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Presidio Agricoltori e Pescatori si sposta a Torre in Pietra

Presidio Agricoltori e Pescatori si sposta a Torre in PietraRoma, 14 mar. (askanews) – Il presidio dei trattori alla Via Nomentana a Roma oggi viene rimosso per permettere il lavoro del fondo e i trattori stanno confluendo presso il presidio di Torre in Pietra, gestito dagli agricoltori del territorio laziale, “in linea con la decisione di aprire una nuova fase che punta a rafforzare le iniziative territoriali”: lo annunciano in una nota Salvatore Fais e Matteo Talarico, due componenti del Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani.


Obiettivo “è quello di far avanzare ed estendere un movimento che non si fermerà se non quando avremo riaperto la speranza per il futuro e per la dignità di chi lavora la terra e nel mare”, spiegano ribadendo che l’episodio avvenuto ieri sera dell’incendio di alcune balle di foraggio “è da considerarsi marginale ed estemporaneo segnalando, semmai, l’urgenza e la necessità che il Governo e la politica diano risposte immediate per ricostruire un clima di tranquillità”.

Lollobrigida: agricoltura e pesca non sono uguali per tutti

Lollobrigida: agricoltura e pesca non sono uguali per tuttiRoma, 14 mar. (askanews) – “Voglio dare solo due cifre che motivano perché noi abbiamo assunto delle posizioni molto rigide come Italia chiedendo un riequilibrio di quello che è accaduto. Noi abbiamo un’agricoltura e una pesca che non sono le stesse degli altri. E se le misure di riduzione dell’impatto ambientale incidono solo su un tipo di agricoltura, ci sono alcune nazioni più penalizzate e altre meno”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera e alla Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato sugli esiti del Consiglio “Agricoltura e pesca” del 26 febbraio 2024.


“In Europa – ha quindi spiegato – abbiamo avuto una diminuzione delle aziende agricole del 24%, in Germania del 12,2%, in Spagna del 7,6%, in Italia del 30,3%. Sulla pesca è andata anche peggio perché rispetto a una media del 28% di perdita delle marinerie in Europa l’Italia arriva circa al 40%”.

Lollobrigida: Ue interrompa aiuti ad agricoltori per non coltivare

Lollobrigida: Ue interrompa aiuti ad agricoltori per non coltivareRoma, 14 mar. (askanews) – Semplificare l’erogazione degli aiuti, sospendere l’applicazione delle norme rafforzate ritenute inapplicabili da quasi tutte le nazioni, anche per i sistemi tecnologici europei che sono inadeguati a garantire un controllo satellitare. Ancora, l’estensione delle misure del quadro temporaneo di crisi: la richiesta forte che noi facciamo è quella di una moratoria per le imprese agricole in difficoltà che permetta, come durante il periodo Covid, per le imprese tutte di spalmare il debito e di non desertificare il territorio”. Sono alcune delle richieste che l’Italia avanzerà in vista di una revisione della Pac. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera e alla Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato sugli esiti del Consiglio “Agricoltura e pesca” del 26 febbraio 2024.


Ancora, l’Italia chiederà “che venga interrotto ogni tipo di aiuto dato agli agricoltori per non coltivare. Noi crediamo – ha detto Lollobrigida – che gli aiuti abbiano un senso non come sussidio ma come incentivazione a coltivare meglio. Inoltre – ha aggiunto – abbiamo ribadito la nostra contrarietà al cibo su base cellulare e abbiamo avuto da questo punto di vista una condivisione molto ampia”. “Abbiamo anche chiesto una un potenziamento della direttiva europea sulle pratiche sleali – ha spiegato Lollobrigida – noi chiediamo che la cabina di regia che abbiamo creato tra tutte le nostre forze che si occupano di questo tema in Italia, venga proposta anche in sede europea, cioè avere uno scambio di informazioni e un medesimo modello di controllo per le merci che arrivano da Paesi terzi, perché la reciprocità è l’unico elemento che può garantire la nostra produzione”.


“Abbiamo chiesto anche un’ulteriore regola nei trattati internazionali che riteniamo molto rilevante – ha proseguito il ministro – quella del rispetto dei diritti umani, che è una regola che non è stata mai presa in considerazione, ma che è una regola fondamentale”. Ancora, sul fronte dei danni causati all’agricoltura dalla fauna selvatica, “abbiamo chiesto di fare un’analisi scientifica. La scienza deve dire quale numero di animali può essere compatibile con l’ecosistema e sulla base di quello che dice la scienza l’uomo può e deve intervenire a regolare. E questo vale per il granchio blu, per gli ungulati e anche per altre specie eventualmente considerate in eccesso, in particolare per quanto riguarda la peste suina. Noi abbiamo oggettivamente un allarme che chiediamo – ha specificato – di affrontare in termini europei e che prevede tutte le soluzioni possibili, ma che non può escludere quella del depopolamento del vettore principale di questa di questa patologia.


“Sicuramente – ha quindi proseguito – vanno anche aumentate l’efficacia della PAC e delle risorse finanziarie: inizialmente la Pac rappresentava il 50% del bilancio europeo, poi è diventato il 30%. La cifra per l’Italia in questa PAC è rimasta quella della precedente, ovvero 36 miliardi in cinque anni, ma 36 miliardi di dieci anni fa non sono 36 miliardi di oggi. Chiediamo che ci sia una programmazione in termini finanziari che tenga conto della necessità di cercare una sovranità alimentare rilevante”.

Lollobrigida: senza agricoltura c’è desertificazione aree interne

Lollobrigida: senza agricoltura c’è desertificazione aree interneRoma, 14 mar. (askanews) – L’Unione europea deve tornare a garantire la sicurezza alimentare attraverso l’agricoltura e mettere al centro delle sue politiche agricole il ruolo dell’agricoltore come garante dell’ambiente. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera e alla Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato sugli esiti del Consiglio “Agricoltura e pesca” del 26 febbraio 2024.


Il ministro ha ricordato che la Ue “a suo tempo ha aperto una rilevante riflessione sullo strumento che si doveva adottare per garantire il reddito agli agricoltori. Nel tempo poi la Pac si è spostata su un altro indirizzo e l’agricoltore non è stato più visto come garante del territorio ma come soggetto in contrapposizione con l’ambiente e talvolta anche come una criticità per il territorio”. Questo senza capire che “l’agricoltura in particolare incide su aree interne che sono aree deboli, nelle quali senza redditività c’è solo la desertificazione del territorio”. Lollobrigida, ricordando che l’Italia ha proposto in Europa “diversi documenti sempre ampiamente condivisi” e che il nostro paese “ha richiesto alcuni interventi in vista del prossimo Agrifish”, è tornato sul fatto che la Pac va profondamente rivista, perché “è stata scritta in un altro tempo, con una visione ideologica in cui il sistema produttivo poteva vedere una riduzione a vantaggio di altre scelte. C’è tanta burocrazia, molta farraginosità per ricevere i sostegni e indirizzi alla diminuzione della produzione: cose che oggi hanno perso di ragionevolezza”.

Lollobrigida: merito Italia se agricoltura a odg Consiglio Ue

Lollobrigida: merito Italia se agricoltura a odg Consiglio UeRoma, 14 mar. (askanews) – Nel Consiglio europeo del 21 e del 22 di marzo “si discuterà anche di agricoltura. Erano forse vent’anni che i presidenti e i rappresentanti degli Stati europei non trattavano in questa sede il tema dell’agricoltura. E sono particolarmente contento che l’Italia sia stata promotrice dell’inserimento di questo punto”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera e alla Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato sugli esiti del Consiglio “Agricoltura e pesca” del 26 febbraio 2024.


“Il nostro Governo – ha detto – negli ultimi 18 mesi ha puntualmente richiesto che l’Europa tornasse a parlare, come i trattati europei prevedevano, di agricoltura come centralità dello sviluppo economico della nostra Europa tesa alla sicurezza alimentare”.

Al via la Città della pizza: prima tappa il 18 marzo a Vicenza

Al via la Città della pizza: prima tappa il 18 marzo a VicenzaRoma, 14 mar. (askanews) – Al via il tour della Città della pizza: prima fermata lunedì 18 marzo presso l’associazione eccellenza nella pizza in via Monte Grappa 7/B a Quinto Vicentino (VI), dove 25 pizzaioli provenienti dal Nord Italia si sfideranno a colpi di pizza.


In questa edizione una nuova modalità a due manche: nella prima fase ogni candidato realizzerà una pizza tradizionale, a scelta tra margherita e marinara; i primi 10 classificati, che avranno totalizzato il punteggio più alto, accederanno alla seconda fase, presentando il proprio cavallo di battaglia. Due saranno vincitori della tappa vicentina, che prenderanno parte alla finalissima di Roma (17 giugno 2024) per conquistare il titolo di Pizzaiolo d’Italia 2024.


Emiliano de Venuti, ideatore de La Città della Pizza, commenta: “da Vicenza fino al tacco d’Italia, passando per Torino, Milano, Napoli e Bologna, anche questa edizione racconterà tutti gli stili di pizza e i sapori da nord a sud della Penisola, selezionando i migliori talenti pizzaioli d’Italia”. Intanto sono aperte le candidature ai pizzaioli di tutta Italia per la prossima tappa di Torino lunedì 25 marzo e Milano, lunedì 8 aprile. Seguiranno poi Bari, Napoli e ultima Bologna a conclusione della quale sarà completo in dream team di pizzaioli protagonisti della grande finale di Roma.

Cavallo siciliano in programma genetico conservazione razze equine

Cavallo siciliano in programma genetico conservazione razze equineRoma, 14 mar. (askanews) – Il Cavallo Siciliano è stato inserito nel Programma genetico per la conservazione delle razze equine ed asinine italiane a limitata diffusione con decreto del Masaf dello scorso 28 febbraio 2024. Lo annuncia l’associazione nazionale allevatori delle razze equine ed asinine italiane (Anareai).


Il Programma Genetico è lo strumento per la conservazione, la tutela e la valorizzazione delle razze autoctone a limitata diffusione, nel quale vengono registrate le informazioni genealogiche dei soggetti iscritti al fine primo della loro conservazione, ma anche per il mantenimento della loro variabilità genetica, promuovendone al contempo la valorizzazione economica. Dopo anni di attesa, il riconoscimento della razza Cavallo Siciliano è quindi ufficiale, dando la giusta dignità ad una realtà allevatoriale che fonda le sue radici nella cultura millenaria del cavallo in Sicilia, tra le più rilevanti tra le tradizioni equestri oggi note.


Grazie al lavoro svolto dalle istituzioni regionali siciliane, dalle università locali, dall’istituto di incremento ippico per la Sicilia e dall’associazione regionale allevatori del cavallo siciliano è stato portato avanti un piano di allevamento che ha consentito di avere oggi sui Cavalli Siciliani una omogeneità di caratteri fenotipici tale da poter esser distinti dalle altre razze presenti in Sicilia e, quindi, di esser ufficialmente riconosciuti secondo le normative vigenti.

Scongiurato rischio chiusura per mercato dei Fiori di Pescia

Scongiurato rischio chiusura per mercato dei Fiori di PesciaRoma, 14 mar. (askanews) – Il mercato dei fiori di Pescia (Mefit) è salvo. Sospiro di sollievo per i floricoltori di Pescia e di tutta la zona per i lavori di messa in sicurezza che partiranno martedì prossimo (19 marzo) e la cui conclusione è prevista per il prossimo mese di giugno. Lo annuncia in una nota la Cia Toscana Centro dopo un incontro che si è tenuto a Pescia alla presenza del sindaco Riccardo Franchi e dell’assessore al bilancio Vittorio De Cristofaro, alla quale ha partecipato il presidente di Cia Toscana Centro Sandro Orlandini, con il vicedirettore Francesco Bini, ed il presidente di Cia Toscana Nord Luca Simoncini.


Saranno utilizzati i 2 milioni di euro messi a disposizione della struttura dalla Regione Toscana ed 1 milione di euro dal comune di Pescia, per i lavori che interesseranno la sostituzione delle funi di acciaio (stralli) che hanno la funzione di sostenere la struttura della copertura del Mercato dei Fiori, mettendolo in sicurezza per i prossimi cinquanta anni. “Un gran bella notizia – sottolinea il presidente di Cia Toscana Centro Sandro Orlandini – che mette al sicuro il lavoro di oltre 3 mila addetti (fra aziende ed indotto), permettendo alle attività di guardare in prospettiva con una certa tranquillità sapendo che il rischio chiusura della struttura è evitato. Il Comune di Pescia ha confermato gli impegni presi e l’attenzione verso questo settore economico, vitale e per tutta la Valdinievole e per il commercio dei fiori del Centro-Nord Italia”.


“Si tratta di un centro fondamentale per l’economia dell’intera area, dove quotidianamente operano 300 aziende florovivaistiche e commercianti – ha commentato il presidente di Cia Toscana Nord Luca Simoncini – Tante nostre aziende delle province di Lucca e Massa Carrara gravitano sul Mefit di Pescia, avere oggi la tranquillità di una struttura che possa proseguire e rilanciare le attività, potrà rafforzare e rendere ancora più competitivo l’intero settore”. “Se la parte mercato fiori è fruibile dalle aziende – precisa il vicedirettore Cia Toscana Centro, Francesco Bini – il prossimo passo sarà l’ottenimento della certificazione antincendio che permetterà al Mefit di poter essere completamente multifunzionale e quindi poter svolgere all’interno della struttura manifestazioni, eventi, convegni e molto altro in grado di aumentarne la sostenibilità economica e l’occupazione”.

Fao lancia nuovo strumento monitoraggio delle foreste con Google

Fao lancia nuovo strumento monitoraggio delle foreste con GoogleRoma, 14 mar. (askanews) – L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) celebrerà il 21 marzo presso la sede di Roma la Giornata Internazionale delle Foreste, quest’anno con il tema “Foreste e innovazione” e lo slogan che l’accompagna “Foreste e innovazione – nuove soluzioni per un mondo migliore”.


Gli eventi iniziano con il lancio di Ground, una nuova app mobile per le comunità remote per tracciare i propri alberi, ultimo frutto della partnership tra Google e la FAO. Il tema della Giornata internazionale delle foreste di quest’anno evidenzia come l’uso di soluzioni innovative stia consentendo di proteggere, gestire e utilizzare in modo sostenibile le nostre foreste. Da materiali derivati da foreste e alberi si stanno sviluppando sostituti sostenibili della plastica, dei materiali da costruzione, dei tessili, dei medicinali e di altri oggetti di uso quotidiano. Inoltre, la tecnologia dei droni e dei satelliti si sta evolvendo rapidamente, aiutando a monitorare e gestire le foreste, rilevare e combattere gli incendi e proteggere gli ecosistemi.

In 2023 Mortadella Bologna Igp produzione +3,7% e export +6,7%

In 2023 Mortadella Bologna Igp produzione +3,7% e export +6,7%Roma, 14 mar. (askanews) – Un incremento della produzione del 3,7% e dell’export del 6,7%, con picchi di crescita a due cifre in Germania (+15,8%) e Regno Unito (+20,8%). Bene anche le vendite dell’affettato +6,5%. Si è chiuso così il 2023 per la Mortadella Bologna Igp, di cui sono stati prodotti 39,5 milioni di kg e venduti 33,3 milioni di kg. Rispetto al 2022 la produzione è cresciuta del 3,7% e le vendite dello 0,4% (dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni).


L’affettato in vaschetta conferma il decennale trend di crescita, con un aumento del 6,5%: si è passati dai 4,7 milioni di Kg lavorati nel 2013 agli 11,3 milioni di Kg del 2023 con un volume di vendita più che raddoppiato, pari a +240%. “Siamo soddisfatti dei risultati di crescita ottenuti dalla Mortadella Bologna IGP, particolarmente trainati dalle vendite all’estero, cresciute del 6,7%”, ha detto Guido Veroni, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna.


In Italia, la GDO si conferma il principale canale di vendita con una quota del 54,8%, seguita dal Normal Trade col 28,1% e dal Discount col 17,0%. Le vendite sono prevalentemente destinate ai consumi interni, tuttavia la quota destinata alle esportazioni, nel 2023 pari al 20,9%, è in progressiva crescita (+6,7% rispetto al 2022). La maggior parte delle esportazioni sono verso i Paesi UE, tra quest’ultimi, Francia e Germania rappresentano i principali mercati di riferimento, con quote del 26,4% e del 22,7%, seguiti da Spagna, UK e Belgio. Assumono particolare rilievo le performance registrate in due mercati: Germania +15,8% e UK +20,8% che vedono aumentare anche le rispettive quote di mercato passando dal 20,9% al 22,7% per la Germania e dal 5,9% al 6,6% per il Regno Unito.