Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Toscana, Bergamini e Stella candidati di Fi a governatore

Toscana, Bergamini e Stella candidati di Fi a governatoreMilano, 20 feb. (askanews) – La deputata e vicesegretaria nazionale di Fi, Deborah Bergamini, e il capogruppo azzurro in Consiglio regionale e segretario regionale del partito, Marco Stella, sono i candidati di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana per le prossime elezioni regionali. È quanto annunciato oggi a Firenze dallo stesso Stella in conferenza stampa. “Oggi, come segretario regionale – ha dichiarato – annuncio che Forza Italia fa i suoi nomi, abbiamo scelto in accordo con la segreteria regionale, e ovviamente col nostro segretario nazionale Tajani, di candidare ufficialmente per le elezioni Regionali Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale, parlamentare toscana, donna impegnata nel Ppe, e il sottoscritto Marco Stella, come segretario regionale; sono candidature che vanno a completare la rosa dei nomi che il centrodestra ha proposto”, ovvero il segretario regionale di Fratelli d’Italia e sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi e la capogruppo della Lega all’Assemblea toscana, Elena Meini.


“Abbiamo scelto di mettere in campo due profili – ha spiegato Stella – perché pensiamo che allargare la rosa delle candidature sia una cosa che arricchisce il centrodestra; sono nomi a disposizione del tavolo regionale e di quello nazionale della coalizione per scegliere il profilo migliore, nella consapevolezza che la Toscana rientra in uno scacchiere di sei Regioni che vanno al voto. Abbiamo la consapevolezza che dobbiamo dare una rosa più ampia rispetto a circoscrivere su una sola ipotesi la candidatura a governatore. Avere più nomi valorizza il lavoro fatto, la mia non è un’autocandidatura. Adesso abbiamo quattro candidature politiche ma, come abbiamo detto come segretari regionali, c’è un elemento imprescindibile che ribadiamo che è la compattezza, l’unità del centrodestra”. Anche perché “il centrodestra lo ha inventato Berlusconi – ha ricordato Stella – e nessuno di noi si è messo mai in testa di non tenere fede a quell’intuizione che ha avuto. Non mettiamo in discussione il centrodestra, lo arricchiamo. E chiunque verrà scelto dalla coalizione, lavoreremo pancia a terra per il suo successo”.

Fine vita, Giani: da Toscana messaggio civiltà, Parlamento ascolti

Fine vita, Giani: da Toscana messaggio civiltà, Parlamento ascoltiRoma, 11 feb. (askanews) – “E’ un salto in avanti che la Regione Toscana compie per prima rispetto ad altre Regioni e allo stesso Parlamento che era stato chiamato dalla sentenza della Corte costituzionale a pronunciarsi dal punto di vista legislativo, c’era un vulnus che mancava nella legislazione italiana”. Lo ha detto il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani intervenendo nell’aula del Consiglio regionale che ha approvato con 27 voti a favore, 13 contrari e nessun astenuto la legge che regolamenta il suicidio assistito accogliendo, con modifiche, la legge di iniziativa popolare.


“La legge – ha aggiunto Giani – si pone con assoluta legittimità nel percorso indicato dalla Consulta per un fine vita medicalmente assistito. Non parliamo di eutanasia ma è una legge in cui diamo conto dei criteri che ci detta l’ordinamento, questa legge non fa altro che dare atto a procedure obiettive e chiarezza del percorso nelle quattro condizioni previste” dalla sentenza della Consulta. In questo modo, ha osservato Giani, “viene dato ordine a un percorso che in una Asl si poteva manifestare in un modo e in una Asl in un altra. Sento che il messaggio che diamo da questa aula con la compostezza del dibattito sia molto positivo” e, viceversa, “dopo sei anni non è possibile che il parlamneto non ascolti l’indicazione forte della Consulta”, “dalla Toscana giunge un’espressione di civiltà a livello nazionale”.

Fine vita, ok Toscana al suicidio assistito: approvata la legge

Fine vita, ok Toscana al suicidio assistito: approvata la leggeFirenze, 11 feb. (askanews) – La Toscana ha da oggi una legge regionale che regolamenta il suicidio assistito. E’ stata infatti approvata dal Consiglio regionale con 27 voti a favore del centrosinistra e 13 contrari del centrodestra – nessun astenuto e un solo consigliere che non si è espresso- la proposta di legge di iniziativa popolare proposta dall’associazione Luca Coscioni, con alcune modifiche che, secondo il Pd, sostanzialmente non ne cambiano i pilastri fondamentali, in particolare la gratuità delle prestazioni e dei trattamenti effettuati dal servizio sanitario regionale nell’ambito del percorso terapeutico-assistenziale del suicidio medicalmente assistito.


I promotori, i rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo scorso avevano depositato presso la presidenza del Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate. Il testo è stato approvato con 27 voti a favore dei consiglieri Pd, Italia Viva e Cinque Stelle ).


Nel corso della discussione, è stato emendato il titolo in “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”, eliminando i riferimenti diretti, della prima stesura, al “suicidio medicalmente assistito”. “Con questa legge -ha dichiarato in aula il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd)- noi affrontiamo una questione procedurale, perché le Regioni hanno una potestà legislativa concorrente sulla materia della salute, ed è chiaro che se su questa materia interviene lo Stato, lo Stato ha la precedenza. Le condizioni in cui ci muoviamo le stabilisce la Corte Costituzionale e devono essere applicate. Noi agiamo in questo ambito e non abbiamo corso il rischio di sconfinare nella pregiudiziale di costituzionalità”. “A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse. Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili”.


“Abbiamo chiesto il parere dei proponenti su ognuno dei nostri emendamenti e c’è il loro accordo”, ha specificato Sostegni. La legge ha l’obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019. Le aziende sanitarie locali dovranno ora istituire una Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito nonché per la verifica o definizione delle relative modalità di attuazione. La Commissione sarà composta da un medico palliativista, uno psichiatra, un anestesista, uno psicologo, un medico legale e un infermiere.

Ue, nasce a Firenze scuola di politica per amministratori locali

Ue, nasce a Firenze scuola di politica per amministratori localiRoma, 3 feb. (askanews) – Come portare l’Europa nelle nostre città, in un viaggio di andata e ritorno: Akadémeia è la scuola di politiche europee per il governo del territorio, pensata apposta per i giovani amministratori pubblici. Una delle difficoltà maggiori per le comunità locali è proprio quella di calare le normative europee in quelle nazionali. Akadémeia nasce da questa consapevolezza e vuole dare una risposta a questa esigenza sempre più urgente, grazie all’esperienza dell’ex sindaco di Firenze, Dario Nardella, che oggi è diventato parlamentare europeo ed è fondatore della scuola.


“L’Europa è un mondo grande e complesso per muoversi, nel quale occorre una bussola. Akadémeia è la bussola – commenta Nardella a margine della presentazione a ‘Esperienza Europa’ in piazza Venezia a Roma – La scuola, rigorosamente bipartisan, vuole rappresentare un faro per tutti i giovani che capiscono come non si possa più prescindere dall’Unione europea neppure per amministrare bene un piccolo Comune di poche centinaia di abitanti”. La scuola, è rivolta agli amministratori italiani ed europei under 35 ed è organizzata in due sessioni, una primaverile e una autunnale, alle quali possono partecipare un massimo di 50 persone. Per frequentare occorre versare una quota di iscrizione pari a cento euro, dopo di che il corso è sostenuto attraverso borse di studio finanziate dagli sponsor (Enel, Ridemovi, Luisa Benigno, Fondazione Scudieri e Fondazione Cappellino) che coprono le spese di tutoraggio, materiale didattico, vitto e alloggio a Firenze dove ha sede la scuola (a Palazzo Borghese).


La prima sessione è riservata agli studenti italiani, la seconda è aperta a tutti gli europei. Ciascuna sessione ruota attorno a quattro appuntamenti mensili, con lezioni in presenza e online. Primo appuntamento dal 28 febbraio al 1° marzo vedrà docenti d’eccezione quali Paolo Gentiloni, Pichetto Fratin, Elisabetta Belloni, Lucio Caracciolo. Quattro i macrotemi che verranno affrontati da febbraio ad aprile: ambiente ed energia, sicurezza e protezione civile, economia civile e sociale, coesione territoriale, aree interne e urbane. Un percorso di alta formazione che prevede sessioni basate su incontri con esperti e un approccio ‘learning by doing’, vale a dire un mix di teoria e di pratica perché, con lo spirito pragmatico che anima la scuola, “si impara, facendo”. Per il secondo semestre, tra le figure di spicco della scuola sono stati invitati in qualità di docenti Romano Prodi e Antonio Tajani.

Toscana, Fi: serve candidato moderato e metodo per sceglierlo

Toscana, Fi: serve candidato moderato e metodo per sceglierloMilano, 30 gen. (askanews) – “Sono mesi che, come Forza Italia, diciamo che come candidato governatore del centrodestra serve un moderato, capace di allargare il perimetro della coalizione. E sono mesi che diciamo che occorre un metodo condiviso per la scelta del nome giusto, noi avevamo proposto le primarie, ora i tempi sono più stretti, e poi ci dovrà essere un passaggio al tavolo nazionale della coalizione, visto che le Regioni al voto sono 6”. Lo afferma il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella, che cita un sondaggio commissionato dall’emittente Toscana Tv a Emg Different sulle prossime elezioni regionali.


“I dati sul nostro partito sono positivi, Forza Italia è data al 7%, nel 2020 avevamo preso il 4,28%. C’è un altro aspetto interessante che emerge dal sondaggio – osserva Stella – e cioè che il 20% degli elettori, divisi tra i due schieramenti, votano per liste di centro, segno che c’è voglia di moderatismo, di programmi concreti. Purtroppo, una parte di elettorato centrista guarda positivamente al governatore uscente, e questo deve essere per noi uno stimolo a convincere questi elettori a votare Forza Italia. Di fronte a un candidato come Giani, sono convinto che il centrodestra debba puntare su un moderato, capace di intercettare anche i moderati di centrosinistra e coinvolgere le realtà civiche diffuse sul territorio. Forzare la mano per piantare bandierine sarebbe controproducente e ci porterebbe a una sconfitta sicura”.

Fossi (Pd): Toscana prima regione italiana che disciplina il turismo

Fossi (Pd): Toscana prima regione italiana che disciplina il turismoRoma, 21 dic. (askanews) – “Dopo l’estenuante ostruzionismo della destra, abbiamo ottenuto un’importantissima vittoria. Siamo grandemente soddisfatti del risultato raggiunto con l’approvazione del nuovo Testo Unico sul Turismo: la Toscana è la prima regione italiana ad avere una legge che lo disciplina, combattendo così le degenerazioni dell’overtourism. Si tratta di un elemento di innovazione fortissimo, una novità assoluta nel nostro Paese, in linea con la proposta di legge che il Partito democratico ha presentato a livello nazionale – prima firmataria la segretaria Elly Schlein. Come Pd regionale, il cui ruolo è stato determinante nel raggiungere questo obiettivo, siamo molto contenti e orgogliosi del fatto che la Toscana si caratterizzi per essere all’avanguardia nel recepire i cambiamenti che il fenomeno turistico ha subito nell’arco degli ultimi anni, valorizzandolo ma allo stesso tempo intervenendo su quelle che sono le criticità che si sono venute a creare, per delineare così un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e culturale delle nostre città. Vogliamo ringraziare il Consiglio regionale per l’eccellente lavoro svolto con il presidente Antonio Mazzeo, il gruppo Pd, la Commissione sviluppo economico guidata dal presidente Gianni Anselmi, oltre che il presidente Giani e la Giunta regionale”. Lo dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

Calenzano, Fratoianni (Avs): ancora in piazza a piangere morti, basta

Calenzano, Fratoianni (Avs): ancora in piazza a piangere morti, bastaRoma, 11 dic. (askanews) – “Ancora una volta in piazza con i sindacati a piangere delle persone morte mentre lavoravano. Inaccettabile, perchè non è possibile che chi va la mattina a lavorare non ha la certezza di ritornare la sera dai propri cari”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza a Calenzano (Fi) dove ha partecipato alla manifestazione sindacale, dopo la strage all’impianto Eni, assieme al senatore, Tino Magni, al segretario toscano di SI, Dario Danti, e al sindaco di Sesto, Lorenzo Falchi.


“E questa certezza non è garantita perché gli investimenti in sicurezza sono sempre troppo pochi, i controlli sono troppo pochi e mancano gli ispettori. E questo, ed è preoccupante, riguarda ormai non solo piccole aziende ma anche grandi gruppi industriali. E poi il ricorso alla catena degli appalti e dei subappalti che aumenta l’insicurezza e calpesta i diritti. Le falle nella sicurezza si stanno allargando, e non si può arrivare sempre il giorno dopo”, prosegue il leader di SI. “E poi è assente una discussione sulla compatibilità di questi impianti a rischio di incidente rilevante in territori ampiamente popolati e urbanizzati. Il nostro Paese deve prendere consapevolezza fino in fondo di tutto questo”, conclude Fratoianni.

Islam, Lega Toscana: al via raccolta firme per divieto velo a scuola

Islam, Lega Toscana: al via raccolta firme per divieto velo a scuolaRoma, 12 nov. (askanews) – “In classe con la testa libera”. Questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, dalla Lega Toscana e dal gruppo consiliare regionale toscano della Lega, presentata nella mattinata odierna nella ‘Sala del Centrodestra’ del consiglio regionale della Toscana, a Firenze.


L’iniziativa, alla quale hanno preso parte Susanna Ceccardi, i consiglieri regionali toscani del gruppo Lega e il segretario regionale della Lega Luca Baroncini, mira a introdurre il divieto per le minorenni di indossare il velo nelle scuole, tramite una raccolta firme, sia on line che ai gazebo, e una serie di manifesti di sensibilizzazione affissi a Roma, promossi dal gruppo Patriots for Europe e intitolati ‘è questo il futuro che vuoi per tua figlia?’. “Il velo per le bambine non è un’innocua tradizione religiosa ma un segno di oppressione, discriminazione e sessualizzazione – spiega Ceccardi -. Col velo, le bambine vengono marchiate e limitate nella possibilità di partecipare in modo paritario alla vita scolastica, con pesanti conseguenze in termini di salute psicofisica. La velatura precoce, fenomeno purtroppo crescente in molte scuole italiane ed europee, persino in quelle dell’infanzia, condiziona le bambine al punto che difficilmente saranno in grado di togliere il velo quando saranno adolescenti e adulte. Per questo vogliamo che crescano ‘con la testa libera’. I diritti dei minori e la possibilità di un loro sviluppo libero e autodeterminato nella società sono tra i principi fondanti e inderogabili della nostra democrazia. Servono norme nazionali e anche comunitarie che vietino il velo tra i banchi. E serve una campagna di sensibilizzazione su questo tema, anche tramite un messaggio forte come quello che ho voluto lanciare con i manifesti affissi a Roma dalla Lega e dal gruppo Patriots for Europe”.


“Organizzeremo una specifica raccolta firme sul territorio il 14 e 15 dicembre e inseriremo questo argomento nel programma della Lega per le prossime elezioni regionali – afferma Luca Baroncini, segretario regionale della Lega -. Nel nostro Dna c’è, infatti, la piena difesa dell’identità e mentre c’è qualcuno, anche nel Centrodestra, che sostiene lo ius Scholae, per non parlare della sinistra che si è completamente scordata degli italiani, noi invece, anche tramite la costituzione un apposito Dipartimento, ci occupiamo di tutelare la nostra cultura, le nostre radici cristiane e la nostra identità, valori sui quali non siamo disposti ad arretrare”. “Ringrazio pubblicamente Susanna Ceccardi per aver toccato questa delicata tematica che condivido completamente – dichiara infine il capogruppo Lega in consiglio regionale della Toscana Elena Meini -. Questo sembrerebbe, a prima vista, un argomento a noi lontano e invece è tutt’altro che distante dai cittadini. Nessuna strumentalizzazione, dunque, ma la ferma volontà, anche tramite una mozione che presenteremo a breve in consigli regionale, di preservare la laicità della nostra scuola. Noi tutti Consiglieri regionali, quindi, sosterremo questa iniziativa”.

Lega, Salvini: vandali contro sede Firenze, non ci faremo intimidire

Lega, Salvini: vandali contro sede Firenze, non ci faremo intimidireGenova, 4 nov. (askanews) – Atto vandalico nella notte contro la sede regionale della Lega a Firenze. Lo denuncia il segretario toscano del Carroccio Luca Baroncini: “Durante la notte hanno forzato la porta. Essendo blindata non sono riusciti ad entrare, ma hanno fatto danni per circa 1000 euro. È verosimile pensare che siano entrati per danneggiare più che rubare non essendoci altro che colla e manifesti. Qualunque sia la ragione è un atto violento e criminale, il dodicesimo da quando abbiamo aperto la sede in via Corsica”.


Prosegue Baroncini: “Ogni mese siamo vittime di atti vandalici come scritte offensive, sputi, vetri e porte rotte, offese a noi e a Matteo Salvini. È chiaro che questi atteggiamenti hanno una matrice politica da parte di gente che si dice di sinistra e contraria alle nostre idee, ma che in realtà sono solo delinquenti. Abbiamo ovviamente sporto denuncia alle autorità competenti, ci sono le telecamere, e quindi confidiamo nell’individuazione dei colpevoli. Solidarietà a tutti i militanti che a titolo di volontariato si impegnano per tenere aperta quella sede e ai segretari di sezione e provinciale di Firenze. La nostra attività va avanti. Nessuno può intimidirci”. Concetti ribaditi anche dal segretario della Lega Matteo Salvini: “Non ci faremo intimidire. Ringrazio tutti i meravigliosi militanti della Lega Toscana, che sta crescendo in termini di iscritti rendendoci ancora più forti e radicati. Chi tenta di fermarci con la violenze e le intimidazioni resterà deluso: andiamo avanti a testa alta e con sempre maggiore determinazione”.

Mostre, al Rifugio digitale ‘Solstice’ di Claudine Doury

Mostre, al Rifugio digitale ‘Solstice’ di Claudine DouryRoma, 25 set. (askanews) – Fino al 13 ottobre Rifugio Digitale presenta la mostra ‘Solstice’, della fotografa Claudine Doury, che rappresenta la settima e ultima tappa del ciclo espositivo dedicato alla fotografia contemporanea Homecoming, ideato da Irene Alison e curato da Irene Alison e Paolo Cagnacci.


L’evento è organizzato in collaborazione con Forma Edizioni e l’Associazione InFoto Firenze e grazie al supporto di Gruppo AF e Banca Ifigest. L’inaugurazione si terrà mercoledì 25 settembre 2024 alle ore 18.30 alla presenza dell’artista e dei curatori. Tra il 2023 e il 2024, il ciclo espositivo Homecoming ha indagato il concetto di identità in relazione ai luoghi, esplorando l’idea di ‘casa’ come ritorno alle origini, come riscoperta della propria cultura o delle proprie radici. Con la mostra Solstice di Claudine Doury, a cura di Irene Alison e Paolo Cagnacci, ultimo appuntamento del ciclo, il nostro percorso ci conduce, attraverso le immagini della fotografa francese, alla scoperta di riti antichi ma anche di inquietudini e istanze assolutamente contemporanee: il rapporto tra esseri umani e natura; il dialogo tra presente e memoria; il potere creativo e rivoluzionario della femminilità; il confine sottile tra transizione, perdita, cambiamento e nuovi inizi. Viaggiatrice empatica e sensibile che negli ultimi decenni ha ampiamente documentato regioni come l’Asia centrale, la Crimea e la Siberia, fotografa di grande talento e vincitrice del prestigioso Leica Oskar Barnack Award nel 1999, Doury da oltre un decennio, ogni 21 giugno, intraprende un viaggio che la porta da San Pietroburgo a Maloyaroslavets in Russia, fino all’isola del lago Ives in Bielorussia, a Kaunas, Vilnius e nelle campagne polacche e lettoni, per documentare i riti del solstizio.


Chiamata Kupala dagli slavi, Kupalès dai baltici, la notte del solstizio è una celebrazione tradizionale le cui radici affondano nelle feste pagane legate alle forze della natura e al culto del sole, un evento che accoglie e festeggia il breve periodo in cui i cieli del nord raggiungono il crepuscolo ma mai l’oscurità. Dimenticati nella maggior parte dell’Europa occidentale, i riti pagani del sole, radicati in secoli di storia, sono ancora fortemente sentiti nelle regioni settentrionali dell’Europa orientale. Doury li racconta con immagini misteriose e delicate, in bilico tra la realtà e il sogno, per evocare le forze invisibili che si muovono attraverso questi luoghi in una notte che sembra senza fine e che promette nuovi inizi, e per celebrare il potere espressivo e spirituale della luce.