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Engineering ad Automotive Dealer Day con nuovo modello vendita settore

Engineering ad Automotive Dealer Day con nuovo modello vendita settoreRoma, 13 mag. (askanews) – Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e PA, è tra i protagonisti dell’Automotive Dealer Day (Verona, 14 – 16 maggio), l’evento rivolto a tutti gli operatori della mobilità interessati a comprendere l’evoluzione delle dinamiche distributive e il futuro del business.


In questa occasione – informa una nota dell’azienda – Engineering porta la sua Retail Platform che, grazie alle caratteristiche innovative, modulari e alla flessibilità è già tra le soluzioni più riconosciute nel mondo retail e che è destinata a definire, per il mondo dell’automotive, un nuovo modello di vendita e di relazione “digitale” tra venditore e cliente. La Retail Platform, infatti, permette all’acquirente di visitare virtualmente la propria concessionaria di fiducia ovunque essa si trovi potendo comunque contare sulla consulenza e l’esperienza del venditore che, attraverso l’app installata sul proprio PC, tablet o cellulare, può mostrare i dettagli della carrozzeria, gli interni e simulare il modello scelto con le varianti di colore disponibili. Un’esperienza nuova e innovativa che abbatte i confini sia per i dealer che per gli utenti che possono, al contempo, risparmiare tempo potendo effettuare una prima selezione dell’automobile semplicemente dal proprio cellulare, evitando lunghe attese e trasferte. Un utile strumento anche per le concessionarie di second-hand car che possono mostrare il proprio parco auto anche a persone dislocate in regioni diverse dalla propria sede, ampliando il loro mercato e le opportunità di vendita.


La Retail Platform di Engineering rappresenta un passo in avanti anche nell’ottimizzazione del processo di vendita offrendo un supporto completo che accompagna venditore e acquirenti anche lungo le fasi fase di acquisto. Una volta individuata e scelta l’autovettura è possibile gestire anche il versamento dell’acconto. Domenico Murabito, Executive Director – Automotive Division di Engineering ha commentato “Con l’introduzione della nostra piattaforma retail, stiamo abilitando un nuovo canale di vendita nel settore automobilistico. Grazie alla profonda conoscenza dei mercati, degli operatori e dei processi dell’intera filiera, stiamo portando innovazione e efficienza ai concessionari e con la nuova piattaforma si offre la possibilità di un’esperienza d’acquisto “senza confini”. Engineering è impegnata da sempre nel guidare il cambiamento al fianco dei suoi clienti plasmando il futuro e garantendo efficienza e successo in un mercato in rapida evoluzione.”


Francesco Bossoni, Direttore Marketing e CRM, Gruppo Autoclub ha affermato: “In un’epoca in cui la presenza online è tanto importante quanto quella fisica, dobbiamo essere in grado di offrire un’esperienza coerente e di qualità ai nostri clienti, sia che essi ci visitino virtualmente o fisicamente. Essere stati coinvolti da Engineering in questo progetto pilota rappresenta per noi una grande opportunità perché ci dà la possibilità di essere il primo dealer in Italia a sperimentare una nuova modalità innovativa di vendita applicabile sia al nuovo che al second-hand car. La sua introduzione ci consentirà di ampliare il nostro mercato. Gli ospiti dell’Automotive Dealer Day potranno vivere l’esperienza della Retail Platform mercoledì 15 maggio alle ore 15.00 nella sala Rosa della Fiera. Domenico Murabito, Executive Director – Automotive Division Engineering, Federico Dell’Acqua, Executive Director – Retail Platform and Mass Market Retail Engineering, Noemi Maglio – Senior Sales Manager Engineering insieme a Francesco Bossoni, Direttore Marketing e CRM – Gruppo Autoclub condivideranno con i presenti tutte le caratteristiche della Piattaforma durante l’incontro “On & Off Line: guarda, interagisci e acquista. Vivi un’esperienza di acquisto senza confini”.


Engineering è presente con il proprio Stand situato nell’area 14 al secondo piano, insieme ai professionisti di Atlantic Technologies, la società del Gruppo specializzata nella consulenza CRM, ERP, EAM, HCM & Analytics con una forte esperienza nella pianificazione, progettazione e integrazione di sistemi informatici complessi principalmente per imprese private. Allo Stand gli esperti di Atlantic Technologies presentano le proprie soluzioni innovative dedicate all’automotive e casi di successo attraverso progetti concreti realizzati con clienti leader nel settore, per dare la possibilità alle aziende automotive, i concessionari e le società di fleet management di approfondire come progettare soluzioni vincenti, come Salesforce, mantenere i clienti attuali, avvicinare quelli futuri e scoprire le possibilità di integrazione con MuleSoft.

UN Global Compact Network Italia: percorso di formazione dedicato a Pmi

UN Global Compact Network Italia: percorso di formazione dedicato a PmiRoma, 13 mag. (askanews) – Le piccole e medie imprese italiane sono ancora indietro in tema di sostenibilità e circa la metà di loro intraprende azioni di tutela ambientale e responsabilità sociale. Si inserisce in questo contesto ‘La sostenibilità per le piccole e medie imprese: sfide, strumenti e opportunità’, il percorso che il Network italiano del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGCN Italia) promuove a favore delle PMI, per supportarle nel rafforzamento delle competenze di sostenibilità aziendale.


Le PMI italiane sono circa 211mila, rappresentano il 4,78% del tessuto imprenditoriale e sono responsabili da sole del 41% dell’intero fatturato generato nel nostro Paese (dati Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano). Tuttavia, una ricerca ISTAT evidenzia che solo il 46,7% delle imprese di minori dimensioni è impegnato in pratiche sostenibili, mentre le grandi imprese sono mediamente più attive, con il 90,9% di loro che porta avanti azioni di sostenibilità. Anche la ricerca “L’impegno delle aziende italiane per il net-zero” realizzata da Ipsos e da UNGCN Italia conferma che, dal punto di vista ambientale, i livelli di conoscenza e impegno in attività volte a contrastare il cambiamento climatico crescono al crescere delle dimensioni delle imprese. “La recente entrata in vigore nell’Unione europea della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) rafforza ulteriormente la necessità di un coinvolgimento ampio delle PMI, ha dichiarato Daniela Bernacchi, Executive Director di UNGCN Italia. La direttiva prevede, a partire dal 2027, un obbligo di rendicontazione in materia di sostenibilità anche per le piccole e medie imprese quotate, per le quali diventerà obbligatoria la raccolta e la condivisione di informazioni sulla sostenibilità”.


“C’è poi un secondo fronte sul quale le PMI saranno comunque chiamate a lavorare – prosegue Bernacchi – ed è quello della CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), approvata dal Parlamento europeo il 24 aprile di quest’anno e che, a partire dal 2026, obbligherà le aziende con più di 1000 dipendenti, a prevenire e limitare gli impatti negativi sui diritti umani e l’ambiente derivanti dalle proprie operations e da quelle dei fornitori. Le PMI, quindi, saranno comunque coinvolte indirettamente dalla normativa in quanto parte delle catene di fornitura delle grandi imprese, dovranno rispettare precisi standard in termini di sostenibilità ed essere in grado di rendicontarli”. “L’impegno del settore privato per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 è alto, ma sappiamo che per le aziende di piccole dimensioni è difficile mettere in campo risorse e programmi concreti ed efficaci. Nasce da qui la volontà di affiancare queste realtà con ‘La sostenibilità per le piccole e medie imprese: sfide, strumenti e opportunità’, un’opportunità per le aziende partecipanti che potranno approfondire come la sostenibilità possa essere anche una leva di competitività”, ha concluso Bernacchi.


Il percorso organizzato UNGCN Italia, che rappresenta nel nostro Paese la più grande iniziativa di sostenibilità d’impresa al mondo, si articola dal 28 maggio fino a novembre in cinque appuntamenti. Le aziende avranno l’opportunità di confrontarsi sulle tematiche, le sfide attuali e gli aggiornamenti normativi in ambito di responsabilità sociale d’impresa, ricevere strumenti pratici per fissare obiettivi misurabili ed accelerare i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Doubleyou lancia il suo primo Osservatorio sul welfare aziendale

Doubleyou lancia il suo primo Osservatorio sul welfare aziendaleRoma, 13 mag. (askanews) – DoubleYou, società leader in Italia nel welfare aziendale e parte del Gruppo Zucchetti, ha lanciato il suo primo Osservatorio sul Welfare Aziendale. L’Osservatorio ha fotografato il Welfare Aziendale nel nuovo mondo del lavoro, tra diverse generazioni a confronto e intelligenza artificiale. Lo studio sfrutta i dati derivanti dalla gestione di migliaia di progetti aziendali, fornendo così una visione completa che integra sia aspetti qualitativi che quantitativi. Il risultato è una ricerca unica nel suo genere, che riporta dati essenziali, trend di mercato e insights basati su un campione di oltre 2.500 aziende e 500.000 lavoratori di varie età, rappresentativo del tessuto industriale italiano. Attraverso l’utilizzo della piattaforma proprietaria ZWelfare, dove nel 2023 è stato speso l’85% dei crediti welfare caricati, l’azienda del Gruppo Zucchetti ha potuto basarsi su dati reali avvicinando la ricerca ai parametri demografici rappresentati dall’ISTAT, rendendo i risultati particolarmente rilevanti per il mercato attuale.


Lo studio mostra che il 77% delle aziende del campione sceglie di investire nel welfare aziendale attraverso una fonte On Top, cioè un’erogazione liberale introdotta per scelta dell’azienda stessa. Si evidenzia inoltre un trend di crescita del credito welfare erogato, con un aumento del 10% del benefit medio pro capite nell’ultimo triennio, che ha raggiunto nel 2023 circa 900€ per lavoratore. Soprattutto, l’Osservatorio sfata il mito che le grandi imprese siano le più generose nei piani welfare: al contrario infatti, le PMI assegnano in media il 57% in più, con un importo superiore a 900€ contro i circa 600€ delle grandi imprese. Importante è anche l’attenzione posta sulle strategie di people management per le diverse generazioni di lavoratori. Ad esempio, si evidenzia come i Millennials e la Gen Z, nonostante ricevano mediamente un credito On Top inferiore del 38% rispetto ai Baby Boomers, tendono a spendere la metà del loro welfare in fringe benefit e un altro 30% in viaggi, mentre i Baby Boomers prediligono la previdenza complementare. Una scelta che potrebbe sembrare adatta ai più giovani, ma che riflette il bisogno sempre più evidente delle nuove generazioni di pensare in primis al proprio work-life balance. Inoltre, dall’Osservatorio emergono anche comportamenti di consumo che confermano dinamiche come la disparità di genere, ancora presente del nostro paese: secondo i dati raccolti, le donne tendono a investire una percentuale più alta del proprio welfare in prestazioni con finalità sociale, come spese per figli e familiari, rispetto agli uomini.


La ricerca di DoubleYou non si limita a presentare dati statistici e soluzioni, ma include anche casi studio di aziende clienti come Enel Italia, SPII S.p.A. e TenarisDalmine, oltre a un’intervista esclusiva con Martina Rogato, fondatrice di ESG Boutique e riconosciuta da StartupItalia come una delle 100 donne che stanno cambiando il nostro paese. DoubleYou guarda sempre al futuro, un futuro del lavoro che mira all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi HR per far sì che vengano semplificati e migliorati, ma che rendano anche il welfare accessibile a tutti. Questo vale anche e soprattutto in ottica di Diversity, Equity and Inclusion, perché il welfare è prima di tutto inclusione: “Noi vorremo che il welfare fosse per tutti – dichiara il Direttore Commerciale di DoubleYou Andrea Verani Masin durante un’intervista – e vogliamo rendere entro la fine dell’anno la nostra piattaforma ZWelfare Artemisia accessibile a persone ipovedenti o con disabilità di vario genere, secondo i criteri di accessibilità WCAG internazionali”.


Il primo Osservatorio sul Welfare Aziendale di DoubleYou rappresenta uno studio importante per le aziende italiane e nello specifico per chiunque operi nelle risorse umane. Questo documento non solo riflette l’impegno continuo dell’azienda del Gruppo Zucchetti nel fornire analisi dettagliate e aggiornate, ma consente anche di disporre di un benchmark di riferimento per valutare e ottimizzare le iniziative di welfare in essere nelle imprese. Inoltre, la visione di DoubleYou nel proiettarsi verso un futuro integrato con l’intelligenza artificiale, rispettoso dell’inclusione e dell’equità, sottolinea l’importanza di un approccio al welfare che sia realmente per tutti, riflettendo l’impegno dell’azienda a rimanere all’avanguardia nel settore. Il documento, che è stato presentato con un webinar il 6 maggio, è ora scaricabile dal sito ufficiale di DoubleYou: double-you.it.

Il primo pane al mondo con filiera sostenibile certificata è italiano

Il primo pane al mondo con filiera sostenibile certificata è italianoRoma, 8 mag. (askanews) – È italiano il primo pane fresco al mondo da filiera sostenibile certificata. È stato presentato questa mattina presso il Cibus di Parma dalla Oropan Spa di Altamura, che ha illustrato nel corso di un evento il risultato di un progetto di filiera, tutta pugliese, grazie al quale è nato il pane fresco di semola rimacinata di grano duro Forte, a misura d’uomo e di ambiente.


La certificazione – si legge in un comunicato – offre la garanzia di un pane prodotto secondo un modello di sviluppo sostenibile, responsabile ed etico, dal seme alla coltivazione del grano duro. Per arrivare, attraverso le fasi di raccolta, macinazione, impasto e cottura, ai singoli punti vendita. In un processo nel quale sono stati coinvolti tutti i fornitori, diventati custodi di metodi produttivi in grado di tutelare l’ambiente, valorizzare il territorio e contribuire al benessere delle persone. La certificazione ISCC Plus, consegnata questa mattina all’AD di Oropan Spa Lucia Forte da Luigi Trigona food and beverage area manager di DNV, è uno dei migliori standard mondiali e garantisce, zero deforestazione, tutela della biodiversità e protezione del suolo, dell’aria e dell’acqua, tutela dei diritti dei lavoratori ed equa distribuzione del valore aggiunto. Per il packaging, è stata scelta una confezione riciclabile in carta FSC, ottenuta da fonti gestite in maniera responsabile. Il processo ha generato un sensibile miglioramento sensoriale del pane che resta per più giorni ancor più fragrante, a conferma di una prolungata freschezza che mantiene inalterate le qualità organolettiche di gusto e profumo del pane, così ben riconosciuto dal consumatore.


All’evento di questa mattina ha partecipato Sebastian Fitarau, Resident Chef Creator di Giallo Zafferano, che nel corso di uno show cooking ha esaltato il valore del pane Forte. “Si tratta – ha commentato questa mattina l’a.d. di Oropan S.p.a Lucia Forte – di un importante passo avanti nella direzione della tutela del nostro ambiente e nel riconoscimento del valore delle persone. Ancora una volta, il pane si trasforma in metafora di valori che uniscono le persone per la costruzione di un futuro migliore”.

Immobiliare, al via partnership tra idealista e Gruppo Tecnocasa

Immobiliare, al via partnership tra idealista e Gruppo TecnocasaRoma, 7 mag. (askanews) – idealista e il Gruppo Tecnocasa annunciano la firma di una partnership strategica finalizzata a promuovere l’unione di due leader del mercato italiano e la crescita di entrambi i player del settore immobiliare, aprendo la strada a nuove opportunità commerciali e all’offerta di servizi a valore aggiunto per gli utenti.


Sono iniziate le procedure affinché, per arrivare a regime a gennaio 2025, gli agenti immobiliari delle reti Tecnocasa e Tecnorete abbiano la possibilità di pubblicare in modo automatico e simultaneo tutti gli annunci immobiliari sui portali idealista e casa.it, che contano oltre 129 milioni di visite totali solo nel primo trimestre del 2024. Inoltre, idealista vanta la più alta audience de-duplicata mensile in Italia, con oltre 10,2 milioni di visitatori nel mese di marzo 2024. Oltre a questa straordinaria visibilità, le piattaforme di idealista creano un ambiente più ampio e accessibile per le agenzie immobiliari e per gli acquirenti, utilizzando tecnologia e dati per offrire alle agenzie Tecnocasa e Tecnorete insights di mercato dettagliati e utili. In sintesi, la partnership promette di semplificare e migliorare l’esperienza complessiva di ricerca e transazione immobiliare per tutte le parti coinvolte.


Il Gruppo Tecnocasa, leader nell’intermediazione immobiliare e nella mediazione creditizia a livello italiano ed europeo con 14 mila collaboratori in tutto il mondo, ha quindi individuato in Idealista un valido partner tecnologico per supportare le oltre 2.800 agenzie immobiliari affiliate sul territorio italiano. Tecnomedia, societa? del Gruppo Tecnocasa che si occupa di Editoria, Comunicazione Digitale e Grafica, collabora con Idealista per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Gruppo consentendo alle agenzie affiliate di essere ancora più performanti e ottenere una comunicazione incisiva verso il cliente finale. “Sancire una partnership con un player specializzato e leader come Idealista – afferma Anna Pasquali, AD Tecnomedia – è per il Gruppo Tecnocasa un grande valore sia dal punto di vista delle opportunità per la nostra rete sia sul fronte dell’innovazione digitale, una direzione che perseguiamo con forte focalizzazione e per la quale è necessario affidarsi a realtà che garantiscano efficienza, supporto e una serie di servizi specifici. L’accordo strategico prevede infatti la pubblicazione simultanea degli annunci immobiliari delle agenzie Tecnocasa e Tecnorete sui portali idealista e casa.it. Queste piattaforme offrono una vasta gamma di servizi digitali personalizzati per le esigenze dei nostri professionisti e ci permettono di sostenere il loro processo di crescita”.


Jesus Encinar, Fondatore dell’azienda idealista che integra Casa.it, ha dichiarato: “Questa partnership tra idealista e il Gruppo Tecnocasa è un’alleanza molto vantaggiosa per il mercato italiano, dal momento che la collaborazione di queste imprese leader nei rispettivi settori, offrirà un servizio più completo ed efficiente sia per gli acquirenti sia per i venditori di immobili. La collaborazione rappresenta un passo significativo in due direzioni fondamentali: innanzitutto consentirà ai nostri visitatori di accedere ad un catalogo immobiliare ancora più ampio e diversificato; in secondo luogo, ci permette di stabilire una relazione nuova e stimolante con un gruppo dall’esperienza ultratrentennale, leader in Italia e in Europa nel mercato dell’intermediazione immobiliare”.

Emirates annuncia prime 9 destinazioni che saranno servite da nuovi A350

Emirates annuncia prime 9 destinazioni che saranno servite da nuovi A350Roma, 6 mag. (askanews) – Emirates ha annunciato oggi la prima serie di destinazioni che saranno servite dai suoi aeromobili A350 la cui entrata in servizio è prevista per settembre 2024. Con 10 nuovi A350 che dovrebbero entrare a far parte della flotta di Emirates entro il 31 marzo 2025, la compagnia aerea – si legge in una nota – prevede di distribuire il suo ultimo tipo di aeromobile in 9 destinazioni nei prossimi mesi, offrendo ai clienti le sue ultime esperienze di cabina.


Questi primi 10 aeromobili A350 di Emirates offriranno tre classi di cabina, con 32 posti in Business Class di nuova generazione, 21 posti in Premium Economy e 259 posti in Economy Class. Tutti questi aeromobili sono destinati a servire città di breve e medio raggio della rete Emirates, con il Bahrain come destinazione inaugurale. Con l’ingresso in flotta dei primi A350 di Emirates, la compagnia aerea – prosegue il comunicato – offrirà ai clienti maggiori opportunità di sperimentare il suo acclamato prodotto di Premium Economy e di provare per la prima volta le sue cabine di Business Class di nuova generazione.


Adnan Kazim, Deputy President e Chief Commercial Officer di Emirates Airline, ha dichiarato: “L’A350 cambierà le carte in tavola per Emirates, permettendoci di servire i punti regionali con un’efficienza operativa e una flessibilità superiori in Medio Oriente e GCC, Asia occidentale ed Europa. Grazie a prodotti di cabina di ultima generazione, tra cui un numero maggiore di posti in Premium Economy verso un più ampio ventaglio di città, a tecnologie di intrattenimento in volo di altissimo livello e a un’abbondanza di altre caratteristiche a misura di passeggero, l’A350 di Emirates conferma il nostro impegno di lungo periodo nell’investire nella migliore esperienza del cliente in cielo. Volare con l’A350 in 9 città in un arco di tempo così breve aggiunge più opzioni di cabina premium, maggiore scelta in tutte le aree geografiche per i nostri clienti, e ci assicura di mantenere il nostro vantaggio competitivo e la nostra posizione di leader del settore”. Gli aeromobili appena consegnati che sfoggiano le ultime cabine della compagnia aerea entreranno in servizio di linea nelle seguenti città:


In Medio Oriente/GCC Emirates opererà il suo primo A350 verso il Bahrain sul servizio giornaliero EK839/840 a partire dal 15 settembre. La frequenza dei servizi A350 aumenterà progressivamente fino a coprire due collegamenti con il Bahrain, con il secondo servizio che inizierà il 1° novembre. Il primo A350 di Emirates atterrerà in Kuwait con il servizio giornaliero EK853/854 il 16 settembre. Il volo giornaliero EK866/867 di Muscat sarà servito dall’A350 a partire dal 1° dicembre.


In Europa Bologna sarà servita dall’A350 dal 1° dicembre. Lione sarà servita quotidianamente dall’A350 di Emirates a partire dal 1° dicembre. Edimburgo rientrerà nel network di Emirates dal 4 novembre, operata dall’A350. Ulteriori dettagli seguiranno a breve. In Asia occidentale L’A350 di Emirates sarà impiegato sull’EK502/503 per Mumbai dal 27 ottobre. Il servizio giornaliero EK538/539 di Ahmedabad sarà servito dall’A350 dal 27 ottobre. Il quarto servizio giornaliero di Colombo EK654/655 sarà servito dall’A350 a partire dal 1° gennaio 2025. Emirates annuncerà altre destinazioni nei prossimi mesi, man mano che nuovi aeromobili si uniranno alla sua flotta. I voli Emirates verso le destinazioni A350 sono in vendita da oggi e possono essere prenotati su emirates.com, sull’App Emirates o tramite le agenzie di viaggio. I clienti potranno godere della cabina spaziosa e silenziosa dell’A350, dei soffitti alti, dell’ampio spazio per i cestini e dell’illuminazione d’atmosfera personalizzata progettata per ridurre la stanchezza e il jet lag. Ulteriori caratteristiche dei sedili dell’A350 di Emirates e altri dettagli della cabina saranno annunciati nei prossimi mesi. Emirates ha in ordine 65 A350-900, tutti attentamente pianificati per supportare la futura crescita della compagnia aerea e l’agenda economica D33 di Dubai, definita da Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, per aggiungere 400 città alla mappa del commercio estero di Dubai nel prossimo decennio.

Comelit acquisisce la spagnola Ingenium specializzata in domotica

Comelit acquisisce la spagnola Ingenium specializzata in domoticaMilano, 3 mag. (askanews) – Comelit, gruppo bergamasco specializzato in sistemi per il controllo e la gestione della casa, ha siglato l’acquisizione del 98% di Ingenium, impresa spagnola di Oviedo, nelle Asturie, che progetta e realizza tecnologie avanzate per l’home e la building automation. Questa operazione, spiega una nota, rappresenta per Comelit “un altro significativo passo nel processo di crescita verso l’ambizioso obiettivo di superare i 300 milioni di euro di fatturato entro il 2030”.


Riconosciuta “impresa innovativa” dal ministero spagnolo dell’Economia, Ingenium ha sviluppato una gamma di dispositivi nel settore dell’automazione domestica e nella building automation. Conta 35 dipendenti e un fatturato di 3 milioni di euro nel 2023, con una presenza commerciale prevalente in Spagna, dove sviluppa il 60% del proprio mercato, e una quota del 40% distribuito in altri 35 Paesi. Il gruppo Comelit, invece, ha la sua sede principale a Rovetta (Bergamo), nove filiali nel mondo, oltre 1.000 collaboratori e un fatturato consolidato nel 2023 di 180 milioni di euro. “Con questa acquisizione – afferma il Ceo di Comelit, Edoardo Barzasi – il gruppo Comelit sceglie di dare impulso alla propria offerta in due settori chiave per la sicurezza, oltre che per il comfort e il risparmio energetico: l’home e la building automation. Abbiamo individuato in Ingenium Sa un centro di competenza di livello tecnologico assoluto da integrare nel nostro gruppo”. Questa acquisizione “fa seguito a quelle di Immotec (Francia) e Pac (Regno Unito) nel settore del controllo accessi, di Teletek Electronics (Bulgaria) nei sistemi antincendio e di Blueprint (Italia) nei sistemi di EVAC) e ai continui investimenti in R&D nei nostri centri di Bergamo e Tunisi che pesano circa l’8,5% del fatturato – continua Barzasi – L’operazione ci permetterà di entrare in un nuovo segmento di mercato, la building automation, e di potenziare e innovare la nostra offerta nella domotica, dove siamo già presenti con il nostro sistema SimpleHome in tutti i mercati internazionali nei quali operiamo”.

Arriva CIBUS 2024, anteprima di Natale allo stand Fiasconaro

Arriva CIBUS 2024, anteprima di Natale allo stand FiasconaroRoma, 2 mag. (askanews) – Prenderà il via il prossimo 7 maggio a Fiere di Parma la 22esima edizione di CIBUS, la vetrina di riferimento per il settore Agroalimentare italiano, con oltre 60 mila visitatori attesi. Fra i protagonisti dell’edizione 2024 ci sarà anche Fiasconaro, rinomata eccellenza dolciaria di fama internazionale, che sarà presente in Fiera con uno spazio espositivo dedicato (Padiglione 06 – Stand H 040), che offrirà ai buyer italiani ed internazionali e alla stampa un’anteprima speciale della Collezione Natale 2024. Ed è attraverso lo stand Fiasconaro che prenderà vita una Favola, la favola degli Agrifogli Giganti, una storia ambientata nel bosco di Castelbuono (PA), sulle Madonie. Un racconto unico con uno stile sussurrato, un’immersione nel cuore dell’azienda Fiasconaro che da piccola pasticceria si è trasformata in una realtà di riferimento per il “made in Sicily” nel mondo.


Il ritorno alle origini con la Collezione 1953. Fiasconaro consolida la sua vocazione alla continua ricerca nell’arte pasticcera in continuità con la tradizione identitaria che la rende unica. L’azienda madonita riparte dalle sue origini con la Collezione 1953, la nuova linea che racchiude in tre cappelliere di pregio i suoi panettoni storici e iconici: il Panettone Classico al “Malvasia delle Lipari passito D.O.C.”, con freschi canditi d’arancia di Sicilia, farina di grano Siciliano e pregiata uva sultanina aromatizzata con “Malvasia delle Lipari Passito D.O.C.”; il Madonie (Panettone alle Nocciole), ricoperto di glassa e nocciole; il Mediterraneo (Panettone Ananas, Albicocca e Pistacchi), con canditi d’ananas e albicocca e ricoperto di glassa e pistacchi.


La Capsule Collection da 100 G. La passione per il design quotidiano che da sempre distingue Fiasconaro ispira la Capsule Collection da 100 G. di micro-oggetti-totemici da collezione custoditi in latte dalla triplice veste grafica che racchiudono il panettoncino tradizionale da 100 G. con freschi canditi di arancia e uvetta aromatizzata al “Marsala DOP” e Terre Siciliane “Zibibbo Liquoroso IGP”, racchiuse da Shopper personalizzate.


Torna il Montenero, in due confezioni iconiche. E non poteva mancare il fiore all’occhiello della Collezione: il Montenero, l’evoluzione contemporanea del Mannetto – il primissimo Panettone Fiasconaro – delizioso lievitato dall’impasto scuro che il prossimo Natale verrà presentato in due esclusive confezioni: una scatola Premium in latta con spolverino e bustina di zucchero a velo ed una versione prét-à-porter in astuccio shopper di carta.


Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Una famiglia innamorata della sua terra, che con i suoi dolci ha fatto vivere e sognare la Sicilia a milioni di persone nel mondo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro ed un organico di 180 lavoratori, fra stagionali e dipendenti. E ancora: Fiasconaro è presente in 70 Paesi, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Il panettone e la colomba rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in costante crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa. Nonostante questo, l’azienda continua a sperimentare gusti e sapori, regalando un vero viaggio sensoriale alla scoperta delle Sicilia e delle sue migliori materie prime. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità.

Sinner nuovo global brand ambassador di De Cecco

Sinner nuovo global brand ambassador di De CeccoRoma, 2 mag. (askanews) – “Jannik Sinner è il nuovo Global Brand Ambassador di De Cecco”. A darne notizia è la storica azienda italiana attiva nel settore alimentare, leader sui mercati globali: “Siamo felici di annunciare la collaborazione tra De Cecco e Jannik Sinner. Nel grande tennista italiano abbiamo riconosciuto i valori che guidano l’azienda dal 1831: impegno quotidiano e rigoroso, determinazione, volontà di vincere nuove sfide in campo nazionale ed internazionale. In Jannik ritroviamo i principi in cui crediamo: passione, tenacia, tensione a dare sempre il meglio. Entrambi condividiamo la stessa ricerca costante dell’eccellenza”.


La collaborazione – spiegano in una nota dalla De Cecco – nasce inoltre dalla volontà dello storico marchio di promuovere uno stile di vita in cui “i piaceri della tavola siano sinonimo di mangiare bene, di qualità, di attenzione alla salute”. “Siamo certi – sottolineano dalla De Cecco – che Jannik Sinner potrà ben rappresentare il nostro impegno a portare sulle tavole di tutto il mondo il piacere autentico della nostra qualità superiore. Questa partnership è più di una semplice collaborazione commerciale, è una testimonianza della volontà di entrambi di condividere lo stesso obiettivo: portare il meglio dell’Italia nel mondo”.


(Photo credit: Corinne Debreuil @ATPTour).

Biennale Venezia, Fibre Net partner tecnico per padiglione Santa Sede

Biennale Venezia, Fibre Net partner tecnico per padiglione Santa SedeRoma, 2 mag. (askanews) – Il Gruppo Fibre Net è partner tecnico dello studio di architettura COR Arquitectos con Flavia Chiavaroli per il padiglione della Santa Sede alla 60esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Per volere del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, il padiglione, dedicato al tema dei diritti umani e alla figura degli ultimi, ospiterà la mostra dal titolo ‘Con i miei occhi’, che si svolgerà fino al 24 novembre 2024. Con una scelta senza precedenti per la Biennale, il progetto prevede l’installazione fisica e concettuale del padiglione stesso all’interno della Casa di reclusione femminile Venezia-Giudecca.


Otto artisti si ritrovano in stretta collaborazione con le detenute, a dispetto delle convenzioni e degli stereotipi, per trasformare in arte un messaggio universale di inclusione. Fibre Net fornisce il suo contributo tecnico attraverso l’utilizzo di prodotti pultrusi in fibra di vetro per la realizzazione della struttura occulta della controfacciata della Chiesa di S. Maria Maddalena “delle Convertite” che, al termine della kermesse artistica, saranno riutilizzati secondo principi di sostenibilità ambientale. “Siamo onorati e orgogliosi di mettere il nostro know-how al servizio dell’arte in un contesto così importante e per un messaggio così alto – dice Cecilia Zampa, Direttore commerciale e Ceo di Fibre Net -. Inclusione, dialogo, scambio continuo di idee e capacità di visione oltre barriere e steccati di varia natura sono valori che anche noi, nell’ambito della nostra cultura d’impresa, cerchiamo di coltivare giorno per giorno. Per questo siamo grati alla Santa Sede e allo studio COR e Flavia Chiavaroli per l’occasione che ci viene concessa di sostenere con il nostro lavoro una così nobile missione estetica ed etica”.