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Il Colosseo si illumina di rosso per Giornata contro violenza a donne

Il Colosseo si illumina di rosso per Giornata contro violenza a donneRoma, 24 nov. (askanews) – Il Colosseo si illumina di rosso. Un gesto simbolico per promuovere la consapevolezza e la lotta contro la violenza di genere in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Le luci, che sabato sera illumineranno di rosso il prospetto dell’Anfiteatro Flavio dalle 18, incarnano l’impegno del Parco a favorire valori di inclusività e dignità per tutte le donne, in Italia e nel mondo.

L’illuminazione del Colosseo si unisce alle numerose iniziative a Roma e nel resto del Paese organizzate per il 25 novembre, una giornata in cui il rosso diventa il simbolo di impegno e resistenza per debellare un fenomeno ancora troppo spesso al centro delle cronache. Le luci incarnano il desiderio del Parco di essere un attivo sostenitore di un cambiamento culturale profondo. “Il Colosseo si unisce alle iniziative globali per illuminarsi di rosso, un gesto simbolico che invita a riflettere sull’urgenza di porre fine alla violenza contro le donne”, dichiara Alfonsina Russo, direttrice del Parco archeologico del Colosseo. “La violenza di genere è una piaga sociale che richiede l’attenzione di tutti noi, e il Parco archeologico del Colosseo desidera sottolineare la sua sensibilità su questo tema quanto mai attuale. Il nostro patrimonio culturale non è solo un tesoro storico, ma anche un mezzo attraverso il quale possiamo promuovere messaggi di solidarietà e cambiamento”.

Inaf, a Roma “Macchine del tempo”: grandi scoperte dell’astrofisica

Inaf, a Roma “Macchine del tempo”: grandi scoperte dell’astrofisicaRoma, 24 nov. (askanews) – Far conoscere l’astrofisica e il coinvolgimento dell’Istituto nazionale di astrofisica nelle grandi scoperte recenti, attraverso un percorso fatto di exhibit interattivi, foto di telescopi e satelliti, suoni coinvolgenti, videogiochi e molto altro. È l’obiettivo di “Macchine del tempo”, la mostra dell’Inaf a Palazzo Esposizioni a Roma dal 25 novembre 2023 al 24 marzo 2024. Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, ideata e realizzata da Inaf in collaborazione con Pleiadi, e prodotta con il contributo di Azienda Speciale Palaexpo, “Macchine del Tempo” parla di astrofisica e astronomia a tutti, grandi e piccoli, neofiti e appassionati.

Le macchine del tempo sono strumenti dell’ingegno italiano, frutto della ricerca condotta negli osservatori Inaf, utilizzati dalle donne e dagli uomini che ogni giorno mettono impegno e passione per ampliare la nostra conoscenza del cosmo. La mostra vuole parlare di scienza e astrofisica mostrando proprio questi strumenti ma facendo anche vedere chi c’e? “dietro l’oculare”. Un’esperienza immersiva che comincia innanzitutto da noi stessi, dai visitatori, passando poi a Galileo, l’italiano che, posando l’occhio sul cannocchiale, utilizzò la prima “macchina del tempo”. I telescopi, che gli astrofisici oggi costruiscono nei luoghi più lontani del pianeta, sono in grado di trasportarci in un remoto passato, all’origine dell’universo, all’indomani del Big Bang, quando le prime galassie e le stelle hanno preso forma, ma anche di immergerci nel nostro passato più recente, sviscerando la storia del nostro pianeta e del sistema solare attraverso la ricerca e l’osservazione di esopianeti, di mondi lontani che stanno nascendo o che già orbitano attorno ad altre stelle.

Il percorso espositivo si snoda su tre sale. Si parte da un’ambientazione familiare: un cielo stellato, con l’invito a ripetere l’esperienza che Galileo fece oltre 400 anni fa, puntando verso il firmamento un “occhio potenziato”, il cannocchiale. Da qui inizia un viaggio attraverso i pianeti del nostro vicinato cosmico, il Sistema Solare, ricreato sulla scala della città di Roma e riproposto in versione ludica con una vera e propria sala giochi in stile anni Ottanta. Il viaggio prosegue tra pianeti, stelle, galassie e giganteschi ammassi di galassie, abbracciando le immense scale cosmiche che le “macchine del tempo” dell’astrofisica contemporanea cercano di afferrare, fino agli albori dell’Universo. Attraverso una combinazione di immagini iconiche, exhibit interattivi e tecnologie innovative come la realtà virtuale, chi visita la mostra verrà in contatto diretto con le sfide di una ricerca che, giorno dopo giorno, spinge sempre più avanti i limiti della nostra conoscenza. I visitatori della mostra – spiega l’Inaf – intraprenderanno un vero e proprio “viaggio nel tempo” il cui tema centrale è la luce che con la sua velocità non ci permette di vedere il presente bensì il passato. Grazie alla luce è possibile viaggiare nel tempo guardando il cielo: più distante osserviamo e più indietro nel tempo riusciamo a vedere.

La mostra è realizzata in doppia lingua (italiana e inglese) e ha molti elementi di inclusività per persone sorde, cieche e ipovedenti: software di sonificazione che permettono di “sentire” le immagini, rappresentazioni tattili che rendono tangibile l’informazione sulle diverse aree di un’immagine, video in LIS. Durante i quattro mesi saranno previsti vari incontri scientifici di alto livello. Sarà l’astronauta Roberto Vittori a inaugurare il programma di conferenze della mostra “Macchine del Tempo”, giovedì 30 novembre alle ore 18.30 con un talk dal titolo “L’uomo che è stato tre volte nello Spazio”. Tra gli ospiti, mercoledì 6 dicembre alle ore 18.30, il Premio Nobel per la Fisica Michel Mayor, con una conferenza dal titolo “Altre terre nell’Universo? La ricerca della vita nello Spazio”. Giovedì 8 febbraio alle ore 18.30, ci sarà Marica Branchesi, Gran Sasso Science Institute (GSSI), e Viviana Fafone, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con una conferenza dal titolo “Otto anni di onde gravitazionali – l’astronomia multimessagera, da LIGO-VIRGO all’Einstein Telescope”. L’ 11 febbraio alle ore 20, lo spettacolo di e con La Scienza Coatta, progetto di divulgazione scientifica, e Ludovica Di Donato, autrice e attrice, dal titolo “STEMmano ponno esse donne o ponno esse scienziate”, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza (iniziativa UNESCO).

La Luiss a Londra per presentare il nuovo modello formativo

La Luiss a Londra per presentare il nuovo modello formativoRoma, 24 nov. (askanews) – La formazione di una nuova generazione di leader è il primo obiettivo del modello educativo Luiss che mira a fornire a studentesse e studenti gli strumenti per indagare criticamente un mondo in continua e rapida evoluzione. Questo il fulcro dell’evento “Enquire the World: How Luiss University educates future leaders”, che si è tenuto presso l’Ambasciata italiana di Londra giovedì 23 novembre.

L’iniziativa è in linea con il percorso di sviluppo internazionale che ha consentito alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali di compiere una scalata ai vertici dei più importanti ranking mondiali. Il prestigioso QS World University Rankings by Subject 2023 vede, infatti, la Luiss al 14° posto al mondo e al 2° nell’Unione Europea negli Studi Politici ed Internazionali, collocando l’Ateneo nelle prime 50 posizioni anche per le aree “Business e Management” e “Legge”. L’espansione internazionale – evidenzia la Luiss – è testimoniata anche dagli accordi stretti con oltre 311 università in 65 Paesi, con 78 programmi di doppia laurea o partnership strutturate e oltre 3.000 ragazze e ragazzi coinvolti in esperienze di scambio internazionali. L’obiettivo dell’evento è stato quello di promuovere l’Università intitolata a Guido Carli, il suo modello educativo e i suoi programmi internazionali, oltre il 50% dei corsi in lingua inglese, tutti all’insegna delle “tre I”: Internazionalizzazione, Interdisciplinarità e Innovazione.

Come ha spiegato il Rettore della Luiss, Andrea Prencipe: “Le Università svolgono un ruolo chiave nella ridefinizione dei paradigmi della formazione superiore. Il nostro Ateneo è uno spazio di sperimentazione educativa continua: l’interazione con imprese, professionisti e più in generale con la società civile, la contaminazione di saperi disciplinari diversi, e le intersezioni di culture di Paesi diversi offrono a studentesse e studenti l’opportunità di sviluppare ed affinare un ‘mindset’ che permette loro di costruire futuri sostenibili ed inclusivi”. Dopo i saluti dell’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Inigo Lambertini e di Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione e Vice Presidente Esecutivo di ALUISS, l’incontro ha visto anche le testimonianze di Alumni Luiss che si sono distinti nel campo della finanza, dell’imprenditoria e delle organizzazioni internazionali, per condividere la loro esperienza, indicando le competenze e abilità che ritengono più utili al fine di affrontare le grandi sfide globali. Sono intervenuti, tra gli altri, Riccardo Zacconi, co-fondatore di King e creatore di Candy Crash, Alessandra Vellucci, Direttrice del Servizio Informativo delle Nazioni Unite, Alessandro Barnaba, Fondatore di Merlyn Advisor e Maria Rosaria Caridi, Director e Managing legal counsel del Boston Consulting Group.

Weekend si tinge di polvere rosa, “Barbie Natale” al Castello di Lunghezza

Weekend si tinge di polvere rosa, “Barbie Natale” al Castello di LunghezzaRoma, 23 nov. (askanews) – Polvere rosa al Castello di Lunghezza per il Barbie Natale, perchè anche Santa Claus è stato conquistato dal successo della pellicola cinematografica, campione di incassi al botteghino, dedicata all’idolo delle bambine. Ad affiancare renne, elfi e fate ci sarà proprio questo fenomeno “total pink” che permetterà alle piccole fan di assistere allo show live delle Principesse Rock e di ricevere, solo per coloro che entreranno con un costume a tema, un ingresso gratuito per il week end successivo.

Il fantastico Castello di Babbo Natale colorerà il suo viaggio tra le suggestive atmosfere che vedranno all’opera tanti personaggi: Elfi, BabboNataline, fate, orsi polari, abeti e pupazzi di neve viventi, acrobati e magiche sfere volanti, principesse e supereroi, renne e perfino una incursione della Befana che accoglierà i visitatori nel suo covo segreto. Nell’antico maniero alle porte di Roma grandi e piccini potranno visitare: la grande slitta, la pinacoteca di Babbo, la sua sala da pranzo, la specialissima camera da letto e lo studio presidiato dall’affascinante Renna segretaria e ancora l’ufficio postale, la fabbrica dei giocattoli, la casa del cioccolato, il villaggio degli Elfi, il magico Presepe per poi incontrare dal vivo Babbo Natale in persona nella grande e maestosa Sala del Trono del Castello! Nel week end sarà possibile, inoltre, giocare e divertirsi con gli spettacoli musicali: caccia al Grinch, nel Regno di Frozen, l’omaggio delle principesse, danze e balli con Elfi e Babbonataline, la danza del fuoco, l’Elfovolante, la sorpresa dei Babbi Colors, la carrozza di Cenerentola, la stupenda voce dell’Elfa canterina, le magiche bolle di Viviana, signora dei boschi. Una esperienza da non perdere per una full immersion nel regno di Santa Claus ricco di fantasia e scenografie, tra le più interattive e fantastiche che possiate immaginare per far sognare i bambini. Per info www.fantasticocastellodibabbonatale.it.

Giornata di studi su “Comunicazione rischio e cultura prevenzione”

Giornata di studi su “Comunicazione rischio e cultura prevenzione”Roma, 23 nov. (askanews) – L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” annuncia la Giornata di Studi Interdipartimentale dedicata a “Comunicazione del Rischio e Cultura della Prevenzione”, che si svolgerà il 1° dicembre 2023, nell’Aula Moscati della Macroarea di Lettere e Filosofia, situata in Via Columbia 1.

L’evento sarà inaugurato alle ore 10 con il benvenuto del Magnifico Rettore dell’Università di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e l’introduzione di Carmela Morabito, coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in “Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria”. La sessione mattutina proseguirà con la tavola rotonda “Comunicazione del Rischio: Attori Istituzionali, sinergie e prospettive”, moderata da Vincenzo Arena, docente di Comunicazione Digitale per la Pubblica Amministrazione. Tra gli ospiti, la discussione vedrà la partecipazione di Titti Postiglione e Pietro Atzori del Dipartimento della Protezione Civile, Maurizio Pignone e Alessandro Amato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nonché Pier David Malloni e Flavia Riccardo dell’Istituto Superiore di Sanità, con l’intervento di Alessandro Radicchi di Europe Consulting. Il pomeriggio sarà dedicato, dalle 14 alle 16, allo showcase per gli studenti del Corso di Laurea Magistrale che presenteranno le loro tesi e progetti di tirocinio incentrati sulla comunicazione in situazioni di crisi ed emergenza, sotto la guida di Mattia Della Rocca, docente di Psicologia degli Ambienti Digitali.

Alle 16:30 prenderà il via la presentazione del libro La comunicazione nelle emergenze sanitarie, a firma di Cesare Buquicchio, Cristiana Pulcinelli e Diana Romersi, pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore nel 2023. Il dibattito sarà arricchito dalla presenza delle autrici e dell’autore del volume, con contributi speciali di Ilenia Picardi (Università degli Studi di Napoli Federico II) ed Eva Benelli (Epicentro – Istituto Superiore di Sanità), sotto la moderazione di Roberta Fulci, voce di Radio3 Scienza. L’evento terminerà con una sessione conclusiva dalle 18:30 alle 19. L’intera giornata sarà arricchita da momenti di pausa e di networking tra i partecipanti.

L’evento gode del patrocinio e del servizio di interpretariato LIS a cura del CARIS e sarà un’occasione imperdibile per esperti, studenti e professionisti interessati a discutere e approfondire le pratiche più innovative nel campo della comunicazione del rischio e della prevenzione. Per ulteriori informazioni, contattare siced.media@gmail.com o visitare il sito http:// editoriaecomunicazione.uniroma2.it.

Campidoglio, Fdi: due anni di Gualtieri, nessuna luce tante ombre

Campidoglio, Fdi: due anni di Gualtieri, nessuna luce tante ombreRoma, 23 nov. (askanews) – “A due anni dalla guida Pd Roma non ha risolto neanche uno dei suoi problemi essenziali. La città continua ad essere sporca e gli spazzini di quartiere più volte annunciati non si vedono. Il traffico è in costante aumento anche a causa di cantieri che aprono in contemporanea senza un coordinamento efficace. Eppure che il Giubileo ci sarebbe stato nel 2025 era noto a tutti!”. Così il gruppo capitolino di Fratelli d’Italia, agli esiti di un incontro nel quale ha tratteggiato le “molte ombre” della gestione Gualtieri della Campidoglio, a due anni dall’insediamento della sua Giunta.

I servizi di trasporto pubblico, hanno denunciato i consiglieri Giovanni Quarzo, Francesca Barbato, Stefano Erbaggi, Mariacristina Masi, Federico Rocca e Rachele Mussolini nel corso dell’incontro, “sono indecenti e troppo spesso ci mostrano le immagini di persone disabili prese in ostaggio nelle stazioni perché ascensori e scale mobili sono fuori servizio”. I Municipi, hanno sottolineato da Fdi “stremati dalla mancanza di personale motivato e qualificato, restituiscono le deleghe affossando anche quel minimo decentramento amministrativo conquistato negli anni. Molti progetti giubilari sono in ritardo ed il rischio di aprire l’anno santo con i cantieri aperti è reale”. “La nostra – concludono da Fdi – a differenza di Gualtieri, non è una narrazione ma una tragica constatazione della realtà”.

Orange Days ONU, “Uniti per prevenire la violenza contro le donne”

Orange Days ONU, “Uniti per prevenire la violenza contro le donne”Roma, 23 nov. (askanews) – Si è tenuta ieri pomeriggio – in occasione degli Orange Days promossi dalle Nazioni Unite – presso la sala stampa della Camera dei deputati, la presentazione del progetto di sensibilizzazione “Uniti per prevenire la violenza contro le donne”.

Fortemente sostenuta da un consorzio di organizzazioni non governative, istituzioni pubbliche e settore privato, l’iniziativa mirava a sensibilizzare la società sulle diverse forme di violenza contro le donne, fornendo strumenti pratici per prevenire e contrastare tali comportamenti. Durante la conferenza, i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno presentato le iniziative chiave del progetto, tra cui campagne di sensibilizzazione mediatica, workshop nelle scuole e nei luoghi di lavoro, nonché risorse online accessibili a tutti. All’iniziativa hanno partecipato la Sen. Licia Ronzulli; l’On. Martina Semenzato; l’On. Simona Loizzo e l’On. Laura Ravetto della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Femminicidio alla Camera dei deputati. Inoltre, è intervenuto il conduttore Rai Beppe Convertini e hanno partecipato Olga Cola (Presidente Women Care Association ETS); Pamela Franconieri (Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato); l’avv. Paola Balducci (Componente dell’osservatorio sulla violenza di genere del Ministero della Giustizia); ospite speciale la cantautrice Annalisa Minetti, che dichiara: “Ricordiamoci che non dobbiamo avere paura dell’amore. L’amore è rispetto. Unite vinceremo.”

Testimonial e conduttrice dell’evento Claudia Conte, attivista per i diritti delle donne: “Il corpo della donna è ancora visto come oggetto da possedere, da sottomettere, da usare, visione figlia di un impoverimento culturale e sociale – afferma la giornalista – Le donne si emancipano, ma non tutti gli uomini riescono ad accettare il cambiamento di stereotipi e le conquiste di libertà. Il femminicidio è la negazione dell’emancipazione femminile e dell’affermazione dei diritti delle donne. È il momento di cambiare e dobbiamo farlo tutti insieme”. Queste le parole del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro: “Oggi al Senato il DDL femminicidio, già passato all’unanimità alla Camera. La proposta del governo introduce severe disposizioni per il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica, potenziando gli strumenti di tutela, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. Ma la scuola, e le famiglie ancor prima, devono trasmettere i valori del rispetto alla dignità e alla libertà dell’altro, il valore della sacralità della vita e la parità intellettuale”.

Il progetto vuole coinvolgere attivamente la comunità, stimolare la riflessione e promuovere un cambio culturale che ponga fine alla tolleranza della violenza di genere. Gli Orange Days, promossi dalle Nazioni Unite, rappresentano un periodo di mobilitazione globale per porre fine alla violenza di genere. Durante questo periodo, edifici e monumenti in tutto il mondo vengono illuminati di arancione per simboleggiare l’impegno nella lotta contro la violenza nei confronti delle donne e delle ragazze. Il progetto “Uniti per prevenire la violenza contro le donne” si inserisce perfettamente in questa iniziativa, contribuendo a promuovere la consapevolezza e l’azione in tutto il mondo per porre fine a una delle violazioni più gravi dei diritti umani. Per ulteriori informazioni sul progetto visitate il sito www.womencareets.com o sui social media con l’hashtag #UnitiControLaViolenza.

Sanità, “Donne, salute e rarità” il nuovo progetto di UNIAMO

Sanità, “Donne, salute e rarità” il nuovo progetto di UNIAMORoma, 21 nov. (askanews) – La Risoluzione ONU sui diritti delle persone con malattia rara adottata nel 2021 dopo aver espresso la “necessità di ridurre le disuguaglianze di genere” sottolinea che “le donne e le ragazze con una malattia rara devono affrontare maggiori discriminazioni e barriere nell’accesso ai servizi sanitari” e che le donne caregiver “si assumono una quota sproporzionata di cure e lavoro domestico non retribuiti”. È proprio dai principi espressi nella Risoluzione – una pietra miliare non solo per i diritti della comunità delle persone con malattia rara ma anche per l’inclusività delle donne – che muove il nuovo progetto di UNIAMO.

In questo periodo stiamo assistendo ad una sempre maggior specificità delle terapie, ma è necessario che a questa specificità si accompagni una diagnosi puntuale, in tempi ragionevoli. Nel foresigh studio Rare 2030 si auspica che il tempo di diagnosi scenda ad un anno dalla comparsa dei primi sintomi, dai 4,1 al momento rilevati dagli studi di Eurordis. Le donne sono penalizzate per una serie di fattori:

• le donne pazienti spesso sottovalutano i sintomi di patologie anche gravi, perché non culturalmente impostate per prendersi cura di sé • le donne caregiver non hanno il tempo per poter pensare alla prevenzione e ai controlli periodici, avendo già in accudimento una persona che richiede moltissime attenzioni.

• a volte, i medici non hanno il tempo per ascoltare i pazienti, e questo in maniera particolare se il paziente o caregiver è donna. • nelle sperimentazioni cliniche, a volte non vengono prese in considerazione le diverse

• caratteristiche delle donne rispetto agli uomini. • le formulazioni dei farmaci in commercio solo raramente sono personalizzate per la struttura delle donne. Riteniamo quindi urgente portare l’attenzione sulla medicina declinata al femminile, sia per donne con malattia rara che caregiver. La donna è infatti colonna portante della società, anche per la sua importanza cruciale nel tema sanità: è da lei che parte lo stimolo alla prevenzione, è lei che si occupa delle visite di controllo e in generale che, con il nascosto lavoro di caregiver, accompagna i membri della famiglia nel mondo della salute. Parleremo di tutto questo e delle varie tappe del progetto di sensibilizzazione giovedì 23 novembre a Roma presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale nell’evento “Donne, salute e rarità”, organizzato da UNIAMO, Federazione italiana delle malattie rare, con il contributo non condizionato di Chiesi Global Rare Diseases. Il programma. Dopo i Saluti Istituzionali delle parlamentari Simona Loizzo e Ilenia Malavasi, seguirà il confronto dei clinici con Maria Luisa Brandi, Presidente Fondazione Firmo per le Malattie delle Ossa, Stefania Polvani, Presidente Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) e Filippo Murina, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Responsabile Servizio di Patologia Vulvare Ospedale V. Buzzi, Milano. Modera Annalisa Scopinaro, Presidente UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare. Sarà poi dato spazio ai coordinamenti regionali delle malattie rare, con interventi di Giuseppina Annichiarico (Puglia), Giuseppe Limongelli (Campania), Cristina Scaletti (Toscana) e Simone Baldovino (Piemonte). E’ necessario infatti che la sensibilità su questo tema trovi nelle Regioni un appiglio concreto perché possano essere realizzati percorsi specifici e progetti pilota. Una testimonianza dal mondo dei pazienti sarà portata da Rita Treglia, consigliera di UNIAMO e Presidente ANACC.

Lazio, Rocca visita Cpo Ostia: potenziare questa struttura

Lazio, Rocca visita Cpo Ostia: potenziare questa strutturaRoma, 20 nov. (askanews) – “Ho visitato con piacere il C.P.O. Centro Paraplegici Ostia che, negli anni, ha mantenuto la sua unicità: la capacità di integrazione, di accoglienza e di farsi punto di riferimento nella costruzione di relazioni, ossia diventare ‘casa’. Sento una grande responsabilità: seguire al meglio questo luogo che ha superato tante sfide e faticato non poco nel tempo. Voglio potenziare questa struttura: abbatteremo le liste di attesa sulla chirurgia plastica per le lesioni da pressione e creeremo luoghi più dignitosi sia per il personale sanitario che per i pazienti. Da parte mia l’impegno è massimo”. Lo scrive sui social il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Turismo, in un libro viaggio attravero le ferrovie regionali

Turismo, in un libro viaggio attravero le ferrovie regionaliRoma, 20 nov. (askanews) – Un viaggio per immagini lungo le ferrovie locali. E’ il volume “Treni ad altra velocità. Alla scoperta delle ferrovie locali, dei territori che valorizzano e delle comunità che mettono in rete” che verrà presentato domani alle 15.30 al Palazzo della Cooperazione a Roma.

Pubblicato da Ecra – Edizioni del Credito Cooperativo, il libro sarà disponibile nelle librerie, anche on line, da metà dicembre. Filo conduttore del volume la ferrovia – che nel secondo dopoguerra rappresentò una delle spine dorsali dell’Italia del boom economico – e in particolare le linee locali, quelle ancora funzionanti, ma anche quelle divenute marginali o addirittura dismesse. Una mobilità dolce e sostenibile, che permette al viaggiatore di conoscere il territorio in modo lento, profondo e nel rispetto dell’ambiente. Un lungo viaggio lungo tutta la penisola, fra treni turistici o convogli di linee locali utilizzati quotidianamente da lavoratori e studenti, che congiungono piccole comunità attraverso tragitti immersi nel verde. Un tuffo nel passato fra treni storici e musei dedicati, come quello di Pietrarsa, realizzato nel tratto iniziale della Napoli-Portici, prima linea ferroviaria d’Italia, inaugurata il 3 ottobre 1839. Ma anche una scoperta di quelle ferrovie dismesse, a volte abbandonate, oppure trasformate nelle cosiddette greenways, da percorrere a piedi o in bicicletta. Alla presentazione del volume – il 42mo della collana ‘Italia della nostra gente’ – gli interventi introduttivi del presidente e del direttore generale di Federcasse Augusto dell’Erba e Sergio Gatti – parteciperanno Luca Mérisio (autore delle foto del volume); l’editorialista del Corriere della Sera, autore del saggio introduttivo al volume, Antonio Polito; il direttore generale della Fondazione FS Italiane e amministratore delegato FS Treni Turistici Italiani Luigi Cantamessa; la responsabile Archivi, Editoria e Prodotti digitali della Fondazione FS italiane Claudia Frattini.