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Regione Siciliana: Osservatorio astronomico su Madonie è strategico

Regione Siciliana: Osservatorio astronomico su Madonie è strategicoRoma, 20 apr. (askanews) – L’installazione del telescopio “Flyeye” dell’Agenzia spaziale europea sul Monte Mufara, nelle Madonie, con la contestuale realizzazione di un Osservatorio astronomico, rappresenta un’opera di interesse strategico per la Regione Siciliana, finalizzata allo svolgimento di importanti attività di ricerca. Lo stabilisce la delibera approvata dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore del Territorio e ambiente.

Il governo regionale ribadisce così la volontà di dotare la Sicilia di una struttura dall’altissimo valore scientifico e di trovare una soluzione per superare gli attuali impedimenti. La nuova costruzione, infatti, ricadrebbe nella zona A del Parco, a oltre 1850 metri di altezza, dove vige un divieto di inedificabilità assoluta, prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Sono in corso, inoltre, interlocuzioni con il governo nazionale per superare le criticità contenute nel testo della norma approvata in Finanziaria che avrebbe dovuto autorizzarne l’installazione. “La realizzazione dell’Osservatorio sul Monte Mufara – si legge nella delibera della giunta – porrebbe la Regione Siciliana al centro della scena mondiale nel settore scientifico di riferimento, consolidando una tradizione che nel corso dei decenni ha visto la creazione di realtà, quali l’Osservatorio di Palermo, l’Osservatorio astronomico di Catania, il Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” di Erice, che hanno avuto importanti e positive ricadute socio-economiche legate all’operatività delle strutture e al turismo congressuale e scientifico”.

Secondo il progetto presentato dall’Ente Parco delle Madonie alla Regione, il rivoluzionario telescopio “Flyeye”, finanziato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) nell’ambito dell’attività di ricerca sui corpi celesti minori, il cui impatto con l’atmosfera terrestre ha provocato nel corso dei secoli ingenti danni, utilizza 16 telecamere per l’acquisizione dell’immagine e per espandere il campo visivo, così da mappare l’intera volta celeste ripetutamente ogni notte, consentendo di identificare oggetti in movimento rispetto alle stelle fisse. Un impianto che “risulterebbe unico al mondo per caratteristiche scientifiche ed innovatività delle soluzioni tecniche adottate – è riportato nella relazione del dipartimento Ambiente – per il quale hanno espresso formale interessamento, oltre all’Agenzia spaziale europea e Italiana, anche la Nasa e che collocherebbe la Sicilia e l’Italia all’interno di un circuito mondiale leader nella osservazione per la sorveglianza e il monitoraggio dello spazio”.

Sicilia, vertice al MinAmbiente su termovalorizzatori e fotovoltaico

Sicilia, vertice al MinAmbiente su termovalorizzatori e fotovoltaicoRoma, 20 apr. (askanews) – Lo snellimento delle procedure per la costruzione di termovalorizzatori in Sicilia e le compensazioni per la regione derivanti dalla produzione di energia fotovoltaica nell’Isola sono stati al centro dell’incontro del presidente della Regione, Renato Schifani, e dell’assessore all’Energia, Daniela Baglieri, con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

Nel corso del vertice, è stato illustrato lo stato dell’arte che riguarda sia la raccolta differenziata, che ormai in Sicilia ha raggiunto il 50 per cento, sia la situazione dell’impiantistica che al momento non desta particolari preoccupazioni o emergenze. Il governo regionale ha però manifestato al ministro la necessità di programmare la “chiusura del ciclo dei rifiuti” per i prossimi anni con la realizzazione di termovalorizzatori. Per farlo, in tempi rapidi, è però necessario uno snellimento delle procedure autorizzative e il ministro ha espresso la propria disponibilità a concedere poteri speciali, così come già avvenuto a Roma con il cosiddetto “modello Gualtieri”.

Il presidente e l’assessore hanno quindi consegnato al ministro la documentazione necessaria per poter procedere alla stesura di un apposito provvedimento normativo. Un dossier che, dopo il vaglio dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi, passerà al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. Per quanto riguarda le compensazioni per il fotovoltaico, invece, il ministro ha ribadito l’intenzione di lavorare per questo obiettivo in un contesto nazionale che riguardi tutte le regioni d’Italia.

A Catania la XV edizione di Ecomed Progetto Comfort

A Catania la XV edizione di Ecomed Progetto ComfortRoma, 13 apr. (askanews) – Insieme per definire un modello di collaborazione e di crescita per una nuova centralità del Mediterraneo, mettendo in rete i settori più strategici del made in Italy con stakeholders, istituzioni e aziende: è questa l’ambizione della XV edizione di Ecomed Progetto Comfort, l’innovativa green expo con respiro internazionale, che si svolgerà a Catania nel quartiere fieristico Misterbianco (CT) di Sicilia Fiera, dal 19 al 21 aprile 2023.

Oltre 250 espositori, dodici convegni specialistici, quattro convegni di filiera, un distretto dell’economia circolare, Giornate dell’energia, stand dei dipartimenti dell’Università di Catania con progetti internazionali di ricerca, premiazioni delle startup più innovative nel campo della sostenibilità ambientale, corner on-demand per attività B2B, eventi di premiazione per le scuole e spazi dedicati ai giovani: la tre giorni di Catania si propone non solo come una vetrina di idee e tecnologie ma come una vera e propria piattaforma di dialogo e confronto su diversi focus point, dall’acqua ai rifiuti, dalla mobilità all’ecoarchitettura, dalla pianificazione energetica all’idrogeno verde. “Ecomed rinnova il suo appuntamento annuale a Catania al centro del Mediterraneo, oggi più che mai la regione del pianeta nella quale si manifestano insieme aperture promettenti e segni drammatici delle sfide globali del cambiamento climatico e della sicurezza energetica, dello sviluppo sostenibile e della pace”, afferma Corrado Clini, presidente onorario del Comitato scientifico. “La siccità e le migrazioni dal sud del Mediterraneo sono un segnale crescente degli effetti dei cambiamenti climatici che si incrociano con i conflitti e l’instabilità di una parte dell’Africa mediterranea e subsahariana e del Medio Oriente. La spinta alla cooperazione energetica ed economica tra le due sponde del Mediterraneo e l’Africa, che ha un riferimento innovativo nel ‘Piano Mattei’, può dunque essere il volano verso uno sviluppo più sostenibile ed equo”, prosegue l’ex ministro dell’Ambiente. “Dal 19 al 21 aprile il governo nazionale e le istituzioni regionali, le Università e gli Enti di Ricerca, le grandi imprese nazionali e start up innovative, si confronteranno sulle politiche e sulle tecnologie per lo sviluppo sostenibile del sud dell’Italia a partire dalla Sicilia, e la realizzazione di un ‘ponte’ per la cooperazione con la sponda meridionale del Mediterraneo”, spiega Clini. “Ecomed-Progetto Comfort, all’interno del progetto Catania2030, offre il suo contributo al processo che vede la Sicilia impegnata in prima linea per la transizione ecologica e, anche quest’anno, mette allo stesso tavolo imprenditoria e pubblica amministrazione, contribuendo allo sviluppo del dialogo sul territorio”, sottolinea Salvatore Peci, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Catania. “Un evento che parla anche ai giovani, con il coinvolgimento di tante scuole del territorio, per guardare al futuro con una ricchezza di prospettive in grado di offrire opportunità di lavoro ai nostri ragazzi”, aggiunge.  Nell’ambito del Salone, evidenzia Peci, continua anche “l’ottima sinergia con il Dipartimento dell’energia della Regione Siciliana per l’organizzazione delle speciali ‘Giornate dell’energia’, fondamentale momento di incontro e formazione sulle tematiche energetiche, anche alla luce dell’attuazione del Pnrr in Sicilia”. Infine, la parola chiave dell’intera manifestazione: sostenibilità. “Il ruolo di Ecomed è quello di costituire un libero momento di accesso ai più rilevanti e aggiornati contenuti sul rispetto dell’ambiente ma anche un catalizzatore di incontro tra la domanda e l’offerta, tra conoscenza e sete di saperi, tra generatori di idee e professionisti nell’applicarle, in una sorta di miscela alchemica che permette, nella centralità che ha nel Mediterraneo, di creare qualcosa di diverso, di spostare il baricentro della sostenibilità un po’ più a Sud, cosa che può aiutare l’intero sistema paese”, evidenzia Giuseppe Mancini, presidente dell’Associazione Nazionale Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. “La manifestazione consente nuove possibilità in termini di accrescimento culturale e di competenza quali elementi fondamentali in queste regioni per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità di cui tanto si parla – aggiunge Mancini, che è anche Coordinatore dei comitati tecnici di Catania 2030 – Perché quando si parla di transizione, ecologica ed energetica, così come quando si parla di economia circolare, bisogna iniziare ad aggiungere sempre più spesso un aggettivo che qualifica questa transizione; aggettivo che non può che essere ‘sostenibile’”.

Ecomed, la Green Expo internazionale dal 19 al 21 aprile a Catania

Ecomed, la Green Expo internazionale dal 19 al 21 aprile a CataniaMilano, 13 apr. (askanews) – Insieme per definire un modello di collaborazione e di crescita per una nuova centralità del Mediterraneo, mettendo in rete i settori più strategici del made in Italy con stakeholders, istituzioni e aziende. E’ questa l’ambizione della XV edizione di Ecomed Progetto Comfort, l’innovativa green expo con respiro internazionale, che si svolgerà a Catania nel quartiere fieristico Misterbianco (CT) di Sicilia Fiera, dal 19 al 21 aprile 2023.

Oltre 250 espositori, dodici convegni specialistici, quattro convegni di filiera, un distretto dell’economia circolare, Giornate dell’energia, stand dei dipartimenti dell’Università di Catania con progetti internazionali di ricerca, premiazioni delle startup più innovative nel campo della sostenibilità ambientale, corner on-demand per attività B2B, eventi di premiazione per le scuole e spazi dedicati ai giovani: la tre giorni di Catania si propone non solo come vetrina di idee e tecnologie ma come una piattaforma di dialogo e confronto su diversi focus: dall’acqua ai rifiuti, dalla mobilità all’ecoarchitettura, dalla pianificazione energetica all’idrogeno verde. “Ecomed rinnova il suo appuntamento annuale a Catania al centro del Mediterraneo, oggi più che mai la regione del pianeta nella quale si manifestano insieme aperture promettenti e segni drammatici delle sfide globali del cambiamento climatico e della sicurezza energetica, dello sviluppo sostenibile e della pace”, afferma Corrado Clini, presidente onorario del Comitato scientifico. “La siccità e le migrazioni dal sud del Mediterraneo sono un segnale crescente degli effetti dei cambiamenti climatici che si incrociano con i conflitti e l’instabilità di una parte dell’Africa mediterranea e subsahariana e del Medio Oriente. La spinta alla cooperazione energetica ed economica tra le due sponde del Mediterraneo e l’Africa, che ha un riferimento innovativo nel ‘Piano Mattei’, può dunque essere il volano verso uno sviluppo più sostenibile ed equo”, prosegue l’ex ministro dell’Ambiente. “Ecomed-Progetto Comfort, all’interno del progetto Catania2030, offre il suo contributo al processo che vede la Sicilia impegnata in prima linea per la transizione ecologica e, anche quest’anno, mette allo stesso tavolo imprenditoria e pubblica amministrazione, contribuendo allo sviluppo del dialogo sul territorio”, sottolinea Salvatore Peci, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Catania. “Un evento che parla anche ai giovani, con il coinvolgimento di tante scuole del territorio, per guardare al futuro con una ricchezza di prospettive in grado di offrire opportunità di lavoro ai nostri ragazzi”, aggiunge.

Infine, la parola chiave della manifestazione: sostenibilità. “Il ruolo di Ecomed è di costituire un libero momento di accesso ai più rilevanti e aggiornati contenuti sul rispetto dell’ambiente ma anche un catalizzatore di incontro tra domanda e offerta, tra conoscenza e sete di saperi, tra generatori di idee e professionisti nell’applicarle, in una sorta di miscela alchemica che permette, nella centralità che ha nel Mediterraneo, di spostare il baricentro della sostenibilità un po’ più a Sud, cosa che può aiutare l’intero sistema paese”, evidenzia Giuseppe Mancini, presidente dell’Associazione Nazionale Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.

Vinitaly, Confagricoltura e Fise insieme per raccontare l’Italia rurale

Vinitaly, Confagricoltura e Fise insieme per raccontare l’Italia rurale


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><meta name="robots" content="index, follow, max-image-preview:large, max-snippet:-1, max-video-preview:-1"/><br /> <title>Vinitaly, Confagricoltura e Fise insieme per raccontare l’Italia rurale – askanews.it




















Roma, 4 apr. (askanews) – Imprese agricole e realtà dello sport equestre unite per raccontare il territorio italiano. È questo il progetto alla base del protocollo d’intesa firmato a Verona alla fiera Vinitaly dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti e Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE).

Con questo accordo le parti si impegnano a collaborare per la valorizzazione del territorio e del paesaggio rurale attraverso gli itinerari a cavallo che collegano riserve, boschi, colline, zone lagunari e fasce fluviali e i tanti borghi dell’entroterra. La Federazione Italiana Sport equestri, riconosciuta dal CONI e affiliata alla Fédération équestre Internationale, conta 150.000 tesserati e condivide con Confagricoltura i valori della natura e della campagna. Insieme collaboreranno nello sviluppo di iniziative che, con gli sport equestri, promuoveranno l’Italia dei piccoli comuni da scoprire attraverso i circuiti turistici e le ippovie.

L’intesa avrà validità fino al 31 dicembre del 2024 e agevolerà la collaborazione che comprende anche attività di formazione per tecnici e operatori del settore. “Con questo protocollo – afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – confermiamo il nostro impegno anche nel comparto turistico, che vede coinvolti gli agriturismi e le nostre imprese che ruotano intorno al tema dell’accoglienza e della fruizione del paesaggio attraverso l’attività sportiva. Firmare l’intesa qui al Vinitaly ci permette di collegare tutto ciò al mondo del vino, che fa traino al turismo in Italia”.

“Insieme a Confagricoltura – aggiunge il presidente della FISE, Marco Di Paola – contiamo di promuovere la cultura equestre, far conoscere i cavalli e soprattutto incentivare lo sviluppo dello sport equestre che in tante strutture agrituristiche è già un’occasione esistente. Noi siamo a fianco degli agriturismi per riuscire a farlo con maggiore cultura, responsabilità e anche maggiore sicurezza”.

Agrigento capitale cultura, S. Craxi: opportunità per Sicilia intera

Agrigento capitale cultura, S. Craxi: opportunità per Sicilia intera



</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>Agrigento capitale cultura, S. Craxi: opportunità per Sicilia intera – askanews.it


Agrigento capitale cultura, S. Craxi: opportunità per Sicilia intera – askanews.it



















Roma, 1 apr. (askanews) – “La scelta di Agrigento come Capitale della Cultura 2025 è un grande riconoscimento al ruolo cruciale che la città ha avuto nella storia del Mediterraneo e all’impegno della comunità locale nel preservare e promuoverne la straordinaria eredità. Il patrimonio di Agrigento, che comprende il celebre Parco Archeologico della Valle dei Templi, i musei, le chiese e le tradizioni popolari, sarà al centro di un ricco programma di eventi e iniziative che coinvolgeranno sia i cittadini che i visitatori provenienti da tutto il mondo. Agrigento saprà mostrare la propria capacità di coniugare tradizione e innovazione, promuovendo un dialogo interculturale e mettendo in luce le eccellenze del territorio. Sono convinta che questa nomina contribuirà a rafforzare l’identità di un’intera provincia, con effetti benefici per la Sicilia”. Così Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa di Palazzo Madama, eletta nel collegio uninominale di Agrigento-Caltanissetta-Gela.

Pecoraro Scanio: Agrigento capitale cultura è vittoria per il Sud

Pecoraro Scanio: Agrigento capitale cultura è vittoria per il Sud



</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>Pecoraro Scanio: Agrigento capitale cultura è vittoria per il Sud – askanews.it


Pecoraro Scanio: Agrigento capitale cultura è vittoria per il Sud – askanews.it



















Roma, 31 mar. (askanews) – Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e sostenitore fin dall’inizio della candidatura di Agrigento e provincia a capitale italiana della cultura 2025, ha incontrato il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè subito dopo la vittoria e con lui rilancia la sfida: “Questa è la vittoria di Agrigento ma anche della Sicilia e del nostro Sud – ha affermato – . La magna Grecia scrigno di storia ,arte, cultura e enogastronomia . Sono orgoglioso anche da cittadino onorario della provincia di Agrigento per questo primo risultato , ora la sfida è raddoppiare il turismo di qualità entro 5 anni con scelte valorizzino anche le aree interne e la tradizione di accoglienza del mostro meridione ” . Il Sindaco di Agrigento ha aggiunto: “Voglio ringraziare l’on. Pecoraro Scanio per averci sostenuto fin dall’inizio anche con un primo lancio da Napoli insieme al sindaco di Procida allora capitale della cultura. Lavoreremo per un successo nell’interesse di tutti i cittadini di Agrigento e provincia”.

Siccità, Schifani istituisce in Sicilia Tavolo tecnico permanente

Siccità, Schifani istituisce in Sicilia Tavolo tecnico permanente



Siccità, Schifani istituisce in Sicilia Tavolo tecnico permanente – askanews.it



Siccità, Schifani istituisce in Sicilia Tavolo tecnico permanente – askanews.it



















Roma, 28 mar. (askanews) – Un Tavolo tecnico permanente per individuare misure contro la crisi idrica in Sicilia. Lo ha istituito il presidente della Regione Renato Schifani, convocando già da domani, a Palazzo d’Orleans, una serie di riunioni con gli assessori all’Agricoltura e all’Energia Luca Sammartino e Roberto Di Mauro, insieme ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali competenti e ai responsabili dei Consorzi di bonifica, Siciliacque, Enel Produzione, Enel Green, Eni e dei nove Ato idrici dell’Isola.

Attualmente, così come attestato dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico della Sicilia, la situazione vede un stato di “severità idrica bassa” in tutta la regione, ad esclusione del comparto delle zone irrigue, in sofferenza, servite dagli invasi “Pozzillo”, “Nicoletti” e “Don Sturzo” (nelle province di Catania, Enna e Siracusa) a cui è stato attribuito, invece una “severità media”. Inoltre, il permanere di situazioni meteo climatiche non favorevoli e ormai tendenti alla stabilizzazione verso l’assenza di precipitazioni, fa prevedere un trend negativo. “Da oltre due mesi la Regione ha messo in campo una serie di misure per mitigare la siccità. Sono stati attivati una serie di tavoli con soggetti ed enti interessati per migliorare la capacità di accumulo delle dighe attraverso l’eliminazione dei detriti depositati sul fondo degli invasi. Un’ulteriore spinta in tal senso è arrivata dall’approvazione dei Piani di gestione proposti dai gestori delle dighe e autorizzati dall’Autorità di bacino della presidenza della Regione”, ha sottolineato il presidente Schifani.

“Adesso dopo diverse riunioni, con il coinvolgimento dei Consorzi di bonifica e degli enti erogatori dell’acqua, per rendere più celeri i lavori per il riefficientamento delle condotte idriche, si rende necessario un tavolo permanente con gli enti interessati dove si esamineranno tutte le proposte possibili per affrontare l’eventuale crisi idrica che potrebbe verificarsi nel prossimo periodo estivo”, ha concluso.

Lagalla: Ponte Stretto intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo

Lagalla: Ponte Stretto intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo


Lagalla: Ponte Stretto intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo – askanews.it



Lagalla: Ponte Stretto intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo – askanews.it


















Roma, 27 mar. (askanews) – “Il Ponte sullo stretto è un intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo per quanto riguarda tutta la Regione siciliana e non soltanto la città di Messina. Sono convinto che il ponte ci possa consentire di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture ancora mancanti o in ritardo nel nostro territorio, perché l’isolamento che deriverebbe senza ponte, oltre a rafforzarsi, andrebbe a determinare una sinecura di investimenti di alto profilo a livello regionale che certamente inciderebbe negativamente sulla infrastrutturazione ulteriore necessaria allo sviluppo della Sicilia”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha partecipato stamani al convegno ‘Il Ponte sullo stretto una sfida necessaria’, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia e dalla Fondazione Sicilia al Teatro Massimo.

Giustizia, in archivio accusa per sindacalista UilPa di Palermo

Giustizia, in archivio accusa per sindacalista UilPa di Palermo


Giustizia, in archivio accusa per sindacalista UilPa di Palermo – askanews.it



Giustizia, in archivio accusa per sindacalista UilPa di Palermo – askanews.it


















Roma, 26 mar. (askanews) – Il Tribunale di Palermo ha archiviato il procedimento a carico del segretario generale UilPa di Palermo, Alfonso Farruggia, che era accusato di avere diffamato una dirigente del ministero della giustizia. In una nota si ricorda che era stata quest’ultima, in servizio all’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione Penale Esterna, a presentare querela, dopo alcune affermazioni del segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione di Palermo, che ne contestava l’operato nei confronti dei dipendenti.

Il giudice per le indagini preliminari Elisabetta Stampacchia ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero “sulla base di argomentazioni – si legge nel decreto – del tutto condivisibili”. Secondo il gip le espressioni utilizzate da Farruggia, seppure aspre, sono del tutto “inidonee a integrare il reato di diffamazione”. Il sindacalista, difeso dall’avvocato Giuseppe Abbate, infatti, si sarebbe limitato a contestare la condotta della dirigente con modalità espresse nei limiti del diritto di critica. “Si conclude finalmente una vicenda incresciosa – commenta Alfonso Farruggia – che mi ha profondamente amareggiato, pur avendo sempre nutrito la certezza di non avere mai commesso alcuna azione scorretta. Già da tempo – osserva l’esponente sindacale – la UilPa di Palermo segnala ai vertici ministeriali e istituzionali competenti le azioni messe in campo dalla dirigente: a farne le spese, a oggi, sono stati il sottoscritto e due dipendenti”.

Anche per loro, difesi dal sindacato, due provvedimenti disciplinari archiviati. “Io sono stato destinatario di ben due provvedimenti penali – spiega Alfonso Farruggia – per il reato di diffamazione: entrambe le querele sono partite da una normale dialettica sindacale, non condivisa dalla dirigente e ritenuta lesiva della sua immagine”. Poi prosegue: “A questo punto chiediamo che tali atteggiamenti non si ripetano più: il rispetto da tenere nelle varie vertenze sindacali di certo non può essere unilaterale e soltanto nei confronti della dirigenza. Quattro casi archiviati – aggiunge – di cui due penali, denotano anomalie in merito alle quali chiediamo al Ministero della Giustizia di fare chiarezza”. “Non possiamo esimerci dal segnalare che i rapporti sindacali con l’attuale dirigenza – continua Farruggia – siano nulli, così come sono nulli tutti gli atti amministrativi e gestionali di cui non conosciamo l’esistenza in quanto non riceviamo mai l’informativa sindacale che è dovuta per contratto. La UilPa – conclude Alfonso Farruggia – continuerà comunque a portare avanti le battaglie di sempre, nell’esclusivo interesse dei lavoratori”.

La soddisfazione per l’archiviazione del procedimento è stata pienamente condivisa dalla segreteria nazionale della Uil Pubblica Amministrazione. “Il lieto fine di questa vicenda – si legge in una nota – non ci esime dal fare una breve considerazione: innanzitutto, la UilPa non è ostile all’amministrazione pubblica, anzi esattamente il contrario: è una categoria che intende cooperare positivamente con l’amministrazione dello Stato nel rispetto dei reciproci ruoli”. “Ciò significa che, per quanto ci riguarda – si legge ancora – le divergenze di vedute e le decisioni che, come sindacato, non ci piacciono, vanno ricomposte nel confronto tra le parti, non davanti ai giudici: ricorrere al potere giudiziario per risolvere questioni che non vedono un accordo significa che a perdere non è una o l’altra parte, ma l’intera amministrazione pubblica, della quale fanno parte tutti coloro che ci lavorano, ovvero i dirigenti, il personale, i sindacalisti. Per il futuro ci auguriamo che il ricorso alla leva giudiziaria sia davvero motivato: per il resto, ci sono il buon senso e l’interesse supremo delle istituzioni”.