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Il Consorzio Olio di Brisighella Dop entra in Origin Italia

Il Consorzio Olio di Brisighella Dop entra in Origin ItaliaRoma, 17 lug. (askanews) – Il Consorzio dell’olio di Brisighella DOP entra in Origin Italia, che ad oggi rappresenta con questo nuovo socio 81 Consorzi di tutela, una associazione di settore, la Afidop, e oltre il 95% della produzione italiana delle Indicazioni Geografiche.


“E’ con grande soddisfazione che il Cda del Consorzio Olio Brisighella DOP ha deciso di aderire all’unanimità a Origin Italia, associazione che raccoglie e rappresenta le eccellenze del food made in Italy – commenta il presidente del Consorzio, Igor Barnabè – dopo l’evento catastrofale dell’alluvione avvenuto nella primavera 2023, siamo ripartiti per rilanciare la nostra DOP e l’adesione a Origin Italia è uno dei passaggi fondamentali per ricominciare e per dare ai nostri associati tutto il supporto di cui hanno bisogno”. La zona di produzione e trasformazione dell’olio extravergine di oliva Brisighella DOP interessa il territorio di alcuni comuni nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena, nella regione Emilia-Romagna. L’olio extravergine d’oliva Brisighella DOP è ottenuto dai frutti della specie Olea europaea L., varietà Nostrana di Brisighella, che deve essere presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%.


La DOP è stata riconosciuta già dal 1996 e l’anno scuccessivo è sorto il Consorzio, ma l’olio extravergine di oliva Brisighella DOP vanta origini antichissime, confermate anche dal recente ritrovamento di un piccolo frantoio a uso familiare risalente all’epoca romana. Il passaggio da una produzione destinata principalmente all’autoconsumo a una destinata alla commercializzazione è invece storia recente, iniziata con la fondazione del frantoio sociale della Cooperativa Agricola Brisighellese nel 1970.

Ue, Ciriani: von der Leyen? Da Meloni nessun voto gratis

Ue, Ciriani: von der Leyen? Da Meloni nessun voto gratisRoma, 17 lug. (askanews) – “Conosco molto bene la determinazione la capacità della nostra presidente (Giorgia Meloni, ndr) credo che non darà nessun voto gratis”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a Start su Sky Tg 24., a proposito dell’appoggio o meno a Ursula von der Leyen per il bis alla presidenza della Commissione Ue.


“Il voto del gruppo di Ecr e il ruolo dell’Italia sarà difeso con le unghie e con i denti perché siamo l’unico governo stabile uscito forte dalle elezioni europee, più forte di quanto non lo fosse prima. Siamo un grande Paese e chiediamo di essere rispettati: non chiediamo che venga rispettato il centro-destra ma deve essere rispettato il ruolo dell’Italia”, ha aggiunto Ciriani.

Il 19 luglio a Roma l’assemblea nazionale di Coldiretti

Il 19 luglio a Roma l’assemblea nazionale di ColdirettiRoma, 17 lug. (askanews) – Appuntamento venerdì 19 luglio con l’assemblea nazionale della Coldiretti a Roma, dalle 10, nel centro congressi di Palazzo Rospigliosi. Saranno presenti il presidente nazionale Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, assieme ad agricoltori e agricoltrici provenienti da tutte le regioni italiane.


Ai lavori interverranno, tra gli altri, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. Un’occasione, annuncia Coldiretti in una nota, per fare il punto della situazione sullo stato del Paese e delle istituzioni europee dopo la recente tornata elettorale, ma anche sulle minacce al Made in Italy a tavola. Un focus sarà dedicato al tema della fauna selvatica.

EssilorLuxottica rileva gruppo abbigliamento Usa Supreme a 1,5 mld

EssilorLuxottica rileva gruppo abbigliamento Usa Supreme a 1,5 mldRoma, 17 lug. (askanews) – EssilorLuxottica ha annunciato di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione del marchio Supreme dal gruppo VF per 1,5 miliardi di dollari. Secondo quanto riporta un comunicato, l’operazione dovrebbe concludersi entro la fine del 2024 ed è soggetta alle consuete condizioni di mercato e all’approvazione delle autorità regolatorie competenti.


Il marchio Supreme opera attraverso una piattaforma digitale e 17 negozi tra Stati Uniti, Asia ed Europa. “L’ingresso nel nostro Gruppo di un marchio iconico come Supreme rappresenta per noi un’incredibile opportunità. Supreme si allinea perfettamente al nostro percorso di innovazione e crescita, offrendoci una connessione diretta con nuovi pubblici, linguaggi e dimensioni creative”. Hanno commentato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato e Paul du Saillant, numero due di EssilorLuxottica. (fonte immagine: SUPREME).

A Ispica una giornata alla scoperta del pomodoro Pachino Igp

A Ispica una giornata alla scoperta del pomodoro Pachino IgpRoma, 17 lug. (askanews) – Arriva il sesto appuntamento stagionale con gli educational tour dedicati ai prodotti agroalimentari siciliani e questa volta il protagonista sarà il Pomodoro di Pachino IGP. Dopo i primi cinque educational tour che hanno avuto come protagonista prima l’Olio Monti Iblei DOP poi il Latte Vaccino QS ed i suoi derivati, la Carota Novella di Ispica IGP, il formaggio Ragusano DOP ed infine il Piacentinu Ennese DOP, è la volta del Pomodoro di Pachino di presentarsi al pubblico durante l’incontro organizzato per giovedì 18 Luglio 2024.


L’evento è coordinato da DOS Sicilia, l’associazione di Consorzi per la promozione e valorizzazione di produzioni tipiche agroalimentari siciliane a marchio DOP, IGP e QS e si terrà in due luoghi di produzione vicino Ispica nel ragusano. La zona di produzione del Pomodoro di Pachino IGP ricade nei comuni di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto e Ispica, nelle province di Siracusa e Ragusa, nella Regione Sicilia.


La coltivazione del pomodoro avviene in ambiente protetto, esclusivamente in serre. Il trapianto viene eseguito nel periodo agosto- febbraio, con l’eccezione della tipologia Cherry e Plum e Miniplum per le quali può essere effettuato tutto l’anno. La forma di allevamento è in verticale; si eseguono la potatura verde e, secondo necessità, anche la cimatura. L’irrigazione viene effettuata utilizzando acque di falda provenienti da pozzi situati nel territorio di produzione. La raccolta è manuale, di solito ogni 3-4 giorni. Le prime coltivazioni del Pomodoro di Pachino IGP risalgono al 1925 ed erano localizzate lungo la fascia costiera, in aziende che potevano disporre di acqua per l’irrigazione proveniente da pozzi freatici. A partire dagli anni Cinquanta si assistette a un’ampia diffusione del pomodoro che è proseguita fino ai giorni nostri, dovuta in particolare all’avvento delle prime serre, in forma di capanne artigianali, e alla profonda crisi che investì la viticoltura di queste zone negli anni Settanta. Questo portò alla nascita delle prime forme associative che iniziarono la commercializzazione del prodotto sia sui mercati nazionali che esteri.


In totale gli incontri dedicati alle eccellenze agroalimentari siciliane nel biennio 2023/24 saranno 17, tutti della durata di un giorno. I prossimi appuntamenti riguarderanno il Pistacchio di Bronte, il Consorzio QS Agnello ed Agnellone ed il Consorzio QS Latte Ovino.

La Pietra (Masaf): Consulta ippica lavora su calendario corse 205

La Pietra (Masaf): Consulta ippica lavora su calendario corse 205Roma, 17 lug. (askanews) – Si è tenuta ieri a Roma, presso il Masaf, la riunione della Consulta dell’ippica presieduta dal sottosegretario Patrizio La Pietra. Classificazione degli ippodromi, criteri per il calendario delle corse ippiche 2025 e presentazione del nuovo handicapper senior, Marco Trentini, sono stati i principali punti della riunione.


“Stiamo lavorando di concerto con tutti i soggetti interessati alla stesura del calendario corse 2025 – ha detto La Pietra – così da poter consentire una adeguata programmazione degli appuntamenti previsti per il prossimo anno. Parametro cardine per l’organizzazione del calendario sarà il numero dei cavalli stanziali sui vari territori, in modo da garantire una distribuzione il più possibile omogenea tra gli ippodromi in attività, evitando inoltre – ha proseguito – sovrapposizioni tra ippodromi limitrofi per specialità, in base alla collocazione geografica e al bacino di utenza”. La Pietra ha spiegato che “ci sarà grande attenzione per la classificazione stessa degli ippodromi che ospiteranno gli eventi. Come già ribadito vogliamo valorizzare tutti gli ippodromi nei quali il concetto di ospitalità, di accoglienza degli spettatori sono considerate la priorità. L’ippica tornerà a crescere – ha garantito il sottosegretario – anche grazie a un calendario corse che tenga conto di tutte le esigenze dei protagonisti del settore, ma allo stesso tempo dobbiamo saper offrire un’adeguata e innovativa esperienza a vecchi e nuovi appassionati di questo splendido sport”.

Human Company in partnership con Hines e Clessidra per nuovo modello di hospitality open air

Human Company in partnership con Hines e Clessidra per nuovo modello di hospitality open airRoma, 17 lug. (askanews) – Human Company, azienda leader in Italia nel turismo all’aria aperta, con 12 strutture ricettive, circa 150 milioni di fatturato e un Ebitda di 40 milioni previsti per il 2024 per il solo perimetro open air, ha siglato un accordo con Hines, società globale di investimento, sviluppo e gestione mmobiliare, e Clessidra, primario operatore nel mercato italiano del private equity, che prevede la sottoscrizione di un aumento di capitale da parte di questi ultimi in una società di nuova costituzione. L’obiettivo della partnership, informa una nota, è quello di supportare l’ambizioso piano industriale del Gruppo Human Company che prevede la crescita della Società attraverso la realizzazione e l’apertura di nuove strutture in Italia, oltre che l’acquisizione di altre esistenti.


L’ingresso nel capitale avverrà attraverso un’operazione del valore complessivo di 120 milioni di euro sottoscritta da Hines, affiancato da un primario investitore internazionale, e Clessidra, che entrano entrambe, per la prima volta, nel segmento del turismo open air. Il closing dell’operazione è previsto per il secondo semestre 2024. L’operazione conferma le ambizioni di crescita di Human Company che, attraverso la partnership con Hines e Clessidra, integra ed accresce le competenze di real estate e corporate governance, per sostenere una nuova fase evolutiva dell’azienda e lo sviluppo di importanti progetti “greenfield”, ovvero realizzati in aree libere e inutilizzate, volti a disegnare un nuovo standard dell’hospitality open-air. L’obiettivo è quello di creare un prodotto distintivo, fondato su un concetto ampio di sostenibilità, per villaggi che abbiano non solo cura della natura che li circonda ma che siano aperti ad un continuo scambio con il territorio e le comunità locali; un turismo che diventi sempre più inclusivo, accessibile e responsabile, ma anche contemporaneo e personalizzato, attraverso la tematizzazione delle strutture ricettive in grado di rispondere ai nuovi bisogni degli ospiti sempre più alla ricerca di una vacanza attiva e di un benessere totale.


La decisione di Hines che, per la prima volta a livello internazionale, conclude un’operazione nel settore del turismo open-air, rientra in una più ampia strategia di investimento del Gruppo su alternative asset con focus sulle piattaforme living e di hospitality open-air. L’ingresso di Hines, in qualità di co investitore e sviluppatore, assicurerà a Human Company sia l’apporto strategico industriale orientato ad una crescita di lungo termine, sia un elevato livello di know-how ed expertise tecnica incentrato sulla gestione dei piani urbanistici e dello sviluppo immobiliare. L’ingresso di Clessidra nel capitale di Human Company, si pone l’obiettivo di garantire l’apporto di competenze manageriali e organizzative che possano supportare il piano di crescita dell’attuale perimetro e lo sviluppo di progetti greenfield distintivi. “Il Gruppo conferma oggi di guardare con coraggio al futuro, forti di una storia di oltre 40 anni, continuando il nostro percorso di crescita e trasformazione culturale e manageriale, necessarie per affrontare le ambiziose sfide che incontreremo nei prossimi anni”, afferma Claudio Cardini, Founder & Honorary Chairman di Human Company. “Attraverso l’operazione con Hines e Clessidra, due partner con i quali abbiamo fin da subito condiviso valori e visione strategica, intendiamo non solo continuare a crescere, rafforzando la nostra posizione di leadership, ma anche costruire un nuovo valore identitario per l’hospitality open air, per un prodotto sempre più distintivo e di qualità”.


“La partnership con Human Company segna l’ingresso di Hines nel settore del turismo open-air coerentemente con la nostra strategia di diversificazione verso asset alternativi. Un’operazione che ci permette di ampliare il nostro portafoglio in un segmento solido e in crescita, nel quale apportare valore aggiunto grazie ad una visione industriale di lungo termine, una piattaforma di professionisti dalla pluriennale esperienza e dal solido know-how e track-record nella gestione di operazioni e progetti complessi”, dichiara Mario Abbadessa, Senior Managing Director & Country Head di Hines in Italia. “Crediamo fortemente nel potenziale del turismo open-air in Italia e siamo certi che la sinergia tra leader riconosciuti sul mercato come Clessidra e Human Company ci consentirà di realizzare progetti d’eccellenza e di generare valore significativo per tutti gli stakeholder coinvolti. Siamo certi che questa collaborazione possa evolversi nel tempo, favorendo ulteriori sviluppi che rafforzeranno l’evoluzione di questo settore.”


“Siamo entusiasti di condividere con le famiglie Cardini e Vannucchi l’avvio di una nuova fase nel percorso di sviluppo di Human Company, con l’ambizione di rafforzarne ulteriormente la posizione di leadership consolidata negli ultimi 20 anni”, aggiunge Marco Carotenuto, Managing Director di Clessidra. “Per Clessidra l’investimento sancisce l’ingresso in un nuovo segmento di mercato – quello del turismo open-air – ad alto potenziale di crescita, sostenuto da macro-trend strutturali di lungo periodo; siamo convinti che Human Company – anche in virtù di nuovi progetti greenfield – possa vantare un posizionamento distintivo nel settore, su cui costruire un solido percorso di crescita di lungo termine. L’investimento al fianco di Hines garantisce l’apporto di un mix di competenze tecniche e manageriali che riteniamo possano rafforzare Human Company e supportare il management team e gli azionisti ad esprimere il pieno potenziale del gruppo”.

La 18esima edizione della Biennale Danza: indagine sull’umano

La 18esima edizione della Biennale Danza: indagine sull’umanoVenezia, 17 lug. (askanews) – Si apre giovedì 18 luglio la 18esima edizione del Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale di Venezia, per il quarto anno diretto da Wayne McGregor, recentemente confermato alla guida artistica anche per il biennio 2025-26. Il titolo dell’edizione 2024 è ‘We Humans’, ‘Noi Umani’, e si propone di svelare la grande complessità, le contraddizioni e il mistero della vita umana attraverso le ricerche sulle forme e le pratiche della danza oggi.


‘Svelare la grande complessità, le contraddizioni e il mistero della vita umana – scrive McGregor – è una delle priorità della carriera dei creativi del movimento invitati alla Biennale Danza 2024. Tutti gli artisti e le compagnie di quest’anno adottano il mezzo della danza come atto filosofico di comunicazione – mettendo alla prova i fondamenti della nostra conoscenza, sfidando le nostre nozioni di realtà ed estendendo la comprensione della nostra esistenza. Attraverso il loro lavoro ci invitano a chiederci da dove veniamo e dove siamo diretti, sondando l’essenziale all’interno, il cosa e il perché della sensibilità. Al centro del loro lavoro ci sono verità fondamentali, espresse in oggetti coreografici viventi realizzati in modo unico che ci parlano profondamente, risvegliano i nostri istinti e stimolano la nostra immaginazione. Nuovi modelli di co-creazione, processi collaborativi sperimentali al di fuori dei mezzi e delle forme artistiche tradizionali, in conversazione con la natura, la scienza, la tecnologia e la politica, ci catapultano in sinergie insolite con intuizioni inaspettate. Artisti che sfruttano le capacità dell’essere umano per superarne il potenziale, mentre ci ricordano con calma, grazia e urgenza che ciò che Noi Esseri Umani condividiamo è molto più grande di tutto ciò che ci divide’. Così lungo l’intero arco del festival si vedrà De Humani Corporis Fabrica, film/installazione di Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor, registi e antropologi che firmano documentari sperimentali noti ai maggiori festival. In cinque diversi ospedali di Parigi i due cineasti seguono le più innovative tecnologie endoscopiche con cui la medicina osserva e opera per un viaggio dentro il mistero del corpo umano che sfida limiti fisici e culturali. Anche la danza cyborg della svizzera Nicole Seiler apre nuove strade e pone nuovi interrogativi. In Human in the Loop la Seiler sottopone a uno ‘stress test’ l’IA, provando a farne l’innesco del processo creativo con i danzatori in scena. Uno sconfinamento tra umano e artificiale che esplora il corpo tecnologico e il corpo biologico.


Un nuovo modo di sperimentare la danza ai tempi dell’IA è offerto anche dalla formazione taiwanese Cloud Gate, che festeggia i suoi cinquant’anni con la danza cosmica di Waves, concepita dal coreografo Cheng Tsung-lung con l’artista digitale Daito Manabe. I movimenti dei danzatori, tradotti in dati informatici, sono rielaborati dall’IA e trasmutati in nuove forme danzanti in dialogo con i danzatori in scena. Cinema d’animazione, teatro, musica, danza sono compresenti in Antechamber, opera degli artisti e musicisti Romain Bermond e Jean-Baptiste Maillet, noti come Stereoptik. Lo spettacolo è il making of di un corto, che narra il risveglio alle meraviglie del mondo di un ragazzo, e immerge il pubblico nel prender forma delle idee, nel materializzarsi di un personaggio, nell’evolversi di una storia, svelando il processo creativo della coppia. L’idea del processo creativo come performance è anche alla base di Find Your Eyes del pluripremiato fotografo britannico Benji Reid, che ha battezzato la sua pratica artistica choreo-photolist, facendo coesistere nelle sue creazioni fotografia, danza, teatro, racconto. Find Your Eyes s’ispira alla sua vita – esplorando vulnerabilità, tragedia e successo attraverso la lente del fotografo. Coreografando tre performer, Reid trasforma il palcoscenico nel suo studio fotografico e crea davanti al pubblico vere e proprie fotografie in movimento.


All’incrocio fra danza contemporanea e radici afro si colloca la ricerca del coreografo colombiano e attivista Rafael Palacios, allievo di Germaine Acogny e Irène Tassembédo, che in vent’anni di carriera ha affermato la diversità della danza afro-colombiana. Con la sua compagnia Sankofa Danzafro, per la prima volta in Italia, Palacios presenta Behind the South: Dances for Manuel, ispirato al romanzo epico di Manuel Zapata Olivella, Changó, el Gran Putas, sull’esperienza diasporica africana tra mitologia, spiritualità, radici ancestrali. Riattiva il mito classico Ruination, che la compagnia britannica di teatro danza Lost Dog, per la regia e la coreografia del fondatore Ben Duke, porta in scena con spirito anticonformista e in chiave contemporanea. Il mito di Medea trova espressione in un dramma giudiziario, riscritto con fantasia e umorismo in un mix di danza, musica, teatro. Il programma di commissioni, produzioni e coproduzioni della Biennale Danza, che destina risorse alla nuova creazione coreografica attraverso bandi nazionali e internazionali e attraverso Biennale College, ma anche attraverso la collaborazione con festival e istituzioni internazionali, vedrà in scena al 18. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, nomi in ascesa accanto a nomi già consolidati della scena contemporanea. Il dinamico duo Miller de Nobili (MdN), vincitore del bando nazionale per una coreografia inedita, con una visione che mescola break dance, danza contemporanea e danza urbana a tecniche teatrali, presenterà There Was Still Time, ispirato al mondo di Samuel Beckett. Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, alias Vidavé, anche loro vincitori del bando nazionale per una nuova coreografia, scavano nel passato con Folklore Dynamics, fra storie, proverbi, giochi, superstizioni e gesti delle diverse tradizioni che prendono forma nel movimento. Accanto a loro Melisa Zulberti, regista, coreografa, artista visiva argentina e vincitrice del bando internazionale per nuove coreografie, porterà alla Biennale il suo progetto interdisciplinare, Posguerra. Cuore pulsante del festival sono i giovani artisti di Biennale College – 16 danzatori e 2 coreografi – che dal 6 maggio al 3 agosto saranno in residenza a Venezia con un programma dedicato di apprendistato artistico che sia occasione di trasmissione di saperi, ma anche di confronto e cimento delle proprie esperienze e della propria creatività, un programma che culminerà nella presentazione di nuove coreografie commissionate dalla Biennale. Si tratta della nuova creazione in prima mondiale di Wayne McGregor, pensata per la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido e realizzata in collaborazione con gli stessi danzatori del College unitamente ai componenti della Company Wayne McGregor. Sempre in prima mondiale The Bench di Cristina Caprioli, Leone d’oro alla carriera, che sarà maestra e creatrice per e con i danzatori del College. Infine due nuove creazioni originali ideate dai coreografi che verranno a breve selezionati, condivise e realizzate con gli stessi danzatori del College. Fra le coproduzioni della Biennale Danza spicca Tangent di Shiro Takatani, cofondatore e direttore artistico di Dumb Type, un nucleo di artisti che della ricerca tecnologica ha fatto uno stile di vita e impiega media diversi nel proprio lavoro, che trova espressione in mostre d’arte e installazioni museali, performance, produzione di audiovisivi, vantando collaborazioni con Ryoji Ikeda e Ryuichi Sakamoto. Tangent, con cui Shiro Takani dopo quasi dieci anni torna al lavoro per il palcoscenico, esplora lo spazio liminale tra arte, scienza e tecnologia.


In controtendenza, Alan Lucien Oyen sceglie un approccio analogico per Still Life, interpreti Daniel Proietto e Mirai Moriyama. Regista, coreografo e artista, esponente di punta di un’area fertile per le arti performative come il Nord Europa, Alan Lucien Oyen è uno dei due coreografi chiamato a creare per il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, oltre che coreografo stabile all’Opera e al Balletto nazionale norvegese e fondatore di un collettivo di artisti, ‘winter guests’. Infine, sempre in coproduzione con la Biennale, la compagnia indipendente con sede a Barcellona GN|MC, ovvero la catalana Maria Campos e il libanese Guy Nader, presenta un nuovo lavoro, ‘un’ode alla vita e alla sua fragile atmosfera’, un incontro fra danzatori che impiegando schemi di movimento ripetitivi e ciclici, evoca un’atmosfera ipnotica che altera la nostra percezione visiva trasformandola in un paesaggio di entità viventi. Tra i più seguiti coreografi della sua generazione, il destinatario del Leone d’argento Trajal Harrell, che ha portato le sue creazioni tanto in luoghi d’arte come in festival e teatri – fra cui MoMA, Stedelijk Museum, Biennale di San Paolo, Biennale di Gwangju, Festival di Avignone, The Kitchen di New York – inaugurerà e concluderà il festival con Sister or He Buried the body e Tambourines. Due lavori esemplari di quella ‘archiviazione fittizia’ con cui Harrell rigenera materiale storico e forme della danza pre-esistenti. Percorrerà il Festival un tributo al Leone d’oro alla carriera Cristina Caprioli, danzatrice, coreografa, teorica sperimentale, accademica e curatrice, che con i suoi lavori esprime un’idea di coreografia come ‘discorso critico in continuo movimento’, in cui l’atto creativo non è mai disgiunto dalla riflessione. Deadlock, Flat Haze, Silver sono fra i suoi ultimi lavori, cui si aggiunge The Bench, che Cristina Caprioli stessa, facendosi mentore d’eccezione, creerà per e con i danzatori e coreografi selezionati di Biennale College. Come ogni anno il festival sarà accompagnato da laboratori per specialisti ma anche aperti a tutti con alcune delle compagnie ospiti. Incontri e conversazioni permetteranno di avvicinare il pubblico agli spettacoli in programma. Infine, Indigo Lewis e Ravi Deprees, maghi dell’obiettivo fotografico l’una e del video il secondo, testimonieranno lungo l’intero arco del festival, compagnie e artisti invitati per l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale.

Consob: in 2023 impennata utili banche (+67%) e assicurazioni (+66%)

Consob: in 2023 impennata utili banche (+67%) e assicurazioni (+66%)Roma, 17 lug. (askanews) – Utili in impennata nel 2023 per le banche e le assicurazioni quotate in Borsa a Milano sul mercato principale, Euronext Milan (Exm), cresciuti rispettivamente del 67% e del 66% in confronto al 2022. Risultati in forte calo, invece, per le altre società quotate (-19,5% l’utile netto nel 2023 su base annua) e per le imprese negoziate (-17%) su Euronext Growht Milan (Egm), la piattaforma di scambi non regolamentata, creata per favorire l’accesso delle Piccole e medie imprese (Pmi) al mercato dei capitali. Lo afferma la Consob con un comunicato, in base al Bollettino statistico per il 2023 pubblicato oggi sul sito dell’Istituto.


Le banche di diritto italiano quotate su Exm hanno registrato un forte aumento degli utili per 26,2 miliardi di euro (+67% rispetto al 2022) principalmente per il miglioramento dei risultati della gestione operativa che hanno evidenziato una forte crescita degli interessi netti (+39% rispetto al 2022), ben superiore all’aumento dei costi operativi. L’andamento favorevole è dovuto, tra l’altro, anche agli ampi margini generati dalla differenza fra tassi di interesse attivi e passivi. A fine 2023, dice l’autorità, il patrimonio netto delle banche quotate è leggermente cresciuto, attestandosi a 191,8 miliardi di euro (+6% rispetto al 2022). Le società di assicurazione di diritto italiano quotate su Exm hanno registrato, invece, un utile netto di 5,4 miliardi di euro nel 2023 in forte rialzo rispetto alla gestione precedente (+66%). La crescita è stata spinta dall’incremento dei proventi netti da attività di investimento (22,7 miliardi nel 2023 contro i -9 miliardi nel 2022) e dei ricavi assicurativi (+5 miliardi di euro rispetto al 2022), parzialmente compensati dall’aumento degli oneri relativi ai sinistri (+4,6 miliardi di euro rispetto al 2022) e delle spese amministrative e di vendita (25,7 miliardi di euro contro i -4,7 miliardi del 2022). A fine 2023 il patrimonio netto delle assicurazioni quotate è salito a 41 miliardi di euro dai 37,6 miliardi di euro di fine 2022.


Di segno opposto la situazione delle società diverse da banche e assicurazioni di diritto italiano quotate su Exm, prosegue la Consob, che hanno registrato nel 2023 utili per circa 24,9 miliardi di euro con una riduzione rispetto all’anno precedente del 19,5%. Il risultato è riconducibile a un leggero peggioramento della gestione operativa (con i ricavi in calo del 18% a fronte della riduzione dei costi operativi del 23%), alla riduzione dei proventi finanziari (-5,3 miliardi di euro) e all’aumento degli oneri finanziari (+3,3 miliardi). A fine 2023 il patrimonio netto delle società diverse da banche e assicurazioni quotate su Exm è cresciuto a 259 miliardi di euro (+4% rispetto a fine 2022). Per quanto riguarda, infine, le società negoziate su Egm, nel 2023 gli utili si sono assestati complessivamente a circa 313 milioni di euro con una riduzione rispetto all’anno precedente del 27%. Il risultato è dovuto ad un peggioramento della gestione operativa: i ricavi, infatti, sono cresciuti del 13% a fronte di un incremento dei costi operativi più che proporzionale del 18%. A fine 2023 il patrimonio netto delle società negoziate su Egm è salito a 4,7 miliardi di euro (+13% rispetto a fine 2022).

First Cisl: in Italia costi credito al consumo più alti di Ue

First Cisl: in Italia costi credito al consumo più alti di UeRoma, 17 lug. (askanews) – L’Italia si conferma il meno conveniente tra i principali Paesi europei per i costi praticati sul credito al consumo. Secondo l’ultima rilevazione della Fondazione Fiba di First Cisl, condotta su dati Bce, il Taeg sulle nuove operazioni a maggio registra una nuova crescita, attestandosi al 10,66% contro il 10,59% toccato ad aprile. Un andamento che si rispecchia in quello dell’area euro, dove Il Taeg è passato da 8,58% a 8,69%. Anche tra gli altri grandi Paesi si conferma la tendenza al rialzo: sia Germania (da 8,34% a 8,46%) che Francia (da 6,76% a 6,82%) fanno registrare aumenti a maggio. Il dato italiano resta comunque sensibilmente più elevato, così come risulta nettamente più elevata la quota che gli italiani destinano al credito al consumo sul totale dei prestiti richiesti: a maggio si arriva al 18,5% contro una media dell’area euro dell’11,2%. Sia per l’Italia che per l’area euro il trend di crescita è costante dall’inizio dell’anno. Lontanissime, in questa classifica, restano Germania e Francia, che si fermano rispettivamente al 9,8% ed al 12,6%.


La domanda dei consumatori italiani non sembra tuttavia risentire di condizioni di accesso così penalizzanti. Rispetto al marzo 2023, infatti, il ricorso a questa forma di indebitamento è cresciuto da 153,9 a 162,4 miliardi (+ 5,88%), in un contesto in cui i prestiti alle famiglie sono calati dello 0,9%. Tra le regioni, a marzo l’aumento maggiore rispetto al trimestre precedente si registra in Toscana (+ 1,64%), Liguria (+ 1,36%) e Molise (1,28%), quello meno significativo in Trentino Alto Adige (+ 0,32%). Se guardiamo al complesso dei prestiti alle famiglie prevale invece il segno meno, con le sole eccezioni di Puglia, Sardegna e Sicilia, dove gli aumenti sono però modesti. In questo quadro si conferma il calo dei tassi sui mutui, con il Taeg che a maggio scende al 4,04% rispetto al 4,09% di aprile. Dopo essere rimasto costantemente su livelli più elevati fino a marzo, il dato italiano da aprile ha iniziato a convergere con quello medio dell’area euro (4,03%), per poi allinearsi quasi del tutto a maggio. I costi di un prestito per l’acquisto della casa restano comunque superiori a quelli richiesti dalle banche in Germania (3,96%), ma non in Francia (4,07%). Dall’analisi emerge inoltre che la rischiosità del credito, rappresentata dal tasso di deterioramento dei prestiti alle famiglie, pur rimanendo su livelli contenuti, è cresciuta costantemente nel corso del 2023 per poi ripiegare nel primo trimestre del 2024 (da 0,262% a 0,246%). Guardando ai dati su base regionale le difficoltà maggiori si registrano al Sud, con il picco in Sicilia (0,408%), seguita da Calabria (0,395%) e Campania (0,364%). Va segnalata inoltre la crescita continua del fenomeno della cessione del quinto dello stipendio, una forma di prestito che, quando correlata ai consumi, denota implicazioni sul terreno sociale che non possono non destare preoccupazione. Dal 2011 al 2023 l’ammontare di questi prestiti è pressoché raddoppiato, passando da poco più di 10 miliardi ad oltre 18 miliardi di euro.


“Preoccupa – sottolinea il segretario First Cisl Riccardo Colombani – la crescita dei volumi con tassi che si mantengono alti, sulla cessione del quinto serve responsabilità. La situazione di indebitamento complessivo della famiglie italiane è più bassa della media delle famiglie europee, ma desta preoccupazione il trend ultradecennale di rialzo del credito al consumo, soprattutto per il livello dei tassi annui effettivi globali, più alti di quasi il 2% della media europea e di quasi il 4% rispetto alle famiglie francesi”.