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Esce 2 marzo “Orcolat”, film Savonitto a 50 anni dal sisma in Friuli

Esce 2 marzo “Orcolat”, film Savonitto a 50 anni dal sisma in Friuli

Roma, 25 feb. (askanews) – Quando la terra trema il mito si risveglia. È quello che racconta il film documentario “Orcolat” di Federico Savonitto, presentato a Roma, nella Sala Ufficio Stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio.

Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, il film ripercorre il trauma e la rinascita del Friuli a cinquant’anni dal terribile sisma che lo colpì nel 1976, prima a maggio, poi a settembre. Un viaggio che intreccia mito e realtà, esplorando le teorie sismiche e la leggenda dell’Orcolat – creatura mitologica associata ai terremoti locali – per raccontare la resilienza straordinaria di un popolo capace di rinascere davanti alla tragedia, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.

Il documentario arriverà nelle sale dal 2 marzo distribuito da Kublai Film, nei giorni in cui ricorre l’anniversario della scomparsa del cronista friulano (5 marzo 2025).

Insieme a quella di Bruno Pizzul, molte sono le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi legati a quel territorio e a quegli avvenimenti — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo, tra gli altri — che contribuiscono a creare nel documentario un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti e di Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria profonda del Friuli, dove il terremoto del ’76 non è solo un evento storico ma una ferita ancora viva nel paesaggio e nelle coscienze.

A presentare il film mercoledì 25 febbraio a Roma erano presenti il regista, con i produttori e la famiglia di Bruno Pizzul, in particolare i figli Silvia e Fabio.

“Sono cresciuto ascoltando molto spesso racconti su quel grande trauma – ha raccontato il regista, Federico Savonitto – gradualmente ho iniziato a percepirlo come uno spartiacque collettivo tra un prima e un dopo. Orcolat nasce dal desiderio di raccontare il terremoto del Friuli non come un evento concluso, ma come una presenza ancora attiva, un movimento sotterraneo che continua a interrogare il territorio, la memoria e l’identità di chi lo abita. Fin dall’inizio ho sentito la necessità di costruire un racconto capace di tenere insieme mito e realtà, scienza e leggenda, passato e presente, evitando qualsiasi forma di pacificazione o di retorica commemorativa. La scelta di affidare la narrazione a Bruno Pizzul è stata centrale. La sua voce porta con sé un Friuli arcaico, atavico, fatto di misura, oralità e silenzi: un mondo che il sisma del 1976 ha in parte cancellato. Pizzul non è solo un narratore, ma un testimone del tempo, una voce che attraversa il film con una distanza sobria e profonda, capace di evocare ciò che non c’è più e, allo stesso tempo, di restituire il peso della consapevolezza maturata negli anni. Orcolat è, in definitiva, un film sull’ascolto: della terra, delle sue fratture visibili e invisibili, e delle storie che continuano a muoversi sotto la superficie del tempo”.

Questo il ricordo di Fabio Pizzul, intervenuto in conferenza stampa insieme alla sorella Silvia: “Nostro papà aveva preso molto sul serio questo lavoro di narratore del documentario, perché aveva un ricordo molto preciso di quei fatti storici. Dal punto di vista emotivo è una vicenda molto coinvolgente quella del terremoto per noi che siamo legati a quel territorio. Nel maggio del ’76, quando è avvenuta la prima scossa, ero appena andato a letto dopo aver visto il ‘Carosello’ e ricordo bene di aver sentito tremare il palazzo anche se vivevamo a Milano. E anche delle scosse che si sono registrate a settembre ho un ricordo molto nitido. Era come se ci fosse una forza ancestrale che si sprigiona e ti entra dentro; per i friulani è un’immagine estremamente forte e solo chi ha vissuto veramente il terremoto può capire. Siamo un popolo molto legato alla propria terra e vedere o, meglio ancora, sentire, che la terra a cui sei tanto legato si ribella contro di te con una forza che ti travolge, diventa qualcosa di molto potente e significativo. Fortunatamente però questa forza ancestrale si è trasformata in qualcosa che ha segnato la rinascita di quel territorio, creando anche un elemento di coesione per i friulani che in quel periodo erano lontani dalla propria terra. Trovo che il cinema possa essere veramente il mezzo più potente per restituire questo nostro pezzo di storia avvenuto cinquant’anni fa”.

“Il film nasce dal desiderio di far dialogare generazioni diverse attorno a un’esperienza che ancora oggi definisce l’identità di un territorio, e che può insegnare molto sulla capacità collettiva di rinascere dopo la distruzione”, ha commentato Marco Caberlotto, produttore Dublai Film.

“Con Orcolat abbiamo sentito la necessità di restituire voce e dignità a una memoria collettiva che appartiene non solo al Friuli, ma a tutto il Paese”, ha aggiunto, in conclusione Lucio Scarpa, produttore Dublai Film. “Il terremoto del 1976 non è soltanto un evento tragico: è la dimostrazione di come una comunità possa rinascere attraverso il legame umano, la solidarietà e la cultura. Raccontarlo con gli occhi e le parole di chi ne è stato protagonista, e con la narrazione di Bruno Pizzul, significa trasformare il dolore in racconto, e la memoria in futuro”, ha concluso.

Sabato 28 febbraio il documentario sarà presentato in anteprima al Pordenone Doc Fest dove è stato selezionato tra gli appuntamenti speciali di Aspettando Pordenone Docs Fest in attesa della XIX edizione del festival del cinema documentario di Cinemazero. La proiezione sarà accompagnata dal regista e dai produttori di Kublai Film.

Orcolat è prodotto da Lucio Scarpa e Marco Caberlotto una produzione Kublai Film con Rai Cinema, con il contributo di Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione dell’ARLeF, con il patrocinio dell’Associazione dei Comuni terremotati del Friuli e dell’Ente Friuli nel mondo.

Alfa “Live a Gorizia” per Go! 2025 Capitale europea della Cultura

Alfa “Live a Gorizia” per Go! 2025 Capitale europea della CulturaRoma, 2 apr. (askanews) – Un nuovo concerto si inserisce nel ricco palinsesto di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura 2025: Alfa porterà una delle date del suo “Alfa Summer Tour – Non so chi ha creato l’estate ma so che ero innamorato” alla Casa Rossa Arena di Gorizia, il prossimo 25 luglio.


Dopo un 2024 che lo ha visto consacrarsi come artista rivelazione dell’anno, il giovane cantautore genovese porta in giro per l’Italia il suo Summer Tour, una serie di concerti che promettono di far vibrare i cuori dei suoi fan. Il suo ultimo album, “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato” (Artist First), è un disco che ha ottenuto un grande riscontro e ha segnato una nuova fase della sua carriera artistica preparando il terreno per il suo primo tour nei palazzetti.


Il concerto di Alfa alla Casa Rossa Arena di Gorizia si affianca agli spettacoli già annunciati – nella medesima venue sotto il cartellone di GO! 2025 – dei Massive Attack (24 giugno), dei Thirty Seconds To Mars (3 luglio) e non solo: altri live saranno rivelati prossimamente e riempiranno il calendario di un evento lungo un anno intero e che unisce musica, cultura, arte e spettacolo. I biglietti del concerto, organizzato in collaborazione con Zenit srl, sono disponibili in prevendita su TicketOne al link: https://www.ticketone.it/artist/alfa/.

Cortinametraggio, al via il 17 marzo il festival del cinema breve

Cortinametraggio, al via il 17 marzo il festival del cinema breveRoma, 11 mar. (askanews) – Si alza il sipario sulla 20esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival del cinema breve, fondato e presieduto da Maddalena Mayneri, in collaborazione con Giusi Gallotto di Nuove Reti e diretto da Niccolò Gentili, che si terrà nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo dal 17 al 23 marzo 2025.


Tanti gli appuntamenti che animeranno Cortina, in cui gli addetti ai lavori cercheranno di fare il punto sulle nuove forme artistiche e produttive dell’audiovisivo. Fra questi: l’incontro con Valentina Palumbo, Presidente di AUSSI – Associazione Uffici Stampa Spettacolo Italia; la masterclass con il regista Giovanni Veronesi, l’incontro con il Presidente FAPAV Federico Bagnoli Rossi e con Massimo Russo, CEO di Control Cine Service Italia. Da non perdere l’appuntamento con il casting director Armando Pizzuti e con l’agente Federica Remotti di Sosia & Pistoia, che offriranno una panoramica sulle opportunità per attori e professionisti del settore.


E ancora, gli incontri con le istituzioni partner che contribuiscono alla realizzazione di questa ricchissima edizione, come quelli con le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, l’Aeronautica Militare (che vedrà la presenza, alla serata inaugurale, della Fanfara del Comando della Squadra Aerea/1^ Regione Aerea), l’Ambasciatore del Portogallo in Italia Bernardo Futscher Pereira, le Film Commission di Campania, Lucana, Marche, la Fondazione Marche e Cultura, rappresentata dal Presidente Andrea Agostini e dal Direttore Generale Francesco Gesualdi nonché la presenza della Regione Friuli Venezia Giulia che dichiara: “La Regione Friuli Venezia Giulia continua a credere e supportare la cultura e il cinema: per questo abbiamo scelto di essere presenti a Cortinametraggio, partner di un progetto che riteniamo possa risultare un ulteriore strumento di comunicazione visiva del nostro territorio regionale. In questi anni, grazie all’instancabile lavoro di FVG Film Commission- PromoTurismoFVG, la nostra regione è stata protagonista di molte produzioni internazionali e nazionali che hanno acceso i riflettori su questo territorio. Il nostro impegno ora prosegue qui a Cortina a sostegno dei giovani talenti: il vincitore di questo festival verrà infatti ospitato in Friuli Venezia Giulia, dove avrà la possibilità di realizzare un video spot impiegando la propria sensibilità nel raccontarci. Una prospettiva altra per narrare la nostra magnifica terra, premiando la creatività, la capacità e la bravura di questi giovani registi”. Tantissimi i corti in concorso provenienti da tutta Italia: A domani di Emanuele Vicorito; Dron Amor di Jonathan Elia e Stefan Knezovici; Playing God di Matteo Burani; Majonezë di Giulia Grandinetti; Comunque bene di Beatrice Baldacci; Al buio di Stefano Malchiodi; Sharing is Caring di Vincenzo Mauro; Formiche di Federico Spiazzi; Superbi di Nikola Brunelli; Il presente di Francesca Romana Zanni; Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo; Dream Car Wash di Edoardo Brighenti; T.I.N.A. di Marco Mazzone; La Buona Condotta di Francesco Gheghi; Marcello di Maurizio Lombardi; Hold On di David Barbieri; Il taglio di Jonas di Rosario Capozzolo; Le faremo sapere di Beppe Tufarulo; Aria di Federica Belletti; Phantom di Gabriele Manzoni; Dissidia di Letizia Zatti.


Particolarmente ricca anche la sezione Portoghese che vede la presenza di titoli come: Ordeal506 di Diogo Linhares, T-Zero di Vincente Niro, The Girl With The Occupied Eyes di Andrè Carrilho e Fallen di Edgar Medina. Sei gli eventi speciali che illumineranno il grande schermo di Cortinametraggio, offrendo al pubblico emozioni intense e storie straordinarie. In programma la proiezione di Macerie di Federico Maria Mazzarisi, un racconto di resilienza e memoria, affiancato da Believe di Salvatore Metastasio, realizzato con il supporto dell’Aeronautica Militare e MG Production.


Spazio poi a Gli eroi vestiti di bianco di Alessandro Parrello e Nereide di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, due opere che celebrano il coraggio e la tradizione realizzati in occasione dei 160 anni delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Infine, la proiezione de Il burattino e la balena di Roberto Catani, evento speciale realizzato in collaborazione con Fondazione Marche e Cultura. A chiudere questo prestigioso ciclo di proiezioni, un omaggio alla storia del festival con Dobra Sgnobra di Enrico Salimbeni, vincitore della prima edizione di Cortinametraggio nel 1997, un corto che torna sullo schermo per ricordare le radici di questa grande manifestazione. Da segnalare anche la preziosa collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Non mancherà come di consueto la cerimonia di premiazione in cui verranno assegnati, fra gli altri: il premio Cortinametraggio in collaborazione con Enel per il Miglior Corto assoluto; il premio Rai Cinema Channel, il premio Aermec per la Miglior Commedia; il Premio Young consegnato da Frecciarossa; il Premio del Pubblico; il Premio della stampa; il Premio Pianegonda per il Miglior Attore e la Miglior attrice; il Premio Miglior Sceneggiatura conferito da Andromeda Film; il Premio Anec e Fice (che prevede la distribuzione in sala del corto vincitore); il Premio Acqua Minerale San Benedetto – i Mestieri del Cinema; il Premio Speciale Miglior Corto Portoghese; Premio Promoturismo FVG Young Talent; Il Premio Groenlandia; Premio Anpit; Premio Speciale Cotril; Premio Speciale Grand Hotel Savoia Cortina D’Ampezzo. I giurati che decideranno a chi conferire i premi sono: Aldo Iuliano, Pippo Mezzapesa, Francesco Piras, Paolo Genovese e Leonardo Maltese per il Miglior Corto Assoluto; Ludovico Tersigni, Sara Ciocca e Eleonora Gaggero per la sezione Young; Nicoletta Ercole, Mario Cordova, Stefano Curti, per i Mestieri del Cinema; Federica Remotti, Armando Pizzuti, Filippo Montalto, Stella Falchi e Gabriele Abis per il/la Miglior Attore/Attrice; Luca Capuano presidierà, invece, la giuria del pubblico; Andrea Roncato, Michela Giraud, Giuseppe Stasi, Giancarlo Fontana e Giovanni Veronesi decreteranno la Miglior Commedia; infine, Alessandra Magliaro, Steve Della Casa, Alessia De Antoniis, Cristiana Allievi e Martina Barone daranno il Premio della Stampa. Inoltre, AGIS lombarda è molto felice di presentare a Cortinametraggio due lavori realizzati in ambito scolastico con gli alunni dell’Istituto Superiore Besta di Milano e coordinati dal regista Francesco Clerici, grazie al progetto ABCinema, iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM. La collaborazione con Cortinametraggo si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026.

Ben Harper sarà ospite del No Borders Music Festival

Ben Harper sarà ospite del No Borders Music FestivalMilano, 9 dic. (askanews) – Un attesissimo ritorno per la trentesima edizione di No Borders Music Festival: Ben Harper & The Innocent Criminals sarà ospite il 19 luglio ai Laghi di Fusine-Tarvisio, in provincia di Udine (apertura ore 11:00; inizio concerto ore 14:00) . Il secondo annuncio di quest’anno (dopo Mika) è un altro nome internazionale, che attesta l’energia e la qualità della rassegna musicale immersa nella natura al confine tra Italia, Austria e Slovenia.


Ben Harper è uno dei principali cantautori della sua generazione, oltre che uno dei più versatili e coraggiosi, che lavora senza problemi attraversando diversi generi, andando dal pop, reggae e soul, al blues, rock, funk e folk. Ha registrato 18 album in studio e raccolto intorno a sé una vasta fanbase mondiale, con oltre 16 milioni di dischi venduti e tre Grammy Awards. Mentre la sua musica e la sua carriera incarnano una certa audacia a livello sonoro, l’onestà dei testi e l’attivismo sociale, Harper ha dalla sua anche una consapevolezza della cultura moderna che tratta i temi sociali. Questo aspetto gli è valso nel 2023 la nomination ai nuovi “Grammy Special Merit Award” nella categoria “Best Song For Social Change”. I suoi tre Grammy comprendono “Best Traditional Soul Gospel Album”, “Best Pop Instrumental Performance” e “Best Blues Album”, mentre è stato nominato otto volte nelle categorie “Best Gospel Performance”, “Best Pop Instrumental Performance”, “Best Music Film”, “Best Traditional Blues Album” e più di recente, nel 2023, come “Best Contemporary Blues Album”. Per non parlare delle vittorie per l’NAACP Image Award come “Outstanding Gospel Artist” e la Blues Foundation “Song of the Year”. Nel 2022 Harper si è esibito in una serie di 12 serate sold-out al Kia Forum di Inglewood, California, con la superstar Harry Styles. La coppia aveva precedentemente collaborato all’album di Styles “Harry’s House”, nel quale Ben ha suonato la chitarra in “Boyfriends”.


Ben Harper ha scritto canzoni per Mavis Staples, Natalie Maines, Tom Morello, Taj Mahal, Rickie Lee Jones, Charlie Musselwhite, Solomon Burke and The Blind Boys of Alabama. Le sue collaborazioni in studio di registrazione includono Harry Styles, Keith Richards, Jack Johnson, John Mayer, John Lee Hooker, Ringo Starr e Ziggy Marley, solo per citarne alcune, oltre a una serie di esibizioni dal vivo insieme a Pearl Jam, Paul McCartney, Bruce Springsteen, Harry Styles e molti altri. L’ultimo album di Harper “Wide Open Light” è uscito a giugno 2023 e include “Yard Sale” in duetto con Jack Johnson. Questo lavoro arriva dopo “Bloodline Maintanence”, un disco profondamente politico, coraggioso e pieno di sentimento che gli è valso una candidatura ai Grammy Awards. Sul sito ufficiale del festival www.nobordersmusicfestival.com sono inoltre consultabili tutte le informazioni sui pacchetti speciali che includono, oltre al biglietto per il concerto, il noleggio delle escursioni con le guide naturalistiche e il pernottamento in albergo.

Il 9 luglio 2025 Sting in concerto a Codroipo (UD) per il “Go!2025″

Il 9 luglio 2025 Sting in concerto a Codroipo (UD) per il “Go!2025″Roma, 29 ott. (askanews) – Dopo l’annuncio di Alanis Morissette, con l’unica tappa italiana del suo tour mondiale, sarà Sting a portare, il 9 luglio 2025 a Villa Manin – Codroipo (UD), una delle date del suo “Sting 3.0” World Tour per un nuovo grande appuntamento di “GO!2025&Friends”, il cartellone di eventi che affianca il programma ufficiale di “GO!2025”, rassegna ideata e promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia in occasione di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura.


Con 17 Grammy Awards e più di 100 milioni di album venduti in tutto il mondo, Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, è uno degli artisti solisti più importanti e caratteristici al mondo. Compositore, cantautore, attore, autore e frontman dei The Police, attivista, Sting ha ricevuto anche un Golden Globe, quattro nomination agli Oscar, una nomination ai Tony, il Century Award della rivista Billboard e il Kennedy Center Honors, oltre ad essersi guadagnato una stella sulla “Hollywood Walk of Fame” ed essere stato ammesso nella Rock and Roll Hall of Fame. “Con il concerto di Sting a Villa Manin, un altro grande appuntamento entra nel ricco programma di eventi legati alla Capitale europea della Cultura 2025, che oltre a Gorizia coinvolgerà anche il resto della regione grazie al palinsesto di Go!2025&Friends. Un’iniziativa importante, che vuole fungere da effetto moltiplicatore di Go!2025 e permetterà a tutto il Friuli Venezia Giulia di aprire le porte a nuovi flussi turistici con proposte attrattive e diversificate”, ha commentato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.


IL CONCERTO A VILLA MANIN DI CODROIPO (UDINE) Accolto con recensioni entusiastiche nella sua prima tappa nordamericana al Fillmore di Detroit, a grande richiesta Sting annuncia il tour europeo in cui eseguirà i successi più elettrizzanti e le rarità dell’intramontabile sua discografia: uno degli appuntamenti più attesi è fissato per il 9 luglio 2025 a Villa Manin, Codroipo (UD) e sarà uno dei grandi eventi di “GO! 2025&Friends”, che arricchisce la proposta culturale e musicale della Capitale europea della Cultura 2025, Nova Gorica-Gorizia, in tutta la regione Friuli Venezia Giulia.


Sting si è sempre distinto per aver spinto costantemente i confini dell’innovazione musicale nel corso della sua illustre carriera e ora si è riconfermato, ancora una volta, annunciando lo “Sting 3.0”: il progetto con il virtuoso chitarrista e collaboratore di lunga data Dominic Miller e il dinamico batterista Chris Maas (Mumford & Sons, Maggie Rogers), che rappresenta una nuova era dinamica con selezioni del suo vasto catalogo, in primis dai The Police, attraverso la lente urgente di un affiatato combo di tre elementi. I biglietti per il concerto – organizzato in collaborazione con FVG Music Live e VignaPR – saranno in vendita dalle 10 di mercoledì 6 novembre online su sui portali eilo.it, ticketone.it, ticketmaster.it, vivaticket.com e sul circuito internazionale eventim.si, mentre dalle 10 di mercoledì 30 ottobre sarà attiva la speciale prevendita per i membri del Fan Club di Sting (sting.com) e dalle 10 di lunedì 4 novembre sarà attiva la presale per i titoli di carta Mastercard (www.priceless.com/music).


Ad affiancare il programma ufficiale di “GO!2025”, si aggiunge il palinsesto di “GO!2025&Friends”, con una serie di eventi tra mostre, concerti di artisti internazionali e altre iniziative per coinvolgere non solo Gorizia, ma anche altre sedi e altri luoghi sul territorio regionale per tutto il 2025. Appuntamenti che ospiteranno nomi di caratura nazionale e internazio­nale per arricchire la proposta culturale e musicale realizzata in occasione della Capitale europea della Cultura così da coinvolgere i visitatori che verranno a scoprire le due città di Gorizia e Nova Gorica, in un percorso che abbraccia tutta la regione Friuli Venezia Giulia. “GO!2025&Friends”, con un proprio logo e una grafica, che rappresenta un continuum con l’agenda ufficiale, ha l’obiettivo di aumentare la partecipazione di tutta la regione e sfruttare la visibilità dell’iniziativa per valorizzare la destinazione Friuli Venezia Giulia.

Iniziate le riprese per il film documentario su Giulio Regeni

Iniziate le riprese per il film documentario su Giulio RegeniRoma, 5 ago. (askanews) – È in fase di realizzazione un documentario sulla storia di Giulio Regeni, per la regia di Simone Manetti, con la consulenza di Alessandra Ballerini, prodotto da Mario Mazzarotto per Movimento Film.


Simone Manetti dall’inizio del processo sta filmando tutte le udienze e seguendo in aula i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni e l’avvocata Alessandra Ballerini, che, con il supporto del “popolo giallo” e della “scorta mediatica” stanno cercando di ottenere una verità processuale, si legge in un comunicato degli autori. La drammatica vicenda del giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016, che ha fatto il giro del mondo, e ha coinvolto coscienze e modificato leggi e giurisprudenza, da sei mesi ha iniziato a trovare finalmente spazio anche nelle aule di tribunale.


103 mesi di depistaggi, colpi di scena e segreti che dall’inizio del 2024 vengono analizzati nel processo in Corte d’Assise che si sta svolgendo presso il Tribunale di Roma. Una vicenda tragica e cruenta che ha coinvolto alte sfere della politica egiziana, italiana e internazionale, sollevando la mai risolta questione: può, la ragione di Stato prevalere sulle ragioni della Giustizia?


Il documentario, che prevede l’utilizzo di materiali esclusivi ed inediti, nasce dall’esigenza e dalla generosità della famiglia Regeni di offrire una testimonianza onesta e dettagliata che possa raccontare “tutto il male del mondo” che si è abbattuto sulla loro esistenza e gli otto anni e mezzo di faticoso percorso di giustizia.

Aperte le prevendite per la serata del Premio Stefano D’Orazio

Aperte le prevendite per la serata del Premio Stefano D’OrazioMilano, 16 lug. (askanews) – Sono aperte le prevendite per la serata di spettacolo della terza edizione del Premio Stefano D’Orazio che si terrà sabato 7 settembre alle 21.00 all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro. L’evento è organizzato dall’Associazione Stefano D’Orazio, presieduta dalla moglie Tiziana, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno di SIAE di Nuovo Imaiee di numerosi partner. Una serata di musica, spettacolo ed emozioni per omaggiare e ricordare il talento di Stefano che insieme ai Pooh ha attraversato la storia musicale, e non solo, di questo paese e per dare l’opportunità a giovani artisti di vincere una borsa di studio che permetta loro di formarsi e accrescere la propria arte. Ospiti d’eccezione i Pooh, che non potevano mancare a questo evento, condotto da Lorella Cuccarini, con la partecipazione di molti artisti fra cui Shel Shapiro, il regista Fausto Brizzi, Antonio Casanova, Max Laudadio, i Jalisse, Matteo Alieno, Angelica Bove, Briga, Valerio Scanu e ancora altri nomi importanti che stanno aderendo all’iniziativa.


Il Premio Stefano D’Orazio nasce nel 2021 con l’obiettivo di sostenere e finanziare il percorso artistico di giovani talenti di età compresa fra i 14 e i 30 anni attraverso l’assegnazione di tre borse di studio nelle categorie che hanno contraddistinto la figura artistica di Stefano: interpreti, cantautori e artisti manager imprenditori. A giugno è uscito il bando di partecipazione e i finalisti scelti si esibiranno sul palcoscenico dell’Arena Alpe Adria di fronte a una giuria composta dai membri dei Pooh e da Tiziana Giardoni D’Orazio. I vincitori avranno la possibilità di usufruire di un percorso di studio e formazione presso le tre Accademie partner dell’iniziativa tra le quali da questa edizione il CET Centro Europeo di Toscolano, centro di eccellenza italiana diretto dal Maestro Mogol.


L’Associazione Stefano D’Orazio nasce nel 2021 per volontà di Tiziana Giardoni, moglie di Stefano con l’obiettivo di portare avanti gli ideali dell’Artista e di costruire delle iniziative di qualità da inserirsi a pieno titolo nel panorama delle manifestazioni nazionali ed internazionali più prestigiose, obiettivo dell’Associazione è promuovere la cultura e la formazione artistica e professionale di giovani di talento, grazie a premi o borse di studio. “Stefano ha avuto sempre una grande attenzione nei confronti dei giovani talenti e ha dedicato molto tempo ad aiutarli a crescere proprio perché fermamente convinto che a volte il talento non basta. È sempre stato fautore del fatto che per riuscire occorre oltre al talento, sacrificio, determinazione, studio e perfezionamento. L’Associazione, che ho fondato nel 2021, ha ereditato da Stefano il pensiero di favorire, finanziare e sostenere attraverso il Premio Stefano D’Orazio il percorso artistico di giovani talenti che hanno ambizione, capacità, determinazione ma non le possibilità economiche per inseguire i loro sogni. Nell’ambito delle iniziative per omaggiare Stefano, il 12 giugno 2024 il Ministero delle imprese e del made in Italy ha emesso un francobollo, appartenente alla tematica “Le eccellenze italiane dello spettacolo” a lui dedicato di 250mila esemplari. Il giorno 7 settembre Poste Italiane attiverà un Servizio Filatelico Temporaneo e saranno messi in vendita il francobollo ed i prodotti filatelici realizzati correlatamente al francobollo stesso.

”Le Giornate della luce”, Monica Guerritore presidente di giuria

”Le Giornate della luce”, Monica Guerritore presidente di giuriaRoma, 30 apr. (askanews) – Annunciati la giuria e il manifesto della decima edizione delle Giornate della Luce di Spilimbergo, in Friuli Venezia Giulia, in programma dall’1 al 9 giugno 2024. Il festival, ideato da Gloria De Antoni e da lei diretto con Donato Guerra, celebra da anni gli autori della fotografia, veri protagonisti della manifestazione, con proiezioni, masterclass, dibattiti, mostre e omaggi.


La giuria 2024, che assegnerà il premio “Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award” alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione, sarà capitanata da Monica Guerritore, con lei in giuria Luan Ujkaj Amelio, autore della fotografia candidato al David di Donatello e ai Nastri d’argento con Hammamet e Il signore delle formiche. In giuria, con loro, Gianni Fiorito, che dal 1980 svolge l’attività di fotogiornalista con particolare attenzione alla complessa realtà napoletana e meridionale italiana, documentando, tra l’altro, per le maggiori testate nazionali ed internazionali, il fenomeno camorristico e l’illegalità diffusa.


Completano la giuria Mateja Zorn, produttrice e responsabile del programma e dei progetti strategici presso il Kinoatelje e il giornalista critico cinematografico e autore televisivo Oreste De Fornari, autore di saggi tra gli altri, su Walt Disney, Truffaut, Sergio Leone. Reso noto anche il manifesto del festival di quest’anno, realizzato come di consueto, a partite da una foto di scena scattata, in questo caso da Claudio Iannone per il film Campo di battaglia di Gianni Amelio. Tra le location del Friuli Venezia Giulia che hanno ospitato il set del film Udine, Tolmezzo, Venzone, Cormons e Gorizia.


“Le Giornate della Luce” sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2023 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione Friuli.

Esce “Garage Pordenone”, il nuovo album dei Tre allegri ragazzi morti

Esce “Garage Pordenone”, il nuovo album dei Tre allegri ragazzi mortiRoma, 28 feb. (askanews) – “Garage Pordenone” è il titolo del nuovo album dei Tre Allegri Ragazzi Morti, in uscita il prossimo 12 aprile. Ad accompagnare l’annuncio la pubblicazione di “Ho’oponopono”, il primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico che segna anche il 30mo compleanno del trio mascherato più famoso d’Italia.


“Ho’oponopono” è un brano rock, veloce, che rimette le lancette dell’orologio indietro rispetto alla storia del gruppo. Ma è solo una sensazione. Questa canzone non è nel passato, ma nel futuro. Il sound apparentemente semplice accende una traccia stratificata e potente come mai prima per la band pordenonese. Il testo ironico della canzone scopre un mondo occidentale intrappolato in una visione consumistica ma suggestionato da desideri mistici: il titolo stesso si riferisce a un’antica pratica hawaiana per il perdono interiore, la cancellazione di memorie e pensieri negativi, e la risoluzione dei conflitti.


Scritto da Wilson (Bee Bee Sea, Yonic South) e da Davide Toffolo, “Ho’oponopono” è anche un bel mantra facile da recitare, un brano ballabile, suonato magistralmente e nel quale Toffolo suggerisce la postura e i tempi di movimento. Il gruppo, che ha messo assieme fumetto e rock indipendente, continua a distinguersi per la sua originalità e la sua voce unica nel panorama della musica alternativa italiana.


Il 2024 per Tre Allegri Ragazzi Morti è un anno particolare: un anniversario che suonerà come una festa memorabile lunga un anno, costellata di appuntamenti immancabili contrassegnati dall’hashtag #TARM30. Il calendario dei concerti verrà inaugurato con un “concerto disegnato” al Regina Fumetti Festival, il giorno della release del disco, seguito da sette concerti nei club italiani. Verso la fine di maggio, inoltre, i Tre Allegri Ragazzi Morti entreranno nella storia come i primi artisti a esibirsi in tutti e tre i giorni del Mi Ami Festival di Milano. I tre concerti, ognuno dedicato a una decade della loro carriera, includeranno un tuffo negli anni ’90 il 24 maggio, un tributo agli anni zero il 25 maggio e una sorpresa il 26 maggio.

Al film “Lala” il premio Corso Salani del Trieste Film Festival

Al film “Lala” il premio Corso Salani del Trieste Film FestivalRoma, 29 gen. (askanews) – “Lala” di Ludovica Fales vince il Premio Corso Salani alla 35a edizione di Trieste Film Festival. Per la giuria composta da Elisa Grando, Andrea Inzerillo, Boris Sollazzo “Lala” fa rispecchiare scopertamente i codici della finzione e quelli del documentario in un originale esercizio di prossimità con la vita a tratti sghembo e irregolare. È proprio questa sua non conformità che rende prezioso il film di Ludovica Fales e gli consente di attivare in modo inaspettato il nostro sguardo di spettatori.

Prosegue intanto il tour del film nelle sale cinematografiche, a presentarlo la regista che incontrerà il pubblico presente nei vari cinema: mercoledì 7 proiezione e incontro al Cinema Massimo di Torino alle 20.30; giovedì 8 alle 20.00 alla Cineteca di Bologna – Cinema Lumière; venerdì 9 febbraio alle 19.45 al Cinema Visionario di Udine. E ancora in programma lunedì 12 febbraio alle 21 al Cinema Palestrina di Milano; giovedì 15 febbraio il film arriva in Sicilia al Cinema Rouge et Noir di Palermo alle 21, mentre sabato 16 alle 20.30 a Marsala al Cinema Golden. Gli Assalti Frontali, storica band hip hop romana, firmano il brano musicale “Il Mio Nome è Lala”, realizzato appositamente per il film.

“Lala” ha vinto il premio del pubblico mymovies alla 41a edizione del Bellaria Film Festival e la menzione speciale per il documentario alla XV edizione di Ortigia Film. Il film racconta la storia di Lala, Samanta e Zaga, che hanno la stessa età e condividono gli stessi desideri e sogni. Sono tre giovani italiane, che l’Italia non riconosce perché i loro genitori sono nati altrove. Le loro storie prendono forma, e si intrecciano in un racconto collettivo di una e tante adolescenti senza documenti portandoci, tra i paradossi della legge in un viaggio collettivo alla ricerca della identità di un’intera generazione dai diritti indefiniti o negati. In un caleidoscopio di storie che si intersecano diventa il manifesto di una generazione, un mosaico di voci di ragazze e ragazzi e che sono tutte e tutti “Lala”.

“Lala” è una produzione Transmedia production (Italia), Staragara (Slovenia), con il contributo di Fondo Audiovisivo del FVG, MiC – DG Cinema (tax credit), FVG Film Commission, Regione Lazio, Slovenian Film Centre (Tax rebate), sviluppo Biennale College Cinema. Special Track musicale “Il Mio Nome è Lala” di Assalti Frontali, feat. Luca D’Aversa. Il film è distribuito da Transmedia production.