Patto inflazione, Giansanti: imprese e consumatori anello deboleRoma, 2 ott. (askanews) – “Agricoltori e consumatori siano gli anelli piu’ deboli della catena”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a ‘Mattina 24’, su Rainews24, commentando la partenza da ieri primo ottobre del “trimestre anti-inflazione”, il patto tra governo, produttori e distributori aderenti all’iniziativa, che punta a contenere i prezzi e tutelare il potere di acquisto dei consumatori. Giansanti ha ricordato anche l’esempio della Francia, dove il governo ha raggiunto un accordo con la grande distribuzione già nella scorsa primavera.
“Vedremo gli sviluppi in Italia – ha dichiarato – le imprese agricole stanno vivendo una stagione difficile legata all’andamento climatico, alla guerra in Ucraina, ai costi della produzione: coniugare il complesso mercato delle imprese (che devono chiudere un bilancio), con le necessità dei consumatori sarà la sfida, lavoreremo con il governo anche per la ripresa dei consumi insieme a tutti gli attori della filiera”.
Coldiretti: patto, inflazione. Rilanciare consumi in calo del 5%Roma, 2 ott. (askanews) – “È importante rilanciare i consumi alimentari in una situazione in cui a causa dell’aumento dei prezzi le famiglie hanno tagliato di quasi il 5% le quantità di cibo e bevande acquistate nel 2023”. Così in una nota la Coldiretti in occasione dell’entrata in vigore del patto sul trimestre anti-inflazione.
“La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che in controtendenza – sottolinea la Coldiretti – volano gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo di quasi il 10% nei primi sette mesi nelle vendite in valore, il più elevato tra gli scaffali del dettaglio”. Le famiglie infatti, sottolinea la Coldiretti, tagliano gli acquisti e vanno a caccia dei prezzi più bassi. Ma con la diminuzione delle quantità acquistate a causa del caro prezzi si cerca anche di fare più attenzione agli sprechi, razionalizzando i consumi a partire dalla gestione degli avanzi. “Il paniere anti-inflazione – conclude Coldiretti – deve garantire il rispetto della normativa vigente in materia di contrasto alle pratiche commerciali sleali di cui al D.Lgs 198/2021 ed in particolare quella relativa al divieto di vendita sottocosto ed assicurare che non si producano distorsioni nella ripartizione del valore e di una equa remunerazione, a pregiudizio soprattutto delle fasi contrattualmente più deboli, posizionate a monte della filiera agroalimentare.
Giacomo Ponti nuovo presidente della Ponti SpaRoma, 2 ott. (askanews) – E’ Giacomo Ponti il nuovo presidente del gruppo Ponti. Già amministratore delegato della Ponti S.p.A., riceve il testimone da Cesare Ponti, entrato in azienda nel 1965 e presidente dal 2011. Il CdA di Ponti, azienda familiare attiva dal 1787 e guidata oggi dalla nona generazione, ha nominato anche Cesare Ponti e Lara Ponti vicepresidenti del Gruppo.
“Il mio sentito ringraziamento va a mio papà Franco e a mio zio Cesare, che hanno guidato la società con passione e lungimiranza per tanti anni – commenta Giacomo Ponti in una nota – sono stati e sono un esempio a cui ispirarsi e rimangono un punto di riferimento per me e per tutti i nostri collaboratori. Inoltre, esprimo la mia riconoscenza nei confronti di mia cugina Lara e di tutti i membri del nostro CdA che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di nominarmi al vertice della nostra meravigliosa comunità di lavoro”. “Dopo dodici anni trascorsi alla presidenza dell’azienda, ho ritenuto che fosse giunto il momento di lasciare il mio posto alla generazione che oggi la gestisce in prima persona – ha aggiunto il presidente uscente Cesare Ponti – Giacomo e Lara, ormai da anni, conducono Ponti al raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi, tenendo alta l’identità aziendale e i nostri valori. A loro vanno i miei auguri per le sfide di cui saranno protagonisti negli anni a venire”.
Pesca e acquacoltura, Masaf alla 24esima edizione Conxemar a VigoRoma, 2 ott. (askanews) – Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) prenderà parte alla 24a edizione di Conxemar, una delle manifestazioni più rilevanti del panorama internazionale per i prodotti surgelati e conservati del settore ittico, in programma a Vigo, in Spagna, dal 3 al 5 ottobre 2023.
All’interno del suo spazio di 555 mq, il Masaf ospiterà 26 realtà del comparto pesca e acquacoltura provenienti da 12 Regioni, a rappresentare la ricchezza e la varietà della risorsa ittica italiana. Alla cerimonia di inaugurazione dello Stand Italia prevista per il 3 ottobre, prima giornata di manifestazione, parteciperà il ministro Francesco Lollobrigida che, a seguire, prenderà parte al dibattito incentrato sul Granchio Blu, la specie aliena che si sta diffondendo nel Mediterraneo, dal titolo “La lotta al Granchio Blu: salvaguardia della mitilicoltura e opportunità di commercializzazione”.
Il palinsesto degli eventi proseguirà fino a giovedì 5 ottobre con convegni e tavole rotonde, durante i quali verranno approfondite altre tematiche strettamente legate al futuro del settore, dove esperti e professionisti si confronteranno per discutere dei trend e dei consumi del prodotto ittico surgelato e trasformato, nonché delle sfide e delle opportunità della sostenibilità e della sicurezza alimentare per la pesca e l’acquacoltura moderne. La manifestazione sarà anche l’occasione per mettere in luce il patrimonio gastronomico italiano, grazie a momenti di degustazione di prodotti tipici e show cooking a cura di Enrico Derflingher, uno dei più grandi chef italiani al mondo, durante i quali verranno illustrate le proprietà nutrienti dei prodotti ittici utilizzati.
Confagri: bene emendamenti in Dl Asset su boschi, viticolturaRoma, 29 set. (askanews) – Bene l’approvazione al Senato in prima lettura del DL Asset, che ha convalidato “rilevanti modifiche per il settore primario italiano introdotte nel corso dell’iter dalle Commissioni incaricate”. Adesso si attende il voto nella Camera dei Deputati. E Confagricoltura auspica “che l’approvazione definitiva del provvedimento si concluda senza intoppi e in tempi celeri, così da fornire al settore primario importanti strumenti per fronteggiare la complessa fase economica in corso”.
Nel dettaglio, Confagricoltura accoglie con favore l’emendamento relativo ad interventi urgenti a sostegno delle attività economiche strategiche per il Made in Italy. La misura inserita nel DL introduce infatti la deroga all’autorizzazione paesaggistica per le operazioni boschive ordinarie sostenendo, così, il ruolo delle filiere italiane di trasformazione e di utilizzo dei sottoprodotti del legno. Confagricoltura accoglie con favore anche l’emendamento relativo all’incentivazione, come previsto dal Pnrr, di energia da fonti rinnovabili. L’intervento normativo, riguardante la produzione di biometano, introduce una misura anti-inflazione consistente in un’attività di aggiornamento mensile, da parte del Gse, delle tariffe e delle spese ammissibili.
Ulteriori risorse, ricorda l’associazione, sono poi in arrivo per il comparto vitivinicolo, duramente colpito dalla malattia della peronospora, che ne ha ridotto la produttività di 6 milioni di ettolitri. Al milione di euro già previsto nel Fondo di Solidarietà vengono aggiunti altri 6 milioni. Positivo l’emendamento a sostegno dei consorzi e delle imprese del comparto acquacoltura. Per loro è previsto un fondo da 500mila euro, messi a disposizione dal Masaf per fronteggiare la proliferazione della specie del granchio blu. La distribuzione delle risorse seguirà alla definizione delle aree geografiche interessate, dei beneficiari e delle modalità di presentazione delle domande, dei costi sostenuti dai consorzi e dalle imprese.
Importanti, commenta Confagricoltura, anche le modifiche inserite nel DL sulle specie cacciabili e i periodi di attività venatoria. A partire dall’emendamento che fornisce maggiori certezze agli operatori del settore sulle procedure, e le tempistiche di approvazione dei calendari. La Confederazione condivide anche la ratio dell’emendamento che interviene sulla determinazione delle specie cacciabili, riconoscendo alle Regioni la possibilità di intervenire con modifiche sempre nel rispetto dei periodi previsti dalla legge, e previo parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica. Un ulteriore emendamento sulle attività venatorie, conclude Confagricoltura, interviene in merito all’esercizio dell’attività di tiro, introducendo alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della normativa sull’uso delle munizioni contenenti piombo, soprattutto in fase di trasporto, in modo da evitare sanzioni non pertinenti.
Granchio blu, ambientalisti preoccupati per strascico sottocostaRoma, 29 set. (askanews) – “Una cura peggiore del male: conseguenze devastanti per l’ecosistema, con ricadute anche sulla pesca artigianale”. Così in una nota WWF, Greenpeace Italia, Legambiente, Marevivo e MedReAct esprimono forte preoccupazione rispetto alla richiesta di una deroga del governo italiano all’Unione europea, come risposta all’emergenza granchio blu, particolarmente sentita in Nord Adriatico, per aprire a una pesca a strascico “sperimentale” entro le 3 miglia.
Il divieto alla pesca a strascico entro le 3 miglia è stato introdotto dall’UE nel 2006, in tutte le sue acque, considerato il forte impatto di questa tecnica di pesca nelle zone costiere. Per le associzioni la situazione, “seppur di emergenza, non giustifica secondo le associazioni questo ritorno al passato”. Stessa preoccupazione è stata espressa anche dalla comunità scientifica nazionale, su iniziativa dei ricercatori del Nord Adriatico, in una lettera congiunta inviata alla Commissione europea. Le associazioni esprimono quindi “ferma contrarietà” riguardo la richiesta del Governo italiano alla Commissione europea e le conseguenze che provocherebbe l’utilizzo della pesca a strascico sull’ecosistema costiero, “tra cui, la cattura di novellame di specie ad alto valore commerciale, con impatti negativi a medio e lungo termine per tutto il settore della pesca. L’utilizzo dello strascico entro le tre miglia potrebbe inoltre causare conflitti con la pesca artigianale, operante nelle stesse zone”.
Copagri: mondo vino cambia, a rischio tenuta economica impreseRoma, 29 set. (askanews) – “Il mondo del vino sta attraversando una delicata situazione di mercato che, in particolare in alcune regioni del Paese, sta causando un rallentamento delle transazioni economiche e generando preoccupazioni rispetto alle prospettive commerciali; tale congiuntura, aggravata dai noti incrementi dei costi di produzione, dall’andamento dell’inflazione e, soprattutto, dalla ripercussioni della peronospora, sta mettendo a rischio la tenuta economica delle piccole e medie imprese del settore”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo oggi in Campidoglio agli Stati Generali del vino, promossi dalla rappresentanza italiana di Parlamento e Commissione Ue e svoltisi alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
“A ciò si aggiunga – ha continuato Battista – che il ridimensionamento del mercato, legato a vari fattori fra i quali alcuni cambiamenti in atto sul fronte dei consumi, ha generato uno squilibrio tra la domanda e l’offerta, portando inoltre a un progressivo aumento delle giacenze di vino detenute in cantina”. “Per questo – ha osservato Battista – è fondamentale intervenire attraverso una pianificazione condivisa che passi da interventi e misure strutturali che concorrano alla graduale definizione di un nuovo scenario, coerente e in linea con le esigenze della domanda, con il fine ultimo di evitare, nel prossimo futuro, che nuove condizioni di squilibrio e difficoltà possano compromettere la competitività delle imprese vitivinicole italiane”.
Ecco perché diventa fondamentale investire al meglio le risorse comunitarie a disposizione del settore vitivinicolo, “a partire dalla misura OCM Promozione nei mercati dei paesi terzi, di fondamentale importanza per le imprese del settore, anche e soprattutto alla luce delle richiamate difficoltà connesse all’attuale congiuntura economica e geopolitica”, ha rimarcato il presidente della Copagri. Per Battista la chiave di volta del successo della misura OCM resta ancora una volta legata alla sempre più necessaria sburocratizzazione delle procedure; il rischio concreto è quello legato al fatto che una burocrazia eccessivamente stringente possa, in prospettiva futura, contribuire a frenare, se non addirittura disincentivare, il livello di adesione a questa importante misura di sostegno”.
Il primo ottobre workshop sul caffè per giornata mondialeRoma, 29 set. (askanews) – Un workshop che unisce tutta la filiera in occasione della Giornata mondiale del caffè. A organizzarlo il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale. Al convegno parteciperà anche l’Istituto Espresso Italiano, il cui presidente Luigi Morello anticipa: “Tutti riconoscono che il caffe non è solo una bevanda ma un’esperienza culturale, sensoriale, un’arte in grado di unire le persone. Quello che deve essere riconosciuto è il fatto che questo è avvenuto grazie alla modalità italiana di preparare e offrire il caffè con genuinità in ogni occasione di incontro, amicizia, felicità o disperazione”.
Il workshop avrà il titolo di “Il caffè che unisce l’Italia Poetiche e pratiche rituali in prospettiva Unesco”. L’evento avrà infatti un duplice obiettivo: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica a sostenere la campagna benefica “un caffè per Fondazione Telethon” (la raccolta sarà aperta fino a marzo 2024) e quello di raccogliere firme a sostegno della candidatura Unesco del Rito del caffè espresso. Ogni anno, il primo ottobre, il mondo si riunisce per celebrare il caffè. L’iniziativa, che con il 2023 raggiunge l’ottava edizione, è promossa dall’International Coffee Organization. La campagna 2023 ha come tag #CoffeePeople ed è anche una sfida a trattare sui social media questi temi cruciali. L’invito, per tutti, è di pubblicare un selfie con una tazza di caffè e dedicarla ai lavoratori che hanno reso possibile la sua realizzazione. L’ILO intende anche accendere i riflettori su Vision Zero Fund, la sua iniziativa legata al G7 e al G20 che riunisce le parti interessate con l’obiettivo finale di raggiungere l’azzeramento di incidenti gravi e mortali sul lavoro, infortuni e malattie nelle supply chain globali.
Rischio Psa, abbattuti suini in allevamento a Solarolo (Mantova)Roma, 29 set. (askanews) – Per scongiurare il rischio di una diffusione della Psa (peste suina africana), sono stati abbattuti i suine di un allevamento a Solarolo di Goito, nel mantovano. L’abbattimento si è reso necessario perché nell’allevamento era pervenuto un carico di suinetti giunto in terra mantovana da un allevamento pavese nel quale è poi stata riscontrata una positività alla Psa.
“Il depopolamento dell’allevamento di Solarolo di Goito è un’azione necessaria per scongiurare il diffondersi, all’interno della nostra provincia, del virus della Peste Suina Africana. Non vi è nessun focolaio, dal momento che i test effettuati hanno fortunatamente dato esito negativo e tutti i principi di biosicurezza in allevamento sono stati rispettati appieno, ma non possiamo sottrarci al principio della massima precauzione. Ne va della sopravvivenza del settore suinicolo”, ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi. I test a campione effettuati mercoledì “hanno finora scongiurato la più grave delle ipotesi – ha proseguito – vale a dire la presenza di suini positivi all’interno di un allevamento mantovano. Questo non cambia nulla in ogni caso, la soglia di attenzione deve essere mantenuta altissima, e le misure di biosicurezza rafforzate e potenziate il più possibile”.
La provincia di Mantova, con circa 1,1 milioni di suini, è la seconda in Lombardia per numero di capi allevati, alle spalle della sola Brescia. In Lombardia ci sono circa 4,5 milioni di suini: “questi dati fanno capire il valore della filiera, e quanto questo possa essere messo a rischio dal diffondersi della Psa. Dobbiamo fare di tutto per tenerla lontana dai nostri allevamenti”, ha concluso Cortese.
Torna Buyfood Toscana, vetrina del gusto a FirenzeRoma, 29 set. (askanews) – Torna BuyFood Toscana, la vetrina internazionale del gusto nata per favorire l’incontro tra aziende produttrici di eccellenza e importatori provenienti da oltre 20 Paesi nel mondo.
La quinta edizione si terrà al Palazzo degli Affari di Firenze il 26 e 27 ottobre 2023: due giorni di fitti incontri BtoB tra produttori toscani selezionati tramite bando regionale e numerosi buyer stranieri. Tra le novità dell’edizione 2023 il rinnovato interesse per i prodotti toscani da parte dell’Asia. Si confermano infatti mercati consolidati l’Europa e il Nord America (USA, Canada, Svizzera e Scandinavia in primis), con una significativa apertura verso il Far East (Giappone, Sud Corea, Singapore).
I BtoB si svolgeranno la mattina negli spazi del Palazzo degli Affari, mentre nel pomeriggio, grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze, saranno organizzate visite aziendali presso i produttori della provincia di Firenze. In parallelo, venerdì 27 ottobre dalle 10.30 il Palazzo degli Affari ospiterà la tavola rotonda nel corso della quale verranno illustrate da ISMEA le tendenze di mercato a livello nazionale e globale dell’agroalimentare toscano di qualità.