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Veneto, FdI insiste: prossimo presidente spetta a noi

Veneto, FdI insiste: prossimo presidente spetta a noiMilano, 14 mag. (askanews) – “Non siamo affatto sicuri, onestamente, che il Veneto nel 2025 spetterà alla Lega”. Con queste parole Raffaele Speranzon, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato e parlamentare veneto, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alle parole di Matteo Salvini che ha affermato che la Lega ha almeno dieci nomi per sostituire Luca Zaia (visto che il terzo mandato ormai è un capitolo chiuso). “Le elezioni europee saranno un altro tassello importante per capire forze, pesi e contrappesi anche in regione Veneto. Salvini e Tajani parlano di candidati alle Regionali prima delle elezioni di giugno per caricare il proprio elettorato, ma saranno le Europee a determinare la griglia di partenza di chi dovrà intestarsi la guida della regione nel 2025”.


“Fratelli d’Italia – spiega Speranzon – non solo alle Politiche è stato il primo partito in Veneto ma ha più che doppiato il secondo della coalizione di Centrodestra, la Lega, e il Veneto è stata la regione dove abbiamo preso la percentuale più alta in tutta Italia. La nostra classe dirigente orgogliosa di questi risultati si aspetta di guidare il Veneto. E, quindi, se le Europee confermeranno questi numeri e se la democrazia ha un senso, la presidenza del Veneto nel 2025 spetterà a Fratelli d’Italia. Sono i numeri che parlano, d’altronde il presidente del Consiglio è Giorgia Meloni e non Salvini o Tajani. Quando si entrerà nel vivo delle decisioni e non solo nel campo delle ipotesi vedremo chi, nel nostro partito, potrà essere candidato”. Lei è a disposizione? “Io sono sempre a disposizione del mio partito ed al servizio della mia comunità. Sono però tanti i nostri dirigenti che potrebbero certamente assumere la responsabilità di guidare il Veneto. Salvini parla di dieci nomi per la Lega? Io sono più contenuto: abbiamo almeno una mezza dozzina pronta a fare il Governatore”, conclude Speranzon.

Ue, Zaia: agricoltari da idoli a inquinatori. È sbagliato

Ue, Zaia: agricoltari da idoli a inquinatori. È sbagliatoRoma, 16 apr. (askanews) – “È un’Europa che non è attenta al fatto che a mio avviso è giusto occuparsi di sostenibilità, di transizione green e di tutto quello che ne consegue, però varrebbe la pena di ricordare che gli agricoltori sono passati da una percezione di essere degli idoli del territorio a oggi essere sempre più attaccati perché sono ritenuti nella comunicazione in generale dei grandi inquinatori”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in collegamento dal Vinitaly di Verona, ha risposto questa mattina a ReStart, il programma di Rai3 condotto da Annalisa Bruchi, a una domanda sul rapporto tra il mondo agricolo e le nuove leggi del settore volute dall’Ue.


“La verità è che, le faccio il mio esempio, dove ho gli agricoltori in Veneto ho comunque dei territori salvaguardati, dove non ce li ho ho le aree abbandonate e 11mila frane. L’Europa vive di una contraddizione al suo interno: c’è una parte di Europa, che è quella mediterranea, che ha un’agricoltura assolutamente solida e vera, che è quella ad esempio dell’Italia dei 4.500 prodotti tipici. E poi c’è una parte d’Europa che l’agricoltura, più a nord si va, se la deve anche inventare, perché di prodotti non ce ne sono. Gli agricoltori sono sicuramente una dimensione produttiva, sicuramente una dimensione paesaggistica, ma sono altrettanto una dimensione di tutela dell’ambiente e sono una grande dimensione identitaria. Di questo dobbiamo avere coscienza perché la nostra forza è l’identità. Il Made in Italy è identità”, ha detto.

Suviana, Zaia: bilancio terribile anche per noi veneti

Suviana, Zaia: bilancio terribile anche per noi venetiPadova, 12 apr. (askanews) – “E’ una tragedia, questa di Suviana. Un bilancio terribile, anche per noi veneti: un morto e due feriti. La nostra vicinanza va alle loro famiglie. Dopo di che bisogna capire la dinamica della tragedia. Si rincorrono notizie discordanti. Avremo una versione ufficiale dai periti, ma sarà fondamentale anche avere anche la versione dei superstiti”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, stamani a margine di un convegno a Padova.


Per quando riguarda le dighe e le centrali idroelettriche in Veneto, Zaia ricorda che la Regione non ha competenze al riguardo. “E, in ogni caso, non ho ricordi di incidenti simili”, ha precisato. Commentando le proteste dei sindacati Cgil, Cisl e Uil sulle problematiche della sicurezza nei luoghi di lavoro, Zaia ha aggiunto: “Condivido che bisogna tenere alta l’attenzione sugli infortuni sul lavoro, sul non rispetto delle regole relative alla sicurezza, in tanti casi, ma in altri c’è la tragica fatalità, la disattenzione, la troppa padronanza del mezzo. Condivido le manifestazioni perché insistono sulla necessità di una maggiore cultura della sicurezza che deve coinvolgere datori di lavoro, lavoratori, ma anche tutta la cittadinanza, perché ognuno di noi, se vede che qualcosa non funziona, passando davanti ad un cantiere, deve denunciarlo”.

Suviana, Zaia: Veneto colpito in prima persona

Suviana, Zaia: Veneto colpito in prima personaVenezia, 10 apr. (askanews) – “Continuo a seguire con commozione e sgomento le notizie che giungono dagli impianti del bacino idroelettrico di Suviana, sull’Appennino bolognese, dopo l’esplosione di ieri. Il Veneto si sente colpito in prima persona e vive con ansia ed apprensione la sorte del professionista padovano disperso e la degenza di quello veneziano ferito, accomunati in questo destino ad altri colleghi”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che continua a tenersi informato sulla tragedia verificatasi ieri sull’Appennino Emiliano.


“Confermo la vicinanza mia personale e di tutti i Veneti ai familiari di chi ha perso la vita e ai feriti verso i quali condividiamo le speranze dei loro cari. Esprimendo ancora il cordoglio per una così grande sciagura che ha colto persone sul luogo lavoro dove garantivano il benessere delle loro famiglie e assicuravano un servizio a tutta la collettività: è davvero difficile immaginare che il luogo di lavoro come una centrale idroelettrica, nei pressi delle turbine, possa trasformarsi nella sede di una tragedia di tali proporzioni. Il nostro pensiero è anche per i soccorritori, la cui tecnica e professionalità è seconda solo al loro cuore e al loro coraggio”, ha aggiunto.

Europee, Zaia: se non mi candido, non faccio peccato morale

Europee, Zaia: se non mi candido, non faccio peccato moraleRoma, 3 apr. (askanews) – “Non è un peccato mortale” la mancata candidatura alle Europee. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, conversando con i cronisti prima dell’audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera, in tema di autonomia.


“Penso che sia coerente seguire il lavoro in Veneto. Molti sono interessati al mio futuro, ma ricordo che c’è ancora almeno un anno e mezzo di governo. Un anno e mezzo di governo non è poca cosa. A pensare di gettare al vento un anno e mezzo di lavoro mi viene male, visto l’impegno che ho con i veneti e quanto consenso i veneti hanno saputo esprimere nei miei confronti”, ha sottolineato.

Autonomia, Zaia: non è secessione dei ricchi, non miniamo unità

Autonomia, Zaia: non è secessione dei ricchi, non miniamo unitàRoma, 3 apr. (askanews) – Chi dice che l’Autonomia differenziata se la potranno permettere solo alcune regioni “non studia, perché bisogna leggere le carte: è chiaro che non è la secessione dei ricchi, è l’applicazione dei dettami dei padri costituenti e non miniamo l’unità nazionale”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, entrando alla Camera prima dell’audizione in commissione Affari costituzionali sull’Autonomia differenziata.


La riforma “è passata al Senato, spero che passi velocemente anche alla Camera, dopodiché sarà facoltà di ogni Regione chiedere di poter sottoscrivere l’intesa con lo Stato. Ed è esattamente quello che vogliamo fare. Einaudi nel presentare la Costituzione nel ’48 diceva ‘ad ognuno dovremmo dare le autonomie che gli spettano’. E’ giunto il momento”. Per Zaia “l’autonomia è uno dei pilastri non solo per la Lega ma anche per la compagine di governo: dopo anni di attesa, da quel referendum del 2017, oggi possiamo dire che con questo governo abbiamo non solo l’autonomia in Parlamento, ma sono stati anche definiti i Lep”.


Alla domanda se l’autonomia deve andare di pari passo con la riforma del premierato Zaia ha risposto che “le due cose hanno due genesi diverse. Se non ci fosse l’autonomia, io comunque sarei il primo sostenitore del premierato, questo deve essere chiaro. Ovviamente, il premierato avrà un percorso costituzionale. L’autonomia quella modifica l’ha già avuta con il Titolo quinto del 2001 e oggi è alla fase finale visto che siamo in Parlamento con una legge”.

Comunali Rovigo, Calenda: si lavori su programma e candidati

Comunali Rovigo, Calenda: si lavori su programma e candidatiRovigo, 23 mar. (askanews) – “Oggi in Azione entrano un assessore, Mattia Milan, e un consigliere, ed io sono molto contento di questo, dopodiché si dovrà costruire”. A dirlo il leader di Azione, Carlo Calenda, a Rovigo per presentare il suo libro insieme con due esponenti entrati nel suo partito, Mattia Milan e Marco Bonvento, in occasione delle elezioni comunali della città polesana.


“Qui a Rovigo – ha aggiunto – ci sono candidati di qualità nel centrodestra e nel centrosinistra. Quello che dovranno fare è lavorare sul programma e sulla qualità del candidato perché questa è l’unica cosa di cui ci importi soprattutto a livello comunale, in cui non c’è da fare una norma sull’immigrazione, c’è da pensare alle buche, all’illuminazione, all’arredo urbano , la zona logistica speciale. Queste sono le cose a cui sono chiamati gli amministratori. Non è sempre la lotta tra il bene e il male e immorale e morale, destra e sinistra, fascisti e comunisti, c’è anche la buona amministrazione”, ha concluso.

Europee, Zaia: io sono concentrato sulla mia Regione

Europee, Zaia: io sono concentrato sulla mia RegioneVicenza, 18 mar. (askanews) – Luca Zaia, candidato alle Europee? “Io sono concentrato sulla Regione, non ho altro da aggiungere, e vi prego anche di non continuare con questa storia perché – avete visto – abbiamo 23 bacini in opera, ne vogliamo mettere a terra altri. Noi stiamo lavorando su altri fronti”. Così ha risposto Luca Zaia, presidente del Veneto, ai giornalisti che gli chiedevano di rispondere ad una proposta del leader della Lega, Matteo Salvini, di fare “il difensore del Veneto” in Europa. Zaia era a Trissino, in provincia di Vicenza, per l’inaugurazione di un bacino di laminazione.

Lega, Salvini: Zaia? Sarebbe utile come difensore Veneto in Europa

Lega, Salvini: Zaia? Sarebbe utile come difensore Veneto in EuropaPadova, 15 mar. (askanews) – Luca Zaia? “Lo sento più spesso che mia madre”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti a Padova. Quanto al futuro del presidente del Veneto, Salvini ha aggiunto: “Potrebbe fare tutto quello che vuole. Ovviamente lui ama il Veneto. Se portiamo a casa l’autonomia, le Olimpiadi, le ristrutturazioni e altri progetti suoi e della Regione, visto che nei prossimi anni molte iniziative passano per l’Europa, diciamo che sarebbe utile un difensore del Veneto in terra d’Europa”.

Veneto,assessore Zaia:con candidato Fdi Lega alle Regionali sola

Veneto,assessore Zaia:con candidato Fdi Lega alle Regionali solaRoma, 14 mar. (askanews) – “Se il partito della premier, Fratelli d’Italia dice noi o noi e basta, noi dobbiamo andare al voto da soli senza gli alleati di Centrodestra. Costruiamo un’alleanza con la lista Lega, la lista Zaia che già esiste da moltissimi anni più una lista autonomista veneta e vinciamo di sicuro sia contro il resto del Centrodestra sia contro Pd e alleati”. Lo afferma ad Affaritaliani.it l’assessore allo Sviluppo Economico della regione Veneto, esponente storico della Lega, Roberto Marcato all’indomani della bocciatura a Palazzo Madama del terzo mandato i presidenti di regione che stoppa al momento la ricandidatura di Luca Zaia nel 2025 alla presidenza del Veneto.


“Devo dire – dice Marcato- che non ho ben capito la strategia del mio partito. Si sapeva già che sarebbe stato bocciato il terzo mandato e non capisco perché è stato ripresentato in aula al Senato dopo la bocciatura in Commissione. O c’è dietro una strategia, che non vedo, magari si tratta di un tassello per poi tornare sul tema dopo le elezioni europee oppure non capisco il senso di farsi bocciare due volte il terzo mandato ora che siamo in campagna elettorale. Ammetto di non capire la strategia. D’altronde è chiaro che per Fratelli d’Italia è l’occasione della vita quella di avere una regione del Nord il prossimo anno (e il candidato c’è già, Raffaele Speranzon – ndr) e anche per il Pd che in questo modo fa fuori una serie di personaggi interni scomodi, primo fra tutti Vincenzo De Luca. Resta una chiara e netta frattura nella maggioranza di Centrodestra che rafforza ancora di più il fatto che nel 2025 il candidato in Veneto deve essere un leghista. Serve continuità amministrativa e non vanno sbagliate le politiche in campo economico, sanitario e su tutti gli altri settori dell’amministrazione regionale”. Quanto a nomi di altri candidati della Lega in alternativa a Zaia, “si vedrà – dice Marcato- non sono abituato a parlare di me, ma quello che è certo è che in Veneto siamo l’unico, e sottolineo l’unico, partito ad avere una forte e competente classe dirigente fatta di uomini e donne preparati e in grado di amministrare la regione”.