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Oggi in campo la Solliccianese: detenuti protagonisti torneo calcio a 11

Oggi in campo la Solliccianese: detenuti protagonisti torneo calcio a 11

Roma, 28 feb. (askanews) – “Lo sport è per tutti”, anche per chi, dopo aver commesso un reato, ha perso la libertà. Mai l’acronimo della Uisp – che è l’Unione italiana sport per tutti – è stato più rispettato e messo in pratica quanto nel torneo di calcio a 11 che oggi, a Firenze, ha visto scendere in campo la Solliccianese, la polisportiva nata per offrire ai detenuti delle Case Circondariali di Sollicciano, Gozzini e, dal 2025, anche al minorile di via della Scala, la possibilità di vivere contatti con l’esterno e di recuperare, lentamente, la propria vita. La prima partita del torneo è finita 5 a 4 per la squadra avversaria – erano in campo i giornalisti di Ussi Toscana – e ha rappresentato un momento di divertimento e di condivisione dei valori sportivi.

Finora, a margine della normale attività svolta settimanalmente dagli istruttori Uisp in carcere, erano stati organizzati degli “eventi spot”, come partite di calcio a 7 e a 11 e partite di pallavolo femminile, con squadre avversarie composte da giornalisti, amministratori locali, personaggi del mondo dello spettacolo. Stavolta, invece, si tratta di un vero e proprio torneo di calcio a 11, un’iniziativa che vuole dare continuità all’impegno degli atleti e degli operatori. Ad aderire al torneo, intitolato alla memoria di Nicola Zuppa, storico operatore sportivo e pioniere dell’attività all’interno delle case circondariali fiorentine, sette squadre: Football Club Palazzo Vecchio, Ussi Toscana, Istituto superiore Leonardo Da Vinci, Vigili del Fuoco, San Michele Progetto dentro/fuori, Circolo Rondinella del Torrino.

“Lo sport è certo agonismo, competizione, cronometro, podio, ma per Uisp è anche etica, rispetto, non selezione, solidarietà, accoglienza, inclusione, diritti – spiega Franco Dardanelli, segretario generale Uisp Firenze e presidente Solliccianese -. Il diritto, ad esempio, per queste persone, che hanno certamente commesso degli sbagli, di essere accompagnati in un percorso che le riporti a una vita normale. In questo percorso l’attività sportiva riveste un ruolo fondamentale attraverso il rispetto delle regole, la cooperazione e il perseguimento del benessere psicofisico”.

La Solliccianese è una polisportiva che per adesso svolge attività di calcio (a 7 e a 11), pallavolo femminile, podismo e trekking (per coloro che possono fruire di permessi premio), ma è aperta anche ad altre discipline che potrebbero essere comunque praticate.

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Roma, 26 feb. (askanews) – Parte da Firenze, culla del Rinascimento, la piattaforma voluta da Dario Nardella per tracciare il percorso politico che porterà il Partito democratico alle elezioni del 2027. Due giorni, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nei quali si confronteranno nelle sale di Manifattura Tabacchi politici, esponenti della società civile, mondo economico e religioso, per passare dalla ‘protesta alla proposta’, per citare uno slogan caro al movimento sindacale di fine anni ’70. Interverrà la segretaria del Pd Elly Schlein che si collegherà domani in tarda mattinata.

“Vogliamo avere l’ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo”, spiega Nardella che, in linea con questo obiettivo, ha voluto chiamare l’appuntamento ‘Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa’.

“La trasversalità sarà la cifra del nostro incontro in cui affronteremo anche temi a volte scomodi, come sicurezza e immigrazione, ma vicini alle persone – prosegue l’eurodeputato Pd – S&D -. Protagonisti di ‘Manifattura delle idee’ sono gli amministratori locali. Avremo tre presidenti di Regione: Eugenio Giani (Toscana); Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna, che ci parlerà di sicurezza; e Stefania Proietti per l’Umbria, che si confronterà con mons. Andrea Migliavacca su terzo settore e volontariato laico e cattolico. E poi tanti sindaci. Da Genova arriverà Silvia Salis, Giuseppe Sala per Milano, insieme a Vito Leccese da Bari, Elena Carnevali da Bergamo, Luigi Vicinanza da Castellammare di Stabia, la sindaca di Firenze Sara Funaro e Giacomo Possamai da Vicenza”.

Interverranno anche i sindaci europei Benoît Payan, sindaco di Marsiglia, e Charis Doukas, sindaco di Atene. Poi da Kiev si collegherà in diretta il sindaco Vitalij Klycko a portare la sua testimonianza a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Lo scrittore Gianrico Carofiglio terrà un panel su Referendum e giustizia, mentre Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI, dialogherà sul terzo settore assieme a Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e assistente ecclesiastico per l’Italia della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Tanti i protagonisti anche del mondo economico: Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Nico Gronchi, presidente di Confesercenti; Dario Costantini, presidente di CNA; Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale; Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria.

Completeranno inoltre il dibattito sul tema sicurezza e legalità Luciana Lamorgese, già ministra dell’Interno, e Teo Luzi, già Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Il venerdì pomeriggio si terranno 11 forum tematici dedicati ad altrettanti temi guida, dall’economia alla sanità, dalle aree interne alle regole della democrazia all’ambiente. I forum saranno introdotti e animati da politici ed esperti tra cui Roberto Speranza, Michela Di Biase, Alberto Lo Sacco e Federico Gianassi con i quali Nardella ha condiviso il progetto di Montepulciano del dicembre scorso.

Parteciperanno inoltre tra gli altri Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Paolo De Castro, Marco Meloni, Luciano D’Alfonso, Emiliano Fossi, Alfredo D’Attorre, Stefano Vaccari, l’archistar Massimiliano Fuksas, la giornalista antimafia Federica Angeli, esponenti del mondo della sanità come Silvestro Scotti, Pierino Di Silverio e il presidente dell’ordine nazionale dei medici Filippo Anelli.

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Roma, 26 feb. (askanews) – Parte da Firenze, culla del Rinascimento, la piattaforma voluta da Dario Nardella per tracciare il percorso politico che porterà il Partito democratico alle elezioni del 2027. Due giorni, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nei quali si confronteranno nelle sale di Manifattura Tabacchi politici, esponenti della società civile, mondo economico e religioso, per passare dalla ‘protesta alla proposta’, per citare uno slogan caro al movimento sindacale di fine anni ’70. Interverrà la segretaria del Pd Elly Schlein che si collegherà domani in tarda mattinata.

“Vogliamo avere l’ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo”, spiega Nardella che, in linea con questo obiettivo, ha voluto chiamare l’appuntamento ‘Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa’.

“La trasversalità sarà la cifra del nostro incontro in cui affronteremo anche temi a volte scomodi, come sicurezza e immigrazione, ma vicini alle persone – prosegue l’eurodeputato Pd – S&D -. Protagonisti di ‘Manifattura delle idee’ sono gli amministratori locali. Avremo tre presidenti di Regione: Eugenio Giani (Toscana); Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna, che ci parlerà di sicurezza; e Stefania Proietti per l’Umbria, che si confronterà con mons. Andrea Migliavacca su terzo settore e volontariato laico e cattolico. E poi tanti sindaci. Da Genova arriverà Silvia Salis, Giuseppe Sala per Milano, insieme a Vito Leccese da Bari, Elena Carnevali da Bergamo, Luigi Vicinanza da Castellammare di Stabia, la sindaca di Firenze Sara Funaro e Giacomo Possamai da Vicenza”.

Interverranno anche i sindaci europei Benoît Payan, sindaco di Marsiglia, e Charis Doukas, sindaco di Atene. Poi da Kiev si collegherà in diretta il sindaco Vitalij Klycko a portare la sua testimonianza a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Lo scrittore Gianrico Carofiglio terrà un panel su Referendum e giustizia, mentre Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI, dialogherà sul terzo settore assieme a Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e assistente ecclesiastico per l’Italia della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Tanti i protagonisti anche del mondo economico: Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Nico Gronchi, presidente di Confesercenti; Dario Costantini, presidente di CNA; Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale; Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria.

Completeranno inoltre il dibattito sul tema sicurezza e legalità Luciana Lamorgese, già ministra dell’Interno, e Teo Luzi, già Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Il venerdì pomeriggio si terranno 11 forum tematici dedicati ad altrettanti temi guida, dall’economia alla sanità, dalle aree interne alle regole della democrazia all’ambiente. I forum saranno introdotti e animati da politici ed esperti tra cui Roberto Speranza, Michela Di Biase, Alberto Lo Sacco e Federico Gianassi con i quali Nardella ha condiviso il progetto di Montepulciano del dicembre scorso.

Parteciperanno inoltre tra gli altri Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Paolo De Castro, Marco Meloni, Luciano D’Alfonso, Emiliano Fossi, Alfredo D’Attorre, Stefano Vaccari, l’archistar Massimiliano Fuksas, la giornalista antimafia Federica Angeli, esponenti del mondo della sanità come Silvestro Scotti, Pierino Di Silverio e il presidente dell’ordine nazionale dei medici Filippo Anelli.

Destra, Vannacci sbarca anche nella “rossa” Scandicci che lo aveva contestato

Destra, Vannacci sbarca anche nella “rossa” Scandicci che lo aveva contestato

Roma, 24 feb. (askanews) – Futuro Nazionale con Vannacci nasce anche a Scandicci, comune alle porte di Firenze, che dal dopoguerra ad oggi non è mai stato governato da una giunta di centrodestra. E nasce grazie a militanti che hanno lasciato i due partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega, che, a conti fatti, faranno un po le spese dell’uscita di Roberto Vannacci e della creazione di un nuovo partito di destra.

E dire che tre anni fa, quando il generale Vannacci approdò nella cittadina per presentare il suo libro “Il mondo al contrario” al teatro Aurora, quella presenza scatenò un vespaio di polemiche e la protesta della sezione locale dell’Anpi, che organizzò una contromanifestazione. “La Scandicci democratica, antifascista e antirazzista si indigna e farà sentire la sua voce di protesta”, scrissero gli attivisti dell’Associazione nazionale partigiani.

Ora Futuro Nazionale sbarca a Scandicci grazie anche ai delusi della destra di governo. Basta guardare le biografie politiche dei fondatori. Per dire, aderisce alla nuova avventura politica con Vannacci Leonardo Batistini, entrato in consiglio comunale nel 2009 con il Pdl e, addirittura, candidato sindaco di Scandicci, proposto dalla Lega e sostenuto da tutto il centrodestra (raccolse poco più del 25% dei consensi), nel 2019. Batistini, attualmente consigliere del Quartiere 4 per il centrodestra, ha lasciato il Carroccio a fine gennaio senza celare la sua delusione, ammettendo, tra l’altro, di “ricordare con malinconia gli anni del partito della ruspa” perchè con il tempo “la ruspa è diventata un decespugliatore e questo non può bastare per risolvere i problemi di sicurezza che ogni giorno affliggono Firenze”.

Il Comitato Costituente locale è presieduto da Riccardo Trallori e coordinato da Gregorio Sammarco, due esponenti locali di Fratelli d’Italia passati con Vannacci per costruire “una destra identitaria, pragmatica e fortemente orientata all’interesse nazionale”. “Futuro Nazionale nasce per dare una casa politica a chi crede in una destra capace di coniugare identità e concretezza – spiega Trallori -. Il nostro impegno sarà riportare al centro l’interesse nazionale, seguendo con coerenza la linea indicata da Roberto Vannacci. A Scandicci vogliamo costruire una presenza seria, competente e realmente radicata nei bisogni quotidiani della nostra comunità”. “Questo percorso offre finalmente voce a chi chiede una politica più diretta, più coraggiosa e più vicina ai cittadini – aggiunge Sammarco -Futuro Nazionale si propone come movimento identitario ma pragmatico, in grado di ascoltare le persone e avanzare soluzioni concrete. A Scandicci intendiamo aprire un vero laboratorio di partecipazione e responsabilità condivisa”.

All’atto costitutivo del comitato scandiccese di Futuro Nazionale sono intervenuti anche Leonardo Batistini e Andrea Cuscito, neo segretario provinciale di Futuro Nazionale e consigliere comunale di centrodestra a Greve in Chianti, che hanno sottolineato come “la sicurezza sia una priorità assoluta per Futuro Nazionale”.

Toscana, Baroncini: Lega darà l’anima per mandare Giani a casa

Toscana, Baroncini: Lega darà l’anima per mandare Giani a casaFirenze, 5 apr. (askanews) – “Questa Regione è governata da 55 anni dal Partito democratico o dai suoi antenati. Cambiano i nomi ma sono sempre i soliti gestori di potere e di poltrone. La Toscana è stupenda ma è gestita molto male”. Lo ha detto il segretario regionale della Lega in Toscana, Luca Baroncini, nel suo intervento al congresso nazionale del partito a Firenze.


“La sanità – ha aggiunto Baroncini – ha registrato un deficit di 251 milioni di euro, per il quale il presidente Giani ha voluto aumentare l’Irpef. Abbiamo un governatore che si rifiuta di far aprire un centro per i rimpatri. Del resto lui, con le sue politiche, fa arrivare gli immigrati, ma fa scappare i toscani”. Baroncini ha rinnovato la fiducia nei confronti della consigliera regionale Elena Meini, che “sta girando la Toscana in lungo e in largo”, in vista delle prossime Regionali, come sfidante di Giani.


“Vi do la mia parola che la Lega darà l’anima per mandare la sinistra a casa. Ringrazio tutti gli eletti toscani che nei Comuni, in Regione, in Parlamento e in Europa lavorano nell’interesse esclusivo dei toscani e degli italiani”, ha concluso Baroncini.

Toscana, Bergamini e Stella candidati di Fi a governatore

Toscana, Bergamini e Stella candidati di Fi a governatoreMilano, 20 feb. (askanews) – La deputata e vicesegretaria nazionale di Fi, Deborah Bergamini, e il capogruppo azzurro in Consiglio regionale e segretario regionale del partito, Marco Stella, sono i candidati di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana per le prossime elezioni regionali. È quanto annunciato oggi a Firenze dallo stesso Stella in conferenza stampa. “Oggi, come segretario regionale – ha dichiarato – annuncio che Forza Italia fa i suoi nomi, abbiamo scelto in accordo con la segreteria regionale, e ovviamente col nostro segretario nazionale Tajani, di candidare ufficialmente per le elezioni Regionali Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale, parlamentare toscana, donna impegnata nel Ppe, e il sottoscritto Marco Stella, come segretario regionale; sono candidature che vanno a completare la rosa dei nomi che il centrodestra ha proposto”, ovvero il segretario regionale di Fratelli d’Italia e sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi e la capogruppo della Lega all’Assemblea toscana, Elena Meini.


“Abbiamo scelto di mettere in campo due profili – ha spiegato Stella – perché pensiamo che allargare la rosa delle candidature sia una cosa che arricchisce il centrodestra; sono nomi a disposizione del tavolo regionale e di quello nazionale della coalizione per scegliere il profilo migliore, nella consapevolezza che la Toscana rientra in uno scacchiere di sei Regioni che vanno al voto. Abbiamo la consapevolezza che dobbiamo dare una rosa più ampia rispetto a circoscrivere su una sola ipotesi la candidatura a governatore. Avere più nomi valorizza il lavoro fatto, la mia non è un’autocandidatura. Adesso abbiamo quattro candidature politiche ma, come abbiamo detto come segretari regionali, c’è un elemento imprescindibile che ribadiamo che è la compattezza, l’unità del centrodestra”. Anche perché “il centrodestra lo ha inventato Berlusconi – ha ricordato Stella – e nessuno di noi si è messo mai in testa di non tenere fede a quell’intuizione che ha avuto. Non mettiamo in discussione il centrodestra, lo arricchiamo. E chiunque verrà scelto dalla coalizione, lavoreremo pancia a terra per il suo successo”.

Fine vita, Giani: da Toscana messaggio civiltà, Parlamento ascolti

Fine vita, Giani: da Toscana messaggio civiltà, Parlamento ascoltiRoma, 11 feb. (askanews) – “E’ un salto in avanti che la Regione Toscana compie per prima rispetto ad altre Regioni e allo stesso Parlamento che era stato chiamato dalla sentenza della Corte costituzionale a pronunciarsi dal punto di vista legislativo, c’era un vulnus che mancava nella legislazione italiana”. Lo ha detto il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani intervenendo nell’aula del Consiglio regionale che ha approvato con 27 voti a favore, 13 contrari e nessun astenuto la legge che regolamenta il suicidio assistito accogliendo, con modifiche, la legge di iniziativa popolare.


“La legge – ha aggiunto Giani – si pone con assoluta legittimità nel percorso indicato dalla Consulta per un fine vita medicalmente assistito. Non parliamo di eutanasia ma è una legge in cui diamo conto dei criteri che ci detta l’ordinamento, questa legge non fa altro che dare atto a procedure obiettive e chiarezza del percorso nelle quattro condizioni previste” dalla sentenza della Consulta. In questo modo, ha osservato Giani, “viene dato ordine a un percorso che in una Asl si poteva manifestare in un modo e in una Asl in un altra. Sento che il messaggio che diamo da questa aula con la compostezza del dibattito sia molto positivo” e, viceversa, “dopo sei anni non è possibile che il parlamneto non ascolti l’indicazione forte della Consulta”, “dalla Toscana giunge un’espressione di civiltà a livello nazionale”.

Fine vita, ok Toscana al suicidio assistito: approvata la legge

Fine vita, ok Toscana al suicidio assistito: approvata la leggeFirenze, 11 feb. (askanews) – La Toscana ha da oggi una legge regionale che regolamenta il suicidio assistito. E’ stata infatti approvata dal Consiglio regionale con 27 voti a favore del centrosinistra e 13 contrari del centrodestra – nessun astenuto e un solo consigliere che non si è espresso- la proposta di legge di iniziativa popolare proposta dall’associazione Luca Coscioni, con alcune modifiche che, secondo il Pd, sostanzialmente non ne cambiano i pilastri fondamentali, in particolare la gratuità delle prestazioni e dei trattamenti effettuati dal servizio sanitario regionale nell’ambito del percorso terapeutico-assistenziale del suicidio medicalmente assistito.


I promotori, i rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo scorso avevano depositato presso la presidenza del Consiglio regionale della Toscana la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate. Il testo è stato approvato con 27 voti a favore dei consiglieri Pd, Italia Viva e Cinque Stelle ).


Nel corso della discussione, è stato emendato il titolo in “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024”, eliminando i riferimenti diretti, della prima stesura, al “suicidio medicalmente assistito”. “Con questa legge -ha dichiarato in aula il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd)- noi affrontiamo una questione procedurale, perché le Regioni hanno una potestà legislativa concorrente sulla materia della salute, ed è chiaro che se su questa materia interviene lo Stato, lo Stato ha la precedenza. Le condizioni in cui ci muoviamo le stabilisce la Corte Costituzionale e devono essere applicate. Noi agiamo in questo ambito e non abbiamo corso il rischio di sconfinare nella pregiudiziale di costituzionalità”. “A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse. Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili”.


“Abbiamo chiesto il parere dei proponenti su ognuno dei nostri emendamenti e c’è il loro accordo”, ha specificato Sostegni. La legge ha l’obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019. Le aziende sanitarie locali dovranno ora istituire una Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito nonché per la verifica o definizione delle relative modalità di attuazione. La Commissione sarà composta da un medico palliativista, uno psichiatra, un anestesista, uno psicologo, un medico legale e un infermiere.

Ue, nasce a Firenze scuola di politica per amministratori locali

Ue, nasce a Firenze scuola di politica per amministratori localiRoma, 3 feb. (askanews) – Come portare l’Europa nelle nostre città, in un viaggio di andata e ritorno: Akadémeia è la scuola di politiche europee per il governo del territorio, pensata apposta per i giovani amministratori pubblici. Una delle difficoltà maggiori per le comunità locali è proprio quella di calare le normative europee in quelle nazionali. Akadémeia nasce da questa consapevolezza e vuole dare una risposta a questa esigenza sempre più urgente, grazie all’esperienza dell’ex sindaco di Firenze, Dario Nardella, che oggi è diventato parlamentare europeo ed è fondatore della scuola.


“L’Europa è un mondo grande e complesso per muoversi, nel quale occorre una bussola. Akadémeia è la bussola – commenta Nardella a margine della presentazione a ‘Esperienza Europa’ in piazza Venezia a Roma – La scuola, rigorosamente bipartisan, vuole rappresentare un faro per tutti i giovani che capiscono come non si possa più prescindere dall’Unione europea neppure per amministrare bene un piccolo Comune di poche centinaia di abitanti”. La scuola, è rivolta agli amministratori italiani ed europei under 35 ed è organizzata in due sessioni, una primaverile e una autunnale, alle quali possono partecipare un massimo di 50 persone. Per frequentare occorre versare una quota di iscrizione pari a cento euro, dopo di che il corso è sostenuto attraverso borse di studio finanziate dagli sponsor (Enel, Ridemovi, Luisa Benigno, Fondazione Scudieri e Fondazione Cappellino) che coprono le spese di tutoraggio, materiale didattico, vitto e alloggio a Firenze dove ha sede la scuola (a Palazzo Borghese).


La prima sessione è riservata agli studenti italiani, la seconda è aperta a tutti gli europei. Ciascuna sessione ruota attorno a quattro appuntamenti mensili, con lezioni in presenza e online. Primo appuntamento dal 28 febbraio al 1° marzo vedrà docenti d’eccezione quali Paolo Gentiloni, Pichetto Fratin, Elisabetta Belloni, Lucio Caracciolo. Quattro i macrotemi che verranno affrontati da febbraio ad aprile: ambiente ed energia, sicurezza e protezione civile, economia civile e sociale, coesione territoriale, aree interne e urbane. Un percorso di alta formazione che prevede sessioni basate su incontri con esperti e un approccio ‘learning by doing’, vale a dire un mix di teoria e di pratica perché, con lo spirito pragmatico che anima la scuola, “si impara, facendo”. Per il secondo semestre, tra le figure di spicco della scuola sono stati invitati in qualità di docenti Romano Prodi e Antonio Tajani.

Toscana, Fi: serve candidato moderato e metodo per sceglierlo

Toscana, Fi: serve candidato moderato e metodo per sceglierloMilano, 30 gen. (askanews) – “Sono mesi che, come Forza Italia, diciamo che come candidato governatore del centrodestra serve un moderato, capace di allargare il perimetro della coalizione. E sono mesi che diciamo che occorre un metodo condiviso per la scelta del nome giusto, noi avevamo proposto le primarie, ora i tempi sono più stretti, e poi ci dovrà essere un passaggio al tavolo nazionale della coalizione, visto che le Regioni al voto sono 6”. Lo afferma il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella, che cita un sondaggio commissionato dall’emittente Toscana Tv a Emg Different sulle prossime elezioni regionali.


“I dati sul nostro partito sono positivi, Forza Italia è data al 7%, nel 2020 avevamo preso il 4,28%. C’è un altro aspetto interessante che emerge dal sondaggio – osserva Stella – e cioè che il 20% degli elettori, divisi tra i due schieramenti, votano per liste di centro, segno che c’è voglia di moderatismo, di programmi concreti. Purtroppo, una parte di elettorato centrista guarda positivamente al governatore uscente, e questo deve essere per noi uno stimolo a convincere questi elettori a votare Forza Italia. Di fronte a un candidato come Giani, sono convinto che il centrodestra debba puntare su un moderato, capace di intercettare anche i moderati di centrosinistra e coinvolgere le realtà civiche diffuse sul territorio. Forzare la mano per piantare bandierine sarebbe controproducente e ci porterebbe a una sconfitta sicura”.