Pecoraro Scanio: targa a Comune che ha art. 9 Costituzione in StatutoMilano, 3 giu. (askanews) – Il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ha consegnato al vicesindaco di Monte San Biagio (Latina), Arcangelo Di Cola, la prima targa realizzata dalla Fondazione destinata ai Comuni che si impegnano a inserire i principi dell’articolo 9 della Costituzione nel proprio Statuto.
La consegna è avvenuta alla la Torre di Portella, la storica dogana tra regno delle due Sicilie e Stato della Chiesa sulla via Appia: “un luogo che ricorda l’importanza dell’unità d’Italia, della libera circolazione e come oggi la tutela dell’ambiente sia uno dei compiti della Repubblica”. “La vittoria storica della modifica della Costituzione con l’inserimento dei nuovi principi di tutela di ambiente, biodiversità, ecosistemi, future generazioni e animali deve ora concretizzarsi in atti attuativi nazionali e locali” ha affermato Pecoraro Scanio, aggiungendo “ecco perché ho chiesto a governo e parlamento di definire strumenti per adeguare le leggi al nuovo dettato costituzionale e chiedo ai comuni di inserire nel proprio Statuto i nuovi principi. Sono contento – ha concluso – che il rappresentante del comune di Monte San Biagio abbia preso già questo impegno anche perché è un Comune situato in un’area di grande importanza ambientale tra un lago che è parco regionale e una delle più grandi sugherete dell’Italia peninsulare”.
Il vicesindaco Di Cola ha ribadito l’impegno a inserire nello Statuto i principi del nuovo articolo 9 e ringraziato per il riconoscimento: “Siamo da sempre impegnati per la tutela del nostro territorio e rafforzare questa azione anche nel nostro Statuto comunale servirà a coinvolgere tutta la cittadinanza e pensare davvero anche alle future generazioni”.
Roma, incendio in un edificio in ristrutturazione: diversi feritiRoma, 2 giu. (askanews) – Uno stabile è andato a fuoco in zona Colli Aniene a Roma, in via D’onofrio incrocio Largo Nino Franchellucci. Nell’edificio si stavanonno svolgendo lavori di ristrutturazione. Le fiamme hanno coinvolto circa 7 piani. Si condano doversi feriti, persone estratte dai vigili del fuoco con complicazioni respiratorie per via del fumo. Altre persone sono al vaglio dei sanitari. Sul posto i vigili del fuoco sono intervenuti con 4 veicoli di soccorso, due autobotti, due autoscale, carro teli, carro autoprotettori. Le squadre e i funzionari di servizio sono ancora sul posto.
Tibus: pronto il progetto che rivoluziona l’Autostazione di RomaRoma, 1 giu. (askanews) – “Incrementare la funzionalità dei servizi dell’Autostazione Tibus di Roma attraverso la riqualificazione e valorizzazione del territorio in cui si colloca il terminal. A questo obiettivo punta il progetto di finanza “Il bosco, la piazza, l’autobus e il treno”, approvato dall’assemblea dei soci di Tibus e depositato presso gli uffici dell’amministrazione Capitolina, come richiesto dal Comune”. È quanto si legge in una nota diffusa da Tibus.
“Dopo il superamento definitivo dell’ipotesi dello spostamento del terminal nel piazzale ovest, è stato possibile elaborare una nuova visione green per rivoluzionare l’hub e integrare il tessuto urbano con i servizi di trasporto essenziali per la Capitale. Il progetto – prosegue la nota – ridisegna integralmente il piazzale con una nuova ed originale estetica caratterizzata da una struttura spaziale in legno lamellare, quale quinta architettonica posta a radicale separazione delle nuove aree pedonali e a verde dalle superfici di esercizio, con il duplice compito di mitigarne sia l’impatto acustico che quello visivo. Pannelli fotovoltaici integreranno tali funzionalità, fornendo energia sostenibile che coprirà nella totalità il fabbisogno energetico della struttura e ne ridistribuirà il surplus per i servizi tecnologici degli spazi pubblici contigui. I lavori, previsti con tecnologia ‘a secco’, in quanto gli elementi lignei di base saranno prodotti in officina ed in seguito montati in loco, produrranno un cantiere non invasivo, leggero e con tempistiche ridotte rispetto un cantiere tradizionale; si salvaguarderà così, durante i lavori, la qualità della vita dei residenti e dei passeggeri, consentendo nello stesso tempo al terminal di mantenere efficienza e continuità di servizio”. “L’obiettivo principale di questa iniziativa di Tibus – ha spiegato il presidente Giovanni Bianco – è quello di migliorare la funzionalità dell’Autostazione, ovvero la fruibilità dei servizi per i passeggeri in transito, ma allo stesso tempo conferire una nuova immagine all’area riqualificando la porzione di territorio in cui siamo inseriti, valorizzando il verde esistente e minimizzando l’impatto delle attività”.
“Il numero dei passeggeri in transito nella stazione, d’altronde, conferma la centralità e l’importanza dell’hub per la mobilità dell’intero Paese. Prima dei rallentamenti causati dalle misure legate alla pandemia, il terminal movimentava oltre 8 milioni di passeggeri: tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 i volumi sono tornati all’85% circa del traffico”, conclude la nota.
”Lex. Giustizia e Diritto dall’Etruria a Roma”, al museo dell’Ara PacisRoma, 31 mag. (askanews) – L’esperienza e la produzione giuridica di Roma antica costituiscono una imprescindibile eredità per lo studio del diritto e per lo sviluppo delle istituzioni giuridiche moderne. La mostra Lex. Giustizia e Diritto dall’Etruria a Roma, ospitata dal 27 maggio fino al 10 settembre 2023 presso le sale espositive del Museo dell’Ara Pacis, propone alcune riflessioni sul concetto di Giustizia e sull’ordinamento giuridico nella Roma antica, attraverso personaggi, luoghi, testi di legge.
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali ideata ed organizzata dal Centro Europeo per il Turismo Cultura e Spettacolo con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. La mostra e il catalogo, edito da Gangemi Editore, sono a cura dell’archeologo Vincenzo Lemmo. Il percorso muove da alcune premesse a carattere storico e sociale sul concetto di Giustizia, sul ruolo del Diritto nella società etrusco-italica e nel tessuto della Roma monarchica, per poi sottolineare l’importante passaggio da una tradizione orale ai vincoli dei dispositivi fissati dalla scrittura. Al di là di una contestualizzazione cronologica di alcuni fenomeni e istituti, la mostra vuole offrire al visitatore una sintetica panoramica degli elementi fondanti il diritto romano, la sua pervasività nella vita quotidiana di un civis, e le più importanti istituzioni giuridiche. Il percorso si snoda attraverso più di 80 opere provenienti dalle collezioni dei Musei civici di Roma Capitale, da musei e istituzioni nazionali e da collezioni private, suddiviso in 11 sezioni tematiche.
Da una prima sezione, dedicata a narrazioni mitiche attraverso cui leggere aspetti sociali e culturali fondamentali a comprendere il concetto di Giustizia e la sua connessione con il mondo degli dèi e l’etica degli eroi, il percorso propone delle riflessioni sul diritto nella Roma monarchica, evidenziandone gli elementi essenziali, anche in virtù delle difficoltà legate alla scarsità delle fonti a disposizione. Forte era il legame tra giustizia, diritto e religione: l’esigenza era quella di una amministrazione della giustizia che facesse della repressione uno strumento necessario a mantenere in equilibrio il rapporto con gli déi, la pax deorum. La parte centrale della narrazione si focalizza su alcuni temi caratterizzanti la politica e l’amministrazione della giustizia nella Roma repubblicana: da un importante momento di transizione, la fissazione scritta delle leggi, alle principali magistrature, fino al concetto di imperium e ai simboli che accomunavano alcune di esse, essenzialmente distinte per competenze. In questo contesto, una piccola finestra sulla quotidianità del lavoro del magistrato sarà offerta da alcune opere da collezione privata. Il percorso offre poi una riflessione sulla persistenza della relazione tra politica, amministrazione della giustizia e religione in epoca imperiale: lo si legge attraverso le testimonianze delle rappresentazioni di Aequitas e Iustitia sulle monete e la personificazione di questi stessi concetti con membri della famiglia imperiale. La narrazione a carattere più generale si conclude con una sezione dedicata ai luoghi di amministrazione della giustizia, scenografia quotidiana dei processi, sia in epoca repubblicana che in epoca imperiale.
Nell’ultima parte della narrazione, il percorso si sofferma sulla pervasività del diritto e delle istituzioni giuridiche sulla vita quotidiana del cittadino romano attraverso l’esemplificazione del matrimonio e della condizione servile. Non mancherà poi una sezione dedicata specificamente all’amministrazione della giustizia in ambito militare con rare e preziose testimonianze a mostrare simboli del potere e oggetti del giudizio. A chiudere il percorso, una breve disanima dei meccanismi attraverso i quali nascevano i testi di legge, con alcuni esempi pratici.
Il percorso di mostra è, infine, arricchito da una sezione che testimonia l’importante attività del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri con opere di tipologia varia e trasversali dal punto di vista cronologico, esposte per la prima volta al pubblico. La Sovrintendenza Capitolina rinnova, anche in occasione di questa mostra, il proprio impegno a rendere accessibili le mostre temporanee ad un pubblico il più possibile ampio. Per le persone con disabilità visiva sarà disponibile un calendario di visite tattili gratuite, accompagnate da operatore specializzato. Anche per il pubblico sordo saranno disponibili visite guidate gratuite alla mostra con interpreti della Lingua dei Segni Italiana – LIS, servizio messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Sociale e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e realizzato dalla Cooperativa Segni d’Integrazione – Lazio.
Roma Pride 2023, un’edizione al grido di “Queeresistenza”Roma, 31 mag. (askanews) – Tutto pronto per il Roma Pride 2023. Iniziato il conto alla rovescia che porterà sabato 10 giugno alla grande marcia che si snoderà per le vie della Capitale: sarà un serpentone gioioso e colorato che partirà da Piazza della Repubblica e arriverà in Via dei Fori Imperiali. Un corteo che rivendicherà – hanno fatto sapere gli organizzatori – diritti uguali per tutti al grido di “Queeresistenza”, slogan del Roma Pride 2023 che attende in piazza un milione di persone.
Le oltre 20 Associazioni e realtà lgbtqi+, riunite nel Coordinamento Roma Pride, saranno presenti con i loro striscioni e molte di loro anche con i coloratissimi carri allegorici che diffonderanno musica e attorno ai quali si accoderanno migliaia di persone. La manifestazione di quest’anno si preannuncia gremita sia dalle Associazioni che dai partiti politici, sia dai personaggi della cultura e dello spettacolo che hanno aderito al documento politico e che hanno annunciato la loro presenza in piazza.
Quest’anno il Coordinamento Roma Pride ha intrapreso un percorso di collaborazione con Disability Pride Network, una rete informale in continua espansione costituita da singole persone e organizzatori che hanno deciso di collaborare più da vicino per affermare “un nuovo modo di vivere e vedere la disabilità”. L’obiettivo della partnership è quello di rendere sempre più accessibile la partecipazione al Pride delle persone con disabilità e neurodivergenze e già da quest’anno saranno disponibili alcuni servizi. Questo il percorso della parata: Piazza della Repubblica – Viale Luigi Einaudi – Piazza dei Cinquecento – Via Cavour – Piazza dell’Esquilino – Via Liberiana – Piazza Santa Maria Maggiore – Via Merulana – Via della Statuto – Piazza Vittorio – Via Emanuele Filiberto – Viale Manzoni – Via Labicana – Piazza del Colosseo – Via dei Fori Imperiali – Largo Corrado Ricci – Via dei Fori Imperiali (incrocio via San Pietro in carcere).
Raduno dalle ore 15, partenza alle 16.30 e arrivo previsto alle 19.30. Saranno naturalmente presenti alla parata – oltre ai rappresentanti delle istituzioni – anche le madrine del Roma Pride, Paola & Chiara. La loro canzone “Furore” è stata scelta come inno della manifestazione.
Tra i carri presenti alla Grande Parata: Coordinamento Roma Pride, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Leather Club/Kinky Girls, Famiglie Arcobaleno, Arcigay Roma, Associazione Nazionale per le Sessualità e le Identità Consapevoli (ANSIC), Invertiti, le ambasciate di Canada, Germania, Olanda, Muccassassina, Latte Fresco, Splash, The Walt Disney Company Italia, W Rome, Cosmopolitan, P&G, Ben & Jerry’s, American Express e tanti altri. Tra le delegazioni a piedi Apple con 100 dipendenti selezionati dagli stores di tutto il mondo e l’ambasciata Usa.
Sanità, Rocca: Ospedale Bambino Gesù al Forlanini? FavorevoleRoma, 31 mag. (askanews) – “La nuova sede del Bambino Gesù al Forlanini? Ancora non possiamo dirlo con certezza, l’ipotesi circola da tempo e mi trova favorevole, ma necessita di una serie di precondizioni e di valutazioni attente. Al momento ci sono solo delle interlocuzioni ad alto livello”. Parole che il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, affida alle colonne del Corriere della Sera.
“Di sicuro il Bambino Gesù, che è un’eccellenza mondiale universalmente riconosciuta, al momento è costretto a operare in condizioni a dir poco sacrificate – ha aggiunto Rocca – un grande ospedale per garantire qualità e umanizzazione delle cure ha necessità di spazi e strutture all’altezza. Il Bambino Gesù, oramai, è congestionato e questo impatta sui servizi alle centinaia di migliaia di piccoli pazienti e famiglie che vi si recano da tutta Italia, e non solo. Di certo è che questa straordinaria e fondamentale realtà, punto di riferimento per le cure infantili nel mondo. E’ urgente individuare una nuova sede e garantire la qualità”.
Regione Lazio, Rocca: donne e disabilità, cooperare e includereRoma, 30 mag. (askanews) – “Ci tenevo a salutare organizzatori e partecipanti del convegno “Donne tra disabilità, lavoro e sport”, tenutosi nella sede della giunta della regione Lazio e organizzato dall’associazione culturale Sinergie e Idee. Non è un caso che proprio oggi ci sia stata questa iniziativa, vista la Giornata mondiale della sclerosi multipla. Nella nostra complessa società è apparentemente difficile coniugare temi come l’essere donna, lavoratrice e sportiva, alle fragilità date da una malattia. Eppure, questo ricco e straordinario parterre dimostra esattamente il contrario: la disabilità non è un limite se, tutti insieme, cooperiamo per una realtà più inclusiva e partecipata. Come Regione ci impegniamo a sostenere non soltanto coloro che vivono sulla loro pelle la malattia, ma anche le famiglie e i caregiver. Insieme possiamo abbattere qualsiasi barriera e dare vita ad una vera e propria rivoluzione culturale”. Lo ha assicurato il presidente della regione Lazio Francesco Rocca.
Cinecittà World, da venerdì 2 giugno riapre “Aqua World”Roma, 30 mag. (askanews) – Da venerdì 2 giugno apre l’area acquatica di Cinecittà World, una delle sette aree a tema del Parco Divertimenti del Cinema e della Tv di Roma: “Aqua World” un’isola del divertimento con 20mila m2 di spiagge, scivoli e piscine a due passi dalla Capitale.
La sabbia dorata della Phuket Beach porta a Paradiso, il Fiume Lento: un viaggio a bordo di morbidi gommoni, che si snoda tra la fitta vegetazione tropicale. L’Area Vip con ombrelloni e cabanas, i ristoranti a tema, shop e servizi permettono di godersi la giornata. Il fascino del Cinema, immancabile a Cinecittà World, rivive tra i giochi d’acqua e l’animazione live della Cinepiscina, la piscina cinematografica di 1700 mq dove fare il bagno, mentre si assiste a spettacoli, proiezioni di film e partite di calcio. La zona relax con lettini e ombrelloni gratuiti (fino a esaurimento), gli aperitivi, i Dj Set, i pool party e i tanti eventi del Parco, rendono Aqua World la meta ideale per adulti e bambini di una giornata di vacanza per tutte le età.
“Quest’estate Aqua World si arricchisce di due nuovi scivoli acquatici di ultima generazione, da vivere in compagnia. Da Giugno Vortex, un mix di divertenti discese in gommone tra maxi tubi e oscillazioni dentro grandi coni sospesi, e Boomerang, un tuffo nel vuoto in avanti ma anche all’indietro, regaleranno emozioni uniche”, ha ricordato Stefano Cigarini, ad di Cinecittà World Spa.
Sagra delle fragole e Mostra dei Fiori a Nemi, al via il 4 giugnoRoma, 30 mag. (askanews) – L’Amministrazione Comunale di Nemi rilancia l’evento più atteso dell’anno: la Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori, giunta ormai alla sua 90° edizione si svolgerà il 4 giugno. Si comincerà con la messa di ringraziamento alla chiesa della Madonna del Pozzo, animata dal coro “Incanto” di Amatrice ed Accumoli. Seguirà poi una visita guidata al meraviglioso Museo delle Navi Romane, che ancora oggi attira turisti e appassionati di storia. Dopo questo tuffo nell’antichità, sarà il momento della musica, del buon cibo e, alle ore 18:00 come ogni anno verranno distribuite gratuitamente a tutti i presenti quintali di gustose fragole.
Come di consueto, l’amministrazione del Sindaco Alberto Bertucci garantisce un intrattenimento continuo e ospiti d’eccezione, come il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Daniela e Luca Sardella. Il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, assicura: “La 90° edizione è indubbiamente un evento di cui andare fieri, che conferma l’importanza di Nemi nel panorama nazionale e internazionale. Addirittura il New York Times, infatti, ha pubblicato un articolo molto interessante riguardo alla nostra cittadina. Siamo tutti orgogliosi di quello che facciamo e questa 90° edizione, con la sua miriade di appuntamenti imperdibili e ospiti d’eccezione, come il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ne è la conferma”.
Roma, Associazioni: battuto Comune in tribunale su spazi socialiRoma, 30 mag. (askanews) – Campidoglio battuto in tribunale dalla rete di associazioni che a Roma da anni si batte contro lo sfratto delle realtà sociali dagli immobili del patrimonio comunale. “Oggi per noi è arrivata l’ennesima vittoria in tribunale che accerta come Roma capitale abbia agito in carenza assoluta di potere quando ha riacquisito illegittimamente il patrimonio pubblico che in questi anni abbiamo custodito, evitando il degrado degli spazi ed offrendo opportunità per i nostri quartieri”, raccontano sui propri social le associazioni della rete Caio.
“Ovviamente ennesima condanna nei confronti di Roma Capitale, che saremo costretti a pagare noi tutti romani con i nostri soldi – lamentano le associazioni -. Risale ad ormai al 2017 la prima causa che abbiamo vinto contro Roma Capitale”, quando, ricordano “il capogruppo del partito democratico in Campidoglio Giulio Pelonzi intervenne in conferenza stampa e chiese a gran voce alla sindaca Raggi di ritirare le richieste di sgombero ed economiche. Ora al governo di Roma c’è il Partito democratico che non ha né ritirato gli sgomberi né le richieste economiche; quindi, ancora una volta le nostre sorti sono affidate ai Tribunali ed agli avvocati, che ormai da anni ci assistono”. Questa sentenza, spiegano da Caio “ci dà anche l’occasione per ribadire l’erroneo impianto della delibera 104 voluta dall’assessore Zevi ed approvata dal Consiglio comunale, con i soliti grandi proclami”. La delibera approvata, denuncia Caio, “contrariamente ai proclami, produce un ‘canale di ingresso’ per il privato commerciale nella gestione del patrimonio indisponibile. Cosa assolutamente vietata nel nostro ordinamento. Singolare, nella presa in giro verso i cittadini, è che esponenti della maggioranza se ne vadano in giro a parlare di patrimonio pubblico e delle opportunità della delibera 104 quando, nella realtà, è stata approvata una delibera che, anziché premiare la funzione sociale, si ferma alla dimensione catastale degli immobili”.
“Altrettanto singolare – continuano le associazioni – ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine, è che alcuni spazi parlino delle presunte opportunità della nuova delibera 104, anche nello stesso giorno in cui si sono verificati sgomberi in città di importanti presidi urbani come è accaduto in occasione dello sgombero di Berta Caceres”. In realtà, aggiungono, “da quando si è insediata questa amministrazione si è manifestata in maniera diametralmente opposta ai proclami effettuati: ‘l teatro piccolo di Pietralata è stato sgomberato e non si è riusciti a trovare una ‘casa’ per il l’associazione Scup. Questi i risultati che possono vantare”. “La nostra battaglia non sì è mai arrestata e non si arresterà neanche ora che questa amministrazione, con l’aiuto di qualche associazione, vola spedita versa un percorso di privatizzazione del patrimonio pubblico – concludono -. Stay tuned! Seguiranno novità”.