Ue, sabato Fitto a Lecce ricevuto da sindaco Adriana Poli BortoneRoma, 16 gen. (askanews) – Dopodomani, sabato 18 gennaio, alle 10, il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, assieme con il presidente del Consiglio, la Giunta ed i consiglieri comunali, accoglierà a Palazzo di Città, nella sala consiliare, il vice presidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. “L’incontro sarà l’occasione per rivolgere all’onorevole Fitto un caloroso augurio di buon lavoro per l’importante e prestigioso incarico, e celebrare il traguardo raggiunto dall’illustre rappresentante del territorio salentino, a testimonianza del profondo legame tra le radici locali e le istituzioni europee”, si legge in una nota.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sui canali Youtube e Facebook del Comune di Lecce. L’invito alla partecipazione è aperto ai signori giornalisti ed agli operatori della comunicazione. Si prega cortesemente di dare riscontro entro le 12 di domani, venerdì 17 gennaio.
Puglia, Meloni: con accordo coesione 4,6 mld per 470 progettiRoma, 29 nov. (askanews) – “Con questo accordo mettiamo a disposizione della Puglia risorse del fondo di sviluppo e coesione per 4,6 miliardi, calcolando ovviamente le anticipazioni di 230 milioni che erano state date nel 2021. Se aggiungiamo anche qui la quota di cofinanziamento dei Comuni della regione, gli altri fondi europei e nazionali per i progetti che sono previsti anche all’interno di questo accordo esso mobilita complessivamente 6,5 miliardi di euro di investimenti per la regione Puglia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo a Bari alla cerimonia della firma per l’accordo di coesione e sviluppo tra il governo e la Regione Puglia.
“Sono risorse importanti che servono a finanziare quasi 470 progetti strategici per la Puglia che sono concentrati su alcune grandi direttrici”, ha aggiunto la premier.
Autonomia, Emiliano impugna legge Calderoli davanti alla ConsultaRoma, 5 ago. (askanews) – “Alle iniziative referendarie già promosse dalle Regioni e dai cittadini italiani, impegnati in una straordinaria mobilitazione per la raccolta di firme, si aggiunge la decisione della Regione Puglia di impugnare la legge Calderoli direttamente dinanzi alla Corte Costituzionale”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha deciso di impugnare davanti alla Consulta la legge “Calderoli”sull’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario.
La Giunta ha affidato oggi l’incarico all’avvocato Massimo Luciani, uno dei massimi costituzionalisti italiani, e al capo dell’Avvocatura regionale, Rossana Lanza, che coordina il gruppo per lo studio dell’autonomia differenziata istituito dal presidente della Regione. La Costituzione (art.116 comma 3) prevede infatti la possibilità che siano attribuite “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” alle Regioni a statuto ordinario, e non certo la possibilità, invece prevista dalla legge Calderoli, del trasferimento di tutte le funzioni concernenti tutte le ventitré materie contemplate dall’art. 117 Cost., così perpetrando una palese violazione dei princìpi fondamentali di unità e indivisibilità della Repubblica. Secondo la Regione Puglia, tale violazione si riverbera inesorabilmente sull’ordinamento regionale e sui princìpi supremi di eguaglianza tra i cittadini nell’esercizio dei diritti e nell’assolvimento dei doveri fondamentali. Inoltre, la concessione di maggiori spazi di autonomia, per come realizzata, determinerebbe l’erosione delle risorse che lo Stato impiega per finanziare il fondo perequativo per le Regioni con minori capacità di spesa, impedendo così di finanziare specifici interventi di sviluppo economico e coesione sociale per contrastare gli svantaggi tra territori.
“C’è un corposo lavoro di approfondimento e studio alla base di questo percorso che si avvale della competenza e autorevolezza in materia del prof. Luciani. Questa iniziativa nasce con lo spirito di tutelare i cittadini italiani e l’unità stessa del nostro Paese nel rispetto dei principi sanciti dai nostri padri costituenti. Quindi tale impugnativa si affianca alle iniziative referendarie, seguendo un percorso parallelo che va nella stessa direzione ed offrendo una strada in più dinanzi alla Corte costituzionale per contrastare gli effetti di squilibrio dell’assetto economico-finanziario delle Regioni e la violazione delle competenze regionali attribuite dalla Costituzione”, ha aggiunto Emiliano.
Ue, Emiliano: nomina Decaro ci carica di grandi responsabilitàRoma, 23 lug. (askanews) – “La notizia della nomina di Antonio Decaro a presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo ci inorgoglisce e ci carica di grandi responsabilità”.Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
“La Puglia in questi anni ha lottato strenuamente per attuare i principi della transizione energetica, della decarbonizzazione delle imprese ad alto tasso di emissioni, dell’economia circolare, mantenendo il primato in Italia della produzione di energia da fonti alternative. Siamo la regione che ha il mare più pulito d’Italia, che ha attuato bonifiche ambientali di grande importanza in particolare nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e Foggia. Siamo convinti che Antonio Decaro sosterrà, anche per l’esperienza che ha maturato come sindaco, le nostre battaglie per limitare l’uso del suolo, per garantire i fattori di salute dei pugliesi e degli europei e per attuare il Green New Deal rendendolo compatibile con le esigenze dell’economia e dello sviluppo”, aggiunge. “La storia di Antonio Decaro come ingegnere esperto, in particolare, di mobilità sostenibile ci dà garanzia di poter attuare rapidamente tutti i progetti infrastrutturali in corso che alleggeriranno il carico ambientale del trasporto e che ne rafforzeranno la sicurezza”, conclude.
Ex Ilva, Turco (M5s): Urso come Pilato, primo step chiudere ciclo carboneRoma, 23 lug. (askanews) – “Al ministro Urso vogliamo ricordare che i tarantini meritano rispetto. Sull’ex Ilva non basta trovare un acquirente purchessia e andare avanti con il ciclo a carbone come niente fosse: questa non è una soluzione. E’ necessario ora più che mai un cambio radicale di paradigma, al fine di evitare altri danni all’ambiente e alla salute dei cittadini”. Così in una nota il vicepresidente del M5s Mario Turco, coordinatore del comitato Economia, Imprese, Lavoro.
“La stagione del ricatto e dello sfruttamento va chiusa: bisogna inaugurare un modello di sviluppo inclusivo che crei lavoro di qualità e opportunità per il territorio. Meloni e Urso, lo ricordiamo, hanno l’obbligo di rispettate la sentenza della corte di Giustizia Ue. Se gli impianti sono nocivi vanno chiusi, e quelli del polo di Taranto lo sono. Oltretutto scopriamo oggi anche della diffida del ministero dell’Ambiente ai commissari dell’acciaieria in merito alle garanzie finanziarie previste dal “Codice ambientale” da tempo scadute”, ha aggiunto. “Un’altra grave irregolarità tra le tante per il sito siderurgico pugliese. Purtroppo, quando si parla di alternative ambientalmente sostenibili, il ministro fa finta di non sentire. Serve un accordo di programma che contempli un piano di riconversione per Taranto che favorisca nuovi insediamenti produttivi e nuovi posti di lavoro. La città ha già pagato un prezzo troppo alto, continuare a giocare sulla pelle dei cittadini è inaccettabile”, ha concluso.
Ex Ilva, Emiliano: giorno memorabile, sentenza Corte Ue epocaleRoma, 25 giu. (askanews) – “Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo che la Corte europea di Giustizia ha stabilito che lo stop delle attività dell’acciaieria ex Ilva di Taranto in caso in cui presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana.
“Con una sentenza epocale, pronunciandosi nella causa di rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Milano nell’ambito dell’azione inibitoria collettiva promossa da alcuni cittadini di Taranto per la tutela dei loro diritti alla salute ed all’ambiente salubre gravemente lesi dall’acciaieria ex Ilva, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la Direttiva 2010/75/UE del Parlamento e del Consiglio deve essere interpretata secondo alcuni criteri”, ha proseguito il governatore. “La Valutazione del Danno Sanitario deve far parte integrante ed essenziale del procedimento di autorizzazione alla produzione ed all’esercizio della stessa installazione; ai fini del rilascio e del riesame dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, lo Stato deve considerare sempre tutte le sostanze emissive nocive dello stabilimento, anche se non sono state considerate nell’autorizzazione originaria; in presenza di un’attività industriale recante pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana, lo stato non può differire per molti anni il termine concesso al gestore per adeguare l’attività industriale; in situazione di accertato pericolo grave per l’integrità dell’ambiente e della salute, l’attività industriale deve essere sospesa”, ha spiegato in modo dettagliato Emiliano.
“Vedremo se lo Stato italiano ottempererà agli obblighi imperativi e non più procrastinabili stabiliti dall’Unione europea. La Regione Puglia condivide pienamente l’orientamento della Corte di Giustizia perché le esigenze della produzione non possono prevalere sulla tutela della salute e dell’ambiente”, ha concluso.
Autonomia, Emiliano: siamo di fronte a una sorta di secessione miteRoma, 21 giu. (askanews) – La riforma dell’autonomia differenziata “mina il principio di unità e indivisibilità della Repubblica, sancito dall’articolo 5 della Costituzione e trasforma radicalmente la forma di Stato in un modello competitivo e conflittuale, in cui ogni sorta di dumping diventerà regola”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in un’intervista a la Repubblica.
“Pochi si sono accorti che a valle di questo processo, le Regioni, senza il controllo dello Stato, potranno disporre solamente con una legge regionale ‘intese tra loro per migliorare l’esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni’, come recita l’articolo 117 della Carta. Questo prelude alla costituzione di macroregioni di fatto. Siamo di fronte all’inizio di una sorta di secessione mite di cui non tutti hanno piena consapevolezza. Questa legge pone le basi per la sistematica violazione del principio di uguaglianza tra enti e tra cittadini. Queste violazioni costituzionali impatterrano sulle aree più depresse del nostro Paese”, spiega il governatore. “La riforma definisce solo l’individuazione dei Lep e non anche il finanziamento degli stessi. Ma il vero problema è la devoluzione immediata delle materie che non hanno Lep; si tratta di 9 materie con 181 funzioni che incidono in maniera profonda nell’organizzazione amministrativa. Per queste materie si cristallizza la spesa storica che al sud è di gran lunga inferiore a quella del nord. A questo quadro desolante si aggiunge la norma della legge che prevede la possibilità che le regioni trattengano parte della fiscalità generale oggi di spettanza dello Stato centrale. E il 40% per cento del gettito fiscale nazionale sta solo nelle tre Regioni del nord che chiedono l’autonomia. Venuto meno il principio solidaristico che i più ricchi aiutano i più poveri attraverso la fiscalità nazionale, viene meno l’Unità della Nazione”, spiega Emiliano.
Lecce, domani Zangrillo e Valditara a sostegno Poli BortoneRoma, 18 giu. (askanews) – Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, domani, saranno a Lecce a sostegno della candidata sindaco Adriana Poli Bortone. L’incontro con il ministro Zangrillo si terrà alle 16.30 al comitato elettorale di Forza Italia in via delle Libertà, alle 18, invece in piazzetta Alleanza con Adriana Poli Bortone, ci sarà il ministro Valditara.
In serata invece alle 20,30 la candidata Poli Bortone si sposterà a Villa Convento in piazza De Luca, dove incontrerà i residenti in vista del secondo turno di ballottaggio di domenica 23 dalle 7 alle 23 e lunedì 24 giugno dalle 7 alle 15.
G7, Provincia Brindisi: conclusi nei tempi tutti i lavori su stradeRoma, 11 giu. (askanews) – È stata la Provincia di Brindisi ad eseguire gli interventi infrastrutturali previsti per il G7 che si terrà a Borgo Egnazia dal 13 al 15 giugno: il Commissario Straordinario Fulvio Maria Soccodato aveva individuato l’Ente quale soggetto attuatore per gli interventi infrastrutturali sulla rete stradale provinciale e comunale di Fasano e Brindisi. Il Commissario, nell’approvazione del secondo Stralcio del Piano Commissariale, aveva deliberato l’importante piano di lavori, con particolare attenzione alla città fasanese, per un ammontare complessivo di quasi 4 milioni di euro: un grosso investimento utile a mettere in sicurezza la rete viaria del territorio. I lavori, conclusi nei tempi previsti, hanno riguardato le strade provinciali SP 1, SP 2, SP 3, SP 4, SP 7, SP 90. Nel dettaglio, il rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica ha riguardato la SP 90 (Torre Canne – Savelletri – confine Provincia di Bari) e la SP 4 (Fasano – Savelletri). Piano viabile anche per la SP 7, rifacimento segnaletica per la SP 1 e SP 3, pulizia e sfalci di tutte le provinciali citate. I lavori hanno interessato anche le strade comunali di Brindisi e di Fasano nonché la viabilità interna della base navale della Marina Militare di Brindisi.
Per quanto attiene il comune di Brindisi sono stati eseguiti gli interventi di rifacimento del piano viabile di via Prov.le San Vito e della viabilità di collegamento all’Aeroporto del Salento e alla SS 379 Brindisi-Bari. Infine sono stati realizzati due parcheggi temporanei a servizio della Questura di Brindisi e dell’Aeroporto. La Provincia di Brindisi ha affidato ed eseguito tutti gli interventi con il supporto degli uffici tecnici dei Comuni di Brindisi e Fasano e della Marina Militare per le strade di rispettiva competenza. “Sono particolarmente orgoglioso per l’eccellente lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico della Provincia – ha affermato il Presidente Toni Matarrelli. Si è trattato di interventi importanti per assicurare una perfetta viabilità in considerazione delle esigenze di sicurezza legate all’arrivo delle delegazioni e delle massime autorità dei Paesi del G7. Sono stati messi in campo impegno e professionalità che hanno ampiamente soddisfatto le aspettative del Commissario Soccodato. Ringrazio tutti i tecnici dell’Ente che rappresento per aver dato, ancora una volta, prova di efficienza e competenza”.
Puglia, Renzi: Emiliano si dovrebbe dimettere da presidente RegioneRoma, 13 mag. (askanews) – “Noi chiediamo le dimissioni di Emiliano e speriamo che chi organizzerà il suo rientro in magistratura lo aiuterà a non fare ulteriori danni nella nuova-vecchia veste. Quanto alle audizioni Lella Paita è rimasta delusa, io no. Non sono deluso perché tanto non mi aspetto più niente da Emiliano, da tanto tempo. Umanamente credo sia la persona che mi ha ferito di più in tanti anni di politica. Ma ora che è in difficoltà non gli farò quello che lui ha fatto a me. Gli auguro di cuore di essere felice”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.