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Vino, dal 26 al 29 giugno va in scena “Mare e Vitovska in Morje”

Vino, dal 26 al 29 giugno va in scena “Mare e Vitovska in Morje”Milano, 21 giu. (askanews) – Trenta Cantine, oltre 50 Vitovske da assaggiare, quattro vignaioli ospiti, un convegno, prodotti gastronomici a base di ingredienti freschi e locali, e degustazioni di vino guidate in una delle più belle location del Carso: il Castello di Duino (Trieste). E’ stata presentata oggi la 18esima edizione di “Mare e Vitovska in Morje”, la manifestazione annuale organizzato dall’Associazione viticoltori del Carso-Drustvo Carso Vino Kras dedicata alla Vitovska, varietà locale nata dall’incrocio naturale di Malvasia e Glera, simbolo del Carso.


“In un’epoca in cui le grandi produzioni dominano il mercato, eventi come ‘Mare e Vitovska in Morje’ rappresentano un baluardo a difesa delle piccole produzioni locali” ha spiegato Skerlj, aggiungendo che “è fondamentale non lasciarsi persuadere dalle dinamiche dei grandi produttori e riscoprire il valore del lavoro artigianale, svolto nel pieno rispetto della natura. La salvaguardia delle varietà autoctone come la Vitovska – ha sottolineato – non solo preserva la ricchezza del nostro patrimonio enologico, ma promuove anche un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente”. Il convegno di apertura si terrà venerdi 28 giugno alle 15.30 nella sala conferenze del Castello di Duino e avrà al centro il tema “L’origine crea il prodotto o è il prodotto a creare l’origine?”. Moderati da Stefano Cosma, interverranno Matej Skerlj, presidente dell’Associazione dei viticoltori del Carso, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly,, Luca Sarais, titolare dell’enoteca milanese “Cantine Isola”, Fabrizio Gallino, consigliere della Banca del Vino a Pollenzo e collaboratore di Slow Wine. Al termine dell’incontro, dalle 18 alle 22 i visitatori potranno accedere all’area espositiva, con degustazione dei vini e delle specialità dei ristoranti locali. Alle 19, alle 20 e 20.30, degustazioni guidate a cura della delegazione Ais Friuli Venezia Giulia, l’ultima delle quali verterà sulle vecchi annate della Vitovska.


Sabato 29 giugno, i banchi di degustazione saranno aperti negli stessi orari del giorno precedente, mentre le masterclass saranno due, alle 19 e alle 20. L’evento sarà anticipato mercoledì 26 giugno alle 18 da una passeggiata alla scoperta dei vigneti di Bruno Lenardon organizzata dal Fondo per l’ambiente italiano (Fai), e giovedì 27 alle 17 da una degustazione dedicata alla Vitovska affinata in pietra, dal titolo “Rivelazioni carsiche: un viaggio tra terra, pietra e Vitovska” che si terrà al Porto Vecchio Magazzino 26. A seguire la cena di benvenuto a inviti alla celebre Lokanda Devetak di San Michele del Carso (Gorizia).


Foto di Robi Jakomin

Grande successo a Milano per la charity dinner “Il bel viaggio”

Grande successo a Milano per la charity dinner “Il bel viaggio”Milano, 21 giu. (askanews) – Grande partecipazione per la sesta edizione della charity dinner “Il bel viaggio” a favore di Progetto Itaca Milano, associazione che da 25 anni sostiene le persone affette da disturbi della salute mentale e le loro famiglie. All’annuale serata di beneficienza, andata in scena al Pirelli HangarBicocca a Milano con il consueto supporto di Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e, per la prima volta, di Istituto Grandi Marchi (IGM), hanno partecipato oltre 500 persone, esponenti di spicco del mondo dell’imprenditoria e dello spettacolo, che, con il loro generoso contributo, hanno dimostrato la propria vicinanza a chi soffre di disagi psichici.


Dopo l’aperitivo e la cena placee curata da Papillon e accompagnata dai grandi vini delle Cantine associate a IGM, nell’immenso e suggestivo spazio che ospita i “Sette palazzi celesti”, opera monumentale che l’artista tedesco Anselm Kiefer ha realizzato appositamente per HangarBicocca, si è tenuta un’asta benefica con Fabio Bertolo di Finarte. Diciannove i lotti battuti, donati dalle 18 importanti aziende che fanno parte di IGM, tra cui bottiglie di vino di pregio, visite private alle Cantine ed esperienze esclusive in alcune delle aziende vitivinicole più belle al mondo e, infine, un soggiorno a New York donato da Casa Cipriani. L’intero ricavato è destinato a sostenere le iniziative di Progetto Itaca, per il quale nel corso della serata sono stati raccolti 300mila euro. “Siamo felici di festeggiare i nostri 25 anni assieme a molte, generose, aziende e a tante e tanti amici che hanno a cuore la nostra mission. In questa serata, in particolare, abbiamo scelto di sostenere ‘Club Itaca’ e ‘Job Stations’, progetti di inserimento sociale e lavorativo per persone con disturbo psichico” ha spiegato il presidente di Progetto Itaca Milano, Alessandro Dubini, sottolineando che “proprio per ‘Job Stations’ lancio un appello a tutte le aziende: noi ci siamo, con personale dedicato, per fare del bene insieme. Grazie alla straordinaria generosità di Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e Istituto Grandi Marchi – ha concluso – anche in questa occasione siamo a fianco di chi convive con un disagio psichico e i suoi famigliari”.


“Club Itaca” è un centro per lo sviluppo dell’autonomia socio-lavorativa di persone con una storia di disagio psichico. La Clubhouse è una struttura diurna, non sanitaria, in cui i soci si impegnano all’interno di unità di lavoro in attività finalizzate al recupero del ritmo di vita e della sicurezza in sé. Ad oggi i soci iscritti a Club Itaca Milano sono 243. “Job Stations” è invece nato nel 2012 in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture ETS per combattere lo stigma e l’esclusione sociale delle persone con disabilità psichica attraverso opportunità professionali concrete di reinserimento nel mondo del lavoro. Le “Job Stations” sono dei veri e propri centri di smart working gestiti dalle associazioni che fanno parte della rete nazionale di Progetto Itaca, dove le persone con storie di disagio psichico possono lavorare grazie al supporto di tutor esperti in ambito psicologico e in costante contatto con le aziende grazie al supervisor aziendale. Ad oggi ne sono state attivate nove in sette diverse città italiane e sono state inserite con successo 125 persone in 33 aziende.

Vino, Francesca Planeta insignita del Compasso d’Oro alla carriera

Vino, Francesca Planeta insignita del Compasso d’Oro alla carrieraMilano, 21 giu. (askanews) – Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate, è stata insignita del Compasso d’Oro alla carriera, per il suo impegno nel far diventare Planeta uno dei simbolo di eccellenza nel settore vinicolo ed enoturistico in Sicilia. Questo riconoscimento da parte dell’Associazione per il disegno industriale nell’ambito della 70esima edizione del premio, non è dunque solo un omaggio al percorso professionale di Francesca Planeta ma anche un segnale di come il design possa essere uno strumento per raccontare e valorizzare la cultura e la storia di un territorio.


“Una carriera che segue il solco di chi l’ha preceduta: coerenza e visione prospettica si fondono nell’esperienza in un settore storicamente tradizionalisti” si legge nelle motivazioni del premio, in cui viene sottolineato come “il percorso tracciato è concreta materializzazione dei migliori principi di food design Made in Italy”. “La mia visione del design è profondamente legata alla bellezza della Sicilia, fonte inesauribile di ispirazione grazie alle sue ricchezze culturali e naturali” ha dichiarato Planeta, aggiungendo che “qui, le sfumature dei paesaggi si riflettono nelle forme e nei colori, creando un legame viscerale con il territorio. La tradizione artigianale – ha concluso – si unisce alla creatività contemporanea, dando vita a luoghi che narrano storie di vita e autenticità, dove ogni dettaglio è un omaggio alla ricca eredità dell’isola, narrando una storia di bellezza e passione”.


Il riconoscimento giunge a pochi giorni dal conferimento della “chiave” della Guida Michelin a “La Foresteria Planeta” – il wine resort della famiglia a Menfi (Agrigento). Foto di Paola Licciardello

Vino, record dell’Italia al Concours Mondial de Bruxelles: 15 Gran Oro

Vino, record dell’Italia al Concours Mondial de Bruxelles: 15 Gran OroMilano, 20 giu. (askanews) – Si chiude con il record di 15 medaglie Gran Oro, mai nessun Paese aveva vinto tanto, la partecipazione dell’Italia del vino al 31esimo Concours Mondial de Bruxelles. Dei 1.203 vini italiani iscritti (sui 7.500 totali di 42 Paesi), ben 379 (il 31%) sono tornati a casa con una medaglia. Solo la Francia ci ha superato di quattro medaglie, presentando però 149 vini più di noi.


Oltre alla massima onorificenza, i nostri produttori si sono guadagnati anche 163 Medaglie d’Oro e il Trofeo Sylvain per la Rivelazione internazionale per i barricati, assegnato allo “Starderi 2020” di Collina Serragrilli di Neive (Cuneo). Le regioni più premiate sono state Toscana (65 medaglie), Sicilia (55) e Lombardia con il 61% delle sue bottiglie premiate, comprese due “rivelazioni nazionali”: il “Foja d’Or Riserva 2017” dell’Azienda vinicola Franzoni Bottivino di Botticino (Brescia), e il “Marinele Bianco 2022” dell’Azienda agricola Sant’Egidio di Sotto il Monte (Bergamo). La altre 12 “Gran Oro” sono andate a “Per Lui Negroamaro 2019” di Leone De Castris; “Eremo San Quirico 2019” di Nativ; “Riserva Poggio ai Falchi 2020” di Terre del Bruno; “Terraccia 2021” di Azienda Agricola Serracavallo; “Passum 2020” di Cascina Castlet; “Montevolpe Rosso 2018” di Azienda Agricola Bertagna Gianfranco; “Jessyflor Primitivo 2022” di Cantine Spelonga; “Uggiano 2020” di Uggiano; “Sottocastello Rosso Riserva 2017” di Vigna Traverso; “Satrico 2023” di Casale del Giglio; “Giasira Grillo 2022” di Giasira-Azienda Agricola Giovanni Boroli; “Fior d’Arancio Secco Bianco 2022” di Cantina Colli Euganei.


Tra i vincitori del concorso che quest’anno si è tenuto a Guanajuato in Messico figurano vini provenienti da tutti e cinque i continenti, compresi quelli prodotti in Paesi enologicamente meno noti come, ad esempio, Bolivia e Perù. Il Messico, nazione ospitante, e la Cina, Paese che tornerà ad ospitare il Concorso nel giugno 2025 a Ningxia, hanno ricevuto una pioggia di premi: il primo si è si è visto assegnare 152 medaglie (sui 663 vini presentati), mentre il 40% dei vini cinesi si è aggiudicato un riconoscimento, tra cui ben sei Medaglie Gran Oro e 83 Medaglie d’Oro. Tra le Rivelazioni, il vino bianco con il punteggio più alto nel concorso di quest’anno è stato il romeno “Issa Chardonnay Barrique 2022” prodotto in Transilvania da Crama La Salina, mentre il rosso più apprezzato è stato il “Balasto 2017” prodotto in Uruguay da Bodega Garzon. I riconoscimenti per il miglior vino analcolico e poco alcolico (novità introdotta quest’anno) sono andati rispettivamente al “Sauvignon Blanc 0,0% 2022” della francese Divin e lower alcohol portoghese “Lagosta” di Enoport Wines. Per il secondo anno consecutivo, il vino biologico con il punteggio più alto proviene dalla Spagna, questa volta dalla Navarra: il “Merlot Agricultura Biologica 2019” prodotto da Arinzano.


La tradizionale cerimonia di premiazione dei vincitori italiani si terrà il 7 ottobre a Roma, e si ripeterà di fatto il 26-27 ottobre a Mialno in occasione di un evento B2C. I prossimi appuntamenti del Concours si terranno ad Alghero (Sassari) dal 3 al 5 luglio per i vini effervescenti, e dal 30 settembre al 2 ottobre a Bruxelles per i vini dolci e fortificati.

Vino, Disciplinari Barolo e Barbaresco: no a vigneti esposti a Nord

Vino, Disciplinari Barolo e Barbaresco: no a vigneti esposti a NordMilano, 20 giu. (askanews) – Limitazione della zona di imbottigliamento per Barolo e Barbaresco (che per legge deve coincidere con la zona di vinificazione) e utilizzo delle bottiglie di grande formato (superiori ai 6 litri e sino a 18 litri) anche per la vendita per il Barbaresco. Sono queste le uniche due proposte di modifica dei Disciplinari di Barolo e Barbaresco che hanno raggiunto il quorum dopo che nel gennaio scorso il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani le aveva formalmente presentate alla base produttiva.


Vignaioli che invece hanno di fatto “bocciato” le altre novità che il Cda guidato dall’ex presidente Matteo Ascheri aveva valutato di introdurre: interscambiabilità e reciprocità tra le zone per la vinificazione e l’imbottigliamento, aggiunta delle menzioni comunali per la Denominazione Barbaresco e, soprattutto, eliminazione del divieto di impiantare vigneti di Nebbiolo nei versanti collinari esposti a Nord. Un tema, quest’ultimo, che aveva fatto immediatamente discutere i produttori, più propensi invece a mettere la parola fine alla possibilità di imbottigliare il Barolo sfuso all’estero. E così è stato. La soglia per il via libera dei produttori era la rappresentanza di almeno il 66 % della superficie totale dei vigneti iscritti alla Denominazione e almeno il 51% della produzione media imbottigliata nell’ultimo biennio. La limitazione della zona di imbottigliamento ha ottenuto il 71,15% per la superficie e il 67,92% per l’imbottigliamento, mentre l’uso dei grandi formati ha raggiunto il 67,22& per la superficie e il 65,23% per l’imbottigliamento.


Ora l’iter legislativo proseguirà per rendere attuative le due modifiche nei rispettivi Disciplinari.

Vini di pregio, eWibe: su mercato pesa più passione che investimento

Vini di pregio, eWibe: su mercato pesa più passione che investimentoMilano, 20 giu. (askanews) – Oggi chi investe in fine wines è spinto soprattutto dalla passione (34%) che si lega indissolubilmente alla volontà di consumarla (31%), mentre il 24%, dato in crescita rispetto agli ultimi rilevamenti, lo fa in un’ottica di investimento. I canali preferenziali per l’acquisto sono le piattaforme digitali specializzate (34%) seguite dai canali tradizionali rappresentati dai produttori (29%) e dalle enoteche (28%). Il collezionista predilige per l’80% il vino rosso, ma si registra una crescita dei vini bianchi (8%), sempre più apprezzati dall’investitore attuale e oggi sempre più vicini a spumanti e Champagne (11%). È quanto emerge da un’indagine realizzata da eWibe, live market di vini pregiati, su un campione di 500 collezionisti in fine wines, finalizzata ad identificare le nuove tendenze in atto nel mercato.


Ad influenzare l’acquisto di questa particolare categoria di bottiglie sono principalmente i sommelier (30%), i consulenti di siti web specializzati al pari di amici e conoscenti (26%) , mentre meno influenti sono i critici di settore (14%). Per quanto riguarda i territori scelti, l’Italia (59%) continua ad attirare l’interesse maggiore, staccando di gran lunga Francia (34%) e Spagna (3%), con la Toscana (31%) che rimane in cima ai desideri degli appassionati, grazie anche alla grande crescita registrata negli ultimi 5 anni dall’indice della regione monitorato da eWibe (+65%) e alle potenzialità dell’annata 2021. Seguono Piemonte (27%) e Bordeaux (12%). Dalla ricerca risulta inoltre che il formato più richiesto resta la singola bottiglia 0,75l (85%), seguita dalla cassa 6 x 0,75l (8%), mentre la Magnum 1,5l si ferma al 6%. Il prezzo medio di acquisto per una singola bottiglia da investimento oggi rientra nella fascia 100-150€ (22%), 70-100€ (22%), 150-300€ (21%), 300-500€ (8%), mentre il budget medio annuale allocato dal collezionista per l’acquisto dei vini pregiati rientra nella fascia 1.000-3.000€ (28%), 3.000-5.000€ (15%), 5.000-10.000€ (9%), oltre i 10.000€ (6%).

”La versione di Gunter”: l’e-commerce dei vini delle Cantine nascoste

”La versione di Gunter”: l’e-commerce dei vini delle Cantine nascosteMilano, 19 giu. (askanews) – “Ogni vino è un viaggio, un’avventura da vivere e condividere”: è questa la filosofia alla base della piattaforma italiana di e-commerce enologico “La versione di Gunter”, fondata e diretta da Edoardo Ligabue, che seleziona personalmente le etichette, intervistando i produttori e raccogliendo osservazioni, sensazioni e aneddoti per poi condividerli sul sito.


Il listino, frutto di un costante lavoro di ricerca, comprende vini di pregio in gran parte biodinamici e biologici e a tiratura limitata, provenienti da realtà e regioni vinicole poco note (ad esempio l’Isola di Pico nelle Azzorre), molti dei quali distribuiti in esclusiva per l’Italia. Il catalogo online propone un centinaio di bottiglie e si arricchisce ogni mese di una o più referenze dell’ultima Cantina esplorata nel corso dei suoi continui viaggi dal 39enne Ligabue, in arte Gunter (la cui cantina privata vanta una selezione di oltre 7.000 referenze). Oggi l’azienda con sede legale a Sassuolo (Modena), offre un’ampia selezione di Paesi diversi, spaziando dalla Spagna al Portogallo, dalle regioni francesi di Beaujolais, Borgogna e Provenza fino ai vitigni italiani di Liguria, Toscana e Valtellina.


Ogni vino proposto è accompagnato da un inedito racconto di viaggio, accessibile anche dal QR code presente sulla bottiglia, e corredato da una scheda che riporta, accanto ai dettagli tecnici e alle caratteristiche organolettiche, i consigli sulle “occasioni che rende magiche e le ragioni della sua eccezionalità”. Sul sito le bottiglie possono essere acquistate singolarmente o tramite abbonamento entrando a far parte della community degli “Explorer”. Con questa modalità si riceve a casa un vino a sorpresa al mese, “il più iconico dell’ultima Cantina che Gunter ha visitato”, e si possono acquistare in anteprima (con un’esclusiva di 15 giorni) le altre etichette della “Cantina del mese”, oltre ad avere la possibilità di parlare direttamente con “Gunter” (via email o in call) per ricevere informazioni e consigli sui vini o anche solo per una chiacchierata tra appassionati e intenditori.

Vino, Christian Scrinzi nuovo Dg di Collis Veneto Wine Group

Vino, Christian Scrinzi nuovo Dg di Collis Veneto Wine GroupMilano, 19 giu. (askanews) – Collis Veneto Wine Group annuncia la nomina di Christian Scrinzi, già direttore enologico e di produzione di Gruppo Italiano Vini, in qualità di nuovo direttore generale di Gruppo. “Con una profonda esperienza nel settore vitivinicolo – si legge in una nota dell’azienda – Scrinzi porterà una visione innovativa e una leadership consolidata, dando slancio al Gruppo veneto guidato dal presidente Pietro Zambon e dall’amministratore delegato Pierluigi Guarise”.


“Con il suo ingresso in Collis, Scrinzi darà un grande contributo al percorso di posizionamento e crescita del Gruppo, oggi tra le prime dieci società vitivinicole italiane con oltre 200 mln di euro di fatturato” prosegue l’azienda, sottolineando che “suo il compito di orientare e mantenere il controllo qualitativo dell’intera filiera produttiva, all’insegna dei migliori standard legati alla sostenibilità. La figura di Scrinzi – conclude – rappresenta un’importante tappa di un più ampio percorso di sviluppo e strutturazione manageriale interna, fase che comprende altri percorsi professionali, i quali continueranno a evolvere nei prossimi mesi”. “Con l’arrivo di Christian Scrinzi il Gruppo Collis compie un decisivo salto di qualità – dichiara l’Ad di Collis Wine Group, Pierluigi Guarise – le sue competenze e la sua grande esperienza ci hanno convinto a portarlo a bordo di quella che ha tutte le caratteristiche per rappresentare un caso di successo del vino veneto in Italia e nel mondo, inoltre rappresenterà una opportunità per la crescita e la formazione professionale di tutto il personale interno”.


Trentino, formatosi all’Istituto agrario di San Michele all’Adige, inizia il suo percorso nella Cantine sociali del territorio, Sav (oggi Vivallis), Vinicola di Aldeno e Cantina di Nomi (associate al Gruppo Cavit), ed amplia le sue conoscenze in Cile a Vina Santa Rita e in Nuova Zelanda alla Malborough Valley Cellar. Scrinzi entra in Gruppo Italiano Vini nel 2001 per occuparsi della vinificazione e dell’affinamento delle Cantine venete del Gruppo e dal 2004 si dedica anche alla parte enologica delle Cantine toscane Melini e La Selvanella. Nel 2007 gli viene assegnato il ruolo di coordinamento enologico del Gruppo che lo vede espandere le attività anche in Formentini nel Collio Friulano, a Castello Monaci in Salento e a Rapitalà in Sicilia. Nel 2010 arriva la nomina di direttore enologico e di produzione dell’intero Gruppo e viene posto a capo della Bolla di Pedemonte (fino al 2015), oltre ad essere nominato Ad delle Cantine del Sud del Gruppo: la salentina Castello Monaci e Tenute Rapitalà in Sicilia, nonché direttore della Re Manfredi in Basilicata. Scrinzi è anche presidente di Aziende agricole Giv e Viticola Giv, società correlate ed a supporto del Gruppo Italiano Vini. Il gruppo Collis è stato oggetto di una delle più importanti operazioni finanziarie del settore avvenuta a fine 2023, che ha visto una fusione per incorporazione con Sartori di Verona e Cantine Riondo con la nascita di Collis Heritage.

Vino, Annual Report Valoritalia: numeri in calo ma il sistema regge

Vino, Annual Report Valoritalia: numeri in calo ma il sistema reggeMilano, 19 giu. (askanews) – “Sul piano strettamente quantitativo, lo scorso anno le nostre imprese hanno realizzato una crescita nei volumi di imbottigliato pari allo 0,54%, che sale al 2,8% se raffrontata alla media dei tre anni precedenti. Una crescita piccola ma da non sottovalutare, soprattutto se si tiene conto del contesto economico internazionale. Tuttavia al piccolo incremento dei volumi ha purtroppo corrisposto una riduzione del valore economico dell’imbottigliato, dovuto alle performance che hanno caratterizzato le differenti tipologie di prodotto. Un bilancio complessivo non dei più favorevoli ma certamente contenitivo dei danni e decisamente più positivo rispetto la maggior parte dei nostri competitor, a dimostrazione, ancora una volta, della grande adattabilità del sistema produttivo italiano anche di fronte alle condizioni più difficili”. Così il presidente di Valoritalia, Francesco Liantonio, ha commentato l’edizione 2024 dell’”Annual Report Valoritalia”, sesta edizione del rapporto firmato dalla società che si occupa di controllo e certificazione del vino italiano e che riporta analisi e dati relativi a 219 Denominazioni di origine, che rappresentano il 56% della produzione nazionale dei vini di qualità e oltre due miliardi di bottiglie collocate sul mercato.


L’edizione 2024 del report è stata presentata a Casina Valadier a Roma da Valoritalia, che certifica le maggiori Denominazioni di origine italiane, tra cui Prosecco, Barolo, Brunello di Montalcino e Franciacorta. Il 2023 evidenzia andamenti contrastanti: da un lato i vini Igt hanno realizzato una performance sorprendente, con una crescita annua del 16,5%, equivalente a oltre 97,6 milioni di bottiglie, dall’altro, le Doc e le Docg hanno registrato un calo degli imbottigliamenti rispettivamente del 2,8% e dell’8%, con un risultato economico finale che è stato negativo per l’1,3%. Rispetto al 2022, le regioni del Nord Ovest hanno ceduto l’8,3% dei volumi e quelle del Centro il 5,3%. Viceversa, a mostrare la miglior performance sono stati i territori vitivinicoli del Nord Est con 3,7% di crescita trainata soprattutto dall’Asolo Prosecco Docg e dal Veneto Igt. Il primo quadrimestre 2024 mostra alcuni segnali positivi, perché i volumi dell’imbottigliato sono cresciuti dell’1,1% sullo stesso periodo del 2023. Inoltre, ancor più significativo è il fatto che la ripresa ha interessato Doc e Docg, cioè il vertice della piramide qualitativa della nostra viticultura.


Inoltre, la ricerca Nomisma-Wine Monitor illustrata nel corso dell’incontro, conferma la crescita di attenzione dei consumatori verso la sostenibilità, che unisce tutela ambientale e rispetto dei valori etici e sociali e come il 93% delle imprese italiane consideri la sostenibilità un tema fondamentale per le loro strategie di sviluppo.

Vino, Ais: al sommelier Daniel Tamburri il “Gran Premio del Sagrantino”

Vino, Ais: al sommelier Daniel Tamburri il “Gran Premio del Sagrantino”Milano, 18 giu. (askanews) – Daniel Tamburri, della delegazione Ais di Isernia, ha vinto la sedicesima edizione del “Gran Premio del Sagrantino”, concorso nazionale per sommelier promosso dall’Associazione italiana sommelier (Ais), che si è svolto a Montefalco nei giorni scorsi.


Tamburi si è aggiudicato il primo posto tra 16 sommelier provenienti da varie regioni italiane, venendo poi premiato dal presidente di Ais Umbria, Pietro Marchi. Al secondo posto si è classificato Marco Curzi (Ais Rimini) e al terzo Andrea Peruzzi della delegazione Ais di Cesena. A decretare il vincitore la giuria composta dal responsabile nazionale Area Concorsi Ais, Maurizio Zanolla, Cristiano Cini in rappresentanza di Ais Italia, la giornalista Francesca Granelli e Isacco Giuliani, vincitore dell’edizione 2022 del Gran Premio.


Foto di Pier Paolo Metelli