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Ance, Brancaccio: cerchiamo un equilibrio per le nostre città

Ance, Brancaccio: cerchiamo un equilibrio per le nostre città

Roma, 4 mar. (askanews) – Già oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota continuerà a crescere, al punto che si prevede che nel 2030 salga al 60%. Significa “che le nostre città si devono adeguare”, cosa che a volte non avviene, e accanto ai casi di “esperienze virtuose”, ci sono anche quelli di crisi, “crisi delle città, tensioni”. Ci sono città che non riescono dare risposta all’emergenza abitativa”. Su questi aspetti bisogna quindi cercare un punto di equilibrio, che non lasci fuori nessuno. Lo ha spiegato Federica Brancaccio, presidente dell’Ance aprendo oggi l’evento “Città da vivere”, dall’associazione a Roma.

“Il tema della città è un tema che Ance tratta da molto molto tempo, ma anni. Abbiamo anche messo in piedi ‘Città in Scena’ – ha ricordato – che è portare in giro per le città medie le esperienze virtuose di rigenerazione urbana, sia pubbliche che private. Perché città da vivere? Perché noi siamo il paese, siamo la nazione delle città storicamente, i comuni, le città.Sicuramente non possiamo nasconderci che c’è una crisi. Nel nostro paese c’è una crisi delle città”.

“Ci sono tensioni. Ci sono città che non riescono a dare risposta all’emergenza abitativa. Ci sono città che non sono riuscite a lavorare sull’adattamento climatico. Vediamo tematiche legate al caldo, alla pioggia, gli eventi alluvionali degli ultimi periodi che si stanno purtroppo intensificando. Ci rappresentano un quadro di staticità eccessiva. Poi abbiamo invece delle città che sono andate avanti, che sono state per anni prese a modello. Parleremo anche del modello Milano – ha proseguito -. Milano che continua ad essere fortemente attrattiva, che però è quella, come al solito, la città più europea, più internazionale. E’ anche quella che sta manifestando le maggiori tensioni di emergenza abitativa, che significa anche emergenza sociale”.

“Oggi affronteremo questi temi da più punti di vista, una giornata dedicata alla città affrontata da tanti punti di vista. Ma perché è così importante – ha rilevato Brancaccio -? Perché il 50% della popolazione mondiale ormai vive nelle città ed è una tendenza che andrà ad aumentare, addirittura si prevede che nel 2030, quindi domani mattina, si arriverà al 60%. Questo che cosa significa? Che le nostre città si devono adeguare. Si devono adeguare a dare una risposta ai bisogni di quella che è una società contemporanea”.

“Cercheremo di capire, di provare a confrontarci e di chiederci come riuscire a bilanciare un mercato libero e anche un’attrattività di una città con invece l’esigenza di bilanciarla e di equilibrarla per dare accoglienza a tutti. Accoglienza anche a quelli che rendono le città attrattive. E’ un momento di grande fermento al quale dobbiamo dare delle risposte e siamo chiamati tutti noi, credo ognuno nel proprio ruolo a confrontarsi, a fare proposte e veramente con un grande senso di responsabilità a contribuire alla trasformazione del nostro paese”.

“Le città – ha avvertito la presidente dell’Ance – non devono diventare non luoghi, è su questo che dobbiamo lavorare, le città devono essere un mix di inclusione, di ricchezza, perché va bene che le nostre città possano attrarre anche i miliardari del mondo, perché portano denaro, portano immagine, portano visibilità, ma insieme a tutto questo ci vuole il bilanciamento di cui parlavo prima, quindi siamo chiamati a questo. E senza di questo non c’è futuro, non è che non c’è futuro per il nostro paese, non c’è futuro per l’Europa, non c’è futuro per il mondo, perché quando le disuguaglianze superano una certa asticella poi non sta bene più nessuno”.

Ex Ilva, torna in pista Jindal, Urso conferma: incontrati i vertici

Ex Ilva, torna in pista Jindal, Urso conferma: incontrati i vertici

Roma, 3 mar. (askanews) – Sulla Ex Ilva si profila un ritorno nella partita del gruppo indiano Jindal Steel & Power. “Confermo che durante la mia missione a Nuova Delhi ho incontrato i titolari dell’azienda, alla presenza del nostro ambasciatore, e ho dato loro le informazioni che chiedevano, in merito alla gara, secondo le procedure europee per l’assegnazione degli impianti”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso durante una conferenza stampa al Mimit al termine di una bilaterale con il suo omologo della Francia, Sébastien Martin.

Sulla ex Ilva, al momento il fondo statunitense Flacks Group sta trattando il prossibile acquisto dell’intero gruppo, tuttavia questa negoziazione in esclusiva, che avviene nell’ambito di una procedura di gara Ue con i commissari straordinari, rischia ostacoli dopo la recente sentenza del Tribunale di Milano.

Nel frattempo, ha ricordato Urso, per giovedì “abbiamo convocato i sindacati a Palazzo Chigi nell’ambito del tavolo insediato circa due anni fa per governare questo processo. In quella sede il governo presenterà ai sindacati le prospettive per il proseguimento dell’attività produttiva nel sito di Taranto e in generale negli stabilimenti del’ex Ilva tenendo conto della recente sentenza del Tribunale di Milano”. (fonte immagine: Mimit)

Metalmeccanici, al via manifestazioni in tutta Italia

Metalmeccanici, al via manifestazioni in tutta ItaliaRoma, 28 mar. (askanews) – Al via in tutta Italia le manifestazioni dei metalmeccanici che protestano per il rinnovo del contratto. La trattativa per il rinnovo del contratto è bloccata dal 12 novembre scorso e, con una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm ricordano di aver avanzato proposte per rilanciare l’industria e il lavoro nel settore. “Vogliamo confermare le norme del precedente contratto e stabilire gli aumenti in particolare riguardo al salario – dicono i sindacati di categoria – loro (Federmeccanica) non vogliono dare certezza e garantire sugli aumenti”.


“Tutti parlano dei bassi salari, tutti raccontano dei bassi salari ma quando gli diciamo che vogliamo contrattare Federmeccanica non si siede al tavolo: è un atto antidemocratico, noi non ci fermeremo fino a quando non riprenderemo la trattativa e porteremo a casa il rinnovo del contratto nazionale”, ha affermato Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil alla manifestazione di Reggio Emilia. Secondo la leader Cisl, Daniela Fumarola “è inaccettabile che, dopo mesi di trattative interrotte, Federmeccanica e Assistal continuino a ignorare legittime richieste sindacali. Il contratto collettivo è fondamentale per adeguare i salari al costo della vita, migliorare le condizioni di lavoro, generare e redistribuire crescita garantendo maggiore sicurezza, soprattutto negli appalti. Rifiutarsi di rinnovare significa mortificare la dignità, il valore e il ruolo di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita del Paese in settori strategici”, scrive sui social.


“In una situazione come questa, dove ci sono i dazi, la prima cosa importante sono le fabbriche e i lavoratori. I lavoratori difendono l’Italia, difendono la manifattura e con la loro azione hanno sempre debellato questioni negative”, ha rivendicato il segretario generale Uilm, Rocco Palombella alla manifestazione a Napoli.

Italgas, ok condizionato Antitrust ad acquisizione di 2iRete Gas

Italgas, ok condizionato Antitrust ad acquisizione di 2iRete GasRoma, 11 mar. (askanews) – L’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato ha autorizzato con condizioni l’acquisizione di 2i Rete Gas Spa da parte di Italgas Spa. L’operazione, riporta un comunicato, che riguarda i due maggiori distributori di gas naturale in Italia, poteva comportare criticità concorrenziali in merito alle future gare d’ambito per l’individuazione dei concessionari del servizio di distribuzione del gas in ben 65 ambiti territoriali italiani (Atem).


A seguito di una complessa istruttoria, cui hanno partecipato numerosi operatori e associazioni di settore, l’Autorità ha autorizzato l’operazione subordinandola al rispetto di misure dismissive e comportamentali. In particolare, si legge, Italgas dovrà cedere in 31 Atem una quota di almeno il 20% dei punti di prelievo gestiti (Pdr) in base alle concessioni in essere e in altri 4 Atem la quota oggetto di acquisizione, sulla base delle precise modalità e della tempistica specificata nel provvedimento e sotto la supervisione di un monitoring trustee approvato dall’Autorità.


Inoltre, la società dovrà adottare in tutti i 65 Atem oggetto dell’istruttoria, misure di tipo comportamentale (facilitazioni finanziarie, contrattuali, tecniche e informative) per incentivare la partecipazione alla relativa gara di altri operatori, capaci di contendere efficacemente la gestione a Italgas nel corso della procedura. (fonte immagine: Italgas).

Trenitalia: ritardi fino a 40 minuti su Alta Velocità Torino-Milano

Trenitalia: ritardi fino a 40 minuti su Alta Velocità Torino-MilanoRoma, 8 mar. (askanews) – Trenitalia segnala che la circolazione risulta rallentata sulla linea ad Alta Velocità Torino Milano “per la presenza di persone non autorizzate nei pressi della linea a Rho Fiera”. Il problema è insorto attorno alle 16 ed è “in corso l’intervento delle Forze dell’Ordine per consentire la regolare ripresa della circolazione ferroviaria”.


I treni Alta Velocità possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 40 minuti, aggiunge la società. Il tutto in una giornata di possibili disagi sui treni a causa dello sciopero nazionale proclamato da alcune sigle sindacali sul personale del Gruppo FS Italiane. L’agitazione di 24 ore è iniziata ieri e proseguirà fino alle 21.


Precedentemente Trenitalia aveva riportato che sulle linee ad Alta Velicità la circolazione era regolare. I viaggiatori possono conoscere l’andamento dei loro treni e le soluzioni di viaggio dalla stazione con “Cerca Treno”.

Idealista: canoni locazione +0,9% a febbraio, +8,8% su anno

Idealista: canoni locazione +0,9% a febbraio, +8,8% su annoMilano, 28 feb. (askanews) – La tendenza ai rincari nei canoni di affitto in Italia continua, con un aumento dei prezzi a febbraio dello 0,9%, portando il valore medio a 14,1 euro/mq. Emerge dall’ultima analisi sugli affitti dell’Ufficio Studi di idealista che segnala anche un significativo incremento del 8,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.


Il 64% dei capoluoghi monitorati da idealista mostra un incremento mensile dei canoni, con i maggiori rialzi che si concentrano a Messina (8,1%), Chieti (7,3%), Caserta (6,8%) e Imperia (6,4%) e Alessandria (6,3%). Aumento record degli affitti nella Capitale che in un anno registrano una variazione del 16%, mentre a livello mensile l’incremento è del 2,9%. Il prezzo medio degli affitti a Roma è di 18,3 euro/m2, valore massimo mai raggiunto dall’inizio della rilevazione di idealista, nel 2012.


Incremento dei canoni anche a Genova (1,5%), Torino (1,3%), Palermo (0,9%), Venezia (0,7%) e Milano (0,3%). Mentre, tra i grandi mercati cittadini, decrescono Bologna (-0,1%), Firenze (-0,5%), Bari (-0,7%) e Napoli (-1%). Nel mese di febbraio, cinque capoluoghi (Brescia, Benevento, Verona, Mantova e Campobasso) hanno mantenuto inalterati i propri canoni di locazione, mentre in 26 città i prezzi degli affitti sono diminuiti. Tra i cali più significativi si segnalano quelli di Massa (-5,7%), Cesena (-5,3%), Savona (-4,2%) e Rimini (-4%).


Milano (23,6 euro/m2) si conferma anche a febbraio la città più cara per gli inquilini italiani. Seguono Firenze (22 euro/m²), Venezia (21,3 euro/m²), Bologna (18,5 euro/m²) e Roma (18,3 euro/m²). All’opposto, gli affitti più convenienti si trovano a Caltanissetta (4,7 euro/m²), Reggio Calabria (5,4 euro/m²) e Vibo Valentia (5,5 euro/m2). A livello provinciale, si registrano significative fluttuazioni tanto nei rialzi quanto nei ribassi. In particolare, tre province mostrano incrementi superiori al 20%: Rimini (29%), Vercelli (22,7%) e Pordenone (20,8%). Belluno (32,7 euro/m2) spicca come la provincia italiana più cara per gli affitti.


A febbraio, il bilancio tra regioni con prezzi in aumento e in diminuzione per gli affitti vede una lieve prevalenza di aree in calo. Infatti, sono 10 le regioni che registrano una performance negativa, contro 9 che vedono un incremento dei canoni. La Toscana si distingue per la stabilità dei prezzi. I cali più significativi del mese sono quelli di Calabria (-9,3%), Molise (-6,3%), Sardegna e Valle d’Aosta, entrambe in riduzione del 3,1%, e Basilicata (-2,4%). D’altra parte, gli aumenti maggiori si registrano nel Lazio (4,6%), Emilia-Romagna (3,9%), Trentino-Alto Adige (3,8%) e Friuli-Venezia Giulia (2,9%) In termini di prezzi, la Lombardia rimane la regione più costosa con 19,6 euro al metro quadrato, seguita dalla Valle d’Aosta (18,1 euro/m²) e dalla Toscana (17,7 euro/m²). In tutte le altre regioni, i canoni sono al di sotto della media, con valori che vanno dai 12,5 euro del Veneto ai 6,7 euro del Molise

Panetta: spesa socio-assistenziale Centro-Nord quasi doppia del Sud

Panetta: spesa socio-assistenziale Centro-Nord quasi doppia del SudRoma, 20 feb. (askanews) – In Italia a causa delle differenze nella capacità fiscale e amministrativa, “l’intervento dei comuni risulta minore proprio nelle aree che ne avrebbero maggiormente bisogno. In media, la spesa socio-assistenziale pro capite nelle regioni del Centro-Nord è quasi il doppio rispetto a quella del Sud (170 contro 90 euro, rispettivamente)”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, in apertura della presentazione del Rapporto sulla sussidiarietà 2023/2024, della Fondazione Sussidiarietà.


“Tali disparità di spesa si traducono in diseguaglianze nell’accesso ai servizi. Nelle regioni meridionali i posti negli asili nido coprono appena il 7 per cento dei bambini sotto i tre anni, contro il 19 nelle altre regioni; l’assistenza domiciliare agli anziani raggiunge solo 8 ultrasessantacinquenni su 1.000 – ha rimarcato – rispetto a 19 nelle altre regioni”.

Bankitalia, sale richiesta prestiti imprese Nord e Sud, cala al Centro

Bankitalia, sale richiesta prestiti imprese Nord e Sud, cala al CentroRoma, 20 gen. (askanews) – Nel primo semestre del 2024 la domanda di credito da parte delle imprese è rimasta pressoché stazionaria: a fronte di una lieve crescita nel Nord e nel Mezzogiorno, la domanda si è ridotta nel Centro. Lo segnala la Banca d’Italia nel rapporto “La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale, dicembre 2024”, pubblicazione con i risultati dell’indagine Regional Bank Lending Survey, condotta dalle Filiali regionali della Banca d’Italia su un campione di 240 banche e relativa al primo semestre del 2024.


Lo studio fornisce indicazioni sulla domanda di finanziamenti di imprese e famiglie e sulle politiche di offerta adottate dalle banche; l’analisi è disaggregata per area geografica e settore economico. Nelle regioni settentrionali e meridionali, si legge, sono aumentate soprattutto le richieste di prestiti finalizzati alla ristrutturazione dei debiti e, in misura inferiore, quelle dirette a sostenere gli investimenti; le richieste volte al finanziamento del capitale circolante, invece, si sono ridotte in tutte le aree ad eccezione del Nord Est.


Nello stesso periodo le politiche di offerta di credito alle imprese sono rimaste improntate alla cautela in tutte le aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno; vi ha inciso la maggiore percezione del rischio da parte degli intermediari su particolari settori, imprese o aree. Nel primo semestre del 2024, dice ancora Bankitalia, è tornata ad aumentare la domanda di prestiti per l’acquisto di abitazioni e quella per finalità di consumo. Le richieste di mutui sono cresciute in misura lievemente più marcata nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno.


Le politiche di offerta dei mutui alle famiglie sono rimaste sostanzialmente invariate in tutte le aree del Paese, sebbene l’erogazione dei prestiti si sia accompagnata alla richiesta di maggiori garanzie. Anche per il credito al consumo le condizioni di offerta si sono mantenute pressoché stazionarie. Nella prima parte del 2024, in un contesto di contenimento dei rendimenti offerti dalle banche, è diminuita la domanda di depositi da parte delle famiglie. Le richieste di titoli di Stato, di azioni e di quote di fondi comuni sono invece aumentate.

Rc auto, Ivass: a novembre dinamica annua prezzi si smorza a +6,6%

Rc auto, Ivass: a novembre dinamica annua prezzi si smorza a +6,6%Roma, 15 gen. (askanews) – Si è stabilizzato a 416 euro a novembre il prezzo medio dei contratti di R.c. Auto in Italia, lo stesso livello registrato a ottobre, mentre la dinamica di crescita dei prezzi su base annua si è smorzata al più 6,6%, dal più 7,2% del mese precedente. Lo riporta l’Ivass sulla base della sua ultima rilevazione.


Da molti mesi la crescita dei prezzi dell’Rc auto mostra livelli di diversi multipli superiori a quella dell’inflazione generale (a novembre quest’ultima in Italia era pari all’1,3% su base annua). L’Ivass riporta come le province italiane registrino incrementi di prezzo su base annua compresi tra il 2,3% di Crotone e il 10,5% di Roma. Mentre il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 258 euro, in aumento del 4,2% su base annua (ad ottobre 2024 la variazione annua del differenziale era stata del +11,7%) e in riduzione del 42,7% rispetto allo stesso mese del 2014.


Per gli assicurati in prima classe, l’aumento su base annua del prezzo medio è del 6% mentre per quelli appartenenti a classi di merito peggiori l’incremento è del 9%, conclude l’autorità.

Roma, il Messaggero illumina sede per festività e Giubileo

Roma, il Messaggero illumina sede per festività e GiubileoRoma, 18 dic. (askanews) – Dal 18 dicembre per tutte le festività Il Messaggero celebrerà il Giubileo con un grande videomapping sulla facciata del palazzo di via del Tritone. Al tramonto l’amministratore Delegato del giornale, Azzurra Caltagirone ha acceso l’animazione, progettata da Enel, che proietterà sulla facciata del palazzo di via del Tritone le pagine storiche del quotidiano che hanno raccontato i momenti più importanti dell’Italia e del mondo dell’ultimo secolo e mezzo. A presenziare l’evento, Monsignor Rino Fisichella, Pro – prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e delegato del Papa per il Giubileo, Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione ed Andrea Tornielli, Direttore Editoriale. In grande evidenza le pagine che hanno immortalato le notizie più importanti d’Italia sino alla visita di Papa Francesco a via del Tritone.


“E’ un’iniziativa – ha dichiarato il direttore de Il Messaggero Guido Boffo – che abbiamo preso anche l’anno scorso: celebrare il Natale illuminando la facciata del Messaggero facendo in modo che diventi parte integrante di tutta la coreografia romana in occasione delle festività. Quest’anno c’è il Giubileo e per noi e per Roma rappresenta un evento importante, centrale.In qualche modo anche il Messaggero apre le sue porte al Giubileo e a quanti verranno a Roma, si parla di 32 milioni tra turisti e pellegrini in questi mesi”.