Rc Auto, Ivass: a ottobre prezzo medio 388 euro, +7,9% su annoRoma, 11 dic. (askanews) – A ottobre il prezzo medio delle assicurazioni per la responsabilità civile sulle auto è risultatyo pari a 388 euro, in aumento del 7,9% su base annua in termini nominali mentre in termini reali l’aumento è del 6,2%. Lo riferisce l’Ivass in base ai dati dell’indagine sui prezzi effettivi per l’r.c. Auto sui contratti sottoscritti nell’ottobre scorso.
L’autorità di vigilanza precisa che il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 239 euro, stabile su base annua. Il premio medio effettivo risulta più elevato al Centro (424 euro) e al Sud (413 euro), mentre risultano ampiamente diffuse le clausole di guida esperta (63,6%) e risarcimento in forma specifica (27,2%).
Balneari, governo: tavolo con operatori “partecipato e costruttivo”Roma, 5 ott. (askanews) – Si è svolta questo pomeriggio a Palazzo Chigi la riunione del Tavolo tecnico consultivo in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, istituito ai sensi del decreto-legge 198 del 2022 con il compito di definire i criteri tecnici per la determinazione della sussistenza della scarsità della risorsa naturale disponibile. Vi hanno preso parte i rappresentanti dei ministeri competenti, delle regioni, delle associazioni di categoria del settore. Durante l’incontro, che secondo quanto riporta un comunicato diffuso dalla presidenza del Consiglio “si è svolto in un clima partecipato e costruttivo”, il Tavolo ha fatto un punto sui lavori svolti, allo stato degli atti e sulla base dei dati ad oggi disponibili.
I dati sui rapporti concessori in essere sulle aree demaniali marittime, nelle more dell’operatività del sistema Siconbep, sono stati acquisiti attraverso la banca dati SID – Portale del mare. Tale banca dati, tuttavia, non contiene i dati sul demanio lacuale e fluviale, prosegue la nota, la cui acquisizione richiede tempi lunghi di elaborazione, in quanto sono gestiti a livello comunale o sovraregionale e subordinati a preventive e complesse valutazioni di natura idraulica e idrogeologica. Sulla base dei dati disponibili ad oggi, è risultato che la quota di aree occupate dalle concessioni demaniali equivale, attualmente, al 33 per cento delle aree disponibili. Quanto ai criteri tecnici utili a determinare la sussistenza della scarsità della risorsa naturale, il Tavolo ha evidenziato come, in base agli elementi finora raccolti e analizzati, questi debbano essere individuati tenendo conto del dato nazionale, secondo un approccio generale e astratto, proporzionato e non discriminatorio. Il Tavolo ha infine segnalato anche la necessità di un passaggio in Conferenza Unificata e di presentare in via preliminare l’esito dei criteri e dei lavori alla Commissione Europea.
Ocse: disparità regionali aumentate e in Italia più della mediaRoma, 2 ott. (askanews) – Le disparità di reddito tra le regioni di uno stesso paese restano rilevanti e in alcune economie sono perfino aumentate negli ultimi vent’anni, mentre nello stesso periodo le disparità di reddito tra paesi si sono ridotte. Lo rileva l’Ocse nel suo ultimo rapporto di analisi su questo specifico tema – Oecd Regional Outlook – spiegando che le regioni metropolitane hanno continuato a muoversi all’avanguardia rispetto ad altre aree, dove invece si assiste a “riduzione e invecchiamento della popolazione, peggioramento della qualità delle infrastrutture e peggioramento dei servizi pubblici”.
E l’impatto degli shock più recenti, tra cui quello derivante dalle misure correlate al Covid e le ricadute della guerra in Ucraina, hanno ampliato queste disparità regionali. Un quadro nel quale l’Italia non brilla, dato che secondo l’Ocse è uno dei Paesi, assieme a Grecia, Portogallo e Spagna, in cui le disparità a livello regionale sono aumentate più della media.
Tuttavia, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico questa tendenza “non è inevitabile. Questo studio mostra che negli ultimi due decenni diversi paesi sono stati in grado di ridurre le disparità regionali”. Lo studio mette anche in luce il ruolo chiave della produttività nell’intervenire sulle disparità regionali e l’importanza di migliorare le infrastrutture e i servizi pubblici nelle zone più in ritardo, facendone “una piattaforma per il loro rilancio, per la resilienza e per una crescita sostenibile e inclusiva”, dice l’Ocse.
Secondo l’ente parigino “circoli virtuosi” possono essere motori di sviluppo, con implicazioni su ampia scala e opportunità per i cittadini residenti. Il Regional Outlook mette poi in rilievo l’importanza delle politiche agili e flessibili per rispondere ai futuri shock.
Abi, dal 7 ottobre al via prima edizione del Festival “è cultura!”Roma, 28 set. (askanews) – Dal 7 al 14 ottobre al via “è cultura!” la nuova grande manifestazione nazionale promossa dall’Abi e dall’Acri, con le banche italiane e le fondazioni di origine bancaria, in collaborazione con Feduf. È prevista la partecipazione della Banca d’Italia e dell’Ivass. Secondo quanto riporta un comunicato, l’iniziativa è aperta a tutti, inclusiva e intergenerazionale, nata per promuovere lo sviluppo socioculturale del Paese. Sono partner 17 banche e 25 fondazioni di origine bancaria.
Sabato 7, ingresso e visite guidate nelle sedi che partecipano alla manifestazione, e fino a sabato 14 ottobre l’esperienza continuerà con decine di eventi, dal vivo e da remoto, anche dedicati ai ragazzi. A disposizione di cittadini e turisti 150 appuntamenti in tutta Italia. Ottobre è anche il mese dedicato all’Educazione finanziaria con un ricco programma di eventi promossi da banche e dalle fondazioni di origine bancaria. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio del Ministero della Cultura e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Media Partnership di Rai Cultura e del TGR.
Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini “‘è cultura!’, il festival alla sua prima edizione, affonda le sue radici in due importanti esperienze artistiche e culturali che negli anni passati hanno registrato un notevole successo: l’iniziativa di apertura al pubblico delle sedi delle banche e delle fondazioni e il Festival della Cultura Creativa. In linea con lo spirito di promozione della cultura e dell’arte, che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’Abi e delle banche in stretta collaborazione con le fondazioni, anche a supporto dei territori e delle loro comunità, inauguriamo una manifestazione rinnovata e ampliata, sia in termini di partecipanti che di arco temporale”. Il cicepresidente dell’Acri, Giuseppe Morandini, ha dichiarato: “Acri è convintamente al fianco di Abi nel promuovere “è cultura!”: una iniziativa nazionale, che contribuirà a valorizzare in maniera innovativa il vasto patrimonio culturale di Banche e Fondazioni e il loro impegno a renderlo accessibile a tutti. Le Associate Acri – Fondazioni e Casse di Risparmio – aderiscono, infatti, numerose a “è cultura!”, animate dalla convinzione che tutti i soggetti pubblici e privati del Paese, al contempo custodi e promotori di bellezza, siano chiamati a concorrere al comune obiettivo di incentivare l’accesso e la partecipazione culturale consapevole di tutti i cittadini.”
Intanto è online (https://eculturadavivere.it/ecultura) il sito ufficiale della manifestazione, con il calendario completo degli eventi e l’elenco delle sedi che partecipano all’iniziativa. Un sito dinamico e visivamente efficace, suddiviso in sezioni tematiche, per una navigazione più intuitiva e a portata di tutti, un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che desiderano partecipare appieno alla settimana di è cultura!.
Caldo, sindacati in pressing sul governo alla vigilia del tavoloRoma, 24 lug. (askanews) – Sindacati in pressing sul governo alla vigilia del tavolo sul problema del caldo estivo al ministero del Lavoro.
“Vorrei ricordare che fra una settimana probabilmente il caldo è finito. Nel Nord Italia le temperature si sono già abbassate. Se aspettiamo settembre per dei protocolli probabilmente ci dovremmo parlare del freddo”, ha ironizzato il segretario generale della della Uil, Pierpaolo Bombardieri incontrando i giornalisti al termine del tavolo sull’auto con il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso. “Ma ovviamente siamo disponibili a discutere – ha aggiunto – sempre sapendo che l’interesse prioritario per noi è la tutela della vita di lavoratori e lavoratrici”.
Anche secondo il segretario della Cgil, Maurizio Landini nell’intervenire su questo tema “siamo già in ritardo, perché il caldo oggi c’è, è passata un’altra giornata e non vorremmo che succedesse come già successo, di gente che sta male o addirittura muore. Per noi era necessario intervenire con provvedimenti immediati su cui non c’era nemmeno bisogno di discutere: estendere la cassa integrazione a tutti i settori di attività e fissare linee molto precise – ha affermato – su quale sia il livello oltre al quale bisogna intervenire perché non ci sono le condizioni per poter lavorare”. Sempre secondo Bombardieri, infatti “c’è già una norma che prevede che a 35 gradi le aziende possano fare una richiesta di cassa integrazione. Il tema che hanno riscontrato i presidenti di Calabria e Puglia, è che quando si arriva quella temperatura chi blocca i lavori? Forse è importante dare un indirizzo omogeneo”.
Il leader della Cisl, Luigi Sbarra chiede di “definire il protocollo d’intesa tra governo e parti sociali nella prospettiva di rafforzare quanto più possibile lo strumento della cassa integrazione, per alcuni settori in modo particolare: l’edilizia, l’agricoltura. E c’è il tema dei Ryder. E poi pensiamo che bisogna cercare delle forme di sollecitazione al sistema delle imprese per i dispositivi di protezione individuale e per una organizzazione del lavoro che affronti questo tema delle ondate di calore”. “Significa far ruotare le persone, impegnare il lavoro agile dove è possibile ipotizzarlo e investire subito e maggiormente sulla sorveglianza sanitaria. Consegnare il vestiario e attrezzature anti calore. E dove è possibile – ha aggiunto – spostare le prestazioni lavorative dalle fasce orarie dove si avverte maggiore caldo. Ho apprezzato le Regioni che hanno adottato ordinanze ad hoc bloccando l’attività lavorativa nella fascia oraria che va dalle 12 alle 16”.
Conclude il pressing Landini: “si sta perdendo tempo. Noi ci auguriamo che domani delle decisioni si prendano, perché si sta intervenendo tardi”.
Casa, idealista: l’affitto medio aumenta del 3,8% a maggioRoma, 5 giu. (askanews) – I prezzi dei canoni di locazione in Italia sono aumentati del 3,8% a maggio attestandosi a 13 euro/metro quadro, secondo l’ultimo report dei prezzi degli affitti pubblicato dal pprtale immobiliare idealista. Gli affitti continuano quindi la loro traiettoria al rialzo accumulando un incremento medio dell’11,8% negli ultimi 12 mesi.
Le uniche regioni in calo nell’ultimo mese sono Friuli-Venezia-Giulia (-1,7%), Basilicata (-0,9%) e Umbria (-0,2%). Andamenti positivi per tutte le altre con i maggiori aumenti nelle Marche (8,9%), Emilia-Romagna (7,5%) e Calabria (6,8%). Rialzi superiori alla media nazionale del 3,8% anche per Toscana (5,4%), Liguria (5,1%) Piemonte (4,1%). Gli aumenti in altre 11 regioni sono compresi tra il 3,6% del Lazio e lo 0,1% della Puglia. Per quanto riguarda i prezzi, la Valle d’Aosta è la regione più cara con i suoi 18,3 euro/metro quadro seguita da Toscana (17,7 euro/metro quadro) e Lombardia (17 euro/metro quadro). Prezzi di richiesta superiori alla media italiana di 13 euro mensili anche in Emilia-Romagna (16,6 euro/metro quadro), Trentino-Alto Adige (14,3 euro/metro quadro) e Lazio (13,3 euro/metro quadro). Nelle altre regioni prezzi che vanno dagli 12,2 euro della Liguria a scendere sino ai 6,2 euro mensili del Molise, la regione più economica per gli affittuari italiani.
Il trend di crescita dei prezzi al metro quadro si è confermato nella maggioranza dei capoluoghi italiani (53 su 87 monitorati), con prezzi di richiesta invariati a Reggio Calabria, Pavia, Novara e Chieti. I maggiori indici di rialzo rispetto ad aprile si sono registrati ad Alessandria (8,6%) e Salerno (8,2%). Variazioni sopra la media del periodo in altri undici centri, compresi tra il 7,8% di Massa e il 3,9% di Piacenza. I principali mercati vedono Torino (4,5%) in forte aumento, mentre Roma (0,9%), Milano (0,4%) e Napoli (0,1%) segnano crescite più contenute. All’opposto, i maggiori ribassi del mese riguardano Campobasso (-9,8%), Matera (-6,4%), Udine (-5,8%), Lecce (-5,7%) e Siena (-5%). Milano (22,1 euro/metro quadro) si conferma la città con i canoni d’affitto più alti d’Italia, ai massimi da quando l’indicatore di idealista è stato creato (2012). La seguono Firenze (18,6 euro/metro quadro), Bologna (18,5 euro/metro quadro) e Venezia (17,4 euro/metro quadro). Di contro, le città più economiche per gli affittuari italiani risultano essere Caltanissetta (4,7 euro/metro quadro), Reggio Calabria (5 euro/metro quadro) e Cosenza (5,4 euro/metro quadro). L’indice dei prezzi degli immobili idealista
La Fiera Antiquaria di Arezzo compie 55 anni, dal 2 al 4 giugnoRoma, 28 mag. (askanews) – Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno ad Arezzo si rinnova l’appuntamento con la manifestazione che dal 1968, ininterrottamente, ogni mese in Piazza Grande e nelle vie del centro storico cittadino, richiama appassionati e addetti ai lavori per la “trouvaille”, grazie a centinaia di espositori impegnati a proporre i loro oggetti d’arte, i mobili, i gioielli, i libri e ogni tipo di collezionismo.
Per celebrare l’evento l’intera città si mobilita sin dalla mattina del 2 giugno, quando alle ore 10.30 il Gruppo Musici del Saracino offrirà un’esibizione che, partendo da Piazza del Duomo, coinvolgerà tutte le aree del centro storico che ospitano la Fiera. Secondo quanto riporta un comunicato, sabato 3 giugno un altro dei luoghi simbolo della città aprirà le sue porte per dare il via a un calendario di appuntamenti che celebrano la bellezza e il “saper fare”. Nello storico palazzo di via Pellicceria prenderanno il via i workshop della “Stanza delle Arti”, una serie di laboratori curati da Art in Tuscany, Rosy Boa e La Staffetta che, per l’intero anno 2023, porteranno i partecipanti ad acquisire la conoscenza di antiche arti e mestieri offrendo approfondimenti teorico/pratici sulle arti della scultura, della pittura, della fotografia, dell’incisione, della stampa e del collezionismo.
In particolare nella giornata del 3 giugno dopo la presentazione della attività (che avrà luogo alle ore 10.00), per l’intera giornata saranno offerte dimostrazioni pratiche laboratoriali sulle antiche tecniche del disegno, della fotografia e dell’incisione. Fra le iniziative collaterali alla Fiera, sabato 3 e domenica 4 giugno in via Bicchieraia si alterneranno spettacoli di glass harp durante i quali i grandi capolavori della musica classica e moderna verranno interpretati con i bicchieri di cristallo. Gli spettacoli, curati da Artscena, avranno la durata di circa 1 ora con inizio alle ore 11.00; 15.00 e 17.00.
Nelle stesse giornate la compagnia “Noi delle scarpe diverse” realizzerà spettacoli di teatro itinerante con attori in costume che giocheranno su vizi e virtù degli aretini. Gli spettacoli partiranno alle ore 15.00; 16.00 e 17.00 dall’info point di Loggia Vasari. I gruppi saranno composti da massimo 30 persone (età consigliata dai 6 anni in su). La partecipazione è libera. “Ci aspettano giornate davvero da non perdere – commenta l’assessore al turismo e presidente della Fondazione Arezzo Intour, Simone Chierici -. A partire dalle attività previste nel palazzo di via Pellicceria che, grazie all’azione congiunta di Fondazione Arezzo Intour e Fondazione Arezzo Comunità, torna ad aprirsi alla città e ai suoi ospiti. Celebriamo i primi 55 anni della nostra amata Fiera Antiquaria con tanti eventi collaterali che contribuiranno a aumentare il clima di festa. In questa occasione inoltre, la Fondazione Arezzo Intour ha deciso di distribuire shoppers brandizzati agli espositori che con il loro lavoro e la loro presenza da sempre rendono unica questa manifestazione”.
Sicurezza infantile, iniziativa di Alleanza Assicurazioni e CarrefourRoma, 18 mag. (askanews) – Alleanza Assicurazioni, Compagnia di riferimento per le famiglie italiane, e Carrefour Italia, lanciano la Baby Protection, iniziativa dedicata alla protezione dei più piccoli e alla formazione di chi, quotidianamente, si prende cura di loro, grazie al supporto e all’expertise di personale medico qualificato.
A partire dal 18 maggio – informa una nota – in diciassette punti vendita Carrefour selezionati su tutto il territorio nazionale, i consulenti assicurativi di Alleanza accoglieranno genitori, nonni e chiunque abbia responsabilità di minori, che vorranno partecipare ai corsi di disostruzione e primo soccorso pediatrico tenuti da personale medico specializzato. Il corso gratuito, della durata di circa due ore con una parte teorica e una pratica, fornirà ai partecipanti le basi per poter gestire situazioni di potenziale emergenza con i più piccoli. Al termine della lezione sarà rilasciato un attestato di partecipazione. L’iniziativa gode anche della partnership tecnica di Welion, società del Gruppo Generali specializzata in programmi di Welfare Integrato e servizi dedicati alla salute. L’iniziativa si inserisce nel Piano delle attività di Alleanza, mirato a diffondere la cultura della protezione tra gli italiani. La Compagnia, infatti, dal 2020 sostiene una nuova cultura di Educazione, Prevenzione e Protezione delle persone e ha varato un Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa, articolato in seminari gratuiti che in questi anni hanno registrato oltre 270 mila partecipanti in oltre 800 eventi, divisi tra Protection Day, Investment Day e Previdenza Day.
Di seguito, il programma completo degli eventi: Giovedì 18 maggio h 18-20 Casalecchio di Reno (BO); Quartu Sant’Elena (CA)
Sabato 20 maggio h 11-13 Giussano (MB); Milano Via Gustavo Modena (MI); Milano Via San Gimignano (MI); Pisa (PS); Pollein (AO) Sabato 20 maggio h 15-17 Giussano (MB); Milano Via Gustavo Modena (MI); Milano Via San Gimignano (MI); Pisa (PS); Pollein (AO)
Martedì 23 maggio h 18-20 Spinaceto (RM); Giussano (MB); Limbiate (MB); Vercelli (VC); Collegno (TO); Giovedì 25 maggio h 18-20 Spinaceto (RM); Gerbole Rivalta (TO); Quartu Sant’Elena (CA)
Sabato 27 maggio h 11-13 Udine (UD); Spinaceto (RM); Limbiate (MB); Milano Via Gustavo Modena (MI); Paderno Dugnano (MI); Milano Via San Gimignano (MI); Quartu Sant’Elena (CA); Pisa (PI)
Sabato 27 maggio h 15-17 Udine (UD); Spinaceto (RM); Limbiate (MB); Milano Via Gustavo Modena (MI); Paderno Dugnano (MI); Milano Via San Gimignano (MI); Quartu Sant’Elena (CA); Pisa (PI)
Martedì 30 maggio h 18-20 Udine (UD); Giussano (MB); Gallarate (VA)
Giovedì 1 giugno h 18-20 Gallarate (VA); Gerbole Rivalta (TO)
Martedì 6 giugno h 18-20 Udine (UD); Tor Vergata (RM); Gallarate (VA); Paderno Dugnano (MI); Collegno (TO); Massa (MS); Pollein (AO)
Fonditalia: valorizzare le competenze acquisite dai lavoratoriRoma, 10 mag. (askanews) – La sfida dell’occupazione in Italia passa anche dalla necessità di superare dinamiche del passato per ridare slancio alla competitività, voce ai talenti ma anche alle competenze acquisite sul campo dai lavoratori. E’ stato il tema centrale di un convegno organizzato alla Camera da Fonditalia, fondo paritetico interprofessionale che finanzia progetti e programmi a supporto della formazione.
I dati mostrano che bisogna intervenire soprattutto sui giovani, che in Italia vedono una dispersione scolastica al 14,7% (Ocse 2018), collocando il Belpaese nelle ultime posizioni europee con 543mila giovani che hanno abbandonato gli studi. E secondo le indagini Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, un giovane su tre, in età compresa tra i 18 e i 24 anni, non possiede le competenze di base nelle capacità di lettura e sui calcoli, senza considerare la mancata comprensione della lingua inglese. Ma a fronte delle trasformazioni che si prospettano, il tema di competenze e formazione può riguardare tutte le classi di età, tanto più in un contesto in cui la vita lavorativa tende ad allungarsi.
Al convegno, intitolato “Accrescere la competitività attraverso le competenze e il talento”, si è così discusso della necessità di una “rivoluzione copernicana”, che consenta al Paese di sostituire i sistemi “verticali e autoreferenziali” dell’istruzione, della formazione e del lavoro, ancorati alle logiche del ‘900, con sistemi circolari, capaci di contaminarsi, portando ogni cittadino ad accrescere i propri talenti e le proprie competenze non più in maniera standardizzata, ma semmai personalizzata. I lavori si sono svolti nella Sala Regina della Camera dei Deputati, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e delle Regioni, che hanno offerto esempi concreti delle realtà molteplici e diverse tr loro realtà locali, cercando di fare luce sulle trasformazioni necessarie che attendono l’Italia non solo negli anni a venire, ma già nei prossimi mesi.
Sul tavolo anche il tema del futuro delle certificazioni delle competenze dei lavoratori. “Il mondo del lavoro reclama con forza la necessità di utilizzare un modello standardizzato ed un linguaggio comune, che consenta alle imprese di reperire facilmente lavoratori in possesso di competenze chiave per la loro mission e che garantisca ai lavoratori la valorizzazione delle proprie competenze”, ha spiegato Francesco Franco, presidente di Fonditalia. “Per noi, che ci occupiamo di promuovere la formazione continua e l’accrescimento delle competenze, preme anche che si giunga presto alla possibilità di garantire la spendibilità degli apprendimenti acquisiti, con la possibilità di valutarne l’entità e la messa in trasparenza”. Tra gli strumenti a cui far ricorso si è discusso di “Europass” che, quasi 20 anni fa, è stato ideato dall’Unione europea per facilitare l’attività lavorativa nei Paesi membri, ma che, come è emerso durante le discussioni, in Italia si è fermato alla stesura di un curriculum vitae. Di fatto, nel nostro Paese i passaggi legati a Europass (introdotto nel 2005) non sono stati elaborati appieno soprattutto quelli legati alle competenze digitali e alle esperienze personali dei giovani italiani.
Oggi, oltre a Europass, è a disposizione dei sistemi di valutazione anche l’Eqf, il Quadro delle qualificazioni europee delle competenze che punta a rendere comprensibile ad ogni formatore e datore di lavoro il livello di istruzione e le capacità professionali di ogni giovane studente o lavoratore. Su questa scia Fonditalia ha lanciato “C+”, una applicazione che usando descrittori e le relazioni presenti nell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni ha come principale finalità quella di offrire ai lavoratori un percorso assistito per mettere in trasparenza, attestare e validare le competenze acquisite lungo l’arco della vita.
Tra digitalizzazione e economia green “siamo in mezzo a una nuova rivoluzione industriale. Quindi c’è bisogno di competenze, però devono essere certificate – ha spiegato Franco -. Noi abbiamo preparato un’app che consente alle imprese di avere una profilazione di tutti i lavoratori presso di loro, non solo delle competenze scolastiche, ma anche di quelle acquisite nella vita lavorativa. Fornisce un certificato, una attestazione delle competenze di quel determinato lavoratore il quale, naturalmente, potrà spenderlo anche al di fuori della sua azienda, in aziende diverse”.
Sisma 2016, Bankitalia: netto calo demografico nei comuni colpitiRoma, 18 apr. (askanews) – “A sei anni dal sisma del Centro Italia, la popolazione residente nell’area del cratere è significativamente diminuita”. Lo rileva uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia, nella collana “Questioni di economia e finanza”, che ha cercato di analizzare gli effetti diretti e indiretti del terremoto del 2016 sulla dinamica della popolazione dei comuni colpiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
“I risultati – si legge – suggeriscono che il sisma ha significativamente accentuato il calo demografico; l’effetto medio stimato corrisponde a quasi due quinti della contrazione complessivamente osservata. L’impatto risulta statisticamente significativo in tutta l’area, seppure con un’intensità eterogenea, più severa per i territori con i maggiori danneggiamenti”. L’analisi ricord che con il termine “Sisma del Centro Italia” si fa riferimento allo sciame sismico che ha colpito territori ricompresi tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con scosse di intensità particolarmente elevata il 24 agosto 2016 (magnitudo Richter massima 6,0), il 26 ottobre 2016 (5,9), il 30 ottobre 2016 (6,5) e il 18 gennaio 2017 (5,5).
L’effetto demografico “è stato guidato dal peggioramento dei saldi migratori, soprattutto quello interno. Vi si è associato un aumento della quota di popolazione di età più elevata”, aggiunge lo studio (intitolato “L’effetto del sisma del Centro Italia sullo spopolamento dei territori colpiti”). L’analisi si basa sul confronto tra l’andamento della popolazione residente nei comuni del cratere sismico e quella di un gruppo di comuni simili, per caratteristiche geo-morfologiche e di urbanizzazione, che non sono stati interessati dall’evento. “L’impatto, statisticamente significativo in tutta l’area, è risultato più severo per i territori maggiormente danneggiati”.