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Uni Ferrara: ambiente influisce su sviluppo capacità cognitive

Uni Ferrara: ambiente influisce su sviluppo capacità cognitiveRoma, 3 lug. (askanews) – Più portati per la matematica o più inclini a praticare certi sport: non solo lo si nasce, ma lo si diventa. Se la relazione tra i nostri geni e certe caratteristiche cognitive è ben dimostrata, ora uno studio dell’Università di Ferrara rivela che a plasmare le abilità cognitive dei vertebrati concorre, molto più di quanto credessimo, anche l’ambiente dove cresciamo.

In uno studio pubblicato su una delle più autorevoli riviste di biologia evoluzionistica, ‘Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences’, le ricercatrici e i ricercatori di Unife hanno analizzato in laboratorio i processi di apprendimento, dimostrando il ruolo fondamentale dell’esperienza e della plasticità fenotipica, cioè la capacità di sviluppare caratteristiche differenti e abilità a partire dalla medesima componente genetica. “Le specie animali, inclusi gli esseri umani, mostrano un’ampia variabilità individuale nella cognizione, che ad oggi è difficile da spiegare. Ad esempio, alcuni individui si comportano bene in alcuni compiti cognitivi ma mostrano difficoltà in altri. Il nostro studio dimostra quanto sia importante la relazione tra esperienza, geni, e comportamento per comprendere le differenze individuali”, chiosa il Professor Cristiano Bertolucci, ordinario di Zoologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife e coordinatore dello studio.

Il gruppo di ricerca ha studiato gli schemi di apprendimento in una colonia di Guppy, piccoli pesci d’acqua dolce cresciuti in due diversi ambienti: uno con cibo disponibile sempre nello stesso momento e luogo, l’altro con cibo disponibile in momenti e in luoghi casuali. “Al termine del trattamento abbiamo misurato le capacità cognitive dei pesci con dei test specifici per l’apprendimento. Per esempio, presentando stimoli di diverso colore associati al cibo e registrando il tempo necessario a comprendere e preferire il colore corretto. Oppure modificando nel tempo il colore associato al cibo. I risultati hanno indicato che i pesci allevati nell’ambiente ‘prevedibile’ hanno sviluppato maggiori capacità di apprendimento, imparando rapidamente a selezionare il colore. Gli altri, invece, hanno sviluppato una maggiore flessibilità cognitiva, inibendo rapidamente la scelta del ‘vecchio’ colore corretto in favore di un ‘nuovo’ colore associato al cibo”, racconta la dottoressa Giulia Montalbano di Unife, coautrice dello studio.

“È interessante notare come questo tipo di studi stia cambiando il nostro modo di affrontare la ricerca, anche dal punto di vista più pratico. Studiare la plasticità cognitiva non è facile nell’uomo, poiché non è possibile alterare le esperienze delle persone sperimentalmente. Se in passato i pesci erano considerati vertebrati con minori capacità cognitive, oggi sappiamo che almeno le basi del loro sistema cognitivo potrebbero essere le stesse di uccelli e mammiferi. Nei pesci possiamo simulare scenari di esperienza che, ora sappiamo, modificano le capacità cognitive. Pertanto, i pesci possono diventare il modello ideale per scoperte innovative, ad esempio, nello studio di malattie del sistema nervoso che rallentano il funzionamento cognitivo”, conclude il dottor Tyrone Lucon-Xiccato di Unife, coautore dello studio.

Alluvione, Aic: in E-R colpite 2 aziende agricole su 5

Alluvione, Aic: in E-R colpite 2 aziende agricole su 5Roma, 23 giu. (askanews) – Due aziende agricole su cinque sono state colpite direttamente dall’alluvione dell’Emilia Romagna, con danni che si aggirano in media su oltre 70mila euro di danno per singola azienda. E’ quanto emerge dall’elaborazione dell’Associazione Italiana Coltivatori sui dati della Protezione Civile, presentata nel corso del decimo congresso di Aic a Roma. “Sono enormi le perdite causate dalla recente ondata di esondazioni e dalle conseguenti frane che hanno colpito l’Emilia-Romagna, che mettono a dura prova lo spirito regionale del ‘tin bota’”, commenta Giuseppino Santoianni, presidente di Aic.

Fra le aziende coinvolte direttamente, i danni maggiori si sono riscontrati nelle coltivazioni, in particolare quelle ortofrutticole e vitivinicole. Per quanto riguarda quest’ultime, sono stati compromessi dall’alluvione più di 27.000 ettari coltivati a vite che nel peggiore dei casi dovranno essere ricostruiti da zero e ciò implica tre anni di tempo con più di 540 milioni di euro di spesa. Ugualmente per le pesche e le albicocche, dove gli ettari coinvolti sono 7.500 e 4.500 con costi che superano – rispettivamente – 146 milioni di euro e 74 milioni di euro a cui si aggiungono poi i mancati ricavi che durante i tre anni necessari per arrivare alla piena produzione ammontano all’incirca in 150 milioni di euro per le pesche e 87 milioni di euro per le albicocche. L’alluvione poi non ha risparmiato le api, infatti una arnia su tre presente in regione è andata perduta creando ripercussioni dirette sul mondo vegetale per via dell’importante ruolo ecosistemico che svolgono nell’impollinazione. Mentre per quanto riguarda gli allevamenti sono circa 5.000 le aziende zootecniche che hanno subito ingenti perdite (suini, bovini e avicoli) a causa degli “straordinari” eventi climatici. Ai danni diretti si sommano poi quelli indiretti causati dall’interruzione delle attività produttive e di commercio e risulta urgente intervenire al più presto per il ripristino della viabilità, per interrompere la spirale negativa generata dall’incertezza sulle vie di comunicazione e quindi del commercio che rischia di inghiottire molte aziende agricole. La regione stima oltre 750 milioni di euro solo per quanto riguarda i danni alla mobilità locale. All’ultimo aggiornamento, 28 frazioni risultano ancora completamente isolate.

Romagna, 120 psicoterapeute EMDR in prima linea nell’emergenza tra la popolazione

Romagna, 120 psicoterapeute EMDR in prima linea nell’emergenza tra la popolazioneRoma, 8 giu. (askanews) – Dal 2 maggio e successivamente dal 16 maggio, 23 fiumi e corsi d’acqua sono esondati in ben 44 Comuni, le piogge torrenziali hanno creato più di 290 frane in 58 comuni, oltre 500 strade sono state interrotte, 36.000 persone sono state evacuate e 100 scuole e infrastrutture pubbliche sono state interessate dagli effetti dell’alluvione in Emilia-Romagna. L’Associazione EMDR Italia ha oltre 20 anni di esperienza di lavoro in contesti d’emergenza e conosce bene le procedure per meglio coordinarsi con le Istituzioni in contesti complessi ed instabili. In soli 3 giorni, precisamente dal 17 al 20 Maggio l’Associazione EMDR Italia, attivata dalla Regione Emilia-Romagna, è riuscita a costruire una rete operativa capace di fornire supporto e sostegno continuativo agendo in sinergia con le ASL del territorio. In questo momento più di 120 terapeuti volontari stanno intervenendo su vari fronti, rendendosi disponibili- a titolo gratuito-ad implementare vari tipi di supporto con attività di psicoeducazione e sostegno psicologico per la stabilizzazione delle situazioni più acute di stress, dei sintomi ansiosi legati alla paura e per l’elaborazione del trauma. Al momento la rete è composta da terapeuti in loco, che coprono fisicamente tutte le province colpite dall’emergenza, ed altri che lavorano on line per fornire supporto anche a distanza e per coordinare le varie richieste. In particolare gli aiuti sono rivolti soprattutto a:

1. Alle figure dei terapeuti: ogni giorno vengono organizzati gruppi di supporto ai terapeuti dell’Associazione colpiti in maniera diretta e indiretta della catastrofe e che a loro volta stanno intervenendo attivamente per supportare i loro pazienti e gli stessi cittadini. Questo sta permettendo loro di elaborare ciò che stanno vivendo ed essere un sostegno e risorsa sempre più solida ed efficace anche per le persone più vicine. In queste occasioni prendersi cura del benessere psicologico dello psicoterapeuta è il primo passo per metterlo in condizioni di poter aiutare efficacemente gli altri. L’Associazione ha quindi organizzato degli incontri EMDR come gruppi di supporto e di supervisione specifica alle colleghe 2. Alla popolazione: i terapeuti EMDR stanno dando da 3 settimane in forma volontaria il proprio aiuto alla popolazione che ha vissuto e sta ancora vivendo questa catastrofe. La macchina dell’emergenza psicologica EMDR, coordinata dalle varie ASL del territorio e dalla stessa Regione Emilia-Romagna ha più target di riferimento: verso le istituzioni che devono prendere decisioni, verdo le persone che stanno lavorando come soccorritori e volontari ma anche interessando i semplici cittadini. Le maggiori richieste al momento arrivano dalle insegnanti che chiedono sostegno per aiutare i bambini che sono scossi dalla paura ed anche per assistete la popolazione anziana che è isolata. La rete degli psicoterapeuti sta contestualmente entrando nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche e nei prossimi giorni le attività cresceranno per organizzare anche attività di sostegno a piccoli gruppi.

Gli interventi dell’Associazione EMDR Italia sono rafforzati anche dalla diffusione sul territorio di volantini di psicoeducazione che indicano i numeri dell’emergenza utili e le linee guida di comportamento in caso di emergenza. Fondamentali sono i colloqui terapeutici per la gestione dei casi più critici, come i traumi legati alla perdita di una persona cara o all’abbandono della propria abitazione, nel dare assistenza agli sfollati, ma anche a supportare chi, pur non costretto a lasciare la propria casa, ha bisogno di un supporto psicologico per gestire l’impatto emotivo di questo disastro collettivo. “In questa emergenza dobbiamo considerare che anche la maggior parte dei nostri colleghi stanno vivendo situazioni drammatiche sia sul fronte personale che sul fronte lavorativo e allo stesso tempo stanno comunque continuando a dare supporto ai cittadini” afferma Isabel Fernandez Presidente dell’Associazione EMDR Italia.” Da parte dell’Associazione voglio ringraziare tutte le terapeute che si sono immediatamente rese disponibili a dare il proprio contributo professionale alle persone in grave difficoltà. La perdita di una casa ad esempio può portare nell’immediato all’insorgenza di un disturbo post traumatico da stress, caratterizzato dalla continua riesperienza del trauma, come se la nostra mente fosse rimasta lì, congelata, costretta a rivivere l’evento. Questo è spesso causa di patologie come l’insonnia, ansia costante e paura”.

Per rispondere alle esigenze della popolazione è attivo un numero verde che tutti possono chiamare che chiedere aiuto ed assistenza psicologica. Questo numero poi coordina tutte le richieste sul territorio emiliano romagnolo il numero verde è 800024662.

A Bologna l’evento ‘Diversamente forti’ giovedì 8 giugno

A Bologna l’evento ‘Diversamente forti’ giovedì 8 giugnoMilano, 5 giu. (askanews) – Supportare associazioni del territorio, per dare l’opportunità di mettersi in gioco e fornire strumenti adatti allo sport per ragazzi e ragazze, bambini e bambine diversamente abili. Questo l’obiettivo dell’evento “Diversamente Forti”, che si terrà a Bologna, a Villa Capriata.

Una serata che vedrà ospiti di eccezione dal mondo dello spettacolo e dello sport, il cui ricavato verrà impiegato per aiutare le famiglie in difficoltà economica che non hanno la possibilità di far praticare sport ai propri figli diversamente abili. «Il sostegno al mondo del terzo settore è un dovere etico ma è soprattutto una grande opportunità» ha affermato l’Avv. Massimiliano Albanese, esperto di responsabilità sociale d’impresa ed ESG investing, ai vertici di diverse associazioni nazionali ed internazionali, tra le quali l’Unione Consumatori Italiani. «Attraverso la c.d. ‘corporate responsability’ le imprese migliorano il proprio controllo di gestione e le proprie performance, con vantaggi anche in ambito finanziario e fiscale, determinando un impatto positivo in ambito sociale ed ambientale che è ormai considerato una vera e propria componente di valore del patrimonio aziendale. Dalla piccola sponsorizzazione delle p.m.i. fino ai più ambiziosi progetti benefici di alcune B-corp multinazionali, investire nel sostegno ad iniziative benefiche si rivela sempre un ottimo affare. Lo stesso PNRR dedica importantissime risorse al tema: la sola misura per l’autonomia delle persone con disabilità prevede oltre 500 milioni di investimenti.»

E proprio in tema di miglioramento della qualità di vita per le persone diversamente abili, durante la serata verrà presentato il progetto “Motivan”. Si tratta di un veicolo hospitality attrezzato con zona relax e spogliatoi, a supporto di atleti diversamente abili durante le gare sportive, che può fungere anche da van di accoglienza per persone disabili a supporto di grandi e piccoli eventi. Il “Motivan” verrà offerto in uso gratuito per 6 mesi all’anno a vari enti benefici ed organizzazioni sportive. Per il progetto “Diversamente Forti” il mezzo potrà essere utilizzato per un tour di sensibilizzazione ed eventi nelle piazze di diverse città italiane. Tra le associazioni presenti all’evento, la JLF Racing Team, gruppo sportivo modenese dedicato al carting, il cui fondatore e Team Manager Fabio Sassoli ha affermato: «dopo molti anni di motorsport, ho pensato di creare qualcosa di unico dando la possibilità anche a chi ha difficoltà motorie di poter gareggiare con i GoKart. Siamo partiti con un’importante presenza sul territorio regionale ma stiamo lavorando per realizzare un campionato nazionale per i diversamente abili, attraverso la raccolta fondi ed anche con l’aiuto delle istituzioni e delle aziende che sposeranno questo progetto».

Tra gli ospiti dell’evento Filippo Roma, Gene Gnocchi, Marco Melandri, Beppe Signori, Marco Baruffaldi e numerosi altri beniamini dello sport e dello spettacolo. Tutti insieme per contribuire ad un importante progetto benefico.

Alluvione, Salvini in visita a Forlì

Alluvione, Salvini in visita a ForlìRoma, 28 mag. (askanews) – Il vicepremier e ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini è stato a Forlì, nei quartieri Cava e Romiti, per verificare la situazione dopo le drammatiche conseguenze del maltempo. Secondo quanto riporta un comunicato, ha incontrato alcuni cittadini, compresi i parenti di alcune persone che hanno perso la vita nella martoriata via Padulli.

Salvini ha espresso solidarietà e ribadito ammirazione per la forza degli emiliano-romagnoli e per i tanti volontari arrivati da tutta Italia per dare una mano. Salvini, si legge, è stato anche a Brisighella, dove ha ascoltato alcuni imprenditori agricoli che hanno evidenziato la necessità di maggiore attenzione e cura per il territorio. Oggi, per la seconda volta dall’emergenza, il ministro ha fatto una tappa istituzionale nella prefettura di Bologna per fare il punto della situazione su trasporti e infrastrutture. Alla presenza del presidente della regione, Stefano Bonaccini, Salvini ha ribadito l’impegno totale del Mit per sostenere la regione con massima disponibilità verso tutti gli amministratori locali.

Alluvione, Bonaccini: non mi interessano ragioni di appartenenza

Alluvione, Bonaccini: non mi interessano ragioni di appartenenzaRimini, 27 mag. (askanews) – “Con la premier Meloni e la presidente della Commissione europea von der Leyen due giorni fa abbiamo dato l’immagine contraria a quella di un paese che spesso vede la politica e le istituzioni litigare per ragioni di appartenenza. A me quelle ragioni non interessano per nulla, io mi metto a disposizione per dare una mano. Pretendo che riusciamo insieme a risollevare la Romagna come facemmo molto bene con l’Emilia”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Rimini a margine della presentazione della campagna di promozione dell’Emilia-Romagna affinché la grave alluvione che ha colpito la regione non provochi ulteriori danni economici e sociali alla comunità.

“Servirà una struttura commissariale e come fu per il terremoto noi abbiamo il dovere di pretendere dallo Stato per difendere i cittadini e le imprese colpite del 100% di ristoro dei danni – ha aggiunto Bonaccini -. Partiremo presto con la raccolta dei danni. Siamo al lavoro per stare vicini a chiunque. E finché l’ultima persone, l’ultima famiglia e l’ultima impresa non potrà rialzarsi noi saremo al loro fianco perché ne ha bisogno l’Emilia-Romagna e il paese”. “Da parte mia il governo può stare tranquillo che c’è il massimo e la totale collaborazione per fare il meglio possibile” ha concluso Bonaccini.

Alluvione,Santanchè: governo c’è, lavoriamo insieme a istituzioni

Alluvione,Santanchè: governo c’è, lavoriamo insieme a istituzioniRimini, 27 mag. (askanews) – “Come ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni il governo c’è. In questo momento siamo tutti emiliano-romagnoli, solo insieme a tutti i livelli le istituzioni possono risolvere i problemi”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a Rimini alla presentazione della campagna di promozione dell’Emilia-Romagna affinché la grave alluvione che ha colpito la regione non provochi ulteriori danni economici e sociali alla comunità.

“Il Consiglio dei ministri – ha ricordato Santanchè – ha stanziato due miliardi, soldi che servono per la fase di emergenza. Poi ci sarà una quantificazione dei danni, che sono molti”.

Maltempo, Santanché: da Emilia Romagna lezione di dignità

Maltempo, Santanché: da Emilia Romagna lezione di dignitàRimini, 27 mag. (askanews) – “Ho grande rispetto per la tragedia” che è avvenuta circa due settimane fa in Romagna, “ma grazie a Dio le coste sono salve”. Questo popolo ha dato in questi giorni “una grande lezione di dignità e resilienza”. Quindi ora “dobbiamo assolutamente dare un’immagine positiva perché come si è visto l’Emilia-Romagna è pronta per ospitare come ha sempre fatto nel migliore dei modi. Non dobbiamo far passare l’immagine, come invece purtroppo sta passando sui giornali stranieri che è sommersa dall’acqua”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a Rimini alla presentazione della campagna di promozione dell’Emilia-Romagna affinché la grave alluvione che ha colpito la regione non provochi ulteriori danni economici e sociali alla comunità.

Se passasse il messaggio che la Romagna è ancora invasa da acqua e fango, ha precisato Santanchè “dopo la tragedia che c’è stata si andrebbe incontro anche a una tragedia economica. Questo è un popolo che vive di turismo e quindi dobbiamo sostenerlo e aiutarlo”. Da qui l’idea di una campagna di promozione da diffondere sui mercati di riferimento in particolare Germania, Austria, Svizzera e Francia e diverse regioni italiane. Gli emiliano-romagnoli “hanno dato una lezione di dignità e resilienza – ha aggiunto il ministro -. Si sono prima messi a lavorare come nelle loro abitudini, ma si sono rimboccate le maniche col sorriso sulle labbra, il modo migliore di essere italiani”.

Alluvione, Infettivologi Simit: in E.R. nessuna emergenza sanitaria

Alluvione, Infettivologi Simit: in E.R. nessuna emergenza sanitariaRoma, 26 mag. (askanews) – Non c’è emergenza sanitaria in Emilia-Romagna. Questo il messaggio lanciato dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT, che si sofferma su alcune raccomandazioni come la vaccinazione contro il tetano e si associa a quanto espresso dall’Azienda USL del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna. “Nelle zone alluvionate non si riscontrano i presupposti per parlare di emergenza sanitaria – sottolinea Pierluigi Viale, Professore Ordinario di Malattie Infettive, Università di Bologna – . Un rischio possibile è rappresentato dal tetano, per il quale è raccomandata la vaccinazione, soprattutto ai volontari che mettono le mani nel fango. Per facilitare la prevenzione, nuove dosi di vaccinazione antitetanica verranno messe a disposizione delle ASL dell’Emilia-Romagna. Non vi sono invece ulteriori indicazioni sul rischio di malattie gastroenteriche. Si può aggiungere che la regione del Delta del Po, quindi le aree settentrionali della Romagna, sono state aree di endemia per artropodi, che sono vettori di infezioni tropicali come Chikungunya e West Nyle: è possibile che le acque reflue attualmente stagnanti creino un microsistema favorevole a questi insetti. Tuttavia, per queste infezioni non esistono vaccinazioni, quindi ci si può limitare ad allertare le strutture di igiene pubblica a monitorare eventuali sintomi sospetti”. “L’attuale situazione deve essere monitorata in maniera continua e costante, secondo un approccio già avviato grazie all’azione della protezione civile – sottolinea Claudio Mastroianni, Presidente SIMIT – . Il concetto importante da porre in evidenza è che al momento non vi è assolutamente un allarme che possa far prevedere la comparsa di epidemie. La situazione andrà monitorata attentamente, ma non ci devono essere allarmismi”.

Il Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna ha diramato alcuni consigli utili a cui attenersi per evitare il diffondersi di eventuali infezioni. L’abbigliamento raccomandato per chi sia impegnato in opere di rimozione e smaltimento del materiale e del fango è opportuno che sia dotato di: guanti e stivali in materiale impermeabile, facilmente lavabili e disinfettabili; abbigliamento lavabile a 60°C (in alternativa tuta monouso o tuta in materiale facilmente lavabile e disinfettabile); se possibile occhiali o visiera in materiale lavabile e disinfettabile. Nelle norme di comportamento, si suggerisce di evitare il contatto con le acque alluvionali per non contaminarsi con acqua o suolo inquinati; quando questo è inevitabile, si invita a seguire i seguenti consigli: indossare stivali o calzatura robusta per protezione; indossare i guanti quando si prevede il contatto con fango/acqua alluvionale e lavare bene le mani con sapone e acqua corrente; evitare di toccare viso, bocca e occhi con le mani non pulite. Lavare sempre le mani dopo ogni contatto con acqua e terreno, compreso animali bagnati. Proteggere ogni lesione, escoriazione, ferita da taglio con medicazioni impermeabili. Evitare che i bambini giochino con il fango o con l’acqua alluvionata: qualora ciò avvenisse, provvedere subito a cambiare gli indumenti e fare una doccia ai bimbi con sapone e acqua corrente. Per la gestione dei rifiuti, indossare dei guanti e al termine lavare bene le mani con sapone e acqua corrente. Prestare attenzione alla tipologia di rifiuto/materiale che si sta maneggiando, soprattutto se prodotti chimici o contenenti sostanze tossiche/pericolose, materiali e sostanze sconosciute. Per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti seguire le indicazioni fornite da Hera. Non ostruire le strade antistanti le abitazioni con rifiuti che possano ostacolare il corretto transito dei mezzi di soccorso e le attività di rimozione dei detriti. I consigli per pulizia e disinfezione invitano a pulire le superfici dure come muri e pavimenti con acqua calda e detergenti. Se si tratta di superfici ruvide, bisogna strofinare con una spazzola rigida ricordando di proteggere le vie respiratorie dalle polveri. Se le cose sono rimaste bagnate per più di due giorni, si deve portare tutto il possibile in esterno per farlo asciugare. I materiali contaminati o ammuffiti e i detriti che sono stati contaminati con liquami, acqua o fango devono essere rimossi, così come ogni cosa fatta di cellulosa, legno o fibre naturali, che possono assorbire acqua e liquami, poiché possono diventare terreni di crescita di muffe pericolose per la salute, anche se non visibili. I vestiti contaminati da fango e liquami devono essere lavati in acqua calda.

Alluvione E-R, Zaia: bene offerta solidale parco acquatico

Alluvione E-R, Zaia: bene offerta solidale parco acquaticoVenezia, 26 mag. (askanews) – “È un segno di quella solidarietà propria dei veneti, ma anche un modello di sensibilità imprenditoriale che non si ferma al tornaconto. Esprimo i miei complimenti al Ceo di un noto parco acquatico di Jesolo per un gesto che conferma come anche chi imposta il suo lavoro sul divertimento del grande pubblico non è indifferente a sciagure come quella che ha toccato tanti cittadini dell’Emilia Romagna. Trovo che siamo davanti ad una iniziativa che non è solo meritoria ma è anche un esempio virtuoso da imitare”. Così il presidente della regione del Veneto Luca Zaia esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa del titolare di un parco acquatico della costa adriatica veneta che ha deciso di devolvere per ogni biglietto di ingresso staccato, domani nel primo giorno di apertura, 10 euro all’Emilia Romagna colpita dalle alluvioni tramite la CRI.