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Nasce rete certificata Unasca di studi per pratiche auto

Nasce rete certificata Unasca di studi per pratiche auto

Milano, 25 feb. (askanews) – Un nuovo standard di qualità e affidabilità entra nel settore delle pratiche automobilistiche italiane. Si tratta della rete certificata Unasca che punta a promuovere un sistema innovativo di tutela e garanzia rivolto a cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia in un comparto che incide quotidianamente su diritti, patrimoni e adempimenti amministrativi.

I servizi di consulenza per la mobilità e le pratiche automobilistiche coinvolgono registri pubblici fondamentali e procedure sempre più digitalizzate. Ogni operazione può avere effetti giuridici ed economici rilevanti. In questo contesto, caratterizzato da normative complesse e rischi di errori o irregolarità, la fiducia negli operatori rappresenta un elemento chiave di tutela dell’interesse pubblico.

La rete certificata nasce dalla consapevolezza che oggi non basta più distinguere tra operatori autorizzati e non autorizzati: è necessario introdurre un sistema che certifichi in modo oggettivo qualità, affidabilità e responsabilità degli studi di consulenza automobilistica. Unasca, associazione di riferimento del settore da quasi sessant’anni, ha scelto di promuovere un progetto strutturato che mette al centro la tutela dell’utenza e rafforza il rapporto di fiducia con le istituzioni.

Nonostante il recente avvio, la rete certificata ha già ottenuto un’adesione significativa: oltre cinquecento studi risultano oggi certificati. L’obiettivo a breve termine è superare le mille adesioni su scala nazionale. Numeri che testimoniano la volontà delle realtà più strutturate e responsabili di distinguersi assumendo un impegno formale verso standard più elevati di qualità, trasparenza e correttezza.

Nel mondo delle pratiche auto, il cittadino si trova spesso in una posizione di debolezza informativa. Procedure tecniche e strumenti digitali possono favorire comportamenti scorretti o raggiri. La rete certificata intende ribaltare questa logica: rivolgersi a uno studio certificato significa poter contare su un operatore riconoscibile, formato, sottoposto a controlli e vincolato a regole precise, con una responsabilità chiara e una garanzia concreta sul corretto svolgimento delle pratiche.

Elemento distintivo del progetto è la certificazione di garanzia realizzata con il coinvolgimento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il contrassegno rilasciato agli Studi aderenti utilizza tecnologie di sicurezza e anticontraffazione tipiche dei documenti ufficiali ed è verificabile anche in formato digitale. Un valore istituzionale forte che trasforma la tutela del cittadino da semplice dichiarazione d’intenti a sistema riconoscibile, tracciabile e controllato.

La rete certificata si inserisce in un quadro di sinergia con le principali istituzioni coinvolte nella gestione della mobilità e della sicurezza. Il dialogo con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Polizia Stradale rafforza le azioni di prevenzione e contrasto alle irregolarità, mentre l’allineamento con il Dipartimento per la Motorizzazione Civile garantisce coerenza con i processi amministrativi e la corretta gestione dei registri pubblici.

Il progetto si avvale di una piattaforma digitale pensata per aumentare trasparenza, tracciabilità e sicurezza, senza sostituire il ruolo professionale dello Studio di Consulenza. In un panorama in cui proliferano soluzioni online anonime e a basso costo, la Rete Certificata propone un modello differente: la tecnologia diventa strumento di garanzia e valorizzazione delle competenze, mantenendo sempre una responsabilità diretta verso l’utente finale.

La rete certificata Unasca rappresenta un primo, importante passo verso un sistema più ordinato, trasparente e affidabile nel mondo delle pratiche automobilistiche. Un’iniziativa che tutela cittadini e imprese, rafforza la fiducia nei servizi di mobilità e valorizza le professionalità che operano correttamente. In un settore ad alto impatto pubblico, la qualità non può essere lasciata al caso: deve essere riconosciuta, certificata e garantita. La rete certificata nasce proprio per questo, ponendo le basi di un modello stabile e credibile nel tempo.

Adr: Roma Fiumicino si conferma miglior hub d’Europa

Adr: Roma Fiumicino si conferma miglior hub d’Europa

Roma, 24 feb. (askanews) – Per il nono anno consecutivo l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori nella categoria dei grandi hub con oltre 40 milioni di passeggeri. A decretarlo, attraverso gli Airport Service Quality (ASQ) Customer Experience Awards 2025, è stata l’associazione internazionale di categoria Airports Council International (ACI) World, che ha premiato, per il terzo anno consecutivo, anche l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Con questi due nuovi primati, l’Italia vede confermata la leadership a livello europeo attraverso il sistema aeroportuale della Capitale, gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys che consolida il proprio posizionamento e guarda con necessità alla messa a terra del Piano di Sviluppo aeroportuale del “Leonardo da Vinci”, cruciale per garantire standard di servizio e capacità adeguati alla domanda crescente.

L’Airport Service Quality, indagine internazionale di misurazione della customer experience in ambito aeroportuale, si è basata quest’anno sulle valutazioni espresse su più di 30 indicatori da oltre settecentomila passeggeri in quasi 400 aeroporti in tutto il mondo. Con il punteggio record di 4,64 (su una scala di valutazione che va da 1 al massimo di 5), nel 2025 Roma Fiumicino si posiziona al primo posto tra tutti i 124 aeroporti europei e tra i grandi hub europei e nord americani partecipanti al sondaggio, mentre si aggiudica tutte le categorie di premi: l’aeroporto ha infatti confermato, oltre al Best Airport, i riconoscimenti per Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e Cleanest Airport in Europa, primeggiando per la customer experience, dall’efficienza del viaggio all’accoglienza, fino a pulizia e comfort complessivo. Ciampino, invece, è stato premiato come miglior aeroporto nella categoria tra i 2 e i 5 milioni di passeggeri e come Most Dedicated Staff.

“Questo riconoscimento è innanzitutto un’ulteriore conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e di tutta la comunità aeroportuale”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. “Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro Piano di Sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali.” L’annuncio di questi importanti riconoscimenti per i due scali romani sarà successivamente celebrato in una cerimonia di premiazione prevista nell’ambito dell’ACI World Airport Experience Summit, in programma dal 31 agosto al 4 settembre a Istanbul, in Turchia.

Trasporti, Santanchè: 50% italiani valuta uso mezzi sostenibili

Trasporti, Santanchè: 50% italiani valuta uso mezzi sostenibiliMilano, 5 feb. (askanews) – “Oltre la metà degli italiani prende in considerazione mezzi di trasporto sostenibili quando pianifica il proprio viaggio” e “il treno è il must da questo punto di vista, perché rappresenta il viaggiare sostenibile”. Lo ha detto il ministro del turismo, Daniela Santanchè, intervenendo al convegno “Trainline, Tutti i treni portano a Roma: nuovi percorsi verso un turismo sostenibile” in corso nella Capitale.


“Il sistema ferroviario che noi abbiamo in Italia è il sistema dei trasporti più elettrificato, con una limitata dipendenza dai combustibili fossili, ciò permette quindi di poter ricorrere alle fonti energetiche rinnovabili utilizzando appena il 2% dell’energia totale utilizzata dal sistema dei trasporti. Questo mi sembra un dato che noi dobbiamo tenere molto presente quando nelle nostre azioni dobbiamo prendere le nostre decisioni” ha proseguito. “Viaggiare in treno significa viaggiare in maniera virtuosa e responsabile. Un’altra parola chiave quando si parla di turismo è la responsabilità. In questo modo, minimizziamo l’impatto negativo che ci può essere sia sull’ambiente sia sui nostri territori” ha osservato.


“Oggi la parola sostenibilità è dirimente nel turismo, ma è anche una parola che qualifica il turismo che noi andiamo cercando perché l’Italia è una piccola nazione nel mondo, quindi noi vogliamo essere quello che siamo, una nazione di qualità e non di quantità, e la sfida è proprio questa, cioè elevare la qualità dei nostri servizi ed essere uomini e donne del nostro tempo. Non si può pensare al turismo senza la parola sostenibilità e senza la parola accessibilità altrimenti questo ci farebbe tornare indietro” ha concluso Santanchè.

Treni, Lucente: secondo passante Milano e decongestionare Centrale

Treni, Lucente: secondo passante Milano e decongestionare CentraleMilano, 13 dic. (askanews) – L’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Franco Lucente, e il sottosegretario regionale con delega Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, sono intervenuti a Palazzo Lombardia all’incontro ’20 anni di linee S: l’evoluzione della mobilità e il futuro del trasporto regionale’. “Per migliorare il servizio ferroviario – ha detto Lucente – oltre ai necessari interventi infrastrutturali in corso, bisogna alleggerire il flusso di treni che gravitano su alcune realtà come la stazione Centrale e il passante ferroviario milanese, ormai sature. Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord e i partner coinvolti, si sta impegnando per una gestione oculata del transito dei treni, che possa coinvolgere anche altre stazioni milanesi sino ad oggi poco sfruttate. Bisogna inoltre pensare concretamente all’opportunità di realizzare un secondo passante ferroviario”.


“Il sistema suburbano – ha aggiunto – è fondamentale per collegare Milano all’hinterland e a tutte le provincie lombarde. Ogni giorno in Lombardia vi sono 750.000 viaggiatori che prendono il treno, di questi 330.000 usano le linee S. Ma non possiamo accontentarci. Regione Lombardia ha in corso un protocollo d’intesa con RFI per 14 miliardi di euro di interventi infrastrutturali che dovranno trasformare l’intera rete. E ancora, stiamo rivoluzionando l’intera flotta, con 1,4 miliardi di investimento per 214 nuovi treni. Entro il 2025 entreranno tutti in servizio, attualmente siamo a quota 180”. “Sappiamo dei tanti disagi che quotidianamente subiscono i pendolari – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti – con guasti e ritardi dovuti a cause diverse. Nel 2024 la media di puntualità ai 5 minuti è pari all’80%. Con Trenord dobbiamo rispettare il contratto di servizio che prevede di arrivare ad una puntualità del 90%. Solo così potremo offrire un servizio efficace e rendere il trasporto pubblico lombardo competitivo, valida alternativa di mobilità ambientale alla gomma”.


“Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare – ha detto Cattaneo – per fare in modo che i cittadini considerino il trasporto pubblico locale una valida alternativa al trasporto privato, in particolare all’uso dell’auto, modificando così le proprie abitudini. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile offrire un servizio di qualità. Le linee S sono state una grandissima intuizione lungimirante che ha permesso di potenziare molto la quantità dei servizi ferroviari, che sono cresciuti del 40% in questi anni. Nonostante i tagli al fondo trasporti, la Regione ha continuato a investire nel settore trasporti”. “La nostra sfida per i prossimi anni – ha concluso – sarà quella di continuare a investire in infrastrutture strategiche e lungimiranti, come è stato fatto con il passante ferroviario, che ha reso operative le linee S. Solo così potremo garantire un trasporto pubblico sempre più efficiente e competitivo”.

Autostrade sceglie “La libertà” di Giorgio Gaber per il nuovo spot

Autostrade sceglie “La libertà” di Giorgio Gaber per il nuovo spotRoma, 4 dic. (askanews) – È partita oggi la nuova campagna istituzionale del Gruppo Autostrade per l’Italia, intitolata “La Libertà è Movimento”, che celebra il valore della rete autostradale come simbolo di connessione di luoghi e libertà delle persone.


Fulcro dello spot, trasmesso da oggi sulle principali reti nazionali, è il celebre brano di Giorgio Gaber, “La Libertà”, colonna sonora ideale per raccontare il futuro sostenibile della mobilità. Giorgio Gaber, con la sua visione profonda e poetica, ha saputo interpretare la libertà come un inno alla partecipazione. “Libertà è partecipazione”, infatti è la frase diventata emblema dell’arte di Gaber, che risuona oggi nella campagna, ricordando quanto sia importante costruire spazi di connessione e opportunità per il futuro. Autostrade per l’Italia, scegliendo “La Libertà” ha voluto così non solo rendere omaggio a uno dei più grandi artisti italiani, ma anche confermare la sua volontà di dialogare con un pubblico ampio e variegato.


“Siamo felici che un brano così forte e identitario del repertorio di Giorgio Gaber sia diventato il fil rouge di una campagna importante, caratterizzata da una creatività originale. Questo progetto, che la Fondazione ha sostenuto sin dalla fase embrionale, mette in luce come il concetto di libertà sia presente nella vita quotidiana, nelle azioni che plasmano il futuro e nel viaggio come simbolo di crescita e scoperta” commenta Paolo Dal Bon, Presidente della Fondazione Giorgio Gaber. “‘Libertà è partecipazione’ rifletteva le sensibilità e i temi del momento storico in cui fu scritta, lanciando un invito all’impegno e alla partecipazione attiva. Oggi, quella libertà si traduce nella possibilità per ciascuno di lasciare un segno significativo nella propria vita, in quella degli altri o nella collettività. Garantire sempre questa opportunità all’individuo è il vero significato di libertà. Un messaggio davvero importante che siamo contenti possa risuonare ed essere assorbito dalle nuove generazioni anche con questa campagna”, ha aggiunto Dal Bon.


“Gaber stesso – ha concluso – ha viaggiato tanto, percorrendo le autostrade in occasione delle sue infinite repliche teatrali, spostandosi da una città all’altra. Lo racconta anche ne ‘L’illogica allegria’, nel celebre passaggio ‘da solo lungo l’autostrada alle prime luci del mattino… io sto bene’”. Lo spot si sviluppa attraverso gli occhi di due bambini che, con fantasia e creatività, immaginano una rete autostradale del futuro, intrecciando il gioco con le immagini reali dei cantieri e dei lavoratori del Gruppo Aspi.


La campagna, concepita dall’agenzia Meta Europe Production con la direzione creativa di Luca Josi e Allegra Scattaglia, è stata prodotta da Think/Cattleya per la regia di Igor Borghi e la post produzione di M74. Le immagini sono state girate lungo la A1 Panoramica che attraversa l’appennino tosco emiliano e nei cantieri di Aspi per la realizzazione della nuova galleria San Donato, lungo il tratto toscano della Autosole. Gli uomini e le donne impegnate nei cantieri non sono attori, ma sono effettivamente le maestranze a lavoro per la costruzione del nuovo tunnel. La campagna sarà declinata anche sulle principali testate nazionali (quotidiani cartacei e online), oltre ad affissioni multi-soggetto che ritraggono le infrastrutture autostradali della rete Aspi. L’iniziativa è infatti arricchita dagli scatti dal fotografo artista Iwan Baan che dall’elicottero ha immortalato la complessità della rete.

”Electric Boat Show”: la terza edizione si tiene sul Lago Maggiore

”Electric Boat Show”: la terza edizione si tiene sul Lago MaggioreMilano, 4 giu. (askanews) – Andrà in scena dal 7 al 9 giugno a Laveno Mombello (Varese), la terza edizione dell’Electric Boat Show (EBS), l’unico salone fieristico europeo dedicato esclusivamente alla mobilità green con barche in acqua.


L’edizione 2024 sbarca dunque sulle rive del Lago Maggiore, incontrando anche la mobilità sostenibile su terra su due e quattro ruote, parte integrante della quotidianità dei porti e di tutti gli stabilimenti balneari e turistici. EBS propone un ricco programma di convegni sul modello di quelli che si sono svolti nelle precedenti edizioni e che hanno visto la partecipazione di politici, giornalisti e influencer, oltre a professionisti del settore, associazioni, enti privati e pubblici, scuole, università, assieme agli appassionati e ai privati possessori di imbarcazioni che hanno goduto di consigli, spunti di riflessione e nuove conoscenze “per perseguire l’obiettivo comune di una transizione ecologica della mobilità”. L’evento, rivolto a tutti i professionisti del settore interessati alla rivoluzione “100% elettrica, silenziosa e rispettosa dell’ambiente”, è sostenuto quest’anno oltre che dal Comune di Laveno-Mombello anche della Camera di Commercio. La manifestazione è certificata “Eco event plastic free”. La cittadina del Lago Maggiore è facilmente raggiungibile via acqua e via terra da Italia, Francia e Svizzera.

A Gallipoli (Le) a maggio un raduno internazionale di idrovolanti

A Gallipoli (Le) a maggio un raduno internazionale di idrovolantiMilano, 7 mar. (askanews) – Un raduno internazionale di idrovolanti si svolgerà dal 10 al 12 maggio a Gallipoli (Le). È stato annunciato oggi durante un conferenza presso la sede dell’Aero Club d’Italia a Roma per la presentazione del calendario degli eventi per il 2024 dell’associazione Aviazione Marittima Italiana, che celebra quest’anno il suo 20° anniversario.


Il raduno, denominato “IdroSummit 2024 – Seaplanes Raid & Tech Convention”, vedrà la collaborazione con il gruppo Caroli Hotels presso l’Hotel Bellavista Club e la pista dell’EcoResort Le Sirenè. Saranno presenti numerosi idrovolanti ultraleggeri provenienti dalla Scuola Italiana Volo di Cremona, da altre regioni italiane e da alcuni Paesi europei. Il programma prevede anche due raid aerei dei velivoli partecipanti, da Taranto a Gallipoli e poi da Gallipoli all’isola greca di Othoni nel canale d’Otranto.


“In questi venti anni dalla nostra prima manifestazione nel 2004 a Santa Maria di Leuca, la nostra associazione si è impegnata nella promozione del volo in idrovolante, che nei primi decenni del secolo scorso vide l’Italia leader assoluto nel mondo – ha spiegato Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana – durante quest’anno, dunque, organizzeremo o parteciperemo ad alcuni eventi sul volo idro con lo scopo di aumentare l’attenzione delle istituzioni e del pubblico per questo mezzo di trasporto, che consentirebbe alla Puglia e a tutto il nostro Paese di offrire nuove opportunità per trasferimenti turistici più rapidi, economici e sostenibili”. Oltre all’”IdroSummit 2024″ a Gallipoli, quest’anno l’Aviazione Marittima Italiana prevede anche altri eventi.


Mercoledì 20 marzo interverrà alla conferenza su “Future opportunities in seaplanes and amphibious aviation”, organizzata da Quaynote Communications a Venezia. Parteciperà poi con uno stand a “Aero 2024”, trentesima edizione del grande salone internazionale dedicato all’aviazione generale, alla business aviation e agli sport aeronautici, che si svolgerà dal 17 al 20 aprile a Friedrichshafen, nel sud della Germania. Nei giorni 27 e 28 aprile, sarà anche presente con i propri idrovolanti al “Concorso d’Eleganza – Motori di cielo, terra e acqua”, organizzato dall’Associazione Internazionale Motorismo presso il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (Brescia) sul lago di Garda. Altri eventi sono in preparazione per i prossimi mesi e saranno annunciati a breve. “Ho sempre apprezzato l’entusiasmo dell’Aviazione Marittima Italiana che, in questi anni, si è adoperata per la promozione del volo in idrovolante”, ha detto Giuseppe Leoni, presidente dell’Aero Club d’Italia mentre Gianpaolo Miniscalco, direttore generale dell’Aero Club d’Italia ha precisato: “Le varie iniziative con gli idrovolanti dell’Aviazione Marittima Italiana, cui ho assistito, hanno fornito un ulteriore contributo alla diffusione del volo anfibio in Italia, anche per le prospettive di sviluppo di nuovi collegamenti turistici tra le nostre città costiere”.


“L’Associazione Arma Aeronautica (AAA) è interessata e ben lieta di collaborare con l’Aviazione Marittima Italiana in quanto si intravedono notevoli sinergie nel settore della divulgazione di una corretta cultura aeronautica, che non può prescindere da un settore emergente e potenzialmente interessante come quello del velivoli non terrestri – ha concluso il Generale SA in riserva dell’Aeronautica Militare Maurizio Lodovisi, direttore Attività Aeronautiche dell’AAA – tutto questo certamente a supporto dei numerosi appassionati, ma anche con uno sguardo alle potenziali ricadute professionali, territoriali ed economiche in un campo in cui l’utilizzo del mezzo aereo, non vincolato all’utilizzo di strutture terrestri, può rappresentare un’interessante alternativa”.

Milano, tram del 1928 in collezione del museo della Scienza

Milano, tram del 1928 in collezione del museo della ScienzaMilano, 8 gen. (askanews) – Il tram Carrelli, simbolo di Milano e dell’Italia nel mondo, entra a far parte delle collezioni del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia. La “Milano 1928” ha attraversato questa mattina le strade della città partendo dall’Officina Generale Atm di via Teodosio ed è entrata nella sua nuova casa di via San Vittore diventando così parte delle collezioni del Museo. Un trasporto eccezionale per il tram vettura numero 1565 che oggi ha viaggiato per le vie del centro di Milano.

Dal prossimo 25 gennaio sarà possibile visitare lo storico tram nel Padiglione Ferroviario del Museo, accanto ad altri simboli del trasporto urbano e interurbano come l’Omnibus a cavalli e il Gamba de Legn. In città sono 125 le Carrelli ancora in servizio sulle linee 1, 5, 10, 19 e 33, dopo essere state revisionate dai tecnici e falegnami di Atm. Nel mondo invece queste vetture senza tempo circolano a San Francisco in California e sono esposte al museo di Melbourne in Australia. Recentemente il tram Carrelli è diventato un’opera artistica di oltre duemila mattoncini Lego, esposta nel quartier generale della multinazionale, a Billund in Danimarca. “Il ‘tram Carrelli’ è un simbolo della nostra tradizione e della milanesità nel mondo ed è giusto valorizzare adeguatamente un mezzo che ha segnato la storia della città e della Lombardia” ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “L’entrata al museo della Scienza e della Tecnica – ha aggiunto l’assessore Caruso – ne testimonia l’importanza e costituisce un elemento di attrattività per curiosi e visitatori. Storia e tecnologia si confermano ancora una volta un binomio vincente, soprattutto in un’ottica che esalta una tipicità milanese nota a livello internazionale”.

Aeronautica militare: primo volo a pilotaggio remoto su rotte normali

Aeronautica militare: primo volo a pilotaggio remoto su rotte normaliRoma, 20 dic. (askanews) – Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 20 dicembre, un MQ-9 Predator B – aeromobile a pilotaggio remoto (Apr) dell’Aeronautica Militare – ha volato per la prima volta nello spazio aereo nazionale utilizzando le stesse rotte normalmente dedicate al traffico aereo con pilota a bordo. Lo riferisce l’Aeronautica militale con un comunicato.

La missione, la prima di questo tipo in ambito nazionale e tra le prime in ambito europeo, fa parte di una sperimentazione pianificata e condotta dall’Aeronautica Militare in sinergia con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) per l’effettuazione con aeromobili militari a pilotaggio remoto di una serie di voli in coesistenza con il traffico aereo commerciale, anziché all’interno di spazi aerei esclusivamente riservati, come invece prevedono le attuali procedure e regole del traffico aereo. L’obiettivo della sperimentazione, si legge, è la revisione della normativa nazionale che regola la circolazione degli aeromobili militari a pilotaggio remoto, ponendo l’Italia tra i primi Paesi in grado di orientare la normativa di settore. Tale attività di sperimentazione consentirà inoltre di supportare l’elaborazione dei futuri protocolli di coordinamento civile-militare tra l’Aeronautica Militare e l’Enav (la Società italiana per l’assistenza al volo), per una sempre più fluida integrazione degli Apr nello spazio aereo nazionale, nonché di ulteriormente ricercare la massima fruibilità dello spazio aereo ove dovranno essere garantite le operazioni di Sicurezza e Difesa da un lato e la riduzione dei tempi di volo e quindi la diminuzione in termini di impatto ambientale (emissioni di CO2) a favore dell’espansione del traffico aereo commerciale, dall’altro.

L’attività, prosegue il comunicato, si inquadra nella pluriennale collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), che su questa specifica sperimentazione hanno formalizzato lo scorso novembre una Lettera di Intenti, traendo vantaggio dall’esperienza maturata dalla Forza Armata negli ultimi venti anni di impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto in campo militare. È significativo, ed in continua crescita, in questo ambito, il contributo che l’Aeronautica Militare fornisce con assetti APR per attività di ricognizione e sorveglianza, anche a supporto di altri Dicasteri come ad esempio per concorso ad attivita’ di pubblica sicurezza, di protezione civile e di monitoraggio ambientale. Dal 2004 infatti, l’Italia è il primo Paese europeo a regolare l’utilizzo degli spazi aerei per garantire le molteplici attività condotte da APR militari, ponendosi come riferimento in materia di certificazione, regolamentazione e gestione operativa. La sperimentazione ha previsto una approfondita e puntuale pianificazione delle attività di volo, con il coinvolgimento di tutti gli attori per garantire, in primis, la sicurezza delle operazioni aeree nel rispetto del principio dell’uso flessibile dello spazio aereo.

A livello operativo, per questa sperimentazione, ENAV ed il Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, Organo di Vertice che attraverso i suoi Enti dipendenti appronta la capacità operativa della Forza Armata anche nel settore di “Controllo del Traffico Aereo” e della gestione della risorsa aerospaziale nazionale, hanno finalizzato un protocollo operativo per il coordinamento della fornitura dei Servizi del Traffico Aereo, assicurati dai Controllori del Traffico Aereo (Cta) militari dei Servizi di Coordinamento e Controllo dell’AM (Sccam) di Roma e Brindisi. I Sccam operano per norma, all’interno dei rispettivi Centri di Controllo d’Area di Enav, in un modello organizzativo unico a livello internazionale, che grazie alla co-ubicazione consente di ottimizzare il coordinamento civile-militare, massimizzare l’impiego dello spazio aereo nazionale, garantendo altresì attività sperimentali come quella odierna, che sosterranno l’evoluzione normativa e regolamentare di un settore dall’elevatissimo potenziale quale quello del volo a pilotaggio remoto al servizio della comunità.

Lombardia, no a protezione speciale brughiere di Malpensa e Lonate

Lombardia, no a protezione speciale brughiere di Malpensa e LonateMilano, 13 dic. (askanews) – La giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, e di concerto con gli assessori Giorgio Maione (Clima e Ambiente) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere Pubbliche) ha approvato una delibera che “boccia” l’istituzione di un nuovo sito di importanza comunitaria (Sic) e zona di protezione speciale uccelli (Zps) brughiere di Malpensa e Lonate, avanzata da associazioni ambientaliste e del territorio. Parte dell’area interessata dalla proposta è compresa nel masterplan ‘Aeroporto di Milano Malpensa Masterplan 2035’ che prevede l’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa.

“L’area individuata dalle associazioni – ha detto Comazzi – è compresa nei confini del Parco del Ticino ed è già zona protetta. Gli habitat presenti risultano già tutelati in altri siti di Rete Natura 2000 in Lombardia e, come rilevato dal Ministero dell’Ambiente già nel 2016, non è emersa, per l’area in oggetto, la necessità di istituire nuovi siti. Questo però non significa ignorare la salvaguardia dell’ambiente, infatti, abbiamo dato mandato all’Osservatorio regionale per la Biodiversità di proseguire il monitoraggio dell’area, anche attraverso il coinvolgimento diretto del Parco della Valle del Ticino. Inoltre, apriremo sempre con il parco, un tavolo di lavoro condiviso per individuare ulteriori misure di tutela e conservazione delle emergenze naturalistiche presenti. I nostri siti Rete Natura 2000 rappresentano un’eccellenza di inestimabile valore per i quali lavoriamo costantemente in modo da garantirne la salvaguardia e la valorizzazione per le generazioni presenti e future”. La Giunta regionale, prendendo atto dei caratteri naturalistici presenti nell’area, ha contemperato che le esigenze economiche, sociali e culturali, ai termini del DPR 357/1997, individuano il Masterplan Malpensa 2035 come ‘opera di interesse strategico per il Paese’. L’aeroporto di Malpensa, infatti, è riconosciuto dal Piano Nazionale Aeroporti come aeroporto di ‘rilevanza intercontinentale’ e, a livello europeo, rappresenta un nodo della TEN-T Core Network; nell’ultimo biennio (dati Assaeroporti) ha movimentato merce per un totale di oltre 700.000 tonnellate/anno, valori che rappresentano il 70% dei movimenti di merci a livello nazionale.