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Marevivo e Oknoplast insieme per Beach Clean Up in Riviera Conero

Marevivo e Oknoplast insieme per Beach Clean Up in Riviera Conero


Marevivo e Oknoplast insieme per Beach Clean Up in Riviera Conero


Marevivo e Oknoplast insieme per Beach Clean Up in Riviera Conero




























1685982063 Marevivo e Oknoplast insieme per Beach Clean Up in Riviera

Roma, 5 giu. (askanews) – Si rinnova per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra Oknoplast, azienda leader nella produzione e distribuzione di infissi in PVC e alluminio, e Marevivo Onlus, associazione ambientalista che si adopera per la protezione del mare e delle sue risorse.

Per la primavera 2023, Oknoplast sostiene Marevivo nell’attività di Beach Clean Up lungo la riviera del Conero, un litorale unico per la sua struttura frastagliata, il mare cristallino e la ricca vegetazione che lo circonda, un ecosistema prezioso che purtroppo è minato dai rifiuti che, sempre più abbondanti, arrivano al mare dalla terraferma attraverso corsi d’acqua e scarichi. In occasione dell’attività di Beach Clean Up sono stati coinvolti più di 30 volontari che, insieme al team Oknoplast, hanno raccolto in un solo giorno 30 kg di rifiuti di diverso tipo. A conclusione della giornata, risultati non sono stati di certo incoraggianti, a conferma del fatto che dobbiamo continuare con la massima priorità a diffondere l’invito ad adottare comportamenti rispettosi del mare. Infatti, il 90% dei rifiuti raccolti era composto, come purtroppo prevedibile, da plastica (bottiglie, reti, indumenti, tessuti); il rimanente da mozziconi di sigaretta (5%), tappi di bottiglia, confezioni alimentari, fazzoletti, alcuni elementi residui della pesca a strascico e, inaspettatamente, anche una confezione di detersivo risalente agli anni ’80. Una volta raccolti, i rifiuti sono stati poi differenziati e smaltiti in base alla regolamentazione locale.

“La nostra collaborazione con Marevivo è iniziata già lo scorso anno con il progetto REPLANT, volto a proteggere e ripiantare le foreste del mare che rappresentano una risposta concreta al cambiamento climatico: si stima, infatti, che una prateria marina di 2mq produca tanto ossigeno quanto un albero adulto. Quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di passare all’azione e abbiamo coinvolto tutto il nostro team per vivere un’esperienza diretta sul campo e dedicarci alla salvaguardia delle spiagge” ha dichiarato Margherita Sarbinowska, Rappresentante Oknoplast in Italia. Un piccolo gesto dal grande significato, ha aggiunto: “È importante educare e sensibilizzare il più possibile le persone ad adottare analoghe pratiche concrete a sostegno dell’ambiente, partendo dal mare e dall’acqua, l’elemento chimico più abbondante sulla terra, che compone tutti gli ambienti e tutti gli organismi viventi. Solo così potremo garantire un futuro alle prossime generazioni”. “Purtroppo le spiagge soffrono a causa delle attività umane, come l’inquinamento, la cementificazione e il turismo irresponsabile. Per noi di Marevivo, prenderci cura delle nostre spiagge vuol dire prenderci cura di un intero ecosistema, ma soprattutto della nostra salute. Perché il mare produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, garantendo la vita dell’uomo sul Pianeta, ma lo fa solo se è in buona salute” , ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo.

Maltempo, Regione Marche: situazione in miglioramento

Maltempo, Regione Marche: situazione in miglioramentoRoma, 18 mag. (askanews) – Situazione in miglioramento in tutte le Marche. Dalle 14 di oggi nella regione l’allerta è diventata gialla per criticità ordinaria idrogeologica e non più idraulica, cioè per quanto riguarda i terreni ma non più i fiumi. È quanto emerso nel corso della riunione del Cor (Centro operativo regionale) nella Sala operativa multifunzionale di Ancona, in collegamento con le strutture operative locali della protezione civile e delle prefetture marchigiane e con l’assessore alla Protezione civile Stefano Aguzzi da questa mattina impegnato nei sopralluoghi delle zone più colpite tra Pesaro, Sassocorvaro e Montegrimano.

“Da una fase di emergenza – ha sottolineato Aguzzi – passiamo ad una fase di rendicontazione anche se resta alta l’attenzione soprattutto nelle zone più a rischio di smottamenti. I danni sono ingenti e diffusi ed il ripristino del territorio sarà impegnativo anche dal punto di vista economico, ma siamo al lavoro su tutta la filiera istituzionale per affrontare la situazione con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione”. Per quanto riguarda il meteo oggi non sono previste precipitazioni, domani piogge deboli sui Sibillini con picchi massimi di 15 mm. Sabato sarà ancora instabile con precipitazioni diffuse su tutto il territorio con picchi massimi sempre di 15 mm.

“Al momento la situazione è sotto controllo – ha detto il dirigente della protezione Civile Stefano Stefoni – e non abbiamo ricevuto ulteriori segnalazioni per azioni di supporto. L’evento emergenziale si può considerare concluso e si va verso ripristino delle normali condizioni di operatività e la ricognizione dei danni anche se non abbassiamo la guardia in vista delle nuove precipitazioni che dovrebbero comunque essere moderate”. In particolare nel Pesarese la situazione è in miglioramento anche se si stanno verificando movimenti franosi su strade comunali dell’ entroterra comunque chiuse . Chiuse anche 6 strade provinciali. Alle 22 di ieri sera è stato riaperto il casello di Pesaro.

Stessa situazione nel Maceratese. 34 gli interventi per la viabilità provinciale e 3 strade chiuse per frane soprattutto nei dintorni del bacino del fiume Penna. Evacuati da un agriturismo i due proprietari e due turisti. Allarme rientrato anche nel sud delle Marche dove ieri era scattata l’allerta arancione ed era stata aperta la sala operativa integrata di Fermo ed Ascoli. Durante la notte si è svolto un attento monitoraggio dei corsi d’acqua sia con la presenza fisica sul posto sia con il supporto del Centro funzionale. Numerose le interruzioni della rete viaria a causa di diversi smottamenti e frane; alberi ad alto fusto sono caduti sulle strade, ma tutte le criticità sono state risolte grazie all’intervento tempestivo dei molteplici soggetti coinvolti. Non si segnalano al momento altre emergenze e i corsi d’acqua stanno lentamente diminuendo la loro portata.

Nella zona di Ascoli la situazione non è mai stata critica nonostante l’allerta arancione. Chiusi alcuni tratti provinciali per smottamenti e frane. Per quanto riguarda l’A14 resta chiusa a Faenza. Per il traffico pesante proveniente da sud l’uscita obbligatoria è ad Ancona Nord verso la SS76. I tir in arrivo dal porto di Ancona, ne sono previsti 150 dall’Albania nelle prossime ore, saranno incanalati a piccoli gruppi sempre sulla SS 76.

La circolazione dei treni a lunga percorrenza si arresterà ad Ancona probabilmente fino a domenica. Regolare invece il trasporto ferroviario regionale.

Bandiere blu, salgono a 18 i vessilli delle Marche

Bandiere blu, salgono a 18 i vessilli delle MarcheRoma, 12 mag. (askanews) – Salgono a 18 le Bandiere Blu conquistate dalle Marche per questo 2023 grazie alla new entry Porto San Giorgio in provincia di Fermo. La cerimonia di consegna è avvenuta oggi, venerdì 12 maggio, a Roma, alla presenza del ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

“Continua a crescere di anno in anno il numero di bandiere blu conquistate – commenta il presidente della Regione Francesco Acquaroli – e di conseguenza aumenta anche la nostra soddisfazione. Le Marche si confermano solide nella parte altissima della classifica nazionale e questo testimonia il grande lavoro che è stato svolto per la tutela dell’ambiente e la cura dei nostri litorali, un tema sul quale la giunta regionale è particolarmente attenta e attiva. Accogliamo quindi con entusiasmo questo importante certificato dello stato di salute delle coste marchigiane che ci sprona ad andare avanti con rinnovato slancio sulla scia di una strategia virtuosa che ritiene la sostenibilità un fattore di crescita responsabile ed intelligente anche nel turismo”. Il mare pulito e le spiagge attrezzate con il massimo dei comfort e dei servizi di qualità, sapranno infatti rendere ancora più competitiva l’offerta balneare e sempre più esclusive le vacanze per tutti coloro che scelgono le Marche. La bandiera blu è un riconoscimento che viene conferito da ben 37 anni dalla Fee (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano severi criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

I Comuni marchigiani che nel 2023 sventolano la Bandiera Blu sono: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta, Senigallia, Ancona-Portonovo, Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Fermo, Altidona, Pedaso, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto.

Marche, punto di riferimento per la logistica nel centro Italia

Marche, punto di riferimento per la logistica nel centro ItaliaRoma, 20 apr. (askanews) – L’intenzione è fare delle Marche un punto di riferimento per la logistica nel centro Italia, nell’Adriatico e per i traffici verso i Balcani e anche più a est. Ci crede la Regione e ci crede il Governo nazionale come testimoniato in questi due giorni dalla presenza dai viceministri ai Trasporti e alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, ed Edoardo Rixi che ieri pomeriggio, accompagnati dal presidente della regione Francesco Acquaroli, hanno effettuato un sopralluogo nelle tre infrastrutture del Polo Intermodale, partendo dall’Aeroporto e dall’Interporto per concludere, questa mattina, al Porto di Ancona. Presente anche l’Amministratore delegato di Mercitalia, Gianpiero Strisciuglio. Visite operative nelle tre realtà dell’intermodalità per capire come indirizzare al meglio progetti e risorse insieme agli altri enti e istituzioni coinvolti. Al termine dell’incontro all’Autorità portuale con gli operatori dello scalo dorico, la delegazione si è spostata in Regione per una riunione conclusiva del tavolo del Polo Intermodale.

“Innanzitutto un ringraziamento ai Viceministri Bignami e Rixi e a tutto il sistema del polo intermodale (Porto, Aeroporto, Interporto) per averci sostenuto in questa volontà, attraverso i sopralluoghi, di fare un punto sulla consistenza e sulla reale situazione di queste infrastrutture che per noi sono strategiche – ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli -. È stata un’occasione importante anche per rifocalizzare quello che è l’obiettivo: mettere in campo sinergie e strategie per la crescita delle infrastrutture e lo sviluppo dell’intermodalità e della logistica delle merci e dei passeggeri della nostra regione e per cercare di individuare anche all’interno dell’area adriatica nuove opportunità di crescita. Insieme siamo riusciti a definire gli obiettivi strategici per il porto e, per il tramite di Mercitalia, ci sarà una possibilità ulteriore con cui questo tavolo potrà cercare di intercettare i flussi di merci definendo tempi e modi. Quanto ci proponiamo non è certamente facile, la situazione attuale è complessa, ma crediamo tutti che gradualmente potremo recuperare quella centralità che meritiamo e soprattutto che potremo raggiungere quegli obiettivi che favoriscono una condizione di crescita per renderci più attrattivi. È un sistema complesso, ma il lavoro che abbiamo svolto e, soprattutto, con la volontà di tutti, sono ben chiari e puntano alla stessa direzione. Confido che presto, già nelle prossime settimane, potremo iniziare a vedere i primi risultati”. “In questi due giorni nelle Marche – ha commentato l’on. Rixi – ho visitato l’aeroporto di Falconara, l’interporto di Jesi e il porto di Ancona. C’è un modello logistico da potenziare e in parte da ricostruire per cui il governo mette a disposizione i propri tecnici, le proprie risorse e le proprie società come Mercitalia, Ferrovie italiane e Anas. In questo momento le priorità sono l’ultimo miglio, il collegamento alla rete ferroviaria e alla rete stradale del porto di Ancona, riuscendo a bypassare il centro abitato di Ancona, ma anche il potenziamento del sedime portuale con un nuovo piano regolatore che possa consentire nuovi spazi per un utilizzo maggiore dello scalo che ha un grande potenziale da gestire sulle autostrade del mare e sui cambi geopolitici nelle aree dei Balcani e nell’est Europa con nuovo traffico sulla sponda orientale del Paese. Per me è fondamentale poi dare una continuità territoriale. Il governo l’anno scorso ha garantito alle Marche alcuni strumenti per potenziare l’aeroporto e i collegamenti aerei, ma in prospettiva l’intenzione è di riuscire a creare infrastrutture in grado di consentire ai marchigiani di muoversi liberamente sul territorio nazionale con autostrade e ferrovie degne di questo nome. Su questo c’è un grande piano di investimenti del Mit, ci stiamo coordinando con autonomie locali e con la Regione al fine di programmare tutti gli interventi”.

Nel corso della visita all’aeroporto il viceministro Bignami ha invece annunciato per giugno il bando per individuare i vettori che si occuperanno dei voli di continuità territoriale dall’aeroporto delle Marche verso Roma, Milano e Napoli. “Grazie alla Regione e al Governo, l’aeroporto è riuscito ad ottenere il riconoscimento della continuità territoriale- ha spiegato l’on. Bignami – e dal primo ottobre dovremmo avere la misura applicata sulle tratte di Roma, Napoli e Milano. Sono stati stanziati oltre 20 milioni di euro di cui 5,2 milioni su Napoli, 5,5 milioni su Roma e il residuo su Milano. Andremo a gara a giugno per individuare chi gestirà gli slot e le tratte per i prossimi tre anni e credo che questo sia significativo in uno scalo che ha già raggiunto i livelli pre Covid ossia 500mila passeggeri e 9mila tonnellate di cargo”. Bignami è quindi intervenuto sul progetto di potenziamento della linea ferroviaria Adriatica, sostenendo la necessità di individuare una soluzione strutturata e di prospettiva. Il viceministro ha concluso il suo intervento ricordando che “è stato sbloccato dal ministero dell’Ambiente l’Ultimo Miglio, l’opera necessaria per collegare il porto di Ancona con l’interporto di Jesi. Si tratta di quei famosi 2,5 chilometri di collegamento stradale che sono oggi realizzabili in seguito alle prescrizioni del Mase. Parliamo di un’opera che comporta spese per circa 150 milioni. Prevediamo di definire il bando per giugno in modo da poter iniziare la cantierizzazione delle opere a marzo 2024. Per il completamento dei lavori la prospettiva invece è quadriennale”.

Marche, da Regione 13,4 milioni euro per assegnazioni Borse lavoro

Marche, da Regione 13,4 milioni euro per assegnazioni Borse lavoro


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><meta name="robots" content="index, follow, max-image-preview:large, max-snippet:-1, max-video-preview:-1"/><br /> <title>Marche, da Regione 13,4 milioni euro per assegnazioni Borse lavoro – askanews.it




















Roma, 5 apr. (askanews) – La Regione Marche metterà a disposizione 13.400.000 euro per l’assegnazione di Borse lavoro, con risorse provenienti dal PR Marche FSE + 2021/2027. La Giunta ha approvato le linee guida per l’attuazione dell’intervento.

“Intendiamo sostenere e aggiornare le competenze professionali di persone attualmente disoccupate, che non possono accedere ad ammortizzatori sociali e che si trovano fuori dal mercato del lavoro così che possono avere la possibilità di svolgere un progetto di borsa lavoro per accrescerne le possibilità occupazionali. Un percorso formativo in cui i Centri per l’Impiego regionali assumono un ruolo strategico e di governance”, dichiara il presidente della Giunta, Francesco Acquaroli. “Si tratta di una misura di politica attiva del lavoro con cui la Regione Marche si impegna a mantenere vivo e competitivo il mercato del lavoro locale e al tempo stesso a svolgere, attraverso l’azione dei Centri per l’Impiego, un ruolo centrale e significativo nell’attività diretta a far fronte al disallineamento fra domanda/offerta”, spiega l’assessore regionale Stefano Aguzzi.

“Come già si è visto dalle esperienze passate la borsa lavoro è un importante strumento di qualificazione e riqualificazione professionale per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro”, continua Aguzzi. Come emerso dall’ultimo monitoraggio effettuato dall’Osservatorio del Mercato del lavoro regionale (gennaio 2023), il tasso di inserimento lavorativo post borsa risulta superiore al 33%. I soggetti che possono presentare domanda per l’attivazione della “Borsa lavoro” sono i disoccupati con un’età compresa tra 18 e 65 anni, iscritti e presi in carico dai Centri per l’Impiego, residenti nella Regione Marche.

Le Borse Lavoro che si intendono assegnare con la programmazione di questo intervento, saranno rivolte ai disoccupati che hanno assolto all’obbligo formativo (bassa scolarizzazione), a rischio di inattività e disoccupazione di lunga durata, non percettori di ammortizzatori quali Naspi e Dis-coll, che si caratterizzano per maggiore inattività, e minore occupabilità e che spesso non possono beneficiare degli incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale. La Borsa lavoro si realizza attraverso lo svolgimento da parte del disoccupato di un progetto formativo presso un’impresa o datore di lavoro privato della durata di otto mesi. Il destinatario assegnatario della borsa lavoro maturerà il diritto a percepire una indennità mensile pari ad euro 800,00 al lordo di eventuali ritenute di legge, nei limiti di un importo complessivo erogabile non superiore a euro 6.400,00 per ciascun soggetto.

Bonifiche: Fitto e Vadalà in visita al sito ex SGL Carbon di Ascoli

Bonifiche: Fitto e Vadalà in visita al sito ex SGL Carbon di Ascoli


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Bonifiche: Fitto e Vadalà in visita al sito ex SGL Carbon di Ascoli – askanews.it




















Milano, 31 mar. (askanews) – Il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR Raffaele Fitto, su proposta del Sindaco Marco Fioravanti ed unitamente al Commissario Unico Gen. Giuseppe Vadalà e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Sen. Guido Castelli, ha effettuato questa mattina un sopralluogo del sito di discarica, commissariato nel giugno 2019, di Ascoli Piceno denominato SGL Carbon.

L’evento è stato promosso per sottolineare un momento rilevante per il territorio, ovvero la pubblicazione della gara di assegnazione dei lavori per la messa in sicurezza delle aree soggette a infrazione Europea, il cui completamento, secondo il cronoprogramma attuativo, avverrà entro il primo semestre del 2024. “Finalmente siamo arrivati alla fase esecutiva del procedimento, ovvero la pubblicazione della gara per l’assegnazione dei lavori di messa in sicurezza delle aree – commenta il Gen. Vadalà -. Dopo l’attenta fase di studio analitico, l’istruttoria tecnico scientifica, gli approfondimenti ambientali e gli studi di fattibilità siamo infine giunti alla fase di avvio del procedimento attivo per la risoluzione del problema, insomma possiamo far partire, appena aggiudicati, i cantieri e fare il primo passo verso la conclusione definitiva – continua il Gen. Vadalà – a valle dell’intervento di messa in sicurezza, vista la prossimità del sito con il centro città, abbiamo predisposto anche delle operazioni di ripopolamento ambientale per il tramite di fitorimedi, che sarà oggetto di una sperimentazione da parte di diversi atenei universitari. Siamo giunti allo sblocco di tutti i nodi, costruendo e trovando, in uno spirito collaborativo, la soluzione di messa in sicurezza delle aree garantendo in questo modo, il corretto sviluppo delle attività della cittadinanza. Ringrazio il Ministro Fitto – conclude il Commissario – per l’attenzione data a questa missione e per le utilità che la stessa può avere al fine di migliorare la capacita operativa di spesa sugli obiettivi del Pnrr”.

“Sono felice dell’attenzione che il Governo, attraverso la presenza del Ministro Fitto e del Commissario Unico Vadalà, oltre a quella del Commissario Straordinario Castelli, stia riservando al sito dell’Ex Sgl Carbon – evidenzia il sindaco Marco Fioravanti – . Si tratta di un’area molto importante nel cuore della città di Ascoli Piceno, da mettere in sicurezza e rigenerare: questo è l’obiettivo da raggiungere, in modo da poter poi realizzare in loco un nuovo spazio verde che sarà a disposizione della cittadinanza. Non era facile trovare una soluzione a un problema annoso per il nostro territorio, ma grazie allo spirito di collaborazione che si è instaurato fin da subito siamo pronti a compiere un altro importante passo verso la riqualificazione dell’Ex Sgl Carbon”.