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Da dighe 4 mln di metri cubi d’acqua al giorno nel Lago di Como

Da dighe 4 mln di metri cubi d’acqua al giorno nel Lago di ComoMilano, 11 lug. (askanews) – “Nei prossimi quindici giorni gli operatori idroelettrici, gestori delle dighe situate a monte del Lago di Como, turbineranno complessivamente almeno 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per sostenere gli afflussi al lago, il livello del lago e quindi l’erogazione verso le utilizzazioni irrigue dell’Adda emissario”. A dare la notizia è l’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori.

“Gli operatori idroelettrici in questo periodo – ha osservato Sertori – dovrebbero invasare e riempire le dighe per garantire la sicurezza energetica del sistema elettrico nazionale nella prossima stagione invernale, come sappiamo l’energia idroelettrica è l’unica energia rinnovabile ‘programmabile’ che consente di mantenere in equilibrio la rete di trasmissione nazionale”. Tuttavia, in relazione alla particolare situazione del lago di Como “per sostenere il livello lacuale e consentire la conclusione del ciclo irriguo – ha continuato l’assessore – A2A, Edison ed Enel si sono impegnati a ridurre o sospendere temporaneamente l’invaso incrementando la produzione idroelettrica garantendo maggiori afflussi al lago”.

qL’assessore Sertori ha confermato inoltre che “la situazione delle disponibilità idriche a scala regionale non è critica come lo scorso anno, ma è comunque necessaria una gestione attenta e cautelativa e pur comprendendo, dopo un anno di siccità estrema, la sensibilità del comparto agricolo risulta particolarmente elevata conferma la necessità di mantenere la massima attenzione nell’uso della risorsa disponibile”. “A tal fine – ha concluso Sertori – convocherò per giovedì 13 luglio un tavolo ‘ad hoc’ per monitorare la situazione del bacino dell’Adda – lago di Como per contemperare gli interessi delle realtà lacuali tutelando le necessità dell’agricoltura in vista del proseguo e della prossima conclusione della stagione irrigua”.

Milano, pedaggio ingresso in Area C sale a 7,5 euro dal 30 ottobre

Milano, pedaggio ingresso in Area C sale a 7,5 euro dal 30 ottobreMilano, 11 lug. (askanews) – A partire dal 30 ottobre l’ingresso in Area C, cioè la Cerchia dei Bastioni di Milano, passerà dai 5 euro attuali ai 7,5 euro (per i residenti, a partire dal 41esimo il ticket sarà di 3 euro). Lo ha deciso la giunta comunale con una delibera. La delibera prevede anche la completa dematerializzazione del pagamento, già utilizzata nella quasi totalità dei casi, che garantisce anche una semplificazione per gli utenti. Chi è in possesso dei ticket cartacei potrà utilizzarli, senza integrazione della somma, entro un anno dall’entrata in vigore dall’adeguamento.

Inoltre la delibera prevede di non prorogare, a partire dal prossimo 30 settembre, la deroga di ingresso in area C per i veicoli elettrici con lunghezza superiore ai 7 metri e mezzo. La deroga era entrata in vigore nel 2021 e poi prorogata nel 2022 per sostenere l’eventuale sviluppo della logistica urbana a basso impatto ambientale, ma verificato che non ci sono veicoli che accedono ad area C con questa deroga, si è ritenuto che non fosse necessario proseguire con questa sperimentazione. L’istituzione di Area C, secondo Palazzo Marino, si è dimostrata efficace per la riduzione del traffico e dell’incidentalità, per l’aumento della velocità del trasporto pubblico e per la diminuzione degli inquinanti in atmosfera. Da gennaio l’aumento del biglietto singolo del trasporto pubblico, dovuto all’adeguamento Istat, rischia di incentivare l’utilizzo del mezzo di trasporto privato e di ridurre i successi finora raggiunti. Per questa ragione si è ritenuto necessario rafforzare le misure in atto.

Taxi, Comune di Milano chiederà 1.000 nuove licenze a R.Lombardia

Taxi, Comune di Milano chiederà 1.000 nuove licenze a R.LombardiaMilano, 11 lug. (askanews) – La giunta comunale di Milano, prendendo atto che l’attuale assetto di offerta di servizio taxi in città non è idoneo a soddisfare la domanda, “ha approvato l’indirizzo di procedere con la richiesta a Regione Lombardia, competente in merito alla definizione e all’incremento percentuale del contingente, un aumento pari a 1.000 licenze” per il territorio comunale. La richiesta parte da dati dai quali, secondo Palazzo Marino, un “chiaro divario tra domanda e offerta” del servizio.

Dall’analisi dei dati a disposizione relativi agli indicatori di mobilità del Comune di Milano (risalenti al 2018 e parzialmente aggiornati al 2023) risulta che, a fronte di un incremento del numero delle chiamate taxi annue, si continua a registrare un incremento della percentuale delle chiamate inevase, valore che si attesta intorno al 30% nelle notti del fine settimana e all’8% nei giorni feriali. La riapertura del bando per le collaborazioni familiari e la rimodulazione dei turni non sono stati sufficienti a migliorare il servizio in maniera significativa.

Milano vietata a mezzi pesanti senza sensori anti ‘angolo cieco’

Milano vietata a mezzi pesanti senza sensori anti ‘angolo cieco’Milano, 11 lug. (askanews) – La giunta comunale di Milano ha approvato una delibera che, tra l’altro, modifica la disciplina viabilistica dell’area B introducendo il divieto di accesso e circolazione dei veicoli destinati al trasporto di persone con più di otto posti a sedere e dei veicoli destinati al trasporto di merci a partire dalle 3,5 tonnellate (categorie M2, M3, N2 ed N3) non dotati di sistemi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta, nonché privi di adesivo di segnalazione della presenza dell’angolo cieco, al fine di evitare la collisione.

A partire del primo di ottobre 2023 sarà introdotto il divieto di circolare in Area B dalle 7.30 alle 19.30, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, per i veicoli M3 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere e massa massima superiore a 5 tonnellate) ed N3 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 tonnellate), ad eccezione di quelli dotati di sensore per angolo cieco e apposito adesivo che ne segnala il pericolo. I veicoli i cui proprietari risultino in possesso di un contratto di acquisto di un sistema di rilevazione per angolo cieco, potranno circolare fino all’installazione del dispositivo e comunque non oltre il 31 dicembre 2024. Per i veicoli M2 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 tonnellate) e N2 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate ma non superiore a 12 tonnellate) i divieti scatteranno ad ottobre 2024, con la medesima possibilità di deroga non oltre il 31 dicembre 2025. Per tutti sarà necessario avere anche l’adesivo di segnalazione della presenza dell’angolo cieco.

In Lombardia soggiorni gratuiti per giovani nei rifugi di montagna

In Lombardia soggiorni gratuiti per giovani nei rifugi di montagnaMilano, 11 lug. (askanews) – Anche quest’anno il Consiglio regionale della Lombardia sostiene iniziative finalizzate a valorizzare esperienze di giovani e famiglie nei rifugi alpini. Si tratta di due progetti, approvati dall’Ufficio di Presidenza del Pirellone nell’ambito della “Legge per le Montagne di Lombardia”, presentati rispettivamente dal Cai regionale e dalle sottosezioni di Bergamo e Brescia con il Cai di Salò capofila: obiettivo portare nei rifugi alpini lombardi almeno un migliaio di giovani con le rispettive famiglie per vivere un’esperienza d’alta quota a stretto contatto con la natura e i paesaggi montani.

Tra le iniziative previste, voucher gratuiti per le famiglie e i giovani per cenare e pernottare nei rifugi e iniziative finalizzate alla valorizzazione di esperienze montane in sintonia con “Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023”. Hanno aderito finora quasi 140 rifugi che, in due giorni, hanno già raccolto oltre 300 adesioni. A sostegno dell’iniziativa, che prevede tra l’altro il soggiorno per i ragazzi accompagnati da un adulto pagante, sono destinati 30.000 euro, ma l’obiettivo è raddoppiare i fondi per le prossime edizioni. “È nostro obiettivo e dovere garantire un futuro alle ‘sentinelle’ montane, a cominciare da alpeggiatori e rifugisti, e la legge regionale vuole essere semplicemente una testimonianza concreta di rinnovata attenzione e sensibilità nei loro confronti – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, in occasione della presentazione dei progetti avvenuta stamani al Pirellone -. Dobbiamo sviluppare politiche per la montagna ancora più incisive non solo nell’ottica dell’evento delle Olimpiadi invernali, ma anche su temi importanti come il turismo, la cultura del cibo e le sue tradizioni”.

“Le nostre montagne vanno rispettate, valorizzate e conosciute – ha evidenziato il presidente della Commissione speciale ‘Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine’ Giacomo Zamperini-. È fondamentale promuovere un rapporto virtuoso e sano con le nostre montagne: prendendocene cura, imparando a dare il buon esempio nel prestare attenzione alla sicurezza e alle indicazioni sui corretti comportamenti da tenere negli habitat montani. La montagna porta con sé una straordinaria cultura popolare che va custodita”. Il presidente del Club Alpino Italiano regionale Emilio Aldeghi ha sottolineato che l’iniziativa si propone di far vivere gratuitamente ai ragazzi fino a 16 anni un’esperienza in uno dei rifugi alpini lombardi aderenti. Sarà possibile scegliere fino al 24 settembre tra i rifugi indicati sul sito www.cailombardia.org, ricevendo un voucher gratuito per due pernottamenti con trattamento di mezza pensione. Obbligatorio almeno un adulto pagante. I partecipanti dovranno poi produrre un reportage della loro esperienza. Nell’ambito delle iniziative riguardanti “Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2023”, c’è poi il progetto promosso dalle sottosezioni bergamasche e bresciane del Cai e che ha come capofila il Cai di Salò, per portare le famiglie e i giovani in montagna con il coinvolgimento specifico dei rifugi delle province di Bergamo e Brescia. In particolare, come ha spiegato il coordinatore delle sezioni e sottosezioni del CAI bergamasco Paolo Valoti, il progetto, rivolto a giovani under 35 scelti selezionati attraverso un bando pubblico, punta a promuovere e far conoscere il Sentiero dei Laghi.

Milano, cerimonia del Comune e Libera in ricordo di Ambrosoli

Milano, cerimonia del Comune e Libera in ricordo di AmbrosoliMilano, 10 lug. (askanews) – Domani, martedì 11 luglio, una cerimonia promossa dal Comune di Milano e dall’associazione antimafia Libera ricorderà l’avvocato Giorgio Ambrsoli, liquidatore della Banca Privata Italiana, a 44 anni dal suo assassinio per mano di un sicario assoldato dal finanziere Michele Sindona. L’evento è in programma alle ore 22 davanti alla targa del Comune in via Morozzo della Rocca angolo via San Vittore e si intitola “Nel rispetto di quei valori”. È prevista la partecipazione dell’assessora ai Servizi civici, Decentramento e Partecipazione, Gaia Romani. Interverranno la vedova Annalori Ambrosoli e il giornalista e scrittore Mario Calabresi.

Rogo Rsa, Bertolè: al lavoro per ricollocazione ricoverati

Rogo Rsa, Bertolè: al lavoro per ricollocazione ricoveratiMilano, 7 lug. (askanews) – Il Comune di Milano è al lavoro per la ricollocazione delle persone coinvolte nell’incendio che si è sviluppato la scorsa notte nella Rsa Casa dei coniugi, in via dei 500 a Milano. Il rogo, limitato a una stanza, ha provocato la morte di sei persone. Il fumo si è diffuso in altre aree della struttura. Circa ottanta le persone ricoverate, di cui circa sessanta in codice verde, una quindicina in codice gialle e due in codice rosso.

“Stiamo lavorando in questo momento per la ricollocazione delle persone – ha affermato l’Assessore al Welfare e salute del Comune di Milano Lamberto Bertolè – perché soprattutto i codici verdi potranno essere ricollocate presto. E quindi stiamo capendo quanti potranno rientrare qui e quante saranno ricollocate in altre strutture cittadine”. Bertolè ha confermato che Procura e Vigili del fuoco stanno esaminando la situazione ma sulle cause al momento “non abbiamo elementi”.

Rogo Rsa Milano: fiamme partite dal primo piano, poi fumo ovunque

Rogo Rsa Milano: fiamme partite dal primo piano, poi fumo ovunqueMilano, 7 lug. (askanews) – E’ partito da una stanza al primo piano l’incendio che nella notte, intorno all’una, è divampato nella Rsa Casa dei coniugi, in via dei 500 a Milano. In quella stanza i vigili del fuoco hanno trovato le prime due vittime del tragico incidente che ha provocato – è il bilancio provvisorio – la morte di altre quattro anziani. Il rogo ha poi generato un’enorme quantità di fumo, spiegano i vigili del fuoco, che è all’origine della causa del decesso degli altri pazienti.

I vigili del fuoco sono intervenuti in massa cercando di mettere in salvo il maggior numero di pazienti possibili. La difficoltà maggiore è stata legata proprio al fatto che molti di loro non camminano o sono allettati: un centinaio di ospiti, raccontano i soccorritori, sono stati tratti in salvo trasportati con teli o lenzuola. Nelle prossime ore si lavorerà per mettere in sicurezza lo stabile e accertare le cause dell’incendio. Al momento i vigili del fuoco non si sbilanciano all’origine dell’incidente.

Incendio in una casa di riposo a Milano, Areu: 6 morti e 81 ricoverati

Incendio in una casa di riposo a Milano, Areu: 6 morti e 81 ricoveratiMilano, 7 lug. (askanews) – Sei pazienti morti e 81 ricoverati negli ospedali di Milano e hinterland. E’ questo il bilancio aggiornato alle 7 dell’incendio divampato intorno all’1.20 di questa notte nella residenza per anziani Casa dei Coniugi, in via dei 500 a Milano. Lo riporta l’ultimo bollettino aggiornato dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza.

Per i sei pazienti morti il decesso è stato constatato sul posto, mentre gli altri 81 feriti sono stati trasferiti in 15 diversi pronto soccorso delle strutture ospedaliere di Milano e hinterland. Tutti i pazienti ospedalizzati, spiega Areu, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo ma nessuno paziente risulta ustionato. Nel dettaglio due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso, 14 in codice giallo e gli altri 65 in codice verde.

L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato dal’Areu con 15 ambulanze, tre automediche e due mezzi di coordinamento. Sul posto sono intervenuti oltre all’Agenzia regionale anche vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile

Milano: Deerns Italia firma progetto impiantistico per Monte Rosa 91

Milano: Deerns Italia firma progetto impiantistico per Monte Rosa 91Milano, 29 giu. (askanews) – Deerns Italia, società di ingegneria specializzata nei “Building Services”, ovvero nei servizi professionali per il funzionamento sicuro e sostenibile degli edifici, ha firmato il sistema di cablaggio per la connettività digitale di Monte Rosa 91, asset che AXA IM Alts gestisce a Milano per conto dei propri clienti. Il complesso è il primo edificio Italiano riqualificato ad aver conseguito la prestigiosa certificazione internazionale WiredScored Platinum per la qualità, la resilienza e l’innovazione della connettività dell’infrastruttura digitale.

La consulenza di Deerns ha svolto un ruolo chiave nel conseguimento della certificazione Platinum, guidando sin dall’inizio il processo decisionale per l’impostazione del progetto impiantistico. Non solo l’azienda ha orientato le scelte in linea con i requisiti richiesti, ma ha sostenuto con decisione un approccio pionieristico volto a garantire standard di eccellenza assoluta sul mercato. Lo Studio Renzo Piano Building Workshop ha curato l’intero progetto di riqualificazione del complesso Monte Rosa 91. “Il nostro coinvolgimento in Monte Rosa 91 si inserisce in un progetto più ampio, che ha visto Deerns Italia impegnata sin dal 2019 a fianco di Axa Im Alts con attività di progettazione impiantistica e ingegneria delle facciate, consulenza di sostenibilità (Leed e Breeam), consulenza acustica e consulenza Wiredscore”, ha commentato Giuseppe Dibari, Managing Director di Deerns Italia.

La presentazione ufficiale di Monte Rosa 91 alla stampa e agli stakeholders si è svolta ieri, nel corso di un Grand Opening serale alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano Giancarlo Tancredi, dell’Architetto Francesco Rovere (Axa Im Alts), di Hermann Montenegro (Axa Im Alts), dell’Architetto Elisabetta Trezzani di Renzo Piano Building Workshop. Nel corso dell’evento William Buttery, Director of Business Development nel team Growth Markets di WiredScore ha consegnato a Francesco Rovere, Senior Development Manager di Axa Im Alts, la targa che attesta la certificazione Platinum del Campus Monte Rosa 91, che verrà apposta sull’edificio. Sin dalle fasi iniziali Deerns ha progettato l’infrastruttura per la connettività digitale dell’edificio in conformità ai criteri di certificazione WiredScore, ad esempio, progettando gli spazi tecnici e soluzioni tecnologiche per garantire la connessione tra le reti esterne e le sale TelCo, che funzionano come punti centrali da cui partono i cavi in fibra destinati a stabilire connessioni con tutte le aree dell’edificio.

Ma non solo. L’edificio di Monte Rosa 91 è dotato di una rete condivisa che copre tutte le aree pubbliche, fornendo una connettività Wi-Fi all’avanguardia in grado di garantire diversi servizi basati su Ip. Inoltre, è stata implementata una rete di ripetitori di segnale mobile con connessioni interne dirette dai principali operatori. Deerns ha progettato spazi, percorsi per i cavi e armadietti per i dati per ospitare eventuali servizi e tecnologie integrative che potrebbero, in futuro, entrare a far parte dell’offerta di servizi per la connettività digitale dell’edificio. La superficie complessiva del Monte Rosa 91 si estende su 80.000 mq, dei quali 47.000 di spazio affittabile. Il Campus comprende anche un grande parco di quasi 4.000 mq. Nato per dare vita ad una perfetta integrazione tra il quartiere degli affari e le infrastrutture commerciali e sociali, Monte Rosa 91 offre uno spazio ricreativo aperto alla comunità, con ristoranti, negozi, una palestra e un asilo nido. Monte Rosa 91 si distingue per la perfetta integrazione di strutture pubbliche e private, in grado di soddisfare un’ampia gamma di esigenze. Oltre agli uffici, lo sviluppo offre ampio spazio a diversi servizi, tra cui ristoranti, una palestra, un asilo nido e uno spazio di co-working. Inoltre, un Auditorium è disponibile per ospitare vari eventi e presentazioni, migliorando ulteriormente la versatilità dei locali. L’inclusione di queste funzionalità aggiuntive all’interno di Monte Rosa 91 crea un ambiente vivace e dinamico, promuovendo l’equilibrio tra lavoro e vita privata e favorendo un senso di appartenenza tra gli utente della struttura.

L’eccezionale risultato della certificazione è attribuito a una serie di funzionalità per l’utente e di principi tecnologici che distinguono Monte Rosa 91 dagli altri edifici. All’interno di questa struttura, le funzioni di connettività sono facilmente accessibili agli utenti e possono essere aggiornate senza la necessità di effettuare lavori di ristrutturazione. Le operazioni dell’edificio mantengono costantemente uno standard elevato, non influenzato dai cambiamenti nelle aree degli inquilini.