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Sanità, giunta regionale approva rete ospedaliera Lazio

Sanità, giunta regionale approva rete ospedaliera LazioRoma, 7 dic. (askanews) – La giunta regionale del Lazio ha approvato la Programmazione della rete ospedaliera 2024-2026 che aumenta di 169 posti letto l’offerta sanitaria nella regione. La delibera arriva dopo mesi di studio dei dati epidemiologici della popolazione e di osservazione di tutti i comportamenti sanitaria negli ultimi 24 mesi.

Sono stati verificati dati di attività, di appropriatezza e di esito di tutte le strutture sanitarie del Lazio pubbliche e private. Un lavoro al termine del quale è stata impostata una nuova programmazione che la Giunta Rocca ritiene colga meglio i bisogni assistenziali dei cittadini del Lazio garantendo quando più possibile la prossimità delle cure. “Sono molto orgoglioso di aver approvato in Giunta la delibera sulla Rete Ospedaliera del Lazio. Aumenteranno in misura consistente i posti letto sia a Roma che in tutte le province. Questo risponde ad un’esigenza, quella di governare la nostra sanità, in un’ottica non più romanocentrica, garantendo ai territori un’assistenza e una qualità del servizio che assicurino la dignità e il rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari” spiega il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“Finalmente, dopo dieci anni, si torna a programmare: con la Rete Ospedaliera 2024 – 2026, supereremo la media di 3 posti letto ogni mille abitanti. Rispetto al passato si tratta di posti effettivi e reali, per soddisfare un fabbisogno che riguardava in modo omogeneo tutta la Regione” continua Rocca. “Nei prossimi anni di governo faremo ancora di più: attraverso la costruzione di ben 5 nuovi ospedali – moderni, tecnologici e confortevoli- a Roma e nei territori, incrementeremo ulteriormente i posti letto. É un impegno, un dovere morale che avverto in ogni scelta, ogni giorno di lavoro, per fornire risposte rapide e concrete ai bisogni dei cittadini e di chi dedica professionalità, impegno e passione per la salute pubblica” conclude Rocca. Ecco gli obiettivi. La programmazione della Rete Ospedaliera ha lo scopo prioritario di riequilibrare la disponibilità dei posti letto secondo linee operative complementari, territoriale, disciplinare e di setting assistenziale, al fine di rispondere in modo organico e progressivo a diversificati bisogni di salute. L’obiettivo, a livello territoriale, è riorientare la capacità di ricovero verso le Province e l’Area Metropolitana con lo scopo di gestire in prossimità le attività di media complessità e la continuità assistenziale. La progressiva realizzazione della capacità programmata sarà integrata con la messa in opera di nuove strutture ospedaliere durante la programmazione triennale o da completare negli anni a seguire. La rimodulazione delle aree disciplinari, insieme – spiegano dalla Regione – a un’organizzazione per aree funzionali omogenee, consentirà una maggiore dinamicità assistenziale per garantire una gestione appropriata di posti letto finalizzata a recuperare, in ciascun territorio, i tempi di attesa in Pronto Soccorso e la mobilità infra-regionale ed extra-regionale.

La riconversione dei posti letto verso il setting di post-acuzie (in particolare di lungodegenza), associata ad una ridistribuzione territoriale e ad un progetto regionale sul cambio di setting, ha l’obiettivo di migliorare i tempi di degenza, permettere la prossimità delle cure e disporre di una Rete di strutture dotate di una filiera di setting. L’efficientamento del percorso chirurgico e delle sale operatorie costituisce un progetto organico rivolto a incrementare la potenzialità operatoria e consentire un utilizzo appropriato dei posti letto delle discipline chirurgiche, con l’obiettivo di recuperare progressivamente la lista d’attesa e aumentare la percentuale di interventi entro-soglia in modo omogeneo nelle diverse classi di priorità. Il completamento dell’area critica, secondo quanto previsto dal Dl 34-2020, costituisce un’opportunità per il miglioramento della qualità assistenziale che consente di ampliare la capacità di alta intensità di cura integrata in una Rete Aziendale e sovra-aziendale.

La realizzazione sul campo della Rete Ospedaliera e la sua manutenzione richiede l’identificazione di un coordinamento operativo regionale con il ruolo di cabina di regia sovra-aziendale con l’obiettivo di accompagnare l’attuazione degli indirizzi programmatici, gestire le situazioni di criticità e proporre azioni di sviluppo e di implementazione, attraverso l’utilizzo di diversi strumenti operativi come il metodo Lean, gli Audit e Feedback e le site visite. Il monitoraggio dell’implementazione della Rete Ospedaliera verrà realizzato attraverso il supporto di piattaforme, integrate e fruibili, in grado di restituire informazioni di processo, di esito, di aderenza terapeutica e di costo. L’obiettivo è di disporre di una mappa integrata della disponibilità reale, della produzione, del fabbisogno non adeguatamente corrisposto, della appropriatezza, degli esiti e dei budget utilizzati al fine di garantire l’adeguamento della programmazione all’evoluzione del bisogno di salute della popolazione. Per quel che riguarda il piano aumentano i posti letto sia a Roma sia nelle cinque province del Lazio, il cui apice sarà raggiunto con la realizzazione di cinque ospedali entro il 2026: Latina, Golfo, Rieti, Tiburtino e Acquapendente per un investimento complessivo di oltre 960 milioni di euro tra le risorse impiegate per le costruzioni, le attrezzature e gli arredi. Un ulteriore impiego di risorse sarà previsto per il nuovo Policlinico Umberto I, le cui progettualità è ancora in corso di valutazione. Non solo, la sanità del territorio potrà contare sul potenziamento consistente dei servizi e delle relative prestazioni negli ospedali e nelle strutture sanitarie del Lazio, che saranno attivati sin dal prossimo anno, con l’auspicio di migliorare i livelli essenziali di assistenza. Lo prevede la programmazione della Rete ospedaliera 2024-2026, che è stata approvata, su proposta del presidente Francesco Rocca, dalla Giunta regionale del Lazio. (Segue)

Il 15 giugno 2024 torna il Roma Pride. E si celebra il trentennale

Il 15 giugno 2024 torna il Roma Pride. E si celebra il trentennaleRoma, 7 dic. (askanews) – Il Roma Pride torna nelle strade della Capitale il prossimo 15 giugno. Il 2024 è un anno importante per la comunità Lgbtqia+, perché si celebra il trentennale dal primo Pride a Roma, evento che si è svolto nel 1994. Lo fa sapere il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” in un comunicato.

“Il Pride è cambiato più volte in questi 30 anni e ha contribuito a far evolvere la società, reclamando a gran voce il riconoscimento della dignità e, soprattutto, la libertà di esistere della comunità Lgbtqia+”, spiega ancora il circolo, ricordando che “alcune vittorie sono arrivate ma la strada da percorrere è ancora lunga”. “Il 15 giugno, per questa grande occasione, ci aspettiamo oltre un milione di persone per un Roma Pride che vuole essere memorabile”, promette Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride. “Sarà un corteo in cui porteremo le nostre istanze, il rumore delle nostre voci e la nostra fierezza”, aggiunge.

“Alla nostra città, che vogliamo diventi anche una Capitale dei diritti, intendiamo regalare una manifestazione unica, in grado di raccogliere l’energia e l’entusiasmo di chi, giorno per giorno, lotta per non essere discriminato, ignorato e reso invisibile. Nelle due settimane precedenti la parata in città si terranno iniziative politiche, culturali, sociali e ludiche completamente gratuite”, conclude Colamarino.

Mobilità, Gualtieri: alcune critiche a Tva infondate, altre no

Mobilità, Gualtieri: alcune critiche a Tva infondate, altre noRoma, 7 dic. (askanews) – “Alcune delle critiche avanzate sul progetto sono infondate, altre richiedono cura, attenzione e lavoro. Se si vuole avere una discussione oggettiva e non ideologica, non si può negare che potrebbero esserci criticità sugli accessi ad alcune funzioni stradali come gli hotel, in via Nazionale, la mobilità nel tratto di sede promiscua e l’impatto su un asse viario importante come corso Vittorio. Sono questioni reali, che non possono essere rimosse ma richiedono uno studio approfondito nel progetto definitivo e nel piano della mobilità che lo accompagnerà”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri intervenendo in aula Giulio Cesare al Consiglio comunale straordinario dedicato alla nuova linea tranviaria Termini Vaticano Aurelia (Tva).

“La critica sulle vibrazioni e i rumori – ha spiegato Gualtieri – non appare fondata perché saranno inferiori a quelle attualmente prodotte dagli autobus che la tranvia consentirebbe di eliminare”. “Scarsamente fondata è anche la presunta sovrapposizione con la metro C perché svolgono funzioni trasportistiche diverse e avrebbero fermate a distanze complementari. In Europa ci sono una e l’altra”.

In Europa, ha sottolineato Gualtieri, “279 città dispongono di un sistema tranviario, in ben 80 casi si tratta di nuovi sistemi realizzati negli ultimi decenni. Anche in Italia negli ultimi vent’anni 8 città sono tornate ad avere sistema tranviario, le prossime saranno Bologna e Brescia mentre – ha aggiunto il sindaco – di notevole successo è la nuova linea di Firenze che presenta le stesse nostre criticità perché passa in centro, a fianco dei palazzi antichi”.

Pnrr, Gualtieri: chiesta a Mit rimodulazione tramvia Tva per scadenze

Pnrr, Gualtieri: chiesta a Mit rimodulazione tramvia Tva per scadenzeRoma, 7 dic. (askanews) – “Abbiamo chiesto al Mit, insieme alla commissaria di Governo alle tranvie, la rimodulazione delle fonti di finanziamento per la linea Tva”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenendo in aula Giulio Cesare al Consiglio comunale straordinario dedicato proprio alla nuova linea tranviaria Termini Vaticano Aurelia (Tva).

“Il finanziamento dell’opera, di 293 milioni – ha spiegato Gualtieri – è stato coperto con 190 milioni dal Pnrr, che includono l’acquisto dei mezzi, e per il resto da fondi ministeriali. La tranvia è stata suddivisa su due lotti il cui primo tratto, termini Venezia, è stato interamente inserito nel Pnrr che ha implicato l’assunzione delle scadenze del Pnrr, che prevedono l’aggiudicazione entro il 31 dicembre 2023 e della conclusione dei lavori entro il 30 giugno del 2026”, ha aggiunto il sindaco. “La Tva – ha aggiunto Gualtieri – è una infrastruttura di mobilità importante ma al tempo stesso complessa Sulla quale si confrontano a volte in modo molto acceso, posizioni molto diverse. Ma è importante, nei prossimi delicati passaggi progettuali e amministrativi, vedano un ampio coinvolgimento della città”.

Mobilità, Gualtieri: tramvia Tva, affluenza da 4mila passeggeri l’ora

Mobilità, Gualtieri: tramvia Tva, affluenza da 4mila passeggeri l’oraRoma, 7 dic. (askanews) – “Il percorso della Tva svolgerà una funzione di duplice spina dorsale nel centro storico, in un quadrante importante come quello a sud di San Pietro e ad ovest. Questo avverrà su un asse doppio, con una forte domanda di spostamento da circa 4000 passeggeri l’ora, da un lato collegando la stazione Termini con il quadrante a sud della Città del Vaticano, dall’altro dando forza ad un asse importante come piazza Giureconsulti”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri intervenendo in aula Giulio Cesare al Consiglio comunale straordinario dedicato alla nuova linea tranviaria Termini Vaticano Aurelia (Tva).

Pnrr, Gualtieri: a Tor Bella Monaca 3 comunità energetiche

Pnrr, Gualtieri: a Tor Bella Monaca 3 comunità energeticheRoma, 7 dic. (askanews) – Tor Bella Monaca diventerà uno dei poli della transizione energetica e della sostenibilità della Capitale. Lo ho spiegato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presenziando in VI Municipio all’apertura dei primi cantieri del Pnrr legati ai Piani urbani integrati. “Con i fondi Pnrr finanziamo la creazione di tre comunità energetiche con uno scambio di integrazione tra Torri e due scuole del territorio, una delle quali rientra tra i primi 15 progetti-pilota, uno per municipio, finanziati da Roma capitale – ha spiegato Gualtieri – Otterremo 554 kw solo dalle Torri”.

Tor Bella Monaca, nella volontà del Campidoglio, “diventerà un polo cittadino per l’innovazione legata alla sostenibilità: la Casa dell’innovazione che sorgerà qui – ha aggiunto Gualtieri – sarà dedicata all’energia e ospiterà iniziative imprenditoriali di giovani e di innovazione su sostenibilità e transizione energetica”.

Pnrr, Gualtieri apre cantieri a Tor Bella Monaca da 125 milioni

Pnrr, Gualtieri apre cantieri a Tor Bella Monaca da 125 milioniRoma, 7 dic. (askanews) – Partono i cantieri del Pnrr di Roma a Tor Bella Monaca, nel VI Municipio, un Piano urbano integrato (Pui) finanziato con 95 milioni: 66,7 milioni di rigenerazione materiale, 26 per la mobilità e per il verde e 2 milioni per servizi immateriali cui si sommano altri 29 milioni del programma Pinqua per 125 milioni di investimenti complessivi sul rilancio di un’area “che speriamo contribuisca a trasformare questo territorio da paradigma del degrado a modello europeo per una comunità che chiede e ha diritto a vivere in un quartiere dignitoso”, ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presentando l’iniziativa a Tor Bella Monaca.

Con il sindaco, il presidente del Municipio VI Nicola Franco, gli assessori all’Urbanistica Maurizio Veloccia, al Patrimonio Tobia Zevi, alla Scuola e Lavoro Claudia Pratelli e al Sociale Barbara Funari. Presenti alla apertura del cantiere la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, il prefetto Lamberto Giannini, il sacerdote di San Basilio Don Coluccia , numerosi consiglieri e rappresentanti della società civile del quartiere. “Questo è un cantiere tra i più importanti del Paese per dimensione dell’intervento e per tipologia dell’investimento. Si parla spesso dei cantieri di piazza Pia e piazza Venezia – ha sottolineato il sindaco – ma qui c’è l’investimento più consistente perché, come dice don Milani, bisogna dare di più a chi ha avuto di meno per fare giustizia”.

L’incontro pubblico ha segnato l’avvio dei cantieri per la realizzazione dei primi tratti dei percorsi ciclabili che collegheranno Tor Bella Monaca all’area di Tor Vergata; opera che rappresenta anche il primo tassello per la messa in sicurezza di via dell’Archeologia, con un investimento complessivo di 26 milioni di euro. Gualtieri e i suoi assessori hanno visitato “Spazio Cantiere” in via Fernando Conti 99, l’ufficio aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 10 alle ore 16 per garantire agli abitanti del quartiere tutte le informazioni sui progetti e i lavori. Quello di Tor Bella Monaca, ha ricordato il sindaco, “è un complesso nato negli anni Ottanta con grandi ambizioni, ci si era immaginati un grande quartiere di edilizia pubblica con verde, servizi e trasporti, poi la storia dei decenni successivi non è stata all’altezza delle aspettative per l’insufficienza delle politiche publiche”.

“La politica deve chiedere scusa – ha suggerito a Gualtieri il presidente del Municipio, Franco – ma oggi tagliamo un traguardo importante per riportare la bellezza e la legalità a una comunità che non si è mai arresa. Ricordo il bellissimo messaggio del sindaco dopo l’incontro con il ministro Fitto – ha sottolineato Franco ricordando i negoziati del Campidoglio con il Governo Meloni per il salvataggio del progetto dai tagli al Pnrr -. Diceva ‘ce l’abbiamo fatta’. Gli ho risposto in tarda serata: ‘abbiamo vinto insieme’. Interventi così mancavano da tanti anni e infatti su Tor Bella Monaca pesa quasi il 70% del Pil criminale del territorio”. “Quando siamo venuti alle Torri per la prima volta dei ragazzini che giocavano a pallone mi hanno chiesto: ‘siete del Comune? Siete qui per il blitz’? – ha ricordato l’assessore Veloccia -. Questo intervento lo abbiamo pensato per rispondere a loro in modo diverso. I problemi ci saranno, ma confidiamo che soprattutto sui finanziamenti tutti vada come assicurato “. “Fiducia è la parola che caratterizza questo intervento – ha spiegato l’assessore Zevi -. Da circa 10 giorni abbiamo cominciato a incontrare le famiglie che sposteremo per riqualificare e ridimensionare gli appartamenti. Pensavamo di dover arrivare con la polizia locale e invece ci hanno aperto tutti. Sapremo riconsegnargli un quartiere diverso”.

Sono già 112 gli appartamenti del complesso soggetti a interventi di riorganizzazione e riqualificazione presi in carico dall’Ufficio Patrimonio capitolino che sta prevedendo gli alloggi alternativi. Circa 50 appartamenti sono già disponibili per essere affidati agli assegnatari. Gli interventi sociali, ha spiegato l’assessora Funari, “sono in corso di co-programmazione e co-progettazione, perché siamo più adeguati possibile alle esigenze del territorio che è già molto attivo e impegnato”. Il Pui di Tor Bella Monaca, tra i progetti immateriali, prevede “un potenziamento importante del programma ‘scuole aperte’ che ci permetterà di coinvolgere i ragazzi oltre gli orari curricolari – ha sottolineato l’assessora Pratelli -. Poi sperimentiamo, per primi dopo Parigi, il programma ‘territori a disoccupazione zero’ con La Sapienza, che si propone di creare nuovo lavoro in base alle esigenze del territorio, indirizzandovi i disoccupati di lungo corso, i giovani e le donne, per cominciare a rispondere a uno dei problemi più forti del quartiere”.

Pnrr, Gualtieri: fiduciosi che nostri Piani urbani siano coperti

Pnrr, Gualtieri: fiduciosi che nostri Piani urbani siano copertiRoma, 7 dic. (askanews) – “Siamo fiduciosi che i 5 Piani urbani integrati di Roma, ma in particolare questo di Tor Bella Monaca, restino all’interno dei progetti finanziati dal Pnrr”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della presentazione dell’apertura dei cantieri Pnrr a Tor Bella Monaca.

Quanto alla garanzia del finanziamento Pnrr, Gualtieri ha spiegato che “mentre la proposta originaria del Governo prevedeva l’eliminazione dei 3 miliardi circa di tutti i Pui, anche se con l’impegno di coprirli con fonti diverse, la proposta finale è che una parte, ci risulta circa 900 milioni, resti sui Pui”. “Ci dovrà essere la decisione finale – ha aggiunto Gualtieri – ma a supporto Invitalia e altri ci hanno mandato moduli e tabelle multicolori molto precise in cui attestare i risultati. Noi siamo in tempo con tutte le milestone. In base ai colori, Tor Bella Monaca è tutto verde, siamo tra i cantieri più avanti d’Italia, quindi confidiamo che quanto concordato venga preservato”.

Convegno Fondazione Mesit e Ceis “Salute e Legge di Bilancio 2024″

Convegno Fondazione Mesit e Ceis “Salute e Legge di Bilancio 2024″Roma, 5 dic. (askanews) – “Su spesa e finanziamento è stata intrapresa una strada che fa ben sperare rispetto ai periodi precedenti al Covid”. Lo ha dichiarato Francesco Saverio Mennini, Research Director EEHTA del CEIS, Università di Roma Tor Vergata e Kingston University di Londra, introducendo il confronto su “Salute e Legge di Bilancio 2024. Prospettive e sviluppi per una nuova governance del settore”, promosso dalla Fondazione Mesit e da Ceis, svolto questa mattina a Roma, presso la Sala dei Gigli di Palazzo Ferraioli in Piazza Colonna.

“Sono stati stanziati 3 miliardi con legge di bilancio 24/26 che vanno aggiunti ai miliardi già messi a disposizione negli anni precedenti – ha proseguito Mennini -, e questo è un dato importante. La spesa sanitaria del 2023 rispetto al 22 ha visto un aumento. Un atto che manifesta la volontà di rimettere la sanità al centro degli obbiettivi di un Paese come il nostro. Occorre investire però su obiettivi specifici. Bisogna quindi programmare. E per farlo in maniera fattiva bisogna: prevedere quello che succederà, misurare quello che è stato fatto, monitorare le innovazioni, disinvestire laddove serve farlo perché magari ci sono sistemi obsoleti. Prevedere e programmare gli obiettivi è sicuramente una chiave di volta per la spesa sanitaria”, ha concluso Mennini. La seconda relazione introduttiva è stata affidata al Presidente di Farmindustria, Marcello Cattani. “Il bilancio sulla manovra è positivo – ha dichiarato Cattani – così come è positivo in questo momento il dialogo con il Governo Meloni. Dal nostro punto di vista aggiungere 3 miliardi al fondo sanitario è giusto per i cittadini e gli operatori sanitari. Questo consente anche di dare un segnale rapido rispetto la rimodulazione del tetto diretto e convenzionato per abbattere il payback”. “Abbiamo altri due punti da dover cercare di portare a casa – ha sollecitato il Presidente di Farmindustria – per sfruttare al meglio le risorse disponibili ovvero il trasferimento dei farmaci dal fondo dei farmaci innovativi che avanzano circa 500 milioni e anche una possibile rimodulazione ulteriore dello 0, 1% a vantaggio della diretta per ridurre questa tassa iniqua del payback”.

Per il Presidente degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andra Mandelli, “la lezione del Covid sulla necessità di dover riportare i farmaci sul territorio abbia dato spazio la possibilità con la nuova legge di bilancio di riportare i farmaci dall’ ospedale vicino alla gente. In questo senso c’è un accordo di tutta la filiera farmacisti italiani, ospedali territoriali, affinché questa che è stata una delle grandi difficoltà durante il Covid possa essere risolta. La prossimità di cui tanto abbiamo parlato finalmente trova una declinazione concreta”. È intervenuto anche il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che sullo sciopero dei medici in corso oggi ha così dichiarato. “Non è solo un problema di carattere economico. Il medico vorrebbe fare il suo lavoro e per far questo c’è bisogno che ci siano le condizioni di un lavoro che sia sereno, che non sia minato dalle minacce continue di un ricorso alla magistratura, che non sia vincolato dai tetti di spesa e da proscrizioni”. “Insomma – ha aggiunto Anelli – il medico vorrebbe fare il medico, il punto di riferimento della gente e poi deve constatare che è il punto di violenza della gente. Tenendo conto che gli atti di violenza non sono contro i medici, ma il risultato di un sistema che non prende in carico la malattia del cittadino ma la trasforma in un bisogno non risolto”.

Rifiuti, Gualtieri ai romani: basta vergogna di divani in strada

Rifiuti, Gualtieri ai romani: basta vergogna di divani in stradaRoma, 5 dic. (askanews) – “Faccio un appello a romane, romani ed esercizi commerciali: chiediamo alle utenze non domestiche di conferire nei canali propri e non nei cassonetti, utilizzando gli strumenti messi a disposizione. Chiediamo anche ai cittadini di conferire gli ingombranti negli spazi propri: non ci sono scuse per buttare in strada, Ama ci sta mettendo ancora maggiore impegno e chiediamo a tutti di collaborare. Basta con la vergogna dei divani in strada”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presentando in Campidoglio il Piano straordinario dei rifiuti per le festività natalizie.

“Rispetto agli esercizi commerciali, per intercettare la maggiore produzione di rifiuti, carta e cartone in particolare, Ama ha già potenziato il calendario dei servizi rivolti alle utenze non domestiche con un importante incremento dei passaggi su 765 vie commerciali – ha spiegato il direttore generale di Ama Alessandro Filippo – alle quali sono stati distribuiti specifici calendari di raccolta per consentire una più agevole conferimento dei rifiuti (raccolta giornaliera di imballaggi in plastica e metallo e doppio passaggio giornaliero per imballaggi in carta e cartone). Fino alla fine di gennaio verrà potenziata la raccolta di rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici e speciali”. Ai Centri di raccolta già disponibili sul territorio cittadino – ha spiegato ancora Filippi – si affianca da questo mese la nuova struttura di Casale di Cerroncino, la prima nel Municipio VI. Ama ha inoltre predisposto l’apertura straordinaria dei Centri di Raccolta anche nelle giornate del 25 dicembre e primo gennaio. Dal 18 dicembre 2023 al 31 gennaio 2024 verrà incrementato il servizio di ritiro a domicilio RiciclaCasa e Lavoro: sarà infatti possibile prenotare per poi conferire gratuitamente al piano stradale materiali fino a 4 mc e fino a 3 volte al mese. Il servizio potenziato sarà attivo per le utenze domestiche, box e cantine e per conferimento al piano stradale di materiali oltre i 2 e fino a 4 metri cubi con appuntamento fino alla fine del mese di febbraio”.