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Lollobrigida: in Giappone per rafforzare made in Italy alimentare

Lollobrigida: in Giappone per rafforzare made in Italy alimentareRoma, 5 mar. (askanews) – “Il mercato giapponese non solo può garantirci maggiore forza e ospitalità per le nostre imprese, ma può permetterci di integrarci ancora meglio nel sistema dell’Asia e cercare di aprire nuove strade”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, inaugurando il Padiglione Italia a Foodex Japan in corso a Tokyo, la più importante manifestazione dell’agroalimentare in Giappone.


“Il fatto che in ogni fiera la nostra presenza sia così massiccia e quasi sempre la più numerosa, dimostra che per i prodotti italiani c’è più mercato. Ringrazio tutti i nostri imprenditori perché hanno tenuto alta la bandiera dell’Italia – ha aggiunto il ministro – Il Governo Meloni, insieme all’ICE, è costantemente impegnato per creare le condizioni ideali per far aumentare le esportazioni e la presenza strategica delle imprese italiane nel mondo. Oggi siamo a Tokyo per rafforzare il legame strategico con questa Nazione che apprezza sempre più il Made in Italy”. “Il nostro impegno – ha quindi ricordato Lollobrigida – è massimo anche per tutelare le eccellenze italiane dalle imitazioni, perché deve essere protetta l’originalità delle nostre produzioni e delle nostre trasformazioni. Per essere combattuto, il fenomeno dell’italian sounding va innanzitutto spiegato oltre i nostri confini, per il bene dell’economia italiana e di chi, in ogni angolo del mondo, chiede qualità. Da noi produrre costa di più, paghiamo più tasse, rispettiamo i lavoratori e l’ambiente. Questo assume un valore che va protetto e difeso”, ha concluso il ministro Lollobrigida.

Cuochi Alleanza Slow Food Emilia Romagna a sostegno allevatori

Cuochi Alleanza Slow Food Emilia Romagna a sostegno allevatoriRoma, 5 mar. (askanews) – Al via la nuova campagna Slow Food Italia a sostegno di allevatori e allevamenti virtuosi: 34 cuoche e cuochi dell’Alleanza Slow Food provenienti da tutta l’Emilia-Romagna si sono riuniti ieri, lunedì 4 marzo, a Casalecchio di Reno, nel bolognese, ospiti dell’IPSAR Veronelli, per il primo incontro annuale della rete organizzato da Slow Food Emilia-Romagna.


Una giornata per confrontarsi e progettare insieme le attività da svolgere nel corso del 2024. L’incontro è stato l’occasione per presentare “Allevare rispettando gli animali e la terra”, la nuova campagna di Slow Food Italia dedicata a un modello di allevamento rispettoso, che coinvolge i cuochi e le cuoche dell’Alleanza Slow Food di tutta la penisola. Per sostenere i buoni allevatori che preservano la fertilità della terra, custodiscono biodiversità, rispettano i loro animali e producono carne, latte e formaggi di qualità, Slow Food chiama in aiuto i cuochi e le cuoche dell’Alleanza che, aderendo alla campagna “Allevare rispettando gli animali e la terra”, parteciperanno in prima linea con una serie di iniziative e di eventi in tutta Italia.


Tra i partecipanti Massimiliano Mussoni, dell’Osteria la Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna, che un allevatore lo è per davvero: l’osteria da sempre conta per le materie prime su un’azienda agricola collegata. Presto inizierà ad allevare direttamente i suoi polli Romagnoli, Presidio Slow Food. Secondo Massimo Spigaroli, cuoco stellato dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, uno dei primi protagonisti dell’Alleanza Slow Food dei cuochi “dobbiamo impegnarci affinché siano organizzati corsi specifici negli istituti scolastici a indirizzo alberghiero, dedicati a insegnare la cucina legata alla terra, alle pratiche tradizionali e rispettose dell’ambiente. I cuochi sono indispensabili per sostenere i produttori e indirizzarli alla qualità. Oggi dobbiamo pensare al futuro, anche a quello di chi questi prodotti li lavora e li valorizza in un piatto”.

Festa Bio Milano, focus su donne leader in transizione ecologica

Festa Bio Milano, focus su donne leader in transizione ecologicaRoma, 5 mar. (askanews) – Torna a Milano la Festa del BIO, l’evento di riferimento del biologico italiano. Palazzo Giureconsulti, in Piazza Mercanti, ospiterà sabato 9 marzo, dalle 10, la kermesse del biologico gratuita e dedicata a tutta la famiglia.


L’edizione 2024 della Festa del BIO milanese si focalizzerà, in particolare, sull’impegno delle donne verso sistemi agroalimentari sostenibili dal campo alla tavola dove, con ruoli diversi ma con un obiettivo comune, stanno guidando la svolta verso il biologico e l’agroecologia, essenziali per la salute delle persone e del Pianeta. All’indomani dell’8 marzo, la conferenza inaugurale della Festa del BIO sarà tutta al femminile con la presenza, tra gli altri, di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, Barbara Nappini, presidente di Slow Food, Nicoletta Maffini, P+presidente di AssoBio e Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Bio.


“Le donne hanno sempre giocato un ruolo importante nei sistemi agricoli e alimentari, dal campo alla tavola, ed oggi sono impegnate per il cambiamento dei sistemi di produzione e consumo verso la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente anche per le future generazioni, per le quali il biologico svolge una funzione fondamentale. Ecco perché abbiamo scelto di metterle al centro della Festa del BIO”, sottolinea in una nota Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio. La Festa del BIO è un evento itinerante che ha l’obiettivo di far conoscere e riflettere sui valori del vero biologico come elemento in grado di rispondere alle esigenze di salute, tutela degli ecosistemi e contrasto ai cambiamenti climatici.


“Le donne svolgono una funzione fondamentale anche per il cambiamento nei consumi e in questo momento di grande criticità dei sistemi agricoli, è estremamente importante rimettere al centro l’educazione alimentare – continua Mammuccini – Serve una crescita di consapevolezza collettiva che permetta di scegliere la qualità del cibo che si consuma, facendo attenzione alla stagionalità, alla prossimità e al contenimento degli sprechi. La transizione agroecologica è la risposta al futuro dei sistemi agroalimentari. Vanno però incentivati i consumi di biologico anche con una fiscalità ambientale che possa contenere i prezzi e garantire la giusta remunerazione per i produttori”.

Eataly partner ufficiale di Ducati corse nel MotoGP 2024

Eataly partner ufficiale di Ducati corse nel MotoGP 2024Milano, 5 mar. (askanews) – Eataly ha stretto una partnership con Ducati Corse nel campionato mondiale MotoGP 2024. La collaborazione partirà già col primo GP della stagione che avrà luogo in Qatar dal 8 al 10 marzo.


“Eataly e Ducati rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo e siamo orgogliosi di poter sostenere la squadra nella stagione 2024 ormai alle porte – commenta Andrea Cipolloni, group Ceo Eataly – Iniziamo questo nuovo percorso con un’azienda e con persone con cui condividiamo molti valori. Attraverso questa alleanza vogliamo valorizzare ancora di più la nostra vocazione internazionale che ci ha permesso di essere presenti con i nostri flagship store in 15 paesi del mondo”. “Eataly, come Ducati, è un marchio che si fa ambasciatore del made in Italy nel mondo e con il quale condividiamo valori come l’orientamento alla qualità e all’eccellenza – aggiunge Claudio Domenicali, Ceo di Ducati Motor Holding – Siamo orgogliosi di averli al nostro fianco in questa stagione MotoGP che sta per iniziare, partnership come questa ci motivano ulteriormente a dare il massimo sui circuiti di tutto il mondo”.


L’accordo con Ducati Corse prevede la presenza del marchio Eataly sulla spalla destra delle tute del campione del mondo Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini, piloti ufficiali del Ducati Lenovo Team, all’interno del box e nell’area hospitality. Inoltre, Eataly sarà presente a eventi all’insegna del made in Italy che verranno organizzati all’interno dell’hospitality ufficiale in occasione di alcune gare.

Studio Crea: ecco come turismo rurale fa crescere territorio

Studio Crea: ecco come turismo rurale fa crescere territorioRoma, 5 mar. (askanews) – Il turismo rurale fa crescere il territorio, perchè rurale non vuol dire solo agricoltura, ma anche agriturismo. “Il panorama multiforme del turismo rurale. Politiche e interventi”, questo il titolo della pubblicazione curata dalle ricercatrici del CREA Politiche e Bioeconomia, Catia Zumpano e Annalisa Del Prete nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale e che tratta quelle forme di turismo con cui vivere appieno le aree rurali nelle loro molteplici dimensioni, in un’ottica di salvaguardia e valorizzazione delle risorse locali. Un turismo che si contraddistingue per la multifunzionalità e la diversificazione delle attrattività dei territori.


Il volume, raccontando esperienze di successo, in cui il turismo si è posto come leva per lo sviluppo territoriale e la crescita economico-sociale delle aree rurali, ambisce ad essere uno spunto di riflessione per i policy maker, una panoramica di ambiti da approfondire per i ricercatori e uno stimolo alla collaborazione per gli stakeholder locali. Il rapporto si apre con l’introduzione del concetto di turismo rurale e del suo legame imprescindibile con lo sviluppo territoriale sostenibile e prende in considerazione le diverse dimensioni del turismo rurale: il legame tra turismo e attività agricola, con un approfondimento sul settore agrituristico, la sinergia fra turismo e cultura in un’ottica di sviluppo sostenibile, la connessione tra acqua, turismo e servizi ecosistemici con un approfondimento sulle potenzialità turistiche dell’acqua nelle aree rurali e l’analisi del valore socioculturale del bosco, caratterizzato da un’offerta sempre maggiore di servizi ricreativi, sportivi e hobbistici.


L’agriturismo in Italia continua a rappresentare l’attività di diversificazione più praticata dalle aziende agricole italiane (38%) con un valore di produzione di circa 1,5 miliardi di euro che, unito alle altre attività multifunzionali (fattorie didattiche, agricoltura sociale, ecc..), costituisce più di un quinto del valore della produzione del settore primario nazionale. In crescita del 40% rispetto al 2013 la presenza di turisti nelle aziende agrituristiche (di cui il 49% stranieri). Ma la crescita delle attività turistiche nelle aree rurali può contare su un panorama molto più ampio di possibilità di sviluppo, sia in termini di dimensioni che di risorse finanziarie. Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche (ISNART) il 49,2% dei turisti ha scelto mete naturalistiche, alla riscoperta e rivitalizzazione di una parte rilevante delle cosiddette aree interne e marginali del Paese.


Nel nuovo Piano Strategico della PAC 2023-27, infatti, il turismo è concepito sia in termini di attrattività dei territori che di diversificazione: per il potenziamento delle attività turistiche sono state stanziate ad hoc risorse per 118 milioni di euro, di cui il 64% destinate agli agriturismi, il 21% per investimenti finalizzati ad aumentare l’attrattività delle aree rurali e il 18% per sostenere le attività di cooperazione per il turismo rurale nell’ambito del Leader. Il turismo rurale beneficerà anche degli investimenti della PAC per valorizzare e salvaguardare la risorsa acqua e le foreste.

Accordo Consiglio-PE: stop a prodotti fatti con lavoro forzato

Accordo Consiglio-PE: stop a prodotti fatti con lavoro forzatoRoma, 5 mar. (askanews) – Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento che vieta l’ingresso sul mercato comunitario i prodotti realizzati mediante lavoro forzato. L’accordo provvisorio raggiunto oggi tra i due colegislatori sostiene l’obiettivo principale della proposta di vietare l’immissione e la messa a disposizione sul mercato dell’UE, o l’esportazione dal mercato dell’UE, di qualsiasi prodotto realizzato utilizzando il lavoro forzato e introduce modifiche significative alla proposta originaria, chiarendo le responsabilità della Commissione e delle autorità nazionali competenti nel processo investigativo e decisionale.


Un accordo che avrà risvolti anche sul settore agroalimentare, visto che sono diversi i cibi che entrano nel nostro Paese su cui grava l’accusa di essere ottenuti dall’utilizzo del lavoro forzato “ed è per questo importante la decisione dell’Unione Europea di vietare l’accesso al mercato comunitario alle merci ottenute da una moderna forma di schiavitù che riguarda oltre 26 milioni di persone in tutto il mondo, tra cui minori”. E’ il commento di Ettore Prandini, presidente della Coldiretti. L’intesa introduce modifiche significative alla proposta originaria, chiarendo le responsabilità della Commissione e delle autorità nazionali competenti nel processo investigativo e decisionale. La decisione finale (cioè vietare, ritirare e smaltire un prodotto realizzato con lavoro forzato) sarà presa dall’autorità che ha condotto l’indagine. Nel caso in cui la decisione sia presa da un’autorità nazionale si applicherà in tutti gli altri Stati membri sulla base del principio del reciproco riconoscimento.


Secondo l’analisi della Coldiretti sui dati del Dipartimento del lavoro Usa, tra i prodotti agroalimentari coltivati o trasformati grazie al lavoro forzato di adulti e bambini ci sono anche peperoncini dal Messico, riso dal Mali, castagne dal Perù, pesce dalla Thailandia, dall’Indonesia e dalla Cina, canna da zucchero dal Brasile. Cibi che finiscono sugli scaffali dei supermercati italiani o europei invasi dalle importazioni di prodotti extracomunitari che fanno concorrenza sleale ai produttori agricoli e mettono a rischio la salute dei consumatori. “Abbiamo più volte sollecitato l’Unione Europea a bloccare le importazioni di prodotti alimentari ottenuti dallo sfruttamento”, ricorda Prandini sottolineando anche la necessità che “dietro tutti i cibi che arrivano sulle tavole ci sia un percorso di qualità che riguarda la tutela dei minori, oltre che del lavoro, dell’ambiente e della salute. Facendo valere il principio di reciprocità su tutti gli accordi commerciali”.

Il mercato giapponese apre le porte all’agnello di Sardegna Igp

Il mercato giapponese apre le porte all’agnello di Sardegna IgpRoma, 5 mar. (askanews) – Il mercato giapponese apre le porte all’agnello di Sardegna Igp. Il Consorzio di tutela dell’Agnello Igp sta partecipando al Foodex Giappone, giunto alla 49esima edizione, che si tiene a Tokyo da oggi 5 fino all’8 marzo. La partecipazione del Consorzio fa parte delle azioni di promozione che il Contas sta portando avanti da diversi anni. Per questo motivo è stato premiato dal ministero dell’Agricoltura con il premio Ambasciatori del Cibo Italiano nel Mondo dal ministro Francesco Lollobrigida, presente alla manifestazione fieristica.


La presenza del Consorzio a Tokyo era stata annunciata già durante la partecipazione alla fiera di Dubai lo scorso novembre e arriva grazie a Ice, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’occasione apre le porte di un mercato ricco di opportunità per le carni. “È il terzo più grande al mondo dopo Stati Uniti e Cina, con un valore stimato di 33 miliardi di euro nel 2023 – spiega Alessandro Mazzette, direttore del Contas – in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. I consumatori giapponesi mangiano quasi il 20% in più di carne pro capite rispetto a 20 anni fa, ma – in linea con le tendenze del mondo Asiatico – soprattutto carne di maiale e pollame, che costituiscono l’81% del mercato, continuano ad essere sempre più popolari il manzo e l’agnello, che rappresentano il 19% del mercato.


Il Giappone importa circa 22 mila tonnellate di carne di pecora e agnello all’anno per una valore di circa 233 milioni di euro nel 2022. E poiché il valore delle importazioni è aumentato del 7,1% dal 2019 al 2022 è facile ritenere che possa ancora crescere nel futuro immediato. Anche perché si tratta di un paese che non produce carne d’agnello ma la importa per oltre il 90% da Australia o Nuova Zelanda, paesi che hanno ridotto le loro esportazioni a favore della Cina, mercato in crescita anche questo. “La grande consapevolezza nel popolo giapponese dell’importanza dei sistemi di allevamento praticati al pascolo (hanno una grande tradizione di allevamento bovino) portano la carne d’agnello sarda ad essere considerata sicura, di alta qualità e apprezzata per i benefici nutrizionali – spiega il presidente Contas Battista Cualbu – Siamo convinti che il mercato Giapponese sia quello ideale per le nostre carni”.

Lollobrigida: imballaggi, Consiglio Ue tenga conto voto Parlamento

Lollobrigida: imballaggi, Consiglio Ue tenga conto voto ParlamentoRoma, 5 mar. (askanews) – “La riduzione dal 90 all’80% della differenziata e i target ridotti al 2025 dimostrano che il negoziato di ieri tra le Istituzioni europee sul regolamento imballaggi comincia ad accogliere alcune delle richieste del Governo Meloni. Tuttavia, resta per noi inaccettabile, il divieto per alcuni imballaggi monouso, come quello per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg”. È quanto dichiara in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.


“Auspico che il Consiglio europeo tenga conto degli sforzi del Parlamento Ue che aveva votato per una maggiore flessibilità nell’attuazione del regolamento, contro il divieto di imballaggi monouso nell’ortofrutta e per l’esclusione del vino e degli spumanti dai target di riutilizzo imposti nella proposta originale della Commissione europea – prosegue il ministro – Non può essere penalizzata una Nazione, come l’Italia, che da anni è fortemente impegnata nel settore dell’economia circolare e rappresenta un’eccellenza a livello europeo per la gestione dei rifiuti da imballaggio”, conclude Lollobrigida.

Dall’11 al 17 marzo torna l’evento diffuso Italy Beer Week

Dall’11 al 17 marzo torna l’evento diffuso Italy Beer WeekRoma, 5 mar. (askanews) – Dall’11 al 17 marzo in tutta Italia torna la Italy Beer Week, il grande “evento diffuso” dedicato alla birra artigianale, giunto alla quattordicesima edizione. Organizzata da Cronache di Birra, web magazinee testata giornalistica, la Italy Beer Week è l’evoluzione della “Settimana della Birra Artigianale” nata nel 2011.


La Italy Beer Week si propone di diffondere la cultura e supportare il movimento birrario italiano, coinvolgendo realtà diverse su tutto il territorio nazionale. Quest’anno la Italy Beer Week si proporrà un obiettivo in più: sostenere il comparto della birra artigianale in un momento interlocutorio, reso non facile dagli aumenti dei costi di produzione e dei servizi. “Le ben note difficoltà causate dalla situazione che stiamo vivendo hanno raggiunto anche il comparto della birra artigianale – spiega in una nota Andrea Turco direttore di Cronache di Birra – Il settore sta vivendo un periodo di alti e bassi: accanto a nuove idee e progetti di espansione bisogna registrare chiusure e ridimensionamenti. Non è un momento negativo in assoluto, ma la Italy Beer Week può rappresentare un ottimo strumento per sostenere il movimento della birra artigianale in questa fase conservativa”.


Anche quest’anno l’evento inaugurale della Italy Beer Week, si terrà nel weekend che precede la manifestazione. Da venerdì 8 a domenica 10 marzo il Mercato Centrale di Roma ospiterà il Ballo delle Debuttanti, ossia la presentazione in anteprima assoluta di 12 birre inedite. Chi non potrà raggiungere la Capitale potrà comunque di assaggiare le “debuttanti”. Sul sito 1001 Birre è acquistabile una box speciale contenente le birre inedite.

Confagri, Assoverde e Kepos presentano libro bianco del verde

Confagri, Assoverde e Kepos presentano libro bianco del verdeRoma, 5 mar. (askanews) – Troppa o troppo poca, l’acqua è un bene prezioso da preservare e da usare in modo consapevole. Di questo si discuterà giovedì 7 marzo a Roma, dalle 9.30, a Palazzo della Valle, in corso Vittorio Emanuele 101, nel convegno: “L’acqua una risorsa indispensabile per la salute del pianeta”, organizzato da Képos, Assoverde e Confagricoltura, in collaborazione con il CREA e gli Ordini professionali, in occasione della presentazione della terza edizione del Libro Bianco del Verde.


Il Libro Bianco del Verde è nato nel 2021, su iniziativa di Assoverde e Confagricoltura per rilanciare il settore del verde in Italia, con l’obiettivo di renderlo protagonista di scelte politiche concrete. Dopo il primo volume “Per un Neorinascimento della cura e della gestione del Verde”, la seconda edizione: “La salute è verde, il verde è salute”, che ha portato alla nascita e alla progettazione, in varie città, dei Parchi della salute, questa terza edizione si focalizza sul tema dell’acqua. I fenomeni meteo estremi causati dal cambiamento climatico impongono un ripensamento dei modelli di pianificazione e di governance delle città e la messa a punto di politiche e strategie mirate nelle aree rurali, individuando nuove tipologie di progettazione e di intervento, la selezione di specie arboree idonee, insieme allo sviluppo di adeguate e articolate competenze professionali, multi ed interdisciplinari, tecniche e tecnologie puntuali ed innovative di manutenzione e cura del verde.


Sono più di 50 gli autori che, con competenze specialistiche e da punti di vista diversi, hanno contribuito a valorizzare questa edizione, con preziosi contributi, testimonianze, proposte e soluzioni concrete.