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Arriva il marchio “made in San Marino” per eccellenze artigianali

Arriva il marchio “made in San Marino” per eccellenze artigianaliRoma, 29 apr. (askanews) – Arriva il marchio “made in San Marino” e, per promuoverlo, è stato siglato oggi un accordo di partenariato strategico tra Federitaly, la Federazione Italiana per la Tutela e la Promozione del Made in Italy) e l’Associazione San Marino Italia. Il marchio di origine e qualità “Made in San Marino” punta a far conoscere al mondo una produzione di eccellenza nel mondo agroalimentare ed artigianale delle aziende sammarinesi e tutelarla con le più moderne tecnologie.


L’accordo, firmato presso la Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato, il Commercio, la Ricerca Tecnologica e la Semplificazione Normativa a San Marino, vede la partecipazione dei presidenti delle due organizzazioni, Carlo Verdone per Federitaly e Elisabetta Righi Iwanejko per l’Associazione San Marino Italia, e alla presenza del Segretario di Stato della Repubblica di San Marino, Fabio Righi. Righi, ha spiegato che questa collaborazione potrà rafforzare le relazioni tra San Marino e l’Italia e ha sottolineato che “l’iniziativa è particolarmente pregevole perché si incardina perfettamente con le politiche di collaborazione che abbiamo immaginato tra i due brand, 100% Made in Italy e Made in San Marino, che stiamo portando avanti da tempo e che hanno portato al provvedimento di creazione del “Made in San Marino e 100% Made in San Marino – Mercati e Botteghe Storiche”.


Il segretario nazionale di Federitaly, Lamberto Scorzino, ha detto che Federitaly metterà a disposizione la propria esperienza e tecnologia per sostenere l’Associazione San Marino Italia nella promozione e protezione del marchio “Made in San Marino”, garante dell’autenticità e qualità delle produzioni sammarinesi.

Florovivaismo, convegno Cia Toscana su gestione fitosanitaria

Florovivaismo, convegno Cia Toscana su gestione fitosanitariaRoma, 29 apr. (askanews) – “Florovivaismo e gestione fitosanitaria sostenibile. Le opportunità del mercato e della ricerca”. E’ il titolo del convegno organizzato da Cia Agricoltori Italiani della Toscana, in programma domani, martedì 30 aprile alle 9, a Pistoia.


Ad aprire i lavori sarà Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana. Quindi i saluti di Francesco Ferrini, presidente Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia. A seguire, gli interventi su “Gestione fitosanitaria: dati, normative e buone pratiche per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” con Massimo Gragnani, Servizio Fitosanitario Regione Toscana; “Biocontrollo con sostanze naturali e microrganismi in vivaio” a cura di Davide Mosconi, Serbios; “Strategie di biocontrollo, le possibilità offerte dal mercato” di Daniele Marraccini, Koppert; “Utilizzo di tannini di legno per il biocontrollo di patogeni e nematodi. Progetto Vivabio”, Beatrice Carletti, Laboratorio Proplantis. Concluderà il convegno Sandro Orlandini, vicepresidente Cia Toscana.

Il 24 e 25 maggio a Paestum primo campionato pasta fatta a mano

Il 24 e 25 maggio a Paestum primo campionato pasta fatta a manoRoma, 28 apr. (askanews) – Il 24 e 25 maggio a Paestum si svolgerà il primo Campionato della Pasta fatta a mano nell’ambito della terza edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea: prima edizione italiana dell’evento dedicato al patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia intera.


Il progetto “Campionato della Pasta fatta a mano” è realizzato da BTL Prod srl, società di comunicazione, in coproduzione con il Consorzio Edamus, consorzio di aziende del settore food e agroindustriale che punta allo sviluppo e soprattutto alla visibilità nazionale ed internazionale dei consorziati. Partner del primo Campionato della Pasta fatta a mano saranno: la Fondazione Vincenzo Agnesi, Molino Pizzuti e InCibum. Due le categorie in gara: Professionisti e Amanti. La categoria Professionisti della Pasta vedrà i concorrenti sfidarsi a colpi di matterello venerdì 24 maggio. Per gli Amanti della Pasta, invece, il giorno di gara sarà sabato 25 maggio. Possono partecipare tutti coloro che per passione e/o desiderio vogliano mettersi in gioco nella realizzazione di un piatto a base di pasta fresca fatta a mano.


Il concorrente dovrà realizzare l’impasto fatto a mano, senza l’utilizzo di macchinari elettronici. Il piatto finale cucinato dovrà essere accompagnato al tavolo della giuria anche con un campione di pasta fresca non cotta.

Il 29 aprile a Padova un convegno per fare il punto sui cereali

Il 29 aprile a Padova un convegno per fare il punto sui cerealiRoma, 28 apr. (askanews) – Il 2024 si è aperto nel segno della crescente preoccupazione per i coltivatori di seminativi, con il crollo dei prezzi dovuto all’eccezionale aumento delle importazioni da Paesi terzi, in conseguenza delle incertezze geopolitiche legate al conflitto in Ucraina. Il Veneto, che detiene la leadership nazionale nella produzione di mais e di soia ed è seconda per coltivazione di grano tenero, si interroga sul futuro del settore, tra incertezze e prospettive.


L’occasione è data dal convegno “Mercati e filiere dei cereali e della soia”, che si svolgerà domani, lunedì 29 aprile alle 10, organizzato da Confagricoltura Padova in collaborazione con Confagricoltura Veneto. Si parlerà delle modifiche della Pac sull’obbligo delle rotazioni e dei terreni non produttivi, di attese e prospettive sul mercato e di contratti di filiera. “Il convegno nasce per dare una risposta agli agricoltori, che nell’assemblea regionale straordinaria di due mesi fa a Padova hanno portato alla luce problematiche e sofferenze – sottolinea Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura Padova – Grazie all’azzeramento dei dazi, gli arrivi in Italia di grano tenero ucraino sono raddoppiati nel 2023 rispetto al 2022 e le importazioni di mais triplicate. Le consistenti esportazioni di cereali verso l’Ue hanno contribuito all’abbassamento dei prezzi pagati agli agricoltori, creando distorsioni all’interno del mercato comunitario. Le quotazioni estremamente penalizzanti, a fronte di costi di produzione che rimangono alti, mettono a rischio i bilanci delle aziende agricole e non sappiamo quanto questa situazione possa durare. L’Ue – aggiunge – ha stabilito un freno d’emergenza, con il ripristino dei dazi, che scatterà se i flussi delle importazioni dall’Ucraina supereranno una certa soglia, ma la lista dei prodotti sensibili non include il grano. Per Padova, che è la prima provincia veneta per coltivazione di grano tenero, la situazione è penalizzante e gli scenari futuri sono imprevedibili”.

Dal 26 al 28 aprile a Perugia il festival dei birrifici umbri

Dal 26 al 28 aprile a Perugia il festival dei birrifici umbriRoma, 28 apr. (askanews) – Arriva UBeer, un evento dedicato alla birra umbra con protagonisti i migliori birrifici della regione, dal 26 al 28 aprile 2024 al Barton Park di Perugia, cuore verde della città con 3 ettari di terreno. L’evento ideato dall’associazione Open Mind è stato presentato ufficialmente proprio al Barton Park nel corso di una conferenza stampa.


Questo nuovo format vedrà la partecipazione di 13 birrifici artigianali umbri con i loro stand, una ricca offerta gastronomica grazie ad 8 food truck sempre umbri, musica dal vivo e dj set ad ogni ora e conferenze tematiche. Tredici i birrifici: Birra Flea, Gramigna, Mastri Birrai Umbri, Altotevere, Birra Perugia, Birra Bro, Fratelli Perugini, Centolitri, Birra dell’Eremo, San Biagio, Osiride, Bastian Birraio, Birra Alfina. Spazio anche a LadyBug Kombucha, giovane progetto che porta sulla scena locale una bevanda analcolica con le proprietà salutistiche del tè fermentato.


UBeer propone anche un’esperienza culinaria grazie ad 8 food trucks di provenienza locale che con i loro van portano sapore e vivacità al Barton Park.

Preziosi food: ricavi 2023 a 86 mln (+24%), utile balza a 4,3 mln

Preziosi food: ricavi 2023 a 86 mln (+24%), utile balza a 4,3 mlnMilano, 26 apr. (askanews) – Preziosi food, l’azienda degli snack Salati Preziosi, ha chiuso il 2023 con un utile netto in crescita a 4,278 milioni di euro dagli 1,627 milioni di un anno prima. Il fatturato ha toccato gli 86 milioni di euro, con una crescita a valore del 24% rispetto all’anno precedente e contro un +14,2% del mercato italiano degli snack salati nel suo complesso. I volumi sono aumentati dell’11% anno su anno, con 20 milioni di chilogrammi venduti di chips, estrusi, pellets, tortillas e popcorn. Il margine operativo lordo si è attestato a 11,155 milioni di euro, in aumento dell’84% rispetto all’esercizio precedente (al lordo di alcune partite straordinarie). Migliorata anche la posizione finanziaria netta attestatasi a 11,2 milioni di euro.


“L’azienda – si legge in una nota – ha rafforzato la propria posizione competitiva nel canale dei prodotti a marchio del distributore su cui genera il 70% delle vendite con i principali attori del discount e della gdo italiani e internazionali. In crescita anche le vendite a marchio proprio, con il brand Salati Preziosi, secondo leader in Sud Italia, in particolare concentrazione in Campania, Sicilia e Puglia. Nel 2023, Preziosi Food ha ottenuto un aumento delle vendite totali superiore alla media del mercato sia a volume che a valore, su livelli comparabili con quelli del 2022”. “I risultati del 2023 sono i migliori di sempre per la nostra azienda. Nello scenario particolarmente sfidante degli ultimi tre anni, grazie all’ambizioso programma di investimento del 2022 per l’espansione della capacità e l’ammodernamento degli impianti, siamo stati in grado di ottenere sempre crescita di volumi e fatturato – ha commentato Lorenzo Caporaletti, presidente e amministratore delegato di Preziosi Food – Inoltre, e ancora più importante, in presenza di una marcata dinamica inflazionistica dei fattori produttivi, negli ultimi trimestri, siamo riusciti a migliorare la marginalità ricercando con determinazione maggiore efficienza gestionale ed operativa, contenimento dei costi, minore incidenza dei costi fissi, grazie all’impegno di tutte le nostre risorse”.


Per il 2024 e 2025, Preziosi Food ha in piano ulteriori investimenti, in particolare dal punto di vista della produzione e utilizzo di energia rinnovabile e del recupero e riutilizzo di risorse idriche. Fra la fine di quest’anno e il prossimo, Preziosi ha stanziato un milione di euro per due progetti che prevedono la realizzazione di un impianto fotovoltaico al fine di produrre il 30% del fabbisogno energetico da fonte rinnovabile e il recupero fino al 70% dell’acqua durante il processo industriale attraverso un “water treatment and recovery plan”. Dal punto di vista della produzione, infine, il brand prevede di espandere la propria produzione in ottica di diversificazione sugli snack ad alto potenziale, rafforzando il segmento del “better for you”, ricercando soluzioni per prodotti a minor contenuto di grassi e zuccheri, basati su vegetali e legumi, con più proteine e fibre. Tra il 2022 e 2023, Preziosi Food ha investito oltre 12 milioni di euro negli impianti e tecnologie del proprio stabilimento di Melfi (PZ) in Basilicata, raddoppiando la capacità produttiva, migliorando il controllo e la qualità dei prodotti e incrementando l’efficienza produttiva. Oggi, Melfi impiega circa 200 persone e, grazie all’automazione delle linee di produzione, la capacità produttiva è raddoppiata a oltre 33 milioni di chili.

Fedagripesca: semplificazione Pac primo passo ma non sufficiente

Fedagripesca: semplificazione Pac primo passo ma non sufficienteRoma, 24 apr. (askanews) – “Le misure di revisione della nuova Pac sono un primo passo, a nostro avviso però inadeguato perché non dà sufficienti risposte alle esigenze degli agricoltori. Pur accogliendo favorevolmente le semplificazioni sugli impegni di condizionalità da noi richiesti, siamo delusi dalle scelte oggi approvate dal Parlamento Ue, perché ancora una volta constatiamo una timidezza di fondo nell’affrontare i problemi strutturali dell’agricoltura europea. Continueremo a chiedere una revisione profonda della PAC che punti con maggior forza sulla leva dell’aggregazione, strada maestra per dare maggiore reddito agli agricoltori”. Così il presidente di Fedagripesca Confcooperative commenta il voto in plenaria oggi al Parlamento Ue sulla semplificazione della Pac.


“I tempi di implementazione delle nuove norme – prosegue Piccinini – sono peraltro alquanto lunghi, anche se è prevista una disciplina transitoria in attesa del recepimento nel piano strategico nazionale”. Rispetto al via libera dell’europarlamento sul dossier NGTs, il presidente di Fedagripesca Confcooperative ritiene si tratti di “una decisione importante, dal momento che sul tema delle nuove tecniche genetiche è fondamentale accelerare, nell’interesse generale degli agricoltori italiani ed europei”.

Ue, Europarlamento approva revisione Politica agricola comune

Ue, Europarlamento approva revisione Politica agricola comuneStrasburgo, 24 apr. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha approvato questo pomeriggio a Strasburgo, con 425 voti favorevoli, 130 contrari e 33 astensioni, una revisione che mira a semplificare il regolamento sui piani strategici della Politica agricola comune (Pac) e il regolamento orizzontale della Pac.


Il testo adottato include le modifiche tecniche alla proposta originaria della Commissione, che erano state proposte dal Consiglio Ue il 26 marzo scorso. Con questa revisione della Pac, sono state accolte in gran parte le richieste della protesta europea degli agricoltori, riducendo o eliminando del tutto norme e obblighi per la protezione dell’ambiente e della biodiversità (standard di “eco-condizionalità”) che erano stati introdotti nella nuova Pac per il periodo 2023-2027, come condizione per accedere alle sovvenzioni comunitarie.


In particolare, viene abolito l’obbligo di mantenere una superficie a riposo, non produttiva, pari ad almeno il 4% dell’area coltivabile per ogni azienda agricola; e l’obbligo di rotazione delle colture per i seminativi potrà essere sostituito dagli Stati membri con la diversificazione delle colture, specialmente in zone soggette a siccità o a forti precipitazioni. Complessivamente, degli attuali nove standard di “buone condizioni agronomiche e ambientali”, ai quali gli agricoltori dovevano attenersi per ottenere i pagamenti della Pac, solo tre rimarranno invariati: gli obblighi di protezione minima per le zone umide e le torbiere, il divieto di bruciare le stoppie dei seminativi, e il mantenimento di fasce tampone lungo i corsi d’acqua.


Verranno poi eliminati i controlli da parte degli Stati membri (e le sanzioni previste in caso di violazione) riguardo al rispetto dei requisiti di condizionalità ambientale per le aziende agricole con superficie coltivata inferiore ai 10 ettari. L’abolizione delle multe sarà retroattiva, applicabile a partire dall’inizio del 2024. Secondo la Commissione europea, comunque, se le aziende inferiori ai 10 ettari sono il 65% di quelle attive nell’Ue, la superficie agricola che coprono è pari ad appena il 10% il totale. Gli obblighi ambientali, dunque, continueranno ad applicarsi al 90% delle aree coltivate.


Gli agricoltori avranno ancora l’obbligo di mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio esistenti, e resta il divieto di tagliare siepi e alberi nella stagione della riproduzione e della nidificazione degli uccelli. Mantenere terreni a riposo o creare nuovi elementi caratteristici del paesaggio, attraverso “regimi ecologici”, non sarà più un obbligo, ma una possibilità volontaria incentivata. Per accelerare l’adozione della revisione della Pac, il Parlamento europeo ha accettato di trattare il caso secondo la cosiddetta “procedura d’urgenza”. Il tempo passato dalla proposta iniziale della Commissione, presentata il 15 marzo sotto la pressione della protesta degli agricoltori, fino all’approvazione di oggi è effettivamente un record per gli standard dell’Ue. Il regolamento dovrà ora essere approvato formalmente dal Consiglio, e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue, per poi entrare immediatamente in vigore. Gli agricoltori potranno già applicare da quest’anno le nuove condizioni, alleggerite e semplificate, per le loro richieste di sostegno finanziario da parte dell’Ue.

Giansanti (Confagri): modifica Pac limitata ma è primo passo

Giansanti (Confagri): modifica Pac limitata ma è primo passoRoma, 24 apr. (askanews) – “Il regolamento approvato oggi, seppur di portata limitata e con rischi di potenziale disparità di trattamento tra agricoltori, rappresenta una prima apertura verso un’applicazione semplificata delle complesse norme che regolano il settore”. Così Confagricoltura dopo l’approvazione da parte del Parlamento Ue del regolamento, proposto a marzo scorso dalla Commissione europea, per semplificare la Politica Agricola Comune.


Come sottolineato da subito, Confagricoltura ha espresso fin dall’inizio perplessità nei confronti dell’attuale PAC, poiché non in linea con il primo obiettivo della Confederazione: supportare un’agricoltura produttiva, che rispetta l’ambiente e garantisce redditi equi agli agricoltori. “Abbiamo sostenuto il testo proposto dal Consiglio dei ministri che bilancia le diverse istanze – spiega in una nota il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – auspicando, come già comunicato al ministro Lollobrigida, che le semplificazioni previste dal nuovo regolamento possano essere implementate da quest’anno, con valenza retroattiva”.


“Speriamo che a questa prima modifica seguirà l’impegno delle istituzioni comunitarie al fine di conseguire ulteriori miglioramenti della PAC, senza attendere la riforma post 2027”, ha concluso Giansanti.

Agricoltura, Cia: bene voto Parlamento Ue su revisione Pac e Ngt

Agricoltura, Cia: bene voto Parlamento Ue su revisione Pac e NgtRoma, 24 apr. (askanews) – Soddisfazione da parte di Cia-Agricoltori Italiani per il doppio risultato di oggi all’Europarlamento, con l’esito positivo del voto in plenaria sul dossier NGTs e sulla semplificazione della Pac, la proposta legislativa che ha per obiettivo la riduzione degli oneri burocratici e amministrativi per le aziende agricole.


Con l’ok del Parlamento Ue, ora gli Stati membri potranno procedere ad introdurre elementi di flessibilità nei Piani strategici nazionali per un migliore funzionamento della Pac 2023-2027, garantendo nel contempo il rispetto degli impegni di sostenibilità ambientale da parte degli agricoltori. Non ci sarà più l’obbligo di mantenere a riposo le superfici agricole e si andrà verso il ritorno alla pratica della diversificazione colturale, in luogo della rotazione obbligatoria. Un altro importante cambiamento è la disposizione generale che permette agli Stati membri di concedere deroghe temporanee a specifici requisiti di condizionalità, in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscono agli agricoltori di rispettarle.


Allo stesso tempo, Cia commenta con favore anche il voto positivo sul dossier NGTs, che ribadisce la validità del Regolamento proposto dalla Commissione Ue con i miglioramenti proposti dal Parlamento. Per la Confederazione è “la conferma della giusta direzione intrapresa per agevolare la transizione green dell’agricoltura europea che, per ridurre gli input chimici, ha bisogno di alternative valide e, quindi, di piante più resistenti ai cambiamenti climatici grazie all’introduzione delle Tecniche di evoluzione assistita. Le nuove biotecnologie, che non sono Ogm, restando uno strumento valido per un’agricoltura sempre più sostenibile”. Il voto di oggi è un segnale chiaro per il Consiglio per la chiusura dell’iter entro la fine della presidenza belga a giugno, conclude Cia