Roma, 7 apr. (askanews) – Rischio processo per due dirigenti dell’Eni in relazione al deposito carburanti di Santa Palomba di Pomezia, in provincia di Roma. In particolare i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico della Capitale hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari alla stessa azienda, Eni Spa, ed agli addetti – si sottolinea – ritenuti responsabili del reato di inquinamento ambientale.
Le indagini – dirette dal Procuratore della Repubblica di Velletri Giancarlo Amato e dal pm Ambrogio Cassiani – sono state condotte per circa un anno e mezzo dai militari del Noe ed hanno permesso di accertare che dal 2019 ad oggi, il deposito di carburanti di proprietà dell’Eni Spa, situato in località Santa Palomba di Pomezia, a causa della progressiva fuoriuscita di carburante da alcuni serbatoi, ha inquinato i terreni circostanti interessando, in maniera irreversibile, i tre livelli della falda acquifera. L’attività investigativa, condotta anche attraverso accertamenti tecnici, ha messo in luce come l’azienda, per negligenza ed imprudenza, nel corso del tempo, per ottenere un risparmio sui costi dovuti all’adeguamento dei criteri di sicurezza ed alle manutenzioni, ha omesso di installare i doppi fondi in alcuni serbatoi contenenti jet-fuel e benzina e non ha provveduto ad impermeabilizzare con il cemento i bacini di contenimento attorno ai serbatoi, costituiti invece da terreno permeabile e favorendo così lo sversamento.
All’azienda è stata anche contestata la responsabilità amministrativa in quanto il modello organizzativo non prevedeva appositi protocolli sulla prevenzione in materia di perdita di carburanti dai serbatoi che potessero prevenire i reati ambientali.
Roma, 6 apr. (askanews) – Sono introvabili e non vengono imbottigliate perché prodotte con metodi arcaici, seguendo ricette tradizionali tramandate di padre in figlio, i cui segreti vengono custoditi con gelosia da secoli: sono le birre artigianali della Franconia, area tedesca a nord della Baviera, che ha la più altra concentrazione di microbirrifici artigianali al mondo.
Dal 14 al 16 aprile sarà possibile degustare queste particolari creazioni brassicole a Roma, nella Limonaia di Villa Torlonia, nell’ambito del FrankenBierFest, il festival promosso da Publigiovane che celebra la cultura, la storia e la tradizione birraria francone, per una tre giorni di degustazioni tipiche di un grande bierkeller immerso in un bosco tedesco, ‘trapiantato’ per l’occasione nel cuore del parco romano. Giunto alla settima edizione, il FrankenBierFest rappresenta un’opportunità per gli amanti della birra artigianale che potranno assaggiare così alcuni tra i più rari malti e luppoli del mondo, spillati direttamente dalle tipiche botticelle franconi, e selezionati da Manuele Colonna, esperto conoscitore della scena francone e noto publican romano. “Nonostante la Franconia sia l’area con più birrifici al mondo per chilometro quadrato – spiega Manuele Colonna – le realtà di produzione sono limitate nelle dimensioni e solitamente sono a conduzione familiare e destinate al consumo locale dei villaggi di appartenenza. Le birre sono caratterizzate da un gusto ‘rustico’: realizzate a partire da acqua delle sorgenti locali e orzi maltati secondo lo stile di Bamberga (il ‘capoluogo’ dell’area), sono spesso prodotte con impianti antichi di uno o due secoli e strumentazioni in rame; è questa particolare lavorazione che regala alla birra un gusto pieno”. Ecco perché è impossibile trovare queste birre al di fuori dei confini tedeschi; l’unica eccezione, infatti è rappresentata dal FrankenBierFest, durante il quale i produttori tedeschi travalicano i confini nazionali per proporre le loro produzioni al pubblico italiano.
Tra le altre proposte birrarie presenti al festival, le rarissime Kellerbier, definite ‘birre di cantina’ per l’abitudine dei birrai di stoccare le botti nei tunnel sotterranei dei sette colli di Bamberga, e le Rauchbier, dal tipico aroma affumicato e dalla maltazione su legno.
Milano, 6 apr. (askanews) – La prima edizione del Premio Film Impresa prenderà il via a Roma con un doppio appuntamento, previsto per mercoledì 12 e giovedì 13 aprile nella cornice capitolina della Casa del Cinema. La manifestazione consentirà a chiunque di incontrare ed esplorare le storie d’impresa, le realtà produttive e i valori delle aziende italiane e dei suoi lavoratoriattraverso produzioni di durata, budget e ispirazione multiforme: dal racconto documentario alla sperimentazione tecnologica, dall’animazione tradizionale a quella digitale,dalla testimonianza diretta alla finzione.
Su spinta del Presidente di Unindustria Angelo Camilli, attraverso il Gruppo Tecnico Cultura, Turismo e Grandi Eventi, il Premio Film Impresa è realizzato con il supporto di Confindustria ed è patrocinato da Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Confindustria, ANICA, ICE, UNA, Archivio Nazionale Cinema Impresa e Fondazione Cinema per Roma. Il Presidente del Premio è Giampaolo Letta, mentre il Direttore artistico è Mario Sesti. Gli sponsor dell’iniziativa sono Almaviva, Edison,Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Umana, UniCredit. Al termine del doppio appuntamento di aprile sarà conferito un premio alle opere in concorso da una giuria d’onore presieduta dal regista Paolo Genovese, affiancato dal Presidente di Unindustria Angelo Camilli, dal Presidente del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria Antonio Alunni, dalla regista e montatrice Esmeralda Calabria, dalla regista Wilma Labate, dal regista Luca Lucini, dall’economista, manager culturale e ambientalista Giovanna Melandri e dall’attrice Luisa Ranieri.
Durante la due-giorni spazio anche ad incontri con personaggi del mondo del cinema e delle aziende, con talk tematici riguardanti la sostenibilità, la creatività, il capitale umano e la formazione. Dopo i saluti d’apertura e le proiezioni delle opere in concorso, mercoledì 12 aprile si svolgerà il talk “Effetto Cinema: sostenere la produzione e la collaborazione di tutti i paesi e le imprese, in ogni angolo del mondo” con Roberto Fiorini, Regional Manager Centro UniCredit. A seguire, dalle ore 19, il premio Oscar Giuseppe Tornatore riceverà un Premio speciale, consegnato dal Vice Presidente di Confindustria Alberto Marenghi, e sarà protagonista di una conversazione con Mario Sesti; verrà inoltre proiettato il corto “Il mago di Esselunga”, girato dal regista nel 2011. Il Premio speciale a Tornatore sarà preceduto, peraltro, dall’anteprima de “L’anima dell’impresa” di Riccardo Festinese, documentario prodotto da Confindustria.
Giovedì 13 aprile proseguiranno le proiezioni e si svolgeranno i seguenti talk: “Ogni stazione, un’idea: il treno della creativita’ non si ferma mai” con Luca Torchia, Chief Communication Officer Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; “La sostenibile leggerezza del set: l’esperienza di Fondazione EOS e le linee guida Edison Green Movie” con Francesca Magliulo, Direttrice Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, Elisabetta Olmi, produttrice cinematografica, e Benedetto Habib, produttore Indiana Production; “Il senso, i valori, i linguaggi dell’impresa. L’efficacia del raccontarsi nella gestione delle risorse umane” con Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana; infine, “Verso il 2030 – Il mondo con gli occhi di domani”, con Alberto Tripi, Presidente Almaviva, e Giuseppe Scognamiglio, Direttore generale Comitato Promotore Expo Roma 2030. Nella giornata conclusiva del Premio saranno consegnati dal Presidente di Unindustria Angelo Camilli i Premi speciali all’attrice Paola Cortellesi e al regista Riccardo Milani. Nella stessa giornata, il regista Yuri Ancarani riceverà il Premio Olmi, promosso da Edison e Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, per la ricerca espressiva di nuove forme estetiche e modalità di racconto nei film d’impresa. Saranno, poi, assegnati i premi finali: Miglior Film d’Impresa Area Narrativa – Umana, Miglior Film d’Impresa Area Documentaria – UniCredit, Migliore Film Innovative Image & Sound – Almaviva. Il Direttore artistico del Premio Mario Sesti, con lo staff del Premio Film Impresa, assegnerà il Premio Speciale alla Creatività – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Roma, 5 apr. (askanews) – MagicLand, la Capitale del Divertimento, ha ufficialmente dato il via alla stagione 2023 con una grande inaugurazione dedicata alla mostra “Alberto Sordi segreto” e con tante novità che arricchiranno l’esperienza presso il Parco Divertimenti di Valmontone, il più grande del Centro Sud Italia.
MagicLand raddoppia il divertimento: chiunque visiterà il Parco dal 1° aprile fino al 4 giugno, avrà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio per poter tornare a visitare il Parco dall’1° luglio fino al 29 ottobre. Per ottenerlo il visitatore dovrà recarsi presso il chiosco opportunamente predisposto, presentare il proprio biglietto e fornire un indirizzo e-mail. Nei giorni successivi riceverà il biglietto omaggio da usare da luglio in poi. Dungeons: arriva l’attrazione del terrore Un nuovo e terrificante percorso di oltre 100 metri arriva a MagicLand! Dungeons è ambientato in una prigione medievale che gli ospiti più coraggiosi potranno esplorare, percorrendone gli spazi angusti e vivendo un’agghiacciante esperienza tra celle e strumenti di tortura creati dalle menti diaboliche del periodo più buio della storia! Saranno pronti per sfuggire a spettri e zombie? 100 metri di puro terrore!
Cagliostro: nuova esperienza Cagliostro, l’indoor Spinning Coaster per eccellenza, è stato completamente rinnovato e da quest’anno arricchito con nuovi effetti che renderanno ancora più completa l’esperienza dei visitatori e più difficile per loro mantenere la percezione del tempo e dello spazio. Il castello riapre le sue porte e il Conte Cagliostro, mago e alchimista, è pronto come mai prima! Il Gran Teatro: la dedica e la mostra fotografica “Alberto Sordi segreto” A 20 anni dalla scomparsa di Alberto Sordi (24 febbraio 2003 – 24 febbraio 2023), MagicLand, ha deciso di intitolare il Gran Teatro da ben 800 posti presente all’interno del Parco all’iconico attore, per omaggiarne la carriera e le origini legate a Valmontone. Pietro Sordi, padre di Alberto, nacque e visse proprio a Valmontone. Durante la cerimonia di inaugurazione verrà apposta una targa in marmo con un bassorilievo dorato raffigurante il vigile Otello Celletti, interpretato da Sordi nel 1960, disegnato dal maestro Giuseppe Raffa e realizzato dallo scultore Massimo Palombo. In onore dell’Alberto nazionale sarà inaugurata la mostra fotografica “Alberto Sordi segreto” – ideata e curata da suo cugino Igor Righetti – che rivelerà l’artista attraverso 20 scatti emozionanti dell’attore fuori dal set, nelle pause di lavorazione dei suoi film assieme ad altri grandi personaggi come David Niven o Brigitte Bardot, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi. La selezione fotografica proviene dagli album di famiglia e da Reporters Associati&Archivi di Roma. Heldin, il mago del Papa Presso il Gran Teatro “Alberto Sordi, dal 1° aprile, MagicLand offre in esclusiva ai propri visitatori lo spettacolo “La Grande Illusione”: un sorprendente momento di alta magia con protagonista il celebre Mago Heldin, conosciutissimo personaggio televisivo e performer internazionale che ha conquistato l’Europa con i suoi show fino ad arrivare a esibirsi al cospetto di Sua Santità Papa Francesco. Lo show si terrà tutti i giorni alle ore 15:00 fino all’11 luglio. Gattobaleno e La Festa Dei Falò; un nuovo spettacolo per i più piccoli
A MagicLand, presso il Music Hall, arriva anche un nuovissimo per i più piccoli: Gattobaleno e La Festa Dei Falò, un’imperdibile babydance che farà cantare e ballare tutti i bambini insieme a Gattobaleno e i suoi simpatici amici. Una quiet room pensata per i visitatori con Autismo MagicLand sarà il primo Parco Divertimenti in Italia che, grazie alla collaborazione con ANGSA Lazio (Associazione Nazionale per PerSone con Autismo) metterà a disposizione gratuita una quiet room, una stanza pensata per i visitatori con Autismo dove potranno ritrovare tranquillità e serenità in uno spazio sicuro e rilassante prima di proseguire la propria visita. Gli ospiti potranno inoltre contare su un sistema di accoglienza ad hoc dedicato a loro, alle loro famiglie e agli accompagnatori attraverso personale adeguatamente formato.
Roma, 5 apr. (askanews) – “Sono d’accordo che la raccolta non sia ancora del tutto perfetta. Il miglioramento c’è, è costante, ed è meno soggetto ad alti e bassi come avvenuto l’anno scorso a causa della crisi degli sbocchi. Non voglio fare trionfalismi, perché sulla pulizia ci diamo obiettivi molto più avanzati, però obiettivamente la situazione è migliorata, ce lo dicono anche le segnalazioni e i dati”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell’incontro con associazioni e comitati di Rocca Cencia.
“Continuiamo a lavorare perché c’è ancora moltissimo da fare sulla sostituzione dei cassonetti, migliorare la raccolta e implementare il nuovo piano rifiuti e quello di spazzamento e pulizia”, ha sottolineato Gualtieri.
Roma, 5 apr. (askanews) – “Aspettavamo da tempo l’atto di dissequestro per la chiusura definitiva dell’impianto. Per correttezza abbiamo atteso di avere la certezza che l’atto di dissequestro fosse firmato. È stato notificato oggi. Abbiamo così annunciato la chiusura del Tmb di Rocca Cencia”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nell’incontro con associazioni e comitati del quartiere che da anni si battono per la chiusura dell’impianto.
“Non sarebbe stato possibile lo scorso anno – ha sottolineato il sindaco -. Dal primo gennaio di quest’anno, e poi a regime, abbiamo un nuovo sistema di sbocchi che abbiamo negoziato, sia all’estero che in Italia. Ci siamo predisposti alla chiusura del Tmb quando il sistema era ormai a regime da quasi un mese. Appena le condizioni necessarie a non bloccare la raccolta si sono determinate abbiamo annunciato la chiusura”. Nell’area resterà attivo il sistema di trasferenza, il tritovagliatore e la filmatura dei rifiuti che li prepara per l’invio: “Un impianto totalmente diverso – ha assicurato Gualtieri ai cittadini – Basta andare ad Acilia o in altri luoghi dove ci sono siti di trasferenza per vedere che ci sono passaggi che non determinano il trattamento e deposito dei rifiuti, è un’attività che non ha impatto. Non è un Tmb che ha una fossa in cui permane una parte del rifiuto e che determina gli odori”.
Roma, 5 apr. (askanews) – Dal 18 al 20 ottobre 2023 si terrà Welfair, la fiera del fare sanità. L’evento, organizzato da Fiera Roma ed Experience srl, in collaborazione con LTM&Partners srl e iDea Congress srl, riunirà in un format rinnovato a Fiera Roma tutti gli attori coinvolti nei diversi stadi della filiera sanitaria.
Medici, società medico scientifiche, istituzioni sanitarie e manager di settore lavoreranno a stretto contatto con start-up, multinazionali dell’high tech e dell’IT per proporre e trovare soluzioni sui singoli processi sanitari e sui grandi assi di sviluppo del Servizio sanitario nazionale. L’innovazione delle cure e la sfida di armonizzare la crescente complessità saranno il filo conduttore della manifestazione. Ma Welfair avrà “un impatto anche sul Sistema Paese, adottando per primo in Europa un modello all’avanguardia di confronto tra gli attori sanitari per il quale i tempi sono maturi. La città di Roma poi si arricchirà di un evento fieristico di primo livello, riappropriandosi di un tema, la Sanità, che ha nella Capitale la sua giusta collocazione” fa notare Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma.
Molti i temi del confronto, a partire da PNRR, telemedicina, industria 4.0, invecchiamento in salute, autonomia differenziata, investimento in sicurezza e risk management, digitalizzazione e cyber risk, uso dell’intelligenza artificiale e futuro dell’assistenza domiciliare e territoriale. L’innovazione, inoltre, non sarà solo al centro dei dibattiti, ma si potrà toccare con mano, negli stand delle aziende che esporranno prodotti e servizi tecnologici dedicati al mondo della sanità.
Roma, 4 apr. (askanews) – Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato, in apertura della seduta odierna dell’Assemblea Capitolina, la chiusura dell’impianto di trattamento meccanizzato biologico dei rifiuti (Tmb) di Rocca Cencia. “Un annuncio storico, già operativo atteso da anni”, ha sottolineato Gualtieri ai consiglieri. “So che questa battaglia è attesa da molti anni, un successo collettivo”, ha aggiunto Gualtieri.
Il Tmb di Rocca Cencia, ha spiegato Gualtieri, “tratta 2800 tonnellate di rifiuti a settimana, 200 al giorno inviate a San Vittore, le altre, frazione organiche, depositate in una fossa per 28 giorni, oggi ce ne sono 6mila tonnellate. Sono rifiuti, come sanno gli abitanti della zona, responsabili dei cattivi odori percepiti all’esterno dell’impianto, monitorati da tempo”. “Noi ci eravamo dati come obiettivo di legislatura la chiusura dell’impianto – ha ricordato Gualtieri – lo raggiungiamo immediatamente. Da ieri l’impianto è chiuso, sappiamo che è stata emanata l’ordinanza di dissequestro dell’impianto da parte della Procura e che è in corso di notifica ad Ama, che ha già anticipato la chiusura. Il Tmb, tornato in possesso di Ama, rimarrà chiuso, l’indicazione operativa è di svuotare la fossa e non ri-riempirla. Abbiamo indicato circa 21 giorni come periodo massimo per il suo svuotamento”.
Roma, 4 apr. (askanews) – “Sono felice che la mia prima uscita ufficiale in ambito sanitario sia stata per visitare questa struttura. E non ci poteva essere occasione migliore, essendo oggi la ‘Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale”. Tra strette di mano e scambi di battute con il personale sanitario e i pazienti, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato con queste parole il Reparto di unità spinale e la “Casa agevole” del Cto “Andrea Alesini” a Roma. Il taglio del nastro è avvenuto stamani, in coincidenza con la 14ª Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale.
L’Unità spinale del Cto costituisce un servizio di alta specialità riabilitativa per la presa in carico di persone con lesione midollare di origine traumatica e non traumatica, dal momento immediatamente successivo all’evento lesivo, fino al reinserimento familiare e sociale. Dopo il percorso di riabilitazione con una equipe multidisciplinare e il raggiungimento di determinate abilità, la Casa agevole consente alla persona di trascorrere alcuni giorni, anche con la presenza di un familiare, per prendere atto del livello di autonomia raggiunto, simulando il rientro a domicilio. “Questo ospedale – ha proseguito Rocca – è stato un punto di riferimento per tantissimi romani. Vederlo trascurato, come è accaduto nel recente passato, faceva soffrire, anche perché qui sono cresciute tantissime eccellenze romane e qui è stata fatta tanta formazione”. “Inaugurare l’area di riabilitazione del Reparto di unità spinale e la Casa agevole rappresenta un segno di speranza per il futuro. In questo senso, la mia attenzione sarà massima. Mi piacerebbe che in cinque anni il Cto riprendesse il primato che merita in campo neurochirurgico e ortopedico, con il pronto soccorso aperto h24 e con la giusta attenzione al reclutamento del personale”, ha aggiunto Rocca.
“Quando le Regioni vanno in difficoltà, i primi tagli colpiscono sempre il personale. Mi auguro di poter invertire questa rotta. Sento sulle spalle il peso di questa sfida. Il Lazio deve diventare sempre più accogliente, inclusivo, accessibile, senza barriere architettoniche. Voglio sognare e invertire la rotta, nonostante le difficoltà che stiamo attraversando. E come Presidente sento che la sfida non è solo qui dentro, ma anche fuori. Dobbiamo creare un ambiente esterno più inclusivo a 360 gradi: dare vita a una Regione a misura d’uomo e capace di rispondere ad ogni fragilità. L’impegno da parte mia c’è tutto”, ha concluso il presidente Rocca. “Il percorso riabilitativo è un processo articolato e complesso e la nuova ala dell’Unità spinale, con l’innovativa Casa agevole, consentirà di prenderci cura della persona anche nel difficile momento delle dimissioni, quando da un ambiente “protetto” tornerà in un mondo che troppo spesso dimentica di abbattere le barriere, architettoniche e culturali, per includere i bisogni di chi ha una sedia a rotelle con cui convivere”, ha sottolineato Giorgio Casati, direttore generale della Asl Roma 2.
Roma, 30 mar. (askanews) – Il Piano Transizione 4.0 ha permesso una netta digitalizzazione di centri, studi medici e poliambulatori, dando vita ad un nuovo modello di Sanità 4.0, fondato sulle potenzialità delle nuove tecnologie digitali, dei big data e dell’intelligenza artificiale. Infatti, un sistema sanitario efficace ed universale può essere garantito a tutti i cittadini, sfruttando la digitalizzazione dell’healthcare e la partnership pubblico-privato.
Su questi temi si è sviluppato un dibattito tra rappresentanti istituzionali, esperti del settore ed esponenti di realtà pubbliche e private, nel corso del convegno dal titolo “Il ruolo della Sanità privata 4.0: possibili strategie e partnership per un obiettivo comune: la Salute della Persona”, organizzato da Dreamcom presso la sede della Regione Lazio. Obiettivo del convegno è stato quello di porre l’attenzione sull’importanza dell’innovazione come strumento per migliorare l’efficienza del sistema e l’accesso alle cure, sulla base di una collaborazione tra i diversi attori del settore sanitario. L’evento, che ha visto la moderazione di Tonino Cantelmi, è stato introdotto dal saluto istituzionale della Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
Ad aprire i lavori l’intervento di Fabio Miraglia, Presidente Giomi Next e Membro ACOP, che ha sottolineato la necessità di un modello di assistenza domiciliare integrata, che comprenda l’erogazione dei servizi in forma sia privata che convenzionata, assistenza infermieristica, indagini strumentali, visite specialistiche e riabilitazione: “Quello che sta facendo il nostro gruppo è quello di portare quanta più cura, da quello che nasce come sistema ospedalicentrico, a casa”. Per Fabio De Santis, Responsabile di Struttura S. Maria della Pace – Fondazione Don Gnocchi di Roma, “una delle difficoltà più grandi è quella di immaginare dei percorsi riabilitativi uniformi, declinandoli allo stesso tempo secondo le diverse direttive regionali. È infatti necessaria una connessione tra i diversi setting di cura per garantire il continuum of care in ogni fase della vita”.
A sottolineare il contributo della robotica è Irene Aprile, Direttrice del Dipartimento Riabilitazione Neuromotoria della Fondazione Don Gnocchi: “Siamo dotati di una serie di tecnologie in tutti i centri, abbiamo 57 dispositivi robotici in 8 regioni.