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Tag: askanews

Toti, Fratoianni (Avs): è l’ora di dissequestrare la Liguria

Toti, Fratoianni (Avs): è l’ora di dissequestrare la LiguriaRoma, 17 lug. (askanews) – “Finalmente andiamo in piazza insieme e per dire una cosa semplice: la Regione Liguria deve essere dissequestrata e la parola ridata ai cittadini. La situazione di cui la Liguria è ostaggio va avanti da troppo tempo, è giusto dare un segnale e farli insieme”. Lo afferma Nicola Fratoianni dell’alleanza Verdi Sinistra in un’intervista sul Secolo XIX, alla vigilia della manifestazione unitaria delle opposizioni e della società civile che vedrà in piazza a Genova Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni.


“Dovrebbe essere evidente a tutti che se dopo più di due mesi questa situazione è destinata a continuare crea un danno ai liguri, un danno che si può evitare solo sul presidente si dimette, perché evidente che questo stallo non è sostenibile per la politica e per le istituzioni. Io penso che sia giusto che le opposizioni in questo Paese debbano prendere l’iniziativa, il nostro contributo deve essere quello di avanzare proposte aperte a tutte e a tutti anche a chi non ci sarà domani in piazza”, prosegue. “Si costruisce una proposta politica per la regione e sulla trama di quella che ci unisce per il Paese: la difesa della sanità pubblica, il lavoro e la sua dignità, la cura e la difesa del territorio ancor di più in una regione fragile come questa, la contrapposizione alle politiche della destra. La definizione di un programma per la Liguria ora è compito per le forze politiche locali e delle realtà civili che si sono opposte a Toti e al suo modello ma gli assi su cui svilupparla ci sono e sono questi”, conclude Fratoianni.

EssilorLuxottica rileva maggioranza di Heidelberg Engineering

EssilorLuxottica rileva maggioranza di Heidelberg EngineeringRoma, 17 lug. (askanews) – EssilorLuxottica ha annunciato di aver firmato un accordo per l’acquisizione di una partecipazione dell’80% in Heidelberg Engineering, azienda tedesca specializzata in soluzioni diagnostiche, tecnologie chirurgiche digitali e soluzioni IT per l’oftalmologia clinica. Con un comunicato, il gruppo spiega che accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia del Gruppo e nel suo percorso in ambito med-tech.


Fondata dal Dott. Gerhard Zinser e Christoph Schoess nel 1990, Heidelberg Engineering dispone di una vasta competenza tecnologica e scientifica nella tomografia a coerenza ottica (OCT), nell’elaborazione e analisi delle immagini in tempo reale, nell’analisi dei dati su larga scala e nella navigazione chirurgica digitale a beneficio dei professionisti del mondo della salute, della scienza e della ricerca in diversi ambiti dell’oftalmologia. Con una presenza in più di 100 paesi, si legge, è un punto di riferimento nella diagnosi precoce delle patologie oculari come il glaucoma e la degenerazione maculare legata all’età. Entrando a far parte di EssilorLuxottica, Heidelberg Engineering continuerà a operare con il proprio marchio ben conosciuto e a offrire le soluzioni di qualità e le competenze che i clienti si aspettano e di cui si fidano.


“L’acquisizione di Heidelberg Engineering, conosciuta nel mondo per la sua esperienza nel rilevamento e nella diagnosi precoci, si iscrive perfettamente nella strategia di EssilorLuxottica di crescere nel med-tech. Condividiamo con Heidelberg Engineering gli stessi valori, una solida cultura in ambito di ricerca e sviluppo e una naturale vocazione all’eccellenza. Con le risorse di cui il nostro Gruppo dispone nel settore dell’ottica, dalla logistica alla produzione fino alla distribuzione globale, supporteremo la crescita di Heidelberg Engineering nel lungo periodo per migliorare l’esperienza di medici e pazienti”, hanno commentato Francesco Milleri, Presidente e Amministratore Delegato, e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato di EssilorLuxottica. L’operazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2024 ed è soggetta all’approvazione delle autorità regolatorie competenti e alle consuete condizioni di mercato.

Oro sale a nuovi massimi, l’oncia tocca 2.487 dollari

Oro sale a nuovi massimi, l’oncia tocca 2.487 dollariRoma, 17 lug. (askanews) – L’oro incrementa i suoi massimi storici, nel corso delle contrattazioni mattutine l’oncia del metallo prezioso per eccellenza ha segnato un massimo a 2.487,4 dollari, superando il record precedente che era stato raggiunto lo scorso 20 maggio. A sostenere le quotazioni contribuiscono anche le accresciute attese di tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve, dopo i segnali giunti negli ultimi giorni dalla Banca centrale Usa, elemento che tende a deprezzare il dollaro, la valuta dominante negli scambi di materie prime.

Antitrust, indagini su pratiche commerciali scorrette Armani e Dior

Antitrust, indagini su pratiche commerciali scorrette Armani e DiorRoma, 17 lug. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha annunciato che, anche a seguito dell’attività svolta dalla Procura e dal Tribunale di Milano di cui è stata data ampia diffusione dagli organi di stampa, ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Armani (Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.A.) e un’istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Dior (Christian Dior Couture S.A., Christian Dior Italia S.r.l. e Manufactures Dior S.r.l.) per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del Consumo.


In entrambi i casi, spiega l’Antitrust con un comunicato, le società potrebbero avere presentato dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, in particolare riguardo alle condizioni di lavoro e al rispetto della legalità presso i loro fornitori. Inoltre, le società avrebbero enfatizzato l’artigianalità e l’eccellenza delle lavorazioni. A fronte di tali dichiarazioni, per realizzare alcuni articoli e accessori di abbigliamento, le società si sarebbero avvalse di forniture provenienti da laboratori e da opifici che impiegano lavoratori che riceverebbero salari inadeguati.


Inoltre opererebbero in orari di lavoro oltre i limiti di legge e in condizioni sanitarie e di sicurezza insufficienti, in contrasto con i livelli di eccellenza della produzione vantati dalle società. Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni presso le sedi delle società Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.A. e anche presso la sede della società Christian Dior Italia S.r.l..

Taxi, Giunta Roma avvia iter per bando 1000 licenze e nuove tariffe

Taxi, Giunta Roma avvia iter per bando 1000 licenze e nuove tariffeRoma, 16 lug. (askanews) – Via libera dalla Giunta comunale di Roma alle due delibere relative al servizio taxi: la prima approva la messa a bando di nuove licenze e la seconda la rimodulazione delle tariffe. Nel primo caso il provvedimento aumenta il numero dei Taxi con 1000 nuove licenze; il bando relativo verrà pubblicato entro la fine di luglio.


Grazie alla già avvenuta introduzione delle “turnazioni integrative”, le cosiddette “seconde guide” che, in questi mesi hanno già raggiunto quota 450 adesioni, il numero complessivo di taxi disponibili su più turni nell’arco delle 24 ore passerà dai 7.700 attuali ai quasi 9.200 dei prossimi mesi. Con la seconda delibera si autorizza invece una rimodulazione delle tariffe entro il limite dell’indice di inflazione previsto; lo scatto inziale al tassametro, fermo dal 2012, passa da 3 a 3,50 euro nei giorni feriali diurni e passa da 7 euro a 7,50 euro la notte, dalle 22 alle 6. Viene, inoltre, introdotta la corsa minima da 9 euro (risultano attualmente sotto questa soglia circa il 3% delle corse totali).


“I taxi sono troppo pochi, ne servono al più presto di più per evitare le scene di file interminabili a cui stiamo assistendo: era necessario intervenire e anche in questo caso ci siamo assunti la responsabilità di farlo” ha osservato il sindaco Roberto Gualtieri. “Siamo arrivati a questo obiettivo affrontando le procedure lunghe e complesse previste dalla legge, non potendo fare affidamento sulla nuova normativa nazionale che avrebbe privato la città delle risorse necessarie a garantire la realizzazione dei servizi collegati all’arrivo delle nuove macchine. A giorni pubblicheremo il bando da 1000 nuove licenze che si affiancheranno alle 450 doppie guide già ottenute con le scelte dei mesi scorsi. Per il Giubileo vogliamo arrivare a disporre di oltre 9mila taxi operativi” ha aggiunto.


Salgono da 50 a 55 euro e da 31 a 40 euro le tariffe minime, rispettivamente dall’Aeroporto di Fiumicino e da quello di Ciampino per arrivare all’interno delle Mura Aureliane (35 e 25 euro la corsa minima per destinazioni fuori dalle Mura). Sale dal 10 al 15% lo sconto per le donne che cercano un taxi per spostarsi di notte, resta al 10 quello per chi deve andare all’ospedale o per chi sta uscendo da una discoteca e non se la sente di guidare, mentre viene introdotto uno sconto del 10% per gli over 70. “Sono molto soddisfatto e ringrazio tutti gli uffici e la categoria, con cui abbiamo avuto un confronto, per essere arrivati a questo risultato – ha commentato l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patané -. Dopo 20 anni di attesa mettiamo a bando 1000 licenze taxi e incrementeremo anche le autorizzazioni Ncc. Speravamo che il Governo ci desse una mano attraverso il Decreto Asset e invece ha approvato una disciplina che ci toglieva risorse in cambio di un paio di passaggi in meno; così ci abbiamo messo qualche settimana di più ma, alla fine, le licenze le abbiamo aumentate lo stesso. Il bando verrà pubblicato entro fine mese”.

Ue,auguri Mattarella a Metsola: momento cruciale per futuro e pace

Ue,auguri Mattarella a Metsola: momento cruciale per futuro e paceBrasilia , 16 lug. (askanews) – “In occasione della Sua rielezione alla Presidenza del Parlamento Europeo Le giungano le più sincere congratulazioni e vivissimi auguri di successo nello svolgimento dell’alto incarico che Le è stato affidato. Incarico che assume in un momento storico cruciale per il futuro della nostra Unione, le cui Istituzioni hanno davanti il difficile quanto fondamentale compito di portare a compimento quel processo di riforma di cui l’Europa ha bisogno per continuare a contare sullo scacchiere internazionale, a beneficio dei nostri cittadini, dei valori che ci uniscono e della pace. In questo spirito Le rinnovo cordiali felicitazioni”. È il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Roberta Metsola, rieletta oggi presidente del parlamento europeo.

Autonomia, ok Consiglio Regionale Toscana al referendum abrogativo

Autonomia, ok Consiglio Regionale Toscana al referendum abrogativoRoma, 16 lug. (askanews) – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (voto a favore di Pd, Italia Viva e Movimento 5 stelle e voto contrario di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e gruppo Misto Merito e Lealtà) le due proposte di deliberazione presentate da Partito democratico, Italia viva e Movimento 5 stelle per l’indizione del referendum abrogativo della legge nazionale 86 del 2024 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione), per chiedere l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata. Una prevede l’abolizione totale della legge nazionale, mentre l’altra, predisposta nell’eventualità che l’abrogazione totale non fosse ritenuta ammissibile l’intera abrogazione, ne prevede l’abrogazione di un’ampia parte. Le proposte sono state firmate dai capigruppo della maggioranza Vincenzo Ceccarelli (Pd), che le ha illustrate all’Aula, Stefano Scaramelli (Italia viva) e dalla consigliera Silvia Noferi per il Movimento 5 stelle.


Con la prima il Consiglio delibera di richiedere il referendum abrogativo ai sensi dell’art. 75 della Costituzione e a norma della legge n. 352 del 1970. Il quesito indicato è il seguente: «Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n. 86, “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”?». La seconda indica il quesito: «Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n. 86, “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, limitatamente alle seguenti parti?». Seguono gli articoli e i commi dei quali si chiede l’abrogazione.


In entrambi i casi, il Consiglio regionale dà mandato al presidente dell’Assemblea legislativa di comunicare la presente deliberazione ai Consigli regionali di tutte le altre Regioni, con invito all’adozione di un uguale atto affinché si possa dare seguito all’iniziativa referendaria. Respinti, invece, i due ordini del giorno presentati dal gruppo Fratelli d’Italia che intendevano impegnare il presidente e l’esecutivo regionale “a proseguire nel percorso di contrattazione con il Governo centrale in merito all’autonomia differenziata, rinunciando alla presentazione della richiesta di referendum abrogativo”. Gli atti, inoltre, volevano impegnare la Giunta “a presentare entro 90 giorni da oggi una relazione specifica ed aggiornata – rispetto alle ipotesi svoltesi nella comunicazione del 17 luglio 2018, sulle materie ex art. 116 e 117 Cost. che potrebbero essere gestite dalla Regione Toscana”. In quella comunicazione il Consiglio regionale aveva approvato una risoluzione che invitava l’esecutivo regionale a proseguire “nell’azione per l’attribuzione della maggiore autonomia portando avanti i passaggi procedurali necessari per giungere all’intesa con il Governo, attivando il coinvolgimento degli enti locali e del Consiglio regionale”.

G7 Commercio, primo giorno tra cooperazione, Omc e accesso ai mercati

G7 Commercio, primo giorno tra cooperazione, Omc e accesso ai mercatiVilla San Giovanni, 16 lug. (askanews) – “Per i prossimi giorni la Calabria, una bellissima regione al centro del Mediterraneo, sarà la vostra casa e il cuore dell’economia mondiale”, ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani aprendo il G7 del Commercio che si svolge a Villa San Giovanni nel resort dell’Altafiumara. Un vertice che è stato dedicato alle priorità della Presidenza italiana del G7, dialogo, cooperazione, resilienza delle catene di approvvigionamento, commercio internazionale libero, aperto e sicuro. Temi che “confluiranno in una dichiarazione conclusiva forte, il sigillo di un G7 commercio che è solo alla sua terza edizione, ma che crediamo debba essere una componente fondamentale di ogni Presidenza”, una dichiarazione affiancata da un “testo politico” la Dichiarazione della presidenza “in cui riassumere lo spirito e la sostanza del nostro lavoro e delineare la visione di un commercio internazionale sempre più aperto, libero e sicuro, paritario, motore di crescita, benessere e pace”, ha spiegato Tajani parlando ai suoi colleghi.


“Di fronte alle sfide legate al commercio internazionale “le libertà di scambio e di navigazione sono fondamentali per il commercio e la crescita globale. Un accesso incondizionato ai mercati internazionali e alle rotte marittime consente un movimento efficiente di beni, servizi e risorse. Garantire queste libertà richiede uno sforzo collettivo per assicurare che il sistema commerciale mondiale rimanga aperto e inclusivo, a beneficio di tutti i partecipanti e a favore della stabilità e della prosperità globale”, così recita la Dichiarazione della Presidenza-riunione G7 del commercio. Una prima giornata del vertice che ha visto un focus anche sul Porto di Gioia Tauro, vero ponte tra i mercati orientali e occidentali e primo in Italia per movimentazione di container. I ministri hanno visitato la struttura, operativa 365 giorni all’anno e che è centrale anche per l’iniziativa del governo “Food for Gaza”, come ha sottolineato Tajani.


Ospiti dell’evento in Calabria, anche Brasile, Corea del Sud, Vietnam, Turchia, India, Nuova Zelanda. “Questo G7 Commercio è una sorta di stati generali del commercio mondiale. È una scelta politica precisa. Il governo italiano sostiene con forza l’impegno per il dialogo e la cooperazione con i Partner globali. Chiudersi è la negazione del commercio globale. Più commercio globale vuol dire crescita, pace e sicurezza. Le parole d’ordine della Presidenza italiana del G7!”, ha dichiarato Tajani spiegando l’invito a diversi Paesi esterni al G7: “I nostri paesi che sono campioni di democrazia, favorevoli all’economia di libero mercato non devono arroccarsi in difesa ma devono giocare una politica di apertura, uniti ma aperti al confronto con altre realtà che cercano il dialogo”. Tajani ha annunciato per questo vertice in formato Commercio (solo il terzo in questa versione) “due giorni di lavoro intenso e molto concreto”, che si concentrerà anche sulle trattative per la riforma dell’Organizzazione mondiale del Commercio: “Dobbiamo anche cambiare alcune regole dell’Organizzazione mondiale del commercio che oggi appaiono inadeguate, perché ci sono nuove realtà e ci sono innovazioni tecnologiche importanti. E questo richiede uno sforzo di tutti quanti noi, un approccio costruttivo e una disponibilità al dialogo e al compromesso”, ha spiegato il vicepremier aprendo la sessione con i rappresentanti dell’imprenditoria del B7 Italy. Tema che è stato trattato anche dagli altri ministri presenti. Il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha sottolineato che l’Omc “non deve essere usata in modo errato, ma abbiamo bisogno di una sorta di piattaforma in cui le controversie possano essere risolte e i problemi che abbiamo nel mondo possano essere superati su una base più ampia e comune”, come nel caso della pesca, “vorrei quindi dire ai colleghi statunitensi e agli altri che dovremmo continuare a lavorare alla riforma dell’Omc”. E nella dichiarazione della Presidenza, diffusa al termine della giornata, la tematica è ben delineata: “Il libero scambio e i principi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale del Commercio rimangono gli elementi costitutivi della prosperità economica globale. Essi forniscono un quadro di riferimento in cui i Paesi possono impegnarsi in una concorrenza leale, ridurre gli ostacoli al commercio e promuovere l’integrazione economica. Adattare le regole dell’Organizzazione alle nuove realtà e alle innovazioni tecnologiche è il modo migliore per assicurare che essa continui a svolgere il suo ruolo essenziale nel promuovere il commercio e la crescita economica e garantisca condizioni di parità per tutti”, si legge nel testo.


Nella prima giornata, una delle tappe è stata quella al porto di Gioia Tauro. Il primo porto italiano per traffico merci e ottavo in Europa. “Una grande infrastruttura logistica nel cuore del Mediterraneo. Un ponte per tutti i continenti, dall’Asia all’America Latina! Da qui è partito ad esempio pochi giorni fa via nave un moderno scanner delle nostre Dogane che nell’ambito del programma ‘Food for Gaza’ abbiamo messo a disposizione di Cipro per rafforzare il corridoio marittimo per gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza”, ha dichiarato Antonio Tajani. “Siamo lieti di poter dare un aiuto concreto alla buona riuscita dell’iniziativa umanitaria voluta dal governo, l’impegno dell’Agenzia sarà massimo” per Food for Gaza, ha sottolineato il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse. Il Porto di Gioia Tauro è “il più grande porto di transhipment d’Italia, un gioiello della Calabria e del Meridione, da qui parte tutto”, grazie ai “cinque chilometri di banchine”, ha spiegato dal canto suo Andrea Agostinelli, presidente del Porto Gioia Tauro nel corso della visita dei ministri del G7 del Commercio presso la struttura portuale che “lo scorso anno ha movimentato 3,5 milioni di Teus (unità equivalenti per container) e punta a quattro milioni per il 2024”. Nel corso della visita il ministro Tajani, ha presentato ai ministri l’iniziativa umanitaria “Food for Gaza” e la squadra dei dodici formatori che si recherà a Cipro per addestrare il personale locale all’utilizzo dello scanner che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha messo a disposizione, per rendere più celeri i controlli dei container che da Cipro portano aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.


Nel Porto di Gioia Tauro operano due grandi gruppi, MSC, azionista di Medcenter container terminal (MCT) che con il terminal distribuito su quasi due milioni di metri quadrati movimenta migliaia di container 24 ore su 24 tutto l’anno, con il 41% dell’import che entra in Italia che accede da questa struttura intermodale. Oltre ai container, per cui Gioia Tauro è il primo porto d’Italia, e tra i primi in Europa, nella struttura opera anche Grimaldi con il terminal Automar che si occupa di movimentazione auto in particolare per Stellantis. Il Porto di Gioia Tauro è collegato attraverso quattro binari alla stazione nazionale di Rosarno, a quattro hub intermodali, Nola, Bari, Padova e Bologna, con 120 porti al mondo, 60 dei quali nel Mediterraneo. Inoltre, grazie alla profondità di 18 metri del canale, lungo 3,5 chilometri e largo 250 metri, a Gioia Tauro possono attraccare i cosiddetti giganti del mare, le navi più lunghe al mondo, circa quattro campi da calcio. Le gru, in dotazione, hanno uno sbraccio che copre 24 file di container contemporaneamente e consentono di movimentare le merci verso navi più piccole, trasporto su ferro o gomma. Il Porto è uno snodo cruciale nelle rotte commerciali internazionali, si posiziona tra Suez e Gibilterra con le merci che arrivano dal Far East, e nel periodo della pandemia, riporta l’ufficio stampa della struttura, il Porto è cresciuto come anche nei primi sei mesi del 2024, nonostante la crisi del Mar Rosso, registrando +13,7%. (di Daniela Mogavero)

”Storie del passato, voci del presente”, un inno al femminile

”Storie del passato, voci del presente”, un inno al femminileRoma, 16 lug. (askanews) – “Storie del passato, voci del presente” – edito da Graus – è una storia fatta di storie. Voci di donne dal passato che influenzano le autrici di questa raccolta, le loro vite, le loro scelte. E così, come in uno specchio, ognuna di loro si riflette in una donna della storia: un’esperienza, una debolezza, una virtù, un talento… Forse è questo il miglior modo di conoscere noi stesse? Ciò che è stato ci guida nel presente, le donne straordinarie di ieri ci permettono di realizzare i nostri sogni, nonostante le difficoltà, nonostante sia ancora troppo difficile essere donne in un mondo in cui sono spesso ricordati solo gli atti eroici di uomini della storia. Questa raccolta è un’ennesima rivelazione di forza e coraggio, un inno al femminile, una riflessione e un insegnamento. La presentazione è in programma giovedì 18 luglio alle ore 18, presso l’Istituto di Cultura Meridionale in via Chiatamone, 63 (“Palazzo Arlotta”). Un testo per celebrare ogni donna che si ritrova a combattere contro una società che tenta di marginalizzarla, contro persone che tendono a sottovalutarla. Dieci racconti che si impongono contro gli stereotipi che da sempre hanno accompagnato la figura del sesso femminile. Parole che sostengono e spronano, che inondano il lettore di coraggio e di audacia. Il messaggio delle autrici è chiaro, e il titolo ne è rivelatore, suggerendoci di fare tesoro nel nostro presente di queste storie passate perché, sfortunatamente, non potrebbero essere più attuali di così. Alla presentazione, moderata dal giornalista e scrittore Lino Zaccaria, ci saranno le autrici Assunta Ferrante, Maddalena Ferraro, Magda Mancuso, Gaetana Morgese, Michela Mortella, Milena Setola, Stefania Starace, Antonietta Sorrentino, Laura Varriale ed Manuela Morra. Introduce l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, segretario generale Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania. Conclusioni di Pietro Graus, editore.

Parlamento europeo, il trionfo storico di Roberta Metsola

Parlamento europeo, il trionfo storico di Roberta MetsolaStrasburgo, 16 lug. (askanews) – E’ un vero e proprio trionfo, quello con cui la maltese Roberta Metsola (Ppe) è stata confermata, oggi a Strasburgo, presidente del Parlamento europeo, con il numero più alto di voti, 562, mai registrato per questo tipo di elezione.


Quando era stato eletta la prima volta, nel gennaio 2022, Metsola aveva ottenuto 458 voti. Nel suo mandato precedente ha dimostrato una grande abilità politica e capacità di unire e di rappresentare l’insieme de Parlamento europeo, indipendentemente dalle forze politiche che l’avevano appoggiata. Gli eurodeputati che hanno votato sono stati 699, quindi 21 in meno dei 720 totali. I voti “espressi” (con l’esclusione di 76 schede bianche o nulle) sono stati 623.


L’elezione era a suffragio segreto, e non si può dire con certezza chi abbia votato a favore di Metsola. Ma è chiaro che l’hanno sostenuta molti più eurodeputati di quelli che siedono nei grandi gruppi “europeisti”: il suo Ppe (188 seggi), i liberali di Renew (77), i Socialisti e Democratici (136), l’hanno appoggiata in modo compatto, e probabilmente anche i Verdi (53). E devono averla votata pure, almeno in buona parte, i Conservatori dell’Ecr (74), compresi gli italiani di Fdi. Ma anche così, per arrivare alla cifra di 562, mancano ancora all’appello una trentina di voti, che sono venuti molto probabilmente da una parte del nuovo gruppo di destra “Patrioti per l’Europa” (84 seggi), e in particolare dagli italiani della Lega.


Le 76 schede bianche o nulle vengono invece sicuramente dall’estrema destra dei “Patrioti” e dell’altro nuovo gruppo formatosi la settimana scorsa, l’”Europa delle Nazioni sovrane” (Esn, 25 seggi), e probabilmente anche da una parte dei “non iscritti” (32 seggi). L’altra candidata, la spagnola Irene Montero della Sinistra, ha avuto 61 voti, ovvero 15 in più dei seggi del suo gruppo (46), che si può ipotizzare siano arrivati da qualche eurodeputato socialista e forse da qualche verde. Gli otto eurodeputati del M5s, che fanno parte ora della Sinistra, dovrebbero aver sostenuto per Montero, ma non è escluso che qualche voto sia andato a Metsola.


Complessivamente, infine, si può dire che quasi tutti gli eurodeputati italiani dovrebbero aver votato per Metsola.