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Friuli, Fedriga: in Usa molto interesse per la Hydrogen Valley

Friuli, Fedriga: in Usa molto interesse per la Hydrogen ValleyTrieste, 17 ott. (askanews) – “Abbiamo rilevato grande interesse verso i temi legati all’energia, in particolare nell’ambito del progetto dell’Hydrogen Valley, ma anche alle collaborazioni già intessute con gli Stati Uniti nel campo della ricerca e innovazione, temi tutti da approfondire insieme in occasione del Big science business forum del Prossimo anno a Trieste”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con la rappresentante del dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti d’America Huijou Harriet Kung.

“Al centro del colloquio – ha spiegato il massimo esponente dell’esecutivo regionale – ci sono stati vari temi tra i quali quello dell’energia; ne è emersa l’urgenza di pianificare una diversificazione sostenibile a lungo termine per superare gli shock come quelli venutisi a creare a causa del recente aumento dei prezzi quali conseguenza della guerra in Ucraina. L’incontro con il rappresentante del dipartimento americano è servito inoltre per illustrare il percorso compiuto dal Friuli Venezia Giulia nel campo dell’Hydrogen valley e lo sviluppo della sua catena del valore dalla produzione alla distribuzione, stoccaggio e utilizzo finale”. Sul fronte dell’innovazione, nel colloquio con Huijou Kung il governatore Fedriga ha illustrato le potenzialità del Friuli Venezia Giulia con i suoi centri di ricerca di fama internazionale nonché il ruolo di Strong innovator assegnato alla nostra regione dalla Commissione europea. Nel campo delle collaborazioni con gli Stati Uniti, è stata poi evidenziata l’annuale partecipazione a BIO USA, la più importante convenzione internazionale sulle biotecnologie e settori biofarmaceutici, nonché la collaborazione con il Massachusetts institute of technolgy (Mit) su sostenibilità e Agenda UE 2030 nei settori innovazione, formazione e sostenibilità. Il governatore ha infine invitato il vicedirettore per i programmi scientifici del dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti d’America al Big science business forum (Bsbf) in programma a Trieste ad ottobre del prossimo anno.

La missione è poi proseguita al Dipartimento per la diplomazia di Washington dove si è svolto l’incontro con Daniel J. Ricchetti Vice Rappresentante Speciale per la Diplomazia e Melissa Horwitz Vice Direttore dell’Ufficio dell’Unione Europea e degli Affari Regionali. In quell’occasione si è cercato di valutare quali siano le relazioni che si possono mettere in campo tra le Regioni Italiane – e in particolare il Friuli Venezia Giulia – e le singole aree degli Usa, al fine di creare specifici link con i quali migliorare le expertise e le eccellenze delle singole parti. Visti i buoni rapporti già intessuti in passato e l’opportunità creatasi in loco, Fedriga ha infine fatto visita all’ambasciatore della Repubblica di Slovenia presso gli Stati Uniti d’America, Iztok Mirošic. In particolare sono stati trattai diversi temi che vedono collaborare il Friuli Venezia Giulia e la Repubblica di Slovenia.

Italia-Usa, Fedriga: Stati Uniti mercato importante per Fvg

Italia-Usa, Fedriga: Stati Uniti mercato importante per FvgTrieste, 15 ott. (askanews) – “Il Friuli Venezia Giulia e le altre Regioni italiane negli ultimi anni hanno avviato un importante percorso di dialogo con potenziali investitori riconoscendo l’importanza degli investimenti esteri non solo in chiave economica ma anche di rafforzamento delle alleanze strategiche, come è da sempre quella con gli Stati Uniti. Alleanze strategiche che riteniamo irrinunciabili e sulle quali dobbiamo investire con forza per rimarcare, in un mondo di repentini cambiamenti geopolitici, la nostra collocazione nell’Occidente fondato sui valori democratici e liberali”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, nonché presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga all’ambasciata italiana a Washington in apertura dei lavori del Secondo meeting annuale del Tansatlantic Investment Committee, la piattaforma progettuale e di networking nata due anni fa per sviluppare e accrescere le relazioni a livello euro-atlantico nell’ambito dei co-investimenti strategici al fine di incrementare la competitività e l’autonomia strategica e rafforzare i rapporti commerciali tra Usa e Italia, nonché con il Friuli Venezia Giulia.

“Stiamo implementando – ha aggiunto Fedriga che con il suo intervento ha aperto i lavori dell’importante meeting internazionale – il sistema di connessione tra i principali attori, nazionali e territoriali, dell’attrazione degli investimenti e ciascuna Regione si sta concentrando sulle proprie specificità sulle quali fare leva per aumentare l’attrattività”. Fedriga si è poi soffermato sulle grandi opportunità di sviluppo delle relazioni tra il Friuli Venezia Giulia e gli Usa. “Gli Stati Uniti in questo momento storico – ha detto – sono un importante mercato di riferimento, sia per quanto riguarda l’export della nostra regione sia sul fronte degli investimenti sul territorio. Il Friuli Venezia Giulia esprime circa il 2% della popolazione nazionale, ma rappresenta invece il 6% degli investimenti diretti esteri totali in Italia. Ciò significa che ha saputo raggiungere gli investitori con le opportunità che può offrire in un contesto efficiente e dinamico. Il nostro territorio – ha aggiunto il governatore – rappresenta il luogo ideale per gli investitori che intendono operare su un mercato più ampio, come quelle mitteleuropeo e balcanico, beneficiando di un sistema logistico e portuale tra i primi d’Europa e di una consolidata vocazione sul fronte della ricerca scientifica”. Nell’ambito della missione istituzionale ed economica in corso in questi giorni tra Washington e New York, il governatore Fedriga ha anche incontrato Jasjit Singh, executive director di Select Usa – il braccio operativo del governo federale presso il Dipartimento di Stato del Commercio incaricato di promuovere e facilitare gli investimenti aziendali negli Stati Uniti – e i vertici delle più importanti partecipate statali del nostro paese già presenti negli Usa. Incontri volti a approfondire le opportunità di collaborazione strategica, di relazioni e di co-investimenti tra Usa e Regioni italiane. Argomenti che sono stati al centro anche del cordiale incontro tra l’ambasciatrice italiana negli Usa Mariangela Zappia e il governatore del Friuli Venezia Giulia.

Il programma della missione proseguirà con la partecipazione del governatore Massimiliano Fedriga alla serata del 48. Gala della National Italian American Foundation, evento che ogni anno celebra l’Italia, le sue bellezze e opportunita e riunisce i più autorevoli esponenti italoamericani del mondo economico ed istituzionale.

Vajont, Fedriga: montagna va valorizzata con interventi sostenibili

Vajont, Fedriga: montagna va valorizzata con interventi sostenibiliRoma, 9 ott. (askanews) – “Il Vajont è accaduto 60 anni fa ma altri Vajont si ripresentano continuamente in ogni angolo del nostro Pianeta. La nostra civiltà deve fare un balzo in avanti per non commettere più gli errori già compiuti nel passato. Conoscere a fondo quanto sia delicata la terra su cui camminiamo. Governare con saggezza i nostri territori. Prendere decisioni – insieme – solo dopo aver ascoltato. Sono questi i passi urgenti e necessari per un futuro migliore e un presente improntato a una maggiore sicurezza per tutti noi”. Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha concluso il suo discorso durante la cerimonia per il sessantesimo anniversario del Vajont che si è tenuta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio davanti alla Diga.

Una cerimonia che ha visto anche la presenza degli assessori regionali alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi, alle Finanze Barbara Zilli e alle Infrastrutture Cristina Amirante. “Da quell’ormai lontano 1963 non si è più smesso di studiare e di approfondire quanto accaduto nella Alta Valcellina e nella vicina Valle del Piave. Il caso Vajont, simbolo universale del desiderio cieco da parte dell’uomo di piegare la natura a proprio piacimento al fine di ottenere il massimo profitto, continua a essere una fonte pressoché inesauribile di analisi, racconti, testimonianze”, ha affermato Fedriga.

“Per questa piccola zona di montagna del nostro Paese, condivisa da Veneto e Friuli Venezia Giulia, l’immensa frana precipitata in pochi secondi dal Monte Toc dentro il vastissimo lago creato con la costruzione della Diga, ha segnato una vera e propria cesura temporale. Qui, alle 22:39 del 9 ottobre del 1963, gli elementi si scatenarono, spazzando via dalla faccia della terra quasi duemila esseri umani in pochi minuti”, ha precisato il governatore. Per dare l’idea ancora oggi della potenza distruttrice di questo fenomeno Fedriga ha ricordato che i corpi della stragrande maggioranza di queste persone non vennero mai recuperati. “La storia di questi territori e di queste comunità si fermò per poi ripartire, lentamente e con enorme fatica, solo negli anni successivi”.

“Come possiamo toccare con mano la Diga del Vajont non solo non è mai crollata ma ancora oggi si erge al suo posto, intatta e inutilizzata qui in Friuli Venezia Giulia a pochi metri dal confine con il vicino Veneto. Una costruzione perfetta, per interessi economici voluta dall’uomo nel posto sbagliato senza ascoltare le grida di allarme di chi in quei luoghi conduceva la propria esistenza”, ha aggiunto. “Un monumento indistruttibile alla memoria che ogni anno viene visitato da centinaia di migliaia di turisti che in silenzio osservano la vastità della frana, leggono i nomi dei tanti bambini spariti nel nulla e passeggiano sul coronamento di un manufatto costruito all’imboccatura di una valle, come vedete, caratterizzata da una bellezza fragile e selvaggia e attraversata dall’infaticabile torrente Vajont”, ha detto Fedriga.

Nel ringraziare Sergio Mattarella, testimone della vicinanza dello Stato alle popolazioni colpite, per la sua presenza alla Diga del Vajont, il governatore ha rimarcato l’importanza della gestione de territorio in modo sostenibile e responsabile. “È passato tanto tempo ma il nostro dovere – a partire dalle istituzioni pubbliche e private – è quello di agire concretamente affinché la memoria rimanga una cosa viva. La memoria delle persone e delle località colpite deve essere la leva per intendere in modo nuovo la gestione del territorio”, ha sottolineato. “Commetteremmo un errore gravissimo se si lasciasse tutto così com’è; se mossi da una miope ideologia si decidesse di abbandonare queste zone e le comunità che quassù – orgogliosamente – resistono. Lo Stato, le Regioni, i Comuni di Erto e Casso e Longarone, la Fondazione Vajont, le associazioni e le imprese che qui operano sono chiamate a intensificare lo sforzo comune per valorizzare questo piccolo pezzo di montagna, trasformando la tragedia del passato in benessere e opportunità di sviluppo per il domani”, ha concluso Fedriga.

Golfo di Trieste, elaborate due mappe di vulnerabilità ambientale

Golfo di Trieste, elaborate due mappe di vulnerabilità ambientaleRoma, 5 ott. (askanews) – La rivista “People and Nature” ha recentemente pubblicato uno studio, condotto grazie a una collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS e l’Università degli Studi di Trieste, che ha confermato come soltanto un elevato livello di protezione dell’ambiente marino può minimizzare gli impatti delle attività dell’uomo. I ricercatori, elaborando dati ambientali e informazioni relative alle attività antropiche del Golfo di Trieste, – informa una nota – hanno prodotto due mappe di vulnerabilità utilizzando un sistema informativo geografico – GIS (Geographic Information System) con una elevatissima risoluzione (50×50 metri).

“Nel Golfo di Trieste convivono importanti realtà industriali e zone fortemente antropizzate ma anche diverse aree soggette a protezione e conservazione, come l’area marina protetta di Miramare, le riserve naturali regionali e i siti afferenti alla rete Natura 2000. Una corretta pianificazione dello spazio marittimo è, quindi, indispensabile per lo sviluppo di un’economia blu sostenibile” spiega Martina Busetti, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS, tra le autrici dello studio. Le mappe ottenute evidenziano, infatti, aree con diversi gradi di vulnerabilità in relazione alle caratteristiche ambientali e al diverso grado di attività antropica. “La distinzione tra le aree a maggiore fragilità ambientale, come gli affioramenti rocciosi o trezze e quelle a elevata criticità per l’antropizzazione, come i porti, permette di avere una maggiore consapevolezza nella pianificazione delle azioni da intraprendere” precisa Martina Busetti.

Inoltre, l’analisi dei fondali, anche a livello costiero, risulta essere un importante strumento, indispensabile per definire il livello di vulnerabilità. Le maggiori criticità a livello di fondale sono determinate, ad esempio, dallo sversamento di fanghi di dragaggio, dalla pesca di molluschi con draghe e turbosoffianti e dall’ancoraggio delle imbarcazioni. L’Identificazione delle aree più critiche dal punto di vista ambientale può consentire di pianificare possibili azioni di intervento o, al limite, di mitigazione degli impatti. I risultati della ricerca hanno peraltro evidenziato l’effetto positivo dei livelli di protezione e conservazione laddove sono stati istituiti, confermando l’importanza, ribadita dall’agenda 2030 delle Nazioni Unite, di aumentare la percentuale di spazio marino protetto per aderire pienamente all’obiettivo 14 dell’agenda stessa e conservare e utilizzare in modo sostenibile l’ambiente marino.

Vino, Fedriga: tutelare e incrementare valore prodotto

Vino, Fedriga: tutelare e incrementare valore prodottoUdine, 29 set. (askanews) – “Tutelare i nostri prodotti sia per garantirli sul mercato internazionale sia per garantirne il valore. Tutti gli accordi bilaterali dell’Ue, e auspico che anche quello un po’ più complicato con l’Australia possa essere portato a termine, sono essenziali per assicurare l’export e offrire maggiori opportunità alle imprese ad esempio con l’eliminazione di tutti i dazi sulle principali esportazioni”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, in video collegamento con gli Stati generali del vino, un confronto tra rappresentanti di governo, istituzioni, regioni e stakeholder su promozione di competitività, export, sostenibilità e turismo del settore, che si è svolto a Roma nella sala della Protomoteca del Campidoglio.

“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha detto Fedriga – è particolarmente attenta al settore vitivinicolo che occupa un ruolo strategico per la nostra economia; la superficie vitata rappresenta circa il doppio della media nazionale”. Un passaggio del suo intervento ha riguardato il fenomeno dell’Italian sounding molto diffuso che “soprattutto nel vitivinicolo – ha indicato Fedriga – rischia di giocare un ruolo nocivo per il nostro sistema produttivo, soprattutto in termini di diminuzione del valore del prodotto a livello internazionale. Dobbiamo lavorare insieme per favorire l’intero processo di export dando maggiore valore aggiunto al prodotto sul mercato internazionale. I nostri prodotti hanno tutte le caratteristiche per ottenere un maggiore riscontro economico”.

Sulle nuove sfide che ci attendono, Fedriga ha evidenziato la necessità di un incremento delle risorse destinate al mercato e all’export oltre che quelle sull’innovazione. “Si tratta di un tema centrale per essere maggiormente competitivi sul sistema dello sviluppo, della tutela del territorio e della sostenibilità delle produzioni – ha chiarito il governatore del Friuli Venezia Giulia -; l’innovazione, che già si sta sviluppando nel settore in modo consistente, deve trovare una maggiore risposta in termini di supporto economico”. Fedriga ha ribadito, infine, la disponibilità della Conferenza a confronti con il mondo vitivinicolo e con le istituzioni coinvolte nelle scelte del settore “per sviluppare quell’alleanza istituzionale su un comparto vitale per il sistema Italia capace di creare ricchezza diretta e indiretta, si pensi, ad esempio, a tutte le ricadute sul turismo”.

Fedriga: Trieste capitale mondiale scienza con Bsbf 2024

Fedriga: Trieste capitale mondiale scienza con Bsbf 2024Roma, 26 set. (askanews) – “Con il Bsbf, Trieste sarà nel 2024 capitale mondiale della scienza e importante centro di connessione tra essa e il mondo delle imprese. Un evento che certifica il salto di qualità che la nostra regione ha compiuto in questi anni per consolidare la propria centralità in campo scientifico, attraverso il lavoro di numerose realtà di eccellenza. Stiamo investendo con convinzione nei settori delle scienze della vita, dell’idrogeno e in tutti i processi verso la transizione energetica e digitale che possano rendere competitivo il territorio e offrire nuove opportunità di sviluppo a livello internazionale”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga è intervenuto oggi al Trieste convention center in occasione della visita del comitato organizzatore internazionale del Big science business forum (Bsbf), che si terrà a Trieste dal primo al quattro ottobre 2024. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente di Area science park Caterina Petrillo.

Il Bsbf è un evento incentrato sull’innovazione tecnologica e orientato al business e si presenta come una sorta di sportello unico per le imprese europee e gli altri stakeholder per conoscere i futuri investimenti e gli appalti delle grandi organizzazioni scientifiche europee. L’edizione di Trieste 2024, la terza dopo Copenaghen 2018 e Granada 2022, è frutto di un lavoro condiviso che, oltre alla Regione, ha coinvolto anche PromoTurismoFvg e l’ente nazionale di ricerca Area Science Park. “La Regione ha creduto fortemente in questo progetto, con un importante supporto da parte dei ministeri, degli enti di ricerca – ha rimarcato Fedriga – . È la prima volta che in Italia si svolge un forum dedicato alla Big science e pensiamo che Trieste sia una location ideale alla luce del ruolo che ricopre su scala internazionale nell’ambito della ricerca”.

Il governatore ha inoltre sostenuto come il Bsbf abbia “una valenza fondamentale anche sotto l’aspetto geopolitico. Le principali sfide del futuro potranno trovare compimento solo se la connessione tra scienza e imprese sarà in grado di aumentare la competitività delle democrazie europee. Da qui deve discendere un forte senso di responsabilità, con la consapevolezza che l’attività di ricerca può essere determinante anche per il futuro democratico del nostro continente. In questo contesto – ha proseguito Fedriga – credo che il Friuli Venezia Giulia possa diventare sempre più la cerniera che unisce le aree occidentale e centro-meridionale dell’Europa. I grandi eventi e gli investimenti che si stanno concretizzando nel nostro territorio lo dimostrano”.

A Trieste confronto su informazione, IA e fake news

A Trieste confronto su informazione, IA e fake newsRoma, 1 set. (askanews) – La veridicità della notizia contrapposta alle fake news, con particolare riferimento a quelle generate attraverso sistemi di intelligenza artificiale, è stata al centro dell’incontro che il segretario generale della Figec Cisal, Carlo Parisi, e il componente della Giunta esecutiva, Andrea Bulgarelli, hanno avuto, questa mattina a Trieste, con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, il vicepresidente vicario di Unioncamere con delega alla comunicazione, Antonio Paoletti, il presidente della Conferenza dei presidenti regionali degli Ordini dei giornalisti, Cristiano Degano, e il segretario generale camerale Pierluigi Medeot. L’incontro, ha anticipato l’appuntamento formativo per giornalisti dal titolo “Giornalismo tra digitale e Intelligenza artificiale: opportunità e rischi per una professione da riformare” organizzato nella sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste, da Figec Cisal, Studium Fidei e Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, ha consentito un breve confronto sulla necessità di una riforma normativa delle ormai obsolete leggi dedicate al settore dell’informazione, dell’importanza della formazione nell’ambito della professione giornalistica e dell’avvento nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Spero che anche dal mondo dei professionisti dell’informazione – ha dichiarato Massimiliano Fedriga – possano arrivare delle proposte alla politica che io, come presidente di Regione Friuli Venezia Giulia, sosterrò presso il Governo nazionale. Non con il fine di tutelare solo i giornalisti ma per tutelare i cittadini: dobbiamo far passare il messaggio che tutelare la professione giornalistica significa tutelare il cittadino”. “È fondamentale intervenire – ha sottolineato, dal canto suo, Carlo Parisi – per tutelare lavoro e professionalità perché l’assenza di regole certe nel settore dei social network rischia di consentire alla fake news di contrapporsi e sostituire l’informazione giornalistica”.

Carlo Parisi ha poi evidenziato “l’importanza del confronto, leale, corretto, senza pregiudiziali e pregiudizi, con le istituzioni e le aziende, ma anche all’interno della categoria dei giornalisti, che non può perdere di vista l’obiettivo comune di garantire sostenibilità al settore e dignità umana e professionale agli operatori dell’informazione. Credibilità e tutele senza le quali l’informazione finisce inevitabilmente vittima del ricatto. In questo contesto fondamentale è quindi, la formazione dei giornalisti, che devono essere sempre più preparati ad affrontare la costante sfida tecnologica senza derogare ai valori etici e deontologici della professione e, soprattutto, alla sensibilità e al rispetto della persona che bisogna avere nel trattare le notizie”. Carlo Parisi, che è anche consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha infine sottolineato l’apporto dei dodici consiglieri iscritti alla Figec Cisal che hanno votato a favore della proposta di riforma dell’accesso alla professione trasmessa ai ministeri competenti”. Proposta che, nell’occasione, il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano, ha consegnato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ricordando che è stata approvata praticamente all’unanimità, con una sola astensione tra l’altro di un consigliere di maggioranza. Parisi è stato anche ricevuto in Comune dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Rafforzare il ruolo dell’informazione come bene primario della nostra società, valorizzare la crescita e lo sviluppo dell’”Open Government” come modello di dialogo a servizio dei cittadini e della comunità: questi i principali temi al centro del cordiale incontro di presentazione, svoltosi nel salotto azzurro del palazzo municipale di Trieste, tra il sindaco e Parisi, accompagnato da Andrea Bulgarelli, componente della giunta esecutiva di FIGEC – Cisal, presente anche il direttore del Servizio Open Goverment e Informazione istituzionale del Comune, Vittorio Sgueglia della Marra.

Nel corso della riunione, sono stati approfonditi aspetti legati al mondo dell’informazione e della necessità del pluralismo sindacale nel giornalismo. Sviluppato inoltre un articolato punto della situazione sulle necessita di applicazione e riforma della legge 150/2000. Complimentandosi con il sindaco, il segretario Parisi ha evidenziato come “Trieste profuma di civiltà e qui ben si coglie e si vive il rispetto e l’amore per questa bella città”. Da parte sua il sindaco Dipiazza non ha mancato di mettere in evidenza le potenzialità economiche, culturali e turistiche della nostra città, soffermandosi in particolare nell’avviato piano di valorizzazione del Porto Vecchio – Porto Vivo di Trieste. Augurando al segretario FIGEC buon lavoro in questo suo nuovo importante incarico, il sindaco Dipiazza gli ha consegnato l’artistico volume “Trieste inconsueta” di Anthony J. Bradshaw.

Trasporti, Fedriga: da 1/9 collegamento Ts Airport-Milano Linate

Trasporti, Fedriga: da 1/9 collegamento Ts Airport-Milano LinateRoma, 11 ago. (askanews) – “Il collegamento aereo diretto tra l’aeroporto di Ronchi dei Legionari e il centro di Milano – raggiungibile da Linate in 12 minuti grazie alla nuova linea della metropolitana – è un servizio strategico che connette la nostra regione a uno dei cuori pulsanti e strategici dell’economia italiana, a vantaggio delle imprese e dei cittadini del Friuli Venezia Giulia”. Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga comunicando che dal primo settembre di quest’anno sarà riattivato il collegamento tra Trieste Airport e Milano Linate con voli operati dalla compagnia ITA Airways: due al giorno in andata (alle 7.30 e alle 13) e ritorno (in partenza da Linate alle 11.15 e alle 20.05) e uno durante il fine settimana, in partenza da Trieste Airport il sabato alle 8.00 e da Milano Linate la domenica alle 20.05.

Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta, dietro a questo risultato c’è stato un importante lavoro che ha visto impegnati, oltre all’Amministrazione regionale, i vertici di Trieste Airport, Enac e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel dettaglio, la linea con lo scalo di Linate viene attivata dopo diversi mesi di analisi e confronto con la Commissione europea. Relativamente ai prezzi, tutti i residenti in Friuli Venezia Giulia beneficeranno di un tetto massimo al costo dei biglietti di 55 euro per tratta se li acquisteranno prima di 10 giorni dalla data del volo; superato tale termine, la tariffa non potrà comunque superare i 125 euro a tratta al netto delle tasse. “Una soluzione – ha sottolineato ancora Fedriga – individuata per venire incontro alle esigenze di chi si sposta per ragioni di lavoro o di studio”.

Un’ulteriore riduzione del costo del biglietto verrà offerta a due tipologie di residenti: gli studenti under 27 e gli over 65 che si spostano per motivi di salute, che potranno viaggiare dallo scalo regionale sui voli ITA da e per Milano Linate sempre al costo massimo di 49 euro per tratta, indipendentemente dalla data di acquisto.

Turismo, Fedriga: bene masterplan per sviluppo Lignano Sabbiadoro

Turismo, Fedriga: bene masterplan per sviluppo Lignano SabbiadoroUdine, 3 ago. (askanews) – “È particolarmente interessante l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Lignano Sabbiadoro perché offre una visione prospettica rispetto alla trasformazione urbanistica della città. Uno sviluppo in chiave sostenibile, comprensivo dei nuovi impianti sportivi e servizi per la città. Un progetto molto ambizioso che guarda ai prossimi anni, creando quella regia necessaria per programmare gli interventi che potranno essere messi in cantiere. Questo non significa certamente realizzare tutto nel breve periodo, ma avere una strada tracciata per il futuro senza deviazioni che rischiano di far sprecare risorse pubbliche”. Lo ha sostenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che oggi ha preso parte alla presentazione del masterplan del Comune di Lignano Sabbiadoro che disegna la rigenerazione dell’area nord della località turistica.

“Si tratta di un progetto convincente anche perché va nella direzione della destagionalizzazione di Lignano. Oggi è fondamentale ampliare l’offerta turistica, potenziando la capacità ricettiva e offrendo servizi, attività ed eventi per 365 giorni”, ha sottolineato Fedriga. “La Regione è pronta a mettere a disposizione i propri tecnici per tutti gli approfondimenti necessari per lo sviluppo di questa iniziativa destinata a interessare istituzioni di livello nazionale e investitori privati, fondamentali per far funzionare al meglio i servizi che saranno ospitati nella nuova area che nascerà a Lignano”, ha detto.

Punti di forza del masterplan, intitolato “120 anni verso il futuro”, la creazione nella zona di ingresso a Lignano di una vera e propria città dello sport, dotata di impianti sportivi per numerose discipline e una struttura polifunzionale da 8mila posti in grado di ospitare eventi sportivi, convention e, soprattutto, grandi concerti. Un intervento che ridisegnerà anche la viabilità, dando particolare risalto alla mobilità sostenibile.

Aeronautica, Fedriga: base di Aviano è un presidio di democrazia

Aeronautica, Fedriga: base di Aviano è un presidio di democraziaPordenone, 19 lug. (askanews) – “La presenza della Base di Aviano in Friuli Venezia Giulia è la testimonianza di una grande collaborazione e amicizia attraverso la quale le forze dell’Aeronautica statunitense e dell’Aeronautica italiana operano insieme ormai da quasi cinquant’anni. Questo sito non è soltanto un presidio militare, ma rappresenta un importante presidio di democrazia per l’Occidente dando un apporto e un contributo fondamentali all’intera Alleanza Atlantica”. Lo ha detto questa mattina il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso di una visita alla Base di Aviano.

Nell’occasione il governatore ha incontrato anche il Console generale degli Stati Uniti a Milano Robert Needham, il massimo esponente del governo Usa nel Nord d’Italia. “La presenza qui oggi del console generale statunitense a Milano Robert Needham – ha sottolineato Fedriga – è una dimostrazione degli ottimi rapporti che esistono tra la nostra Regione e gli Stati Uniti attraverso la rappresentanza diplomatica americana in Italia. E’ una collaborazione che è iniziata già da diversi anni e si manifesta in opportunità reciproche, con ricadute positive anche per il nostro mondo delle imprese. Non a caso – ha ricordato il governatore – sono tornato da poco da Boston e a ottobre tornerò a Washington per un incontro del Transatlantic investment committee che rappresenterà un’ulteriore importante occasione di collaborazione tra realtà produttive del Friuli Venezia Giulia e quelle statunitensi”. Nel corso della visita all’interno della cittadella militare – ad accompagnare il governatore sono stati il comandante del 31. Fighter Wing, generale di brigata aerea Tad Clark e il comandante dell’Aeroporto “Pagliano e Gori”, colonnello Marco Schiattoni – Fedriga è stato accolto per un briefing, con il console Needham e i due comandanti, nella palazzina comando del 31. Fighter Wing. E’ seguita la visita alla torre di controllo dell’aerobase. I vertici militari hanno illustrato al governatore l’operatività dei mezzi e degli uomini impiegati. Dal 1994 la Base avianese ospita i due squadroni degli F16 del 31 Fighter Wing ai quali, nel 2017, si sono aggiunti il 56th e il 57th Rescue Squadrons Usaf, gli elicotteri e il personale specializzato nella ricerca e soccorso.