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Cia: in legge Bilancio serve fondo per manutenzione territorio

Cia: in legge Bilancio serve fondo per manutenzione territorioRoma, 4 nov. (askanews) – Introdurre un fondo ad hoc per incentivare interventi di messa in sicurezza e manutenzione del territorio da parte delle imprese agricole e forestali, a partire dalla aree interne del Paese, con l’obiettivo di fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici, contrastare il dissesto idrogeologico e favorire la tutela ambientale e paesaggistica. Questa è una delle proposte avanzate dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto oggi in audizione sul disegno di legge di Bilancio per il 2025 presso le commissioni riunite di Camera e Senato.


Nella prossima manovra, secondo Fini, deve trovare spazio anche il rifinanziamento del contributo a sostegno del settore suinicolo travolto dall’emergenza peste suina africana, così come serve nominare finalmente un commissario straordinario nazionale per la Xylella, al fine di coordinare tutte le azioni necessarie a eradicare l’epidemia nelle aree già colpite e a prevenirne la diffusione in altri territori. Altrettanto importante, poi, prorogare il bonus ZES unica per l’agricoltura, nonché continuare ad agevolare il ricambio generazionale sui campi con misure specifiche, come la reintroduzione anche per il 2025 dello sgravio contributivo a favore dei giovani agricoltori.


Infine, per il presidente di Cia, vanno assolutamente previsti aggiustamenti su pensioni e sanità. Allo stato attuale, infatti, gli incrementi previsti dalla manovra non sono sufficienti a garantire in maniera equa il diritto alla salute di tutti. Quanto alle minime, l’aumento di 3 euro per Cia è decisamente irrisorio, soprattutto considerato che l’Inps certifica una perdita del potere d’acquisto del 15,7% delle pensioni degli italiani.

Copagri: in manovra per agricoltura mancano misure strutturali

Copagri: in manovra per agricoltura mancano misure strutturaliRoma, 4 nov. (askanews) – “Dopo i positivi interventi compensativi messi in campo dal governo negli ultimi mesi a favore delle imprese del Primario, ci troviamo davanti a una manovra che per l’agricoltura risulta essere caratterizzata da luci e ombre”. Lo sottolinea la Copagri in occasione dell’odierna audizione davanti alle Commissioni riunite Bilanci di Camera e Senato nell’ambito dell’esame del ddl recante il bilancio di previsione dello Stato per il 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.


“Se, infatti, da un lato troviamo interventi certamente condivisibili e ampiamente caldeggiati, quali ad esempio l’accorpamento su tre scaglioni delle aliquote Irpef e il taglio strutturale del cuneo fiscale contributivo, grazie al quale si libera maggiore liquidità a disposizione delle imprese e delle filiere produttive agricole, dall’altro lato, l’agricoltura paga lo scotto dell’assenza di misure strutturali delle quali possano beneficare direttamente i produttori agricoli del Paese, stretti nella morsa tra gli aumenti dei fattori produttivi e le ricadute dei sempre più frequenti eventi climatici estremi”, evidenzia la Confederazione. A pesare sul Primario, in particolare, è il mancato esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli under 40, fondamentale per favorire il ricambio generazionale e rendere il settore agricolo maggiormente attrattivo, così come la mancata esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari, che potrebbe contribuire al graduale abbandono dei campi, suggerisce la Copagri, secondo cui “desta perplessità anche la mancata proroga del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES mezzogiorno per il settore agricolo, che rischia di creare una discrasia tra le imprese del Primario e quelle degli altri settori”.


“Tra gli elementi positivi – spiega Copagri – oltre alla previsione di un collegato agricolo, figura sicuramente il rifinanziamento della Nuova Sabatini, strumento che si è sempre contraddistinto quale propellente fondamentale per la competitività aziendale, e soprattutto il sempre più deciso e convinto sostegno alla ricerca e all’innovazione, grazie all’importante finanziamento per portare avanti la sperimentazione sulle Tecniche di Evoluzione Assistita-TEA, che rappresentano senza ombra di dubbio il futuro dell’agricoltura, in quanto permettono di ottenere produzioni in grado di meglio rispondere alla scarsità idrica e agli stress ambientali e biotici, andando al contempo a garantire maggiori rese produttive e rispondendo agli orientamenti comunitari in materia di sostenibilità”, conclude la Confederazione Produttori Agricoli.

Confagricoltura a Ecomondo con 2 convegni su agroalimentare

Confagricoltura a Ecomondo con 2 convegni su agroalimentareRoma, 4 nov. (askanews) – Confagricoltura sarà alla Fiera di Rimini dal 5 all’8 novembre per Ecomondo 2024, l’expo dell’economia circolare e della sostenibilità, con un programma che approfondirà la collaborazione e il dialogo che c’è tra il mondo agricolo e le industrie del food, del tessile e dell’edilizia.


Lo Stand della Confederazione sarà animato da laboratori didattici sull’alimentazione e workshop sui grandi temi dell’agricoltura di oggi: gestione delle risorse naturali, sviluppo delle aree interne, bioeconomia, energie rinnovabili e PNRR, banche e imprese, ricerca scientifica e cambiamenti climatici. Il direttore generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile, parteciperà al workshop di martedì 5, “Eccedenze, fra lotta agli sprechi alimentari ed etica della produzione e del consumo”, con Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare.


Mercoledì 6 novembre alle 9.30, nella Sala Ravezzi 1 – Hall Sud della Fiera di Rimini, il convegno “I driver per una filiera agroalimentare più forte e competitiva”, per un confronto sui temi dell’innovazione, della circolarità e della transizione energetica. Parteciperanno Federalimentare, Enea, Commissione Ue, Assobiotech, UniTus, Università Cattolica S. Cuore di Piacenza e Ecomondo STC. Con il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ci saranno anche il vicepresidente con delega all’ambiente di Federalimentare, Giangiacomo Pierini; Serenella Sala e Pierre Bascou (Comm. Ue); Luigi Cattivelli, direttore Crea; e la presidente Assobiotech, Elena Sgaravatti. Utilitalia sarà ospite nello Stand per parlare di infrastrutture, aumento della raccolta dell’acqua piovana e gestione delle risorse idriche, giovedì 7 novembre ore 11.00, con l’appuntamento “Insieme per l’acqua”. Saranno presenti il componente di giunta di Palazzo della Valle, Nicola Gherardi e Filippo Brandolini, presidente di Utilitalia.


Confagricoltura e Alberitalia parleranno di risorse boschive con due eventi. Il primo, presso lo Stand, sarà “Foreste, donne e società” (giovedì 7, alle 14.30) organizzato in collaborazione con AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali e Compagnia delle Foreste. Il secondo appuntamento sul tema è quello di venerdì 8 alle 9.30, nell’Agorà Augusto (Bioeconomy Area, pad. D2), con il convegno “Legno e biomateriali: un percorso di decarbonizzazione e di economia circolare”, organizzato con Ecomondo STC, Fondazione AlberItalia e Cluster Italia ForestaLegno. Parteciperà anche Claudiu-Nicolae Sonda, policy officer della Confederazione europea dell’industria forestale (Cei-Bois).

Ippica, Italia paese con più biodiversità in Ue: 29 razze presenti

Ippica, Italia paese con più biodiversità in Ue: 29 razze presentiRoma, 4 nov. (askanews) – Sono 314.303 i cavalli appartenenti a 29 razze e 137.258 gli allevamenti di cavalli attualmente presenti in Italia. A fotografare il settore equestre italiano è la ricerca “il mondo del cavallo” di Nomisma, eseguita per Fieracavalli. Rispetto all’ultimo anno, infatti, i capi registrano un incremento del 5,3% con all’attivo 29 razze, che vanno ad evidenziare la ricchezza e la varietà del patrimonio zootecnico nazionale, il più ricco di biodiversità in Europa.


Di questi, il 50% è destinato al comparto ippico/sportivo, mentre il 29% afferisce a quello equestre/diporto. Per il primo, geograficamente, gli esemplari si concentrano al centro-sud del Paese con il Lazio in testa (13% del totale), seguito da Sardegna (11%), Lombardia (10%), Toscana (9%), Puglia (7%) e Sicilia (7%). Anche nel caso dell’orientamento produttivo equestre/diporto vi è una predominanza di capi al centro sud, con il Lazio a fare da capofila. Le razze che godono di maggior diffusione sul territorio – per entrambi i segmenti – sono il Trottatore Italiano, il Sella Italiano, il Purosangue Inglese, L’Arabo e l’Anglo-Arabo. A Fieracavalli ci saranno 2.200 esemplari, presenti contemporaneamente in fiera grazie a 35 associazioni allevatoriali, impegnati in numerose gare di morfologia, spettacoli e caroselli in grado di mostrarne le diverse caratteristiche e sfaccettature. L’Italia occupa ben due padiglioni. Il padiglione 10 vede scendere in campo 25 razze equine e 7 asinine, per un totale di 200 esemplari, che si alternano nel tradizionale Gala Italiano, nella presentazione delle Razze Italiane allevate dai CSE Arma dei Carabinieri, senza dimenticare la Finale del Campionato Nazionale di Morfologia ANAM, l’86esima mostra nazionale e vetrina biodiversità del CAITPR, l’Haflinger Folie e il CAITPR Show.


Il Cavallo da Sella Italiano è invece protagonista al Padiglione 2 dove, in collaborazione con il Masaf, i migliori esemplari di questa razza, vera eccellenza del nostro territorio, si contendono la finale del Circuito Allevatoriale, nelle discipline Obbedienza e Andature, Morfologia e Salto in Libertà.

A rischio leadership olivicola Spagna senza nuove tecnologie

A rischio leadership olivicola Spagna senza nuove tecnologieRoma, 4 nov. (askanews) – Se la Spagna non adotterà nuove tecnologie nel settore oliviolo, potrebbe perdere la propria leadership nel settore, in cui detiene circa il 40% della produzione mondiale. E’ quanto emerso nel corso dell’Olive Oil World Congress (OOWC), che ha organizzato la conferenza intitolata “Trasformazione e innovazione tecnologica nel settore olivicolo e dell’olio d’oliva” con l’obiettivo di evidenziare l’applicazione dei nuovi strumenti tecnici e tecnologici a disposizione del settore olivicolo e di analizzare le proposte disponibili sul mercato per sviluppare innovazioni che consentano al settore di produrre di più con meno, nell’ambiente di cambiamento climatico in cui si trova attualmente questa produzione.


Alla cerimonia di apertura hanno partecipato Juan Gadeo, presidente del Gruppo Interóleo, Javier Olmedo, amministratore delegato della Fundación del Olivar e Ricardo Migueláñez, coordinatore generale dell’OOWC. Juan Antonio Polo, responsabile del Dipartimento di tecnologia e ambiente dell’olio d’oliva del Consiglio oleicolo internazionale (CIO), ha sottolineato che “gli olivicoltori in Spagna affrontano una grande sfida in termini di integrazione della tecnologia nelle aziende olivicole, dove alcuni fattori, come la struttura, il ricambio generazionale, la disinformazione e i costi, possono rappresentare barriere alla modernizzazione della coltivazione dell’olivo”.


I partecipanti hanno convenuto che la Spagna può infatti mantenere questa leadership solo se il settore continua a trasformarsi dal punto di vista tecnico e tecnologico. Affinché il consumo globale di olio continui ad aumentare, infatti, sono necessarie tecnologie pratiche e un settore produttivo che sia attraente per i giovani. Polo ha anche ricordato che “l’olio d’oliva rappresenta attualmente solo il 2% del consumo mondiale di grassi vegetali, ma è una coltura che genera ricchezza lungo tutta la filiera nei territori in cui si trova, principalmente nel bacino del Mediterraneo”. Inoltre, negli ultimi anni si è registrata una domanda crescente, giustificata fondamentalmente dai comprovati benefici dell’olio d’oliva per la salute umana e dalla sua facilità di utilizzo in gastronomia”.


Polo ha spiegato che, nella fase agronomica dell’olivicoltura, i progressi tecnologici devono essere focalizzati su una migliore applicazione dell’agricoltura di precisione, attraverso l’uso della sensorizzazione o della robotica, nonché l’uso di dati che consentano statistiche in tempo reale, ad esempio, sulle condizioni in cui si sta sviluppando la coltura in termini di umidità del suolo, utilizzo di nutrienti o salute delle piante. In breve, dobbiamo migliorare il comportamento biologico del suolo attraverso migliori pratiche agronomiche, che ora sono note come “agricoltura rigenerativa”, ha concluso Polo.

Al via 2 giorni iniziative in difesa mozzarella bufala campana

Al via 2 giorni iniziative in difesa mozzarella bufala campanaRoma, 4 nov. (askanews) – Due giorni di iniziative per lanciare la mobilitazione per difendere la Mozzarella di Bufala Campana e contro le manovre speculative sul prezzo del latte alla stalla. Si terrà stasera alle 18.30 la riunione organizzativa congiunta con il Coordinamento Unitario Salviamo le Bufale e la CNA Nord Campania per fare il punto sulle iniziative della mobilitazione aperta nelle scorse settimane.


A tema dell’incontro la valutazione di quanto già messo in campo e il confronto sul documento rivendicativo con la piattaforma di richieste agli industriali del latte ed alle istituzioni e le iniziative già avviate in sede legale. Il documento rivendicativo sul prezzo del latte e per il rilancio della filiera della mozzarella DOP e l’agenda delle ulteriori iniziative di mobilitazione sarà presentato domani 5 novembre alle 11.30 a Caserta. Obiettivo dell’incontro di oggi, confrontare le posizioni fra allevatori, trasformatori artigianali e associazioni dei cittadini consumatori “di fronte all’attacco sempre più evidente che la filiera intera di piccoli e medi produttori sta sopportando dalla speculazione e dal venire avanti, in particolare, da pratiche aggressive delle multinazionali del latte, dalla grande distribuzione e della trasformazione industriale”.


“E’ arrivato il momento di una valutazione e un bilancio e occorre un ripensamento strategico sulla funzione e le modalità di gestione del Consorzio di Tutela anche per evitare che si confondano i mezzi con i fini – spiega Altraagricoltura in una nota – se qualcuno pensa che per risolvere i problemi di investimenti sbagliati dell’industria sui mercati internazionali si possa mettere mano a modifiche del disciplinare per favorire modalità produttive che dequalificano il prodotto o snaturano la sua natura magari coltivando l’idea di sfondare l’area DOP allargandola a territori non compresi nella sua naturale territorializzazione, può toglierselo dalla testa”.

Da Azimut Direct finanziamento da 10 mln per Cirillo Group

Da Azimut Direct finanziamento da 10 mln per Cirillo GroupRoma, 4 nov. (askanews) – Cirillo Group SpA, società specializzata nella produzione di conserve artigianali di prodotti tipici agroalimentari pugliesi con il marchio «Bella Contadina», ha ottenuto un finanziamento diretto di 10 milioni di euro da Azimut Direct, società del Gruppo Azimut specializzata nell’attività corporate.


L’azienda ha sedi produttive a Cerignola, Orta Nova e San Giovanni Rotondo e sedi direzionali in Roma e Milano e sotto il marchio Bella Contadina ci sono prodotti esportati in oltre 60 paesi nel mondo. L’operazione di finanziamento serve a realizzare nuovi siti da destinare all’incremento delle aree produttive e aree di stoccaggio, oltre che per lo sviluppo dell’economia circolare realizzando un modello green di sostenibilità attraverso la costruzione di impianti di energia alternativa, biogas ed energia solare.

Bottura, Geunes e Rodrigues per Illy International Coffee Award

Bottura, Geunes e Rodrigues per Illy International Coffee AwardRoma, 4 nov. (askanews) – Saranno gli Illy Chef Ambassador e stellati Massimo Bottura, Viky Geunes e Felipe Rodrigues insieme a rappresentanti istituzionali, come il direttore esecutivo dell’ICO Vanusia Nogueira, gli esperti della giuria internazionale che selezionerà il vincitore del premio “Best of the Best” dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2024, il riconoscimento intitolato alla memoria di Ernesto Illy, figlio del fondatore dell’omonima azienda, che celebra oltre tre decenni di collaborazione virtuosa con i produttori di caffè.


Brasile, Costa Rica, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Honduras, India, Nicaragua e Ruanda sono i paesi dai quali provengono i 27 produttori, 3 per ogni paese, che quest’anno si sono aggiudicati l’accesso alla finale. I giurati si incontreranno il 12 novembre prossimo a New York per degustare i caffè scelti dai laboratori di qualità illycaffè, che durante l’anno hanno analizzato i campioni del raccolto 2023/2024 e selezionato i migliori lotti e produttori, basandosi sia su parametri qualitativi che di sostenibilità. La giuria dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2024 comprende Massimo Bottura, Chef Patron di Osteria Francescana e di Casa Maria Luigia e fondatore di Food for Soul, organizzazione no-profit che combatte lo spreco alimentare e l’isolamento sociale. Come riconoscimento del suo impegno umanitario e ambientale, Bottura è stato nominato nel 2020 Goodwill Ambassador per il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e, più recentemente, SDG Ambassador.


E ancora Viki Geunes, chef e proprietario del ristorante Zilte di Anversa, detentore di tre stelle Michelin, noto per i suoi piatti creativi e visivamente incantevoli; Felipe Rodriguez, Head Chef per tutti i ristoranti del Rosewood Complex a San Paolo, è oggi uno dei più grandi chef del Sudamerica con una formazione che passa per esperienze con grandissimi cuochi europei e peruviani. Ci sono poi tre degustatori professionisti, Vanúsia Nogueira, direttore esecutivo dell’International Coffee Organization, figlia di un produttore di caffè ha maturato un’ampia esperienza sul prodotto ricoprendo diversi incarichi per associazioni che operano nei mercati del caffè di qualità; Felipe Isaza, degustatore professionista Q Grader Arabica e membro del Consiglio di Amministrazione del Coffee Quality Institute oltre che giurato internazionale ai concordi di degustazione; Dessalegn Oljirra Gemeda, degustatore professionista Q Grader e consulente privato per gli esportatori di caffè etiopi, in passato ha lavorato per l’Ethiopian Coffee & Tea Authority, l’Ethiopian Coffee Exchange, TechnoServe, Oxfam.


A loro si uniscono tre giornalisti esperti. Si tratta di Vanessa Zocchetti, caporedattore per la sezione lifestyle di Madame Figaro, scrive di gastronomia e design; Sebastian Späth, caporedattore di Falstaff, la principale rivista tedesca di cibo e lifestyle, con una grande esperienza in arte, cucina, moda e design; Josh Condon, caporedattore di Robb Report, una delle principali riviste di lusso americane.

Il fratello di Satnam Singh in Tialia per tutelare i suoi diritti

Il fratello di Satnam Singh in Tialia per tutelare i suoi dirittiRoma, 4 nov. (askanews) – È arrivato questa mattina a Roma, direttamente dall’India, Amritpal Singh, fratello di Satnam, il bracciante morto tragicamente lo scorso 19 giugno, dopo essere stato abbandonato agonizzante dal suo datore di lavoro a seguito di un incidente nei campi, a Latina. Ad accoglierlo a Fiumicino una delegazione della comunità indiana di Latina, il presidente della comunità Sikh del Lazio, Gurmukh Singh, insieme alle segreterie territoriali della Uila-Uil e della Fai-Cisl, guidate dai segretari Giorgio Carra e Islam Kotb.


La vicenda di Satnam ha profondamente scosso il paese: pochi giorni dopo la sua tragica scomparsa, il 25 giugno a Latina oltre 10.000 lavoratori ed esponenti della comunità indiana sono scesi in piazza per chiedere giustizia e un maggiore impegno delle istituzioni a combattere la piaga del caporalato e del lavoro nero, di cui anche Satnam era vittima. Al loro fianco anche la Uila e la Fai che, nelle settimane successive, si sono prodigate, in particolare, per consentire ai familiari di Satnam di venire in Italia al cospetto della salma del loro congiunto; successivamente però, pur avendo ottenuto i visti di ingresso e la possibilità di soggiornare nel nostro paese, la famiglia decise di restare in India e di aspettare lì il ritorno della salma di Satnam. Uila e Fai, insieme alla comunità indiana di Latina, hanno però continuato a mantenere i contatti con la famiglia di Satnam e sono riuscite a convincerla della necessità e dell’importanza di una loro presenza in Italia per far valere i propri diritti.


Amritpal Singh è stato accompagnato a Cisterna di Latina dove sarà ricevuto dal sindaco Valentino Mantini. Il Comune di Cisterna, dove Satnam era residente, ha messo a disposizione di Amritpal un appartamento per il periodo della sua permanenza in Italia. Uila e Fai lo affiancheranno e lo sosterranno per cercare di recuperare le prestazioni alle quali la famiglia ha diritto, in particolare l’espletamento delle pratiche necessarie per chiedere il risarcimento previsto per la sua morte. Nei prossimi giorni sarà anche stabilita una data per indire una commemorazione pubblica di Satnam, da svolgersi a Cisterna. Sarà quella l’occasione per rendere omaggio alla sua memoria, riproponendo con forza il tema della lotta al caporalato e, in particolare, l’esigenza di garantire la continuità di un permesso di soggiorno a tutti i lavoratori stranieri entrati regolarmente in Italia ma che, in virtù della normativa vigente, sono diventati automaticamente irregolari nel momento in cui è cessato il loro rapporto di lavoro.

Dal 5 novembre al 18 dicembre gli Open Days Crea in tutta Italia

Dal 5 novembre al 18 dicembre gli Open Days Crea in tutta ItaliaRoma, 4 nov. (askanews) – “Vogliamo scendere in campo, non solo metaforicamente. Con i nostri Open days, nelle sedi Crea di tutta Italia, vogliamo aprirci al territorio, raccontando le tante anime del nostro lavoro, dall’agricoltura all’alimentazione all’ambiente, temi centrali per il futuro di tutti. Ci impegneremo sempre di più nel trasferimento tecnologico a tutti i livelli per una società e un sistema Paese che siano consapevoli del contributo essenziale che possono portare scienza e innovazione alle grandi sfide del nostro tempo e pronti a sostenerlo e ad accompagnarlo”. Così Andrea Rocchi, presidente Crea, in occasione del lancio dei CREA Open Days, la kermesse che dal 5 novembre al 18 dicembre vedrà le sedi Crea di tutta Italia coinvolte in un programma di incontri, eventi e iniziative speciali dedicate alle scuole, alla Ricerca, agli stakeholders, ma anche a tutti i cittadini.


L’obiettivo è quello di far scoprire e sperimentare le attività e gli studi che l’Ente italiano di ricerca sull’agroalimentare e sulle foreste, vigilato dal Masaf, sta portando avanti per un agroalimentare più sostenibile, produttivo e competitivo, ecosistemi agricoli e forestali più tutelati e in salute e una migliore qualità della vita, a partire dalla tavola. Sette settimane per un vero roadshow, che si snoda lungo tutta la penisola da Nord a Sud, per toccare con mano le tante attività condotte a 360 gradi sull’agroalimentare, con un approccio multi ed interdisciplinare e una peculiare vocazione sperimentale, “coltivata” nelle tante aziende agricole in dotazione all’Ente.


Si comincia martedì 5 novembre, con i ricercatori della sede di Rende (Cosenza) del CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA – OFA) che – attraverso l’uliveto didattico del museo Gias Experience e la degustazione guidata di oli calabresi – spiegheranno ad alcune scolaresche l’importanza della biodiversità olivicola. Il secondo appuntamento – che chiude la prima settimana di Open Days – sarà venerdì 8 novembre con le innovazioni tecnologiche e biotecnologiche per l’ortoflorovivaismo che CREA Orticoltura e Florovivismo (CREA OF) presenta agli studenti delle scuole superiori e universitari nella sua sede di Pescia (PT). Proprio in occasione degli Open Days dell’Ente, il CREA lancia, inoltre, il suo nuovo canale WhatsApp, attivo già da oggi e realizzato per essere ancora più a stretto contatto con chi desidera essere informato – direttamente sul proprio cellulare, in tempo reale e con un semplice clic – sulle attività, le iniziative e i progetti implementati. Si tratta di un’opportunità unica e gratuita, che amplia gli strumenti di comunicazione istituzionale già attivati dal CREA, la cui adesione è completamente sicura ed anonima: è prevista, infatti, la protezione delle informazioni personali.