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Firenze, Giani: darò mio contributo per programma di Funaro

Firenze, Giani: darò mio contributo per programma di FunaroFirenze, 6 dic. (askanews) – “Mettiamo le cose in positivo. Adesso c’è un punto di riferimento. Sara Funaro è stata votata da più di 130 membri dell’assemblea, a votare contro sono stati 24. Una grandissima maggioranza. Cerchiamo di costruire intorno a Sara un programma che possa dare il senso di una prospettiva”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti sulle prossime elezioni a sindaco di Firenze.

“E’ importante – ha aggiunto Giani – il tema dello sviluppo di Firenze, la modernizzazione infrastrutturale, la sostenibilità ambientale, la promozione turistica e culturale all’altezza di quella che è la grande città capoluogo della Toscana. Io come presidente di Regione darò il mio contributo per rendere più forte il programma”.

Pnrr, Giani: aspettiamo chiarezza da Fitto su come andare avanti

Pnrr, Giani: aspettiamo chiarezza da Fitto su come andare avantiFirenze, 6 dic. (askanews) – “Oggi come presidenti di Regione abbiamo una riunione col ministro Fitto sul Pnrr. Mi aspetto di avere quegli elementi che possano con chiarezza farci andare avanti. Gli interventi in Toscana sono 12.000, per un totale di 7,7 miliardi”. Lo ha detto, rispondendo ai giornalisti, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

“Sarà un incontro sulle linee generali dopo la relazione sulla rata che è stata corrisposta, ma è un incontro importante perché ci dà gli indirizzi per gli interventi”, ha aggiunto Giani.

A Firenze il Pd sceglie Funaro (senza primarie). Renzi: meno spocchia

A Firenze il Pd sceglie Funaro (senza primarie). Renzi: meno spocchiaFirenze, 5 dic. (askanews) – Nella scorsa notte, alla casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia – popoloso quartiere rimasto, nella Toscana dell’onda prima leghista e poi sovranista, fortino rosso – l’assemblea cittadina del Partito democratico ha scelto a larghissima maggioranza (137 sì, 24 no e 8 astenuti) l’assessore al Welfare di Firenze Sara Funaro come candidata sindaco in vista delle elezioni comunali dell’anno prossimo. Scelta senza primarie perchè l’assemblea ha approvato una mozione che le esclude nonostante, fino alla vigilia del voto, l’ex assessora all’urbanistica della giunta di Dario Nardella, Cecilia Del Re, si sia spesa per celebrarle perchè “i personalismi sono di chi vuole decidere da solo e dall’alto”.

Comunque a sostenere Funaro ci sarà un’ampia coalizione che va da Sinistra italiana ai Verdi, a +Europa, ai Socialisti, alla stessa Azione che oggi, con il leader Carlo Calenda, plaude alla scelta come di “persona seria e competente”. Di tutt’altro parere l’ex co-pilota del Terzo Polo Matteo Renzi secondo il quale “a Firenze il Pd rinnega le primarie. E sceglie la candidatura alleandosi con la sinistra radicale: sarà interessante leggere il programma sull’aeroporto, sullo stadio, sui servizi pubblici”. E rilancia dando appuntamento a sabato, al complesso delle Murate, quando “racconteremo con @StefiSaccardi perché noi la pensiamo in un altro modo. Ma proprio in un altro modo”. La “sfida fantastica” che Renzi ed i suoi intendono lanciare per la corsa a sindaco di Firenze è quella di individuare un candidato proprio – la stessa Saccardi, ex assessora Dem alla Sanità e attuale vice presidente della Regione Toscana? O addirittura, come alcune voci sussurrano, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini? – ma è presto per dire come andrà e molte cose, confidano nella stessa Italia Viva, si potranno capire, anche nel Pd, a gennaio. Certo, che i rapporti tra il Pd (anche) fiorentino e Italia Viva siano ai minimi storici non è cosa di oggi e pare che dalla segreteria nazionale Dem il via libera alla candidatura di Funaro sia stato accompagnato dalla convinzione di tenere comunque Renzi fuori dalla coalizione. Lui, come suo solito, ha attaccato: “Questi che al Comune di Firenze dicono che noi non contiamo nulla, vedrete che il 9 giugno saranno un po meno baldanzosi e con un po meno spocchia”, ha detto Renzi pochi giorni fa facendo balenare l’idea che il centrosinistra non porti il sindaco a casa al primo turno.

Dall’altra parte il centrodestra potrebbe per la prima volta voler fare sul serio a Firenze – dopo tante tornate elettorali con candidati presentabili ma senza alcuna chance reale di vittoria, quando ai cronisti, off the records, si raccontava come, alla fine, la partita non interessasse più di tanto – con un candidato che piace non solo a destra: il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Il quale, oggi, in una intervista a Repubblica ha spiegato: “Di destra io? Queste categorie appartengono al ‘900. Io mi vedo più come un centrista aristotelico che come un rappresentante della destra. Sono un democratico e antifascista. Su questo non arretro, anche se decidessi di candidarmi a sindaco”. Ca va san dir.

Comunali, Sara Funaro è la candidata Pd a sindaco di Firenze

Comunali, Sara Funaro è la candidata Pd a sindaco di FirenzeRoma, 5 dic. (askanews) – Sara Funaro, l’assessora al Welfare della giunta comunale fiorentina, guidata dall’attuale sindaco Dario Nardella, è la candidata sindaca del Pd alle elezioni amministrative del prossimo anno a Firenze. A sceglierla, con un voto in nottata che le è valso l’81% dei consensi, è stata l’assemblea cittadina del Partito democratico che si è tenuta alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia.

L’assemblea ha approvato anche una mozione che prevede la rinuncia alle primarie. (Segue)

Sanità, Giani: giovedì incontro Schillaci su payback e lavoratori migranti

Sanità, Giani: giovedì incontro Schillaci su payback e lavoratori migrantiFirenze, 4 dic. (askanews) – Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, vedrà il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il prossimo 7 dicembre, con varie richieste, tra cui se e quando arriveranno alla Toscana le risorse per la sanità garantita ai lavoratori immigrati e se davvero il Governo non intende più rimborsare il payback farmaceutico alle Regioni.

“La Sanità in Toscana che ha dal fondo sanitario nazionale, diviso tra le Regioni, 7 miliardi e 593 milioni, in realtà ogni anno supera gli otto miliardi. Quei 4, 500 milioni in più -ha detto Giani- derivano o da risorse che vengono da leggi vincolate o dal bilancio ordinario della Regione e anche quest’anno ci troviamo fino all’ultimo a vedere se il bilancio della Regione può godere di spese vincolate a livello nazionale. “40 milioni -ha spiegato Giani- ci sono dovuti per legge per la sanità garantita ai lavoratori immigrati, però il ministero del Lavoro che ci doveva 54 milioni ce ne ha dati solo per gli anni 2020 e 2021. E gli altri? Gli altri vengono a essere gravati sul bilancio ordinario della sanità in Toscana, li leviamo dalla cultura, dall’istruzione, dal trasporto pubblico, dallo sport? Ma che è questo il sistema?”

“Ma -ha proseguito Giani- la cosa ancora più forte è il payback farmaceutico. Ovvero noi abbiamo il riconoscimento che dobbiamo avere ogni anno una media di 100, 110 milioni dalle imprese farmaceutiche che hanno superato il livello a cui è fissato il consumo di dispositivi medici. Abbiamo un credito relativo a 4 anni, non sappiamo se lo Stato ce li riconosce o non ce li riconosce. Da qui l’incontro col ministro. Come chiudere il bilancio della sanità, ancora, all’inizio di dicembre, fino a che non ho certezze dal ministro, non possiamo nemmeno saperlo. E’ possibile tutti gli anni dipendere da questa o da quest’altra cosa? Dover andare a rincorrere questo o quell’altro aspetto?”

Pnrr, Nardella: non si sa che fine faranno 10 miliardi per i Comuni

Pnrr, Nardella: non si sa che fine faranno 10 miliardi per i ComuniFirenze, 4 dic. (askanews) – “Sul Pnrr, il problema di fondo è che sono stati tolti tanti soldi ai Comuni. Vi sono ancora 10 miliardi di euro che sono stati tolti ai Comuni italiani, laddove i Comuni hanno già fatto le gare e in alcuni casi hanno già finito i lavori. E non si sa che fine faranno questi 10 miliardi, se ci saranno dati dal Governo con altri fondi o definitivamente tolti”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella a ReStart su Rai 3.

“In questa situazione di incertezza si fa un grande danno. Stiamo parlando di scuole, parchi, piste ciclabili”, ha aggiunto Nardella.

Nardella: con Salvini nani ultradestra contro moderati e Europa

Nardella: con Salvini nani ultradestra contro moderati e EuropaFirenze, 4 dic. (askanews) – Al summit di Firenze, voluto dal leader della Lega, Matteo Salvini, “c’erano i nani politici di questi partiti dell’ultradestra. Il risultato è stato quello di aggredire l’Europa e soprattutto attaccare la destra moderata, perché il vero dato politico è lo scontro dentro la destra a causa di queste posizioni estreme dei partiti dell’ultradestra”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a ReStart su Rai 3.

“Le manifestazioni di ieri” contro i “sovranisti” sono state “pacifiche, tranquille non violente. Qualcuno – ha aggiunto Nardella – magari sperava che si sarebbero compiuti atti di intolleranza, e invece non è successo. Il vero dato politico è il totale flop dell’adunata nera di Salvini e dei suoi amici dell’ultradestra”. “Lì c’erano i portoghesi che proponevano di togliere le ovaie alle donne che abortiscono. C’erano i tedeschi di Afp che sono no vax e hanno sprazzi di antisemitismo. C’era il leader bulgaro che ha detto che l’Unione europea è un pericolo per la civiltà. Questo è il raggruppamento di questi signori, col problema in più per loro che non sono venuti i veri leader”, ha concluso Nardella.

Autonomia, Giani: servirebbe semplificata, non differenziata

Autonomia, Giani: servirebbe semplificata, non differenziataRoma, 2 dic. (askanews) – “Io sono più per l’autonomia semplificata piuttosto che differenziata. Un’autonomia che possa godere di regole nuove, che possa dare ai cittadini risposte dirette e rapide. Una disciplina che permetta di semplificare norme, procedure e capacità di spesa. Mettiamo il caso delle infrastrutture: quando parlo di autonomia semplificata intendo che vorrei delle aziende regionali a cui poter dire con molta più autorevolezza cosa fare”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nel corso dell’intervista a “Gli incontri del Principe” al Grand Hotel Principe di Viareggio.

Salvini: spero di non offendere nessuno se vado agli Uffizi

Salvini: spero di non offendere nessuno se vado agli UffiziFirenze, 2 dic. (askanews) – “Mi spiace che nella culla del Rinascimento qualcuno alimenti lo scontro invece che confronto”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, ad un evento di Autostrade per l’Italia in provincia di Firenze.

“Sperando di non offendere nessuno, nelle prossime ore ammirerò le opere d’arte agli Uffizi”, ha aggiunto Salvini. A chi poi gli chiedeva se incontrerà il direttore Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, che potrebbe essere candidato del centrodestra a sindaco di Firenze nel 2024, Salvini ha glissato con una battuta: “non è che se vado al Museo del Duomo allora vuol dire che il direttore del Museo del Duomo si candida a sindaco”. Sull’orario della visita agli Uffizi, prevista insieme a vari esponenti della destra europea che si incontreranno domani a Firenze, Salvini ha ancora scherzato: “ci andremo tra le 2 e le 3 di stanotte”.

Firenze, Nardella: accogliere raduno destra europea con bandiere Ue

Firenze, Nardella: accogliere raduno destra europea con bandiere UeRoma, 29 nov. (askanews) – “Sarà l’accoglienza di una città democratica, europeista, che ha fatto della libertà e del pluralismo culturale la sua storia”. Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, in vista dell’evento di domenica organizzato nel capoluogo toscano dal gruppo Identità e democrazia, con Matteo Salvini, e tra i tanti invitati l’olandese Geert Wilders, leader dell’estrema destra del Pvv e futuro premier, e Marine Le Pen in video collegamento.

“Faremo trovare una bella risposta a Salvini e ai suoi amici, nel segno di David Sassoli, un fiorentino col cuore europeo. E sarebbe bello se i fiorentini volessero accogliere gli ospiti del leghista non con intolleranza ma con una bandiera d’Europa alla finestra”, ha aggiunto.