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Meloni a Firenze firma accordo Toscana con un’ora e mezza ritardo

Meloni a Firenze firma accordo Toscana con un’ora e mezza ritardoFirenze, 13 mar. (askanews) – Un’ora e mezza di ritardo per la cerimonia a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, per la firma dell’accordo di sviluppo e coesione tra il governo e la Regione Toscana. Tutti i tempi del cerimoniale sono saltati e la premier Giorgia Meloni è entrata dall’ingresso posteriore dal palazzo senza photo opportunity con le autorità locali. Poi una lunga attesa per l’inizio della cerimonia che ha fatto sospettare che non si tenessero i discorsi ma solo la firma dell’accordo. Il primo a prendere la parola, il governatore Eugenio Giani.

Meloni dribbla cerimoniale Regione e anticipa visita a Meyer Firenze

Meloni dribbla cerimoniale Regione e anticipa visita a Meyer FirenzeFirenze, 13 mar. (askanews) – Un leggero ritardo, poi un certo ritardo, alla fine un netto ritardo che ha fatto un po’ insospettire i cronisti. La firma dell’accordo di coesione e sviluppo tra il governo e la Regione Toscana era fissata per le 16 a Palazzo Strozzi Sacrati. Ma la premier Giorgia Meloni ha scelto di anticipare la visita all’ospedale pediatrico Meyer inizialmente prevista, in un programma mai definitivo, dopo la firma dell’accordo.


La visita di Meloni all’ospedale dei bambini di Firenze avviene quindi da sola, quasi privatamente, mentre il governatore Eugenio Giani la attende nel palazzo della Regione vicino al Duomo e, interrogato dai cronisti, confida di non avere notizie sulla visita al Meyer. Un cortocircuito di cerimoniale. Alla fine la premier giunge in Regione passando da dietro ed evitando la passerella con le autorità locali.

Quirinale, Mattarella ha ricevuto delegazione Unicoop Firenze

Quirinale, Mattarella ha ricevuto delegazione Unicoop FirenzeRoma, 12 mar. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Quirinale una delegazione di Unicoop Firenze guidata dalla presidente del consiglio di sorveglianza Daniela Mori e dal presidente del consiglio di gestione, Michele Palatresi, assieme ai consiglieri di sorveglianza Lia Vasarri e Paolo Brunetti e al responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze, Claudio Vanni.


L’incontro è stato concesso in occasione del cinquantesimo della cooperativa che ha festeggiato l’anniversario nel 2023 e che conclude simbolicamente le celebrazioni con l’appuntamento al Quirinale. L’udienza è stata l’occasione per portare al Presidente il saluto di tutta la cooperativa e per raccontare l’impegno di Unicoop Firenze nel tutelare i soci, valorizzare il territorio e realizzare i principi del mutuo soccorso attraverso la propria attività. Al termine dell’incontro, è stata donata al Presidente della Repubblica un’opera del maestro artigiano della tradizione orafa fiorentina Paolo Penko realizzata in occasione del cinquantesimo: nell’opera donata, le mani che si uniscono rappresentano la forza dell’unione e i valori della cooperativa. In dono è stato portato anche il libro “Mezzo secolo di Unicoop Firenze”, il libro scritto da Andrea Giuntini per raccontare i primi cinquanta anni della cooperativa.

Comunali, Giani: mia giunta non diventi luogo ritorsioni locali

Comunali, Giani: mia giunta non diventi luogo ritorsioni localiFirenze, 12 mar. (askanews) – “Non che il governo regionale diventi una ritorsione per quello che auspicheremmo e vorremmo nelle alleanze locali”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti sul futuro della vicepresidente Stefania Saccardi (Iv), candidata renziana a sindaca di Firenze.


“Ancora le liste non sono state presentate. Vediamo cosa succede. Con Italia Viva ci sono ancora le condizioni per un’alleanza fondata sui programmi. Io fino all’ultimo sono convinto che si possa lavorare su questo”, ha aggiunto Giani.

Saccardi: surreale mettere in discussione presenza in giunta Toscana

Saccardi: surreale mettere in discussione presenza in giunta ToscanaFirenze, 9 mar. (askanews) – “Non ho avuto mai alcuna difficoltà nella Giunta regionale, lavoro benissimo e con tranquillità col presidente Giani, ed in totale concordia. Mi pare surreale che si metta in discussione la mia presenza in giunta regionale. Dario Nardella ha in giunta comunale la presenza di Titta Meucci e non è messa in alcun modo in discussione. La richiesta di mie dimissioni sembrerebbe una ripicca politica e il tentativo di asservire le istituzioni. Giani non mi ha mai posto alcun problema, se lo farà ne parleremo con serenità come abbiamo fatto sempre”. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Toscana e candidata sindaca di Firenze per Italia viva, Stefania Saccardi, a margine dei lavori della Leopolda.


Parlando poi della sua candidatura a sindaco di Firenze, che ieri ha confermato proprio dal palco della Leopolda, Saccardi ha spiegato che “il dato è tratto, noi faremo la nostra partita con leggerezza, con ironia, con il sorriso e a viso aperto. Giocheremo la nostra partita e poi vedremo quello che succede. Il mio obiettivo è di dare un’alternativa anche a quel mondo moderato che magari una volta votava il centrodestra perché non aveva un’alternativa a una certa idea di Pd”. “Non voglio aiutare il centrodestra o mettere in difficoltà il centrosinistra – ha concluso – ma offrire un’alternativa alla continuità con questa amministrazione che è rappresentata da Sara Funaro, e non vuole votare centrodestra”.

Cortei studenti, Giani: a Pisa scene raccapriccianti

Cortei studenti, Giani: a Pisa scene raccapricciantiFirenze, 26 feb. (askanews) – “Mi allineo totalmente” a quanto affermato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che “anche in questo caso è stato espressione più autentica, al di là delle parti politiche, del sentimento diffuso di tutti gli italiani nel vedere quelle scene raccapriccianti, di manganellate su ragazzi di 17, 18 anni”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti, sugli scontri di venerdì scorso a Firenze e Pisa.


“La direttrice generale dell’ospedale di Cisanello a Pisa mi ha detto che dal pronto soccorso sono passate 13 persone, di cui 10 minorenni. E i fatti si commentano da soli. Quindi ritengo che sia stato molto importante l’appello che ha dato il presidente della Repubblica, anche sul piano dell’accertamento delle responsabilità”, ha aggiunto Giani.

In Campidoglio per pace, Nardella: sindaci in luoghi guerra e ascoltiamo

In Campidoglio per pace, Nardella: sindaci in luoghi guerra e ascoltiamoRoma, 22 feb. (askanews) – “Andiamo insieme a Kiev, andiamo insieme a Gerusalemme a fare un incontro, andiamo a occupare noi lo spazio della guerra e dell’odio. Andiamo ad ascoltare, che è la cosa più umana che possiamo fare con chi è in guerra, ma poi agiamo”. Lo ha proposto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenendo all’incontro degli Enti locali per la pace in corso in Campidoglio.


“Sono stato in Israele con l’idea di stare due giorni per incontrare sindaco di Tel Aviv e il sindaco di Betlemme, e non è stato facile – ha raccontato Nardella -. In un clima così teso e pesante non c’è voglia di pace. Il sindaco di Tel Aviv quasi in lacrime, un sindaco progressista che ha promosso gemellaggi con le città palestinesi, mi ha detto: ‘la mia generazione ha fallito’. Certo, non potevo dirgli ‘pensa ai 29mila morti in Palestina, ai bambini’. E allora ho buttato lì la parola ‘pace’. Mi ha risposto: ‘non è il tempo per fare la pace’”. Nardella ha ricordato che il sindaco La Pira “diceva che ‘la pace per farla bisogna prepararla’. Per quello, citandolo, ho replicato: ‘Capisco che per ora non sia il momento, ma almeno comincino a prepararle, ad ascoltarci, perché io sono venuto per questo’. E qui mi ha risposto: ‘quando sarà il momento noi ci saremo’. Quando arriverà il momento, noi ci dovremo essere, l’Italia ci deve essere”, ha concluso.

Crollo Firenze, Nardella: tragedia grande per risolverla in due riunioni

Crollo Firenze, Nardella: tragedia grande per risolverla in due riunioniFirenze, 21 feb. (askanews) – “Quello che è successo qua deve essere davvero l’ultima volta, l’imperativo che si è sentito oggi in questa bella manifestazione ‘zero morti sul lavoro’ diventerà l’imperativo di tutte le città e spero di tutti i sindaci italiani. Perché si verificano nelle nostre città e spesso le amministrazioni comunali sono responsabili della realizzazione di molte opere pubbliche, quindi siamo qua anche per dare questo messaggio”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella parlando con i giornalisti dopo la manifestazione di Cgil e Uil davanti al cantiere dove venerdì scorso sono morti cinque operai.


“Ci auguriamo che in questo lavoro che il governo ha deciso di avviare preveda una grande partecipazione anche delle amministrazioni locali oltre che dei sindacati e associazioni datoriali e ci aspettiamo che non sia una formalità da sbrigare in un paio d’ore come i sindacati hanno giustamente denunciato. È una tragedia troppo grande per risolverla con un paio di riunioni con una normativa che rischia di essere sbagliata e frettolosa” ha sottolineato il sindaco di Firenze. “Certo dobbiamo fare presto, ma dobbiamo fare bene e per farlo dobbiamo raccogliere tutte le energie che arrivano da tutte le realtà coinvolte in questa battaglia. Ho parlato con presidente nazionale Ance, Federica Brancaccio, e anche da parte dell’associazioni di impresa c’è la volontà di contribuire a scrivere delle norme nuova ma fatto seriamente, entrando nel merito, partendo dalle esperienze concrete e dalle tragedie che si consumano ogni giorno. Bene una iniziativa forte e incisiva del governo ma dobbiamo lavorare tutti insieme, per davvero, senza passerelle o formalità sbrigative perché questa è l’ultima volta, che secondo me, ci viene concessa dall’opinione pubblica che è stufa di parole di indignazione a cui non seguono mai fatti o impegni concreti” ha concluso.

Ceccardi (Lega): sub-appalti a cascata colpa norme volute da Ue

Ceccardi (Lega): sub-appalti a cascata colpa norme volute da UeFirenze, 20 feb. (askanews) – “Il nuovo Codice degli Appalti in vigore dall’aprile 2023 ha dovuto recepire alcune indicazioni della Corte di Giustizia Europea, sulla base della direttiva Ue 2014/24. In questo modo, l’Europa ha voluto rendere lecita una norma che in Italia era vietata. Prima, la ditta in subappalto non poteva subappaltare a sua volta. L’Europa ha aperto al sub-subappalto, cioè al secondo sub-appalto. L’Italia ha cercato di spiegare in Europa che queste norme potevano anche violare alcune condotte sulla trasparenza, favorire anche le infiltrazioni mafiose e produrre una minor efficacia sui controlli, ma l’Europa non ha voluto sentire ragioni”. Lo ha detto l’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, alla rassegna stampa di Toscana Tv, condotta da Andrea Vignolini, in merito alla tragedia del cantiere Esselunga di via Mariti a Firenze.


“L’Italia -ha agigunto Ceccardi- è un Paese che ha bisogno di più controlli sul lavoro e di regole più stringenti su appalti e subappalti a cascata. E l’Europa non ci può insegnare come fare, perché poi a chi andiamo a bussare quando succedono queste cose?” “Se l’inchiesta dimostrerà che anche le regole estese sul sub-appalto hanno influito in minima parte su quello che è successo, noi dobbiamo andare con maggiore convinzione davanti alla Ue a fare ricorso contro questa norma ingiusta”.


“Altro aspetto di quello che è successo, non se ne è parlato abbastanza incisivamente, è che a maggioranza di quegli operai erano immigrati, anche entrati irregolarmente, con problemi col permesso di soggiorno. E questa è l’ennesima dimostrazione di come un’immigrazione di massa, senza controllo, è sottoposta alla criminalità organizzata, al caporalato, è una manovalanza più debole e più esposta allo sfruttamento”, ha concluso Ceccardi

25 aprile, Mattarella sarà a Civitella Val di Chiana

25 aprile, Mattarella sarà a Civitella Val di ChianaFirenze, 13 feb. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in Toscana il 25 aprile, esattamente a Civitella in Val di Chiana (Arezzo). Lo rende noto il presidente della Regione, Eugenio Giani: “È per me – dice Giani – per la giunta regionale e per tutta la Toscana una grande soddisfazione. Civitella è stata teatro di una terribile strage nazifascista, un orrore paragonabile a quello di Sant’Anna di Stazzema, che ha lasciato un segno ancora oggi tangibile. Sottolineare l’importanza della Liberazione e il prezzo pagato da tutti i cittadini italiani, anche i civili, anche i più inermi, per conquistare la libertà e la democrazia, è essenziale oggi più che mai, mentre nuove guerre insanguinano l’Europa e le zone ad essa vicine. Ringrazio il presidente Sergio Mattarella e sarò davvero onorato di accoglierlo il 25 aprile”.


“Nell’anno in cui ci apprestiamo a celebrare l’80esimo Anniversario dell’Eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio – commenta il sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi – la visita del Capo dello Stato in occasione del 25 Aprile nei luoghi della strage rappresenta per la nostra comunità un grande segnale di vicinanza, di solidarietà e di unità da parte delle Istituzioni e del Paese. Sarà una festa della Liberazione straordinaria per la nostra città. Ringraziamo di questo innanzitutto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ci onora della sua presenza”.