Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

L’IA apre nuove frontiere nella ricerca sulle proteine

L’IA apre nuove frontiere nella ricerca sulle proteineRoma, 15 ott. (askanews) – Il Laboratorio di Data Engineering (LADE) di Area Science Park ha recentemente pubblicato una ricerca innovativa su “Bioinformatics” che apre nuove prospettive nello studio delle proteine, i mattoni fondamentali della vita. Francesca Cuturello, Marco Celoria, Alessio Ansuini e Alberto Cazzaniga, autori della ricerca, hanno infatti dimostrato come l’intelligenza artificiale possa predire l’impatto delle mutazioni genetiche sulla stabilità delle proteine, contribuendo a comprendere meglio i meccanismi alla base di molte malattie e potenzialmente sviluppare nuovi trattamenti. Il genoma degli esseri viventi muta, infatti, costantemente a causa di agenti esterni o del caso, e questo ci porta ad osservare cambiamenti nelle sequenze delle proteine che essi sintetizzano.


Condotto all’interno delle attività del progetto Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC (PRP@CERIC), lo studio – informa Area Science Park – utilizza modelli di AI simili a GPT, applicati alla proteomica. Questi modelli si fondano sull’analogia tra una sequenza proteica e una frase, con gli amminoacidi che fungono da “parole”, consentendo di applicare algoritmi addestrati su centinaia di milioni di sequenze proteiche. Grazie a questa tecnica, i ricercatori del LADE sono riusciti a prevedere come piccole variazioni nella sequenza di amminoacidi, come quelle indotte da mutazioni, possano influenzare la stabilità delle proteine. Un aspetto particolarmente innovativo è l’uso del modello MSA Transformer, che sfrutta informazioni sulle relazioni ancestrali tra sequenze proteiche per migliorare la precisione delle previsioni. L’algoritmo sviluppato dal LADE offre prestazioni all’avanguardia e sarà reso disponibile alla comunità scientifica per favorire ulteriori progressi in questo campo.


“Prevedere l’effetto delle mutazioni proteiche attraverso l’intelligenza artificiale ci permette di esplorare con grande precisione fenomeni biologici complessi che, fino a poco tempo fa, erano difficili da osservare direttamente – spiega Francesca Cuturello, primo autore della ricerca -. Questa tecnologia è un passo avanti verso soluzioni terapeutiche innovative per una vasta gamma di malattie”. Il lavoro del team – conclude l’ente di ricerca – ha già ottenuto ampi riconoscimenti, inclusa l’invito di Francesca Cuturello al prestigioso Research Retreat “Physics of Biological Data Analysis” presso l’Aspen Center for Physics, e sarà presentato in altri centri di ricerca internazionali, come l’ICTP e il Leibniz Center for Informatics.

Caso Resinovich, cugina: Lilly potrebbe aver sofferto molto

Caso Resinovich, cugina: Lilly potrebbe aver sofferto moltoRoma, 9 ott. (askanews) – “Sulle lesioni non prese in considerazione sul corpo di Liliana, in particolare una vertebra rotta noi non abbiamo ancora niente di ufficiale da parte della dottoressa Cattaneo. Se la notizia fosse vera, prima di tutto ci addolora ancora di più perché vuol dire che Liliana ha sofferto tantissimo prima di morire. E poi ci ha fatto arrabbiare, perché questo doveva venire fuori già con la prima tac, non dopo tutti questi mesi, anni attraverso gli esami della dottoressa Cattaneo che io ammiro, perché sono convinta che lei ha guardato proprio osso per osso quindi insieme agli altri nostri consulenti si arriverà finalmente alla verità”. Lo ha dichiarato Silvia Radin, la cugina di Liliana Resinovich, la donna trovata senza vita in un’area boschiva di Trieste il 5 gennaio 2022 e il cui caso è ancora irrisolto.


La donna è stata intervistata in esclusiva dai microfoni di ‘Ore 14’, la trasmissione in onda su Rai 2 condotta da Milo Infante. “Il fatto che è morta il 14 dicembre – continua Silvia Radin – noi l’abbiamo sempre pensato, perché ventun giorni nel bosco non avrebbe potuto rimanere ed essere trovata intatta, non aggredita da nessun tipo di animale e con i vestiti puliti. Ci abbiamo messo tanto, ma ci siamo arrivati. I nostri consulenti ci stanno arrivando e probabilmente arriveranno anche ad altre notizie”. “La cosa che ci fa arrabbiare di più è che non siamo stati ascoltati all’inizio, siamo stati insultati quando noi conoscendo Liliana sapevamo che questo suicidio non poteva essere fatto da lei, ma che è stato confezionato”, conclude la donna.

La lince Luna è arrivata nella foresta di Tarvisio

La lince Luna è arrivata nella foresta di TarvisioRoma, 28 set. (askanews) – I Carabinieri Forestali del Raggruppamento Biodiversità, col supporto del Raggruppamento Carabinieri CITES e del Servizio per la Veterinaria del Comando Generale, hanno rilasciato la femmina di lince LUNA nella Foresta di Tarvisio nell’ambito del progetto ULyCA (Urgent Lynx Conservation Action – Azioni Urgenti di Conservazione della Lince). Con questa nuova femmina, si permette al maschio territoriale FLORI di accoppiarsi con una femmina non imparentata, aumentando così la diversità genetica della lince nell’area. Nelle Alpi sudorientali italiane, sono attualmente monitorati tre maschi di lince, ma nessuna femmina. Tutte le linci attualmente presenti nelle Alpi sudorientali italiane sono nate da linci reintrodotte in seno al progetto LIFE Lynx. Dal 2021 al 2023, sei linci sono state rilasciate nelle Alpi sudorientali slovene per creare una “popolazione passerella” in grado di espandersi e di collegarsi alla popolazione dinarica. Inoltre, cinque linci sono state rilasciate nelle Alpi sudorientali italiane nell’ambito del progetto ULyCA. L’area centrale di questa nuova popolazione passerella si trova nelle Alpi Giulie slovene. Quattro delle sei femmine rilasciate si sono riprodotte con successo. Sono nati almeno 16 piccoli in sette cucciolate.


LUNA sta rafforzando l’ancora esigua presenza di linci nelle Alpi sudorientali. È una giovane femmina nata nel maggio 2023 in un bioparco specializzato sui felini di Hütscheroda, nella Germania centrale, dove è stata appositamente preparata per essere rilasciata in natura. Potenzialmente potrà avere la prima cucciolata nel 2025. Luna è anche l’ottava lince rilasciata nell’ambito di Linking Lynx, un progetto che riunisce esperti di zoo, parchi naturali e progetti di reintroduzione con l’obiettivo comune di collegare le popolazioni di lince esistenti in Europa centrale in modo tale che lo scambio tra le singole popolazioni in futuro possa avvenire attraverso la dispersione naturale: collegare le popolazioni di lince isolate tra loro è estremamente importante per la sopravvivenza a lungo termine della specie in Europa centrale. ULyCA (Urgent Lynx Conservation Action) è un progetto dei Carabinieri Forestali con il supporto del Progetto Lince Italia dell’Università di Torino, che si occupa degli aspetti tecnico-scientifici e logistici. Molto importante è il supporto ricevuto da WWF Italia, Germania, Svizzera e Austria, del gruppo di lavoro “Caccia e lince”, nonché del Servizio per la Biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia e l’autorità veterinaria regionale (ASUFC). Un’ampia rete di collaborazioni ha portato al rilascio di oggi: l’Associazione europea degli zoo e degli acquari (EAZA) e il Deutscher Wildgehegeverband collaborano con i progetti di reintroduzione e rilascio nell’ambito della rete Linking Lynx – e LUNA è stata scelta come parte di questo sforzo comune per la conservazione della metapopolazione di lince dei Carpazi.

Italia-Usa, Fedriga: nei prossimi giorni in Fvg delegazione Virginia

Italia-Usa, Fedriga: nei prossimi giorni in Fvg delegazione VirginiaRoma, 14 giu. (askanews) – “Il rafforzamento della cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Stati Uniti, in particolare la Virginia, compie un ulteriore passo in avanti verso la definizione di un accordo strutturato tra la nostra regione e quel territorio”. Lo afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il quale ha annuncia che prossimi giorni arriverà in regione una delegazione dello Small Business Development Center (Sbdc), realtà facente parte di una rete finanziata sia a livello locale sia dal governo federale statunitense, che l’Amministrazione regionale e l’Agenzia Select Fvg accompagneranno in una visita approfondita della realtà economica del Friuli Venezia Giulia con numerosi incontri con i cluster, i centri di ricerca, i parchi industriali e le più rilevanti associazioni di categoria e imprese del territorio.


“Questa visita si inserisce nel quadro delle azioni avviate dalla Regione per rafforzare il dialogo e la collaborazione con gli Stati Uniti – spiega Fedriga – ed è il naturale sviluppo della nostra recente missione a New York e Richmond e dell’incontro con il governatore della Virginia Glenn Youngkin. La presenza nella nostra regione della delegazione dello Sbdc è la conferma dell’apprezzamento da parte delle realtà americane della concretezza e fattività dell’ecosistema Fvg e pone le basi per la visita, prevista in autunno, di una serie di imprese della Virginia interessate alle opportunità di mercato, distribuzione e sviluppo di prodotti e servizi con il Friuli Venezia Giulia. Il governatore rimarca che “il programma di incontri è fittissimo, segno che il territorio apprezza questa opportunità di collaborazione e apertura con il mercato statunitense. Si tratta di un’ottima occasione per mettere in vetrina quanto il Friuli Venezia Giulia ha da offrire agli imprenditori, che ci consente di rinsaldare le relazioni euro-atlantiche, così importanti e strategiche in questa fase storica ed economica. Proprio per questo ho dato mandato all’Agenzia Select Fvg di focalizzarsi su questo mercato strategico insieme alle Direzioni regionali e al sistema tutto del Friuli Venezia Giulia; questi sono i primi risultati di un lavoro assiduo di presenza e relazione che ho voluto spingere e potenziare perché questo richiede l’attuale contesto politico-economico”.

Malattia di Huntington, si stimano circa 700 casi in Friuli-Venezia Giulia

Malattia di Huntington, si stimano circa 700 casi in Friuli-Venezia GiuliaRoma, 10 giu. (askanews) – “LIRH FVG nasce per aiutare le persone conmalattia di Huntington che vivono nel nostro territorio. Vogliamo che escano dall’isolamento. Vogliamo offrire loro possibili soluzioni ai problemi quotidiani. Vogliamo, anzi dobbiamo, produrre un cambiamento culturale negli operatori sanitari e nella società in generale”. È quanto afferma Annarita Ciociola,infermiera, Presidente di LIRH Friuli-Venezia Giulia (friuliveneziagiulia@lirh.it), che insieme a LIRH Toscana, LIRH Puglia, LIRH Sardegna e NOI Huntington, la Rete Italiana dei Giovani – fa parte delle organizzazioni di familiari collegate alla Fondazione LIRH nazionale (Lega Italiana Ricerca Huntington), con sede a Roma.


Huntington, dal nome del medico che per primo la descrisse, è una malattia rara, genetica, neurodegenerativa, ereditaria. La più frequente tra le malattie rare trasmessa da un solo genitore. Ogni figlio ha il 50% di possibilità di ereditarla. È possibile sapere in anticipo se si è ereditata la mutazione, attraverso un test genetico (c.d. predittivo). La malattia produce nell’arco di circa 15-20 anni una progressiva perdita dell’autonomia fisica e mentale. In una stessa famiglia, possono essere coinvolte più persone, di cui alcune diventano caregiver delle altre. Il peso sociale ed economico che grava sulle famiglie rappresenta un fardello molto pesante. La malattia di Huntington è stata fin dall’inizio oggetto di discriminazione e stigma sociale, soprattutto per via dei suoi risvolti psichiatrici, tanto che la gente comune nell’800 non la chiamava per nome, ma la indicava come “that disorder”, “quel male”. Non esistono trattamenti risolutivi, ma solo terapie sintomatiche. Si stima che nella Regione FVG questa condizione possa riguardare circa 700 persone, tra individui affetti (circa 120) e individui a rischio di ereditarla (circa 600). Racconta la presidente Annarita Ciociola: “Ho incontrato questa malattia più di 30 anni fa nella famiglia di Mara, di cui oggi sono caregiver, e per 30 anni siamo andate alla disperata ricerca di risposte. Le abbiamo trovate solo un anno fa, quando ci siamo rivolte alla Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH) e al prof. Ferdinando Squitieri”.


“La necessità di creare la LIRH Friuli-Venezia Giulia, avvertita dai suoi soci fondatori – conclude Barbara D’Alessio – Presidente e direttore Esecutivo della Fondazione LIRH – dimostra che c’è ancora tanto da fare per generare consapevolezza sulla malattia di Huntington, ma dimostra anche chi ne è coinvolto ha meno paura di parlarne. Dobbiamo assolutamente restituire alle persone la loro dignità e dobbiamo diffondere una maggiore consapevolezza tra i professionisti della salute, anche perché la conoscenza di questa malattia rara è molto cambiata grazie alla ricerca e questo ha delle ricadute sulla pratica clinica, che non dovrebbero essere ignorate”.

Friuli Venezia Giulia, Fedriga: grazie a Tajani per nomina diplomatico

Friuli Venezia Giulia, Fedriga: grazie a Tajani per nomina diplomaticoTrieste, 24 mag. (askanews) – “La nomina di un consigliere diplomatico a supporto della guida della Regione Friuli Venezia Giulia annunciata oggi a Trieste dal ministro degli Esteri Antonio Tajani rappresenta un grande riconoscimento del valore strategico del nostro territorio”. È quanto ha commentato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, secondo il quale si conferma così la straordinaria importanza della regione come porta d’ingresso del centro est Europa, crocevia nel medio e nel lungo raggio di reti internazionali. Un attestato anche dell’impegno dell’amministrazione regionale nelle relazioni internazionali e nella promozione del Friuli Venezia Giulia all’estero.

A Trieste torna “Scienza e Virgola”: parola chiave ‘diversità’

A Trieste torna “Scienza e Virgola”: parola chiave ‘diversità’Roma, 15 mag. (askanews) – Una scienza più ricca e più libera ma anche più credibile attraverso la molteplicità dei punti di vista, che estendono le prospettive e alimentano la discussione pubblica sulla sua natura e sulle sue implicazioni: “diversità” è la parola chiave di “Scienza e Virgola” 2024, il Science and Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, in programma a Trieste dal 16 al 21 maggio 2024 con la sua 8a edizione, di cui lo scrittore e fisico Paolo Giordano è il Direttore artistico.


Sei giorni di incontri, dialoghi, eventi esperienziali e un vastissimo focus dedicato all’editoria scientifica – informano gli organizzatori – ben 24 libri da sfogliare insieme e 4 presentazioni in anteprima riservate a Scienza e Virgola 2024, sul filo rosso della varietà dei punti di vista nella discussione pubblica sulla scienza e in particolare di una visione “al femminile” delle prospettive ed esperienze in ambito scientifico e letterario. Molti gli incontri, molti i protagonisti, moltissime le scrittrici, divulgatrici, giornaliste, attrici e altre voci al femminile del festival, e proporrà anche spettacoli teatrali, proiezioni, degustazioni, laboratori per adulti e bambini. Un programma diffuso ed esteso, che lambirà teatri e librerie, scuole, biblioteche e caffè, ma anche luoghi nuovi per il Festival, come la Casa Circondariale Ernesto Mari di Trieste e la Scuola dell’Infanzia di Melara. “La scienza – sottolinea il direttore artistico Paolo Giordano – è più credibile quando si allargano le prospettive e quando si stimola la discussione pubblica sui suoi limiti e sulle sue implicazioni. E questo attraverso i libri, il teatro, il cinema, i laboratori e le molte altre modalità con cui viene raccontata, riletta e veicolata. La scienza ha bisogno di interrogarsi su sé stessa, di provare a fare autocritica: è una questione che vogliamo esplorare in questa edizione di Scienza e Virgola”.


A scandire il festival saranno i tre importanti dialoghi condotti da Paolo Giordano: l’evento inaugurale, innanzitutto, giovedì 16 maggio (Sala Piccola Fenice, ore 20.30), sul tema “Trovare la libertà attraverso la scrittura”, con le scrittrici Olivia Laing e Chiara Valerio; quindi il confronto con l’autrice e psicoterapeuta Stefania Andreoli che a Scienza e Virgola sabato 18 maggio presenterà l’ultimo saggio sulle relazioni al tempo del narcisismo; infine domenica 19 maggio lo sguardo sulle giovani generazioni travolte dalle guerre o impegnate nella resistenza ai regimi, dall’Ucraina al Medio Oriente, con la giornalista Cecilia Sala. Di alto valore divulgativo anche l’incontro con l’astrofisica di Harvard Lisa Randall, intervistata dalla giornalista Barbara Gallavotti sulle tappe di un viaggio alla comprensione dello spazio e delle sue leggi, da Galileo a Newton, da Einstein a Feynman, dalla materia oscura a Higgs e il suo bosone. L’incontro è organizzato con l’ICTP-Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, istituto che nel 2024 festeggia i suoi 60 anni.


L’Open Day della SISSA di venerdì 17 maggio sarà un piccolo “Festival nel festival” in cui la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati apre le porte alla città con incontri, dialoghi, giochi, teatro e molto altro nella sua sede di via Bonomea 265. “Abbiamo bisogno di liberare la conoscenza. Non dobbiamo infatti sottovalutare il rischio di una concentrazione crescente del sapere, proprio in una società in cui la scienza e la tecnologia sono sempre più diffuse – afferma Nico Pitrelli, responsabile scientifico e organizzativo di Scienza e virgola – Il richiamo alla diversità, che è il filo rosso di questa edizione del Festival, rispecchia sia l’esigenza di un allargamento dei punti di vista per produrre una conoscenza più attendibile, sia un possibile antidoto alle disuguaglianze legate a rischi monopolistici. Questo ampliamento riguarda e deve riguardare la produzione culturale e mediatica, di cui a Scienza e virgola diamo una rappresentazione aggiornata affrontando, a partire dai libri, alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità. Intelligenza artificiale, cambiamenti climatici, parità di genere, inclusione di gruppi svantaggiati nel mondo della ricerca, salute mentale, sono solo alcuni degli argomenti che tratteremo e su cui ci auspichiamo si sviluppi una discussione sempre più estesa, con la convinzione che a beneficiare di un sapere diffuso e molteplice non siano solo i cittadini, ma la scienza stessa”.

Pnrr, Zilli: sua attuazione procede spedita in Friuli Venezia Giulia

Pnrr, Zilli: sua attuazione procede spedita in Friuli Venezia GiuliaRoma, 27 mar. (askanews) – “La fotografia attuale dello stato di attuazione del Pnrr in Friuli Venezia Giulia è certamente rassicurante. Il monitoraggio che la Cabina di regia regionale continua a svolgere sta dando i suoi frutti, con un’attivazione e un avanzamento delle progettualità che aderiscono pienamente ai target nazionali. L’istituzione di questo tavolo di coordinamento si conferma dunque una scelta premiante per la nostra Regione: ci consente da un lato di essere ai vertici nazionali nella capacità di utilizzo delle risorse (ben 3,35 miliardi di euro tra quota Pnrr e Fondo nazionale complementare), dall’altro di rispondere con prontezza alle disposizioni recentemente introdotte dal decreto legge 19/2024”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, nel corso della riunione della Cabina di regia per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, svoltasi oggi nel palazzo della Regione a Trieste. L’incontro è stato incentrato principalmente sulle disposizioni del decreto legge 19/2024, che prevede una serie di misure restrittive da applicare nei casi di inadempienze, con riferimento agli aggiornamenti della piattaforma Regis.


“La nostra Regione – ha sottolineato Zilli – si è attivata immediatamente dando supporto a tutte le realtà territoriali, per far sì che la messa a terra delle risorse prosegua secondo i programmi prefissati. Anche i recenti incontri avuti con le Prefetture del territorio hanno portato a constatare l’ottima capacità di risposta da parte dei diversi soggetti coinvolti negli investimenti, delineando prospettive rasserenanti per il futuro”. Soffermandosi in particolare sull’investimento dedicato alla sicurezza e alla sostenibilità negli ospedali, da attuarsi con una spesa di 27 milioni di euro di quota Fnc, l’assessore ha comunicato che “i finanziamenti destinati a questo intervento hanno tutte le carte in regola per venire confermati, essendo stati rispettati i termini per il raggiungimento delle obbligazioni giuridiche”.


Come ha ricordato ancora la rappresentante della Giunta, le risorse complessive assegnate al Friuli Venezia Giulia tra Pnrr e Fnc superano i 3,35 miliardi di euro e sono suddivise in sei aree strategiche. Tra queste, le voci con maggior dotazione sono le infrastrutture per una mobilità sostenibile (641 mln di quota Pnrr più 465 mln di quota Fnc), la rivoluzione verde e la transizione ecologica (767 mln di quota Pnrr), l’istruzione e la ricerca (531 mln di quota Pnrr). Quasi un terzo dei finanziamenti è destinato a imprese e consorzi pubblici (921 mln), mentre gli enti territoriali e i soggetti privati dispongono rispettivamente di 638 e 601 milioni di euro. L’Amministrazione regionale ha in gestione un pacchetto di 575 mln (447,4 di quota Pnrr e 127,6 di quota Fnc) e per il periodo 2022-26 ha già impegnato l’82% delle risorse.

High tech, Fedriga: innovazione è fattore competitivo per Fvg

High tech, Fedriga: innovazione è fattore competitivo per FvgRoma, 26 mar. (askanews) – “Come istituzioni dobbiamo sforzarci di rappresentare un Paese e il sistema delle sue regioni che non si fermi alle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, all’ottima cucina e, in generale, al made in italy. Accanto a tutto ciò l’attenzione va focalizzata anche sulla ricchezza nel campo dell’innovazione che la nostra terra sa esprimere e che, abbinata alla creatività, è in grado di creare grandi occasioni di sviluppo”. È stato questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha lanciato a Londra nella sede dell’Ambasciata italiana in occasione della cerimonia che ha dato il via allo Smau, la fiera dedicata all’innovazione per imprese, startup, enti pubblici e abilitatori, in una delle tre edizioni all’estero. L’evento, organizzato da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa in collaborazione con Smau e ITA-Italian Trade Agency, ha l’obiettivo di favorire la nascita di nuove partnership e collaborazioni tra l’ecosistema italiano e quello UK.


Alla presenza dell’ambasciatore Inigo Lambertini e del Presidente Smau Pierantonio Macola nonché di una platea qualificata di oltre duecento persone dell’ecosistema dell’innovazione italiano e britannico quali aziende, investitori, abilitatori, startup, istituzioni e media, il massimo esponente della Regione ha posto in evidenza l’importanza e la stretegicità di presentare l’Italia e le Regioni in contesti internazionali nella loro diversità, per attrarre l’attenzione di chi vuole investire nel nostro Paese. “Il Friuli Venezia Giulia, con il suo a sistema di start up – ha detto Fedriga ai presenti – è stato certificato tra le migliori Regioni in Italia per la sua capacità di innovare, grazie a piccole realtà molto dinamiche che dobbiamo sempre più promuovere e far conoscere a livello internazionale. Il nostro compito come istituzioni è quello di accompagnare queste realtà in un percorso di crescita, che possa consentire a chi ha idee molto innovative di diventare parte attiva e fornitore a supporto delle grandi corporate. Inoltre anche a Londra intendiamo promuovere la posizione geografica strategica del Friuli Venezia Giulia per l’accesso ai mercati comunitari, un ecosistema scientifico e tecnologico avanzato, il nostro sistema coordinato di incentivi alle imprese e la presenza a Trieste dell’unico porto franco internazionale dell’Unione europea. Questi sono tutti fattori che rappresentano una grande opportunità e che hanno permesso in pochi anni alla nostra Regione di crescere nell’attrazione degli investimenti esteri passando dal 2% circa al 6% sul totale nazionale in pochi anni”.


Sono invece una quarantina le startup italiane che hanno partecipato allo Smau allestito all’Old Truman Brewery di Brick Lane, tra cui quattro del Friuli Venezia Giulia: si tratta delle triestine Fast Computing srl Società Benefit e Dualistic, la prima impegnata in calcolo scientifico in tempo reale e analisi dati mentre la seconda opera nel miglioramento dell’efficienza nell’industria manifatturiera attraverso il digital twin. Presenti inoltre la pordenonese Talentware, piattaforma di talent management per aiutare le aziende a coinvolgere, sviluppare e trattenere i talenti ed infine Recornea dell’udinese, startup medtech che sviluppa soluzioni terapeutiche per le malattie dell’occhio. Durante lo svolgimento della fiera il governatore ha incontrato i rappresentanti di alcune grandi corporate italiane ma anche investitori e abilitatori britannici per illustrare le peculiarità e le potenzialità della nostra regione. Le startup innovative del Friuli Venezia Giulia sono attive principalmente nella produzione di software e consulenza informatica (35,2%), ricerca scientifica e sviluppo (11,4%), attività di servizi di informazione e altri servizi (9,9%), fabbricazione di macchinari e apparecchiature (6,7%), fabbricazione di PC e prodotti elettronici (5,9%). Inoltre, sono tre le province del Friuli Venezia Giulia classificatesi tra le prime dieci in Italia per densità di startup innovative: Trieste (5,7%), Pordenone (5,51%) e Udine (5,06%).


Infine, proprio nella giornata odierna, The Times, uno dei più autorevoli quotidiani britannici con sede a Londra, ha dedicato la quarta di copertina del giornale al Friuli Venezia Giulia, ospitando una inserzione dedicata alla nostra regione, invitando il lettore a scegliere questo territorio per una pausa di relax.

A Trieste giovani corregionali dall’estero per progetto Mib Ts

A Trieste giovani corregionali dall’estero per progetto Mib TsRoma, 19 mar. (askanews) – “La forza del progetto ‘Origini Italia’ è la capacità di creare una rete di professionisti che, pur vivendo e costruendo la loro carriera in altre parti del mondo, guardano al Friuli Venezia Giulia come una terra di opportunità. La forte vocazione internazionale della nostra regione coinvolge a pieno titolo il mondo dei corregionali all’estero e i loro eredi: mantenere saldo questo legame può permettere loro di conoscere le ricchezze del nostro territorio (nonché luogo d’origine delle loro famiglie), ma anche alla Regione stessa di affacciarsi sempre più ai mercati internazionali”. È quanto ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’incontro con gli allievi del corso Origini Italia, dedicato ai giovani corregionali all’estero e organizzato da Mib Trieste School of Management. Un’iniziativa riservata a partecipanti di età compresa tra i 25 e i 35 anni, provenienti da tutto il mondo e discendenti di cittadini del Friuli Venezia Giulia e delle altre regioni d’Italia, con l’obiettivo di fornire competenze relative alla gestione delle esportazioni e allo sviluppo imprenditoriale, consentendo di stabilire legami professionali e culturali con il Paese d’origine.


All’incontro svoltosi nel palazzo della Regione a Trieste, alla presenza anche dell’assessore regionale alle Autonomie locali con delega ai Corregionali all’estero Pierpaolo Roberti, hanno partecipato i 18 allievi dell’edizione 2023, accompagnati dal direttore del corso Stefano Pilotto e dall’amministratore delegato di Mib Trieste Vladimir Nanut. Fedriga ha evidenziato come la specificità del Friuli Venezia Giulia come terra di confine si traduca in opportunità di dialogo con i Paesi limitrofi e non solo, ringraziando successivamente i giovani corsisti per la partecipazione all’iniziativa e Mib Trieste per l’attività di alta formazione che continua a svolgere.


L’assessore Roberti, unendosi ai ringraziamenti del governatore, ha annunciato un finanziamento ad hoc da parte della Regione per un prossimo evento che riunisca in Friuli Venezia Giulia i partecipanti a tutte le edizioni di Origini Italia fin qui svolte. “L’obiettivo – ha sottolineato Roberti – è quello di una condivisione di esperienze sull’utilità del corso per la crescita professionale degli studenti, da un lato, e dall’altro sull’opportunità per le aziende di ampliare la propria rete commerciale anche tramite gli stage organizzati”. Il programma Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale è gestito da Mib Trieste in collaborazione con l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e gode del patrocinio del ministero degli Affari esteri e del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. Come è stato spiegato nell’evento odierno, il corso si articola in due mesi di sessioni formative a Trieste (inframezzati da una settimana a Roma) e 3 mesi di stage aziendale presso le aziende del territorio regionale e nazionale.


La prossima edizione avrà inizio il 4 novembre prossimo e la partecipazione è a titolo gratuito, grazie al sostegno finanziario degli enti e delle istituzioni partner.