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Turismo sostenibile, aperte iscrizioni corso gratuito per albergatori via Francigena

Turismo sostenibile, aperte iscrizioni corso gratuito per albergatori via FrancigenaMilano, 4 mar. (askanews) – Un programma gratuito basato sulla scienza comportamentale per ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale delle strutture alberghiere, migliorare l’esperienza dei viaggiatori grazie a una comunicazione più efficace basata su tecniche come il “nudging”. L’iniziativa – lanciata da SloWays, tour operator specializzato in viaggi a piedi e in bici sui grandi cammini e partner ufficiale dell’Associazione europea delle vie francigene, include incontri online, una piattaforma digitale e lo studio dei risultati da parte di un’università di prestigio. Le iscrizioni al programma “Smart business accelerator per albergatori” in collaborazione con Behaviour Smart sono aperte dal 7 al 17 marzo 2025.


“Come SloWays, siamo consapevoli dell’impatto ambientale del turismo e ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di raggiungere Net Zero, cioè emissioni nette zero. In un’ottica di innovazione, offriamo gratuitamente questo servizio per ottimizzare le risorse delle strutture ricettive, riducendo i loro costi di gestione, la loro impronta ambientale e aiutando a migliorare i servizi lungo la Via Francigena. In futuro, miriamo ad ampliare questa metodologia ad altri cammini e territori, con un modello replicabile e scalabile”, spiega Tullia Caballero, direttrice di Sloways, brand di S-Cape Partners Italy. Questo percorso, gratuito per le prime 20 strutture che si registreranno lungo la Via Francigena italiana, aiuterà gli albergatori ad adottare soluzioni innovative per allinearsi alla crescente domanda di soggiorni sostenibili, senza costi aggiuntivi per i clienti. Il programma consentirà di ottimizzare la gestione dei costi e di migliorare la qualità dell’esperienza dei viaggiatori, grazie a una comunicazione più efficace.


Per completare il percorso occorrono circa 10 ore, compresi 4 incontri online di 40 minuti durante i quali verranno valutati i progressi e le eventuali difficoltà del processo, nonché l’uso della piattaforma digitale beSMART, che guida le strutture ricettive attraverso mini-azioni per attivare il cambiamento desiderato nella comunicazione e nelle operazioni. Gli albergatori partecipanti potranno seguire il percorso online al proprio ritmo, attraverso moduli tematici che forniscono suggerimenti concreti e facili da implementare. “L’approccio che utilizziamo a BehaviorSMART per questo progetto-spiega Milena S. Nikolova, PhD Founder, esperta in economia comportamentale nel turismo – si basa sui principi dell’economia comportamentale e della psicologia. Analizziamo come i viaggiatori prendono decisioni e utilizziamo il design delle scelte per orientarle verso azioni che apportino benefici alle aziende, ai viaggiatori e alla destinazione”.


Agli albergatori partecipanti verranno forniti strumenti digitali di esecuzione guidata e di coaching, con consigli pratici basati sulla psicologia umana che potranno essere utilizzati per migliorare la comunicazione, la strategia di prezzo, la soddisfazione degli ospiti e l’operatività. Attraverso segnali visivi, messaggi persuasivi e scelte predefinite, il nudging aiuta a influenzare positivamente i comportamenti, senza imporre restrizioni. Esempi pratici: incentivi visivi per incoraggiare il riutilizzo degli asciugamani e ridurre il cambio biancheria giornaliero per soggiorni prolungati e installazione di fontanelle d’acqua filtrata per ridurre il consumo di bottiglie di plastica.


Oltre al valore pratico, il progetto – che farà parte di uno studio – ha una forte componente scientifica e formativa. I risultati delle azioni degli albergatori saranno monitorati e analizzati per misurare l’efficacia dei cambiamenti introdotti. La partecipazione – dal valore di circa 900 euro- sarà completamente gratuita per le prime 20 strutture iscritte, mentre altre 10 potranno partecipare al prezzo speciale di 250 euro. I costi del programma saranno interamente coperti da SloWays, che ha inserito questa iniziativa nel proprio piano annuale di azioni a supporto della sostenibilità ambientale e sociale. Per maggiori informazioni l’invito è a contattare SloWays attraverso il sito. L’iscrizione sono aperte dal 7 al 17 Marzo 2025.

Aeroitalia e il ceo Intrieri premiati ai PATWA Travel Awards 2025

Aeroitalia e il ceo Intrieri premiati ai PATWA Travel Awards 2025Roma, 5 mar. (askanews) – La Pacific Area Travel Writers Association (PATWA) ha assegnato il prestigioso riconoscimento “Best Airline – Regional (Italy)” alla compagnia aerea Aeroitalia e il “PATWA Gold Award – Excellence in Aviation Leadership (Europe)” al suo CEO, Gaetano Intrieri. La cerimonia di premiazione si è tenuta a Berlino, nell’ambito dell’ITB Berlin, il più importante evento internazionale dedicato al turismo, che riunisce leader del settore, ministri del turismo, dirigenti di compagnie aeree, hotel, agenzie di viaggio e aeroporti da tutto il mondo.


I premi, insigniti per la prima volta a una compagnia aerea italiana, rappresentano un significativo tributo alla leadership strategica di Gaetano Intrieri e al ruolo di Aeroitalia, che si è affermata come un punto di riferimento nel settore del turismo e dell’ospitalità.   “E’ stata una bella sorpresa e un importante riconoscimento per l’aviazione italiana, nota negli ultimi tempi per questioni poche virtuose, oggi protagonista a Berlino grazie all’importante lavoro svolto dal team di Aeroitalia che si sta distinguendo per visione, passione e competenza. Siamo orgogliosi di questo sorprendente risultato che sottolinea l’eccellenza di cui è capace il nostro Paese. Stiamo cercando di interpretare le esigenze dei tempi e contribuire con un forte impegno allo sviluppo del turismo e della mobilità nazionale e internazionale”, ha dichiarato Intrieri. Il PATWA International Travel Award è uno dei premi più ambiti nel settore del turismo. “Il nostro obiettivo è continuare a rafforzare la connettività aerea, supportando la crescita del turismo italiano e delle destinazioni servite da Aeroitalia. Questo premio è uno stimolo ulteriore per migliorare costantemente l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri e offrire sempre maggiori servizi, consolidando la nostra presenza nel mercato italiano e prepararci per la crescita internazionale dei prossimi anni”, ha dichiarato il Chief Commercial Officer Massimo Di Perna.

Turismo, Regione Campania protagonista alla ITB di Berlino

Turismo, Regione Campania protagonista alla ITB di BerlinoRoma, 3 mar. (askanews) – La Regione Campania sarà protagonista alla ITB di Berlino, la più grande fiera mondiale del turismo, con un evento che esalta il suo patrimonio enogastronomico. Il 5 marzo alle ore 13.00, all’interno dei 1.341 mq dello stand Italia, gestito dall’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT), la Campania presenterà il meglio della sua tradizione culinaria con l’evento “Campania: i luoghi del benessere tra cibo e termalismo”, un focus speciale sulla pizza napoletana e i vini dell’Isola d’Ischia.


L’evento vedrà la partecipazione di Felice Casucci, Assessore al Turismo della Regione Campania, che aprirà l’incontro con un video-saluto istituzionale. E dichiara: “Con la sua partecipazione alla ITB di Berlino, la Regione Campania riafferma l’impegno nella valorizzazione del proprio patrimonio enogastronomico, sottolineando il ruolo della tradizione gastronomica come elemento identitario e motore di sviluppo per il turismo e l’economia del territorio”. Seguirà l’intervento di Luca D’Ambra, Presidente di Federalberghi Ischia e Procida, che illustrerà il ruolo strategico dell’enogastronomia come driver fondamentale per il turismo campano. La pizza napoletana: storia, cultura e patrimonio UNESCO Simbolo identitario della Campania, la pizza napoletana affonda le sue radici nel XVIII secolo, conquistando il palato di milioni di persone nel mondo. L’arte dei pizzaiuoli napoletani è stata riconosciuta nel 2017 dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, a testimonianza della sua importanza non solo gastronomica, ma anche culturale e sociale. Nel corso dell’evento, i visitatori potranno partecipare a una degustazione street food a cura dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, con Emmanuele Cirillo che racconterà in particolare la tradizione della pizza fritta. Nata come cibo popolare nei vicoli di Napoli, la pizza fritta rappresentava un’alternativa economica alla pizza classica, divenendo oggi una prelibatezza gourmet celebrata a livello internazionale.


Un evento tra gusto e tradizione Accanto alla pizza, l’enogastronomia campana sarà rappresentata anche dai vini pregiati dell’isola di Ischia, che accompagneranno la degustazione con etichette selezionate per esaltare il connubio tra territorio e sapore. Un viaggio che unisce storia, tradizione e innovazione, confermando la Campania come una delle mete più ambite per gli appassionati del turismo esperienziale. L’enogastronomia: un driver strategico per il turismo internazionale L’enogastronomia si conferma un elemento trainante per il turismo in Italia, non più riservato a una nicchia di mercato, ma una motivazione di viaggio primaria. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi ENIT, nel 2023 la spesa per le vacanze culturali ha raggiunto i 18 miliardi di euro, rappresentando il 34,6% del totale della spesa turistica internazionale nel Paese, con un incremento del 50,6% rispetto al 2013. Ancora più significativa è la crescita del turismo enogastronomico, che ha registrato un aumento del 176%, attestandosi su un valore complessivo di 363 milioni di euro spesi dai turisti internazionali per esperienze legate al cibo. Questo fenomeno ha trasformato il settore enogastronomico da semplice attrattore a vero e proprio driver strategico per il posizionamento competitivo dell’Italia nel panorama turistico globale. In termini di volumi, si contano 1,1 milioni di visitatori stranieri che scelgono l’Italia per un soggiorno enogastronomico, generando 1,8 milioni di pernottamenti. Tra i mercati di riferimento, la Germania occupa una posizione di rilievo, con oltre 100 mila viaggiatori che soggiornano per un totale di 361 mila notti, generando una spesa superiore ai 58 milioni di euro esclusivamente per questo segmento turistico.


La storia della pizza fritta: da Goethe all’UNESCO Come spiega la professoressa Elisabetta Moro, docente di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, il 7 dicembre 2017 l’Arte dei Pizzaiuoli napoletani è stata proclamata dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che ha stabilito una volta per tutte che la pizza è stata inventata a Napoli e poi è migrata in ogni angolo del mondo. La storia di questo piatto popolare inizia nel Settecento, quando nei vicoli della capitale dell’Italia del Sud si moltiplicano i venditori di pizze sia cotte nel forno a legna che fritte nell’olio o nello strutto. Era un cibo molto economico, che serviva a sfamare gli operai e le operaie con pochi soldi in tasca, ma obbligati a mangiare sul posto di lavoro. Allora le case del popolo napoletano, infatti, erano spesso prive di focolare, perciò il cibo cotto doveva essere acquistato in monoporzioni da venditori ambulanti che erano i delivery dell’epoca. Le pizze fritte venivano spesso preparate dalle donne, che fuori la porta di casa sistemavano un fornellino a carboni e sopra sistemavano una grande pentola ribollente. L’impasto era molto simile a quello di oggi: acqua, farina, un pizzico di sale, un po’ di lievito. Quando l’impasto era cresciuto al punto giusto, veniva disteso in piccoli dischi, si farciva con ricotta, ciccioli di maiale, pepe e una volta richiuso a mezzaluna veniva immerso nel grasso bollente. Pochi minuti e la pizza fritta era pronta per essere mangiata. Era molto apprezzata per la fragranza ottenuta dalla frittura e per il sapore intenso e appagante. Tre secoli fa la pizza fritta non era digeribile come oggi, ma questo era considerato dai più poveri un pregio e non un difetto, perché placava i morsi della fame per molte ore, pur costando molto poco. Il fatto che la pizza fritta fosse un cibo popolare lo dimostra anche il fatto che esisteva un sistema di credito specifico per consentire anche ai più poveri di mangiarla. Questo welfare gastronomico si chiamava “pizza oggi a otto”, cioè si mangiava oggi e si pagava dopo otto giorni, quando si riscuoteva la paga settimanale. Johann Wolfgang von Goethe in una lettera scritta da Napoli il 19 marzo 1787, giorno di San Giuseppe, racconta di aver fatto una passeggiata per via Toledo e di essere rimasto colpito dal fatto che la città era letteralmente ribollente. Dalle case, infatti, erano stati portati fuori i bracieri con enormi padelle sfrigolanti di olio. Nel giorno dedicato al padre di Gesù, allora come oggi, si celebrava il santo protettore della paternità, dei falegnami e degli artigiani, consumando un dolce particolare che si chiama “zeppola”. Si tratta di un impasto dolce, che viene fritto nella stessa maniera in cui si frigge l’impasto salato della pizza. Il grande scrittore tedesco rimase affascinato dalle schiere di pasticcieri dilettanti, vestiti da angeli, con tanto di parrucche bionde ricciolute, che si davano da fare per compiere un miracolo gastronomico.


Il raffinato viaggiatore fu colpito da questa festa collettiva e dalla città tutta illuminata dalle alte fiamme che dal fondo delle pentole e si innalzavano come lingue di fuoco. Questo spettacolo gli ricordò il supplizio delle anime del Purgatorio, che aveva visto raffigurate nelle chiese, nei dipinti e nelle edicole votive stradali, dove quegli spiriti sofferenti sono condannati a sfrigolare nella pece per scontare le loro colpe. L’autore del Faust non si sbagliava. Il nesso con il Purgatorio infatti c’è, al punto che alle spalle dei friggitori sono ancora oggi effigiate proprio le anime in pena. E tradizionalmente una parte dei proventi delle vendite andava ai poveri e in messe di suffragio per accorciare il tempo di sofferenza delle anime purganti. La storia della pizza fritta si intreccia, dunque, a doppio filo con la storia di una città sovraffollata, dove il piacere del cibo è sempre stato alla portata di tutti. E proprio per non escludere nessuno è stato inventato un capolavoro gastronomico come la pizza. Un hardware gastronomico compatibile con qualsiasi software. Perché può essere condita con qualsiasi ingrediente, sempre pizza resta.

Dal 9 marzo torna la Ireland Week, da Milano al resto d’Europa

Dal 9 marzo torna la Ireland Week, da Milano al resto d’EuropaMilano, 28 feb. (askanews) – Alle porte della primavera, dal 9 al 17 marzo 2025, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio, torna la quarta edizione della Ireland Week, un evento diffuso che è riuscito a distinguersi tra le settimane tematiche milanesi con un calendario ricco e coinvolgente, per diffondere una cultura irlandese trasversale, portando tradizione, arte e innovazione in ogni angolo della città. Nata nel capoluogo lombardo, si è rivelata un format vincente esportato in Francia, Spagna, Svizzera e Austria, conquistando una vasta eco internazionale. E anche se Milano rimane il cuore dell’iniziativa, quest’anno, l’Ireland Week varca i confini lombardi con gli eventi gemellati di Genova e Livorno. Nell’ambito dell’evento torna A Taste of Ireland, il food festival presentato da Bord Bia – ente governativo irlandese per la promozione dei prodotti food & beverage – che celebra le eccellenze gastronomiche dell’Irlanda, invitando tutti alla scoperta delle sue prelibatezze. Anche nel 2025, un programma ricco di iniziative animerà la città di Milano, con l’aggiunta di alcune novità. L’obiettivo è raccontare l’Irlanda da prospettive inedite, coinvolgendo il pubblico attraverso esperienze immersive che ne celebrano l’unicità. Osservando da vicino il programma si nota immediatamente la varietà e la dimensione sempre più ramificata dell’evento che per otto giorni renderà Milano un po’ irlandese con alcune novità come, per esempio, la partecipazione alla fiera Fa’ la cosa giusta e il focus sul cicloturismo, entrambi legati al tema della sostenibilità.


Si parte domenica 9 marzo a Cascina Cuccagna con Experience Ireland dove, grazie alla presenza di numerosi ospiti in arrivo dall’Irlanda, andranno in scena laboratori creativi, degustazioni, presentazioni, danza, musica, incontri letterari e tanto altro. La settimana prosegue con tanti eventi diffusi: artisti di strada con un repertorio di musica irlandese e ballerini di danze tradizionali si esibiranno in alcuni punti della città, portando a Milano questa tipica usanza delle strade di Dublino. Interessante programma anche per il film festival al Palazzo del Cinema Anteo che proporrà cinque titoli ambientati in Irlanda o connessi all’isola di Smeraldo; in evidenza anche la mostra fotografica outdoor con inedite immagini spettacolari esposte in Via Dante: il tema di quest’anno sarà ‘Viaggio in Irlanda: luoghi ed esperienze uniche’. ‘Siamo lieti di annunciare la quarta edizione dell’Ireland Week a Milano, un evento che continua a crescere ed evolversi grazie all’entusiasmo e alla partecipazione del pubblico. Il grande successo delle scorse edizioni ci ha permesso di espandere il format in altre città italiane ed europee, portando la cultura irlandese sempre più vicino a nuove comunità. Un ringraziamento speciale va al Comune di Milano per il suo patrocinio e a tutti i nostri partner, senza i quali questo straordinario progetto non sarebbe possibile. Siamo fieri di aver trasformato, in Italia, il giorno di San Patrizio in un’intera settimana di celebrazioni, rendendo la cultura irlandese accessibile a tutti con eventi in gran parte gratuiti’, commenta Marcella Ercolini, Direttrice Italia di Turismo Irlandese.


Dal 9 al 17 marzo 2025 una selezione di ristoranti del capoluogo meneghino e d’Italia proporrà piatti creati con materie prime irlandesi d’eccellenza, come la carne di manzo Grass Fed, l’agnello, gli scampi, le ostriche e il salmone biologico. A Taste of Ireland è un invito a immergersi nei sapori unici dei prodotti dell’Isola di Smeraldo: per una settimana, in tutta Italia, si avrà la possibilità di vivere un viaggio esperienziale attraverso i sapori e i profumi di ingredienti pregiati, valorizzati dall’estro creativo di Chef italiani che fanno della qualità un punto fermo della loro filosofia di cucina. Il food festival consolida la partnership di Bord Bia con JRE – Jeunes Restaurateurs Italia, associazione che raccoglie i più giovani e rappresentativi chef dell’alta ristorazione italiana, e vede il coinvolgimento dello Chefs’ Irish Beef Club (CIBC), iniziativa gestita da Bord Bia di cui fanno parte veri e propri Chef Ambassador della carne di manzo irlandese. (a fondo pagina link con lista completa dei ristoranti).


‘A Taste of Ireland è un’iniziativa a cui teniamo particolarmente che ci permette, grazie alla viva partecipazione degli Chef JRE, di dialogare in maniera ancora più diretta con i consumatori italiani, invitati a degustare e scoprire l’unicità dei prodotti irlandesi, reinterpretati dai più rilevanti e promettenti Chef del panorama italiano’, dichiara Francesca Perfetto, Market Specialist di Bord Bia. ‘L’Italia continua a essere un partner commerciale di primo livello per l’Irlanda nel settore alimentare e delle bevande con esportazioni che nel 2024 hanno superato i 465 milioni di euro e i consumatori italiani, da sempre attenti all’eccellenza degli ingredienti che scelgono per le loro tavole, giocano un ruolo fondamentale: il 67% di loro infatti, si dichiara disposto a spendere di più per la carne di manzo irlandese, perché sinonimo di alta qualità, alimentazione Grass Fed e di una materia prima proveniente da un allevamento in armonia con la natura’. Tra le novità del 2025 la partecipazione dell’Irlanda a Fa’ la cosa giusta, in calendario a Rho Fiera, il 14, 15 e 16 marzo, che riflette la grande attenzione per la sostenibilità ambientale e sociale in tutta l’isola d’Irlanda. E presso lo stand i visitatori potranno sperimentare anche l’ebrezza di pedalare lungo la Wild Atlantic Way, grazie alla collaborazione con la storica bottega e marchio di bici ‘Rossignoli’. Sempre In collaborazione con Rossignoli, il 13 marzo si terrà l’incontro ‘Irlanda in bici’ con esperti di cicloturismo per approfondire questa modalità di viaggio e condividere le loro esperienze su come praticarla in Irlanda.


Anche nel 2025 – anno che vedrà l’Irlanda di nuovo in evidenza per aver prestato la sua bellezza a produzioni stellari come la seconda stagione di Mercoledì e The Knight of the Seven Kingdoms, spin off di Game of Thrones – all’Anteo Palazzo del Cinema andrà in scena la rassegna Ireland Film Festival con la possibilità di vedere al cinema film in lingua originale. Si inizia lunedì 10 con Brooklyn, martedì 11 ci sarà Belfast, mercoledì 12 Nothing Compares, giovedì 13 The Banshees of Inisherin e si chiude venerdì 14 con il titolo inedito in Italia The Problem with People. Il costo promozionale del biglietto è di 2,5 euro, ad eccezione dei film Nothing Compares e The Problem with People per cui la visione sarà gratuita. Si consiglia la prenotazione. Oltre ai celebri gruppi musicali Buskers e gruppi di ballerini esperti che si esibiranno nel corso della settimana in diversi punti della città, la musica sarà in primo piano anche nel fine settimana di San Patrizio con i concerti all’Hard Rock Cafè con tribute band Lizberries ai Cranberries. Altri momenti musicali ci saranno nel fine settimana allo Spirit de Milan, con il festival Spirit of Ireland e il suo un ricco calendario di eventi, e in altri locali storici – solo per citarne alcuni – come il Pogue Mahone’s Pub, il Mullighan’s, l’Old Fox Pub, mentre all’Harp Pub – Guinness, l’11 marzo oltre alla musica ci sarà un aperitivo organizzato in lingua, organizzato da English for family. La settimana dell’Ireland Week coincide con la fase finale di una supersfida rugbistica come il torneo Guinness Sei Nazioni e il 15 marzo l’attenzione sarà tutta sul match romano di Italia-Irlanda, alle ore 15.15, trasmesso in diversi pub cittadini. E per godersi un po’ di sport dal vivo ci saranno anche match di calcio gaelico GAA. L’Ireland Week quest’anno avrà un forte legame anche con due interessanti eventi a Genova e Livorno. Nel capoluogo ligure, presso il rinomato Mercato Orientale dall’11 al 17 marzo andrà in scena ‘San Patrizio al MOG’, uno spin-off dell’Ireland Week, che metterà insieme delizie gastronomiche, degustazioni, attività per bambini. Livorno riceverà invece idealmente il testimone dall’Ireland Week milanese il 17 marzo, giorno in cui prende il via il ‘San Patrizio Livorno Festival’, sostenuto dai Cavalieri della Stella d’Italia irlandesi: i grandi scrittori John Banville (Lifetime Patron) e Catherine Dunne (co-fondatrice e co-direttrice). L’evento si svolgerà dal 17 al 23 marzo 2025, offrendo il programma più ambizioso di sempre con una settimana di letteratura, musica, performance e un focus sull’innovazione. Ricco il parterre di ospiti internazionali, che, insieme alla fitta rete di attori locali, daranno vita a tavole rotonde, spettacoli musicali, conferenze ibride e laboratori. Per informazioni approfondite: italish.eu/splf-home-ita. Nel corso della Ireland Week sarà possibile approfittare di numerose offerte di viaggio primaverili riservate a chi vorrà prenotare un soggiorno in Irlanda: voli, soggiorni, attività, escursioni e tante idee di viaggio pubblicate sul sito Irelandweek.it.

Sondaggio eDreams: gli italiani cercano le mete meno battute

Sondaggio eDreams: gli italiani cercano le mete meno battuteMilano, 27 feb. (askanews) – Gli italiani sono a livello internazionale sul podio dei viaggiatori che, secondo un sondaggio condotto da eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, preferirebbero visitare destinazioni secondarie, ma tranquille rispetto a quelle più popolari (29% dei rispondenti). Più convinti di loro nel cimentarsi nell’arte di schivare le folle, solo gli spagnoli (33%), mentre si proclamano die-hard fan delle mete più popolari i viaggiatori tedeschi (30% delle preferenze). Non solo: 4 italiani su 10 eviterebbero di fare tappa in zone in cui sono già stati, classificandosi a livello internazionali tra i meno ripetitivi, secondi solo ai viaggiatori francesi (44%). A fare da contraltare, in questo caso, gli americani: quasi la metà (47%) torna volentieri dove è già stato, perché trova sempre qualcosa di nuovo da scoprire.


Se gli italiani sono ormai pronti a valutare di rinunciare alle destinazioni più patinate pur di ritrovare atmosfere meno snaturate, a seconda dell’età sono diverse le ragioni che li spingono a considerare strade meno battute. La possibilità di esplorare luoghi meno affollati e unici è apprezzata soprattutto dai più maturi (44% delle risposte per gli over 65), dai 25 ai 34 anni a guidare è il prezzo più contenuto delle mete meno glam (37%), mentre i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni prediligono nella scelta la facilità nel raggiungere una meta (27%). Le preferenze di genere, invece, sottolineano che al momento a prediligere luoghi più tranquilli sono soprattutto i viaggiatori uomini: il 35% ha dichiarato che privilegerebbe una meta meno battuta rispetto a una località popolare, rispetto al 23% delle viaggiatrici. Gli uomini apprezzano maggiormente la sensazione di unicità nel visitare una destinazione meno affollata, 38% delle risposte rispetto al 33% delle donne, che sono invece più pratiche nel coglierne le tariffe più abbordabili se comparate con le mete più cool (31% delle risposte contro il 27% degli intervistati).


In questa prospettiva, eDreams ha selezionato cinque possibili destinazioni “lontane dalla pazza folla” in Europa. Immerso nel verde della Valnerina, nell’Umbria più selvaggia e incontaminata, si nasconde il borgo di Scheggino, gioiello che con le sue strade acciottolate, le antiche case in pietra e i ristoranti accoglienti è in grado di conquistare i cuori – e il palato – dei viaggiatori alla ricerca di un soggiorno all’insegna della tranquillità. Ma non solo, Scheggino è anche meta per i più avventurosi: attraversato dal fiume Nera, il borgo permette di fare rafting, escursioni e passeggiate nella natura umbra.


Oltre alle celebri Porto e Lisbona, il Portogallo custodisce paesaggi mozzafiato e borghi di carattere dove il tempo sembra essersi fermato. Primo fra tutti Sortelha, un piccolo villaggio medievale incastonato su un promontorio roccioso, che ha conservato nel corso dei secoli la sua autenticità: tra case in granito e una maestosa fortezza del XIII secolo, visitare Sortelha significa fare un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di un’atmosfera suggestiva – con un po’ di fortuna, si può assistere ad affascinanti rievocazioni storiche. Tra le meraviglie naturali che nasconde la Germania, il lago di Schaalsee è una delle gemme ancora fuori dai circuiti del turismo internazionale. Riserva della Biosfera UNESCO dal 2000, Schaalsee è la meta ideale per gli appassionati di escursionismo e cicloturismo grazie ai suoi caratteristici percorsi nella natura lacustre. E proprio sulle sponde del lago sorge Zarrentin am Schaalsee, una pittoresca cittadina che promette un’esperienza di viaggio lenta, seguendo i ritmi della natura.


Per i più romantici, che sognano a occhi aperti storie di passioni impossibili, Teruel saprà rispondere ai loro desideri più profondi. Situata nel cuore dell’Aragona, questa caratteristica città fa da sfondo alla leggenda di Juan de Marcilla e Isabel de Segura, conosciuti come i Romeo e Giulietta spagnoli. E se un leggendario amore non bastasse per giustificare un viaggio qui, Teruel custodisce anche esempi grandiosi dell’architettura mudéjar e vanta una tradizione gastronomica impeccabile – imperdibile il Jamón de Teruél DOP, uno dei prosciutti più gustosi della Spagna. Fra boschi incantati e lunghe distese di erica, le foreste del North Yorkshire sono una delle aree naturali più particolari del Regno Unito. Un paradiso per escursionisti e ciclisti, ma anche per chi sogna una fuga silenziosa dove ritrovare la propria pace interiore, le foreste del North Yorkshire sanno affascinare tutto l’anno. In estate si prestano a lunghe escursioni e campeggi sotto le stelle, in autunno e primavera la magia del foliage e delle fioriture regala sfumature variopinte, mentre in inverno si trasformano nello scenario perfetto per praticare sci di fondo tra i sentieri innevati. Se è vero che non si finisce mai di scoprire anche ciò che si pensa di conoscere, la Francia, tra i Paesi più visitati al mondo, può custodire gioielli ancora poco battuti. Conques, complice la sua posizione a ridosso di una montagna, è uno di quei luoghi dove il tempo si dilata: questo borgo medievale perfettamente conservato ha infatti mantenuto la sua autenticità, offrendo a chi sceglie di trascorrerci qualche giorno una vera e propria immersione nella storia e nella cultura tra capolavori architettonici, affascinanti case in pietra e panorami mozzafiato.

Airbnb: ospitalità in casa in Italia più affidabile e apprezzata

Airbnb: ospitalità in casa in Italia più affidabile e apprezzataMilano, 27 feb. (askanews) – L’Italia ha registrato la maggior riduzione del tasso di cancellazioni da parte degli host anno su anno (-47%) rispetto a tutti gli altri Paesi in cui Airbnb è presente. È uno dei dati che emergono dal primo Global Quality Report di Airbnb, un’analisi approfondita per misurare come stia migliorando la qualità e l’affidabilità della piattaforma.


Negli ultimi tre anni, l’azienda ha lanciato più di 535 nuove funzionalità e miglioramenti per perfezionare il servizio. Dal lancio dell’aggiornamento del sistema di qualità degli host, nel 2023, Airbnb ha rimosso a livello globale oltre 400.000 alloggi che non soddisfacevano gli standard di qualità. Sono inoltre diminuiti in Italia di circa il 18% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente i problemi di assistenza clienti legati alla qualità. Dati che si traducono anche in un 84% di recensioni lasciate dagli ospiti che ottengono il massimo della valutazione, 5 stelle, con la valutazione media degli annunci che sale a oltre 4.75. Le recensioni più negative, con una stella, sono state nemo dell’1%. Il report di Airbnb rileva anche che oltre 250 milioni di notti sono state prenotate in alloggi “Amati dagli Ospiti”, con una valutazione media complessiva di tutti gli annunci di questa categoria che si attesta a 4.92, a dimostrazione dell’attenzione alle valutazioni e ai suggerimenti della comunità dei viaggiatori.

Airbnb: gli under 30 italiani riscoprono la vacanza in montagna

Airbnb: gli under 30 italiani riscoprono la vacanza in montagnaMilano, 25 feb. (askanews) – Il desiderio di esplorare è forte e la montagna si conferma una delle mete predilette per i viaggiatori italiani alla ricerca di una pausa dalla routine quotidiana. In base ai dati di Airbnb, la GenZ non ha dubbi: le località di punta per una fuga invernale nel 2025 sono Livigno (SO), Madonna di Campiglio (TN) e Cortina d’Ampezzo (BL) che quest’anno hanno totalizzato un aumento delle ricerche rispettivamente del +32%, + 30% e +18% rispetto all’inverno 2024. Seguiti, a breve distanza, da Bormio il cui aumento nelle ricerche da parte dei giovanissimi è stato del +19%. I dati mettono in luce come un numero sempre più crescente di viaggiatori stia riscoprendo il fascino della montagna, complici forse i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La possibilità di praticare sport gioca quindi un ruolo di traino, insieme al crescente desiderio di abbracciare l’inverno in modo autentico attraverso una ricerca di avventura, ma anche di relax in un paesaggio incontaminato.


Se da un lato, questo trend è particolarmente evidente nella GenZ del nostro Paese, la più propensa a scegliere di raggiungere le mete invernali più tradizionali, il discorso cambia analizzando i dati globali. Nel resto del mondo infatti, i viaggiatori tra i 18 e i 29 anni sono guidati dal desiderio di scoprire mete poco conosciute, meglio se al caldo in località balneari. Nel dettaglio il loro interesse si concentra su città soleggiate, destinazioni in ascesa ed eventi culturali autentici e vivaci, come il Carnevale. Ecco quindi come Praia Grande e Porto Seguro in Brasile, stanno registrando un boom di giovanissimi viaggiatori questo inverno 2025. 1 Basato sui dati interni Airbnb, che considera GenZ gli utenti dai 18 ai 29 anni. In generale, ciò che accomuna gli esploratori under 30 – rispetto a qualsiasi altra fascia d’età – è la ricerca di esperienze rigeneranti nella natura. Tra le attività più apprezzate, quelle legate al benessere naturale, come le passeggiate a cavallo e il forest bathing, per disconnettersi e ricaricarsi. Amanti della natura ma sempre connessi, più del 75% dei viaggiatori della GenZ si è rivolto all’app di Airbnb per pianificare i propri viaggi, privilegiando soggiorni della durata di 2-6 notti, dato che riflette una necessità di conciliare impegni lavorativi, budget contenuti e il desiderio di esperienze intense ma brevi.

Turismo, per Autentico Hotel due nuove strutture di lusso in Campania

Turismo, per Autentico Hotel due nuove strutture di lusso in CampaniaMilano, 21 feb. (askanews) – Autentico hotels, brand dell’ospitalità del lusso in Italia, arricchisce il suo portofolio con due strutture della costiera amalfitana e delle sue isole. Il Miramalfi di Amalfi e l’Excelsior Parco di Capri.


Il Miramalfi – si legge in un comunicato – è un rifugio di lusso discreto dove ogni dettaglio invita al relax, circondati dal suono delle onde e dal profumo del mare. Un angolo di tranquillità sospeso tra cielo e mare immerso nella magia della costiera amalfitana che offre una vista spettacolare e design contemporaneo. L’Excelsior Parco Luxury Villa, a Capri, è vincitore dei premi Travellers’ Choice Best Of The Best dal 2012 al 2024, l’Excelsior Parco è un piccolo gioiello d’epoca in stile liberty illuminato dal caldo sole di Capri, costruito nel 1906 sui resti di un’antica villa romana. L’Art Nouveau a cui si ispira l’arredamento delle sue 11 camere si fonde a decori lussuosi che rendono omaggio all’isola, alle bellezze di Capri, all’atmosfera elegante della villa e agli scenari con vista sul Golfo di Napoli


Con l’ingresso di queste 2 strutture Autentico Hotels prosegue il suo percorso consolidando la presenza come punto di riferimento per chi cerca il lusso autentico e si avvicina al traguardo di 25 strutture con la volontà di chiudere il club e mantenere una connotazione di esclusività. Tutte le 21 strutture facenti oggi parte di Autentico Hotels sono indipendenti e a conduzione famigliare.

Cinecittà World celebra 10 anni di divertimento

Cinecittà World celebra 10 anni di divertimentoRoma, 19 feb. (askanews) – Da venerdì 14 Marzo, dopo l’anteprima del Villaggio di Carnevale, Cinecittà World inaugura la sua nuova stagione. Dieci anni di magia cinematografica, emozioni e avventure: il parco del cinema e della TV di Roma spegne le sue prime 10 candeline e celebra un decennio che lo ha reso un punto di riferimento del divertimento in Italia.


Dal grande schermo alla realtà: in dieci anni Cinecittà World ha regalato milioni di emozioni a oltre 550.000 ospiti all’anno. Le 7 aree a tema, i 20 set cinematografici e le 40 attrazioni, molte delle quali uniche in Italia, hanno permesso agli ospiti di volare con Leonardo Da Vinci sopra i tetti della Firenze del ‘500 a bordo del Flying Theatre Volarium – Il cinema volante, sfidare i gironi danteschi sull’Indoor Free-fall Coaster Inferno, provare l’adrenalina estrema di Altair, la montagna russa con il maggior numero di inversioni in Europa. E ancora, viaggiare indietro nel tempo di 60 milioni di anni tra i dinosauri di Jurassic War, l’unico Immersive Tunnel d’Italia, sfidare le proprie paure nella Horror House cinematografica, entrare nel sommergibile della Seconda guerra mondiale U-571, set dell’omonimo film o diventare protagonisti di Assassin’s Creed l’unica esperienza di realtà virtuale ispirata al famoso videogioco. “Un grande traguardo per Cinecittà World che, con 550 mila ingressi annui, è un punto di riferimento per tante famiglie romane e non solo: in questo decennio, il 50% del pubblico è arrivato da fuori Roma. Il lavoro di Cinecittà World è importante perché arricchisce il calendario di eventi e perché aiuta a distribuire i flussi turistici su tutta la città e in ogni periodo dell’anno” ha spiegato Alessandro Onorato, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale durante la conferenza stampa del decennale presentata oggi all’Ara Pacis.


Dal divertimento al grande schermo: gli storici studi Dinocittà, fondati negli anni ’60 dal produttore Dino De Laurentiis, dove oggi sorge Cinecittà World, hanno ospitato molti Spaghetti Western all’Italiana, classici resi immortali da personaggi come Sergio Leone, Ennio Morricone, Bud Spencer, Terence Hill, Clint Eastwood. In questi set sorgerà il Villaggio Far West, una nuova area con 60 casette in stile western, che permetterà di pernottare al parco, vivere in più giornate l’esperienza di Cinecittà World, Roma World e Aqua World, in un villaggio completamente tematizzato, sentendosi come dentro a un film. A marzo prenderà il via la mostra “10 anni di Cinecittà World”, un padiglione espositivo, dentro Cinetour, con progetti originali, disegni e tavole dello scenografo 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti, che ha firmato molti dei set del parco, insieme a plastici e cimeli cinematografici mai esibiti al pubblico. Dal 2015 a oggi la montagna russa Altair ha percorso 223mila giri, pari a 179mila km ovvero oltre quattro volte la circonferenza della terra, i ristoranti del parco hanno servito 80 milioni di patatine, i giardinieri hanno messo a dimora 25mila alberi, pari a una foresta larga 25 campi da calcio, gli ospiti del parco in 10 anni hanno percorso 12Mil di km, 31 volte la distanza tra la terra e la luna.


Grazie ai maestosi teatri, i grandi set all’aperto come Ben Hur o Gangs of new York, alle firme prestigiose di Dante Ferretti e Ennio Morricone, sempre più registi e attori di fama scelgono Cinecittà World per le loro produzioni: da Anthony Hopkins a Roland Emmerich (Those about to die), da Nanni Moretti (Il Sol dell’Avvenire) a Matteo Rovere (Romulus), da Pierfrancesco Favino (Il Comandante) a Raoul Bova (I Fantastici 5), da Miriam Leone (Miss Fallaci) a Carolina Crescentini (Mrs Playmen), da Alberto Angela (Ulisse) a Italia’s Got Talent, da Il Fabbricante di Lacrime a iconiche campagne pubblicitarie come lo spot Tim con la voce di Mina o a film in cui il pubblico del parco diventa attore per un giorno. Mentre impazza il Villaggio di Carnevale, che colora la Cinecittà Street fino al 9 marzo con carri, parate, live show e Oriental World – il Festival delle luminarie cinesi, la nuova stagione è pronta a stupire con novità, show e grandi eventi. Dal suggestivo Incanto a una programmazione di serate dance, con due appuntamenti al mese curati da Neon Promotion, con DJ del calibro di Nico Moreno, Sara Landry e Deborah De Luca. Il 28 marzo riapre Roma World, il Parco a tema dell’antica Roma. Dopo il grande successo dello scorso anno con 50 repliche sold-out, il 13 giugno torna Roma On Fire, lo spettacolare live show con sfilate, battaglie di gladiatori, corse delle bighe e l’incendio finale di Roma, premiato ai Parksmania Awards gli Oscar dei parchi divertimento, premio che si aggiunge ai sette già conquistati dal Parco. Il 10-11 maggio torna il grande evento di sport giovanile Roma Sport Experience. L’estate 2025 si accenderà con Aqua World, che dal 31 maggio offrirà una nuova area di 10mila m2 con oltre 1000 lettini e ombrelloni gratuiti per un’esperienza ancora più rinfrescante e divertente. A settembre il Parco ospiterà la 9ª edizione di Viva l’Italia, il più grande evento interforze con finalità benefiche: Cinecittà World ha donato negli anni oltre 200mila euro agli Enti Assistenziali di Forze Armate e Forze dell’Ordine. A ottobre il mese di Halloween, con picchi da oltre 25.000 ospiti la notte del 31. Da novembre Natale delle Meraviglie che culminerà con il Capodanno più grande d’Italia e la festa della Befana a chiudere la stagione 2025.


Il 2025 saluta Stefano Cigarini che lascia la direzione del Parco, confermando la propria fiducia nell’ulteriore sviluppo dell’azienda rimanendone azionista; il Presidente Antonio Abete assumerà anche le deleghe di AD al fine di consolidare quanto di buono fatto ed indirizzare l’azienda verso nuovi obiettivi di crescita e sviluppo. “Faccio i miei auguri a Cinecittà World per tanti decenni divertimento” dichiara Stefano Cigarini, l’AD che ha portato Cinecittà World ad essere il 1° parco divertimenti del centro-sud e 4° a livello italiano, con sette anni di crescita dal 2017 ad oggi, augurio raccolto dal Presidente Antonio Abete, che ringrazia Stefano Cigarini per il lavoro svolto negli ultimi anni, augurandogli il meglio per il suo futuro professionale.

Stampa turistica, a Latam Airlines il premio Gist Green Travel Award

Stampa turistica, a Latam Airlines il premio Gist Green Travel AwardMilano, 17 feb. (askanews) – LATAM Airlines Group, una delle compagnie aeree più prestigiose del Sud America, ha ricevuto il premio GIST Green Travel Award nella categoria Best Practice Mobilità. Iniziative sostenibili sui propri aeromobili, progetti che coinvolgono clienti e comunità locali, un significativo contributo alla ricerca in materia di decarbonizzazione dell’aviazione hanno permesso a LATAM Airlines Group di distinguersi fra le altre compagnie aeree.


La motivazione ufficiale riporta che “il premio del Green Travel Award dedicato alla Mobilità sostenibile è stato vinto da LATAM Airlines Group per la sua strategia in tema di sostenibilità che si basa su quattro pilastri: gestione ambientale, valore condiviso, cambiamento climatico ed economia circolare” “Questo premio conferma i nostri sforzi verso un modello di mobilità sempre più sostenibile. Consapevoli che sia necessario giocare un ruolo attivo nelle comunità dove operiamo, da anni ci impegniamo in modo costante e proattivo alla protezione dell’ambiente, della biodiversità e del benessere delle comunità con azioni concrete che coinvolgono passeggeri e realtà locali, ha dichiarato Davide Ioppolo, Regional Commercial Director.


Nel 2021, LATAM Airlines Group ha rinnovato la propria strategia in campo della sostenibilità, che poggia su quattro pilastri fondamentali: gestione ambientale, valore condiviso, cambiamento climatico ed economia circolare. Fra gli obiettivi che si è posta figurano: proseguire la propria roadmap verso zero emissioni in modo sostenibile con l’ambiente, le comunità e le attività, cercare di diventare un gruppo a rifiuti zero e rafforzare il programma di aereo solidale. Agli obiettivi che la compagnia punta a raggiungere si accompagnano azioni come l’eliminazione del 97% della plastica monouso a bordo e speciali iniziative in cui vengono coinvolti comunità locali e passeggeri. Fra i progetti che coinvolgono le realtà locali, spiccano il programma “Second flight”: con la collaborazione di donne imprenditrici e altre organizzazioni, viene data una seconda vita alle uniformi riutilizzandole per produrre nuovi capi che poi vengono venduti; con il “Progetto CO2Bio”, in Colombia, frutto dell’accordo con la Fondazione Cataruben, LATAM Airlines Group contribuisce a preservare gli ecosistemi del Sud America.


LATAM Airlines Group rende i suoi clienti protagonisti attivi di iniziative, come il programma “1+1: Compensate to Conserve” che offre ai passeggeri l’opportunità di compensare l’impronta di carbonio del loro viaggio aiutando a proteggere e conservare ecosistemi iconici e la loro biodiversità nella loro regione. Giunto alla sua XIII edizione, il GIST Green Travel Award, è uno dei principali appuntamenti per gli operatori del panorama turistico, ed è destinato alle best practice e alle strutture ricettive italiane e straniere che hanno saputo realizzare progetti di turismo sostenibile e responsabile. A decretare i vincitori, una giuria composta da giornalisti, direttori di testata, tutti soci del GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica: Paola Babich, Elena Barassi, Chiara Bidoli, Ornella D’Alessio, Raffaele D’Argenzio, Lara Leovino, Piergiorgio Oliveti, Elena Pizzetti, Marco Restelli, Edoardo Stucchi.