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Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare: NatPower nuovo partner

Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare: NatPower nuovo partnerMilano, 22 apr. (askanews) – NatPower, società indipendente attiva nello sviluppo di infrastrutture energetiche sostenibili in tutto il mondo, entra nel Partnership Program dell’Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare. L’annuncio arriva in occasione della Giornata della Terra, istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite.

NatPower, infatti, nell’ottica di perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale, ha deciso di supportare le attività di ONTM e contribuire attivamente alla realizzazione di progetti che prevedano la valorizzazione dell’ecosistema ambientale e, in particolare, marino, attraverso azioni concrete in campo Green Defence, Blue Economy e, più genericamente, innovativo, tali da garantire la tutela della biodiversità e uno sviluppo sostenibile della società. “Siamo felici che una realtà quale è NatPower, attiva in tutto il mondo esportando l’eccellenza italiana, abbia deciso di abbracciare il nostro progetto, apportando competenza ed esperienza nella promozione di dinamiche virtuose in ambito ambientale, con la progettazione e realizzazione – tra i tanti – di impianti di produzione da energie rinnovabili rispettosi dell’ecosistema in cui insistono. Siamo pronti a collaborare insieme per lanciare iniziative che siano in grado di coinvolgere anche le nuove generazioni, utilizzando il linguaggio dell’innovazione e della tecnologia per avvicinarli alle tematiche ambientali che oggi ci obbligano a nuove riflessioni e consapevolezze”, commenta Roberto Minerdo, Presidente ONTM.

Grande soddisfazione viene espressa dal CEO di NatPower Fabrizio Zag che sottolinea: “Siamo lieti di sostenere ONTM in occasione dell’Earth Day, il più famoso evento mondiale sulla tutela dell’ambiente e della terra, siamo infatti convinti che preservare la biodiversità sia essenziale per il futuro e l’abbondanza delle risorse naturali. Ogni azione concreta ha un impatto positivo e può fare la differenza in tema di sostenibilità”. “Ciò che ha avvicinato ONTM a NatPower è la chiara e concreta attenzione di questa società agli obiettivi di sostenibilità ambientale che ha voluto prefissarsi nell’ambito delle proprie attività – aggiunge Federico Ottavio Pescetto,Segretario Generale e Vicepresidente Esecutivo ONTM -. Al riguardo, nell’Osservatorio non ci stancheremo mai di sottolineare come debba essere ritenuta condizione necessaria per ogni attività di tutela dell’ambiente la capacità di portare a sintesi quest’ultima con le necessità produttive e di sviluppo economico: ebbene, NatPower rappresenta al meglio questa consapevolezza, perseguendo i propri obiettivi aziendali in maniera sostenibile, con una vision di lungo periodo, a tutela delle generazioni future”.

Best Energy Conference 2023: la prima edizione a Milano

Best Energy Conference 2023: la prima edizione a MilanoMilano, 22 apr. (askanews) – A Milano, il 10 maggio 2023, nel Palazzo Biandrà, sede della Banca Mediolanum, in via S.Margherita, 1, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, si terrà la prima edizione di BEC 2023, Best Energy Conference, dal titolo “L’economia circolare in Lombardia tra innovazione, rigenerazione e sviluppo sostenibile”. Si parlerà dello scenario presente e futuro dell’economia circolare in Lombardia, tra innovazione, rigenerazione e sviluppo sostenibile. Aziende, istituzioni ed enti del terzo settore saranno insieme per un pomeriggio di confronto, condivisione di buone pratiche e networking.

IL BEC 2023, brand gestito dall’ Associazione A.I.R.S.E., è il convegno specialistico delle green economy. Si rivolge agli operatori del risparmio energetico, del riuso, del riciclo e al mondo della ricerca. Grazie alla fattiva collaborazione con la Banca Mediolanum, il BEC 2023 si qualifica come nodo di ricerca, innovazione, rigenerazione, formazione e produzione di nuovi progetti e attività da promuovere sul territorio in modo da trasformare “la comunità sostenibile lombarda” in luogo di conoscenza ed evoluzione. BEC 2023 è un progetto allargato di sostenibilità ed educazione ambientale che ha come obiettivo quello di facilitare le relazioni che si intrecciano su determinati territori, tra dinamiche delle istituzioni e dinamiche delle imprese, con lo scopo di determinare ruoli consoni nelle valutazioni scientifiche e nell’analisi strategica di chi decide nell’ambito della collettività.

La conferenza, moderata dal giornalista Roberto Salvini, che si aprirà con i saluti istituzionali di Marco Bestetti, Consigliere del Comune di Milano e di Annamaria Romeo, Presidente A.I.R.S.E, Consigliere A.I.C.C.R.E., vedrà la partecipazione di personaggi del mondo della finanza, del mondo accademico e della cultura che affronteranno specifiche tematiche riguardanti l’economia circolare quale veicolo di sviluppo, di ricerca e di innovazione, nonché la sostenibilità e la green economy, fattore di nuove opportunità economiche che pongono al centro la tutela dell’ambiente. Le tematiche affrontate saranno: “I princìpi dell’economia circolare”, relatore Laura Cantoni, AD Astarea ricerche di mercato;”Lo sviluppo dell’economia circolare tra innovazione e ricerca” , relatore Massimo Beccarello, professore associato Università Bicocca; “Materia Rinnovabile: una finestra internazionale sulla transizione circolare” relatore Emanuele Bompan, Direttore Materia Rinnovabile – Edizioni Ambiente; “La Green Economy fattore di sviluppo umano”, relatore Biagio Maimone, giornalista, docente di comunicazione socio-umanitaria; “Sostenibilità e investimenti ESG: cosa sono e perché sceglierli”, relatore Mirko Maisto, ESG Financial planner Banca Mediolanum. I casi studio saranno affrontati da Georges Papa, Ceo Tortona & Design Fashion e da Giorgio Cozzi, Presidente Isoinformazione.

Sostenibilità: a maggio il Taranto Eco Forum 2023

Sostenibilità: a maggio il Taranto Eco Forum 2023


Sostenibilità: a maggio il Taranto Eco Forum 2023 – askanews.it



Sostenibilità: a maggio il Taranto Eco Forum 2023 – askanews.it



















Milano, 27 mar. (askanews) – Il TEF – Taranto Eco Forum 2023 – sarà l’evento di riferimento nazionale di questa primavera, per gli innovativi temi della decarbonizzazione, della transizione energetica, della sostenibilità e del biorisanamento. Il capoluogo ionico, i prossimi 25 e 26 maggio, accoglierà esperti, studiosi, aziende e istituzioni che in questo campo stanno facendo la differenza, un appuntamento corale organizzato dall’associazione tarantina Eurota ETS e da RemTech Expo, il più importante hub tecnologico d’Italia per l’innovazione ambientale, operativo all’interno degli spazi di Ferrara Expo.

Sarà la sede della Camera di Commercio di Taranto a ospitare il fitto programma di tavole rotonde e speech in parte già definito, attività che ha visto protagonisti gli stessi relatori del TEF 2023, affinché i temi scaturissero dal confronto. Costruire l’evento con i partecipanti, infatti, prevedendo anche la presenza di un comitato tecnico-scientifico, è apparsa la strada più adeguata a un appuntamento che si candida a rappresentare qualcosa in più di una “vetrina” di progetti ed esperienze: un luogo dove esercitarsi praticamente sul futuro, in una terra affamata di innovazione. “A Taranto vogliamo portare una riflessione di valore per l’intera comunità – ha spiegato il presidente di Eurota ETS Patrick Poggi – ossia che da un vincolo apparente possiamo costruire opportunità e, a lungo termine, anche economia. Per molti, magari anche per le aziende, la sostenibilità ambientale, la transizione, appaiono come elementi di crisi, ma la ricerca scientifica, gli investimenti in innovazione, una legislazione lungimirante, possono invertire questa percezione. Con TEF 2023 vogliamo fare proprio questo, e vogliamo farlo a Taranto, luogo dove queste sfide rappresentano più di un semplice esercizio dialettico”.

“Attraverso TEF 2023 – le parole di Silvia Paparella, amministratore delegato di Ferrara Expo – vogliamo che Taranto diventi il simbolo di ecosostenibilità ambientale del Meridione e dell’Italia tutta. Abbiamo ideato e realizzato un progetto di aggregazione, confronto, dialogo, costruzione e promozione di contenuti e proposte con tutti gli stakeholder in campo. Vogliamo partire da Taranto per definire una nuova visione di impresa equa e sostenibile, che metta al centro le persone, il loro benessere, nel rispetto massimo per l’ambiente e per le generazioni future”. TEF 2023 sarà organizzato secondo sei aree tematiche: biorisanamento, economia del mare, risorsa acqua, valorizzazione dei rifiuti, energie rinnovabili, mobilità sostenibile. Partner istituzionali dell’evento saranno Regione Puglia e Comune di Taranto, mentre sono già arrivati i patrocini di Ministero dell’Ambiente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, Anci, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Cnr – Istituto di Ricerca sulle Acque, Enea, Provincia di Taranto, Arpa Puglia, Ispra, Commissario Unico per la Bonifica delle Discariche e Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.

Spreco alimentare e risorse idriche: tre azioni fondamentali a tutela della sostenibilità

Spreco alimentare e risorse idriche: tre azioni fondamentali a tutela della sostenibilità


Spreco alimentare e risorse idriche: tre azioni fondamentali a tutela della sostenibilità – askanews.it



Spreco alimentare e risorse idriche: tre azioni fondamentali a tutela della sostenibilità – askanews.it


















Roma, 22 mar. (askanews) – In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, Babaco Market – il servizio di e-grocery 100% made in Italy che combatte lo spreco alimentare che si origina dal campo alla tavola – invita a riflettere sulla correlazione tra impronta idrica e cibo.

In collaborazione con Alex Bellini, divulgatore ambientale, esploratore e mental coach, Babaco Market ha individuato tre azioni fondamentali a tutela della sostenibilità, che combinano buone abitudini da applicare sia contro lo spreco d’acqua che quello alimentare: 1. VALUTARE IL “WATER FOOTPRINT ” DEI PRODOTTI CHE SI ACQUISTANO Ogni prodotto che mangiamo comporta un certo consumo di acqua per la sua produzione. Un esempio: per produrre 1kg di carne di bovino, vengono consumati in media circa 15000 L di acqua, mentre per produrre 1kg di pomodori, vengono consumati approssimativamente 180 L di acqua. Mangiare cibo grezzo anziché raffinato, è un altro modo per ridurre il proprio consumo d’acqua. Per trasformare il cibo in prodotti processati è infatti necessario l’utilizzo di acqua. Inoltre, anche cambiare le abitudini nel modo in cui si acquistano oggetti e vestiti è altrettanto importante, in quanto la loro produzione e trasporto consuma acqua. Evitare di comprare oggetti usa e getta, o vestiti di scarsa qualità, aiuta a ridurre ulteriormente il consumo di acqua.

2. ADOTTARE UNA DIETA RICCA DI VERDURE, FRUTTA, LEGUMI E CEREALI INTEGRALI La dieta mediterranea e il recente aggiornamento della piramide alimentare che vede alla sua base il consumo più frequente di frutta, cereali e verdure, a fronte di un consumo di carne e derivati raccomandato per sole due volte a settimana, costituiscono un buon supporto per seguire non solo una dieta salutare, ma per adottare abitudini alimentari che supportano anche la sostenibilità. Un recente studio ha infatti dimostrato come una dieta sana che predilige fonti proteiche a base vegetale abbia un impatto sulla diminuzione dell’uso di risorse idriche tra l’11 e il 35%. 3. RIDURRE GLI SPRECHI ALIMENTARI, CON UN APPROCCIO WABI SABI Ogni volta che viene sprecato del cibo, si “butta via” anche tutta l’acqua che è servita per produrlo: riducendo gli sprechi alimentari, è possibile contribuire ad alleviare la pressione sulle risorse naturali, come l’acqua, che sono state utilizzate per la produzione, il confezionamento ed il trasporto. La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) stima che nel mondo circa un terzo del cibo destinato alle tavole vada perso o sprecato. Se guardiamo all’Italia nel 2022 l’ammontare è stato di oltre 4 milioni di tonnellate, circa 30 kg pro capite di cibo. E per lo più si tratta di frutta, verdura e pane.

In un mondo in cui si è costantemente bombardati da ideali irraggiungibili di perfezione e di bellezza, al di fuori dei cicli stagionali naturali, non sorprende che si sia portati a percepire come piu? succose e desiderabili proprio le mele perfette e a scartare quelle con qualche imperfezione. Tuttavia, data l’attuale congiuntura economica e il numero crescente di persone che affrontano l’insicurezza alimentare e la poverta?, lo spreco di tonnellate di ortaggi e frutta imperfetta ma buona non puo? essere ignorato. Una via per risolvere questa problematica, come suggerisce proprio Bellini, è imparare dalla filosofia giapponese del Wabi Sabi, che attribuisce grande valore all’incompletezza, all’imperfezione e aiuta ad accettare il ciclo naturale della vita. “Evitare lo spreco di quegli alimenti “brutti” ma ugualmente genuini e gustosi diventa ancora più significativo se pensiamo all’emergenza climatica in corso e all’allarme idrico che impattano in maniera importante su tutta la filiera alimentare. Non acquistare quei prodotti, buoni, buonissimi ma esteticamente imperfetti, che i consumatori rifiutano per il fatto di non “apparire” impeccabili, crea un danno ambientale, sociale ed economico non indifferente. Se riflettiamo, infatti, sui costi dell’avere sulle nostre tavole un prodotto bello, capiamo che ad esso spesso corrisponde doppia energia, doppio approvvigionamento di acqua con derivante scarto di produzione, e non possiamo permettercelo ….Possiamo, invece, contribuire alla battaglia contro lo spreco alimentare a tutela delle risorse ambientali, ogni giorno nel nostro piccolo, cambiando punto di vista e intraprendendo piccole azioni personali di attenzione a questa tematica”, commenta Alex Bellini.

Babaco Market nasce nel maggio 2020 proprio con l’obiettivo ultimo di combattere lo spreco alimentare a tutela della sostenibilità, creando un servizio di delivery su abbonamento di frutta e verdura fresca e di stagione che si inserisce in maniera virtuosa nella filiera produttiva di frutta e verdura riconoscendo un prezzo equo ai produttori agricoli e aiutandoli a dare il giusto valore a quei prodotti che oggi faticano a trovare sbocco commerciale.