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L’Iraq non è più la terra di Saddam, presto sara’ meta turistica

L’Iraq non è più la terra di Saddam, presto sara’ meta turisticaRoma, 24 mag. (askanews) – Se avete in mente le immagini della caduta di Saddam e le lunghe dirette televisive sulla guerra del Golfo, eliminate quei ricordi dalla vostra memoria. L’Iraq oggi ha tutt’altro aspetto e sta diventando la meta turistica del futuro. Easy Diplomacy, impegnata nella promozione del dialogo interculturale e della cooperazione internazionale, ha recentemente condotto una missione in quel territorio. “Abbiamo verificato la ricchezza culturale, geografica e sociale. L’Iraq è un Paese dalla storia straordinaria e possiede un patrimonio umano, purtroppo erroneamente mal percepito e poco conosciuto in Europa”, spiega Eloisa Piermaria, titolare di Easy Diplomacy.


La missione in Iraq ha rappresentato un’opportunità importante per esaminare attentamente la reputazione dell’Iraq, identificando i suoi punti di forza e le sue criticità. Attraverso un approccio obiettivo e basato su fonti attendibili, Easy Diplomacy ha potuto maturare un’opinione fondata e rispettosa della cultura irachena: “Il nostro approccio -continua la Piermaria – si è focalizzato sull’importanza di investire nella promozione del patrimonio culturale e turistico come strumento per migliorare la percezione globale del Paese, generare nuove opportunità economiche e promuovere il dialogo interculturale. Attraverso il turismo autentico e sostenibile, miriamo così a contribuire alla prosperità e alla pace, offrendo benefici economici e culturali alle comunità ospitanti e promuovendo la comprensione e la cooperazione internazionale. Dobbiamo superare l’antico retaggio culturale che vede l’Iraq come un luogo da evitare. Purtroppo, ancora oggi, facendo anche una semplice ricerca sui motori come Google, il turista e l’investitore trova informazioni fuorvianti e negative che non corrispondono a realtà. L’Iraq è la Mesopotamia, la culla della cultura e della civiltà, dove tutto è nato. Solo che il mondo ha dimenticato o non sa che quella Mesopotamia che studiamo a scuola si chiama Iraq! È la terra dei sumeri e dei babilonesi. E’ la terra dove è nata la scrittura e noi, a partire da oggi, vogliamo riscrivere la sua storia”. L’Iraq dunque è destinato a cambiare volto e, nel prossimo futuro, diventare una terra da visitare: “Siamo convinti che questo accadrà a breve -aggiunge Piermaria. Nel corso della nostra missione, abbiamo del resto partecipato – in qualità di membro del Comitato esecutivo e rappresentante delle varie delegazioni straniere presenti, alla Seconda conferenza internazionale per combattere il terrorismo, evento che ha visto la partecipazione di importanti figure internazionali, tra cui il Segretario generale dell’Imam Hussain Holy Shrine e rappresentanti delle Nazioni Unite, e che si è focalizzato sull’analisi degli estremismi contemporanei e lo sviluppo di strategie coordinate per contrastarli in modo efficace. Un incontro che ha spiegato come il rischio sia oggi ridotto e che questo può dare il via a un nuovo percorso che punti proprio sul turismo che diventa così a tutti gli effetti strumento di pace”.

Mostra Ara Pacis: al “TEATRO nell’Antica Roma”, tre prestiti della Fondazione Sorgente Group

Mostra Ara Pacis: al “TEATRO nell’Antica Roma”, tre prestiti della Fondazione Sorgente GroupRoma, 20 mag. (askanews) – Alla Mostra “TEATRO. Autori, attori e pubblico nell’Antica Roma”, presso il Museo dell’Ara Pacis dal 21 maggio al 3 novembre, oltre 240 opere provenienti da 25 diversi prestatori. La Fondazione Sorgente Group partecipa con tre preziose opere della sua Collezione Archeologica: il Ritratto di Marcello in marmo pario, risalente al 25-20 a.C., la Maschera di Papposileno in bronzo, della prima metà I secolo a.C. e la Statuina di attore comico in terracotta dipinta, databile al III-II secolo a.C.


“Per la nostra Fondazione – dichiara il presidente Valter Mainetti – è importante arricchire con i nostri prestiti le testimonianze sul mondo del teatro nei suoi molteplici aspetti, ricostruiti attraverso i ritratti, le maschere e gli oggetti esposti in una Mostra di alto spessore, che contribuisce a far rivivere al pubblico l’atmosfera dei grandi teatri romani”. “Le opere della nostra Collezione, concesse in prestito – continua Paola Mainetti, vicepresidente della Fondazione – sono tra le più ammirate e studiate dagli archeologi ed inserite in mostre di grande valenza scientifica. In questa circostanza, recuperano il loro antico contesto: la testa di Marcello viene esposta accanto ad Augusto e al plastico del Teatro a lui dedicato e la maschera di Papposileno, con la statuina di attore comico, sono accostate ad altri importanti esemplari del mondo teatrale”.


Fra i prestiti della Fondazione particolarmente significativo il Ritratto di Marcello (marmo pario – alt. 40 cm – 25-20 a.C.), riconosciuto attraverso le caratteristiche fisiognomiche dall’archeologo Antonio Giuliano, come il giovane nipote dell’imperatore Augusto, a cui fu intitolato il ”teatro di Marcello”, ancora parzialmente conservato, che sorge nella zona meridionale del Campo Marzio, tra il Tevere e il Campidoglio. La Maschera di Papposileno (bronzo – alt. 38,7 cm, prima metà I a.C.), identificata dall’archeologo Eugenio La Rocca con la figura di Papposileno, un essere semi-ferino, il “sileno più anziano” e il più saggio del corteggio dionisiaco, a cui fu affidato Dioniso infante. La maschera risulta essere uno dei rarissimi esemplari in bronzo databili in età ellenistica, entro la prima metà del I secolo a.C., di fattura e formato eccezionale.


Infine, la Statuina di attore comico (terracotta dipinta – alt. 12,6 cm – III-II a.C.) rappresenta un attore teatrale, come si evince dal volto coperto da una maschera con tipica fronte sollevata, con rughe espressive, naso camuso e la bocca forzatamente aperta a mezzaluna: è uno schiavo della Commedia Nuova. Alcuni esemplari confrontabili con la ”statuina” provengono dal sito di Myrina in Asia Minore.

Wep consegna 115 borse di studio per i programmi scolastici estivi all’estero 2024

Wep consegna 115 borse di studio per i programmi scolastici estivi all’estero 2024Roma, 3 mag. (askanews) – WEP, organizzazione leader nel settore degli scambi culturali e linguistici nel mondo, offre anche per l’anno scolastico 2024/25 borse di studio su tutto il territorio italiano per il programma scolastico all’estero agli studenti più brillanti e meritevoli. Tra aprile e giugno 2024, informa una nota, è prevista la consegna in tutta Italia di 115 borse di studio a studenti e studentesse “modello” che hanno deciso di partire nel corso della prossima estate per trascorrere un trimestre, un semestre o un anno di studio all’estero con il Programma High School, dal valore minimo di €500 al valore massimo di €2.500. In particolare, le 5 borse di studio WEP con l’importo più elevato vengono conferite in Veneto, Valle d’Aosta, Umbria, Piemonte e Lombardia.


Per agevolare la partecipazione ad esperienze formative all’estero, da oltre vent’anni WEP offre borse di studio per l’anno scolastico, riducendo le quote per i più meritevoli, non solo sotto il profilo scolastico, ma anche motivazionale e attitudinale. La graduatoria di assegnazione viene, infatti, stilata da WEP tenendo conto della regione di provenienza dei candidati per una distribuzione equa sul territorio nazionale e sulla base dei seguenti criteri: – l’esito del colloquio di idoneità, in cui vengono valutate la motivazione, la consapevolezza e la predisposizione degli studenti verso l’esperienza; – i voti scolastici, la competenza linguistica e l’accuratezza e puntualità nella compilazione del dossier virtuale MyWEP (uno strumento che comprende una parte personale, una scolastica e una medica che funge da “biglietto da visita” per la scuola e alla famiglia ospitante); – la stesura di una lettera motivazionale redatta dallo studente o dalla studentessa.


“I viaggi studio all’estero rappresentano un investimento importante, ma grazie al nostro programma di borse di studio ci impegniamo per rendere l’esperienza più accessibile per molte famiglie, aiutando inoltre a realizzare i sogni di molti ragazzi e ragazze che meritano un riconoscimento per il proprio impegno scolastico e degli stimoli diversi per la propria crescita” afferma Diana Frattini, Head of Marketing di WEP Italia. “Crediamo che scegliere di trascorrere un periodo di studi all’estero possa essere un’opportunità significativa nel processo di crescita di un giovane. Da un’indagine interna , risulta infatti che quasi la totalità dei rispondenti che ha deciso di passare da un trimestre ad un anno all’estero durante le scuole superiori ha poi deciso di iscriversi all’università, come testimonianza del fatto che questa tipologia di esperienza formativa ha degli effetti molto positivi sulla successiva carriera scolastica”. In vista delle partenze invernali, WEP prevede di assegnare altre 27 borse di studio, per un totale di 142 borse di studio assegnate in Italia nel corso del 2024.

Matera, fino a 5 maggio la terza edizione di Fucina Madre

Matera, fino a 5 maggio la terza edizione di Fucina MadreMatera, 2 mag. (askanews) – Dalla ceramica all’arte orafa, dal legno all’uncinetto, dall’arte digitale al recupero di antiche tradizioni manifatturiere. E’ un vero e proprio mosaico dell’eccellenza lucana quello che 44 artigiani, maker e designer, provenienti da ogni parte della Basilicata, espongono fino al 5 maggio alla terza edizione di “Fucina Madre”, inaugurata ieri, l’esposizione di artigianato e design allestita negli spazi di Le Monacelle, a Matera, dove sarà possibile ammirare, ed eventualmente acquistare, alcune delle più qualificate produzioni del panorama artigianale lucano.


“Fucina madre – spiega il direttore dell’Apt Basilicata, Antonio Nicoletti – da un lato mira ad arricchire di contenuti culturali la destinazione turistica regionale e dall’altro identifica gli artigiani e i designer come veri e propri animatori di bellezza, interpreti del gusto e del lifestyle contemporaneo, fulcro di una nuova proposta turistica legata ai territori dove essi stessi vivono e operano. In questa prospettiva, le attività di Fucina Madre 2024 si focalizzano sulla creazione di una rete attiva di artigiani e designer, orientati a trasformare la propria attività in un’esperienza di scambio culturale con i visitatori, secondo un modello di turismo sostenibile che riguarda sia le città sia i borghi della Basilicata”. Oggi pomeriggio, alle 17, si terrà un convegno sul tema “Dall’esperienza di viaggio al souvenir, oggetti per custodire i ricordi” con la partecipazione di esperti e curatori di arte contemporanea e docenti universitari. Allo stesso orario “L’arte del fare. Percorsi di tutela e valorizzazione in Basilicata”. Alle ore 19 spettacolo di teatro contemporaneo “Il canto del pane” con la regia di Angela De Gaetano.


Venerdi 3 maggio workshop a cura di Cna, Confartigianato, Casartigiani sul tema “Il Regolamento UE 2023/2411 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali: scenari e opportunità”. Seguirà, alle 19, un concerto del chitarrista Mirko Gisonte. Sabato 4 maggio, alle ore 19, “Versi e ballate senza tempo” omaggio alla Lucania con Erminio Truncellito. In contemporanea all’esposizione di Fucina Madre saranno allestite due mostre, sempre negli spazi di Le Monacelle. La prima si intitola “L’Oggetto Eroticomiko di Riccardo Dalisi”, a cura di Patrizia Scarzella e Palmarosa Fuccella.  La mostra presenta gli straordinari prototipi delle caffettiere a soggetto erotico progettate da Riccardo Dalisi, ricerca che portò alla realizzazione della caffettiera napoletana prodotta da Alessi che rese celebre nel mondo il designer e artista lucano a cui è stato assegnato per ben due volte il Premio Compasso d’Oro ADI. La seconda, a cura di Patrizia Scarzella, Il Nodo Onlus, Liceo Artistico si intitola “Un gioiello per la pace” e presenta i 24 gioielli sul tema della pace disegnati dagli studenti del Liceo Artistico di Matera, nel corso di un workshop tenuto nel 2022, e realizzati dai giovani artigiani della Scuola di design sociale di Phnom Penh, realtà creata da Il Nodo Cooperazione Internazionale Onlus.


Tutte le attività, incluse le mostre e il concerto, sono a ingresso gratuito.

Fondazione Santa Rita da Cascia lancia raccolta fondi per Auditorium a Cuzco in Perù

Fondazione Santa Rita da Cascia lancia raccolta fondi per Auditorium a Cuzco in PerùRoma, 23 apr. (askanews) – Coniugare spiritualità e solidarietà, per costruire oggi un domani di speranza, partendo dall’ascolto dei bisogni dei più fragili. È questo l’obiettivo con cui, a un mese dalla Festa della Santa degli Impossibili del 22 maggio, la Fondazione Santa Rita da Cascia ets, che ancora una volta si fa portavoce del suo messaggio, secondo il volere delle monache agostiniane, ha avviato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, quest’anno in particolare con destinazione Perù. Si vuole sostenere il completamento dei lavori dell’Auditorium “Beata Maria Teresa Fasce” dell’istituto educativo “San Agustin de Hipona” fondato dai missionari agostiniani nel 2012 nel distretto di San Jeronimo, a Cuzco.


“Siamo nel pieno dei preparativi della festa e, come Santa Rita ci ha insegnato, mentre viviamo uno stato di caos mondiale preoccupante, noi continuiamo a fare la nostra parte, aiutando chi ha bisogno – ha dichiarato Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia ets – Per noi monache spiritualità e solidarietà sono intrecciate e si sostengono a vicenda, per cui ogni anno, con la nostra Fondazione sosteniamo in particolare un progetto di solidarietà. La richiesta di aiuto, questa volta, ci è arrivata dai confratelli agostiniani di Cuzco. Vorremmo portare a termine i lavori del loro Auditorium, uno spazio in cui gli studenti, le loro famiglie e tutta la comunità locale possa ritrovarsi, superando traumi e difficoltà, per costruire un futuro più dignitoso per tutti loro”. L’Auditorium, incompiuto a causa delle difficoltà post-pandemiche, sarà uno spazio polifunzionale dove organizzare seminari, laboratori, incontri di formazione e gruppi di mutuo aiuto, per supportare il diritto all’educazione e all’integrazione sociale degli oltre 300 alunni, delle loro famiglie e dei 32mila rappresentanti della comunità locale, che vivono in un contesto caratterizzato da difficili condizioni: povertà, abuso di alcol e droga, violenza sulle donne, favoreggiamento della prostituzione, tratta dei minori, disabilità, elaborazione di gravi lutti familiari.


Sabato 18 e domenica 19 maggio, nel weekend precedente la Festa, tornano finalmente nelle piazze di tutte le regioni d’Italia le Rose di Santa Rita, altro evento di sensibilizzazione e raccolta fondi promosso dalla Fondazione per sostenere l’infanzia, con una donazione minima di 15 euro. Saranno 300 i punti di distribuzione, dove saranno attivi i tantissimi volontari, cuore dell’organizzazione ritiana. I progetti sostenuti vanno dall’Alveare, che a Cascia accoglie minori con situazioni familiari di disagio, fino agli stessi studenti di Cuzco.

”Zona Traversate Libere”, manuale di riscoperta della città Eterna

”Zona Traversate Libere”, manuale di riscoperta della città EternaRoma, 20 apr. (askanews) – E se ci fosse un altro modo di vedere la ZTL? Se la Zona a Traffico Limitato fosse superabile? E se invece di Zona a Traffico Limitato, si parlasse di Zona Traversate Libere per riscoprire, a piedi, sentieri fuori dal comune (ma dentro il comune di Roma!) e angoli nascosti dentro la nostra città?


Esce nel giorno del Natale di Roma, il 21 Aprile, “ZTL Zona Traversate Libere”, la nuova guida di Luigi Plos “l’Indiana Jones de’ noantri”, la guida escursionistica ambientale forse più conosciuta dai romani, che da quasi dieci anni accompagna gruppi di amici, e di aspiranti esploratori e amanti della natura alla scoperta di Luoghi segreti nei dintorni della capitale. Il grande evento organizzato al circo di Massenzio dalle 9.30 al tramonto proprio il 21 Aprile, farà da cornice al lancio di questa nuova iniziativa di avventura per tutti i romani che vogliono riscoprire il loro territorio. In uno scenario che ricostruisce l’atmosfera dell’Antica Roma, tra giochi, combattimenti tra gladiatori, rievocazioni storiche e danze la Villa si trasformerà in una macchina del tempo e i rievocatori dell’Associazione Culturale Civiltà Romana e di Cornelia Antiqua, mostreranno ai visitatori i gesti, le abitudini, i riti e i modi di vivere dei nostri antenati romani. In questo contesto ci sarà spazio anche per la presentazione della nuova guida di Luigi Plos che accende i riflettori del cammino urbano su storia, natura e presente.


Blogger, guida trekking, ma prima di tutto amante della montagna e dell’avventura, Plos, di origine friulana e trentina è nato a Roma e da sempre vive nella capitale. Dal 2011 fa della sua passione una modalità di scoperta e di visita per un sempre maggior numero di appassionati (il suo gruppo Facebook, il più numeroso in Italia in ambito escursionistico “Avventure nei Luoghi Segreti a due passi da Roma” ha oltre 163.000 iscritti, appassionati di natura e trekking che hanno scoperto itinerari inediti grazie a lui e alla sua capacità di offrire avventura e emozioni a Km Zero.


La sua nuova guida, ZTL, è la settima, ma la prima che esplora i luoghi nascosti dentro Roma ed esce, non casualmente, nel giorno della nascita della città eterna, il 21 aprile, con una provocazione che seppure affrontata con ironia è ben chiara sin dal titolo: “Zona Traversate Libere”, ovvero come trasformare la realtà cambiando l’acronimo. Zainetto in spalla e scarpe comode, “ZTL” propone dieci Dieci Traversate Libere inedite riscoperrte da Plos che attraversano la città e quindici luoghi anch’essi inediti, da scoprire da nord a sud di Roma, spesso anche a due passi dal centro storico. “E’ stata proprio la prossima istituzione della misura della ZTL con il suo carico di divieti, restrizioni e discriminazioni – spiega Plos – ad avermi dato l’innesco per scrivere una nuova guida. Ho cercato un modo per vivere e far vivere liberamente la città e ho scoperto altri percorsi segreti, luoghi fuori dal comune, che reggiungeremo con i mezzi pubblici (anche per aaggirare i prossimi divieti)


Liberi quindi di riappropriarci della città, nonostante le limitazioni imposte. Sono dieci le traversate proposte e quindici i luoghi segreti scoperti dalla guida. Natura, storia, panorami avventura si avvicendano nei tracciati proposti. Sentieri improvvisi, romantici, avventurosi e paeaggistici si dinoccolano dentro un parco storico, dietro san Pietro, o dai vicoli del centro. Tra i percorsi, ecco, la grande traversata dell’Insugherata, quella di Monte Mario, quella dei Parioli; quella dal Flaminio ai Parioli; quella da via Flaminia Vecchia a Stazione Euclide; quella da S. Lazzaro dei Lebbrosi alla Fattorietta del Gelsomino e tanto altro. “Traversata è un concetto fondamentale nella mia vita e nella vita di tanti – continua Plos – Queste traversate non sono linee rette. Sono spesso sinuose, involute. Ma sempre intensa è l’emozione di arrivare in un punto diverso dal quale siamo partiti, all’interno di una città più sorprendente di quanto pensiamo.” Una caratteristica dei luoghi da scoprire vicino al centro di Roma è l’estrema difficoltà nell’individuarli e raggiungerli, ben più della gran parte dei luoghi segreti più lontani dalla città. Ma soprattutto, tutti gli itinerari sono fuori del comune, pur trovandosi tutti nel comune di Roma, il più grande d’Italia. Ogni percorso è raccontato e descritto nei dettagli. Dal ritrovamento scoperta a come raggiungerlo con i mezzi pubblici a quanto dislivello, distanza e durata prevista. Tra i luoghi inediti svelati da Plos c”è sono il Forte di Monte Mario, il più grande dei quindici forti costruiti verso la fine del XIX secolo, secondo l’autore, il luogo segreto più straordinario vicino al centro di Roma, poi il Parco del Pineto con il suo Ninfeo, la Torre e la cascata della Bufalotta, la Cascata del Fosso Piordo, e le cave nascoste del Parco della Caffarella e tanto altro. Distribuita da Medialibri, la guida avventura è disponibile presso tutte le librerie.

Visit the Usa: i cinque Festival alternativi da non perdere

Visit the Usa: i cinque Festival alternativi da non perdereMilano, 3 apr. (askanews) – Negli Stati Uniti la stagione dei festival prende ufficialmente il via questo mese con Coachella, un evento iconico che quest’anno celebra il suo 25esimo anniversario. Oltre a questo appuntamento ormai popolare in tutto il mondo, gli Stati Uniti ospitano una vasta gamma di festival dai più famosi a quelli emergenti, che spaziano dalla gastronomia al teatro, dall’arte alla letteratura. E che offrono opportunità per scoprire nuovi aspetti cultura americana.


Ecco alcuni itinerari e percorsi selezionati da “Visit the USA”, il sito di viaggio ufficiale degli Stati Uniti. La proposta è per 5 festival alternativi da scoprire quest’anno, per – si legge in un comunicato – “vivere esperienze imperdibili, accendendo il desiderio di avventura in chi è alla ricerca di nuove esperienze di viaggio”. Seattle, Washington: Terra di Cinema e Cultura Pop.


Conosciuta come la ‘Città di Smeraldo’, Seattle è un centro eclettico che si trova sulla costa Nord-Occidentale e vanta una vibrante scena cinematografica. Immortalata sul grande schermo in successi come “Insonnia d’amore” (Sleepless in Seattle) e il medical drama televisivo “Grey’s Anatomy”, la città ospita anche il Seattle Film Festival, che quest’anno celebra il suo 50° anniversario, presentando una gamma di film indipendenti e internazionali dal 9 al 19 maggio 2024. I veri appassionati di cinema non possono poi lasciarsi sfuggire una visita al Museo della Cultura Pop, dove una vasta collezione di oggetti provenienti da celebri film, artisti musicali e icone della cultura popolare degli Stati Uniti li attende. Cucina e cultura black a Charlotte in North Carolina


Charlotte è l’emblema della calda ospitalità del Sud, tra cultura e tradizione culinaria. Un’esperienza imperdibile da vivere in questo gioiello del sud è il BayHaven Food and Wine Festival, che porta a Charlotte talentuosi chef, produttori di vino, mixology e musicisti della scena black per quattro giorni di cene, lezioni ed eventi di degustazione. Ogni ottobre, i visitatori possono gustare le creazioni realizzate dai migliori talenti culinari, sia locali che esterni, scoprendo i sapori e i piatti delle loro tradizioni. Il più grande festival musicale del mondo a Milwaukee, Wisconsin


Tra le celebrazioni musicali più iconiche degli Stati Uniti, spicca l’annuale Summerfest di Milwaukee, riconosciuto come “Il Festival Musicale Più Grande del Mondo” dal Guinness dei Primati. L’evento vede esibirsi oltre 600 artisti, da alcuni dei più grandi nomi del settore a talenti emergenti, per tre fine settimana consecutivi dal 20 giugno al 6 luglio 2024. Il festival vanta nomi come Mötley Crüe, Keith Urban, Lil Uzi Vert, Maroon 5 e Muna, rendendolo perfetto per gli amanti della musica di qualsiasi genere. Situata sulle rive del lago Michigan, Milwaukee è nota per le sue radici tedesche, quindi è d’obbligo fermarsi all’Old German Beer Hall per un assaggio della Baviera, dai pretzel giganti alla birra prodotta a Monaco. Street Art a Minneapolis, Minnesota Il fiume Mississippi, che scorre attraverso Minneapolis, costituisce un punto focale e culturale che si armonizza con una natura straordinaria e con numerose attività ricreative all’aperto. In questa cornice vivace, ogni anno, nel secondo fine settimana di agosto, la città si anima con il Downtown Minneapolis Street Art Festival, un evento sostenuto dalle comunità artistiche locali. Il festival è gratuito e celebra il mondo delle arti visive, urbane, artigianali e culinarie. Si spazia dalla chalk art, nota anche come “arte con il gesso”, una forma di espressione che impiega il gesso come strumento principale per la creazione di opere, alle street art realizzate dal vivo, passando per esibizioni e opere artistiche tridimensionali. Al termine del festival, i visitatori possono poi scoprire la scena teatrale della città: da non perdere una produzione di Broadway all’Orpheum Theatre. Tappa fissa per gli amanti della street art a Minneapolis è senza dubbio il murale alto cinque piani dedicato a Bob Dylan, originario del Minnesota, dipinto dal famoso artista di strada Eduardo Kobra. Lasciarsi trasportare nel mondo letterario a Charleston, nella Carolina del Sud Le antiche strade di ciottoli, l’architettura colorata e le splendide viste sul lungomare caratterizzano il fascino del Sud della città di Charleston. L’importanza storica della città la rende la cornice perfetta del Charleston Literary Festival, un evento annuale che si terrà dall’1 al 10 novembre 2024. Il festival offre un ambiente raccolto per confrontarsi con autori famosi e discutere del panorama letterario in continua evoluzione. Tra i partecipanti delle precedenti edizioni figurano le leggende letterarie Margaret Atwood, Paul Harding, Lorrie Moore e Richard Ford. Per i nostalgici che desiderano portarsi a casa un pezzo di Charleston, è d’obbligo un acquisto al Blue Bicycle Books sulla King Street. Il negozio, amato dagli abitanti del luogo, offre l’opportunità di esplorare un vasto assortimento di oltre 50.000 volumi, tra pezzi rari e novità, caratteristici di Charleston.

Quadruplicate ricerche Airbnb “luoghi remoti”, detox nuovo trend

Quadruplicate ricerche Airbnb “luoghi remoti”, detox nuovo trendMilano, 2 mar. (askanews) – Dai dammusi con vista mare al “glamping”, il campeggio glamour, in cupola geodetica; dal trullo con piscina privata all’eremo digital detox. Dalla yurta immersa nella natura allo chalet lontano dai flussi turistici. Sono alcuni degli alloggi tra i più ricercati sulla piattaforma Airbnb nella categoria “Luoghi remoti”, segno di una crescita dell’interesse per lo “slow living”, in una società in cui trascorrere momenti di qualità diventa sempre più un’esigenza diffusa.


Il tempo è diventato un lusso e abbracciare la filosofia dello slow living e provare a vivere un’esistenza meno frenetica non è solo un trend globale TikTok – con oltre 1.4 miliardi di visualizzazioni del relativo hashtag, ma anche una crescente tendenza nei viaggi: c’è bisogno di ricaricare le energie e ristabilire il benessere fisico e mentale. Lo dimostrano i dati Airbnb, che vedono quadruplicate le ricerche effettuate in Italia nella categoria Luoghi remoti, pensata per chi cerca alloggi in luoghi sperduti e incantevoli, immersi nella natura e spesso lontani dai flussi turistici. Non solo, nel 2023 è stato registrato anche un incremento di oltre il 25% delle notti prenotate in questa categoria, testimonianza della crescente necessità di prendersi una pausa per riconnettersi con se stessi e con la natura.


Se quindi staccare la spina e rallentare il ritmo è in cima alla lista dei desideri della maggior parte di noi, ecco una selezione di 10 tra le case più amate su Airbnb all’interno della categoria Luoghi remoti da segnare in agenda. Un viaggio tutto italiano alla scoperta di una cupola geodetica nella campagna veneta o di un mulino medievale incastonato tra colline di uliveti toscani per chi ama la pace, di un eremo in Sardegna perfetto per il digital detox o di un’insolita yurta in Piemonte dove fare il pieno di positive vibes. Il mantra? Silenzio, entrare in connessione con la natura e disconnettervi dal mondo.

World Compliment Day, le espressioni da conoscere nei viaggi studio all’estero

World Compliment Day, le espressioni da conoscere nei viaggi studio all’esteroRoma, 1 mar. (askanews) – I complimenti possono influenzare l’umore e l’autostima di chi li riceve e sono degli ottimi strumenti per instaurare un clima positivo ed empatico. Nella frenesia dovuta agli impegni della vita quotidiana, o nel contesto di un soggiorno studio internazionale, spesso si sottovaluta l’impatto emotivo delle espressioni gentili, anche se ci sono delle circostanze in cui potrebbero fare la differenza.


In occasione della Giornata mondiale del Complimento (1° marzo), informa una nota, WEP, organizzazione attiva nel settore degli scambi culturali e linguistici nel mondo, propone un viaggio interculturale alla ricerca dei modi e delle espressioni con cui esprimere gratitudine nel mondo per iniziare con lo spirito giusto un’esperienza all’estero. Espressioni da conoscere per sorprendere i local Ci sono dei modi di dire che, se tradotti letteralmente in italiano, possono trarre in inganno perché non “suonano” come degli elogi. Per non essere colti impreparati, WEP ha stilato un elenco dei più curiosi complimenti sparsi nel mondo:


1. “Tu es mon Petit Chou”: questa frase francese che letteralmente significa “tu sei il mio piccolo cavolo”, è comunemente utilizzata per esprimere dolcezza e affetto. Infatti, il nome “chou” in Francia si usa, oltre che per l’ortaggio, anche per indicare una pasta dolce di forma tonda e morbida, lo “chou à la crème” che in italiano si traduce con bignè. Da dedicare a qualcuno di dolce! 2. “Tamago gata no kao”: l’espressione giapponese si traduce come “tu sei un uovo con gli occhi” e potrebbe sembrare l’opposto di un complimento. Però contestualizzandola si riesce a cogliere meglio la lusinga che si cela dietro all’apparenza: il viso ovale è infatti considerato un tratto molto attraente per la cultura giapponese! Perfetta quindi per complimentare l’aspetto del proprio interlocutore.


3. “Good on ya mate!”: slang australiano utilizzato per esprimere un sincero “ottimo lavoro!”. Il sostantivo “mate” per gli Australiani ha infatti un significato più profondo della traduzione classica di “compagno” e viene comunemente utilizzato anche per indicare amici e fratelli. “Good on ya” è la forma breve ed informale di “good on you”, “buon per te”. Si può quindi usare questa espressione in un contesto in cui si vuole esprimere approvazione e stima per i risultati raggiunti. 4. “Gaja Gamini”: un animale a cui si potrebbe essere associati in India è l’elefante. La frase hindi “gaja gamini”, traducibile come “cammini come un elefante”, per la percezione occidentale potrebbe sembrare quasi un’offesa rivolta ad una camminata pesante. In India, però, il passo di un elefante è considerato maestoso, lento ed elegante. 5. “Uma pessoa fofinha”: letteralmente traducibile come “una persona soffice/morbida”, questa espressione portoghese si utilizza per descrivere qualcuno che è carino e gentile. “Fofinha” si ottiene aggiungendo all’aggettivo “fofo” portoghese (“morbido”) il suffisso vezzeggiativo “-inha”, impiegato per rafforzare il concetto (in questo caso “extra morbido”) e che infatti si può usare anche con altre parole, come, ad esempio, “amigo” (“amico”) che diventa “amiguinho” (“un amico a me molto caro”).


6. “Chen yu luo yan”: questo tipo di proverbio cinese, che si traduce con la frase “pesci in immersione, oche in picchiata” viene utilizzato per elogiare l’aspetto fisico di una persona. L’espressione, infatti, deriva da un’antica leggenda per cui si racconta che una donna di estrema bellezza era in grado di far scordare ai pesci come nuotare e alle oche come sbattere le ali per volare. Scalderà il cuore della persona a cui sarà dedicata. Le piccole cose: come complimentarsi: Ci sono dei modi e dei momenti in cui un complimento può davvero essere toccante per chi lo riceve, altri in cui può creare imbarazzo. Sapere come vengono percepiti i complimenti anche nel luogo in cui si viaggerà è importante per non generare malintesi! Di seguito alcuni utili suggerimenti da tenere a mente: 1. Considerare il luogo: ci sono delle occasioni in cui è meglio complimentarsi davanti ad un pubblico (es. un importante riconoscimento per un successo scolastico/lavorativo), altri in cui è più apprezzato un momento dedicato, sincero e intimo (es. una qualità personale che si rispetta e si ammira). Considerare la personalità di chi riceve i complimenti è senz’altro essenziale per non creare imbarazzo, così come la cultura di riferimento (es. in Cina si tende a non esternare i propri sentimenti in pubblico). 2. Essere spontanei e andare oltre la superficie: i complimenti su un cambio di look sono sempre molto apprezzati, però non bisogna dimenticarsi di elogiare anche le qualità interiori di una persona, una buona pratica che può contribuire ad instaurare dei legami più autentici e intimi (es. lodare l’intelligenza di un’osservazione del proprio interlocutore). 3. Le azioni parlano più delle parole: nonostante il ruolo rilevante delle parole, spesso le azioni possono contribuire a valorizzarle e concretizzarle: invitare gli amici della nuova scuola a casa per passare del tempo insieme, comprare un piccolo regalo di riconoscenza per la famiglia ospitante sono solo alcune delle possibili azioni che si possono fare per dimostrare la propria gratitudine. “Conoscere le espressioni per complimentarsi in un’altra lingua e le abitudini culturali correlate è un ottimo metodo per iniziare al meglio la propria esperienza di studio all’estero. Informarsi su come esprimere gratitudine e riconoscenza, nel rispetto del contesto culturale di destinazione, prima di partire è importante per integrarsi al meglio nella realtà locale,” afferma Diana Frattini, Head of Marketing di WEP Italia, “II percorso di formazione pre-partenza WEP, che prevede sia momenti di formazione online con la piattaforma di e-learning WEP Campus, sia attività in presenza come WEP Challenge, è progettato per supportare e preparare al meglio il momento fondamentale di incontro per tutti gli studenti in partenza per un viaggio studio all’estero. All’insegna della scoperta, della socializzazione e del confronto, aiuta ad affrontare le differenze culturali che si incontreranno nel Paese ospitante, a partire dai complimenti che si possono fare e ricevere nelle varie parti del mondo”. WEP offre la prima serie di eventi online in Italia per aiutare studenti, genitori e insegnanti a dare più forma alle esperienze di soggiorno scolastico internazionale. Il 2 marzo sarà, inoltre, possibile partecipare a una giornata di Open Day WEP, presso le sedi di WEP a Milano, Torino, Oderzo (TV) e Roma.

Turismo, dopo 2023 da record Giordania al Bit con 26 operatori

Turismo, dopo 2023 da record Giordania al Bit con 26 operatoriMilano, 16 gen. (askanews) – La Giordania si prepara a partecipare alla Bit, la Fiera internazionale del turimo che si terrà a Fieramilanocity dal 4 al 6 febbraio 2024, con i vertici del Jordan Tourism Board al completo, segno dell’importanza che il mercato italiano riveste per la Giordania, che nel 2023 ha accolto 127.610 connazionali, con un incremento del 42% sul 2019, l’anno migliore pre-Covid, quando gli arrivi erano stati 89.542. Un dato record, nonostante le sfide poste dal conflitto israelo-palestinese in corso dal 7 ottobre, che ha determinato un forte rallentamento negli ultimi due mesi dell’anno.

Il doppio stand Giordania, che si estenderà su 325 mq (padiglione 4, E19-F32/E35-F42), ospiterà il direttore generale del Jordan Tourism Board, Adel al Razzaq Al Arabiyat, il direttore marketing Ahmad Hmoud, la regional manager Italia, Hala al Khashman, oltre a Marco Biazzetti, country manager e Nadia Pasqual, media relations & PR per il mercato italiano, e ventisei operatori giordani. Durante la manifestazione saranno presentate alla stampa le attività promozionali e i progetti per il 2024, con l’obiettivo di confermare al pubblico la situazione pacifica nel Paese, ribadendo il concetto di “business as usual”. Sono previsti incontri con il trade per promuovere la sinergia tra il Jordan Tourism Board e i tour operator italiani specializzati sulla destinazione, oltre a rafforzare la collaborazione con gli operatori che hanno recentemente iniziato a programmare viaggi in Giordania. L’obiettivo principale è sostenere gli operatori italiani in un momento di rallentamento delle prenotazioni, offrendo incentivi e attività promozionali, anche attraverso il co-branding, e sviluppando programmi mirati per diversi tipi di viaggiatori.

Il Regno Hashemita sta investendo da tempo sull’offerta di turismo attivo e sportivo, in particolare per cicloturisti ed escursionisti, lungo l’asse del Jordan Trail e del Jordan Bike Trail, un percorso che si snoda per circa 700 km dal nord, dal sito archeologico di Umm Qais, fino al Mar Rosso, alla località balneare di Aqaba. Altri segmenti nei quali il governo giordano sta investendo sono quelli del turismo religioso, essendo la Giordania parte della Terra Santa con cinque luoghi santi riconosciuti dal Vaticano, del turismo naturalistico, in particolare nelle aree protette e nei parchi nazionali, e del benessere, con spa di prim’ordine presenti nell’area del Mar Morto e di Aqaba. La Giordania, si legge in un comunicato, guarda al futuro con ottimismo e anticipa una collaborazione proficua con l’Italia per promuovere un turismo sostenibile e diversificato nel Regno Hashemita.