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Assilea: in primi 9 mesi mercato leasing +11,7% a 25,1 miliardi

Assilea: in primi 9 mesi mercato leasing +11,7% a 25,1 miliardiMilano, 18 ott. (askanews) – Nei primi nove mesi del 2023 il mercato del leasing in Italia è cresciuto del 11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore complessivo di 25,1 miliardi di euro, confermando il trend di crescita iniziato nel 2021 (+25,6% sul 2020) e proseguito nel 2022 (+9,7% sul 2021). A rilevarlo il Centro studi Assilea che ha diffuso questi dati in occasione della presentazione del sesto Salone del leasing, in programma il 25 e 26 ottobre a Milano.

“Il leasing in Italia conferma, anche nel 2023, il fondamentale ruolo di sostegno dell’attività economica e in particolare agli investimenti fissi della spina dorsale del Paese, rappresentata dal mondo del lavoro, artigiani, pmi e professioni, che contribuisce al 70% della ricchezza prodotta – sottolinea il presidente di Assilea, Carlo Mescieri – Imprese e lavoratori autonomi sanno che potranno sempre contare su questo strumento finanziario, unico per le sue precipue caratteristiche, e sul costante impegno di Assilea a essere al loro fianco in un percorso di crescita sempre più sostenibile”. L’85,4% di imprese che hanno stipulato contratti di leasing nel 2022 sono piccole e medie. Cresce anche l’incidenza percentuale del leasing sul pil italiano. La dinamica complessiva dello stipulato è trainata dal forte incremento del leasing auto (+36%), con un’autovettura green su tre finanziata in leasing o noleggio lungo termine. Risentono invece negativamente delle politiche monetarie restrittive della Bce i volumi del leasing strumentale (-13,5%) e del leasing immobiliare (-11,0%). Triplica il volume dei finanziamenti di leasing su impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si conferma infine l’ottima incidenza del leasing sul totale investimenti Nuova Sabatini, con oltre 4,7 miliardi di finanziamenti, pari all’70% del totale complessivo.

Per quanto riguarda la clientela che ha stipulato nuovi contratti di leasing nel 2022, il Centro studi Assilea evidenzia un’incidenza superiore al 50% delle imprese che hanno una forte propensione alla crescita, dato più che doppio rispetto alla media italiana.

Creatività e problem solving, Future Age: arriva l’Officina Filosofica

Creatività e problem solving, Future Age: arriva l’Officina FilosoficaRoma, 17 ott. (askanews) – Portare in azienda il pensiero dei grandi filosofi del passato per riscoprire la potenza generativa delle idee è il più potente antidoto all’attuale crisi delle PMI italiane, messe a rischio dalla logica estrattiva del capitalismo. È questa la convinzione di Paolo Borghetti, Founder & Ceo di Future Age, azienda specializzata nel Change Management e nell’innovazione ad alto impatto, che risponde all’attuale “empasse” delle PMI puntando su una formula di business in grado di combinare profitto, sostenibilità, cultura e vocazione sociale. Ma soprattutto, in grado di riportare il capitale umano al centro dell’impresa come asset strategico, tanto importante quanto il capitale finanziario, il fatturato e persino la capitalizzazione azionaria.

“Per compiere il salto culturale ed evolutivo che porterà le PMI da aziende familiari-artigianali ad aziende digitali-evolute ci vuole una nuova cultura del lavoro, alimentata dai valori della filosofia esecutiva e di un nuovo sistema imprenditoriale che riparta dal capitale umano resistituendo alle persone la loro centralità in azienda”, spiega Borghetti. E prosegue: “L’evoluzione digitale sostenibile deve avvenire nel segno dell’integrazione fra persone, processi e tecnologie. A partire dalla valorizzazione delle soft skills e della filosofia esecutiva”. PMI: nel Capitale Umano la risposta alla crisi

Diverse concause alimentano l’attuale crisi delle PMI italiane, che rappresentano il 95,7% del tessuto imprenditoriale del nostro Paese, con una quota di occupati dell’81,4% ed un valore aggiunto del 72,4% del valore complessivo. Fra queste spiccano gli “uomini soli al comando”, la scarsa managerializzazione, i disvalori organizzativi ed i complessi passaggi inter-generazionali, senza dimenticare il crescente “digital divide” che separa le Pmi italiane dai competitor internazionali. Quali soluzioni per andare oltre questo scenario? Il motore propulsivo per andare oltre alla crisi sta nella valorizzazione del capitale umano e delle persone, con un approccio disruptive, che abbia il coraggio necessario a scardinare i dogmi del “si é sempre fatto così” e della gestione padronale d’impresa.

Come? Con un format inedito, nato dall’intuizione imprenditoriale dello stesso manager: quello dell’Officina Filosofica. Con l’Officina Filosofica decollano creatività e Problem Solving

Per riportare in primo piano l’attenzione al pensiero umano, ai valori e all’etica d’impresa, Borghetti ha dato vita all’Officina Filosofica, un format creativo inedito concepito inizialmente per i dipendenti e poi allargato a manager e a imprenditori per avvicinare il mondo industriale alla filosofia. Un “pensatoio” che è diventato, nel tempo, anche laboratorio di idee e progetti e che opera anche per far si che nella delicata integrazione fra mondo reale e digitale la persona mantenga la sua centralità. “Per coinvolgere i collaboratori nella creazione della mission aziendale e nelle sfide da affrontare non è necessario regalare monopattini, come fanno alcune multinazionali, ma condividere valori e obiettivi, che diventano il motore della crescita e della continua evoluzione d’impresa”, prosegue Borghetti. “Solo così la filosofia entra davvero in azienda e diventa esecutiva, guidando le persone all’azione con passione e dedizione”. La meritocrazia e le idee delle persone sempre al centro del business. È questo il nucleo dell’Officina Filosofica, che oggi continua a portare le conoscenze umanistiche e tecnologiche nelle aziende affinché abbiano gli strumenti per migliorare i propri KPI e la qualità di vita di tutti i collaboratori. Parole d’ordine? Creatività, intelligenza emotiva e problem solving. Dalle lezioni di Yoga integrale alle tecniche di respirazione fino ai bagni di Gong E non mancano le curiosità: parte integrante dell’Officina Filosofica sono anche seminari speciali e lezioni concepite per favorire la riscoperta del proprio baricentro emotivo e della propria spiritualità. Qualche esempio? Le lezioni di Yoga integrale, momenti di ispirazione per ritrovare il contatto con il proprio io e l’equilibrio psico-fisico e affrontare al meglio uno scenario lavorativo sempre più mutevole. E ancora: le lezioni per imparare a gestire al meglio la respirazione ed i bagni di Gong, uno strumento terapeutico grazie al quale il corpo viene massaggiato dal suono, si rilassa e mette a tacere la mente logica, le convinzioni limitanti e i meccanismi automatici con cui si risponde alle esperienze. Percorsi di formazione personalizzati: dalla storia all’arte fino alle neuroscienze E non mancano in Future Age anche le iniziative speciali promosse per far ritrovare ai dipendenti il piacere della formazione attraverso percorsi personalizzati che comprendono: lezioni di storia moderna e contemporanea, storia dell’arte con visita e musei, la riscoperta dei centri storici italiani, percorsi spirituali, corsi formativi interni di neuroscienze, intelligenza emotiva, Programmazione Neurolinguistica (Pnl). E ancora: i dipendenti dell’azienda potranno beneficiare anche di corsi di analisi biostrutturale, corsi motivazionali e corsi tecnici, senza dimenticare i percorsi di educazione nutrizionale.

Duferco inaugura nuovo laminatoio green, 250 mln di investimento

Duferco inaugura nuovo laminatoio green, 250 mln di investimentoSan Zeno Naviglio (Bs), 16 ott. (askanews) – Inaugurato a San Zeno Naviglio (Brescia) il nuovo laminatoio green del gruppo Duferco, il più moderno d’Europa, completamente alimentato da energie rinnovabili e predisposto per essere governato da sistemi di intelligenza artificiale. L’investimento del valore di oltre 250 milioni di euro punta a consolidare la posizione dell’azienda come best cost producer di travi in Europa. Si tratta di uno dei più importanti investimenti italiani in siderurgia degli ultimi decenni.

“E’ il coronamento di un sogno”, ha detto Antonio Gozzi, presidente del gruppo Duferco e di Federacciai. “Il sogno di completare a San Zeno l’intero ciclo produttivo e di avere un impianto integrato e efficiente che oltre a produrre materiale grezzo lo trasformasse anche in prodotti finiti. Sarà il più moderno impianto nel suo genere in Europa”. “L’industria siderurgica è un asset decisivo del sistema industriale dell’Italia a cui non possiamo rinunciare”, ha dichiarato il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, “e che non può prescindere da investimenti come quelli che sono stati realizzati nell’impianto di San Zeno Naviglio, all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione con un impatto significativo sull’occupazione diretta e indiretta. Questa è la strada giusta”.

“L’inaugurazione – ha sottolineato il presidente di Confindustria Carlo Bonomi – è un’ulteriore e importante testimonianza, che Duferco porta all’attenzione pubblica, di come l’industria italiana crede fortemente in un ineludibile percorso di investimento nelle transizioni, di come l’industria italiana fortemente crede nel suo Paese, nel suo legame con i territori e nelle sue persone”. L’impianto ha una capacità produttiva potenziale di 700mila tonnellate l’anno di acciaio laminato, creando oltre 150 posti di lavoro. Il laminatoio SBM, Smart Beam Manufacturing, completa la verticalizzazione della produzione del sito di San Zeno.

L’automazione di livello 2 è supportata da avanzati sistemi di intelligenza artificiale per la gestione e ottimizzazione dell’intero flusso produttivo. Il forno di riscaldo è alimentato a gas ed è predisposto per l’utilizzo di idrogeno. Il nuovo laminatoio funzionerà completamente a energia rinnovabile grazie a PPA pluriennali (Power Purchase Agreement) sottoscritti dall’azienda con produttori italiani di energia eolica e solare. I PPA permetteranno di alimentare l’intero sito per circa 60 milioni di KWh, con un conseguente risparmio di CO, indiretta di 28mila tonnellate all’anno. Un impianto fotovoltaico garantirà una produzione di energia rinnovabile pari a circa 9,8 milioni di KWh/anno, evitando l’emissione in atmosfera di circa 4.400 tonnellate all’anno di CO2.

Imprese, Di Ciommo: ricetta successo è visione e audacia

Imprese, Di Ciommo: ricetta successo è visione e audaciaRoma, 16 ott. (askanews) – “Come si passa dall’orlo del fallimento a un fatturato da 131 milioni, scongiurando il rischio licenziamento e promuovendo un’impresa da 300 dipendenti? Con visione, audacia e un buon controllo di gestione. È questa la ricetta che il presidente Authos Francesco Di Ciommo, ha condiviso mercoledì 11 ottobre con gli studenti di Economia Aziendale, aspiranti commercialisti, durante il Congresso Nazionale Torino 2023 – Ripresa dei lavori del forum Aldo Milanese – “Lavoriamo insieme per il futuro della professione””. Un percorso, quello dell’imprenditore, riconosciuto ancora una volta come esempio di solidità, innovazione ed esempio di virtuosità.”

Sale (Fincantieri): nei nostri cantieri c’è grossa diversità

Sale (Fincantieri): nei nostri cantieri c’è grossa diversitàRoma, 13 ott. (askanews) – “All’ingresso dei nostri cantieri ogni giorno ci sono migliaia di lavoratori che vengono da 60 nazionalità differenti. Quindi da questo punto di vista c’è una grossa diversità. Abbiamo il 15% di donne che lavorano nella nostra azienda, quindi è un’azienda che è nata maschile e che nel tempo sta facendo progetti importanti per ridurre questo gap. Abbiamo lavorato con le università, con le scuole cercando di incoraggiare le ragazze, le studentesse a seguire i corsi STEM in modo da poter poi trovare una collocazione all’interno della nostra azienda. Fincantieri è un crogiolo di generazioni, di culture, di capacità, di competenze diverse. Proprio questa disomogeneità secondo me è la sua forza, è la forza di un’azienda grossa che da questo punto di vista può fare tanto. Abbiamo non solo pensato di lavorare all’interno del nostro gruppo, ma stiamo lavorando con i partner, quindi cercando di promuovere la cultura della diversità e dell’inclusione anche con i nostri partner proprio per costruire un’identità distintiva per la nostra filiera”. Lo ha detto Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate del Gruppo Fincantieri, durante la quarta edizione di 4 Weeks 4 Inclusion promosso da Tim, a Roma.

Sostenibilità, aziende che investono in ESG sono più competitive

Sostenibilità, aziende che investono in ESG sono più competitiveRoma, 11 ott. (askanews) – Le imprese che puntano sulla sostenibilità, ambientale e sociale, tendono ad avere performance migliori e ad essere più competitive rispetto alla concorrenza. Infatti, risultano meglio preparate a fronteggiare gli shock derivanti dalle crisi.

Gli investitori ne sono consapevoli e selezionano portafogli con imprese che dimostrano di rispettare i criteri ESG, acronimo di Environment, Social and Governance, criteri sempre più diffusi che servono alle aziende europee per diventare più sostenibili, ad esempio attraverso la decarbonizzazione, e valutare i futuri investimenti. Maggiore competitività significa minori commissioni per gli investitori. Un vantaggio che li spinge a decidere di continuare a puntare su fondi e attività che si ispirano a princìpi di sostenibilità, secondo i dati di Morningstar, rispettando le aspirazioni dei più giovani sul medio-lungo termine in parallelo con la transizione green.

E’ quanto emerge dal paper “ESG – Valore condiviso” realizzato da Start Magazine in collaborazione con ICINN – Istituto per la Cultura dell’Innovazione, IGT e Inwit, che è stato presentato oggi a Roma. L’evento, che si è tenuto presso la sede di Start Magazine ed è stato trasmesso in live streaming dal quotidiano online, ha visto la partecipazione di Stefano Saracchi (Direttore Centrale Organizzazione e Digital Transformation, Agenzia Dogane e Monopoli); G.B. Zorzoli (Presidente Onorario Coordinamento FREE); On. Maddalena Morgante (Camera dei Deputati); On. Giulio Centemero (Camera dei Deputati); Giuliano Frosini (Senior Vice President Italy Public Affairs Media & External Relations IGT); Michelangelo Suigo (External Relations, Communication & Sustainability Director INWIT).

Il confronto tra i vari panelist è stato l’occasione per approfondire i temi esposti nel paper “ESG – Valore condiviso”, anche alla luce delle esperienze di aziende ed istituzioni.

Tutto pronto per la II edizione del Festival del Metaverso

Tutto pronto per la II edizione del Festival del MetaversoRoma, 9 ott. (askanews) – Torino capitale dell’innovazione. Torna nel capoluogo piemontese, dopo il grande successo dello scorso anno, la seconda edizione del Festival del Metaverso promosso dall’ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. L’appuntamento è per domani, 10 ottobre a partire dalle ore 8,30 all’interno della prestigiosa location della Nuvola Lavazza. Sono tante le realtà che hanno voluto sostenere questa nuova edizione del Festival del Metaverso, come il Comune di Torino, gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, l’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, l’Agenzia ENEA, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Italiano di Tecnologia, la Regione Piemonte e la partecipazione della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’appuntamento vede inoltre la main partnership di Ferrovie dello Stato, CSI Piemonte e Meta. Quest’ultima, insieme a Rai Cinema e ad altri importanti player del settore permetteranno di sperimentare la virtual reality grazie alla realizzazione di set immersivi che sarà possibile provare gratuitamente nel corso del Festival.

Tra le tante testimonianze che interverranno domani, si segnalano in particolare: Laura Bononcini, Responsabile dei rapporti istituzionali e degli affari regolamentari di Meta per il Sud Europa; Guido Scorza Componente Collegio Garante per la protezione dei dati personali; Manila Di Giovanni che a soli 22 anni ha fondato una startup e creato il primo Metaverso al mondo di uno Stato, il Principato di Monaco, ha vinto il Prix Monte-Carlo Femme de l’Année 2023, il premio Donna dell’anno; Paolo Carito Direttore Generale di Euro Roma 2024 ed Esperto in entertainment, media, economia, strategie, innovazione e organizzazione dei processi sportivi; Marco Ramilli esperto internazionale di sicurezza Informatica, imprenditore, scrittore e white-hat hacker che da dottorando ha lavorato per il Governo degli Stati Uniti; Carlo Rodomonti Responsabile Marketing Strategico e Digital Rai Cinema; Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE; Chiara Foglietta, Assessore Comune di Torino; Matteo Marnati , Assessore Innovazione e Ricerca Regione Piemonte; Letizia Maria Ferraris, Presidente CSI Piemonte; Pietro Pacini, Direttore Generale CSI Piemonte. Infine, a evidenziare i dati e lo stato della transizione digitale in Italia sul tema VR e AI, l’osservatorio ANGI Ricerche che, in collaborazione con Lab21.01, presenterà tutti i numeri dell’indagine esclusiva nel corso della kermesse.

A Poste Italiane “Premio Impatto” per sostenibilità e innovazione

A Poste Italiane “Premio Impatto” per sostenibilità e innovazioneRoma, 6 ott. (askanews) – Poste Italiane ha vinto il “Premio Impatto”, l’iniziativa promossa dal Salone della CSR e dell’innovazione sociale di Milano che ha riconosciuto il valore sociale e la capacità dell’azienda di programmare gli investimenti del piano di rinnovo della flotta, coniugando il quadro finanziario con la sostenibilità. “Per questo progetto – si legge nelle motivazioni del premio – è stata messa a punto una metodologia ad hoc che misura gli impatti non solo dal punto di vista ambientale, per la riduzione delle emissioni, ma anche dal punto di vista sociale, grazie all’aumento della sicurezza stradale. Particolarmente lodevoli sono stati gli sforzi per impostare fin dal principio il progetto in un’ottica di misurazione quantitativa e multidimensionale di impatto”.

Con l’obiettivo di abbattere le emissioni di Co2, Poste Italiane ha pianificato la sostituzione entro il 2024 dell’intero parco veicoli con modelli di nuova generazione a propulsione elettrica, ibrida ed endotermica a basse emissioni. Al fine di misurare il valore generato dall’introduzione dei nuovi veicoli della flotta, Poste Italiane ha adottato una metodologia di valutazione degli investimenti in cui la prospettiva finanziaria si armonizza con il rispetto dei principi di sostenibilità, nell’ottica di una pianificazione strategica integrata che consente di creare valore condiviso tra azienda e territorio. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale – promosso tra gli altri da Università Bocconi, Global Compact Network, ASviS, e Unioncamere – ha lo scopo di promuovere la cultura della responsabilità sociale, facilitare il networking tra vari attori sociali e offrire opportunità di aggiornamento.

Il Premio Impatto si inserisce tra i numerosi riconoscimenti ricevuti dal Gruppo Poste Italiane per le sue pratiche di sostenibilità. Poste Italiane è stata inclusa nei più prestigiosi indici di sostenibilità internazionali, come Dow Jones Indices, Euronext Vigeo-Eiris Indices, Integrated Governance Index, Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100, FTSE4Good, Bloomberg Gender-Equality Index e Stoxx Global ESG Leaders. Le valutazioni positive ottenute da parte di agenzie come CDP, Sustainalytics e il “Top 5% S&P Global ESG Score 2022” del Sustainability Yearbook 2023 hanno confermato l’impegno del Gruppo per la sostenibilità. La conferma dello score “AA” da parte di MSCI rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di Poste Italiane come leader ESG a livello mondiale. Infine, il Gruppo ha mantenuto la sua posizione al vertice nell’ESG GLOBAL SCORE dell’indice MIB® ESG lanciato nel 2021 da Euronext e Borsa Italiana, dimostrando l’impegno continuo verso una gestione responsabile e sostenibile.

Settore immobiliare a rischio collasso: in arrivo una doppia crisi

Settore immobiliare a rischio collasso: in arrivo una doppia crisiRoma, 4 ott. (askanews) – I numeri sono allarmanti: il settore immobiliare in Italia è sull’orlo del collasso a causa dell’aumento dei tassi sui mutui, unito alla stagnazione dei redditi delle famiglie. Nel luglio 2022 i mutui per acquistare casa avevano un tasso medio del 2,24%, mentre a luglio 2023 sono saliti al 4,19%, la cifra più alta dell’ultimo decennio. Ciò significa che oggi comprare un appartamento costa il 22% in più rispetto a 12 mesi fa.

“In confronto all’Europa – spiega Tiziano Benvenuti, Amministratore di MMO spa, la più grande azienda di formazione immobiliare in Italia – le famiglie italiane hanno redditi più bassi ma paradossalmente sostengono costi maggiori per i finanziamenti. Questo crea un divario sempre più ampio tra domanda e offerta di immobili, anche perché mancano nuove costruzioni e ristrutturazioni. Per rilanciare il settore, servirebbero più investimenti in edilizia residenziale moderna, una politica fiscale che favorisce l’acquisto di immobili e un abbassamento dei tassi d’interesse, rendendo così il mattone più accessibile sia ai giovani sia a chi vuole cambiare casa. In caso contrario, il comparto immobiliare rischia di sprofondare in un periodo molto buio”. Inoltre c’è una seconda crisi della quale nessuno parla: quella degli agenti immobiliari. “Il problema – prosegue Benvenuti” – è che 9 agenti su 10 sanno vendere solo quando il mercato è in rialzo e le banche concedono facilmente dei mutui a tassi vantaggiosi. Ma quasi nessuno sa cosa fare quando i prezzi vanno in discesa e gli istituti finanziari stringono le maglie dei finanziamenti”.

Proprio per questo, nel momento in cui la crisi del mercato immobiliare diventerà ancora più forte, molti agenti si troveranno in enorme difficoltà e staranno mesi e mesi senza riuscire a vendere una sola casa. Diverse agenzie dovranno licenziare o in alcuni casi anche chiudere. “Dall’altra parte però ci sarà un élite di agenti immobiliari, i cosiddetti ‘top producer’ che userà la crisi per accelerare la loro carriera e guadagnare ancora di più. Sì perché è proprio nei periodi di crisi che ci sono le migliori opportunità in quanto i vecchi equilibri vengono messi in discussione e tutto può cambiare”.

Secondo Tiziano Benvenuti, in particolare ci saranno due tipi di opportunità in questa crisi immobiliare. “I single e le famiglie che avranno una buona disponibilità economica potranno comprare casa a prezzi molto vantaggiosi e fare dei veri e propri affari. Potranno acquistare un immobile che nel giro di pochi anni aumenterà di valore in modo importante. Ma anche gli agenti immobiliari che avranno il giusto metodo di lavoro, potranno cavalcare la crisi e incassare in pochi mesi quello che gli altri guadagnano in anni. Sicuramente – conclude il Ceo di MMO spa – ci aspetta un futuro molto interessante e ricco di occasioni, almeno per chi saprà coglierle.

Annata record Comte de Montaigne, Maison Champagne de Prestige Aube

Annata record Comte de Montaigne, Maison Champagne de Prestige AubeRoma, 4 ott. (askanews) – “Quella che si è appena conclusa è stata la migliore vendemmia degli ultimi 40 anni per quantità e qualità”, commenta con soddisfazione Stéphane Revol, Owner e Ceo della Maison di Champagne de Prestige Comte de Montaigne. “Il peso dei grappoli è da record, con un perfetto equilibrio fra acidità e maturità. L’estate calda ma temperata ha controbilanciato in modo armonico la primavera piovosa dell’Aube, creando le condizioni ottimali per produrre cuvée di eccellenza, uniche per freschezza e mineralità”.

Dalla vendemmia Kosher a Pinot Nero e Chardonnay. La prima fase della raccolta, che ha preso il via lo scorso 30 agosto e si è conclusa a inizio settembre, è stata dedicata alla vendemmia Kosher, ovvero alle uve esclusivamente destinate al mercato ebraico a livello internazionale. Il resto della vendemmia, che ha riguardato sia la raccolta delle uve di Pinot Nero che quelle dello Chardonnay, è iniziato il 4 settembre e si è protratta fino al 17 del mese. L’estate calda, ma temperata, è stata caratterizzata da metà agosto da abbondanti piogge, che hanno fatto sorgere il rischio di peronospora, la malattia della vite causata dalle forti precipitazioni. Per salvaguardare la salute del vitigno ed evitare l’insorgenza della malattia, la Maison ha quindi ottenuto dal CIVC – il Comité Champagne con la missione di garantire il rispetto del disciplinare dello Champagne – l’autorizzazione di iniziare la vendemmia un paio di giorni prima.

Degna di nota, infine, la variazione della resa commerciale consentita per la vendemmia in Champagne, che è stata fissata a 11.400 kg per ettaro. Si tratta di 600 kg in meno rispetto al 2022, ma il limite massimo per la riserva è stato aumentato da 8.000 a 10.000 kg. Il terroir di eccellenza della Côte des Bar.

Una serie di condizioni naturali sono alla base dell’unicità delle cuvée Comte de Montaigne. Innanzitutto, la Côte des Bar, adagiata nella regione dell’Aube, ha un clima temperato oceanico, semi continentale: l’esposizione al sole è limitata, compensata dal rilievo delle colline. Le piogge regolari, ma moderate. Il sottosuolo argilloso-calcareo permette una regolazione naturale del calore e dell’umidità: ossia in inverno il suolo mantiene il calore e in estate la freschezza. Caratteristiche uniche, che rendono gli champagne Comte de Montaigne allo stesso tempo freschi e minerali. In arrivo la nuova annata del Vintage Généalogie.

E non mancano le primissime anticipazioni sul lancio della nuova annata del Vintage Généalogie, l’etichetta punta di diamante della Maison che rappresenta una selezione dei millesimati delle migliori vendemmie dell’azienda e dei suoi migliori vitigni. Un millesimo della Maison che porta alla massima espressione i valori identitari di Comte de Montaigne – Autenticità, Bon Vivre, Complessità ed Eleganza – celebrando non solo la sua storia, ma quella di tutti gli Champagne. Frutto di un’accurata selezione delle uve più pregiate dell’annata, vendemmiate rigorosamente a mano e successivamente lavorate parcella per parcella, la nuova edizione di Généalogie verrà ufficialmente presentata nel corso del 2024.