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Domani Renzi, Sisto e Bersani al Festival della Giustizia Penale

Domani Renzi, Sisto e Bersani al Festival della Giustizia PenaleRoma, 18 mag. (askanews) – Domani l’avvio ufficiale dell’edizione 2023 di Festival Giustizia Penale, e già dalla prima giornata a Modena, Carpi e Sassuolo (le tre sedi del primo giorno di lavori della kermesse) saranno presenti personaggi di grande spicco per parlare dei temi del Festival, ovvero ‘Impresa, lavoro, giustizia’.

Apertura dalle 9 al Dipartimento di Giurisprudenza di UniMore con l’eminente giurista Glauco Giostra in dialogo con Raffaella Calandra, a seguire alle 10.30 il presidente di Assicurazioni Generali, Andrea Sironi discuterà col professor Mitja Gialuz di finanza internazionale e legalità d’impresa. Alle 11.15 l’appuntamento forse più succulento della prima giornata con lo speech del senatore Matteo Renzi a partire dal suo libro ‘Il Mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine’. Alle 12.30 un altro appuntamento particolarmente significativo: il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto parlerà della sicurezza sul lavoro tra risposta punitiva e riduzione premiale dell’area penale con Annalisa Mangiaracina. Alle 15 ‘Too big to jail, 10 anni dopo. I Golia dell’economia americana tra inchiesta e accordi con i prosecutors, con il professor Brendon Garrett della Duke University (una delle più prestigiose e antiche università statunitensi) in dialogo con Luca Marafioti. Dalle 16, in contemporanea, due tavoli tematici: il primo sulla Corporate sustainibility e nuova direttiva UE: verso un diritto economico (e penale) europeo dei diritti umani? con Adàn Nieto Martìn, Marco Scoletta, Massimo Neri e Alessio Bartolacelli, moderati da Luigi Foffani; e Whistleblowing, responsabilità di impresa e sistema dei controlli con Eugenio Fusco, Nicola Selvaggi, Jacopo Della Torre e Chiara Padovani, moderati da Hervé Belluta.

Sempre a Modena, ma al Caffè Concerto di piazza Grande alle 16 ‘Know-how e proprietà industriale: strategie di protezione e valorizzazione’ in collaborazione con UCIMA, con Roberto Ricco che intervista Cesare Galli, Alberto Giorgio e Andrea Taglini; dalle 18 da non perdere lo ‘Speciale architetture per la giustizia’ con i famosi architetti Andrea Boschetti, Alfonso Femia, Luca Zevi introdotti da Guido Sola e moderati da Giorgio Tartaro. Infine alle 20.30 ‘Il luogo giusto: il progetto per la nuova cittadella giudiziaria di Modena’ in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Modena. Il sindaco Giancarlo Muzzarelli introdurrà i lavori illustrati poi da Pasquale Liccardo, Luca Masini, Roberto Mariani, Matteo Agnoletto.

A Carpi, nel frattempo, dalle 15 un interessante sessione sul lavoro precario e i contratti atipici a cura dell’Ordine degli Avvocati di Modena con Roberto Mariani. Alle 16 ‘Le nuove povertà’ con lo stimolante confronto tra l’ex ministro Pier Luigi Bersani, l’arcivescovo di Modena e vice presidente della Cei mons. Erio Castellucci e Giuliana Gavioli, moderati da Graziano Martino, alle 17 infine Francesco Pallante e Francesco Diamanti, insieme a Nicola Termanini, parleranno della tutela dei non garantiti. A Sassuolo, presso l’auditorium di Confindustria Ceramica, dalle 15 appuntamento con la sostenibilità, l’ambiente e la giustizia penale, con Guido Sola con il senatore Andrea Ostellari, il vice presidente di Confindustria Emanuele Orsini e Giulio Garuti, mentre la vice presidente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo non potrà partecipare a causa delle catastrofiche alluvioni che hanno colpito la Romagna.

Ricchissimo anche il programma online: alle 15 ben quattro appuntamenti in contemporanea (che potranno poi essere recuperati in seguito): ‘Mercato dell’arte e prevenzione dei reati contro il patrimonio culturale’ in collaborazione con Unesco Chair con Stefano Manacorda; ‘Economia e lavoro nell’orizzonte del Diritto Penale’ con Francesco Viganò; Coral Araguena Fanego interverrà su ‘Il processo penale alle imprese in Spagna: quali scenari’, infine ‘Joban Singh: storie di schiavitù contemporanee’, introduce Biagio Monzillo mentre Guido Zaccarelli dialoga con Marco Omizzolo. Alle 16 altri due eventi in contemporanea: ‘Tributi e Giustizia Penale: rieducazione o riscossione?’ a cura del Centro di Diritto Penale Tributario. Tommaso Rotella introduce, Marcello Poggioli dialoga con Tommaso Guerini, Bruno Ferroni, Paolo Costanzo e Mario Garavoglia; da ultimo ‘Il lavoro oggi tra iperconnessione e Intelligenza Artificiale’ con Simone Scagliarini, Alberto Levi e Paolo Borghi, modera Vittorio Colomba.

Tutti gli eventi del Festival sono in diretta streaming, programma completo e dirette sul sito www.festivalgiustiziapenale.it.

La manifestazione gode del patrocinio del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Corte Costituzionale, Ministero della Giustizia, Regione Emilia.Romagna, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dei comuni di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano, delle Università di Modena e Reggio Emilia, dell’Università degli Studi di Milano Dipartimento di Scienze Giuridiche ‘Cesare Beccaria’, dell’Università di Roma Tre Dipartimento di Giusrisprudenza, Consiglio Nazionale Forense, Ordine degli Avvocati di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Vittorio Occorsio, Camera di Commercio di Modena, Confindustria Ceramica.

Dalla Val di Non a Faenza: 300 km di solidarietà tra agricoltori

Dalla Val di Non a Faenza: 300 km di solidarietà tra agricoltoriMilano, 18 mag. (askanews) – Un gruppo di agricoltori del Consorzio Melinda, vigili del Fuoco volontari, è partito oggi per aiutare un’azienda agricola di Faenza a liberare i propri capannoni dall’acqua dopo gli allagamenti di questi giorni. L’azienda romagnola fornisce ogni anno a Melinda 220 alveari da posizionare tra i meleti durante la fioritura.

L’iniziativa di solidarietà è partita dagli agricoltori della cooperativa COL di Sporminore (TN), in Val di Non, e ha come obiettivo portare un aiuto concreto all’azienda agricola Zama, attiva nella produzione di miele artigianale. Il convoglio trasporta un’idrovora che sarà utilizzata per liberare i capannoni allagati dopo le forti piogge di questi giorni che hanno martoriato il territorio. “Siamo partiti in tre ma la nostra squadra si allargherà successivamente con l’arrivo di altri cinque componenti dal Trentino – spiega Cesare Franzoi, membro di COL, consigliere del Consorzio Melinda – Molti di noi sono Vigili del Fuoco volontari, in questa situazione pensiamo di poter dare una mano a un’impresa che lavora con noi da molto tempo”. Da anni, durante la fioritura dei meleti, Zama fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari che vengono disposti strategicamente nei campi per favorire la resa delle colture e caratterizzare al tempo stesso la produzione del miele. “Quelli dei meli sono tra i fiori più precoci – spiega ancora Franzoi – Le piante, in altre parole, possono ospitare le api per periodi piuttosto lunghi con vantaggi reciproci”. Oltre al miele, Zama è specializzata anche nella produzione di noci che, da tempo, sono presenti sugli scaffali di Mondo Melinda.

Maltempo, Bonaccini: è un altro terremoto, evento imprevedibile

Maltempo, Bonaccini: è un altro terremoto, evento imprevedibileBologna, 17 mag. (askanews) – “Purtroppo questo è un altro terremoto, non ho imbarazzo a usare queste parole. Siamo di fronte a eventi imprevedibili”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, durante una conferenza stampa in Protezione civile a Bologna con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il viceministro dei Trasporti, Galeazzo Bignami, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo.

“Tra tre giorni sarà l’anniversario dalla prima scossa di quel terribile terremoto di undici anni fa e avremmo ricordato i numeri che vedono quasi tutto ormai ricostruito nonostante quel disastro che fu – ha detto Bonaccini -. Purtroppo questo è un altro terremoto, non ho imbarazzo a usare queste parole. Siamo di fronte ad eventi imprevedibili”. “Addirittura nelle ultime 24 ore in alcuni territori sono caduti 300 millimetri di acqua – ha aggiunto il governatore -. Tantissima pioggia mai vista in queste dimensioni in un territorio così ampio che va dal reggiano fino a tutta la Romagna in così poche ore e che arriva dopo già il 2 e 3 maggio era già venuto un evento di cui non avevamo memoria. Il terreno non assorbe più nulla, tutto si riversa sui fiumi che addirittura non riescono a scaricare sul mare”.

“E’ durissima – ha concluso Bonaccini -. Il primo pensiero va ai familiari delle vittime che purtroppo ci sono state. E’ l’unica cosa irreparabile perché tutto il resto lo ricostruiremo come facemmo dopo il sisma. L’Emilia-Romagna è fatta così, con la sua gente”.

Maltempo, Fs: circolazione treni sospesa tra Ravenna e Ferrara

Maltempo, Fs: circolazione treni sospesa tra Ravenna e FerraraBologna, 16 mag. (askanews) – Dalle 23, dopo il passaggio dell’ultimo treno, la circolazione ferroviaria fra Ravenna e Ferrara è sospesa a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche e le esondazioni di diversi corsi d’acqua in Romagna.

Già in giornata lungo tutta l’area della costa Adriatica la circolazione ferroviaria è stata sospesa sulle linee Bologna-Rimini, Bologna-Ravenna, Ravenna-Rimini e Faenza-Ravenna. Questa tratta – comunicato da Ferrovie dello Stato – resterà sospesa anche domani a seguito dell’allerta rossa emanata dalla Protezione civile. “Servizi sostitutivi con autobus saranno effettuati sulla base delle condizioni della viabilità stradale e della disponibilità di mezzi” si legge in una nota di Fs.

Maltempo, evacuazione edifici dell’argine sinistro del fiume Savio

Maltempo, evacuazione edifici dell’argine sinistro del fiume SavioRoma, 16 mag. (askanews) – Il sindaco Michele de Pascale ha firmato un’ordinanza di evacuazione degli edifici che si trovano lungo tutto l’argine sinistro del fiume Savio, dal confine comunale fino al campo sportivo di Castiglione di Ravenna, compresi tutti gli abitati di Mensa, Matellica e Castiglione di Ravenna, escluso il quadrilatero via Martiri fantini, via Zattoni, via Bandini Buti e via Pantaleone. Queste zone potrebbero essere interessante da fenomeni di esondazione, perciò è necessario evacuare senza indugio le abitazioni e tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, o ad uso pubblico ricadenti nell’area sopracitata.

Le persone che non trovano una sistemazione da amici o parenti possono recarsi o alla palestra della scuola secondaria di secondo grado Itis Nullo Baldini in via Marconi 2 (ingresso via Cassino), oppure alla scuola primaria e secondaria di primo grado Compagnoni in via 2 giugno 1946 numero 2 a San Pietro in Campiano. Chi non è in grado di raggiungere in autonomia gli hub di accoglienza può recarsi al punto di ritrovo dei pullman, che per la località di Castiglione è davanti alla sala Tamerici in piazza della Libertà di Castiglione di Ravenna.

Maltempo, Emilia Romagna sott’acqua: centinaia sfollati a Cesena

Maltempo, Emilia Romagna sott’acqua: centinaia sfollati a CesenaBologna, 16 mag. (askanews) – A Cesena una “situazione disastrosa”. Il numero delle famiglie fatte evacuare non è aggiornato: al tramonto tre elicotteri dell’Aeronautica militare e gli anfibi dei Vigili del fuoco continuano a raggiungere le abitazioni di chi vive a Est e Ovest del fiume Savio che ha rotto gli argini e allagato interi quartieri e frazioni. Si andrà avanti tutta sera per portare le persone rimaste isolate nelle palestre di due scuole della città. A Riccione l’acqua è arrivata in centro: sono chiusi tutti i sottopassi e il pronto soccorso è allagato. A Rimini non si vedono le giostre dei bambini, il livello dell’acqua nei parchi continua a salire ora dopo ora. Sulla superstrada per San Marino le auto sembra che navighino, incolonnate. Anche a Ravenna e a Faenza si continuano a evacuare famiglie che abitano nei borghi più prossimi a torrenti e fiumi. Questa è la Romagna nel giorno dell’allerta rossa per la pioggia che continua da ormai venti ore, a due settimane dall’ultima alluvione che ha provocato danni ingenti e la morte di due persone.

Anche in Emilia è emergenza. Si teme per le frane e gli smottamenti in Appennino e sulle colline di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma. A Bologna allerta massima per il torrente Ravone che nella sola giornata di oggi è esondato tre volte. I danni più evidenti a un negozio di via Saffi all’interno del quale è esploso il pavimento per la forza dell’acqua. A Modena i tecnici della Provincia tendono monitorato il Panaro, il Tiepido e il Secchia, dove il traffico è interdetto. In tarda mattinata sono iniziati i problemi alla circolazione ferroviaria dopo la chiusura obbligate di alcune stazioni e lo stop dei treni tra Forlì e Bologna e nella tratta tra Bologna e Ravenna. Tra ritardi e cancellazioni si moltiplicano nel pomeriggio. I treni regionali della tratta Milano-Piacenza e Rimini-Ancona sono limitati a Bologna e Rimini. Per le prossime ore è assicurata parte dell’offerta dei treni intercity notte che circolano deviati via Bologna-Firenze-Terontola-Ancona-Lecce.

Le scuole sono chiuse, gli studenti resteranno a casa anche domani in Romagna, a Bologna e nella maggior parte dei comuni dell’Appennino. I sindaci invitano le imprese a lavorare in smartworking. L’appello più accorato è del primo cittadino di Cesena, Enzo Lattuca: “Siamo di fronte a una situazione disastrosa. Dobbiamo essere concentrati, rimanere lucidi, non perdere la calma. In questo momento la priorità assoluta è quella di mettere in salvo le persone”. In molti quartieri della città e in provincia non c’è corrente e anche in municipio continua a saltare la luce. Il fiume Savio ha rotto gli argini, sarà una notte da incubi e il sindaco invita alla massima attenzione. “In questo momento dobbiamo concentrarci tutti per mettere in salvo le persone. Non perderci d’animo, dobbiamo resistere in queste ore. Poi faremo tutto il resto, conteremo i danni e chiederemo alle istituzioni e il governo per riparare e ricostruire tutto quello che è stato distrutto” dice Lattuca.

Festival Giustizia Penale con Nordio, Fitto, Bonaccini, Renzi, Mori

Festival Giustizia Penale con Nordio, Fitto, Bonaccini, Renzi, MoriRoma, 13 mag. (askanews) – Quattro giorni di seminari, convegni, dialoghi, spettacoli teatrali, rappresentazioni cinematografiche e tavole rotonde in programma a Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano dal 18 al 21 maggio. Il tema della quarta edizione del Festival della Giustizia Penale sarà il rapporto tra impresa, lavoro e giustizia, trattato da giuristi di alto profilo ed esperti del mondo dell’economia, della politica e della società. Sono 108 gli ospiti di questa quarta edizione, a cui si può accedere gratuitamente sia in presenza che online sul sito www.festivalgiustiziapenale.it e sui social del Festival, che daranno a questa edizione un respiro decisamente ampio e ricco di sfumature e di punti di vista.

“In questa edizione affrontiamo il rapporto tra economia, impresa, lavoro e giustizia penale un tema attualissimo, sul quale vi sono tanti possibili approfondimenti che cercheremo di offrire a chi verrà a visitarci a Modena e online”, spiega il Direttore scientifico del Festival Luca Lupária Donati. “Il numero di questa quarta edizione è il quattro, non solo perché ci ospitano quattro città, ma perché sono quattro i livelli del Festival: quello delle piazze, quello online, il fuori festival in collaborazione con altri soggetti e il livello degli eventi che vanno fuori dal tema dell’anno ma che vogliamo comunque trattare, come l’intervista al Generale Mori. E’ un Festival che, al di là del tema, sa essere anche pop, per la presenza di politici, intellettuali, giornalisti… Infine anche quest’anno il Festival ha una vocazione internazionale e vedrà tra ospiti tantissimi intellettuali e professori sia europei che americani”, aggiunge.

FGP si aprirà giovedì 18 maggio con un pre-event presso gli spazi messi a disposizione da Florim, per proseguire poi tra Modena, Sassuolo, Pavullo e Carpi fino alla chiusura istituzionale di domenica 21 maggio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Direttore Luca Lupária Donati e Guido Sola, Presidente dell’Associazione FGP, che spiega: “Il festival declina il tema impresa, lavoro, giustizia, ma il valore fondante su cui si basa il progetto politico e culturale di FGP è uno, il garantismo. Garantismo significa rispetto delle regole. Festival della Giustizia Penale nasce da questo, dal voler parlare di garantismo in una società che è sempre più malata di populismo e giustizialismo”. Tra gli ospiti spiccano il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, il senatore Matteo Renzi, il Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, il generale Mario Mori, che parlerà per la prima volta dopo l’assoluzione in Cassazione nel cosiddetto processo sulla trattativa Stato mafia, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini, il Presidente di Assicurazioni Generali Andrea Sironi, l’avvocato di Donald Trump, Joe Tacopina, Tiziano Treu ex Presidente del CNEL, Emanuele Orsini, Vicepresidente di Confindustria, Wanna Marchi e Stefania Nobile, l’Arcivescovo di Modena-Nonantola, Vescovo di Carpi e Vicepresidente della CEI mons. Erio Castellucci.

Non mancano eventi tradizionali e alcune novità interessanti: sabato sera il Festival proporrà, al Teatro Michelangelo di Modena, una piece teatrale originale sul processo alla Banca Romana, mentre domenica la collaborazione con il festival Play ha sviluppato ‘FGP Off’, due appuntamenti tra la Fondazione San Carlo e la Fiera di Modena, con il gioco interattivo e con i rischi legati al gioco online. Infine i luoghi: FGP sarà ospitato da location prestigiose. Dal Dipartimento di Giurisprudenza al teatro San Carlo, al Teatro Michelangelo e al Caffè Concerto in piazza Grande a Modena, fino alla sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo, all’auditorium Florim a Fiorano, all’auditorium San Rocco a Carpi e al teatro Mac Mazzieri a Pavullo. Tutto il programma sul sito www.festivalgiustiziapenale.it.

Maltempo, Bonaccini: attenzione resta alta in Appennino

Maltempo, Bonaccini: attenzione resta alta in AppenninoBologna, 4 mag. (askanews) – La conta dei danni è già cominciata, ma parlare di stime è troppo presto. Anche perché l’emergenza maltempo in Emilia-Romagna continua, non si può abbassare la guardia, in particolare sull’Appennino per il pericolo di frane e micro-frane dove “al momento l’attenzione resta massima”. A fare il punto sull’emergenza è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha incontrato i sindaci e i volontari della Protezione civile a Faenza, nel ravennate, e a Imola, nel bolognese. Dopo l’invio, ieri, della richiesta di stato di mobilitazione del sistema di Protezione civile nazionale in Emilia-Romagna, subito accolta dal ministro Nello Musumeci, fra i temi prioritari entra ora quello dei rimborsi per i danni generati.

“Questa mattina – ha detto Bonaccini – ho inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri una determinazione che non quantifica i danni, ma è una procedura speditiva d’emergenza per poter accedere a un primo stanziamento in tempi brevi. Il rendiconto completo lo faremo comunque rapidamente, come è sempre accaduto in altre situazioni simili: inizieremo a lavorare già dalle prossime ore con i nostri tecnici, in collaborazione con i Comuni”. Come già constatato ieri “siamo di fronte a un evento eccezionale, con precipitazioni persistenti di dimensioni tali che non si erano mai verificate in così poco tempo – ha aggiunto il governatore -. Ora, il nostro impegno è lavorare insieme per tornare il prima possibile alla normalità. Al momento, resta massima l’attenzione sull’Appennino per il pericolo di frane e micro-frane. Parliamo di un territorio colpito prima dalla siccità e poi da un’impressionante caduta d’acqua. E ci tengo a ribadire, qui nei luoghi maggiormente colpiti, che faremo tutto ciò che serve per assistere chi ha bisogno, adesso nell’emergenza e dopo, quando il ritorno alla normalità dovrà essere accompagnato con i risarcimenti dovuti e tutto il sostegno necessario”.

L’evoluzione della situazione ha portato al passaggio dello stato di allerta da rosso ad arancione. Al momento permangono situazioni di rotture/esondazioni sul Lamone nel ravennate, non ancora risolte. Il livello d’acqua nelle campagne è alto, lambisce anche il centro cittadino. Quasi risolta, invece, la rottura dell’argine sinistro del Sillaro; rilevate piccole criticità sul Quaderna e sul Senio, dove sono state fatte alcune evacuazioni. Nella giornata di ieri, i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 800 interventi; altri 185 sono in coda nel ravennate e nel forlivese. Sono stati mobilitati anche mezzi meccanici per rimuovere terra, fango, detriti; ma anche droni, battelli, mentre da Venezia un elicottero ha integrato quello di Bologna. Come stabilito dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, a partire da stasera saranno operative colonne mobili di Veneto e Toscana a Castel Bolognese e a Imola, per effettuare la pulizia delle case e il pompaggio delle acque. Sono pronte a intervenire se richiesto anche altre cinque regioni. Su richiesta delle Prefetture di Ravenna e Bologna, sono state attivate squadre dell’esercito per il monitoraggio degli argini dei fiumi.

Maltempo, Viminale: in Emilia Romagna 600 interventi con 300 uomini

Maltempo, Viminale: in Emilia Romagna 600 interventi con 300 uominiMilano, 3 mag. (askanews) – “Il bilancio delle ultime 24 ore in Emilia Romagna è purtroppo di due persone decedute a causa delle conseguenze delle forti piogge cadute in queste ore. Gli interventi dei Vigili del Fuoco sono ormai oltre 600. Sul campo sono impegnati 300 uomini, con rinforzi arrivati da Veneto, Lombardia, Abruzzo e Toscana, che hanno evacuato decine di persone bloccate dall’acqua e che stanno provvedendo tuttora a mettere in sicurezza persone e cose”. Così in una nota il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, in merito all’ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia Romagna in queste ore.

“Sono in costante contatto con il Dipartimento e i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco della Regione Emilia Romagna, per seguire le evoluzioni dell’emergenza – tuttora in corso – e ringrazio i vigili del fuoco e tutti gli altri soccorritori per la prontezza con cui stanno rispondendo alle necessità delle popolazioni coinvolte nelle tre province di Bologna, Ravenna e Forlì Cesena. Per domattina è convocato il Con presso il Viminale per gli aggiornamenti sull’emergenza. Desidero esprimere la mia vicinanza all’Emilia Romagna e, in particolare, ai familiari delle vittime e ringrazio i vigili del fuoco e tutti gli altri soccorritori per la prontezza con cui stanno rispondendo da ore sul campo a questa emergenza” ha aggiunto.

Maltempo, Bonaccini: presto stato di emergenza per Emilia Romagna

Maltempo, Bonaccini: presto stato di emergenza per Emilia RomagnaRoma, 3 mag. (askanews) – “Stiamo già avviando la procedura per la raccolta dei dati sui danni per chiedere al più presto lo stato di emergenza nazionale, come facciamo sempre in questo caso, per avere le risorse che servono per riparare i tantissimi danni. In ogni caso, come sempre, l’Emilia Romagna si rialzerà, su questo non ho dubbi, conoscendo la nostra gente”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, intervenendo a Menabò su Radio 1 Rai.

“Per ora abbiamo 500 persone evacuate, però dobbiamo seguire monitorare la situazione perché ancora per 24 ore, in diverse zone in particolare nel ravennate, nell’imolese e nel bolognese l’emergenza non è ancora terminata”, ha aggiunto. “Sono stati interessati, cosa che non era mai accaduta, addirittura tredici fiumi e gli allagamenti ci sono stati non per cedimento degli argini, questo solo in un piccolo caso, ma per sormonto a causa della troppa acqua, mai caduta così tanta in sole 48 ore”, ha sottolineato Bonaccini.