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Firenze, Nardella: primarie per sindaco? non sono un tabù

Firenze, Nardella: primarie per sindaco? non sono un tabùFirenze, 11 set. (askanews) – “Questo percorso va fatto in tempi rapidi. Sono settimane che si lanciano nomi sui giornali, ma le candidature si scelgono secondo percorsi trasparenti e corretti che riguardano la partecipazione democratica del nostro partito. Di nomi ne usciti tanti e probabilmente ne usciremo altri”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, rispondendo ai giornalisti sulle prossime elezioni comunali del 2024.

“Anche le primarie fanno parte di questa valutazione. Se ci sono le condizioni per arrivare ad una candidatura che sia largamente condivisa, ben venga, se non ci fosse le primarie sono sempre uno strumento da tenere in considerazione. Non sono né un tabù né un principio assoluto. Ma invece di discutere di ipotesi e nomi dobbiamo fare un percorso riconoscendo al partito cittadino il suo ruolo. Io non partecipo al totonomi”, ha concluso Nardella.

Vino, Regione Toscana: da Governo poche risorse su peronospora

Vino, Regione Toscana: da Governo poche risorse su peronosporaFirenze, 6 set. (askanews) – “La peronospora è un fenomeno che certamente quest’anno si è fatto vedere più del solito, complice anche il clima, ma sono convinta che non andrà a inficiare la qualità del nostro vino e della nostra produzione in Toscana. Inciderà sicuramente sulla quantità che purtroppo segnerà una diminuzione che ci auguriamo non troppo significativa. Certamente ci sono state zone nel nostro Paese che sono state colpite più duramente. Le risorse sono certamente insufficienti, sono d’accordo con chi lo dice, ma abbiamo dialogo aperto col Governo su questo come su altri fenomeni”. Lo ha detto l’assessore all’Agroalimentare e vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, commentando le risorse fin qui stanziate dal Governo in risposta ai danni subiti dalle imprese viticole colpite dalla malattia fungina peronospora.

Nardella: Governo manda sempre più immigrati e toglie agenti

Nardella: Governo manda sempre più immigrati e toglie agentiFirenze, 5 set. (askanews) – “Il governo manda sempre più immigrati senza strutture e toglie agenti. Un cocktail esplosivo”. Lo afferma il sindaco di Firenze, Dario Nardella, in un’intervista a La Nazione. “Ho fatto 56 sgomberi da quando sono sindaco. Ma non puoi farli e poi non dare le risorse alla polizia perché gli sgomberati restano in città”, aggiunge Nardella.

Nardella ribadirà al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella riunione di giovedì prossimo coi sindaci delle città Metropolitane, la richiesta di 200 agenti in più in pianta organica perché “Firenze gestisce oltre ai suoi residenti una mole importante di turisti ed eventi. Non basta sostituire chi va in pensione. II governo ha utilizzato come slogan: città sicure e porti chiusi, ma ora ci abbandona”. Altra richiesta di Nardella, “che sia ripristinata l’operazione ‘Strade sicure’ dell’esercito”. Quanto al tema dell’immigrazione, secondo Nardella bisogna “prendere atto del fallimento di questo modello di gestione e ripristinare gli Sprar basati su un’accoglienza diffusa con il supporto di terzo settore e risorse. L’euro che pensano di risparmiare oggi tagliando sull’accoglienza, ce lo fanno poi ripagare il triplo in illegalità. Sono aumentati gli sbarchi e gli immigrati irregolari che delinquono. E i rimpatri non vanno. A Firenze e in Toscana ci sono numeri da prefisso telefonico. Serve un programma di finanziamento della cooperazione allo sviluppo dei paesi africani che invece il governo Meloni ha tagliato di 50 milioni e un piano di rimpatri di chi delinque”, conclude il sindaco di Firenze.

Migranti, Barnini (Pd): senza risorse accoglienza sarà caos

Migranti, Barnini (Pd): senza risorse accoglienza sarà caosFirenze, 23 ago. (askanews) – “Basta demagogia, basta chiacchere, ogni giorno veniamo convocati dalle prefetture che minacciano di dover mettere i nuovi migranti in tende o palazzetti dello sport. È bene che tutti i cittadini sappiano che se il Governo non destinerà nuove risorse per l’accoglienza nessuno sarà in grado di tenere sotto controllo la situazione”. Così Brenda Barnini, sindaca di Empoli e reponsabile politiche sociali e welfare del Pd toscano, risponde alle dichiarazioni odierne del responsabile organizzativo di FdI, Giovanni Donzelli.

“Solo chi non ha idea di cosa significhi gestire l’accoglienza dei migranti – aggiunge Barnini – può fare una dichiarazione come quella di Donzelli. Lo invito a venire in visita in un qualunque centro di accoglienza straordinaria per rendersi conto. Forse l’obiettivo di Meloni e Fratelli d’Italia è creare le condizioni di caos e insicurezza in ogni città italiana per poter continuare a raccontare in vista delle prossime elezioni europee la novella della destra che difende i cittadini italiani. La verità è che anche i sindaci di centro destra stanno denunciando l’impossibilità di gestire l’emergenza migranti a queste condizioni”.

Migranti, Monni a Donzelli: tempo scuse e alibi è finito

Migranti, Monni a Donzelli: tempo scuse e alibi è finitoFirenze, 23 ago. (askanews) – “Ma di cosa parla Donzelli? Ci racconti piuttosto del blocco navale che hanno promesso in campagna elettorale, mentre gli arrivi sono quintuplicati. Oppure, se preferisce, può parlarci dei sindaci e dei presidenti di Regione, anche di centro-destra, che lamentano una gestione inesistente  che sta scaricando tutto su di loro senza dargli risorse e strumenti”. L’assessora della Regione Toscana alla Protezione civile, Monia Monni, replica così alle dichiarazioni rilasciate oggi dal responsabile organizzazione Fdi, Giovanni Donzelli, sulla questione dell’emergenza migranti.  

“O magari – continua Monni – Donzelli potrebbe raccontare del perché si fa un decreto che impone alle Ong di dirigersi verso il porto sicuro assegnato, spesso assai lontano, ignorando ulteriori sos e poi si smentisce quello stesso provvedimento usando le stesse Ong per salvataggi coordinati dalle autorità italiane perché la Guardia costiera non ha nemmeno le risorse per il carburante”. “Mentre aspettava la notifica del fermo amministrativo – ricorda inoltre l’assessora, che ieri ha seguito le operazioni di sbarco in banchina -, l’equipaggio della Open Arms ha fatto partire le note di Bella ciao e immagino che questo risulti ancora più urticante per Donzelli. Intanto invece che provare a rimettere la palla nel campo del centro-sinistra, la destra potrebbe provare a governare, perché mi pare evidente che il tempo delle scuse e degli alibi è ampiamente scaduto”.

Consigli regionali, Giani il governatore più presente in Aula

Consigli regionali, Giani il governatore più presente in AulaFirenze, 22 ago. (askanews) – “Ho sempre fatto del rapporto corretto e rispettoso tra le istituzioni una stella polare del mio agire politico e ho sempre respinto il tentativo di contrapporre il rispetto per il ruolo e i compiti dell’assemblea regionale alla cura dei rapporti con i territori e le comunità della Toscana. E anche questi numeri ne sono una conferma.” Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta così i dati sulla partecipazione dei presidenti di Regione alle sedute dei rispettivi Consigli pubblicati oggi su Nuova Venezia-Mattino di Padova-Tribuna di Treviso, testate del nord-est del Gruppo Gedi, e che attestano una presenza del presidente toscano superiore al 95,5 per cento, la più alta in assoluto tra tutti i capi degli esecutivi regionali.

“La mia è una riflessione – conclude Giani – che contiene un invito: far sì che il confronto politico abbia sempre di più al centro i temi e le scelte cui ci chiamano le toscane e i toscani”.

Firenze, Nardella chiede a Piantedosi 200 agenti in più

Firenze, Nardella chiede a Piantedosi 200 agenti in piùFirenze, 21 ago. (askanews) – Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere di “aumentare la dotazione degli organici delle Forze dell’ordine per il nostro territorio” per “garantire maggiore sicurezza alla città”.

Nella lettera, il sindaco ricorda che “se da un lato Firenze è una città che conta una popolazione di circa 380.000 abitanti, dall’altro ogni giorno le presenze sul territorio comunale raddoppiano letteralmente per ragioni di lavoro, studio e turismo. Inoltre le forze dell’ordine sono quotidianamente impegnate in attività non ordinarie, come le scorte alle autorità civili e giudiziarie, legate anche all’attività della Scuola superiore della Magistratura di Castelpulci o i presidi ai numerosi eventi e manifestazioni con la presenza di pubblico e spesso di autorità di primo livello nazionali e internazionali. La somma di questi aspetti fanno del capoluogo toscano una città il cui bisogno di sicurezza non può essere parametrato al semplice dato demografico/residenziale”. “Per una città di oltre 100 km quadrati e con flussi di persone così cospicui – dichiara – è per noi essenziale avere almeno 200 agenti in più appartenenti ai vari corpi delle forze dell’ordine rispetto agli organici attualmente operativi, per assicurare un minimo standard di sicurezza del territorio”.

“A rendere ancor più necessaria questa misura – aggiunge – vi è il fatto che i sindacati di Polizia abbiano annunciato con preoccupazione che entro fine anno potrebbero venire meno circa 100 agenti, soprattutto in virtù dei pensionamenti. Un tale depauperamento aggraverebbe oltremodo l’attuale situazione di carenza di organico con danno alla comunità e all’immagine della città e delle istituzioni tutte”.

Libro Vannacci, Giani: Governo faccia scelte coerenti

Libro Vannacci, Giani: Governo faccia scelte coerentiRoma, 18 ago. (askanews) – “L’Istituto Geografico Militare – afferma in una nota il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – è un’istituzione fondamentale a Firenze e in Toscana per il suo rilievo nazionale ma anche per il carattere di compartecipazione nella vita della città e della regione che lo rendono qualcosa che va oltre il presidio militare e richiedono, quindi, che chi lo guidi sappia specchiarsi e rendersi complice dei valori che questa istituzione ha espresso lungo il percorso storico che ne ha definito le caratteristiche”.

“Lo scorso anno – ricorda il presidente Giani – esattamente il 14 aprile 2022, in occasione dei 150 anni dalla strutturazione dell’Istituto Geografico Militare, la Regione Toscana ha conferito il Pegaso d’oro consegnato nella mani dell’allora comandante generale Pietro Tornabene, persona di assoluto livello. L’Istituto nasce, infatti, nel periodo di Firenze capitale d’Italia quando con un primo decreto nel 1865 vengono portati i materiali di carattere geografico e storico cartografico più importanti degli stati preunitari ovvero precedenti all’unità del regno. In particolare tutto il materiale dell’istituto geografico di Modena, di quello di Torino e Napoli, unitamente alla documentazione del Granducato di Toscana che già allora si proponeva sul piano geografico storico come un’eccellenza”. “L’Istituto Geografico Militare rimane quindi il riferimento per le più aggiornate cartografie e per l’ufficialità delle delicatissime dispute sui confini per tutto il corso dei suoi 151 anni di storia, formalizzata per l’istituto dal regio decreto del 27 ottobre 1872; è il punto di riferimento per l’Italia ma anche per Stati che indirettamente possono attingere al suo materiale”. “Quando ho svolto funzioni di assessore al Comune di Firenze – ricorda Giani – ho avuto modo di apprezzare l’importante valore dell’Istituto Geografico Militare: fu proprio la cartografia depositata a Firenze a contribuire al processo di pace tra Eritrea ed Etiopia riguardo alla ridefinizione dei loro confini. L’istituto ha personale civile accanto a quello militare e ha sempre caratterizzato il suo ruolo oltre il significato di politica della difesa, rappresentando un’istituzione che ha compenetrato le proprie attività con la vita della città di Firenze e della regione Toscana. È evidente che il comandante dell’istituto non può essere scelto solo per le caratteristiche militari ma anche per il sistema dei valori che in 151 anni di vita questa istituzione ha espresso a Firenze, alla Toscana e all’Italia”.

“Quello che è accaduto in questi giorni – specifica il presidente Giani – alla luce delle esternazione del generale Roberto Vannacci non può che richiamare il Governo a scelte chiare e coerenti nell’individuazione di chi guida un’istituzione così prestigiosa ed importante come l’Istituto Geografico Militare”.

Libro Vannacci, Nardella: idee indegne della città di Firenze

Libro Vannacci, Nardella: idee indegne della città di FirenzeFirenze, 17 ago. (askanews) – “Le parole espresse da Roberto Vannacci nel suo libro, stando a quanto riportato dai mezzi di informazione, sono di una gravità inaudita e mi lasciano sconcertato, anche perché espresse da un servitore dello Stato, un alto ufficiale dell’Esercito italiano nonché comandante di una storica e prestigiosa istituzione di Firenze come l’Istituto Geografico Militare”. Lo afferma il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

“Firenze – aggiunge Nardella – è città universale, da sempre impegnata per i diritti delle persone contro ogni discriminazione: per noi è inaccettabile che una Istituzione della nostra città sia guidata e rappresentata da una persona che manifesta idee così aberranti e offensive. Mi chiedo sommessamente che giudizio diano e cosa pensino di fare a riguardo le autorità governative”.

Sanità, Giani: deluso da Governo, fondo nazionale è insufficiente

Sanità, Giani: deluso da Governo, fondo nazionale è insufficienteFirenze, 19 lug. (askanews) – “Sulla sanità sono deluso, non dal ministro, ma certamente da questo governo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine del convegno organizzato da Motore Sanità su “La Pandemia Diabete T2” in Consiglio regionale.

“Io ritengo – ha aggiunto Giani – che le risorse che devono essere destinate al sistema sanitario regionale siano fondamentali. Ho già fatto tre bilanci, di previsione 2021 2022 e 2023, e in tutti e tre i bilanci per arrivare a quei poco più di otto miliardi del nostro bilancio, lo scarto è sempre stato di 400, 500 milioni che abbiamo dovuto riprendere dal bilancio ordinario, togliendoli a cultura, trasporti, sport, istruzione. Noi siamo in una situazione in cui di più non è assolutamente possibile e quindi non può che essere compreso a livello statale che i 126 miliardi del fondo sanitario nazionale non sono sufficienti se vogliamo garantire -ha concluso Giani- un servizio universalistico. Di questo passo, se durante la pandemia tutti dicevano che nulla sarà come prima, si rischia che sarà peggio di prima”.