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Salute, AIL presenta volume “Salute, inquinamento e stili di vita”

Salute, AIL presenta volume “Salute, inquinamento e stili di vita”Roma, 1 ott. (askanews) – Giovedì 3 ottobre a Roma, alle ore 17.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, presenta il volume “Salute inquinamento e stili di vita. Prevenire, curare e prendersi cura per combattere i tumori del sangue” a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, edito da FrancoAngeli. La pubblicazione contiene i contributi, resi nell’ambito del Convegno Nazionale AIL “Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario” che ha avuto luogo nel maggio 2023, di importanti esperti nel campo della medicina, delle scienze sociali e ambientali, esponenti delle Istituzioni e dell’Associazionismo che si sono distinti in ambito nazionale e internazionale per gli studi e le iniziative dedicate al rapporto tra ambiente e salute.


A presentare il volume, l’Onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’Onorevole Ilenia Malavasi, Componente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL, Aurelio Angelini, Sociologo dell’Ambiente, Fabio Efficace, Responsabile Unità Qualità della Vita Fondazione GIMEMA Franco Mandelli. Il coordinamento è affidato a Mariaclaudia Cusumano, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Università di Milano-Bicocca. Il confronto scientifico, svolto in occasione del Convegno Nazionale AIL 2023, si è posto l’obiettivo di indagare le dinamiche alimentari e le interconnessioni tra salute e ambiente per promuovere e favorire una società in Salute e contribuire alla promozione del benessere umano e sociale attraverso la promozione di approcci preventivi della salute. Nel volume viene richiamata l’attenzione sulle correlazioni tra rischio ambientale e salute umana nel contesto delle società industriali in cui viviamo, allo scopo di richiamare l’attenzione per promuovere interventi mirati a ridurre l’esposizione a sostanze inquinanti, migliorare la qualità ambientale al fine di sensibilizzare i decisori politici a ridurre drasticamente l’impatto negativo dell’inquinamento sulla salute pubblica e, al contempo, delle condizioni di salute dei singoli cittadini.


L’Associazione continuerà a contribuire alla promozione della conoscenza scientifica sul rapporto tra salute e ambiente con l’edizione 2024 del Convegno Nazionale AIL Curare è prendersi cura “Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita” in programma a Roma il prossimo 18 ottobre a Roma (Centro Congressi Roma Eventi – Fontana di Trevi). L’incontro intende fare luce sui fattori socioeconomici e ambientali che favoriscono l’insorgenza di malattie come i tumori, incoraggiando politiche e strategie per la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo.

Prevenzione, Ottobre Rosa al Campus Bio-Medico per salute donne

Prevenzione, Ottobre Rosa al Campus Bio-Medico per salute donneRoma, 30 set. (askanews) – Sensibilizzare le donne e la popolazione in generale sull’importanza di una prevenzione regolare. È questo l’obiettivo delle numerose iniziative dedicate alla salute femminile che la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha previsto a favore della cittadinanza per tutto ottobre, nella campagna dal titolo “Ottobre Rosa: Penso a Te, mi prendo cura di Me”. Attività che si collocano, appunto, – spiega la Fondazione – nella cornice di Ottobre Rosa, dedicata a livello internazionale alla prevenzione del tumore al seno.


Nel 2023 i nuovi casi di carcinoma mammario in Italia sono stati circa 56.000. I casi registrati nel Lazio sono 4.570 secondo gli ultimi dati disponibili, di cui 2.358 a Roma, con un tasso di incidenza della patologia nella regione che arriva a 136,7 ogni 100.000 residenti. Tra le attività previste a favore delle pazienti vi è la possibilità di sottoporsi a ecografie mammarie, visite ginecologiche con pap test e dermatologiche gratuite fino a esaurimento dei consulti disponibili. Le visite si svolgeranno presso la sede di Roma Trigoria del Policlinico, la cui facciata sarà illuminata di rosa per l’intero mese, e presso il Poliambulatorio Campus Bio-Medico Porta Pinciana. La prenotazione delle visite gratuite sarà possibile attraverso un link dedicato presente nella newsletter My-Hospital della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e via e-mail, all’indirizzo ottobrerosa@policlinicocampus.it.


Inoltre, sempre in occasione dell’Ottobre Rosa, è stato predisposto un programma di pacchetti di prevenzione a tariffe speciali in ginecologia, odontoiatria, dermatologia, cardiologia, medicina dello sport, oculistica e laserterapia, prenitabili allo stesso modo. “Dal 2016 la Regione Lazio ha inserito la nostra Breast Unit tra i 16 centri di riferimento per la diagnosi e il trattamento del carcinoma mammario”, ha sottolineato l’amministratore delegato della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Paolo Sormani, che poi ha commentato ancora: “Si tratta di un riconoscimento di cui andiamo particolarmente orgogliosi perché sappiamo bene che la prevenzione costituisce la prima arma contro il trattamento del carcinoma mammario. Le iniziative che proponiamo in occasione dell’Ottobre rosa hanno l’obiettivo concreto di permettere a quante più donne possibili di prendersi cura di sé e della loro salute”.


“È anche grazie alla diffusione della cultura della prevenzione che la sopravvivenza a cinque anni delle donne che hanno scoperto di avere un tumore al seno è cresciuta sempre più, arrivando all’88% nel 2023”, ha affermato il professor Vittorio Altomare, direttore della Unità di Chirurgia senologica e della Breast Unit della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. “L’altro fattore determinante per il raggiungimento di questo obiettivo – ha continuato Altomare – è stato l’avanzare della conoscenza scientifica e lo sviluppo di nuove terapie. È sempre importante scegliere un centro con un’ampia casistica per poter accedere alle migliori cure e poter contare sui trattamenti più recenti”. La Breast Unit della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha svolto nel 2023 oltre 350 interventi di chirurgia senologica, più di 5.650 visite senologiche (prima visita e di controllo, anche oncologiche) e oltre 15.000 esami specialistici, tra cui mammografie, ecografie mammarie, biopsie e risonanze magnetiche.

AGIDAE: inaugurazione anno scolastico, presente ministro Valditara

AGIDAE: inaugurazione anno scolastico, presente ministro ValditaraRoma, 24 set. (askanews) – AGIDAE inaugura l’anno scolastico 2024/2025 a Roma, presso l’Istituto Villa Flaminia, via del Vignola, 56, alla presenza del Signor Ministro dell’Istruzione e del Merito – Prof. Giuseppe Valditara e di eminenti personalità del mondo cattolico e della formazione, a testimonianza della centralità del ruolo non solo educativo ma anche sociale degli istituti paritari. È quanto si legge in una nota di AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica)


Dopo i saluti istituzionali del Direttore dell’Istituto ospitante – Fr. Salvatore Santoro e del Presidente nazionale dell’Associazione – Padre Francesco Ciccimarra, gli autorevoli interventi del Signor Ministro sul delicato tema della Coscienza e dei Valori necessari per un paese che cresce, con una prospettiva certamente impegnativa e stimolante, di S.E. Mons. Giovanni Cesare Pagazzi, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, che illustrerà il rapporto tra esperienza scolastica, crescita umana, culturale, cristiana e le aspettative della Chiesa dal mondo delle Scuole paritarie. I rappresentanti degli studenti racconteranno la toccante esperienza dell’incontro tra Scuola cattolica ed i ragazzi di altre culture e continenti, con particolare riferimento alle testimonianze in Terra d’Africa. La Professoressa Maria Chiara Sidori, Coordinatrice dell’Istituto ospitante, come voce dei docenti si soffermerà sui fondamenti e sulle problematiche dell’educazione nella Scuola cattolica, tra identità e valori condivisi. Il Prof. Stefano De Lillo, Vicepresidente dell’OdM di Roma, ricorderà il servo di Dio, un illustre allievo di Villa Flaminia, Giuseppe Maria De Lillo.


Il Prof. Alessandro Vento, psichiatra, spiegherà il tema prettamente attuale delle false illusioni e delle “dipendenze” pericolose per le giovani generazioni. Il Dott. Nicola Mercurio, Direttore della Fondazione AGIDAE Labor, affronterà il senso profondo del percorso formativo che si trasforma in fondamentale esperienza di vita. Le conclusioni sono affidate alla dott.ssa Anna Paola Sabatini, Direttore Generale USR Lazio, sul sostegno alle Scuole paritarie. E su quest’ultimo tema, appare evidente il chiaro riferimento alle parole del Santo Padre Papa Francesco, che manifestò alla scuola italiana, in un celebre discorso del 2014, in Piazza San Pietro, il suo amore per la scuola, per la sua prima insegnante, di cui ricorda perfettamente il volto, motivandolo dall’assoluta esigenza di essere sostenuti nella crescita personale e dall’apertura alla realtà, aprendo la mente ed il cuore, per non averne paura. E in questo, fondamentale è proprio il ruolo degli insegnanti, che devono essere stimolati alla continua ricerca e che devono trasformare la scuola in un luogo di incontro, di cultura dell’incontro e per favorire la conoscenza reciproco per un cammino comune. E’ altrettanto esplicita la responsabilità dell’educazione che “non può essere neutra: “O è positiva o è negativa, o arricchisce o impoverisce, o fa crescere la persona o la deprime.”, sviluppando le tre dimensioni sensoriali, quelle del vero, del bene e del bello.

Lazio, Rocca: eredi 22 mld debito, orgoglio non averne fatto altro

Lazio, Rocca: eredi 22 mld debito, orgoglio non averne fatto altroMilano, 20 set. (askanews) – “Ho trovato in regione 22 miliardi di debito, una cifra che non ha nessuno. Siamo inchiodati. Ogni anno un miliardo di euro a bilancio va via per mutui e prestiti contratti, ci porteremo questa ferita per anni. Sono però orgoglioso di non aver generato nuovo debito. Il tavolo tecnico della sanità si è riunito ieri e si è aggiornato al primo ottobre. Servono impegni ed investimenti, se il tavolo del primo ottobre certificherà un buon risultato porterò in giunta una delibera per abbattere le liste d’attesa. Sarà un primo segnale concreto per la Regione Lazio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervistato a Formello nell’ambito dell’iniziativa Itaca.

Carceri, Defence for children: sovraffollamento minorili inaccettabile

Carceri, Defence for children: sovraffollamento minorili inaccettabileRoma, 16 set. (askanews) – Ennesima rivolta nelle carceri minorili. Questa volta è successo a Casal Del Marmo (Roma), dove se ne contano tre nel giro di una settimana. “Il problema è il fallimento di una recente politica istituzionale senza progetti capaci di garantire misure preventive e riabilitative così come prevede la legge e che ha condotto al sovraffollamento delle carceri minorili”, commenta Pippo Costella, direttore di Defence For Children Italia.


“Come dimostrano i dati rilevati dall’osservazione di Antigone, e come abbiamo noi stessi avuto modo di constatare come Associazione tramite le attività che conduciamo in alcuni IPM, a seguito delle nuove decretazioni, la popolazione carceraria minorile negli ultimi mesi è cresciuta esponenzialmente nel sistema dei 17 istituti penali presenti in Italia”, continua Costella. Alcuni dati: a fine giugno del 2023 erano 406 i minori negli istituti penitenziari, adesso sono 529 per 496 posti ufficialmente disponibili, dicono i numeri diffusi dal Garante nazionale delle persone detenute. Si tratta di un sovraffollamento del 106,65%. “Questa crescita – spiega Costella- è causata soprattutto dal cosiddetto Decreto Caivano che amplia le possibilità di custodia cautelare e limita le opportunità di applicare misure alternative al carcere. Un approccio molto lontano da ciò che il nostro stesso ordinamento del 1988, considerato ‘illuminato’ nel mondo, è riuscito concretamente a dimostrare negli anni passati”. Sarebbe stato proprio il sovraffollamento a far scattare le proteste nel carcere minorile di Casal Del Marmo. Secondo alcune fonti, sembrerebbe che vivano in 70 in spazi programmati per 50 persone. Una situazione di disagio che ha portato i giovani detenuti a bruciare materassi e a barricarsi nella sala medica.


“Ogni ragazzo ha bisogno e diritto di essere considerato ed ascoltato per fare in modo che qualsiasi misura possa risultare utile ed adeguata. Questa è la logica che abbiamo seguito nel raccogliere le loro voci nel nostro podcast Just Closer”, conclude Costella.

Salute, a Roma il Policlinico Campus Bio-Medico è un centro Esmo

Salute, a Roma il Policlinico Campus Bio-Medico è un centro EsmoRoma, 16 set. (askanews) – Tra i 2.500 e i 3.500 pazienti oncologici trattati ogni anno, con una media di almeno 1.000 pazienti al mese e 120 accessi giornalieri al Day Hospital oncologico. Una strategia multidisciplinare e integrata che garantisce a tutti un approccio palliativo, anche per chi è in trattamento attivo, grazie al Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) del dolore. Un Master in cure palliative e la stretta collaborazione con l’hospice “Insieme nella cura” e l’assistenza domiciliare. Sono solo alcuni dei motivi che confermano l’eccellenza dell’Unità Operativa di Oncologia medica della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico che ha ottenuto l’accreditamento come Centro per l’integrazione tra Oncologia e Cure Palliative dalla Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) anche per il biennio 2025-2027. In rappresentanza dell’Unità di Oncologia, la dottoressa Tea Zeppola ha ritirato l’attestato di riconoscimento nell’ambito del Congresso ESMO 2024, tenutosi il 13 settembre scorso a Barcellona. Un accreditamento che, ad avviso del direttore dell’Oncologia medica Giuseppe Tonini, “evidenzia ulteriormente quanto il Policlinico Campus Bio-Medico rappresenti un punto di riferimento in ambito oncologico a livello non solo italiano, ma anche internazionale”. Traguardo che costituisce in tal senso un’importante conferma: l’Oncologia medica del Campus Bio-Medico è infatti Centro ESMO fin dal 2012.


“Siamo davvero orgogliosi che la nostra Oncologia medica abbia ottenuto il rinnovo dell’accreditamento come Centro ESMO anche per il biennio 2025-2027”, ha commentato l’amministratore delegato della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Paolo Sormani, che poi ha continuato: “Si tratta di un riconoscimento molto importante, che testimonia ancor di più il nostro impegno nella cura del malato oncologico, nella ricerca e nell’innovazione e che rafforza ulteriormente la nostra missione di offrire ai pazienti trattamenti all’avanguardia e un’assistenza personalizzata di primo livello”. “Il riconoscimento come centro ESMO lo abbiamo ottenuto per la prima volta a settembre del 2012”, ha ricordato Tonini, che ha sottolineato i criteri altamente selettivi da soddisfare per poter essere accreditati: “Il Policlinico Campus Bio-Medico, però, può vantare un reparto di Oncologia con 22 posti letto, Ambulatori integrati, una Clinical Trial Unit, un laboratorio di oncologia traslazionale, un Hospice, l’assistenza domiciliare e ben diciotto Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). Numeri che spiegano evidentemente la riconferma del nostro Policlinico da parte della società europea”.


Avviato nel 2003, il Programma di accreditamento della Società Europea di Oncologia Medica identifica i centri oncologici che forniscono servizi oncologici e di cure palliative altamente integrati, con l’obiettivo di migliorare la ricerca, la formazione e la pratica clinica fissando standard per lo sviluppo dei loro servizi. Sono oltre 250 le istituzioni che ne fanno parte da 55 Paesi in tutto il mondo. Il programma persegue l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle cure palliative nelle linee guida nazionali sulla cura del cancro, di incoraggiare la formazione sulle cure palliative per oncologi e personale sanitario e di ampliare la cooperazione tra l’ESMO e le altre associazioni e organizzazioni mediche professionali, al fine di sostenere e supportare lo sviluppo delle cure palliative. Per poter ottenere l’accreditamento, i centri che ne fanno richiesta devono soddisfare 13 criteri, basati sulle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l’erogazione delle cure palliative nei pazienti con cancro. L’Unità operativa complessa del Policlinico Campus Bio-Medico si occupa della diagnosi e della terapia di tutti i tipi di neoplasie solide nelle varie fasi della malattia e può contare uno staff di 28 infermieri e 16 medici, specializzati in oncologia e cure palliative. Dispone di un reparto di degenza per la gestione di pazienti in condizioni cliniche complesse per le quali si rende necessaria assistenza medico-infermieristica 24 ore su 24. Inoltre, si eseguono ricoveri per procedure diagnostiche e terapeutiche ad alto rischio e trattamenti chemioterapici di lunga durata, che richiedono dai 3 ai 5 giorni continuativi di terapia. Gestisce un day-hospital oncologico con 2 sale per terapie infusionali. Conta 4 ambulatori specialistici e integrati di epatoncologia, sarcomi, osteoncologia e senologia oncologica. Infine, l’Unità ha un gruppo dedicato alla ricerca clinica e di un laboratorio di oncologia traslazionale situato presso il Polo di ricerca avanzata in biomedicina e bioingegneria (PRABB) dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Oltre a essere Centro ESMO, l’unità è accreditata come Centro di riferimento di osteoncologia dalla Società italiana di Osteoncologia (ISO) e fa parte della Rete nazionale tumori rari.

Salute, asportata enorme massa addominale: salvata una donna

Salute, asportata enorme massa addominale: salvata una donnaRoma, 16 set. (askanews) – All’ospedale San Sebastiano di Frascati si è compiuta una vera e propria impresa medica: un delicatissimo intervento chirurgico ha permesso di rimuovere una neoformazione addominale di dimensioni eccezionali, salvando la vita di una donna di 76 anni. Grazie alla competenza e all’affiatamento dell’équipe chirurgica e anestesiologica, la paziente ha potuto superare un’operazione complessa, riportando ora uno stato di salute stabile e promettente.


La paziente, una donna già reduce da un accesso recente in un altro ospedale, si è recata al Pronto Soccorso di Frascati in preda a forti dolori addominali. Il suo addome appariva notevolmente disteso, e subito è stato chiaro al personale medico che si trovavano di fronte a una situazione seria. Gli esami clinici, insieme a una tomografia computerizzata con mezzo di contrasto, hanno evidenziato una massa di dimensioni straordinarie, che occupava interamente la cavità addominale. Questa neoformazione non solo schiacciava gli organi interni e le strutture vascolari, ma aveva anche provocato una grave anemia, come rivelato dagli esami ematici. La situazione richiedeva un intervento rapido e risolutivo, dato il pericolo imminente per la paziente.


Dopo aver stabilizzato i parametri ematici della donna, l’équipe chirurgica dell’Ospedale di Frascati, guidata dal dottor Massimiliano Boccuzzi, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, e dal suo assistente, il dottor Mario Rizzello, ha preso in carico la paziente. L’intervento è stato programmato per la mattina successiva. L’operazione è durata circa quattro ore e ha richiesto precisione assoluta. La massa, che misurava ben 51×48 cm, aveva origine dallo stomaco e si era estesa a contatto con importanti strutture vascolari e il fegato, comprimendo gran parte degli organi addominali. La sua rimozione era un’impresa chirurgica di alta complessità, data la vicinanza a queste strutture vitali.


La riuscita dell’intervento – si aggiunge – è stata possibile anche grazie alla perizia dell’équipe anestesiologica, composta dal dottor Raffaele Formica e dal dottor Fabrzio Fattorini, sotto la direzione del dottor Benedetto Alfonsi. Il team ha mantenuto la paziente in condizioni stabili nonostante le difficoltà legate alla pressione che la massa esercitava sulle strutture vascolari, sui polmoni e sul fegato. Ogni momento in sala operatoria è stato delicato, con un monitoraggio costante dei parametri vitali e un controllo chirurgico-metabolico impeccabile. Un riconoscimento speciale va anche agli infermieri e agli operatori socio-sanitari del blocco operatorio e del reparto di Chirurgia. “La loro dedizione e attenzione ai dettagli hanno garantito il corretto svolgimento delle operazioni pre e post-operatorie. Senza il loro contributo, l’intervento non avrebbe avuto lo stesso esito positivo”, si sottolinea.


Alla fine dell’operazione, la paziente è stata trasferita nel reparto di chirurgia, senza necessità di ricorrere alla terapia intensiva, segno dell’efficacia dell’intervento e della stabilità delle sue condizioni. Dopo un ricovero di sette giorni, è stata dimessa in buone condizioni di salute. Oggi, a distanza di poco tempo dall’intervento, la donna gode di una ripresa straordinaria, testimoniando l’importanza di un approccio integrato e specializzato nella gestione di casi così complessi. “Questa operazione rappresenta un esempio concreto di come l’affiatamento tra le diverse figure professionali possa fare la differenza nei casi critici. La sinergia tra chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori sanitari ha dimostrato come il perfetto coordinamento e la professionalità possano salvare vite umane anche in situazioni particolarmente critiche”.

A Roma riapre l’Antiquarium di Villa Albani Torlonia

A Roma riapre l’Antiquarium di Villa Albani TorloniaRoma, 14 set. (askanews) – Dal 16 settembre prossimo la Fondazione Torlonia riapre l’Antiquarium, lo spazio all’interno delle Scuderie di Villa Albani Torlonia in cui ha raccolto una selezione di opere recentemente restaurate nei Laboratori Torlonia, grazie al supporto di Bulgari e l’affiancamento della Soprintendenza Speciale di Roma, curata da Carlo Gasparri. Si tratta di un gruppo di sculture esposte in occasione del decennale della Fondazione, celebrato con l’apertura di questo spazio, per mantenere aperto il dialogo con la città di Roma e che ora tornano visibili gratuitamente al pubblico. Tra queste spicca uno spettacolare gruppo con Eros su biga trainato dai cinghiali, originariamente conservati a Villa Albani Torlonia e successivamente nel Museo Torlonia.


In mostra anche alcuni esempi di figure animali come l’Aquila, il Daino, busti ritratto come quello di Ignoto c.d. Balbino o Ignoto c.d. Otone, l’erma con testa del gruppo di Philoumenos e l’Erma di Alcibiade. E ancora Milone crotoniate, una statua femminile con due anfore, il bassorilievo con copia dell’Eros su biga e una straordinaria Vasca in marmo Africano. Si tratta di “alcune tra le più significative opere conservate nel Museo Torlonia e provenienti da Villa Albani che tornano ora temporaneamente nella villa, per essere presentate al pubblico nella loro sede d’origine: opere che erano inserite nell’ambiente naturale del giardino”, racconta il curatore Carlo Gasparri, che spiega anche come “questi esemplari selezionati permettono di percepire soluzioni decorative e filoni del gusto oggi non più rappresentati nella villa; che in alcuni casi mostrano come siano state oggetto di importanti interventi integrativi, al loro arrivo nel Museo Torlonia”.


L’Antiquarium sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13, esclusi i festivi. Ingresso da Via Salaria, 96 – Roma

Campidoglio: Scalinata Trinità dei Monti è patrimonio di Roma

Campidoglio: Scalinata Trinità dei Monti è patrimonio di RomaRoma, 13 set. (askanews) – “La Scalinata è un luogo monumentale e di altissimo valore artistico ma è anche un passaggio pubblico ed è quindi senza discussioni parte integrante di Roma capitale d’Italia. Su questa vicenda mi pare ci sia un po’ di confusione ed è importante innanzitutto separare le valutazioni della Corte dei Conti francese nei confronti dell’amministrazione dei ‘Pieux établissements de la France a Rome’ dalla gestione della scalinata di Trinità dei Monti che dal Novecento in poi è sempre stata mantenuta, restaurata e gestita in tutti gli aspetti dalle amministrazioni comunali di Roma”. Così il sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce.


“Solo nel periodo più recente ricordo i due importanti restauri del 1995 e poi del 2014 e i continui interventi di manutenzione e ripristino effettuati sempre da Roma Capitale su uno dei luoghi più iconici della città, divenuto simbolo indiscusso della Roma moderna, frequentato giornalmente da migliaia di persone. Il rapporto tra la Scalinata e la Francia è una storia che ciclicamente si ripropone proprio perché per la sua realizzazione ci fu contributo economico francese, che comunque non coprì tutte le spese, ma anche in questo caso è una polemica senza fondamento perché non c’è nessuna pretesa da parte francese”, aggiunge.

A Roma torna la Rome Future Week 2024

A Roma torna la Rome Future Week 2024Roma, 12 set. (askanews) – Dopo una prima edizione di ampio respiro e grande successo di pubblico è pronta a tornare la Rome Future Week®, iniziativa ideata da Michele Franzese e SCAI Comunicazione e fortemente voluta dall’Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale, Monica Lucarelli, con l’obiettivo di scrivere la parola “futuro” sul libro ideale della Capitale. Roma, una città eterna e millenaria, ma che conserva il suo tratto visionario, dove l’innovazione di Rome Future Week® trova la sua collocazione ideale.


“Quello sul futuro e le nuove tecnologie è troppo spesso un confronto che avviene tra grandi player dell’economia o enti con grandi risorse – ha dichiarato l’Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale, Monica Lucarelli – Noi abbiamo invece voluto supportare un evento che avesse l’intento, la forza e il linguaggio adeguato a portare questo dibattito tra la gente attraverso il coinvolgimento di associazioni, università, centri ricerca, perché il futuro e soprattutto il modo in cui viene determinato riguarda tutti noi”. La Rome Future Week® è infatti un appuntamento imperdibile nel panorama dell’innovazione e della tecnologia ed è aperto a tutti. Dal 16 al 22 settembre Roma si trasformerà in un hub di creatività e progresso, ospitando più di 400 eventi che spaziano dall’intelligenza artificiale al metaverso, dal mondo delle startup all’open innovation, dalla space economy alla mobilità sostenibile.


Come ha dichiarato Michele Franzese, ideatore e organizzatore dell’evento: ” Rome Future Week nasce come una provocazione perché abbiamo voluto portare il confronto sul futuro nella città icona della storia e quindi emblema del passato. Oltre 400 eventi, distribuiti in 260 location, 20 grandi temi (primo tra tutti l’AI) e un’organizzazione che coinvolge oltre 6000 persone, porteranno un’ondata di futuro in ogni angolo della città con l’obiettivo di coinvolgere quanto più possibile la cittadinanza con un’attenzione particolare per i giovani”. La Conferenza Stampa è stata l’occasione per presentare il ricco programma degli eventi, tra cui: hackathon, tavole rotonde, conferenze e workshop, che coinvolgeranno istituzioni, aziende, investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e sociale della città, stimolando la crescita di un ecosistema che possa attrarre anche investimenti e talenti.


Hanno inoltre preso parte alla tavola di presentazione: Carlo Corazza, Capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, che ha patrocinato RFW; Irene Baldriga, Delegata per il Public Engagement della Sapienza Università di Roma, che oltre ad aver patrocinato RFW ospiterà diverse iniziative nel corso della settimana; Floriana Ferrara, IBM CSR Country Manager IBM che, offrendo ai giovani corsi sull’Intelligenza Artificiale, ha contribuito al progetto Future Explorer. Ancora, Fabrizio Faltoni, Presidente FORD Italia, Claudia Rutigliano, Scientific Coordinator Fondazione MSD, promotrice di un evento su un tema significativo come quello dell’inclusività delle cure, Alfredo Maria Becchetti, Presidente di Infratel, società che ha organizzato un importante evento sull’AI e Romolo Guasco, Direttore Confcommercio Roma, main partner del progetto RFW. Proprio lui ha precisato come Confcommercio, main partner del progetto RFW, abbia “sposato questa importante iniziativa già nella prima edizione e è diventando quest’anno main partner, sostanzialmente per due ragioni. Da una parte riteniamo che ci sia un grande bisogno di innovazione nel commercio, soprattutto per quanto riguarda i processi che vanno a migliorare quello che viene definito il pluralismo del sistema della distribuzione commerciale. Dall’altra – conclude – perché non c’è innovazione senza una corretta definizione dei rapporti di lavoro attraverso i contratti collettivi di lavoro, che Confcommercio ha recentemente rinnovato, e proprio di questo parleremo in alcuni degli eventi organizzati all’interno di Rome Future Week”.