Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Rinascono le ex scuderie De Montel: a Milano aprono le nuove terme

Rinascono le ex scuderie De Montel: a Milano aprono le nuove termeMilano, 26 mar. (askanews) – Con l’apertura ufficiale il prossimo 1 aprile di De Montel-Terme Milano, il capoluogo lombardo restituisce alla collettività, dopo decenni di abbandono, uno dei luoghi simbolo della propria storia. Le ex Scuderie De Montel del 1921, esempio di architettura Liberty nel cuore di San Siro, diventano oggi il più grande parco termale urbano d’Europa, con oltre 16.000 metri quadrati di superficie (6mila mq al coperto e 10mila mq all’aperto) e 10 piscine.


Un’iniziativa resa possibile grazie al Fondo Infrastrutture per la Crescita – Esg gestito da Azimut Libera Impresa Sgr del gruppo Azimut, con un investimento di 57 milioni di euro per l’acquisto e la riqualificazione della struttura, in sinergia con il gruppo Terme & SPA Italia che gestirà il complesso termale. Dopo oltre tre anni di lavori, l’intervento ha permesso di trasformare un’area dimenticata nell’unico centro termale della città di Milano: il centro utilizza infatti acqua termale naturale, riconosciuta e certificata dal Ministero della Salute, proveniente da una falda profonda 396 metri. Oggi, se la sistemazione degli spazi interni muta completamente con la nuova destinazione a terme, i prospetti esterni e i muri dell’edificio storico sono stati recuperati alla loro originaria integrità grazie a un restauro filologico: le cuspidi, i pennacchi, le trabeazioni e le modanature, alcune delle quali erano andate completamente perse, sono state integralmente ricostruite.


Il recupero delle ex scuderie, primo progetto completato a Milano del programma internazionale Reinventing Cities, rappresenta un intervento strategico anche per rilanciare il quartiere di San Siro. “Siamo vicinissimi allo stadio, questo è il primo importante tassello di una riqualificazione più ampia della zona”, ha sottolineato l’assessore alla rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi nel corso della conferenza stampa di inaugurazione. “L’apertura di De Montel-Terme Milano rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio storico”, ha dichiarato Massimo Caputi, presidente di Terme & SPA Italia, che gestisce tra le altre le terme di Saturnia a Chianciano. “C’è una rinascita in tutta Europa del sistema termale e noi oggi restituiamo alla città un luogo straordinario, in cui salute, benessere e architettura si incontrano”.


“L’acquisizione e riqualificazione delle ex Scuderie De Montel – ha commentato Andrea Cornetti, Ceo Azimut Libera Impresa Real Estate e Infrastrutture – si inserisce perfettamente nelle attività del Fondo infrastrutture per la crescita – Esg, che ha già realizzato 26 investimenti in tutta Italia per oltre 900 milioni di euro, con l’obiettivo di generare rendimenti sostenibili e impatti positivi per le comunità”.

Rinascono le ex scuderie De Montel: a Milano aprono le nuove terme

Rinascono le ex scuderie De Montel: a Milano aprono le nuove termeMilano, 26 mar. (askanews) – Con l’apertura ufficiale il prossimo 1 aprile di De Montel-Terme Milano, il capoluogo lombardo restituisce alla collettività, dopo decenni di abbandono, uno dei luoghi simbolo della propria storia. Le ex Scuderie De Montel del 1921, esempio di architettura Liberty nel cuore di San Siro, diventano oggi il più grande parco termale urbano d’Europa, con oltre 16.000 metri quadrati di superficie (6mila mq al coperto e 10mila mq all’aperto) e 10 piscine.


Un’iniziativa resa possibile grazie al Fondo Infrastrutture per la Crescita – Esg gestito da Azimut Libera Impresa Sgr del gruppo Azimut, con un investimento di 57 milioni di euro per l’acquisto e la riqualificazione della struttura, in sinergia con il gruppo Terme & SPA Italia che gestirà il complesso termale. Dopo oltre tre anni di lavori, l’intervento ha permesso di trasformare un’area dimenticata nell’unico centro termale della città di Milano: il centro utilizza infatti acqua termale naturale, riconosciuta e certificata dal Ministero della Salute, proveniente da una falda profonda 396 metri. Oggi, se la sistemazione degli spazi interni muta completamente con la nuova destinazione a terme, i prospetti esterni e i muri dell’edificio storico sono stati recuperati alla loro originaria integrità grazie a un restauro filologico: le cuspidi, i pennacchi, le trabeazioni e le modanature, alcune delle quali erano andate completamente perse, sono state integralmente ricostruite.


Il recupero delle ex scuderie, primo progetto completato a Milano del programma internazionale Reinventing Cities, rappresenta un intervento strategico anche per rilanciare il quartiere di San Siro. “Siamo vicinissimi allo stadio, questo è il primo importante tassello di una riqualificazione più ampia della zona”, ha sottolineato l’assessore alla rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi nel corso della conferenza stampa di inaugurazione. “L’apertura di De Montel-Terme Milano rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio storico”, ha dichiarato Massimo Caputi, presidente di Terme & SPA Italia, che gestisce tra le altre le terme di Saturnia a Chianciano. “C’è una rinascita in tutta Europa del sistema termale e noi oggi restituiamo alla città un luogo straordinario, in cui salute, benessere e architettura si incontrano”.


“L’acquisizione e riqualificazione delle ex Scuderie De Montel – ha commentato Andrea Cornetti, Ceo Azimut Libera Impresa Real Estate e Infrastrutture – si inserisce perfettamente nelle attività del Fondo infrastrutture per la crescita – Esg, che ha già realizzato 26 investimenti in tutta Italia per oltre 900 milioni di euro, con l’obiettivo di generare rendimenti sostenibili e impatti positivi per le comunità”.

Farmaceutica, Polifarma acquisisce 100% della tedesca Hennig Arzneimittel

Farmaceutica, Polifarma acquisisce 100% della tedesca Hennig ArzneimittelMilano, 17 feb. (askanews) – Nuova operazione nel settore farmaceutico. L’italiana Polifarma, parte della holding Final di proprietà della presidente Luisa Angelini, ha acquisito il 100% delle quote della tedesca Hennig Arzneimittel. Questo accordo, spiega la casa farmaceutica italiana, rappresenta l’evoluzione di una partnership con la casa tedesca quasi ventennale, avviata nel 2008 con il lancio di due farmaci per il trattamento delle vertigini.


Grazie a questa operazione, Polifarma si prepara a consolidarsi come un polo farmaceutico da 181 milioni di euro. Un’evoluzione che coinvolgerà oltre 550 dipendenti complessivi, tra organizzazione interna, produzione e informazione medico-scientifica. Operativamente con questa acquisizione, l’azienda italiana punta all’ampliamento del listino per il mercato domestico e allo sviluppo di sinergie commerciali sul mercato tedesco, incluso anche la creazione di nuovi prodotti e l’ottimizzazione delle formulazioni esistenti. L’accordo offre inoltre la possibilità di attivare sinergie produttive che potranno rappresentare un vantaggio competitivo in termini di efficienza e controllo della filiera. Importante sarà inoltre il rafforzamento del presidio internazionale per Polifarma che vedrà nei Paesi Dach il primo mercato di riferimento in Europa. Polifarma commercializza e distribuisce farmaci, dispositivi medici e integratori alimentari, con un focus su cardiologia, gastroenterologia, sistema nervoso centrale e oftalmologia, con un focus sullo sviluppo delle digital therapeutics (DTx). Hennig Arzneimittel, azienda storica situata nei pressi di Francoforte sul Meno, è, invece, un player riconosciuto nel trattamento delle vertigini in Germania con un fatturato lordo di circa 60 milioni di euro nel 2024 e una crescita delle vendite internazionali in evoluzione. L’azienda produce oltre 5 miliardi di compresse e 1 miliardo di capsule all’anno e conta circa 300 dipendenti, di cui 66 informatori, operando in oltre 27 Paesi.


L’operazione ridisegna Polifarma come un gruppo farmaceutico composito, formato da tre società complementari e sinergiche tra loro, che coprono l’intera filiera farmaceutica: dalla produzione e ricerca, alla commercializzazione e informazione scientifica, fino alla farmacia retail. “Questo investimento conferma la nostra volontà di guardare al futuro delle nuove generazioni – spiega Luisa Angelini, presidente del gruppo Final – È un momento storico per Polifarma, proiettata in una nuova dimensione internazionale. È una bella storia di imprenditoria familiare, quella di Hennig, che ha saputo adattarsi ai cambiamenti di mercato e lanciarsi nel mercato internazionale. Una storia che ci consentirà di consolidare il nostro posizionamento globale, proiettandoci verso un futuro di crescita e innovazione grazie al rafforzamento di specifiche competenze. Questo investimento ci consentirà altresì di implementare, a tendere, una nostra capacità produttiva, asset strategico per un miglior controllo della catena del valore”.

Back to Routine: Il 74% degli italiani desidera tornare alla quotidianità con pasti fatti in casa

Back to Routine: Il 74% degli italiani desidera tornare alla quotidianità con pasti fatti in casaRoma, 23 gen. (askanews) – A gennaio, ritrovare l’equilibrio e riprendere la routine non è semplice per ben 4 italiani su 10 (40%), con la percentuale che sale al 55% tra i genitori di figli minorenni. La difficoltà sembra variare significativamente anche in relazione alla generazione di appartenenza: il 59% della Gen Z afferma di trovare difficile tornare alla normalità, mentre, all’opposto, solo il 28% dei Baby Boomer condivide questa percezione, con il 47% che si dichiara persino in disaccordo con l’affermazione che il rientro post-festività sia problematico.


Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’ultima ricerca di HelloFresh – il servizio di box ricette a domicilio leader del settore – commissionata all’istituto di ricerca Censuswide . Lo studio analizza il rapporto degli italiani con il ritorno alla routine all’inizio dell’anno, le strategie adottate in cucina per ritrovare la giusta motivazione e le personalità con cui si identificano. HelloFresh ha inoltre collaborato con Alessandra Spadina, home organizer e content creator, per stilare una serie di raccomandazioni pratiche volte a ristabilire l’ordine e l’equilibrio nella vita domestica all’inizio dell’anno.


Il ritorno alla routine quotidiana a inizio anno è percepito come complicato: tra le difficoltà maggiormente incontrate dagli italiani a pari merito, il riordinare la casa (24%) e il resistere alla tentazione di mangiare troppi dolci la sera (24%). Altri ostacoli includono il cercare di risparmiare denaro dopo le spese di fine anno (22%), riprendere regolarmente l’attività fisica (21%) e, in alcuni casi, ricordare quale giorno della settimana sia (13%). Nonostante le difficoltà, la routine viene ricercata fin da subito, diversi segnali indicano questa volontà di tornare alla routine: per il 30% dei rispondenti, il primo segno è il desiderio improvviso di riordinare la casa. A seguire a pari merito con il 24% del campione, la voglia di tornare a preparare piatti fatti in casa. Inoltre, una percentuale minore (14%) non vede l’ora di tornare a mangiare a casa, preferendo i pasti domestici ai pranzi e alle cene nei ristoranti.


Con l’inizio del nuovo anno, il 74% degli italiani considera una delle principali priorità consumare dei pasti fatti in casa regolarmente, percentuale che si alza fino all’87% per i rispondenti Millennial. Non solo: la preparazione casalinga di pranzi e cene è anche ritenuta una delle principali strategie psicologiche impiegate per ristabilire una routine salutare (22%), insieme alla creazione di piani o programmi dettagliati da seguire nel corso della giornata (22%). Al terzo posto si posiziona, invece, il ricorso ad una forma di dialogo interiore positivo e all’impiego di affermazioni motivazionali (19%).


Per mantenere questo proposito, il 24% degli intervistati dichiara infatti di voler ricevere supporto per seguire un’alimentazione equilibrata e ripristinare orari regolari per quanto riguarda i pasti, mentre il 21% desidera supporto nelle pulizie domestiche e il 20% per la gestione degli impegni quotidiani. Tra le strategie impiegate in cucina per ristabilire un equilibrio spicca la dieta flexitariana: il 61% dei rispondenti afferma infatti di essere disposto a incorporare nella propria alimentazione quotidiana di gennaio più pasti a base vegetale insieme al consumo occasionale di carne o pesce. Non solo: circa un terzo del campione (34%) si dichiara interessato al trend dei cibi fermentati (come miso, kefir e kimchi), percentuale che si alza fino al 59% per i rispondenti Millennial. Per quanto riguarda le bevande, continua la tendenza del “Dry January” per i più giovani: il 39% della Gen Z e il 40% dei Millennial dichiara di voler ridurre il consumo di alcolici nel mese di gennaio. “Gennaio è il momento ideale per ripartire, anche se tornare alla routine può risultare impegnativo, soprattutto nella gestione dei pasti. Per questo, HelloFresh ha sviluppato ricette pensate per ridurre lo stress in cucina, offrendo un’esperienza semplice e piacevole. I nostri meal kit, composti da ingredienti freschi e istruzioni intuitive, permettono alle famiglie di godersi una cena gustosa e nutriente anche nelle serate più frenetiche, senza trascorrere ore ai fornelli,” dichiara Alessa Pomerantz, Responsabile dello Sviluppo Ricette di HelloFresh. Le 4 personalità che caratterizzano gli italiani a inizio anno HelloFresh ha analizzato inoltre l’identikit degli italiani al momento della ripresa dei ritmi quotidiani di gennaio, rivelando un panorama eterogeneo di atteggiamenti e sentimenti. Dall’energia degli “appassionati dei nuovi inizi” alla confusione del “confusionario di gennaio”, passando per gli ambiziosi “sovraccaricati di obiettivi” e i nostalgici “fantasmi del Natale passato”, ogni profilo rivela un modo diverso di affrontare il primo mese dell’anno. Più di un quinto si identifica nella figura de “l’appassionato dei nuovi inizi”, un profilo orientato a partire da zero con la giusta energia. A pari merito, con il 18%, troviamo anche il “confusionario di gennaio”, una tipologia particolarmente comune tra i rispondenti della Gen Z (25%), che racchiude coloro non sanno bene da dove cominciare e vorrebbero semplicemente riuscire a superare il primo mese dell’anno, considerato particolarmente impegnativo e il “sovraccaricato di obiettivi”, ossia colui che si pone fin da subito numerosi nuovi propositi da raggiungere. Infine, una piccola ma significativa percentuale di rispondenti (11%) si riconosce nel “fantasma del Natale passato”, il nostalgico che fatica a staccarsi dall’atmosfera festiva e a tornare alla routine quotidiana. I consigli di Alessandra Spadina per ristabilire l’ordine in casa: 5 trucchetti per un rientro no-stress 1. Iniziare con il piede giusto liberandoci dal superfluo; 2. Pianificare una routine di faccende leggere; 3. Organizzare i pasti in anticipo; 4. Coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane; 5. Ottimizzare la gestione della cucina.

Cosmesi, Pettenon: fusione con la controllata G&P Cosmetics

Cosmesi, Pettenon: fusione con la controllata G&P Cosmetics

Milano, 23 gen. (askanews) – Pettenon Cosmetics, gruppo specializzato nell’hair e skin care professionale, ha effettuato la fusione per incorporazione della controllata G&P Cosmetics, operativa dal primo gennaio 2025. L’operazione, spiega una nota, rafforza la competitività del gruppo, ottimizza l’efficienza operativa e consolida il ruolo di ambasciatore del made in Italy a livello globale, grazie a tre poli produttivi specializzati, a San Martino di Lupari (PD), Cartigliano (VI) e Sansepolcro (AR).


“L’integrazione di G&P Cosmetics, la nostra casa del colore, rappresenta un passaggio strategico fondamentale per Pettenon Cosmetics. Il colore è un elemento imprescindibile nel mondo dell’haircare professionale, dove innovazione e qualità sono fattori decisivi per il successo. Con questa fusione, valorizziamo il nostro know-how produttivo e rispondiamo in modo eccellente alle richieste di un mercato sempre più competitivo ed esigente – ha dichiarato Luigi Ambrosini, amministratore delegato di Pettenon Cosmetics – Questo passaggio permette di unire tradizione e innovazione, rafforzando il nostro impegno per una crescita sostenibile e l’espansione globale del made in Italy, mettendo al centro il talento e le competenze delle nostre persone”. Con la fusione, approvata dall’sssemblea e dal CdA il 25 settembre 2024, Pettenon incorpora tutti gli asset di G&P Cosmetics, inclusi personale, marchi e proprietà immobiliari, garantendo una gestione più centralizzata ed efficace. La procedura sindacale, completata con successo con il consenso di tutte le parti, permette ai 119 dipendenti di G&P Cosmetics di passare a Pettenon senza interruzioni, mantenendo i diritti acquisiti e i benefit aziendali. Grazie all’integrazione delle risorse e delle competenze di G&P Cosmetics, Pettenon Cosmetics potrà accelerare lo sviluppo di prodotti innovativi e soddisfare le aspettative di un mercato globale in continua evoluzione.

21 Invest: al via primo fondo specializzato dedicato all’Healthcare

21 Invest: al via primo fondo specializzato dedicato all’HealthcareMilano, 21 nov. (askanews) – 21 Invest, il gruppo di investimento fondato da Alessandro Benetton, avvia il fondo 21 Invest Healthcare, con un primo closing di circa 70 milioni di euro ed un target massimo di 150 milioni. Si tratta del primo veicolo specializzato del gruppo dedicato al settore sanitario.


21 Invest Healthcare investirà in aziende italiane ed europee ad alto potenziale di crescita, focalizzate su prodotti e servizi innovativi per il benessere della persona e degli animali, nei settori healthcare, wellness e wellbeing, inclusa la nutraceutica, la cosmesi avanzata, il settore veterinario e affini. Il ticket medio per operazione sarà tra i dieci e i quindici milioni di euro. Il fondo ha già ricevuto il sostegno di importanti investitori italiani ed europei, di natura istituzionale e privata, quali Fondo Italiano e European Investment Fund. “Un anno importante per 21 Invest, che ha consolidato le sue solide radici e al tempo stesso si proietta verso un futuro in cui il settore medicale sarà sempre più centrale, richiedendo impegno e attenzione”, ha commentato Alessandro Benetton, presidente e fondatore di 21 Invest. “Questo fondo rappresenta il nostro contributo a un ambito cruciale per la società e il benessere collettivo facendo leva sull’esperienza sviluppata in questi anni in Italia e Francia”.

21 Invest cede PLG e reinveste nel gruppo, nasce gruppo globale healthcare

21 Invest cede PLG e reinveste nel gruppo, nasce gruppo globale healthcareMilano, 27 mag. (askanews) – 21 Invest, gruppo fondato e guidato da Alessandro Benetton, cede ProductLife Group, dando vita ad un gruppo globale nel settore healthcare. Un’operazione da 500 milioni che prevede un reinvestimento nel gruppo PLG, al seguito del quale sarà co-controllato da Oakley Capital e 21 Invest, insieme ad altri importanti investitori. PLG ha oggi raggiunto un fatturato di 167 milioni e 1.500 dipendenti.


“PLG rappresenta un’altra storia di successo nel portafoglio di 21 Invest, che riflette le competenze e i valori europei del nostro team”, ha commentato Alessandro Benetton. “Questa operazione testimonia il nostro impegno nel far crescere le aziende in cui investiamo, trovando soluzioni innovative e di ampio respiro per continuare a supportarne il percorso di crescita. La partnership che abbiamo instaurato nel 2019 non solo è basata su un orizzonte di lungo periodo, ma oggi si allarga ad altri importanti investitori internazionali. Siamo presenti ed investiamo nel mercato francese da più di 25 anni e sono orgoglioso dei risultati raggiunti dal team francese di 21 Invest”. PLG è una società francese che offre soluzioni complete e innovative per le aziende farmaceutiche, grazie a servizi su misura su scala globale, dalla fase pre-marketing di un farmaco o dispositivo medico, fino alla fine del suo ciclo di vita. Entrata nel portafoglio di 21 Invest nel 2019, nell’arco di cinque anni è passata da un fatturato di 25 milioni a 167 milioni nel 2023, nonché da 240 a 1.500 dipendenti. La crescita organica è stata affiancata da una strategia di crescita internazionale attraverso acquisizioni mirate in 9 paesi, non solo in Europa ma anche in altre geografie come Stati Uniti, India e Australia. Tra queste, vi è anche l’acquisizione, nel 2023, di tre realtà italiane operanti nel campo delle Life Sciences: Pharma D&S Group, Intexo e LifeBee.


Il management team, guidato dal Ceo Xavier Duburcq, investirà nell’azienda insieme a Oakley Capital e 21 Invest France. 21 Invest France continuerà ad essere presente, accompagnando la nuova fase di sviluppo dell’azienda tramite il Fondo VI, oltre ad un Continuation Fund, gestito da 21 Invest, che vede Eurazeo e Hayfin come investitori principali, insieme ad altri importanti nomi tra cui Vintage Strategies at Goldman Sachs Alternatives, CA Indosuez Wealth Management e Arcano.

Cardiologia, presentati i risultati dello studio BRING-UP 3 Scompenso

Cardiologia, presentati i risultati dello studio BRING-UP 3 ScompensoRoma, 18 mag. (askanews) – Nel corso del 55° Congresso Nazionale di Cardiologia dell’ANMCO, il più importante evento di Cardiologia in Italia, che si sta svolgendo a Rimini in questi giorni, sono stati presentati oggi gli attesissimi risultati dello studio BRING-UP 3 Scompenso.


“Il BRING-UP 3 Scompenso – sottolinea il prof. Fabrizio Oliva- Presidente ANMCO e Direttore Cardiologia 1 dell’ospedale Niguarda di Milano – è uno studio giunto alla terza edizione, poiché nel contesto dello scompenso cardiaco sono già stati condotti due studi clinici con lo stesso approccio metodologico. In questo caso sono stati inclusi un totale di 5203 pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco, provenienti da 186 centri di cardiologia. Nel 74% dei casi si tratta di pazienti arruolati nel corso di valutazioni ambulatoriali e, dunque, con forme di scompenso cardiaco cronico. Il restante 26% dei pazienti è stato incluso alla dimissione di un ricovero per scompenso cardiaco e, quindi, di questi pazienti è possibile conoscere le modalità di gestione diagnostico/terapeutica nella fase acuta intra-ospedaliera. L’età media dell’intera popolazione di pazienti inclusa nel BRING-UP Scompenso è di 70 anni ed il 21% è di sesso femminile. Globalmente il 60% dei pazienti con scompenso cardiaco inclusi nello studio hanno una funzione sistolica ventricolare sinistra ridotta. Lo studio, di cui si è conclusa la prima fase ha già fornito avere informazioni precise sulla modalità di gestione di questa popolazione di pazienti sia nel contesto ospedaliero che ambulatoriale.” “Il 56% della popolazione ambulatoriale – continua il prof. Oliva- aveva un quadro di insufficienza cardiaca a funzione sistolica ridotta (HFrEF); in questi pazienti si confermano un età media inferiore e una minor rappresentanza del sesso femminile, con dati di comorbidità importanti, 30% diabete, 68% dislipidemia,35% insufficienza renale. L’eziologia più frequente nell’HFrEF è quella ischemica e circa il 40% di pazienti ha avuto una precedente rivascolarizzazione. Nei pazienti con funzione sistolica conservata le eziologie più frequenti sono ipertensione e valvulopatie.


Rispetto al passato tra gli esami di laboratorio vi è un maggiore ricorso alla valutazione dei peptidi natriuretici mentre la carenza marziale viene indagata in pochi pazienti.Il dato indubbiamente più significativo riguarda i trattamenti raccomandati dalle linee guidai; nell’HFrEF alla visita basale vengono implementate queste terapie e oltre il 96% di pazienti è in beta-bloccante, oltre il 90% in terapia con inibitore del RAAS, 80% in MRAs e l’84% in SGLT2i. Il 64% dei pazienti è in quadruplice terapia. Anche nell’ HFpEF la percentuale di pazienti in SGLT2i passa dal 25% al 50%. Nei pazienti ospedalizzati per scompenso acuto rispetto all’ingresso vi è un significativo incremento dei trattamenti raccomandati al momento della dimissione.”


“Questi importanti risultati – conclude il prof. Oliva -confermano la qualità della cardiologia italiana ma anche l’importanza della ricerca osservazionale ANMCO che porta all’implementazione dei trattamenti farmacologici che si sono dimostrati in grado di migliorare gli outcome clinici di questi pazienti nei grandi trial.”

Dl Pnrr, Camera approva Odg su stabilizzazione dei precari Aifa

Dl Pnrr, Camera approva Odg su stabilizzazione dei precari AifaRoma, 18 apr. (askanews) – L’Aula della Camera ha approvato un ordine del giorno al decreto Pnrr, a prima firma Marco Furfaro(Pd), sulla stabilizzazione del personale assunto all’AIFA con contratti atipici.


L’ordine del giorno impegna il governo “ad adottare quanto prima ogni misura necessaria volta a consentire la ripresa in servizio di coloro che erano stati assunti da AIFA con contratti atipici nonché ad individuare una soluzione, compatibilmente con i princìpi ordinamentali in materia di pubblico impiego, che consenta la stabilizzazione dei lavoratori parasubordinati che da oltre 13 anni lavorano per AIFA, in conformità al diritto dell’Unione europea”.

Italia deferita a Corte giustizia Ue su trattamento acque reflue

Italia deferita a Corte giustizia Ue su trattamento acque reflueRoma, 13 mar. (askanews) – La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue per il mancato rispetto degli obblighi di raccolta e trattamento stabiliti dalla direttiva sulle acque reflue urbane. L’annuncio è arrivato con l’ultimo pacchetto di infrazioni licenziato dall’organo esecutivo comunitario.


Secondo quanto riporta un comunicato, queste normative impongono che a tutela di salute e ambiente le acque reflue urbane siano raccolte e trattate prima di essere scaricate nell’ambiente. E le informazioni presentate dall’Italia hanno evidenziato una diffusa inosservanza della direttiva in un totale di 179 agglomerati italiani. Nel caso di 36 agglomerati l’Italia deve ancora garantire che siano disponibili sistemi di raccolta delle acque reflue (o sistemi individuali o altri sistemi adeguati, in casi giustificati). L’Italia, inoltre, continua a non trattare correttamente le acque reflue raccolte in 130 agglomerati. “La Commissione ritiene che gli sforzi profusi finora dalle autorità italiane siano stati insufficienti – si legge – e ha pertanto deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Ue”.