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Cinema, U. S. Palmese dei Manetti Bros. da ieri in trecento sale

Cinema, U. S. Palmese dei Manetti Bros. da ieri in trecento saleMilano, 21 mar. (askanews) – E’ uscito ieri in 300 sale italiane U.S. Palmese dei Manetti Bros., distribuito da 01 Distribution. Girato in Calabria, il film è una favola calcistica, intrisa di emozione e allegria, dove il battito dei cuori si intreccia con la voglia di credere ancora nei sogni.


Il film, presentato in anteprima alla dicidannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma e all’International Film Festival di Rotterdam, è prodotto da Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., Carlo Macchitella, una produzione Mompracem con Rai Cinema, con il sostegno della Calabria Film Commission, in associazione con Loka Film. “E’ un film che aiuta a sognare in grande – afferma Rocco Papaleo – Quello di cui abbiamo bisogno per evolverci e diventare quello che meritiamo di essere. Il lavoro della Calabria Film Commission va proprio in questa direzione, per valorizzare il nostro territorio, per offrire delle opportunità concrete”.


“La Film Commission Calabria – dichiara Marco Manetti dei Manetti Bros. – investe molto nelle produzioni ma lo fa con cognizione di causa. Il contributo che noi riceviamo dobbiamo riutilizzarlo sul territorio. Abbiamo trovato una grande squadra con il quale abbiamo creato insieme un film piacevole e poetico”. “Un film che rimane tra i migliori di questa nuova Film Commission – sottolinea il presidente della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande – Sono molto felice di questa nuova narrazione e di collaborazioni preziose e proficue come quella con i Manetti Bros. che danno un contributo importante e prestigioso al nostro lavoro”.


“Quando la fondazione eroga il contributo – evidenzia Giampaolo Calabrese, project manager Calabria Film Commission – le produzioni hanno un obbligo di spesa del 130% dell’importo ricevuto, e devono farlo investendo le realtà produttive regionali, quindi, sono risorse economiche che restano completamente in Calabria, creando lavoro e crescita.” Nel cast Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Giulia Maenza, Lisa Do Couto Teixeira, Max Mazzotta, Massimo De Lorenzo, Gianfelice Imparato, Massimiliano Bruno, Guglielmo Favilla, Aurora Calabresi, Giuseppe Futia, Mario Russo, Luca Attadia, Salvatore Costa, Antonio Di Turi, Adriano Fedele, con la partecipazione di Guillaume De Tonquedec e con Claudia Gerini nel ruolo della poetessa Ferraro.

”Cutro, Calabria, Italia”, Calopresti: il racconto della solidarietà

”Cutro, Calabria, Italia”, Calopresti: il racconto della solidarietàMilano, 10 mar. (askanews) – “Cutro Calabria Italia non è solo un documentario che non vuole far dimenticare, ma anche la straordinaria partecipazione dei calabresi a cercare di dare solidarietà a quella povera gente che arrivava dalla Turchia. Cutro Calabria Italia è il cinema che si fa realtà, per poter condividere il bisogno delle persone di un’umanità che nessuno può spegnere”. Il regista Mimmo Calopresti commenta così il Nastro d’argento 2025, sezione “Cinema del reale”, ottenuto dal documentario da lui diretto, “Cutro, Calabria, Italia”


Prodotto da Alfa Multimedia per la Calabria Film Commission, il documentario racconta la tragedia di Cutro e la capacità dei calabresi di accogliere e mostrare umanità dinanzi al bisogno. Il documentario racconta i fatti del 26 febbraio 2023, quando un vecchio caicco di legno, con 180 migranti a bordo, è naufragato a Steccato di Cutro, in provincia di Crotone.


“Davanti all’immane tragedia, i cutresi e tutta la popolazione locale non sono rimasti indifferenti – si legge in un comunicato della Calabria Film Commission – hanno aperto le loro case e i loro cuori, come da fratello a fratello. Il regista ha raccontato e documentato le conseguenze del naufragio e la solidarietà e il senso di responsabilità fattiva delle istituzioni calabresi e della gente di Calabria”.

Cinema, U.S. Palmese dei Manetti bros. riporta il cinema a Palmi

Cinema, U.S. Palmese dei Manetti bros. riporta il cinema a PalmiMilano, 6 mar. (askanews) – Lunedì 10 marzo il Cinema Teatro Nicola Antonio Manfroce della città di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, dopo trent’anni di inattività come sala cinematografica, riaccenderà le sue luci per ospitare l’anteprima del nuovo film dei Manetti bros., U.S. Palmese. E proprio grazie a questa pellicola l’unico cinema della città tornerà attivo, accogliendone la programmazione dal 20 marzo. Una riapertura storica che “riconsegna alla comunità un luogo di grande valore, un segnale di rinascita che accende emozioni e sogni, dando nuova linfa al Cinema, anche nei centri più piccoli”, si legge in un comunicato della Calabria Film Commission.


Oltre ai registi, saranno presenti nella città calabrese, che li ha ospitati durante le riprese, i protagonisti del film: Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Giulia Maenza, Max Mazzotta, oltre al produttore Pier Giorgio Bellocchio, il distributore, la Fondazione Calabria Film Commission e il suo presidente Anton Giulio Grande, moltissimi ospiti d’eccezione. Un’occasione unica per la città, al centro dell’appuntamento che darà il via alla promozione del film e al tour che coinvolgerà moltissime città italiane, partendo proprio dalla Calabria. Il giorno seguente, martedì 11 marzo, sono previste due anteprime speciali: i registi e il cast incontreranno il pubblico al The Space Cinema di Catanzaro alle ore 19 e al The Space Cinema di Lamezia Terme alle ore 20. U.S. Palmese è un’autentica favola calcistica, intrisa di emozione e allegria, dove il battito dei cuori si intreccia con la voglia di credere ancora nei sogni. Nel cast Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Giulia Maenza, Lisa Do Couto Teixeira, Max Mazzotta, Massimo De Lorenzo, Gianfelice Imparato, Massimiliano Bruno, Guglielmo Favilla, Aurora Calabresi, Giuseppe Futia, Mario Russo, Luca Attadia, Salvatore Costa, Antonio Di Turi, Adriano Fedele, con la partecipazione di Guillaume De Tonquedec e con Claudia Gerini nel ruolo della poetessa Ferraro. Il film, presentato in anteprima alla diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma e all’International Film Festival di Rotterdam, è prodotto da Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., Carlo Macchitella, una produzione Mompracem con Rai Cinema, con il sostegno della Calabria Film Commission, in associazione con Loka Film e uscirà nelle sale il 20 marzo 2025 distribuito da 01 Distribution.


L’anteprima del 10 marzo a Palmi sarà a inviti, mentre quelle dell’11 saranno aperte al pubblico.

Riparte “L’orodicalabria”. A caccia di talenti tra giovani imprenditori

Riparte “L’orodicalabria”. A caccia di talenti tra giovani imprenditoriCosenza, 3 mar. (askanews) – Andare a caccia di talenti per sviluppare un rinnovato tessuto imprenditoriale, giovane e capace di cogliere le migliori opportunità che la Calabria offre, costruendo una narrazione della regione che si lasci alle spalle la retorica dei luoghi comuni negativi. Riparte con questo obiettivo l’attività dell’associazione “L’orodicalabria”, nata lo scorso anno proprio per incentivare lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Sarà affidata da quest’anno ad un comitato scientifico costituito da 13 personalità rappresentative del mondo accademico e culturale, delle organizzazioni di categoria, di manager e professionisti. Un think tank la cui guida è affidata all’Università della Calabria, partner strategico dell’iniziativa ideata con il sostegno della regione Calabria.


Del comitato fanno parte: Ernesto Magorno e Francesco Verderami, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’associazione “L’orodicalabria”; Silvano Barbalace, segretario regionale di Confartigianato; Federica Basile, segretaria di Coldiretti per la provincia di Cosenza; Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria; Eugenio Gaudio, rettore emerito dell’università La Sapienza di Roma; Gianluigi Greco, docente di Informatica e direttore del Dipartimento di matematica e informatica dell’Università della Calabria; Antonio Lirosi, avvocato esperto di diritto amministrativo; Maurizio Muzzupappa, docente presso il Dipartimento di ingegneria energetica e gestionale dell’Università della Calabria; Paolo Praticò, dirigente del Dipartimento per lo sviluppo economico della regione Calabria; Gaetano Quagliariello, docente di Storia contemporanea all’università Luiss, ex senatore e presidente della Fondazione Magna Carta; Giuseppe Stigliano, imprenditore, manager e docente presso la School of management Ucl a Londra e presso il Politecnico e la Uilm a Milano; Francesca Urpis, head of business di Next Group, leader nell’organizzazione di eventi. Il gruppo di lavoro è stato presentato oggi a Cosenza, nella sede della Provincia. “Sul nostro territorio – ha ricordato il sindaco del capoluogo bruzio, Franz Caruso – pesa lo spopolamento, l’emigrazione di intelligenze. L’iniziativa ‘L’orodicalabria’ è fondamentale per invertire la tendenza, con il sostegno delle istituzioni si possono così creare occasioni perchè i nostri giovani talenti restino nella loro terra e costruiscano qui il loro e il nostro futuro”. “Quest’associazione è importante per le nuove generazioni – ha fatto eco la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro – offre loro interessanti opportunità per restare in Calabria”.


“Nessun progetto personale o politico, nessun interesse particolare da veicolare – ha tenuto a precisare Francesco Verderami, giornalista del Corriere della Sera e ‘padre’ dell’iniziativa -. Con il sostegno della Regione e dell’Università della Calabria noi vogliamo andare a caccia di talenti e creare una vetrina per le giovani aziende calabresi, mettendo in rete le imprese. Negli ultimi tempi si è registrata una piccola inversione di tendenza in questa regione, va sostenuta, aiutando ad emergere le nuove energie imprenditoriali, le giovani speranze, i talenti che costruiranno il futuro”. Per questo, oltre alla seconda edizione della Summer School, che anche quest’anno sarà ospitata a Belvedere Marittimo (Cs), saranno istituite borse di studio da destinare a progetti o a singoli aspiranti imprenditori. Si tratta di una “opportunità significativa – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Rosario Varì – per raccontare la Calabria in modo diverso”, mettendo da parte stereotipi e luoghi comuni. C’è sul territorio un vero e proprio “ecosistema dell’innovazione”, rappresentato dai tre atenei calabresi, di cui l’Università della Calabria è “un’eccellenza”. Realtà con le quali il governo regionale già collabora, ha rivendicato, sostenendo in modo consistente innovazione e ricerca. “Serve però un approccio sinergico per comunicare ai giovani tutte le opportunità, dobbiamo far inorgoglire i nostri ragazzi: quanto più riusciremo a comunicare bene tanto più aiuteremo lo sviluppo. Raccontiamo il bello di questa regione”, ha concluso Varì.


Entusiasta delle iniziative che “L’orodicalabria” si prepara a mettere in campo, il rettore dell’Unical Nicola Leone, convinto che “la sempre maggiore globalizzazione offra alla Calabria la possibilità di affermarsi, superando il gap di una localizzazione marginale e l’handicap infrastrutturale che l’hanno sempre penalizzata”. “In questa regione nascono importanti e significative iniziative in ambito digitale, si riesce a fare impresa. Con una maggiore sinergia istituzionale si può fare meglio. L’Unical farà la sua parte a 360 gradi”, ha assicurato il Rettore. Sfruttando il background di cui dispone (i due docenti che siedono nel comitato scientifico dell’associazione, ad esempio, fanno parte del cda dell’eco-sistema dell’innovazione) e puntando su realtà presto operative, come quella dell’Innovation palace che ospiterà proprio le imprese più innovative. “Ci sono tanti temi per una collaborazione efficace, sono sicuro che potremo dare un contributo concreto a sostegno dei giovani imprenditori”, ha concluso Leone.

Medu: inaccettabile sfruttamento braccianti stranieri Piana Gioia Tauro

Medu: inaccettabile sfruttamento braccianti stranieri Piana Gioia TauroRoma, 25 feb. (askanews) – A 15 anni dalla rivolta di Rosarno le condizioni lavorative dei braccianti stranieri nella Piana di Gioia Tauro continuano a essere di “inaccettabile sfruttamento”. È quanto emerge dal report di Medu, i Medici per i Diritti Umani, che da dodici anni opera nella zona con la sua clinica mobile, nell’ambito del progetto “Campagne aperte: laboratorio di pratiche territoriali per promuovere la dignità della vita e del lavoro”.


Nella recente stagione, da novembre 2024 a febbraio 2025, il team Medu – composto da un medico, un coordinatore, un mediatore culturale e un’operatrice legale – ha fornito assistenza medica e socio-legale a 371 persone attraverso uscite regolari, tre volte a settimana, presso la tendopoli di San Ferdinando, il casolare di contrada Russo a Taurianova e Largo Bruniani a Rosarno. Le persone assistite sono prevalentemente uomini di età compresa tra 31 e 50 anni (61%), provenienti da quasi tutti i Paesi dell’Africa occidentale, ma anche dal Maghreb (Tunisia, Marocco, Mauritania), dal Sudan, dal Camerun e dalla Bulgaria. I dati raccolti confermano una situazione già riscontrata negli anni passati: la gran parte dei lavoratori incontrati (87%) possiede un permesso di soggiorno regolare. Tra di essi, il 25% è titolare di protezione sussidiaria, il 17% di permesso per lavoro subordinato e ancora il 17% di protezione speciale. Solo il 10% delle persone intervistate si trovava in condizioni di irregolarità per il soggiorno e il 3% non ha fornito informazioni. Nonostante molti braccianti (70% delle persone che hanno fornito indicazioni in merito) abbiano un contratto di lavoro a breve termine (di una settimana, uno, due o tre mesi), essi si trovano spesso a subire riduzioni in busta paga, salari inferiori a quelli contrattuali, riposi e ferie ridotti o addirittura inesistenti. I braccianti senza contratto (30% delle persone che hanno fornito informazione sul contratto) sono ovviamente ancor più esposti a condizioni di sfruttamento. Quanto alle modalità di pagamento: su 66 lavoratori, il 35% riceve il salario esclusivamente in contanti, il 33% tramite bonifico e il restante 32% con una modalità mista. Per quanto riguarda la busta paga, tra le 55 persone che hanno rilasciato informazioni in merito, il 58% ha dichiarato di non riceverla, e solo una ha affermato di raggiungere, tramite essa, le 102 giornate necessarie per la richiesta della disoccupazione.


Critica anche la situazione degli alloggi: “persistono gravi difficoltà” nel reperire una sistemazione presso centri abitati, costringendo molti lavoratori a soluzioni di estrema precarietà in contesti periferici, abusivi e insalubri. “Preoccupante” la condizione dell’ex tendopoli ministeriale di San Ferdinando, il più grande insediamento informale della Calabria. Creata originariamente come presidio temporaneo per ospitare circa 500 persone, sottolinea il report di Medu, “oggi è un ghetto in continua espansione”, con la costruzione di baracche e strutture precarie. La tendopoli versa “in uno stato di totale degrado, priva di servizi essenziali, senza acqua potabile ed elettricità e raccolta dei rifiuti, e con condizioni igienico-sanitarie allarmanti”. Le istituzioni hanno annunciato la realizzazione, nell’arco di un anno e mezzo, di 44 chalet in un’ex azienda agricola tra San Ferdinando e Rosarno, destinati ad accogliere 180 braccianti come misura per il superamento delle criticità della tendopoli. Un’iniziativa che, secondo Medu, rischia di tradursi “in un nuovo ghetto isolato, anziché in un percorso reale di integrazione. Il numero di posti previsti risulta inoltre ancora insufficiente rispetto al fabbisogno reale di alloggi durante la stagione agrumicola”. “Le condizioni di vita e di sfruttamento dei lavoratori agricoli migranti – sottolinea Medu – si riflettono direttamente sulla loro salute. Le patologie più comuni tra i braccianti sono legate alla durezza del lavoro nei campi, all’insalubrità delle soluzioni alloggiative, all’esposizione a prodotti agrochimici e alle difficoltà di accesso al sistema sanitario. Tra i problemi di salute riscontrati, le malattie dell’apparato osteoarticolare e dell’apparato digerente sono le più frequenti, seguite da problemi odontoiatrici e malattie del sistema respiratorio”.

Il 6 marzo nelle sale “Il migliore dei Mali”, regia Violetta Rovetto

Il 6 marzo nelle sale “Il migliore dei Mali”, regia Violetta RovettoMilano, 21 feb. (askanews) – “Il migliore dei mali”, opera prima di Violetta Rovetto, nota su YouTube come Violetta Rocks, dopo essere stato presentato come evento speciale del 34° Noir in Festival lo scorso dicembre a Milano, esce nelle sale italiane il prossimo 6 marzo. Il film – sceneggiato da Violetta Rovetto (suo anche il soggetto) insieme a Josella di Porto e Tommaso Santi e realizzato con il sostegno della Calabria Film Commission – è liberamente tratto dalla miniserie Il migliore dei mali – L’uomo di latta, scritta dalla stessa Rovetto, intensa graphic novel pubblicata nel 2019 da Shockdom che ha portato nel panorama fumettistico italiano un’opera diversa dalle altre e per nulla scontata, con tematiche caratterizzate anche dal forte impatto sociale.


La storia è ambientata sul finire degli Anni Novanta e vede protagonisti cinque ragazzi alle prese con la scomparsa di un cane; sullo sfondo, incombente, un’industria chimica, la Termaranto, fonte di sostentamento della maggioranza della popolazione e piena di verità celate. Le sue esalazioni tossiche oltre ad aver portato via qualcosa ai ragazzi sembrano anche aver “donato” loro qualcosa in cambio. Un’avventura tra giallo e fantastico dove i misteriosi avvenimenti che si verificano attorno ai ragazzi e alla cittadina li porteranno a scontrarsi con “il migliore dei mali”. Protagonista delle quattro settimane di riprese è stata in particolare la provincia di Cosenza a partire dalla fascia costiera con i comuni di San Lucido e Torremezzo di Falconara, piccolo abitato a vocazione turistica affacciato sul mar Tirreno unica frazione del comune di Falconara Albanese. Le riprese poi, sempre all’interno della stessa provincia, si sono spostate nella nota località turistica montana di Camigliatello Silano, rinomato borgo della Sila Grande e una delle perle dell’entroterra della regione. La Regione Calabria è stata infine ancora set del film a Cosenza, nota anche come la città dei Bruzi, di antichissime origini in cui storia, tradizioni e modernità si fondono alla perfezione. “In questa storia – sottolinea la regista e sceneggiatrice Violetta Rovetto – vorrei raccontare una forma di riscatto e la capacità di adattamento a un destino avverso. Il riscatto di chi viene al mondo in un contesto sul quale non ha controllo e verso cui è impotente. Un contesto in cui perdi gli affetti in un’età precoce e paghi sulla tua pelle una diversità che non è stata una scelta. Le tematiche affrontate ne “Il migliore dei mali” sono attuali perché raccontano un contesto che viviamo e affrontano le domande che tutti ci poniamo”.


“Il migliore dei mali” è un’opera che si propone di avere un sottotesto in grado di suscitare interrogativi sul futuro, sulla natura, sui conflitti, le diversità, la perdita e il sacrificio e che, come ribadisce la stessa Rovetto, “parli a un pubblico molto giovane, ma con più livelli di lettura, inserendolo in un contesto Anni ’90, godibile anche da un pubblico più adulto”. Nel cast del film accanto ad attori molto noti e affermati come Massimo Wertmüller, Pietro Ragusa e Annalisa Insardà un gruppo di giovani promesse della scena cinematografica italiana tra cui Giuseppe Pallone (Summer imited Edition), Andrea Arru (Il ragazzo dai pantaloni rosa, Diabolik, Glassboy, Calibro 9, Di4ri), Riccardo Antonaci (Grosso guaio all’Esquilino: la leggenda del Kung Fu), Giorgia Piancatelli, Niccolò Bizzoco, Matteo Ferrara. Dietro alla macchina da presa a coprire quasi tutti i ruoli tecnici e artistici una squadra prevalentemente al femminile che potrà così contare, oltre alla regista, sulla sceneggiatrice Josella Porto, la fotografia di Marina Kissopoulos, il montaggio di Natascia Di Vito, i costumi di Sabrina Beretta in collaborazione con Fabrizia Migliarotti, la musica di Tecla Zorzi.

Neonata rapita, negoziante: Rosa aveva comprato occorrente valigia parto

Neonata rapita, negoziante: Rosa aveva comprato occorrente valigia partoRoma, 23 gen. (askanews) – “Rosa Vespa la conoscevamo da tanto tempo, una bravissima persona soprattutto una bravissima famiglia. Non sapevamo della sua impossibilità ad avere bambini. Tra Natale e Capodanno è venuta qui in negozio per acquistare alcuni articoli intimi che poi le sarebbero serviti per il parto. Quindi mia madre che la conosceva da molto tempo, era entusiasta, le ha toccato la pancia, le ha fatto i migliori auguri. Diceva che aveva questo ciondolo che si porta durante le fasi della gravidanza”. Lo ha raccontato la negoziante che ha venduto la valigia per il parto a Rosa Vespa, la 53 anni di Castrolibero che ha rapito una neonata il 21 gennaio scorso in una clinica di Cosenza. La donna è stata intervistata da Ore 14, la trasmissione di Milo Infante in onda su Rai 2.


“Mia madre – continua – le ha chiesto il sesso, le ha detto che sarebbe stato un maschietto. L’avrebbe chiamato Anselm, un diminutivo di Anselmo, il nome di suo padre che qualche tempo prima era venuto a mancare. La pancia c’era, c’era questo ciondolo, ha acquistato i reggiseni per l’allattamento, degli slip dedicati a quel periodo, la camicia da notte, tutto il necessario per andare in clinica a partorire”.

Sindaco Caruso:con Piperno Calabria perde mente brillante e arguta

Sindaco Caruso:con Piperno Calabria perde mente brillante e argutaRoma, 13 gen. (askanews) – “Cosenza e la Calabria perdono una mente brillante ed arguta dotata di grande carisma. Franco Piperno è stato un uomo complesso, pungente e perspicace, attento osservatore dell’umanità, ma ancor più del cielo su cui ha tenuto appassionate lezioni magistrali e per il quale ha ideato ed ispirato il Planetario”. Così il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ricorda Franco Piperno scomparso dopo una lugga malattia.


“Un’opera di straordinaria valenza che, tra tante difficoltà, la mia amministrazione sta tentando di salvare e rilanciare. Ed è proprio con Franco Piperno che poco più di un anno fa ho discusso a lungo ed amabilmente sulle sorti del Planetario per il quale si intendeva lavorare insieme per il superamento delle sue tante attuali criticità. A nome mio personale, della Giunta Municipale e della città, esprimo sentimenti di profondo cordoglio e grande mestizia”. red/Nes

Cinema, Lux Santa di Matteo Russo nelle sale dal 22 gennaio

Cinema, Lux Santa di Matteo Russo nelle sale dal 22 gennaioMilano, 9 gen. (askanews) – Lux Santa di Matteo Russo arriva in sala dal 22 gennaio 2025, distribuito da Cattive Produzioni, dopo la presentazione in concorso nella sezione Documentari italiani in anteprima al 41TFF Torino Film Festival e la selezione all’Italian Showcase di CannesDocs 2023


Il film in tour per le sale partirà da Milano per poi proseguire in Puglia, Calabria, Lazio e in molte altre città e regioni italiane. Matteo Russo, classe 1992, al suo primo lungometraggio, documenta una tradizione millenaria, facendo emergere spiragli di una bellezza solitamente nascosta. I protagonisti di Lux Santa conducono tra le vie del quartiere Fondo Gesù di Crotone mostrandoci come in un territorio ostile e di confine, la vita, l’amicizia e la fratellanza intorno al rito dei tradizionali fuochi di Santa Lucia, sono un modo per sopravvivere all’assenza dei loro padri.


Crotone, sulle rive dello Ionio, piccola città della Calabria, 70 mila abitanti circa. Ogni 13 dicembre sullo sfondo silenzioso del cielo e del mare, gruppi di ragazzi onorano la tradizione dei fuochi di Santa Lucia costruendo e facendo ardere, nei vari quartieri, maestose piramidi di legno. La leggenda popolare narra che Santa Lucia fosse cieca. I dipinti la ritraggono con lo sguardo perso nel vuoto e in mano un piatto d’argento con sopra riposti i suoi occhi. Il rito, nella cittadina, ha l’intento di restituire, attraverso il fuoco, la luce alla Santa nel giorno che la celebra. Protagonisti sono i ragazzi del quartiere Fondo Gesù che nelle giornate che precedono il rito, per le vie della città, alla ricerca della legna per le pire, fanno i conti con i problemi personali delle loro vite familiari. Si ritrovano a vivere già senza i loro padri e sono costretti ad essere mariti, sentendosi addosso il peso insormontabile della perdita dell’adolescenza. C’è chi ha a che fare con un padre in carcere, chi non lo ha mai conosciuto o chi, da qui a poco, lo perderà. Un rito quello dei Fuochi di Santa Lucia che li unisce come fratelli nel perseguire un unico obiettivo: realizzare la struttura più alta e imponente della città. La maestosa piramide che arde li aiuta a ritrovare sé stessi e oltre alla gioventù perduta anche un barlume di luce e speranza nelle loro vite. Lux Santa, girato a Crotone, per la regia di Matteo Russo, scritto da Matteo Russo e Carlo Gallo, è prodotto da Naffintusi di Orazio Guarino e Marco Santoro, con la produzione esecutiva di Vincenzo D’Arpe, In collaborazione con Rai Cinema con il supporto della Calabria Film Commission. Musiche di Ginevra Nervi.

Antica Kroton, pubblicato bando Laboratorio di sviluppo urbano

Antica Kroton, pubblicato bando Laboratorio di sviluppo urbanoCrotone, 29 nov. (askanews) – Dopo la grande partecipazione per “Cantieri Aperti”, che ha consentito alla comunità cittadina di visitare gli scavi e vedere i primi ritrovamenti una nuova fase di Antica Kroton entra nel vivo.


E’ stato infatti pubblicato sul sito dell’Ente il bando per la partecipazione al “Laboratorio di sviluppo urbano” di Antica Kroton. Un laboratorio di alta formazione per architetti, ingegneri, designer e archeologi che si svolgerà da gennaio a giugno 2025. Il percorso formativo che la fondazione SOS School of Sustainability Ets diretta da Mario Cucinella, architetto di fama internazionale svolgerà in coprogettazione con l’Unità Operativa Antica Kroton diretta da Antonio Senatore si rivolge a giovani professionisti, nel campo dell’architettura, della progettazione e dell’archeologia con uno spiccato interesse per le pratiche sostenibili e per i temi di rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di formare un gruppo multidisciplinare, motivato e capace di affrontare le sfide del progetto con un approccio creativo orientato alla ricerca.


Il percorso formativo è suddiviso in moduli didattici e workshop progettuali. E’ prevista per i partecipanti una borsa di studio E’ possibile inoltrare richiesta di partecipazione al progetto formativo fino al 24 dicembre 2024 attraverso il link https://www.schoolofsustainability.it/antica-kroton/ .