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Milano, approvate linee di indirizzo per grandi concerti estivi

Milano, approvate linee di indirizzo per grandi concerti estiviMilano, 3 mag. (askanews) – Sono state approvate oggi dalla Giunta comunale di Milano le linee di indirizzo per le modalità di svolgimento degli eventi e degli spettacoli che andranno in scena nella stagione estiva 2024 e poi nelle successive. Il documento pone l’obiettivo di limitare i disagi per i residenti, diminuire il traffico intorno alle aree interessate dagli eventi e agevolare l’arrivo degli spettatori con mezzi di trasporto pubblici attraverso l’individuazione di piani specifici per l’indirizzamento dei flussi di pubblico in entrata e in uscita, accompagnati da adeguate campagne di comunicazione che invitino a limitare il più possibile auto e mezzi privati.


L’efficacia delle misure così predisposte, che si rivolgono in particolare ai concerti in zona San Siro, sarà poi valutata con il supporto di Amat e Atm nel corso della stagione e le risultanze potranno essere condivise in sede di tavolo tecnico così da valutare le azioni da mettere in campo nelle stagioni future. Le linee guida varate oggi recepiscono il lavoro di approfondimento condiviso dal Comune di Milano sul tavolo della Prefettura, insieme anche alle Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, con uno studio coordinato da Amat – Agenzia per la Mobilità l’Ambiente e il Territorio. Tale percorso ha visto anche il coinvolgimento dei proprietari, dei gestori e dei concessionari dei siti interessati oltre che dei promoter degli eventi rappresentati da Assoconcerti. Con loro, in particolare, è stata concordata una particolare attività di collaborazione per inviare comunicazioni puntuali a tutti gli spettatori, che dopo l’acquisto dei biglietti riceveranno indicazioni utili a raggiungere i siti degli eventi utilizzando i mezzi pubblici o circa l’ubicazione dei parcheggi più vicini, a seconda del luogo di provenienza.


Per quanto riguarda lo svolgimento degli eventi, le linee guida hanno confermato la capacità ricettiva massima dell’area che interessa lo Stadio Meazza e i due Ippodromi con un massimo di 78.500 partecipanti contemporanei. Per la stagione 2024 saranno autorizzati non più di 15 concerti in deroga ai limiti di legge in ambito acustico nei due Ippodromi, di cui non più di cinque presso l’Ippodromo La Maura, con la sospensione dei concerti per almeno due giorni nei tre siti contemporaneamente nell’ambito di ciascuna settimana di programmazione. Fissato infine alle 23.30 l’orario massimo di conclusione degli spettacoli che si terranno all’Ippodromo La Maura, orario che dal 2025 sarà esteso a tutti gli altri siti.

Talent Garden in classifica Time per formazione digitale

Talent Garden in classifica Time per formazione digitaleRoma, 3 mag. (askanews) – Talent Garden è stata riconosciuta da Time Magazine come una delle aziende leader a livello mondiale nel settore EDTECH, tecnologia applicata all’istruzione. La società della formazione digitale, si legge in una nota, è unica italiana e una tra le 10 aziende europee.


“Siamo orgogliosi – dichiara Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden – di questo importante tributo che ci consolida come leader nel panorama EdTech internazionale e italiano. Abbiamo sempre creduto che la formazione di una nuova generazione di professionisti qualificati fosse a chiave per prendere parte alla progettazione del futuro. Lo scorso anno abbiamo formato 25.000 persone, fornendo loro le competenze digitali necessarie per affrontare un mondo professionale in continua evoluzione. In Talent Garden promuoviamo un ambiente di apprendimento continuo, collaborativo e dinamico che sfrutta sempre tecnologie all’avanguardia. Ne sono esempio il recente lancio della prima app italiana del mondo EdTech su Vision Pro e i numerosi corsi sull’Intelligenza Artificiale. I nostri corsi e il nostro approccio all’innovazione si estendeno anche a numerose grandi aziende (piu’ di 150 ogni anno) che scelgono Talent Garden per la ideazione e gestione di vere e proprie corporate academy. Questo riconoscimento internazionale ci ricorda che dall’Italia si può fare impresa digitale globale e arriva dopo tanti anni di costruzione di un ecosistema fondato su tecnologia, innovazione e condivisione. Un grazie speciale al nostro team di più di 250 professionisti che ha lavorato tanto per questo prestigioso risultato”.

Milano, ordinanza vieta asporto bevande in vetro o lattine di notte

Milano, ordinanza vieta asporto bevande in vetro o lattine di notteMilano, 2 mag. (askanews) – Dopo le polemiche a Milano sulla presunta intenzione del Comune di vietare di mangiare un gelato per strada di notte nelle zone della cosiddetta movida l’amministrazione comunale ha escluso gli alimenti dall’ordinanza che, da domani, conferma invece il divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e lattine. Gli orari da rispettare per il divieto sono dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo, tutti i giorni. L’ordinanza sindacale ha una validità di 30 giorni ma si prevede un rinnovo.


Le aree interessate dal provvedimento, già emesso nei mesi estivi degli scorsi anni, riguarda Duomo, Arco della Pace, Darsena/Ticinese, Navigli/Tortona, Nolo, Como/Gae Aulenti/Garibaldi/Isola, Lazzaretto, Melzo, Sarpi, Bicocca, Leonardo da Vinci e, per la prima volta, le 5 Vie. In queste aree, interessate dal divertimento notturno e da un notevole flusso di persone, l’utilizzo massivo di contenitori in vetro e lattine produce depositi e cocci potenzialmente pericolosi oltre che rumorosi, perciò, nella fascia oraria tra le ore 22 e le 5 del mattino successivo, sarà vietato vendere, ma anche somministrare a titolo gratuito, bibite e alcolici in questo tipo di contenitori, tranne che quando l’utilizzo sia al tavolo, all’interno degli esercizi pubblici o nei dehors oggetto di concessione.


Il divieto riguarda tutti gli esercizi e strutture di vendita piccole, medie o grandi, gli esercizi commerciali, gli artigiani per l’asporto, i pubblici esercizi, i distributori automatici, il commercio ambulante e lo street food. Il provvedimento è coerente con un pacchetto di misure strutturali al quale l’Amministrazione comunale sta lavorando per contenere gli effetti negativi della movida e tenendo conto delle esigenze dei residenti, degli esercizi commerciali e anche di chi vuole divertirsi in modo rispettoso della convivenza.

Milano e il Duomo al centro delle mostre della Veneranda Fabbrica

Milano e il Duomo al centro delle mostre della Veneranda FabbricaMilano, 23 apr. (askanews) – Il Duomo di Milano, al centro della piazza cui dà il nome, è sin delle origini della tecnica fotografica uno dei soggetti maggiormente rappresentati. Punto di osservazione unico da cui ammirare la città, il Duomo è da sempre testimone degli straordinari cambiamenti sociali, culturali e urbanistici che hanno segnato Milano dal XIX secolo.


La Veneranda Fabbrica che, dal 1387, si occupa della tutela e della valorizzazione della Cattedrale, dedica un palinsesto di iniziative ed eventi culturali al profondo rapporto tra la Cattedrale e la fotografia, dal titolo Con gli occhi del Duomo, proponendo un racconto per immagini a partire dagli scatti conservati nella ricchissima Fototeca del suo Archivio, costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi mediante differenti procedimenti fotografici. Il progetto, a cura dell’Area Cultura e Conservazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con la consulenza di Massimo Negri, patrocinato dal Ministero della cultura, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, è reso possibile grazie al sostegno di GetYourGuide quale Main Sponsor. La prima iniziativa del palinsesto è la mostra RITRATTO DUOMO. Storia fotografica della Cattedrale e della sua Fabbrica, allestita dal 23 aprile al 23 luglio 2024 nel Museo del Duomo di Milano (Piazza del Duomo), all’interno della Sala Gian Galeazzo, dedicata alle esposizioni temporanee. Preziose e inedite testimonianze d’epoca, accostate a spiragli di visioni contemporanee, illustreranno la storia, le persone e i profili urbani che la tecnica fotografica ha contribuito a eternare, marcando il legame indissolubile tra la Veneranda Fabbrica e la sua città.


Il percorso si chiude con un video in time-lapse avente ad oggetto l’evoluzione di Piazza Duomo dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri. Si tratta di una virtual production per rievocazione storica del Duomo di Milano realizzato da VideoZone, Partner Tecnico della mostra, a partire dagli elementi fotografici dell’Archivio della Veneranda Fabbrica. La mostra, realizzata anche con la collaborazione del Politecnico di Milano, è visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con ultimo accesso alle ore 18.10 (chiusura tutti i mercoledì – ad eccezione di mercoledì 24 aprile e 1° maggio – date in cui il museo resterà aperto), comprensiva di biglietto di ingresso al Museo del Duomo, è accessibile al costo di € 8,00. Scopri tutte le tipologie di biglietto di visita al Museo del Duomo e al Complesso Monumentale sul sito ufficiale duomomilano.it. Contemporaneamente, dal 23 aprile fino al 26 maggio 2024, Corso Vittorio Emanuele II ospiterà “Dalla memoria al futuro”. Il Duomo di Milano e la sua Fabbrica: un’esposizione con accesso libero che popolerà il percorso tra Piazza del Duomo e Piazza San Babila. Protagoniste assolute saranno fotografie di grande impatto provenienti dall’Archivio della Veneranda Fabbrica, riprodotte su pannelli. Il percorso, organizzato in “stanze”, sarà arricchito da brevi testi che proporranno suggestioni e curiosità sulla storia della Veneranda Fabbrica e del suo instancabile lavoro al servizio del Monumento. Inoltre, grazie alla collaborazione con IGPDecaux, Media Partner dell’iniziativa, un tram ATM “Darsena” sarà interamente decorato ed allestito – anche al suo interno – con le più belle immagini della mostra, promuovendo così, dal 23 aprile fino al 21 maggio 2024, il palinsesto “Con gli occhi del Duomo” tra le vie di Milano.


Queste le parole del Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano Fedele Confalonieri: “Il Duomo, da sempre, è l’immagine di Milano nel mondo. Per Hermann Melville, l’autore di Moby Dick, il Duomo è così vivo nella sua concretezza da esserne l”esecuzione’. Lo spirito milanese, con la propria creatività e il proprio dinamismo, ha nella Cattedrale il suo ritratto, scolpito nella pietra. Il Duomo, inoltre, è un eccezionale veicolo di comunicazione. Per secoli, ha viaggiato in Europa attraverso stampe e mappe, già anticipando l’identificazione tra Milano e la sua Cattedrale che sarebbe esplosa con l’invenzione della fotografia, poi del cinema e, infine, della televisione. L’immagine, nel caso del Duomo, non è solo memoria, ma è il filo che collega il passato al nostro presente e al futuro della città. Grazie, dunque, a Mons. Borgonovo, per averci reso partecipi di questo racconto nell’ambito dell’iniziativa Con gli occhi del Duomo”. “GetYourGuide è orgogliosa di essere parte di questa straordinaria iniziativa che mette in risalto la bellezza e la ricchezza culturale della nostra Italia. Come Main Sponsor, ci impegniamo a promuovere attivamente il patrimonio storico e artistico di Milano e del suo Duomo, offrendo a coloro che scelgono il nostro Paese come meta di viaggio un’opportunità unica di esplorare la città di Milano attraverso la lente affascinante della fotografia. Il nostro obiettivo è rendere accessibile e apprezzato il meglio che l’Italia ha da offrire, contribuendo così a far conoscere e amare il nostro paese in tutto il mondo”, ha sottolineato Francesca de Falco, Regional Manager di GetYourGuide.


Infine, per la terza iniziativa del palinsesto, con l’arrivo dell’estate e, a partire dal 6 giugno, con l’apertura serale delle Terrazze del Duomo il giovedì, l’esperienza di visita in tale suggestivo luogo sarà impreziosita dalla presenza di alcune riproduzioni di immagini dall’Archivio della Veneranda Fabbrica con vedute storiche sulla città, trasportando i visitatori verso uno straordinario confronto ieri/oggi della Cattedrale e del panorama circostante in cui si inserisce. Anche il cantiere perenne della Veneranda Fabbrica offrirà interessanti spunti di riflessione sull’evoluzione degli strumenti di lavoro, la manutenzione del marmo di Candoglia e il lavoro delle maestranze in quota.

Lombardia,1 mln di prestazioni sanitarie in più contro liste attesa

Lombardia,1 mln di prestazioni sanitarie in più contro liste attesaMilano, 22 apr. (askanews) – Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023. E, ancora, la possibilità di effettuare visite – dal prossimo 6 maggio – ed esami di diagnostica anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina. Questi i principali contenuti della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale della Lombardia.


“La sua presenza – ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, presentando il provvedimento – dimostra quanto il comparto sia unico e di come pubblico e privato stiano fattivamente e concretamente lavorando per risolvere le criticità legate alle liste d’attesa”. La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle tempistiche di esecuzioni dei principali e esami e visite. La prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata dalla stessa struttura in cui viene effettuata la visita. Nel dettaglio, le strutture pubbliche dovranno effettuare 4,1 milioni di prestazioni, i privati accreditati 3,1 milioni. Dei 7 milioni totali, 2,8 milioni di prestazioni dovranno essere garantite nell’area dell’Ats di Milano. Per incrementare il numero delle prestazioni, dunque, la Regione ha destinato 61 milioni di euro “due terzi – ha precisato – agli erogatori pubblici e un terzo ai privati. Stabiliamo inoltre noi, ed è la prima volta in Italia, i posti da mettere a disposizione nelle agende da qui alla fine dell’anno. Sulla base delle liste di attesa, del personale e delle tempistiche che abbiamo individuato, ogni struttura dovrà fare un numero specifico di prestazioni. I compiti, dunque, li dà la Regione quantificando il numero di slot necessari”.


Da parte loro, le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) dovranno individuare ulteriori prestazioni che necessitano di miglioramento in termini di tempi di attesa. Per garantire l’efficacia delle misure adottate, la Direzione Generale Welfare effettuerà un monitoraggio mensile con l’obiettivo di identificare prontamente eventuali criticità nei territori. In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiva per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisce il cittadino in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi e in ultima istanza erogherà la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket). In caso di rinuncia alla prima disponibilità offerta entro i tempi, all’interno del territorio di assistenza, non è possibile richiedere la prestazione in libera professione a carico della struttura. In caso si ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o libero professionale, non è possibile richiedere il rimborso della spesa sostenuta.


L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha anche voluto precisare che la Legge (D.Lgs. n. 124 del 1998) non prevede il rimborso per una prestazione effettuata privatamente. “Chi afferma che in caso di mancanza di indicazioni di risposta può andare nel privato, pagare e poi farsi rimborsare – ha sottolineato – sta dicendo qualcosa che non risponde al vero. Se quella struttura, dopo aver fatto tutti i tentativi per erogare la prestazione, non riesce a garantirla nei tempi previsti, all’interno del territorio dell’ATS, allora può farlo attraverso la solvenza interna utilizzando cioè un proprio professionista”.

Milano, Comune cerca di valorizzare Darsena con attività sportive

Milano, Comune cerca di valorizzare Darsena con attività sportiveMilano, 20 apr. (askanews) – Da giugno a ottobre 2024 prenderà il via “Darsena Sport”, progetto per animare, in via sperimentale, l’area tra i Navigli, la Darsena e piazza XXIV maggio con iniziative e progetti di natura sportiva. È online l’avviso pubblico con cui l’Amministrazione comunale intende procedere all’individuazione di un soggetto interessato a realizzare il palinsesto delle iniziative, mediante la stipulazione di un accordo di collaborazione, con l’obiettivo di animare in maniera coinvolgente e in sicurezza alcuni tra i tradizionali luoghi di aggregazione e socialità amati dai milanesi e dai turisti.


Sarà dato risalto alle attività di promozione della pratica sportiva, in ottica di avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Il programma potrà comporsi di mostre, esposizioni, installazioni, workshop, attività laboratoriali, incontri, dibattiti, approfondimenti, azioni di sensibilizzazione e networking. Gli appuntamenti dovranno essere gratuiti, aperti e accessibili a tutti e tutte, con particolare attenzione a giovani, famiglie e persone con disabilità sensoriali e motorie; inoltre dovranno essere gestiti in maniera sostenibile e organizzati in modo da favorire l’uso dei mezzi pubblici.

Cambia percezione nucleare: ricerca, aziende, enti pronti ripartire

Cambia percezione nucleare: ricerca, aziende, enti pronti ripartireMilano, 19 apr. (askanews) – L’edizione tecnico scientifica dell’Intelligence Week dal titolo “Il nucleare italiano nella sfida al cambiamento climatico”, promossa da V&A e Dune, all’Università di Pavia, ha messo in luce – grazie al confronto tra aziende, istituzioni e mondo della ricerca, nonché una platea che riuniva gran parte delle figure chiave dell’energia atomica – le intenzioni politiche e dell’opinione pubblica. Oltre alle dichiarazioni del vice premier e ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini che si è impegnato affinché “entro il 2024 l’Italia torni nel contesto civile e vantaggioso del nucleare” portando al più presto il dossier in Consiglio dei ministri.


Del resto, sul tavolo non ci sono alternative: la crisi del gas scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina che non ha ancora riportato stabilmente i prezzi ai valori del 2021, il rischio di un conflitto tra Israele e Iran che infiamma il Medio Oriente con riflessi al rialzo sul costo del petrolio e l’esigenza di decarbonizzare la nostra economia rinunciando ai combustibili fossili entro il 2050 per raggiungere l’ambizioso obiettivo posto dal Green Deal europeo sono un mix esplosivo per i costi energetici nazionali che non può essere disinnescato dal solo ricorso alle rinnovabili. Per questo motivo ricercatori, aziende ed enti del settore, tra cui Edison, USNC, Transmutex, Sogin e INFN, si sono confrontati nel corso della giornata articolata in cinque tavole rotonde su diversi temi: dallo stato dell’arte della ricerca in Italia, tra reattori di IV generazione, piccoli reattori modulari, microreattori “ultrasicuri”, fusione a confinamento magnetico e fusione fredda, agli scenari geopolitici; dall’impatto sull’economia italiana e sulla società italiana del nucleare sostenibile alla filiera italiana per il nucleare sicuro. Il tutto concluso da un confronto con gli studenti sui possibili percorsi professionali in ambito nucleare, le opportunità di stage nel corso degli studi e l’importanza del ruolo della comunicazione nell’affrontare rischi e vantaggi del ritorno al nucleare.


Proprio quest’ultimo aspetto, con la riapertura del dibattito sul nucleare nel nostro Paese in corso da diversi mesi, sembra aver determinato un significativo cambio di passo nell’opinione degli italiani: secondo un sondaggio Swg commissionato per iWeek, oggi il 51% voterebbe a favore della costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, mentre il 65% rimpiange di aver rinunciato negli anni passati allo sviluppo in Italia di tecnologie per l’energia atomica. “I risultati del sondaggio – ha commentato Andrea Vento, Ceo di V&A – testimoniano quanto, a soli sei mesi dalla scorsa edizione di iWeek, sia cambiata la percezione”.


Non solo: sempre secondo il sondaggio, se il 66% degli italiani si dice ancora preoccupato se sapesse che a 100 Km da casa è presente un deposito definitivo di rifiuti radioattivi, oltre la metà dei residenti nelle regioni idonee ad ospitarlo lo considerano un’opportunità di lavoro e di sviluppo e portatore di benefici. Proprio questo aspetto, spesso a insaputa dei residenti che ci convivono accanto, è già una realtà in Italia, dove operano diverse imprese attive nel trattamento e nello stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi prodotti in campo sanitario, industriale e della ricerca, quali Campoverde, MITAmbiente e Protex. Si tratta di aziende agili, che intervengono in diverse fasi del processo – installazione, emergenza, recupero rifiuti, messa in sicurezza e caratterizzazione radiometrica – e svolgono un ruolo complementare rispetto alle grandi realtà. Protex Italia, attiva dal 1978 in questo settore, detiene ad esempio a Forlì 765 metri cubi di rifiuti radioattivi in tre diversi depositi autorizzati a ridosso del centro cittadino ed è attiva in tutto il territorio nazionale per il ritiro e trasporto di fusti di rifiuti, sorgenti o materiale derivante da ritrovamenti, per la messa in sicurezza, la bonifica e lo smaltimento.


“Protex Italia – dichiara il suo Amministratore Delegato, Mattia Taroni – mette in campo un completo processo per la gestione e risoluzione di situazioni legate al mondo del nucleare. La sinergia creata dalle nostre esperienze e dalle nostre competenze – fisica, ingegneristica e chimica – unite alle capacità esecutive nel campo delle bonifiche, ci permette di intervenire ovunque si necessiti la presenza di specialisti capaci di gestire “la radioattività” nel senso lato del termine. Operiamo il decommissioning di macchinari e sistemi che hanno prodotto, stoccato o trattato materiali radioattivi, effettuando migliaia di analisi di radioattività nel nostro laboratorio. Agiamo concretamente nel mondo del nucleare, quotidianamente, con incursioni nel settore della ricerca e sviluppo”

Lombardia, ricordato schianto aereo contro Pirellone di 22 anni fa

Lombardia, ricordato schianto aereo contro Pirellone di 22 anni faMilano, 18 apr. (askanews) – È stato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, a introdurre oggi pomeriggio la cerimonia di commemorazione dello schianto dell’aereo contro il Grattacielo Pirelli al 26° piano, il “luogo della memoria” del tragico incidente. Era il 18 aprile 2002 quando, alle ore 17.50, un piccolo aereo da turismo colpì il Pirellone procurando danni gravissimi e rendendo l’intero edifico inagibile. Nello schianto morirono tre persone: oltre al pilota, due dipendenti dell’ufficio legislativo della Giunta, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito. Sono passati ventidue anni da quella tragedia, ma come ha ricordato Romani “la ferita è ancora aperta”.


Il piano dove lavoravano le due dipendenti rimaste uccise, il ventiseiesimo, dopo il restauro del Palazzo è diventato il Piano della Memoria, uno spazio aperto dedicato al raccoglimento e alla riflessione. Hanno partecipato alla cerimonia anche il vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il sottosegretario con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio Regionale, il fratello di Anna Maria Rapetti Giovanni e il figlio Francesco, le colleghe Rosangela Capuzzolo e Piera Pujatti e alcuni consiglieri regionali. La tragedia del Pirellone si verificò otto mesi dopo quella delle Torri Gemelle. L’Assemblea regionale per i tre anni successivi si riunì in una tensostruttura realizzata ad hoc su un’area in va Melchiorre Gioia. Fu allora che nacque l’idea di accorpare tutti gli uffici della Giunta in un unico edifico – l’attuale Palazzo Lombardia – e di dedicare Palazzo Pirelli, opportunamente restaurato e ammodernato nelle sue dotazioni tecnologiche, a sede esclusiva del Consiglio regionale e dei gruppi consiliari.

25 aprile, a Milano celebrazioni della Liberazione già da domani

25 aprile, a Milano celebrazioni della Liberazione già da domaniMilano, 18 apr. (askanews) – Milano celebra il 25 aprile con una serie di eventi dedicati ai temi della Resistenza partigiana e alla guerra di liberazione dal nazifascismo organizzati nell’ambito di Milano è Memoria, il palinsesto nato nel 2017 per ricordare persone, fatti ed eventi che testimoniano la storia e l’identità della città. Due gli appuntamenti in programma già domani, venerdì 19 aprile. Alle ore 17:30 al Museo del Risorgimento – Palazzo Moriggia (via Borgonuovo 23) si svolgerà “1915. Il canto spezzato”, un incontro dedicato al genocidio del popolo armeno. Si fa memoria di una tragedia della storia solo da pochi anni riconosciuta la cui ricorrenza cadrà il 24 aprile. I canti tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Komitàs saranno alternati dalla lettura di testimonianze tratte da pubblicazioni dell’epoca, con riflessioni su accadimenti attuali e poesie di poeti armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio prima di essere a loro volta trucidati. La proiezione di immagini dell’epoca contribuirà alla contestualizzazione storica degli eventi. Ospiti dell’evento saranno lo storico Marcello Flores e il soprano Ani Balian. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.


Alle ore 18 presso il liceo classico Beccaria (via Carlo Linneo 5) studentesse e studenti e corpo docente accoglieranno la visita di Linda Olivetti Kohen, l’artista quasi centenaria, nata a Milano il 28 ottobre 1924 in una famiglia ebrea di origini piemontesi. Studentessa del liceo Beccaria, nel 1938 frequenta il primo anno del Ginnasio. Ha 14 anni e, in seguito alle leggi razziali del regime fascista, deve lasciare la scuola. Lo fa insieme ad altri studenti, tra i quali anche il fratello Mario e i cugini Linda e Cesare Treves. Gli Olivetti, appartenenti alla più antica comunità ebraica italiana, riescono a lasciare l’Italia per Buenos Aires. Si salvano così dalla deportazione nei campi di concentramento. Dopo alcuni anni in Argentina si trasferiscono definitivamente a Montevideo, in Uruguay. Domani, 86 anni dopo, Linda Olivetti Kohen, insignita nel 2023 del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, tornerà nel suo liceo dove incontrerà ragazze e ragazzi con cui parlerà delle leggi razziali, dei valori della democrazia e dell’antifascismo. L’iniziativa è organizzata dal liceo Beccaria con la collaborazione di Anpi, Cedec, Figli della Shoah e Municipio 8. Il programma di eventi prosegue sabato 20 aprile alle ore 15 con l’inaugurazione del Murale “Manifesti della Resistenza 1945 – 1985” realizzato su uno dei muri della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, in via Gregorovius 15. Si tratta di un’opera murale di 30 metri quadrati dedicati alla Resistenza Partigiana, con un particolare omaggio alle donne della Resistenza, ai GAP (Gruppi di azione patriottica) e a Niguarda, il quartiere che ne ospita gli edifici e che nell’aprile del 1945 vide la prima insurrezione partigiana contro il Regime fascista. Sul murale sono raffigurati i volti di Carla Capponi, Onorina Brambilla e Giovanni Pesce. Fa da sfondo ai loro volti la bandiera dei Gap.


L’ultimo appuntamento prima delle cerimonie e del corteo del 25 aprile sarà martedì 23 aprile alle ore 14:30 nella Sala Napoleonica dell’Università Statale di Milano (via Sant’Antonio 12), con la tradizionale lectio magistrale in ricordo di Federico Chabod, lo storico e accademico di Storia Moderna, comandante di bande partigiane durane la Resistenza. Quest’anno la lectio sarà tenuta dallo storico e professore dell’Università di Pisa Paolo Pezzino e avrà come titolo: “Non solo ‘consenso’. L’opposizione al fascismo prima e dopo l’assassinio di Matteotti”. La giornata del 25 aprile sarà aperta dalla deposizione delle corone in ricordo di quanti morirono durane la guerra di Resistenza partigiana, combattenti delle brigate e civili uccisi dalle rappresaglie nazifasciste, da piazzale Loreto ad altri luoghi della città. Si inizia alle ore 9, in piazza Tricolore, presso il monumento alla Guardia di Finanza; alle ore 9:15 a Palazzo Isimbardi, presso la lapide dedicata ai Caduti; alle ore 9:30 a Palazzo Marino davanti alla lapide della medaglia d’oro al valor militare alla città; alle ore 10 alla Loggia dei Mercanti, presso le lapidi in ricordo dei Caduti per la Libertà; alle ore 10:30, in largo Caduti Milanesi per la Patria – Sacrario dei Caduti di tutte le guerre. L’ultima deposizione sarà in piazzale Loreto, dove all’alba del 10 agosto 1944 furono fucilati 15 partigiani. Alle ore 14 avrà inizio la tradizionale manifestazione del 25 Aprile con il corteo da corso Venezia, angolo via Palestro, a piazza Duomo e i discorsi celebrativi.


La commemorazione dei caduti della Resistenza partigiana si svolgerà anche in alcuni cimiteri cittadini, mercoledì 24 aprile. È prevista la deposizione di corone alle ore 9 al Cimitero inglese di Trenno in via Cascina Bellaria e alle 10 al Campo della Gloria (campo 64) del Cimitero Maggiore. In quel luogo insieme ai partigiani sono ricordati i militari milanesi morti per la patria nei campi di concentramento (Imi), i militari milanesi morti a Cefalonia e nelle isole dell’Egeo, le cittadine e i cittadini milanesi morti per la libertà. La prima sistemazione del campo fu affidata al Comitato Onoranze Caduti per la Libertà, presieduto da Antonio Greppi, sindaco della Liberazione, e fu assegnata, a seguito di un concorso, all’architetto Umberto Comolli. Il 25 aprile 1948, tra anni dopo la fine della guerra, fu posta la prima pietra del Monumento, nella quale fu murata una pergamena con scritto: “Ad iniziativa del Comitato Onoranze Caduti per la Libertà di Milano e Provincia, viene posta oggi, 25 aprile 1948, la prima pietra del Monumento che ricorderà ai Posteri Coloro che fecero eroico sacrificio della vita all’Italia e alla Libertà. 1922 -1945”.

Ancora ignote cause ultimo episodio di inquinamento dell’Olona

Ancora ignote cause ultimo episodio di inquinamento dell’OlonaMilano, 17 apr. (askanews) – “Piena sinergia con le Ato e i Gestori del Servizio Idrico Integrato per la prevenzione degli scarichi irregolari in rete fognaria. Questa la strada tracciata per salvaguardare gli impianti di depurazione e quindi dei corsi d’acqua”. Così si è espresso il Direttore generale di Arpa Lombardia al termine dell’audizione che si è svolta stamane al Pirellone nella Commissione Ambiente del Consiglio regionale lombardo. L’incontro era stato richiesto dal gruppo Azione – Italia viva, in seguito all’ultimo episodio di inquinamento delle acque del fiume Olona. Lo scorso 18 gennaio, infatti, nel tratto tra Gorla Maggiore e Fagnano Olona, località in provincia di Varese, era stata segnalata presenza di schiuma.


Durante il suo intervento il dirigente di Arpa ha assicurato che i tecnici dell’agenzia erano intervenuti prontamente, “attenzionando” un’azienda compatibile con la produzione di sostanze tensioattive, che causano schiuma. L’impianto era risultato conforme alle normative anche se il depuratore, al momento non in funzione, non aveva reso possibile effettuare alcun prelievo di controllo e, pertanto, non era stato possibile attribuire con certezza le responsabilità ed elevare sanzioni. All’incontro erano presenti anche il Direttore generale di Alfa Varese Michele Falcone, e in collegamento da remoto Annalisa Berni responsabile Acque Reflue di Alfa e Claudio Tartaglione Responsabile Area Olona per Alfa Varese. Alfa Varese ha confermato in audizione la regolarità e piena efficienza del servizio idrico integrato sotto il proprio controllo.