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Scrittrice Briganti: invoco sciopero generale contro violenza su donne

Scrittrice Briganti: invoco sciopero generale contro violenza su donneRoma, 7 set. (askanews) – “Si parla di ‘cultura’ dello stupro, di ‘cultura’ maschilista, sessista, patriarcale. E allora, ho deciso di affrontare la violenza contro le donne in uno dei luoghi della cultura per eccellenza, il Festivaletteratura di Mantova, anche se non era previsto dal programma”. Lo dice, nel corso del suo intervento al Festivaletteratura di Mantova, la scrittrice e giornalista Annarita Briganti.

“Lo chiede la realtà, l’emergenza che stiamo vivendo – spiega Briganti – la letteratura è realtà. All’inizio di questo incontro – mia prima volta da scrittrice al Festivaletteratura dopo aver fatto la volontaria da ragazza e tanti scoop da giornalista qui – voglio ricordare le ragazze e le donne vittime di violenze perché io sono una di loro. Non basta il cambiamento culturale in questa guerra contro le donne, ma serve anche una rivoluzione culturale e voglio farla partire da questo importante luogo del dibattito pubblico. Questo incontro, dal titolo ‘Vite di donne eccezionali’, basato sui miei libri, è contro la violenza contro le donne, come tutto ciò che dico, scrivo, faccio. Come vi dicevo, conosco bene il tema. La scarsa lettura in Italia aumenta la violenza che caratterizza questo periodo storico. I libri mi hanno salvato la vita, danno quel senso delle possibilità che ora ai giovani, e non solo, manca. E quindi, prima di parlare di letteratura, di fare letteratura, vi chiedo un minuto di silenzio per le vittime di violenze, con pensieri pieni di amore per chi si è salvata, ricordando l’importanza di denunciare”. “Invoco anche uno sciopero generale. Vorrei che l’Italia si fermasse contro questa mattanza, indegna di un Paese civile. E, come ho detto in televisione, chiedo la lettura delle chat di Palermo nel primo giorno di scuola. Una scuola in cui si dovrebbe parlare di questa emergenza per tutto l’anno e in cui andrebbero introdotte materie quali Educazione sessuale, sentimentale, digitale e studi di genere. Lo dico da molto tempo, ma preferiamo, come Paese, come società, il porno legalizzato. Vorrei sentire che non siamo sole”, conclude.

Milano dedica una targa al Mike Bongiorno partigiano

Milano dedica una targa al Mike Bongiorno partigianoMilano, 7 set. (askanews) – Milano dedica una targa in memoria di Mike Bongiorno, celebre presentatore, ma anche partigiano antifascista. Verrà scoperta domani alle ore 15, in via Giovanni da Procida 10, dall’assessore comunale alla Cultura, Tommaso Sacchi, insieme ai familiari di Bongiorno. Il futuro ‘re del telequiz’ italiano era nato a New York nel 1924 da famiglia italo-americana e si era presto trasferito con la mamma a Torino. Durante la guerra di Liberazione fu impegnato come staffetta tra le formazioni della Resistenza e gli Alleati, che raggiungeva in Svizzera. A Bongiorno, morto a Montecarlo l’8 settembre 2009, è già dedicata in città anche una strada parallela al Viale della Liberazione.

Lombardia, Bestetti(Fdi): bene più prestazioni ospedale S.Carlo

Lombardia, Bestetti(Fdi): bene più prestazioni ospedale S.CarloMilano, 6 set. (askanews) – “L’ampliamento dell’offerta di prestazioni sanitarie all’Ospedale San Carlo di Milano, che ha aperto dieci nuove sedute settimanali di sala operatoria di chirurgia nasale, dell’orecchio e dei bambini è un’ottima notizia che conferma l’impegno di Regione Lombardia nel potenziare la qualità della sanità pubblica a beneficio dei nostri cittadini”. Così in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Lombardia Marco Bestetti.

“Mi congratulo con la Direzione Generale, la Direzione Sanitaria e la Direzione della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Asst Santi Paolo e Carlo per il lavoro svolto, certificato anche dal sensibile incremento degli interventi chirurgici eseguiti nel complesso rispetto allo scorso anno, anche nell’ottica della riduzione delle liste di attesa. È la strada giusta sulla quale proseguire con determinazione, per garantire ai nostri cittadini un’offerta sanitaria sempre migliore, com’è nel Dna di Regione Lombardia” ha concluso Bestetti.

Caruso(Lombardia):Casa Atellani e Vigna Leonardo restino visitabili

Caruso(Lombardia):Casa Atellani e Vigna Leonardo restino visitabiliMilano, 6 set. (askanews) – “Mi auguro che Casa degli Atellani e la Vigna di Leonardo da Vinci restino visitabili anche dopo il 30 settembre. Mi appello alla proprietà affinchè si trovi un modo per mantenere fruibile al pubblico la dimora vinciana, un simbolo di Milano e patrimonio culturale della Lombardia e dell’Italia”. Lo ha scritto in una nota l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso, in merito alla notizia sull’impossibilità di accedere al Museo di Casa degli Atellani dopo il 30 settembre.

“La dimora è privata – ha ricordato l’assessore Caruso – ma è auspicabile trovare una soluzione per continuare a garantire l’accessibilità al sito, magari prevedendo un calendario con specifiche giornate o orari dedicati agli ingressi di turisti e visitatori. Da questo punto di vista mi rendo disponibile per un confronto con la proprietà. Come Regione Lombardia abbiamo intenzione di agevolare la nascita di un ‘Circuito Vinciano’ che non potrebbe prescindere da un luogo così significativo per la storia e la cultura italiana”.

Casa, Sala: limitare affitti brevi, New York è riferimento

Casa, Sala: limitare affitti brevi, New York è riferimentoMilano, 6 set. (askanews) – Il Comune di Milano “vorrebbe fare una scelta che, se non è come quella di New York, va in quella direzione. Noi l’abbiamo proposto, bisogna lavorare sul numero di giornate, e poi bisogna lavorare sul numero degli appartamenti”. Lo ha detto il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, ribadendo la sua richiesta al governo di un provvedimento per poter limitare gli affitti brevi nelle città turistiche, come fatto di recente a New York.

“Io non ce l’ho con il mio concittadino che ha un appartamento in più e lo affitta in questo modo, ce l’ho con chi in questi anni ha fatto razzia di appartamenti per poi metterli sul mercato tutti per affitti brevi. Questo è successo, ci sono intere palazzine a Milano che hanno avuto questa destinazione, io ho lavorato nel mercato e nella concorrenza per tanti anni, però non è che è un liberismo eccessivo sia la soluzione e che la situazione sia adeguata. Bisogna dire che così non va bene” ha aggiunto Sala a margine della presentazione del progetto Musa. “Prendendo atto del fatto che la ministra Santanchè si è dimostrata all’inizio disponibile, di fatto non è successo niente, dobbiamo dire la verità. Adesso c’è il caso, anche un po’ eclatante, di New York che però è un riferimento. Tra il bianco e il nero bisogna trovare il grigio giusto, così non va bene, non si possono avere più di 20.000 appartamenti dedicati agli affitti brevi. La preoccupazione della ministra Santanchè che così si limiti il turismo, va bene, ma come vedete il turismo a Milano sta crescendo tantissimo con luglio 2023 + 30% rispetto a luglio 2019. Quello che importa a noi è la gestione dell’offerta degli appartamenti” ha osservato il primo cittadino.

Accordo Comune Rho e Statale Milano per nuove residenze universitarie

Accordo Comune Rho e Statale Milano per nuove residenze universitarieMilano, 6 set. (askanews) – Il Comune di Rho e l’Università degli Studi di Milano hanno sottoscritto un protocollo di intesa con l’obiettivo di sviluppare residenze per studenti nel Comune di Rho, in virtù della vicinanza al campus universitario che sorgerà nell’area di Mind, il distretto dell’innovazione di Milano. Una possibile localizzazione è l’edificio denominato “Steccone”, l’ex magazzino del Cotonificio Muggiani, che si sviluppa lungo il sedime ferroviario a breve distanza dalla Stazione, ma sono in valutazione anche altre aree, la cui scelta verrà finalizzata anche sulla base dell’esito della manifestazione di interesse del ministero dell’Università e della Ricerca finalizzata a facilitare le residenze universitarie con contributi alla gestione che permettono di contenere i costi per gli studenti, a cui hanno partecipato congiuntamente le due istituzioni.

“Rho attraverso Mind si apre al mondo e guarda con fiducia a progetti che permettano di accogliere universitari, italiani o di altri Paesi. Ringrazio l’assessore all’Urbanistica Edoardo Marini per avere lavorato con me a questo protocollo d’intesa, che ritengo davvero importante per la nostra città – commenta il Sindaco, Andrea Orlandi – L’area dello Steccone è strategica: gli studenti potrebbero spostarsi rapidamente verso MIND attraverso il passante ferroviario o utilizzando le piste ciclabili della città. Ci rimettiamo alle decisioni del Ministero, confidando che questa ipotesi venga accolta. In ogni caso l’intesa con l’Università degli Studi aprirà nuove prospettive”. Obiettivo dell’amministrazione guidata da Andrea Orlandi è infatti incentivare processi di rigenerazione urbana che generino attrattività e fruizione del territorio da parte dei futuri fruitori dell’area Mind, con particolare riguardo alla popolazione studentesca: il territorio di Rho appare strategico per le esigenze dell’Università. “A pochi mesi dalla posa della prima pietra del nuovo Campus scientifico nel distretto Mind – conclude il Rettore Elio Franzini – ci stiamo muovendo per garantire al nostro nuovo insediamento ogni caratteristica che ne faccia un luogo a piena misura delle numerose esigenze degli studenti, oltre che un polo scientifico internazionale di altissimo profilo. Il tema delle residenze in questo quadro acquista una centralità che richiede iniziative articolate, diffuse sul territorio, come la realtà di un grande ateneo multipolare richiede. Il protocollo con il Comune di Rho, che ringrazio, apre alla fattibilità di progetti residenziali che costituiranno una risorsa fondamentale per la comunità universitaria e un volano per l’indotto che il nuovo Campus aprirà per tutti i territori limitrofi”.

Pnrr, protesta alla Bicocca su fondi per studentati a privati

Pnrr, protesta alla Bicocca su fondi per studentati a privatiMilano, 6 set. (askanews) – Un gruppo di studenti dell’Università Bicocca ha protestato contro il mancato sviluppo dei progetti per le realizzazione di residenze universitarie nell’ambito del Pnrr. “Bernini ti hanno scippato? 600 milioni li ha presi il privato” si legge infatti in uno striscione esposto mentre era in corso un convegno durante il quale, oltre al sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha preso la parola una consigliera del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Una volta concluso il suo intervento la consigliera, Alessandra Gallone, ha assicurato agli studenti che i fondi, dopo che la Terza rata del Pnrr è stata sbloccata dalla Commissione europea senza la quota per gli alloggi degli studenti, arriveranno comunque.

Giovani in campo contro l’isolamento: i risultati del progetto CYE

Giovani in campo contro l’isolamento: i risultati del progetto CYEMilano, 4 set. (askanews) – Giovani impegnati nella costruzione di progetti contro l’isolamento, nella realizzazione di programmi di coinvolgimento e condivisione nelle comunità territoriali e anche nello sviluppo di opportunità di lavoro: anche questa è una fotografia della realtà giovanile italiana; una fotografia positiva da contrapporre alle notizie terribili che questa estate ha visto protagonisti giovani e giovanissimi. Una fotografia costruita con la volontà di sviluppare nuovi modelli sociali valorizzando le opportunità offerte da diversi strumenti di sostegno offerte dalle istituzioni locali e europee, strumenti che però vanno usati con competenza affinché si traducano in risultati concreti.

In questa fotografia positiva ecco allora i 120 i giovani, tra i 15 e i 34 anni, che – nei Comuni di Rho, Arese, Baranzate, Cornaredo e Vanzago, a nord-ovest di Milano – stanno sviluppando da gennaio sette progetti creativi e culturali per combattere l’isolamento. In questi mesi hanno creato i team, sviluppato un business plan, attivato le loro reti e competenze, si sono formati e preparati e hanno iniziato a sperimentare. Una attività portata avanti in contesti complessi – Baranzate per esempio è il Comune italiano con il maggior numero di gruppi etnici, ben 81 – ma le loro proposte e contenuti sociali, culturali e multiculturali danno voce alle preoccupazioni e ai desideri dei giovani di buona parte dei contesti urbani italiani. C’è chi ha creato una serie di podcast legati all’adolescenza, alla migrazione, alla periferia (“Come2Baranza” – collettivo Slaynz) già disponibili sulle principali piattaforme di podcast; chi un festival musicale per aiutare i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro (“The Sound of Future” – collettivo Flyzone); chi performance e spettacoli negli spazi pubblici (collettivo AFK e team Viandanti ad Arte); chi un percorso laboratoriale su danza ed emozioni (gruppo Fly Dance Studio) che si è incrociato con un progetto di ricerca del Politecnico di Milano; chi ha dato vita a lezioni e concerti di flauto traverso (Do Maggiore – Tutti insieme armoniosamente); chi ad un corso per aspiranti attori (Vanzago Play Theater).

I sette progetti sono stati sostenuti da CYE – “Circular Youth Energy – La forza delle tue idee diventa realtà” progetto realizzato da Cooperho e Fondazione Triulza in partnership con Oltreiperimetri, Comune di Vanzago e Comune di Baranzate con il supporto del Bando Giovani Smart di Regione Lombardia. Le esibizione pubbliche dei progetti hanno già coinvolto oltre 700 persone del territorio in diversi eventi programmati fino ad oggi. E a settembre si terranno ulteriori eventi pubblici prima della fine del progetto, che non presuppone però la fine delle attività dei gruppi. Sabato 16 settembre a Cornaredo si terrà il musical “A Million Dreams” (ore 17:30 e ore 21:00 cine-teatro La Filanda). Il musical è stato realizzato e scritto dai ragazzi di AFK – Away From Keyboard prendendo ispirazione dal musical “The Greatest Showman” che sono stati invitati a mettere in scena lo spettacolo anche a Palermo il 23 settembre. Il loro progetto prevede la formazione di un gruppo di giovani, dai 14 ai 27 anni, impegnatinella realizzazione di musical e altre opere teatrali e artistiche, occupandosi della scrittura delle sceneggiature, dell’adattamento dei testi musicali, della grafica e della scenografia. Sabato 23 settembre a Baranzate ci sarà invece lo spettacolo “Il corpo sussurra emozioni e sentimenti” di Fly Dance Studio (Auditorium International School, Ore 18.00. Via 1° Maggio 20). Con una fusione di stili lo spettacolo trasporta il pubblico in un viaggio multisensoriale attraverso l’intersezione tra il mondo interiore ed esteriore. Lo spettacolo rappresenta il risultato del percorso di laboratori alla scoperta delle emozioni e di workshop di teatro-danza per imparare un nuovo modo per esprimerle. Il gruppo sta collaborando inoltre con il progetto di ricerca Subrain del Politecnico di Milano per scoprire attraverso le nuove tecnologie quali aree del cervello sono coinvolte quando si sperimenta una determinata emozione e quali cambiamenti il corpo mette in atto in base all’emozione sperimentata.

Tra le altre iniziative realizzate dai gruppi del progetto e che svolgeranno a settembre ci sarà poi il Festival “The Sound of Future” a Rho.  Si tratta di un nuovo concept di Festival dell’orientamento per gli studenti delle secondarie di II grado, leFP e tutti i giovani del rhodense. L’iniziativa è organizzata dal collettivo Flyzone con l’obiettivo di creare un momento culturale e di aggregazione per i giovani del territorio che possa diventare un appuntamento periodico di riferimento anche per le imprese, le istituzioni e le scuole. E’ poi ancora prevista la “Esibizione Vanzago Play Theatre” a Vanzago che da conto di un nuovo modello di partecipazione e di inclusione dei giovani attraverso l’arte teatrale. I giovani partecipanti, sono protagonisti nell’ideazione e creazione di una performance, mettendo a disposizione del gruppo i propri talenti; nel medio-lungo termine questa esperienza si propone di creare, anche in una realtà di provincia, un pubblico consapevole e attivo, che possa riflettere attraverso il teatro su temi vicini alla comunità, ponendo particolare attenzione alle fragilità del territorio. Sempre disponibili online poi ci sono i Podcast “Come2Baranza”: otto episodi diffusi sulle principali piattaforme realizzati da un gruppo di adolescenti e giovani con diversi background culturali per raccontare non solo la loro città, Baranzate- ma soprattutto i loro pensieri e desideri. Le idee e le voci sono quelle dei ragazzi e delle ragazze che frequentano il doposcuola “Lascia O Raddoppia” di Aps La Rotonda e che dopo aver vinto il Bando del progetto CYE hanno creato il collettivo Slaynz (Link al podcast in Spotify: https://open.spotify.com/show/4oiOOVql7yDWZaTNPMqi1w).

Tra le altre attività già svolte nelle settimane precedenti, poi vanno ricordati il “Concerto di Do Maggiore – Tutti Insieme Armoniosamente” ad Arese, frutto del progetto che ha come nucleo fondante la musica d’insieme, come punto d’incontro per i giovani interessati allo studio di uno strumento e desiderosi di crescere insieme. E la performance “Germogli di Creatività” a Rho, a cura del team Viandanti ad Arte composto da giovani con competenze in ambito artistico, teatrale, musicale e tecnico che attraverso la scoperta e la riattivazione di luoghi diversi e non convenzionali sul territorio del rhodense, promuovono una creatività in retein grado di favorire la partecipazione culturale in diverse fasce di popolazione.

Turismo, in Lombardia parte tavolo tra Regione e università

Turismo, in Lombardia parte tavolo tra Regione e universitàMilano, 1 set. (askanews) – ‘Università per il Turismo’. È il nome del tavolo avviato oggi a Palazzo Lombardia dall’assessore lombardo a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, con i rappresentanti di otto atenei lombardi: Bocconi, Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Brescia, Bergamo, Insubria, Bicocca e Iulm. “L’obiettivo è coinvolgere l’eccellenza accademica – ha detto Mazzali evidenziando che il gruppo di lavoro è aperto a tutti gli atenei regionali – fucina di idee e avanguardia, per costituire una sinergia di intelligenze capaci di far volare sempre di più la Lombardia e mantenerla tra i migliori players nell’ambito del turismo europeo”.

L’assessore ha sottolineato che “le università lombarde sono tra le migliori al mondo e poter dibattere e confrontarci con loro, vuole dire mettere a sistema una visione integrata dell’offerta turistica lombarda”. Inoltre, “ogni ateneo per competenza darà il suo contributo alla pianificazione e ai progetti legati alle ‘Call for proposal’, bandi europei dedicati a progetti innovativi che permettono di attrarre risorse comunitarie, utili a ‘mettere a terra’ piani di sviluppo a vantaggio dell’industria turistica lombarda”. Tra le linee strategiche, ha continuato l’assessore, “c’è anche un approfondimento sul turismo sostenibile, inteso come responsabile”. Rilevante è anche “la necessità di creare LSP (Large Skills Partnership) sul Turismo, che prevede collaborazioni con altri Stati dell’Unione Europea su progetti condivisi”. Senza dimenticare “il ruolo che l’università svolge nella formazione delle nuove figure professionali”.

L’assessore ha quindi espresso soddisfazione per il Tavolo di lavoro che “allarga l’orizzonte d’azione all’Unione europea, con il lavoro delle migliori menti universitarie, contribuendo a posizionare la Lombardia al centro delle scelte dei turisti europei e esteri”.

Bulimia ed erosione dentale, al San Raffaele primo Cored in Italia

Bulimia ed erosione dentale, al San Raffaele primo Cored in ItaliaRoma, 1 set. (askanews) – Nasce all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano il primo Centro Odontoiatrico in Italia per la prevenzione e il trattamento dell’erosione dentale causata dai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione – CORED (Centre of Oral Rehabilitation of Eating Disorders). Il centro avviato da Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica, opererà, a partire dal 5 settembre, per garantire supporto alle persone affette da DNA con l’obiettivo di ripristinare estetica e funzione del sorriso.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) rappresentano un problema di sanità pubblica, sia per la loro diffusione sia per l’esordio sempre più precoce. I dati più recenti diffusi dal Ministero della Salute rivelano che in Italia negli ultimi tre anni (2019-2022) il numero di persone che ne soffrono è più che raddoppiato: oggi sono tre milioni – pari al 5% della popolazione nazionale – di cui il 95% sono donne. L’età di esordio si è abbassata – il 30% della popolazione ammalata è sotto i 14 anni – ed è stato rilevato un incremento degli accessi ai servizi da parte della popolazione maschile. Eppure i servizi sono pochi rispetto alla richiesta di aiuto: in Italia i centri dedicati alla cura dei DNA sono 126 di cui 63 al Nord, 26 nel regioni del centro e 40 nel Sud e isole. Tra i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, la bulimia nervosa è in grado di recare importanti danni anche al sorriso. Il vomito autoindotto, infatti, contiene succhi gastrici molto acidi, che corrodono letteralmente lo smalto dei denti. Se non si interviene, l’erosione dentale progredisce, causando sensibilità, perdita di forma, dimensione e volume dei denti che, sempre più fragili, possono incorrere in fratture. Il risultato è un sorriso che appare sempre meno gradevole e che presenta importanti problemi funzionali.

Sino ad oggi non esisteva alcun centro su tutto il territorio nazionale dedicato alla prevenzione e trattamento di tali danni. Per questo, Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica, in accordo e in collaborazione con il professor Enrico Gherlone, Direttore dell’Odontoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, – informa una nota – ha dato il via al CORED (Centre of Oral Rehabilitation of Eating Disorders) che sarà operativo dal 5 settembre. Obiettivo del centro è proteggere il sorriso delle persone che soffrono di bulimia nervosa e restituirlo a chi, invece, lo ha già danneggiato, ripristinandone l’estetica e la funzione. Sarà possibile accedere al servizio mediante prima visita con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica e Responsabile CORED presso l’IRCCS. Ospedale San Raffaele di Milano spiega: ‘Da diversi anni mi occupo di usura dentale e mi sono resa conto di quanto poco conosciuti siano i danni al sorriso causati dai disturbi dell’alimentazione. La maggior parte delle persone che soffrono di bulimia nervosa non conosce i risvolti che questa può avere sui denti né le modalità con cui è possibile fare prevenzione o intervenire qualora i danni siano già presenti. Per questo ho sostenuto con determinazione un progetto che offrisse un punto di riferimento in Italia per questi pazienti’.

Per affrontare in modo efficace la complessità dei DNA il Centro CORED ha la possibilità di interfacciarsi con gli specialisti – psichiatri, psicologi e nutrizionisti – del Centro disturbi del comportamento alimentare e ansia dell’Ospedale San Raffaele. Questo approccio è fondamentale per dare al paziente risposte tempestive su più fronti e per una maggiore efficacia delle cure e una migliore prognosi. In chi soffre di disturbi dell’alimentazione spesso vi è un’ossessiva sopravvalutazione dell’importanza della propria forma fisica e del proprio peso. L’attuale propensione a prediligere un modello di bellezza che esalta la magrezza e la perfezione ha infatti conseguenze devastanti sui comportamenti alimentari di molti adolescenti e i social media possono rappresentare una pericolosa cassa di risonanza. Tuttavia, i disturbi dell’alimentazione non sono legati esclusivamente all’estetica e al volere essere magri, al contrario, nella maggior parte dei casi nascondono ragioni molto più profonde che spesso non hanno nulla a che vedere con i corpi e la loro magrezza. I DNA sono malattie complesse, determinate da condizioni di disagio psicologico ed emotivo influenzate da fattori biologici, genetici, ambientali, sociali, psicologici, psichiatrici e traumatici. Per chi soffre di DNA, il cibo diventa il mezzo attraverso il quale manifestare il proprio disagio interiore, un anestetico per non sentire il dolore. Il controllo sul cibo può diventare l’unico modo per sentirsi vincenti, realizzati, e l’unico strumento per aumentare la propria autostima.

La bulimia nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffata associati alla sensazione di perdere il controllo durante l’assunzione di cibo, che determina successive condotte compensatorie quali vomito autoindotto, uso improprio di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno, esercizio fisico eccessivo o una combinazione di questi. Questo disturbo è in grado di causare importanti danni anche al sorriso. Il vomito autoindotto, infatti, contiene succhi gastrici molto acidi che corrodono lo smalto dei denti. Nel tempo, l’erosione dentale causa sensibilità, perdita di forma, dimensione e volume dei denti. Il risultato è un sorriso che appare sempre meno gradevole e che presenta problemi funzionali. La sensibilità dentale può infatti diventare davvero invalidante, impedendo di alimentarsi, bere e nei casi più gravi parlare; inoltre, quando l’usura progredisce, i denti rischiano di fratturarsi con conseguenti problemi di masticazione. Anche l’estetica viene compromessa: mano a mano che lo smalto dentale viene eroso, si espone lo strato sottostante, ovvero la dentina, che per natura è gialla. I denti diventano sempre più sottili e il sorriso appare spento e invecchiato. Le persone che soffrono di bulimia e arrivano a compromettere l’estetica del loro sorriso perdono ulteriore autostima, sorridono ancora meno volentieri alimentando dunque un malessere profondo. Tuttavia, se la bulimia viene intercettata in fase iniziale e si riesce a prevenire l’erosione dentale, non è necessario intervenire. Se al contrario i denti appaiono consumati e sensibili è fondamentale eliminare la sensibilità e ricostruire artificialmente le superfici che si sono erose. Per prevenire l’erosione dentale – prosegue la nota – è fondamentale contrastare l’acidità che viene creata in bocca a seguito del vomito autoindotto. Si eseguono protocolli di remineralizzazione che prevedono l’applicazione sui denti di prodotti, ad esempio mousse e gel, ad elevato contenuto di minerali bioattivi: lo scopo è reintrodurre i minerali che vengono persi quando in bocca l’ambiente diventa acido. In base al singolo paziente si stabiliscono percorsi personalizzati che prevedono applicazioni eseguite alla poltrona dal dentista, e/o applicazioni domiciliari attraverso mascherine su misura. Tali mascherine possono essere indossate anche durante gli episodi di vomito, dopo i quali si consiglia di sciacquare la bocca con un bicchiere di acqua e bicarbonato per riequilibrare il pH della bocca e di attendere una ventina di minuti prima di lavare i denti – questo per evitare di traumatizzarli con le setole dello spazzolino – rigorosamente morbide – in un momento in cui sono già sotto attacco degli acidi. Per ricostruire un sorriso consumato si realizza prima di tutto un progetto: dopo aver studiato il singolo caso attraverso fotografie, impronte dentali e radiografie, sui modelli dentali si ricreano volume e forme corrette del sorriso, modellando i denti in cera. La successiva simulazione del progetto ha l’obiettivo di consentire al paziente di vedere in anteprima come il sorriso potrebbe tornare ad essere: con un materiale provvisorio si posizionano le ricostruzioni previste, che sono poi rimosse al termine dell’appuntamento. Una volta che il progetto è stato approvato si procede: in pochi appuntamenti il sorriso viene ricostruito, riportandolo all’estetica e alla funzione che aveva prima di consumarsi. Le procedure avvengono senza anestesia, poiché non si fa altro che aggiungere il volume perso, senza limare i denti.