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Gruppo Look Lateral: a Milano debutto europeo piattaforma blockchain

Gruppo Look Lateral: a Milano debutto europeo piattaforma blockchainRoma, 27 ott. (askanews) – Gruppo Look Lateral, società internazionale FinTech specializzata nei processi di tokenizzazione di asset alternativi, ha scelto Milano per il debutto europeo della piattaforma blockchain Dexx.Finance. L’infrastruttura digitale ha abilitato la vendita della prima versione tokenizzata di un’opera d’arte del Maestro Lucio Fontana – la tela dal titolo “Concetto Spaziale – Attesa” – e della Rolls Royce “Stardust”. L’annuncio è avvenuto ieri nel corso di un evento speciale nell’esclusiva cornice del Portrait Hotel di Milano, in collaborazione con PricewaterhouseCoopers e Asset Classic e Colombo & Partners, e con la partecipazione di Bain & Company Italia, che sono intervenuti durante la serata.

“Oggi Look Lateral è fra i pionieri a livello internazionale nell’applicazione di una tecnologia all’avanguardia come quella blockchain, che sta rendendo possibile una vera e propria rivoluzione negli investimenti in asset alternativi”, ha commentato Niccolò Filippo Veneri Savoia, Ceo & fondatore di Look Lateral. “Grazie alla piattaforma Dexx.Finance stiamo assistendo alla nascita di una nuova modalità per accedere a beni di lusso e opere d’arte, che non sono più esclusivo appannaggio degli High Spender. Inoltre, questa tecnologia sarà anche applicabile ad asset finanziari quando le normative lo permetteranno”. La presentazione ha offerto, inoltre, un importante palcoscenico di dibattito e approfondimento sull’impatto della tecnologia blockchain sul mondo finanziario e sulla democratizzazione delle forme di investimento alternative. Ad animare il tavolo di confronto sono stati Speaker del calibro di Andrea Viganò, già Presidente di BlackRock Italia, e Joe Roets, già CTO Gruppo Walt Disney e fondatore di Dragonchain©.

Report Estero OICE 2023: record di crescita con +30% sul 2022

Report Estero OICE 2023: record di crescita con +30% sul 2022Roma, 26 ott. (askanews) – L’industria italiana della progettazione e della consulenza cresce all’estero con un’impennata da record, seguendo un trend continuo e costante. Le società di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica italiane hanno infatti fatto registrare un nuovo boom del fatturato estero nel 2022 e nella prima parte del 2023 che vede una crescita del 14%, con una proiezione al 2023 che vede un +30% sul 2022.

È questo il dato fondamentale emerso oggi durante la presentazione del Rapporto Estero OICE 2023, presentato presso la sede dell’Agenzia ICE con la partecipazione di oltre 120 persone tra Ambasciatori di Paesi esteri, Istituzioni, associazioni e imprenditori. Il Medio Oriente (27%) e l’Africa (18%) – informa una nota Oice – sono le aree geografiche prioritarie per le attività all’estero 2022 delle società italiane. Nel ranking 2022 seguono UE (16%) e Paesi europei non UE (10%). Tuttavia, in percentuale sul totale nelle varie regioni continentali, l’Africa è il continente in cui le italiane crescono costantemente. L’Italia è terza tra gli europei per presenza in Africa, dopo inglesi e francesi e a pari classifica con le americane. Da segnalare la crescita nel Nord America (che passa da 6,9% a 15%) nella prospettiva 2023, insieme alle riconferme di Africa, Medio Oriente ed Europa. Stabile l’Asia con circa il 6% del complessivo.

Nel corso della presentazione, dopo l’introduzione del Presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas e del Presidente OICE Giorgio Lupoi, è intervenuto con un video messaggio il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Un video-racconto ha mostrato le attività di internazionalizzazione OICE realizzate nel 2023. A seguire gli interventi della Vicepresidente di Confindustria Barbara Beltrame Giacomello, del Vicepresidente per l’internazionalizzazione OICE Roberto Carpaneto e del direttore generale ICE Lorenzo Galanti. Il Direttore del CER – Centro Europa Ricerche – Stefano Fantacone ha illustrato i risultati del Rapporto, preceduto dall’intervento del giornalista e professore della LUISS Guido Carli, Gregory Alegi. L’evento, condotto e moderato dal giornalista del TG2 Luca Moriconi, è proseguito con l’intervista alla Presidente della FIDIC Catherine Karakatsanis collegata da Washington e con l’intervento del Vicepresidente FIDIC ed OICE, Alfredo Ingletti. La presentazione si è conclusa con un interessante roundtable dal titolo “Climate change e transizione energetica. Da Sharm a Dubai: Road to Cop-28. Il ruolo delle società di ingegneria, architettura e consulenza” che ha visto gli interventi di cinque società OICE particolarmente internazionalizzate: 3TI Progetti, Politecnica, Systra SWS, Technital, Xori Group. Il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha chiuso i lavori della presentazione. Il Presidente Zoppas ha detto: “Oggi stiamo vivendo un periodo particolare, segnato dagli eventi recenti e da una serie di sfide che ci portiamo dietro dagli ultimi tre anni – la pandemia, i suoi effetti a catena, e le turbolenze politiche innescate dai conflitti internazionali – che hanno influenzato produzione, esportazioni e investimenti. Nonostante questi ostacoli, l’export italiano è comunque riuscito a ottenere risultati significativi, toccando nel 2022 la soglia di 620 miliardi, in netta crescita rispetto ai poco più dei 450 miliardi (480mld) del 2017. Un risultato che non è dovuto solo all’inflazione, ma anche e soprattutto all’aumento di volumi delle esportazioni, alla resilienza degli imprenditori e del marchio Made in Italy. In questo scenario, un player importante è sicuramente il comparto dell’architettura e dell’ingegneria, settore che lavora spesso “dietro le quinte” ma che possiede un know how d’eccellenza, elemento chiave per tutto il “ben fatto” italiano. Tale settore infatti sta dimostrando un notevole sviluppo, che si prevede crescerà ulteriormente nel 2023: secondo il Rapporto Estero OICE, le aziende registreranno una crescita dell’export del 30% sul 2022, toccando così la cifra di 2 miliardi di euro. Un aumento guidato soprattutto dall’interscambio con Medio Oriente e Africa, aree geografiche sempre più prioritarie per le nostre attività all’estero. In questo scenario, un tassello fondamentale è proprio la partnership consolidata tra ICE e OICE, basata principalmente su iniziative di promozione e formazione. Delle attività verso le quali gli imprenditori mostrano grande soddisfazione, come confermato dai dati del Rapporto stesso: il 93% delle aziende ritiene di grande importanza l’impatto delle iniziative condotte non solo da ICE, ma anche da tutti gli attori del Sistema Paese, come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico, SACE, SIMEST e Cdp. Assieme a loro e al Governo, ci impegniamo affinché questo non sia un punto d’approdo per le imprese, ma l’inizio di un nuovo percorso di crescita”.

Il Presidente Lupoi ha poi sottolineato “l’indispensabile collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero Economia e Finanze e l’Agenzia ICE e l’efficace azione di filiera per mettere a sistema il lavoro delle società di ingegneria e consulenza come primo anello di una importante catena del valore che permette di veicolare la grande manifattura del made-in-Italy”. Le società di ingegneria, architettura e consulenza stanno aumentando e migliorando le loro prestazioni complessive estere rispetto alla performance passate e questa tendenza sta continuando anche oggi, in uno scenario geo-economico nuovo. Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Tajani nel suo video messaggio ha sottolineato il ruolo strategico delle società di ingegneria e progettazione e constatato la importante partecipazione dell’OICE e dei suoi Associati alle attività economiche sul fronte estero. Ha molto apprezzato la crescita operativa registrata nel continente africano dove il Governo sta lavorando con l’obiettivo di promuovere collaborazione e mutui benefici portando il saper fare italiano nelle diverse sfide, tra cui quella della transizione ecologica, per le quali l’OICE è un grande alleato.

Il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentini – conclude la nota Oice – ha detto: “l’attività delle società di ingegneria e di consulenza è un biglietto da visita del Made in Italy all’estero” ed ha aggiunto: “dobbiamo sfruttare i vantaggi ma anche gli svantaggi competitivi per continuare a posizionarci nei mercati esteri, e su temi rilevanti, come quelli legati al cambiamento climatico e alla diversificazione energetica. Tutto in un contesto mondiale dove la geopolitica è tornata protagonista e la concorrenza tra aree e blocchi la nuova logica internazionale”.

Export, Zoppas (ice): cresce nonostante difficolta’

Export, Zoppas (ice): cresce nonostante difficolta’Roma, 26 ott. (askanews) – “Oggi stiamo vivendo un periodo particolare, segnato dagli eventi recenti e da una serie di sfide che ci portiamo dietro dagli ultimi tre anni – la pandemia, i suoi effetti a catena, e le turbolenze politiche innescate dai conflitti internazionali – che hanno influenzato produzione, esportazioni e investimenti. Nonostante questi ostacoli, l’export italiano è comunque riuscito a ottenere risultati significativi, toccando nel 2022 la soglia di 620 miliardi, in netta crescita rispetto ai poco più dei 450 miliardi (480mld) del 2017”. Lo ha dichratato il Presidente di ICE, Matteo Zoppas, intervenuto questa mattina alla presentazione del Rapporto Estero 2023 dell’OICE (Associazione di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica).

“Un risultato – ha sottolineato Zoppas – che non è dovuto solo all’inflazione, ma anche e soprattutto all’aumento di volumi delle esportazioni, alla resilienza degli imprenditori e del marchio Made in Italy. In questo scenario, un player importante è sicuramente il comparto dell’architettura e dell’ingegneria, settore che lavora spesso “dietro le quinte” ma che possiede un know how d’eccellenza, elemento chiave per tutto il “ben fatto” italiano. Tale settore, infatti, sta dimostrando un notevole sviluppo, che si prevede crescerà ulteriormente nel 2023: secondo il Rapporto Estero OICE, le aziende registreranno una crescita dell’export del 30% sul 2022, toccando così la cifra di 2 miliardi di euro. Un aumento guidato soprattutto dall’interscambio con Medio Oriente e Africa, aree geografiche sempre più prioritarie per le nostre attività all’estero”. Secondo Zoppas “in questo scenario, un tassello fondamentale è proprio la partnership consolidata tra ICE e OICE, basata principalmente su iniziative di promozione e formazione. Delle attività verso le quali gli imprenditori mostrano grande soddisfazione, come confermato dai dati del Rapporto stesso: il 93% delle aziende ritiene di grande importanza l’impatto delle iniziative condotte non solo da ICE, ma anche da tutti gli attori del Sistema Paese, come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico, SACE, SIMEST e Cdp. Assieme a loro e al Governo, ci impegniamo affinché questo non sia un punto d’approdo per le imprese, ma l’inizio di un nuovo percorso di crescita”.

E-Shore ed EnerMia prima operazione aggregazione operatori mobilità elettrica

E-Shore ed EnerMia prima operazione aggregazione operatori mobilità elettricaRoma, 26 ott. (askanews) – Con l’aggregazione dei due player E-Shore Srl ed EnerMia Srl si consolida l’obiettivo di impegno e diffusione della mobilità elettrica integrata sul panorama italiano.

L’aggregazione rappresenta un ulteriore passo nella direzione di crescita e capillarizzazione di una rete nazionale di stazioni di ricarica Quick e Fast charge, punti di forza della proposta di valore delle due società. E-Shore e Enermia, che si qualificano entrambe come Charging Point Operator (CPO) e eMobility Service Provider (EMSP), conferiscono le rispettive competenze per affrontare le sfide del mercato con l’ambizione di diventare il primo player indipendente sul panorama italiano. In seguito all’aggregazione nascerà un player indipendente con oltre 750 punti di ricarica a portafoglio localizzati nel 70% delle regioni italiane. Sulle ragioni della nuova aggregazione interviene anche il Ceo di EnerMia Flavia Samorì che afferma: “Con questa operazione si conclude un percorso ricco di soddisfazioni che in pochi anni ha trasformato EnerMia da essere un’idea embrionale a diventare una realtà consolidata e riconosciuta a livello nazionale. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di collaboratori ed amici che hanno creduto con entusiasmo nell’iniziativa, condividendone la mission e con la volontà di essere co-protagonisti insieme a me nel cambiamento. Oggi nasce una nuova realtà, uno step necessario per continuare a distinguersi in questo mercato e per portare avanti i valori che da sempre ci hanno caratterizzato”.

Di realtà dinamica e competitiva parla invece Marco Mele, Ceo di E-Shore: “Siamo lieti di aver concluso questo importante passo con EnerMia, a conferma del nostro impegno concreto per lo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità elettrica non solo tramite crescita organica ma anche attraverso aggregazioni con player strategici già riconosciuti a livello nazionale”. L&B Partners S.p.A. ha supportato E-Shore in qualità di financial advisor in tutte le attività prodromiche alla realizzazione della partnership, dall’elaborazione del modello economico finanziario al coordinamento delle attività di due diligence fino alla negoziazione e strutturazione, per quanto concerne gli aspetti economico-finanziari, dell’operazione con un team composto dal partner Cristian Pulitano e dall’analyst Lorenzo Sneider.

L&B Partners Avvocati Associati STA a r.l. ha assistito E-Shore in qualità di legal advisor in tutte le fasi del deal, dalla strutturazione dell’operazione, alla due diligence alla negoziazione ed esecuzione della documentazione contrattuale, con un team guidato dai partner Davide Pelloso (per gli aspetti corporate) e Bartolo Cozzoli (per gli aspetti pubblicistici) e composto dagli special counsel Giulia Paternostro e Vincenzo Telera, dal senior associate Davide Dotti Currao e dall’associate Umberto Biga. I profili IP sono stati curati dal partner Valentina Bonomo e dal counsel Elena Ronda.

Manovra, Univendita: governo vuole far chiudere vendita diretta

Manovra, Univendita: governo vuole far chiudere vendita direttaRoma, 26 ott. (askanews) – “Siamo di fronte a un attacco gravissimo e ingiustificabile a un settore come la vendita diretta che genera in Italia oltre tre miliardi di fatturato e impiega circa 550mila persone. Qui rischiamo davvero di chiudere: equiparare un incaricato abituale di vendita a un agente di commercio significa mandare al collasso un comparto in cui operano grandi aziende e marchi importanti, spingendo almeno il 90% degli incaricati attuali a smettere di lavorare, con gravi riflessi per i redditi delle famiglie, già fiaccati dalla dura inflazione. Si tratta di una scelta inaccettabile per una presidente del Consiglio come Giorgia Meloni e un governo che dicono di voler difendere le imprese, chi lavora e crea ricchezza”. Lo denuncia in una nota Univendita, la maggiore associazione del settore della vendita diretta a domicilio, aderente a Confcommercio, commentando la norma della legge di Bilancio che modifica il regime di contribuzione previdenziale per gli autonomi della vendita diretta, equiparandolo a quello degli agenti e rappresentanti di commercio, disponendo al tempo stesso che l’incaricato debba ritenersi un lavoratore stabile, cui tocca pure l’iscrizione in Camera di commercio, non appena superi i 60 giorni di attività in un anno.

“Il paradosso di questa misura è che se l’incaricato dovesse versare i contributi a Enasarco oltre che alla gestione separata Inps, invece di guadagnare ci rimetterebbe di tasca propria migliaia di euro e logicamente non avrebbe più interesse a lavorare per integrare il reddito. Inoltre, è tecnicamente sbagliato confondere l’attività di incaricato con quella di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa – aggiunge l’associazione -. Peraltro, la norma della manovra è in contrasto con la legge 173 del 2005 che disciplina in maniera articolata questa figura e la distingue dall’agente di commercio. Si tratta di una proposta che non si capisce come potrebbe conciliarsi con l’attuale meccanismo della ritenuta d’imposta, fulcro di tutto il sistema degli incaricati alle vendite a domicilio”. Il presidente di Univendita, Ciro Sinatra, infine chiosa: “Se la norma della legge di Bilancio andasse in porto, assisteremmo al ritiro immediato di almeno 150mila lavoratori: valutando la situazione a dir poco svantaggiosa, non si iscriverebbero neppure ad Enasarco (sembra questo il reale obiettivo di questa strana norma). L’esecutivo sarebbe responsabile di mandare in crisi in pochissimo tempo un comparto che sta aiutando le famiglie italiane a integrare i redditi con lavori part-time che permettono di far fronte al carovita galoppante. Ecco perché chiediamo il ritiro della norma. Oppure – conclude Sinatra – saremo costretti a inscenare forme di protesta esplicita contro un governo che sta uccidendo un settore vitale della nostra economia”.

Diasorin svela la sua nuova Corporate Identity

Diasorin svela la sua nuova Corporate IdentityRoma, 25 ott. (askanews) – Diasorin (FTSE MIB: DIA) svela la sua nuova Corporate Identity in occasione del lancio del suo nuovo sito web di Gruppo: www.diasorin.com.

La nuova Corporate Identity di Diasorin – informa una nota dell’azienda – vuole esprimere la lunga storia di crescita del Gruppo, il posizionamento di “Specialisti” nell’ambito dell’immunodiagnostica e della diagnostica molecolare con l’immissione sul mercato di biomarcatori e di algoritmi diagnostici e l’aspetto innovativo in termini di tecnologia, apportato dalle divisioni di diagnostica molecolare e Licensed Technologies di Luminex. Il nuovo branding di Gruppo rappresenta un ulteriore traguardo, da un lato, del percorso di espansione globale del Gruppo e, dall’altro, del processo di integrazione tra le realtà di Diasorin e Luminex.

La nuova Corporate Identity rinnova, pertanto, lo stile grafico dei diversi brand, senza modificare la struttura e il richiamo all’identità societaria del Gruppo. Al centro della nuova identità grafica di Gruppo ritroviamo il simbolo di una “goccia” che origina dalla lettera “D” del logo e che rappresenta l’oggetto da cui prende avvio la ricerca e la diagnosi, ovvero il campione da analizzare.

La goccia simboleggia la missione di Diasorin di introdurre sul mercato soluzioni diagnostiche innovative in grado di rendere gli esiti dei propri test precisi, rapidi e utili ai medici, affinché possano fornire ai propri pazienti risposte sicure e chiare sul proprio stato di salute.

Risparmio casa sbarca a Malta: 10 negozi in 5 anni, tre già nel 2024

Risparmio casa sbarca a Malta: 10 negozi in 5 anni, tre già nel 2024Milano, 24 ott. (askanews) – Risparmio casa, gruppo italiano specializzato nella distribuzione di prodotti cura casa e persona, sbarca a Malta con un piano da 10 nuove aperture, di cui tre già nel 2024. Il gruppo romano, fondato dai fratelli Battistelli, prevede di completare il suo piano nell’isola nei prossimi cinque anni presidiando le principali località e generando circa 150 nuovi posti lavoro. Sono ormai oltre 150 i punti vendita in Italia e uno in Svizzera, con un fatturato complessivo ormai prossimo al miliardo di euro.

“Arriviamo a Malta – afferma Stefano Battistelli, socio fondatore di Risparmio casa insieme al fratello Fabio – esportando un modello di vendita e di sviluppo consolidato da molti anni in Italia. A Malta abbiamo la possibilità di presidiare il mercato drug store e del fai-da te oggi presente sull’isola solo con piccole realtà locali. Malta è vicina al nostro Paese, ha importanti prospettive di crescita economica che già diversi retailer internazionali hanno intercettato”. Nei prossimi 5 anni – aggiunge Fabio Battistelli – oltre 150 persone entreranno a far parte della squadra di Risparmio casa a Malta”. Il primo punto vendita Risparmio casa a Malta, di circa 1.000 metri quadrati, aprirà al pubblico presso la località Mosta e impiegherà 15 persone.

Sostenibilità, Di Ciommo: digitale chiave evoluzione imprese moderne

Sostenibilità, Di Ciommo: digitale chiave evoluzione imprese moderneRoma, 23 ott. (askanews) – “Molte aziende che non hanno fatto un percorso di innovazione digitale falliscono perché non si sono trasformate”. Così Francesco Di Ciommo, presidente e CEO di Authos Società Benefit e FDC Consulting D-ESG, ospite a Brescia del convegno ‘La sostenibilità d’impresa: formazione e servizi professionali offerti alle PMI’. L’imprenditore ha parlato di sostenibilità, digitalizzazione, innovazione, indicati come ingredienti necessari per l’evoluzione delle imprese moderne.

Innovazione, imprese e territorio, convegno Angi a Napoli

Innovazione, imprese e territorio, convegno Angi a NapoliRoma, 23 ott. (askanews) – In un’economia orientate sempre più al digitale, lo sviluppo e la valorizzazione dei talenti, guardando al futuro delle giovani generazioni, rappresenta un obiettivo fondamentale per il Paese. In particolare, il Mezzogiorno ha dimostrato di avere importanti potenzialità che, dialogando con il territorio e i rispettivi stakeholder del mondo delle imprese e delle università, può dare nuovo impulso di crescita e sviluppo per tutto l’ecosistema. In questa importante conferenza, mettendo a fattor comune numerosi attori delle istituzioni (sia nazionali che locali), delle aziende e degli aggregatori dell’ecosistema innovazione del sud Italia, l’ANGI punta a mettere in moto un meccanismo di confronto e dialogo a sostegno dei giovani innovatori e dei talenti del Mezzogiorno all’insegna della sostenibilità e del sociale. Promotori dell’iniziativa Gabriele Ferrieri presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori e Francesco Zaccariello, nuovo Delegato ANGI per il Mezzogiorno che ha così commentato: “Il mio impegno per l’innovazione e il sociale è parte fondamentale del mio essere imprenditore e giovane innovatore. Voglio che questa mia avventura con ANGI possa portare un valore aggiunto a a tutto il mezzogiorno, per valorizzare le eccellenze e i talenti che sono qui nel nostro territorio e per offrire le giuste opportunità a tutti quei giovani che vorrebbero rientrare. Un dialogo proficuo con le imprese e le istituzioni sarà fondamentale per portare un nuovo humus culturale mettendo al centro gli investimenti per il mondo startup e la formazione legata al digitale per le future generazioni”.

L’appuntamento è a Napoli in Villa Doria d’Angri il 24 ottobre dalle 15,00 alle 19,00 con numerosi attori e istituzioni che prenderanno parte al convegno tra cui: Prof. Antonio Garofalo Magnifico Rettore dell’Università Parthenope, Antonio Cennamo Contamination Lab UniParthenope, Antonio Amato Presidente Giovani Unione Industriali Napoli, Fabrizio Spada Responsabile Relazioni Istituzionali Uffici Parlamento Europeo in Italia, Antonio Parenti Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Francesco Tufarelli Direttore Generale Presidenza del Consiglio, Valeria Fascione Assessore Ricerca, Innovazione e Start up Regione Campania, Pier Paolo Baretta Assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Mario Aurilia Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI – MIMIT, Luigi Nicolais, Presidente Materias e già Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Ministro dell’Innovazione e della PA. E ancora a seguire anche Villani Vincenzo – Responsabile Economia Digitale Banca Sella, Paolo Iasevoli Chief Communication Officer di Evja, Francesco Miracolo Agronomy Manager del Gruppo La Doria, Riccardo Bovetti – Partner EY Italy, Deputy EY Private Italy Market Segment Leader, Fabrizio Perrone – Entrepreneur ed Angel Investor – Founder Buzzoole e 2WATCH, Francesco Abiosi – Studio Abiosi – Partner 012 Factory – Vicepresidente Commissione Sviluppo Attività Produttive, Ricerca ed Innovazione Ordine dottori commercialisti di Napoli, Roberto Morleo – CFO Pineta Grande S.p.A., Edoardo Imperiale Amministratore Delegato?Campania Digital Innovation Hub – Rete Confindustria, Dott. Leopoldo Camajoni Direttore Generale Promit Spa, Matilde Marandola Presidente Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP), Ing. Federico Tammaro Presidente ANDAF Campania e Calabria, Lorenzo Castelli Cofounder e Managing Director Alchimia, Giovanni De Caro Co-founder UniVertis – Scuola di Finanza Operativa, Daniel Russo Founder e CTO DNAFactory, Prof. Angelo Rosano di ITIS Scampia e Giada Filippetti Della Rocca – CEO & Founder – Elite Villas.

UN.I.COOP. Lazio, Lorenzo Stura riconfermato presidente all’unanimità

UN.I.COOP. Lazio, Lorenzo Stura riconfermato presidente all’unanimitàRoma, 20 ott. (askanews) – L’Avvocato Lorenzo Stura è stato riconfermato all’unanimità Presidente dell’UN.I.COOP. Regionale Lazio, nel corso del IV Congresso, che si è svolto a Roma, presso il Leon’s Place Hotel. Fra i temi al centro dell’evento la cooperazione nel Lazio tra innovazione e sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Dopo l’insediamento degli organi assembleari, i lavori si sono aperti con la relazione del Presidente dell’Unione Regionale Lazio, l’Avv. Lorenzo Stura e sono proseguiti con i saluti dei rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e delle parti sociali. Nel pomeriggio sono intervenuti i Delegati e i Cooperatori e si sono svolte le elezioni del Presidente, dei Componenti del Consiglio Direttivo Regionale e l’elezione dei Componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Al termine dei lavori è stato riconfermato all’unanimità l’Avv. Lorenzo Stura come Presidente dell’Unione Regionale Lazio.

“È stato un mandato importante, durante il quale abbiamo consolidato una struttura che a oggi, con un trend di sola crescita, riunisce oltre 600 imprese, sane e in piena attività, con eccellenze nel settore sociosanitario, agricolo, trasporto pubblico non in linea, refezione scolastica e logistica. È stato un mandato che ha rafforzato i legami, soprattutto perché si sono attraversati e superati uniti, dei momenti durissimi. È anche per questo che desidero ringraziare per avermi continuato a dare fiducia”, ha dichiarato il Presidente Lorenzo Stura. “Quelli come oggi sono i momenti più alti della vita di un’associazione – ha proseguito – momenti di confronto, in cui si fanno i bilanci di ciò che è stato fatto, si analizza il presente e si fanno programmi per il futuro. Tra gli obiettivi: rendere le nostre associate più consapevoli delle proprie potenzialità, dotandole di strumenti idonei a migliorare le strutture a livello di governance interna e, al contempo, di migliorarle per aprirsi a nuovi mercati ed essere più competitive all’esterno”. Per Roberta Angelilli, Vicepresidente Regionale Lazio e Assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione: “È un onore partecipare al IV Congresso dell’UN.I.COOP. della Regione Lazio. Esprimo vivo apprezzamento per il lavoro svolto in un periodo certamente difficile. La pandemia e poi la guerra hanno messo a dura prova il sistema con un aumento esponenziale dei costi delle materie prime. Dobbiamo comunque essere ottimisti e mettere a fattore comune le migliori energie per affrontare le sfide che abbiamo davanti. È fondamentale quindi puntare sull’innovazione e sostenibilità per diventare sempre più attori protagonisti di un cambiamento positivo”.

Secondo l’On. Massimiliano Maselli, Assessore Regione Lazio Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona: “Il testo della nuova proposta di legge sulla cooperazione sociale è pronto. È fondamentale favorire la coprogrammazione e la coprogettazione con tutti gli stakeholders. In tal senso ci impegniamo a condividere tale proposta nell’ottica di introdurre eventuali miglioramenti, puntando ad arrivare a una sua approvazione entro l’anno”. L’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali) Camera dei Deputati, ha dichiarato che: “Il mondo della cooperazione è importantissimo per la tenuta del sistema sociale. Si tratta di un comparto essenziale che va sostenuto con risorse adeguate. Abbiamo bisogno di idee e di contributi per riformare il settore e affrontare le sfide attuali. In questo quadro il mondo della cooperazione dovrà essere protagonista per il rilancio del nostro Paese”.

L’On. Assessore l’Avv. Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità Comune di Roma, ha osservato che: “Il mondo della cooperazione è pienamente inserito nel sistema delle piccole e medie imprese che rappresenta il tessuto fondamentale del nostro Paese. Il mio ringraziamento è rivolto al lavoro che la cooperazione svolge. I finanziamenti che il Comune ha stanziato per tale settore sono particolarmente significativi, ma occorre che tali fondi vengano sbloccati al fine di sviluppare le infrastrutture e velocizzare i processi attuativi”. Fra gli altri hanno preso parte all’evento: il Cons. Edy Palazzi, Vicepresidente V Commissione Cultura Consiglio Regionale del Lazio e Patrizia Di Fazio, Direttore presso GAL Castelli romani e Monti Prenestini.