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Assemblea Cida 2023: competenze e partneship pubblico-privato

Assemblea Cida 2023: competenze e partneship pubblico-privatoRoma, 5 lug. (askanews) – Competenze, innovazione e politiche lungimiranti, queste le leve su cui puntare per lo sviluppo di un futuro sostenibile secondo Stefano Cuzzilla, Presidente di CIDA, la confederazione che rappresenta dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato che si è riunita oggi a Roma per l’Assemblea 2023.

Oltre al presidente Stefano Cuzzilla, all’Assemblea di CIDA sono intervenuti Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica dell’Italia; Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione; Marina Elvira Calde-rone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Renato Loiero, Consigliere economico della Presi-denza del Consiglio dei Ministri; Manlio Guadagnuolo, Commissario straordinario del Governo della ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise. “Oltre alle questioni sovrannazionali come guerra, inflazione, mutazioni dei rapporti geopolitici, immigrazione, abbiamo all’interno tre grandi sfide: attuare il PNNR, far decollare la PA aggredendo ritardi e burocrazia e rendere più competitivi e alleati pubblico e privato. Come gestiremo tutto questo determinerà il nostro futuro” dichiara Stefano Cuzzilla, che prosegue indicando le debolezze croniche del nostro Paese su cui è urgente intervenire.

“La stima del +1,2% del Pil per il 2023 è un dato che testimonia la capacità di reazione del nostro Paese, ma ci sono ancora molte questioni irrisolte. Sono urgenti interventi sull’occupazione e sulla produttività altrimenti la forbice con l’UE è destinata ad allargarsi, anche per effetto delle tendenze demografiche del nostro paese. Ci preoccupa – continua Cuzzilla – che la maggior parte dei nostri sforzi sia diretta a difendere le nostre imprese da attacchi predatori di multinazionali straniere, men-tre in troppi pochi casi siamo noi ad attaccare. Ci preoccupa la situazione di stallo che abbiamo ere-ditato, nel settore pubblico in particolare, che per anni ha ostacolato il rinnovo dei CCNL. Come pos-siamo attrarre professionalità qualificate, magari dal settore privato, se non si offre loro un contrat-to dignitoso? Allora dobbiamo capire cosa traina veramente il nostro Pil. Per essere realmente pro-tagonisti in Europa bisogna puntare su produzioni ad alto valore aggiunto aggiudicandoci il primato nelle innovazioni che sono destinate a dominare i mercati nel prossimo futuro. In quest’ottica il PNRR rappresenta una leva di investimenti importante e la sua attuazione potrebbe addirittura con-trobilanciare in parte le politiche monetarie restrittive dell’Unione Europea. Per questo è fondamen-tale che il Governo proponga le revisioni al Piano entro agosto e che, dal giorno successivo, si torni a correre. Abbiamo solo un obiettivo, ed è un obiettivo di tutti: lavorare insieme per realizzare il cam-biamento profondo che il Paese si merita. Con responsabilità, trasparenza, affidabilità e soprattutto competenza”. In merito al ruolo della dirigenza nel rilancio dell’imprenditorialità del nostro Paese a livello europeo Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy dichiara: “I dirigenti pubblici e privati sono un anello importante, abbiamo bisogno del confronto con voi per indicare alla classe dirigente del Paese che questo è il momento dell’Italia, insieme possiamo tornare a fare la storia – e prosegue – Dobbiamo creare un sistema Paese. L’Italia può assumere un ruolo significativo a livello europeo e internazionale. Il fatto stesso che oggi Meloni sia a Varsavia lo dimostra, perché è il Presidente dei conservatori, una delle grandi famiglie europee. Particolarità che ha solo la Francia, con il Presidente della Repubblica che è anche presidente di un’altra famiglia europea, quella dei liberali”.

Nel corso dell’Assemblea CIDA Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica interviene sottolineando che “questo Paese ha dimostrato di essere un grande Paese tra-sformatore e con la propria genialità di fare squadra delle tante diversità che abbiamo. Quindi de-vono esser tutti coinvolti in questo processo di cambiamento e transizione e, in alcuni casi, anche di spesa. Oggi – annuncia il Ministro nel corso dell’Assemblea CIDA – ho firmato l’atto d’indirizzo a Ter-na, coinvolgendo Arera, che prevede la riduzione al minimo dell’utilizzo di carbone e il divieto di olio combustibile per la produzione di energia elettrica. Questo per il processo di decarbonizzazione del Paese ma anche perché è stato già raggiunto oltre l’82% dello stoccaggio per il prossimo inverno”. “Finché sarò Ministro combatterò perché il valore del merito appartenga anche alla pubblica ammi-nistrazione – dichiara Paolo Zangrillo Ministro per la Pubblica Amministrazione e prosegue “Se io mi preoccupo di valutare il merito dei miei collaboratori, mi preoccupo di quanto le sue competenze sono adeguate alle sfide che deve affrontare e posso intervenire sulle sue aree di debolezza. Le orga-nizzazioni vivono e si alimentano attraverso l’orgoglio e il senso di appartenenza, e se non siamo ca-paci di premiare chi merita il senso di appartenenza non germoglia. Gestire le persone significa pro-vare a valorizzarle, capire il contenuto delle persone dal punto vista delle passioni e accompagnarle nella crescita”.

Sottolineando l’impegno che tutta la classe manageriale pone per gestire fenomeni di transizione del mercato del lavoro che portano a sfide importanti come la digitalizzazione, la sostenibilità e la transizione ecologica Marina Elvira Calderone Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali dichiara ”Credo che sia importante sottolineare l’impegno che tutta la classe manageriale pone per gestire fenomeni di transizione del mercato del lavoro che portano a sfide importanti cha parlano di digita-lizzazione, sostenibilità e transizione ecologica. In queste sfide il tema delle competenze è centrale” e prosegue evidenziando ”Non a caso il 2023 è l’anno europeo delle competenze che devono essere considerate l’elemento centrale di ogni esperienza lavorativa di qualità. Questo scenario richiede una maggiore attenzione su percorsi formativi – scolastici, universitari e professionali – che recepi-scano e valorizzino i messaggi che vengono dal mondo del lavoro e che abbiano uno stretto contatto con le esigenze delle imprese”. “In quest’ottica il Governo si sta già attivando rivedendo il Fondo Nuove Competenze, per dare maggiore spazio alla formazione manageriale, e puntando sulla sem-plificazione dei processi affinché i frutti delle azioni messe in campo siano immediatamente percepi-bili”, ha concluso. “Porto il saluto del Premier, che oggi è impegnata a Varsavia. Questa è una platea che può dare con-tributo davvero fattivo, CIDA si caratterizza per dare rappresentanza a settori diversi tra loro, e cen-trali per il Paese” afferma Renato Loiero, Consigliere economico del premier Giorgia Meloni, inter-venendo all’assemblea nazionale della CIDA. Manlio Guadagnuolo, Commissario straordinario del Governo della ZES Adriatica interregionale Pu-glia-Molise ricorda la responsabilità della ZES per lo sviluppo economico, infrastrutturale e sociale di un vasto territorio e sottolinea come “può essere un importante artefice della crescita del Meridione d’Italia e del PIL che ne consegue. È fondamentale, quindi, investire nelle giuste competenze, valoriz-zando quelle figure di comprovata qualificazione professionale che siano in grado di accelerare la nascita e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali, nonché la realizzazione delle Infrastrutture strategiche PNRR a servizio delle aree produttive, basate su progetti concreti di sviluppo, e indiriz-zandone al meglio le risorse economiche”.

Teleperformance amplia partnership con Microsoft per lanciare TP GenAI

Teleperformance amplia partnership con Microsoft per lanciare TP GenAIRoma, 3 lug. (askanews) – Teleperformance, leader globale nei servizi aziendali digitali, ha annunciato di aver siglato un impegno pluriennale da 185 milioni di dollari per Azure Cloud con Microsoft, per fornire ai clienti soluzioni complete di infrastruttura Microsoft Cloud. Attraverso la partnership, Teleperformance sta inoltre sfruttando l’intelligenza artificiale (AI) di Microsoft Azure per lanciare TP GenAI, una nuova suite di soluzioni AI che consentono processi aziendali più rapidi, più efficienti e migliorati che offrono una migliore esperienza del cliente.

TP GenAI consente alle organizzazioni di individuare in modo rapido e preciso le esigenze e i punti deboli dei clienti attraverso vari punti di contatto. Sfruttando i Large Language Models (LLM) tramite Microsoft Azure OpenAI, questa suite completa di strumenti di intelligenza artificiale generativa consente ai consulenti di accelerare i tempi di risposta e di concentrarsi sulle esigenze dei clienti con maggiore empatia. Teleperformance sta inoltre incorporando TP GenAI per ottimizzare il back office interno e le funzioni di supporto tra cui risorse umane, reclutamento, finance, IT e formazione. I primi programmi per i clienti che testano l’uso di TP GenAI hanno prodotto significativi vantaggi in termini di efficienza, accuratezza ed esperienza del cliente in una varietà di settori. I programmi iniziali dell’azienda basati su TP GenAI hanno visto una riduzione fino al 25% dei tempi di gestione delle chiamate e una riduzione del 20% dei tempi di risposta alle e-mail; aumento dei punteggi di soddisfazione del cliente e miglioramento del 90% nell’affrontare con precisione le esigenze dei clienti; aumento del 35% nelle conversioni di vendita e approfondimenti quasi in tempo reale sulle interazioni con i clienti.

“Il lancio di TP GenAI è solo un altro passo nella nostra trasformazione come leader dei servizi aziendali digitali”, ha affermato Daniel Julien, Presidente e CEO di Teleperformance Group. “Siamo grandi promotori della fusione di ‘high tech’ con ‘high touch’, combinando l’intelligenza artificiale con persone reali e l’empatia umana, per offrire un’esperienza del cliente più solidale, compassionevole e human-centered. In qualità di leader del settore, siamo lieti di offrire soluzioni di intelligenza artificiale generativa alle organizzazioni per aiutare ad automatizzare attività semplici e di basso valore e consentire al nostro personale di concentrarsi su ciò che conta di più: costruire la brand loyalty”. L’ampliamento della partnership con Microsoft sta inoltre alimentando miglioramenti dei servizi esistenti Teleperformance basati sull’intelligenza artificiale che utilizzano i Servizi Cognitivi Azure di Microsoft. Ciò comprende:

” TP Interact – una piattaforma di analisi dell’interazione che sfrutta Azure Cognitive Services per estrarre e sfruttare gli insight da tutte le interazioni, comprese le conversazioni audio e digitali, per contribuire a creare insight aziendali fruibili e migliorare l’esperienza del cliente. ” TP Digital Floorwalker – un chatbot che sfrutta le capacità di machine learning e analisi che aiuta gli esperti di Teleperformance a risolvere le richieste dei clienti in modo più rapido e accurato.

” StoryfAI – un motore di traduzione multilingue che fornisce servizi di traduzione automatica in tempo reale in più di 100 lingue, consentendo così agli esperti dell’assistenza clienti di rispondere in più lingue in modo più rapido e accurato.

Pmi, 487 mln raccolti nei primi sei mesi da startup italiane

Pmi, 487 mln raccolti nei primi sei mesi da startup italianeRoma, 27 giu. (askanews) – L’Italia resiste alla flessione globale degli investimenti in startup nei primi sei mesi del 2023. Sono circa 487 milioni di euro i capitali raccolti da startup italiane da gennaio a giugno, per un totale di 84 deal, poco meno della metà rispetto al miliardo dei primi sei mesi dello scorso anno, con 96 deal. La flessione nel nostro Paese è così in linea con la tendenza globale pari al – 51,17% rispetto allo stesso periodo del 2022. Sono queste le principali evidenze che emergono dal report realizzato da StartupItalia e presentato nella cornice di SIOS23 Summer: INSIEME, il summit organizzato in collaborazione con Sace, il Gruppo assicurativo-finanziario direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Università Luiss Guido Carli, che per la prima volta ha riunito a Roma il mondo dell’impresa, quello istituzionale e associativo e l’Accademia per fare il punto semestrale sugli investimenti in Italia, sulle prospettive del settore e sui principali trend emergenti. Il calo degli investimenti non riguarda infatti solo il nostro Paese, ma si registra a livello mondiale. Il Regno Unito fa segnare il -57%, la Francia -55% e la Germania -44%. Anche allontanandosi dall’Europa, la situazione non cambia: -49% di miliardi investiti negli Stati Uniti e in Cina. A giustificare questa riduzione ci sono diversi componenti, tra cui l’assenza di grandi deal (sopra i 100 milioni) e l’elevata incertezza che pesa a livello globale causata da diversi fattori esogeni all’ecosistema, come guerra e inflazione. “L’ecosistema italiano ha saputo reggere l’onda d’urto di un periodo storico condizionato da difficoltà oggettive, grazie anche ad una serie di round significativi di alcune startup in settori estremamente competitivi a livello internazionale come il biotech, il medtech e il comparto dell’energia, che confermano l’attrattività della nostra filiera e l’importanza che il nostro tessuto riconosce alla cultura dell’innovazione”, ha spiegato Dario Scacchetti, CEO di StartupItalia. “Il calo degli investimenti in startup non sorprende, dato che stiamo assistendo a una flessione globale degli investimenti nel settore in diversi Paesi europei, così come negli Stati Uniti e in Cina. Pesano l’incertezza economica legata al difficile contesto internazionale, come il conflitto in Ucraina e le difficoltà che nei mesi scorsi hanno interessato il sistema bancario americano ed europeo. Sono elementi che confermano il valore del nostro tessuto imprenditoriale e confermano il livello raggiunto dalla nostra filiera dell’innovazione, che vede crescere sempre di più il numero degli attori tra startup, istituzioni, università, incubatori e fondi di venture capital. Un settore dove stanno iniziando a giocare un ruolo importante anche le Pmi innovative, protagoniste di processi di digitalizzazione e sperimentazione di nuove tecnologie, che permettono di aprirsi e di competere in nuovi mercati anche a livello internazionale. Abbiamo un ecosistema che sta crescendo, che ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, che può generare nuovi posti di lavoro. Questa prima edizione di SIOS a Roma ha proprio voluto ampliare lo sguardo sull’intero ecosistema e non potevamo che scegliere un luogo iconico come Roma, un vero e proprio “centro” millenario, per trasmettere questa nuova idea di imprenditorialità”. “Il Summit SIOS23 Summer: INSIEME nasce dalla consapevolezza che integrare le competenze accademiche con il mondo dell’industria e delle startup sia una delle chiavi per sostenere i processi di innovazione delle imprese e consolidare la formazione di giovani talenti”, afferma Andrea Prencipe, Rettore della Luiss. “In questo contesto, la nostra Università è da tempo in prima linea: abbiamo integrato l’Open Innovation tra gli insegnamenti offerti agli studenti con la cattedra “Maire Tecnimont” in Open Innovation & Sustainability affidata all’ideatore del paradigma, Henry Chesbrough e favoriamo l’innovazione aperta attraverso realtà di successo come Luiss Alumni 4 Growth, l’investment club che sostiene le startup Luiss-related con una logica di social benefit e che conta oggi 14 giovani imprese in portfolio, di cui 2 in fase di exit. Inoltre, abbiamo innovato profondamente i modelli della didattica, attraverso un approccio enquiry-based per stimolare ragazze e ragazzi alla risoluzione di problemi reali, e lanciato due nuovi corsi di Laurea Magistrale interamente digitali, uno in Marketing e l’altro in Strategic Management”.

Titagarh Firema, contratto con GCF per fornitura 36 carri pianali

Titagarh Firema, contratto con GCF per fornitura 36 carri pianaliNapoli, 26 giu. (askanews) – Titagarh Firema, tra le più importanti aziende italiane nell’industria ferroviaria, ha firmato un contratto per la fornitura di 36 carri pianali ad uso intermodale e speciale con la società GCF Generale Costruzione Ferroviarie Spa per un importo di 5 milioni di euro. L’inizio della produzione, che sarà interamente negli stabilimenti di Caserta, è previsto a gennaio 2024 con le prime consegne ad agosto. “Questo contratto – si legge in una nota – segna l’ingresso di Firema nel mercato dei carri merci, ampliando così il proprio settore di business e il portafoglio prodotti, in linea con Business plan approvato a novembre 2022 con l’ingresso di Invitalia nell’azionariato dell’azienda. Firema ha deciso di dedicare parte dell’area produttiva al settore carri merci forte dell’esperienza di Titagarh Rail System Limited, il più grande produttore di carri nel mercato indiano con una capacità produttiva di 10mila veicoli l’anno”.

“Siamo molto orgogliosi che la società GCF Generale Costruzione Ferroviarie ci abbia concesso la sua fiducia scegliendoci come partner – ha detto l’Ad della Titagarh Firema, Carlo Logli – Questo evento è una tappa importante per il nostro sviluppo, ma anche per il rinascimento di un’attività industriale ormai scomparsa dal territorio nazionale. Ad oggi, Firema è l’unico produttore di carri merci in Italia in grado di rispondere alle crescenti esigenze di rinnovo del parco merci di operatori italiani ed europei”. “Finora l’assenza di costruttori di carri merci in Italia ha reso il nostro Paese dipendente dall’importazione di questi beni – ha affermato l’amministratore delegato di GFC Spa, Edoardo Rossi – Mentre la costante diminuzione della produzione di carri merci nell’Europa occidentale ha reso difficoltoso anche l’approvvigionamento”.

Fiasconaro tra i protagonisti del “Summer Fancy Food Show” di New York

Fiasconaro tra i protagonisti del “Summer Fancy Food Show” di New YorkRoma, 23 giu. (askanews) – Fiasconaro, eccellenza dell’Alta Pasticceria siciliana, sarà fra i protagonisti della 47esima edizione della manifestazione fieristica Summer Fancy Food Show in programma a New York allo Javits Center dal 25 al 27 giugno 2023 con uno spazio espositivo dedicato (Stand 2730, Level 3). La fiera offrirà all’azienda la cornice ideale per incontrare la stampa ed i buyer internazionali, ma soprattutto, per i festeggiamenti del suo 70esimo Anniversario.

“Il nostro legame con questa manifestazione ha radici profonde perché il nostro esordio internazionale parte proprio da qui”, ricorda con emozione il Maestro Nicola Fiasconaro, che aggiunge: “Il grande merito di questa fiera è stato quello di fare esplodere il fenomeno del panettone artigianale, ancora poco noto al di fuori dei nostri confini nazionali, e in particolare, la bellezza del comparto agro-alimentare Made in Sicily”. Dall’incontro fra Panettone e Pandoro nasce il Montenero.

Il Summer Fancy Food sarà il palcoscenico d’eccezione per presentare al mercato americano la Collezione 70° Anniversario, che racchiude alcuni dei lievitati da ricorrenza di punta di Fiasconaro che saranno incartati con un pack dedicato alla collezione: il Panettone Tradizionale, il Panettone Albicocca e Cioccolato di Modica IGP e il Panettone agli Agrumi e allo Zafferano di Sicilia. Ma la novità assoluta sarà la creazione dolciaria realizzata per l’anniversario dell’azienda, il Montenero, nato come rivisitazione del Mannetto – il primo panettone Fiasconaro – e “battezzato” con il nome della contrada che ha visto crescere le generazioni Fiasconaro nella bella stagione. La linea del tempo al centro della Collezione 70esimo Anniversario.

La storia dell’azienda Fiasconaro viene scandita da una linea del tempo che racconta le tappe più importanti di una sfida imprenditoriale che oggi è diventata una realtà di successo in oltre 60 Paesi. E sono proprio questi momenti a ispirare la comunicazione della Collezione 70esimo Anniversario, dai pack dei lievitati da ricorrenza, alle pagine del nuovo catalogo per il Natale 2023. Nel 1998 la prima “bandierina” Fiasconaro a New York…

Le otto pietre miliari della linea del tempo corrispondono a momenti precisi della storia Fiasconaro. Dalla nascita nel 1953 del Bar Fiasconaro e della piccola gelateria in Piazza Margherita, ricordata ancora oggi per le deliziose granite di agrumi e le specialità locali, ai primi banchetti nelle Madonie degli anni ’70, fino alla vera svolta nel 1988, con la creazione del Mannetto, il primo Panettone Fiasconaro che rivisita l’iconico Panettone milanese “alto”, con l’utilizzo della Manna, la resina dolce prodotta dagli alberi di frassino del comprensorio locale. E nel 1998 arriva anche la prima bandierina Fiasconaro negli Stati Uniti, con la partecipazione dell’azienda al Summer Fancy Food, manifestazione imperdibile per l’eccellenza dolciaria, che da 25 anni riconferma la propria partecipazione. 70 anni di Arte Pasticciera: una Favola che fa ancora sognare… La Favola della Famiglia Fiasconaro è quella di una Famiglia innamorata della sua Terra, che con i suoi dolci ha fatto vivere e sognare la Sicilia a milioni di persone nel mondo. I fratelli Fiasconaro fanno parte della squadra di successo che ha portato il marchio a conquistare i mercati internazionali in oltre 60 Paesi: Fausto è Responsabile del punto vendita Fiasconaro, Martino si occupa della Direzione Amministrativa, Nicola è pluripremiato Maestro Pasticciere e Ambasciatore dell’Arte dolciaria Made in Sicily nel mondo. Un sogno, quello della Famiglia Fiasconaro, che attraversa il tempo e lo spazio, restando sempre fedele a se stesso: 70 anni di Amore per le proprie Origini, 70 anni di Visione, 70 anni di Bellezza.

Blue Economy, Zambito Marsala (Intesa Sanpaolo): nuove opportunità di lavoro

Blue Economy, Zambito Marsala (Intesa Sanpaolo): nuove opportunità di lavoroRoma, 23 giu. (askanews) – Quanto pesa il mare nella progettazione economica e sociale del futuro del Paese? Secondo il report di Unioncamere 150 miliardi di euro, il terzo posto a livello europeo per ricchezza prodotta, dopo Spagna e Germania, Secondo il X Rapporto nazionale, realizzato nel 2022 dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne per conto di Informare, l’Economia del Mare rappresenta più di 220mila imprese e quasi un milione di occupati. Dati significativi. Ancora di più se si guarda il quadro europeo. Il report UE 2022 sulla Blue Economy dice che il prodotto interno lordo stimato è 14.015 miliardi di euro e l’occupazione a 193,6 milioni di persone nel 2019. Il contributo dei settori consolidati della Blue Economy all’economia Ue nel 2019 è stato dell’1,5 % in termini di valore aggiunto lordo e 2,3 % in termini di occupazione.

Dati significativi ma che sono solo una premessa… “La Blue Economy ha il potenziale per creare un impatto significativo anche per l’occupabilità nelle regioni costiere e marine – afferma Elisa Zambito Marsala – Head of Social Development and University Relations di Intesa Sanpaolo – grazie alla nascita di nuove opportunità di lavoro legate agli Oceani, al Mare ed allo sviluppo sostenibile. La conservazione e l’utilizzo “circolare” degli ecosistemi marini, infatti è in grado di generare una crescita economica duratura nel tempo, in contrapposizione al modello di sfruttamento “lineare”. Ma quali sono i comparti economici di riferimento che definisco la Blue Economy? Come evidenziato nel report della fondazione One Ocean il tema Blue economy include un ampio range di settori: energie rinnovabili, acquacoltura, turismo e tecnologie marine. Con l’espansione di questi settori sarà possibile creare nuove opportunità di lavoro, da posizioni entry level, fino a ruoli altamente specializzati, contribuendo a incrementare in modo significativo l’occupabilità nelle comunità costiere e marine.

“La Blue Economy offre al nostro Paese, anche per la sua conformazione geografica unica al centro del mediterraneo – aggiunge Elisa Zambito Marsala – importanti spazi di occupabilità attraverso la rigenerazione di industry che ci rappresentano nel mondo (la pesca, l’agricoltura…), che hanno bisogno di innesti trasformativi, anche in termini di competenze e tecnologie, oltre che di nuovi business funzionali alla transizione sostenibile”. Come sfruttare questa enorme risorsa? Scelte delegate alla politica, alla creazione di infrastrutture adeguate e alle progettazioni di sistema ma anche (soprattutto?) alla valorizzazione del capitale umano e delle competenze, e quindi le garanzie di occupabilità. Non è un caso che l’Unione europea abbia scelto proprio le competenze come tema portante per il 2023. L’obiettivo è invertire una serie di trend negativi del mercato del lavoro, che impediscono all’Europa di competere ad armi pari con i player occidentali e orientali. Ed ecco il ruolo di Intesa Sanpaolo: “Le competenze sono al centro della strategia per l’Occupabilità della banca – dice Elisa Zambito Marsala – competenze ad ampio raggio, ovviamente: quelle digitali di base, quelle tecniche, l’innovazione, le nuove tecnologie, la sostenibilità e le soft skills, come problem solving, abilità sociali ed emotive, capacità imprenditoriali, che rimangono chiave per il cambiamento. Studiamo questi trend per anticipare i fenomeni e grazie alla formazione e all’aggiornamento delle competenze, aiutiamo i giovani, ma non solo, a rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Li rendiamo “resilienti” rispetto a un mercato delle professioni in continua evoluzione”.

Il vero grande nodo da sciogliere, e non solo in Italia: I tre quarti delle imprese europee dichiarano di avere difficoltà a trovare lavoratori con le competenze necessarie. Solo il 37% della forza lavoro impiegata intraprende regolarmente attività di formazione; una persona attiva su 3 non dispone delle competenze digitali di base. “Questi indicatori spiegano il mismatch tra domanda e offerta di lavoro – afferma il manager – i gap di competitività delle imprese e la difficoltà nel portare a scala progetti industriali potenzialmente vincenti”. Un segnale importante da lanciare alle giovani generazioni che a quanto pare non sono attratte dalle carriere marine e quindi le imprese non riescono a trovare la forza lavoro, le competenze e i profili richiesti. Tutto questo mentre l’UE lamenta fino a 14 milioni di giovani persone che non sono in istruzione, lavoro o formazione (NEET) tra i 15 e i 29 anni e milioni più persone che rischiano di diventare NEET a causa dell’abbandono scolastico precoce, delle difficoltà di inserimento nel mondo del mercato del lavoro. Dal mare può arrivare un contributo importante alla soluzione di questo problema. Ed ecco il progetto One Ocean Foundation – Intesa Sanpaolo: “Coinvolgeremo soggetti privati, istituzioni, università, come la Bocconi, uno dei nostri principali partner accademici, ed enti no-profit che ci consentano di creare – conclude Elisa Zambito Marsala – azioni di sistema che generano un valore sociale con impatto scalabile e sostenibile nel tempo. La collaborazione con One Ocean Foundation ha tra i suoi obiettivi anche l’education per rendere i giovani più consapevoli sul tema della Blue Economy, attraverso eventi e percorsi di formazione”.

Estate, Osservatorio Emma Villas: 8 italiani su 10 sceglieranno Belpaese

Estate, Osservatorio Emma Villas: 8 italiani su 10 sceglieranno BelpaeseRoma, 22 giu. (askanews) – L’estate è appena iniziata ma i numeri parlano già chiaro: avremo una ripresa significativa del settore turistico, con dati superiori ai livelli pre-pandemia. Inflazione, arrivata al +7.6% nel mese di maggio , e caro vita non demoralizzano gli italiani: quasi la totalità dei nostri connazionali, infatti, farà una vacanza (95%). Per 4 su 10 più breve del passato, verso destinazioni più vicine (30%) e in Italia (81%). Le tendenze più interessanti per l’estate 2023? Se guardiamo alla fascia di reddito medio-alta sono tre: oltre la metà dei vacanzieri è pronta a spendere fino a 1.500 euro a settimana; 7 su 10 faranno più di una vacanza nei prossimi 12 mesi; oltre il 68% vorrebbe vivere l’esperienza di soggiornare in una dimora di pregio. La conferma della passione degli italiani per le ville private è confermata dall’Osservatorio Emma Villas, che per la stagione estiva segna un +62% nel numero delle settimane prenotate in ville e casali di pregio rispetto al 2019, per un totale di 4.931 settimane già “prese” tra giugno e settembre. È questa, in sintesi, la foto dell’estate degli italiani e dei loro desideri per le vacanze scattata dall’inedita ricerca AstraRicerche per Emma Villas, leader italiano nel settore del vacation rental (ossia affitti brevi di ville e tenute di pregio con piscina privata), realizzata su un campione di oltre 1000 italiani di età compresa tra i 30 e i 70 anni.

Vacanze, italiani e rincari: sempre meno last minute, vince la programmazione. I dati dell’indagine rendono un’immagine nuova del viaggiatore italiano: sa esattamente cosa vuole e come ottenerlo, non punta più sul last minute (quasi 8 connazionali su 10 hanno già prenotato la vacanza) e non vuole rinunciare al suo tempo libero, soprattutto in ferie (un must per il 74% dei connazionali, decisi a spegnere i loro dispositivi per non lavorare in vacanza). Solo 2 italiani su 5 hanno scelto di alternare il lavoro alle vacanze, prediligendo la worktation, durante il loro soggiorno estivo.

“Gli italiani non vogliono proprio rinunciare alle vacanze. Cresce la voglia di “qualità”: meglio star fuori meno giorni, ma deve valerne la pena davvero. Anche così si spiega il boom delle prenotazioni tra giugno e settembre per ville e casali di pregio. Secondo l’Osservatorio Emma Villas, per chi sceglierà questa soluzione, il mese preferito per le vacanze sarà luglio che vede già ora oltre 1.600 settimane prenotate, a fronte di un totale di quasi 5 mila settimane prenotate per il solo periodo estivo. Risultati da record che ci rendono ottimisti e pronti a metterci in gioco per tutelare i desideri di vacanza degli italiani (e ovviamente degli stranieri, che restano tra i principali fruitori di questa soluzione), ma anche per stimolare uno dei settori più importanti dell’economia dello Stivale e che vede nel nostro segmento di business un potenziale enorme di crescita”, dichiara Giammarco Bisogno, amministratore delegato di Emma Villas. Vacation rental: un sogno accessibile all’insegna del pregio.

Stando ai dati dello studio AstraRicerche e dell’Osservatorio Emma Villas, una villa a uso esclusivo da condividere con i propri amici o familiari, nel verde ma vicina ai centri di interesse artistici o al mare, adatta per scoprire luoghi nuovi a prezzi accessibili potrebbe essere la soluzione ideale per la maggior parte degli italiani. Si tratta, infatti, di un’opzione di vacanza desiderata da quasi 7 italiani su 10 che, nella scelta di questa tipologia di vacanza, indicano tra i fattori essenziali una location appartata e indipendente ma vicina a luoghi di interesse culturale (36%), con debole pressione turistica (32%), a uso esclusivo (31%) e in una località iconica (27%). Un sogno per cui 1 italiano su 2 si è detto addirittura disposto a rinunciare ad andare a cena fuori durante l’anno, acquistare prodotti pregiati (29%) o nuovi vestiti (27%) pur di potersela permettere. “Affittare una villa o una dimora di pregio non è più una soluzione di nicchia e i viaggiatori lo hanno ormai capito. Se pensiamo che il prezzo medio a settimana per una delle nostre 500 e oltre strutture si attesta intorno ai 4.500 euro, e se consideriamo una media di 8 persone per prenotazione scopriamo che la spesa media per questo genere di soluzione è di circa 560 euro a persona per settimana. Il vacation rental è una formula sempre più vincente non solo per chi viaggia, ma anche per i proprietari. Chi decide di affittare la propria dimora per periodi più o meno lunghi può accedere a diverse tutele, dal reddito garantito fino alla possibilità di usufruire di Rehome, la formula esclusiva che permette di effettuare migliorie e mettere a reddito la propria struttura senza costi aggiuntivi, generando delle entrate importanti”, conclude Giammarco Bisogno.

La meta preferita? Il mare, meglio se con gli amici e alla scoperta di sapori nuovi. Ma quali sono i 3 elementi irrinunciabili per una vacanza “coi fiocchi”? Primo tra tutti la destinazione. Per gli italiani la vacanza è ancora sinonimo di mare (scelto da oltre 1 su 2), cultura (37,4%), enogastronomia (31,3%) e relax (36,0%). Segue la compagnia: gli italiani amano viaggiare con gli amici, un must per 1 italiano su 4, con percentuali che aumentano tra gli abitanti del sud (34%) e tra i più giovani (39%). Per quanto riguarda la scelta del soggiorno, invece, a premiare una struttura rispetto a un’altra sono la posizione, visto che la vicinanza al mare o alla montagna è la caratteristica principale a cui guarda il 47% degli italiani, e i servizi della struttura ricettiva (attenzione alla privacy e la formula all inclusive sono essenziali per quasi 1 italiano su 4). A livello generale, i dati della ricerca evidenziano come l’Italia sarà la meta preferita per queste vacanze: oltre l’80% degli italiani ha scelto le bellezze della penisola, contro il 15% che invece dichiara di puntare esclusivamente alle destinazioni oltre frontiera. Il Belpaese continua quindi a incantare: sul podio regnano incontrastate il Salento (30%), la Costiera Amalfitana (29%) e il sud della Sardegna (27%), che batte la Costa Smeralda, le Cinque Terre, i laghi lombardi (Garda e Como) e la costiera romagnola. Ma da dove provengono i turisti? Secondo l’Osservatorio Emma Villas, sono principalmente i lombardi i turisti più vacanzieri (oltre 28%) del nostro Paese, mentre lo Stivale si colorerà a stelle e strisce grazie alla presenza massiccia degli statunitensi (18%), seguiti da inglesi e tedeschi.

Moderna annuncia ampliamento presenza in Italia con ufficio a Roma

Moderna annuncia ampliamento presenza in Italia con ufficio a RomaRoma, 22 giu. (askanews) – Moderna, azienda biotecnologica all’avanguardia nella produzione di terapie e vaccini a base di RNA messaggero (mRNA), ha annunciato l’espansione della sua presenza in Italia con l’apertura di un nuovo ufficio a Roma, che sarà la sede centrale del Paese. La presenza di Moderna a Roma – si legge in un comunicato – sosterrà la crescita dell’azienda in Italia e svolgerà un ruolo chiave nel rafforzare i legami con le Istituzioni italiane e con l’ecosistema italiano dell’innovazione e della ricerca in campo sanitario.

“L’apertura odierna dei nostri nuovi uffici a Roma rientra nella nostra strategia di continuare a costruire e consolidare le nostre attività in Italia, un Paese che rappresenta una parte fondamentale del nostro business e delle nostre operazioni in Europa. La presenza a Roma sarà particolarmente importante per sviluppare e sostenere le relazioni con gli stakeholder privati e Istituzionali locali, in quanto cerchiamo di essere un partner di riferimento per i professionisti della sanità e la comunità scientifica, a beneficio dell’ecosistema sanitario italiano in generale”, ha dichiarato Jacopo Murzi, Direttore Generale di Moderna in Italia. L’apertura del nuovo ufficio di Moderna a Roma – prosegue la nota – è l’ultima pietra miliare della continua espansione geografica di Moderna in Europa. L’azienda ha inaugurato la sua presenza diretta nel Paese nel novembre 2022 con la nomina di Jacopo Murzi a Direttore Generale per l’Italia e ha una partnership chiave di fill-finish con Thermo Fisher a Monza e Ferentino per la produzione di vaccini mRNA per uso nazionale e internazionale. L’azienda prevede di impiegare circa 20 dipendenti in Italia entro la fine del 2023.

Silvia Nencioni nuova presidente di Omeoimprese

Silvia Nencioni nuova presidente di OmeoimpreseRoma, 19 giu. (askanews) – Silvia Nencioni di Boiron Italia è da oggi la nuova Presidente di Omeoimprese, l’associazione di categoria che riunisce le aziende produttrici e/o distributrici di medicinali omeopatici e antroposofici.

Il programma proposto per il quadriennio 2023-2027 da Silvia Nencioni, che succede a Giovanni Gorga alla guida dell’Associazione dal 2015 a oggi, ha come obiettivo lo sviluppo del mercato dell’omeopatia in Italia; la crescita dell’Associazione in termini di aziende coinvolte e in autorevolezza, in modo da potersi confrontare con realtà industriali più ampie nel rispetto e tutela degli interessi chiave delle aziende del settore; il rafforzamento della presenza e del dialogo con le Istituzioni sanitarie e politiche per contribuire alla comprensione e alla piena legittimazione dei concetti legati alla medicina integrata. Nel perseguimento di questi obiettivi sono riconosciuti come strategici il dialogo e il supporto del canale farmaceutico, la relazione con le società medico-scientifiche e le campagne di legittimazione presso le Istituzioni. Sarà dato inoltre particolare sostegno alla formazione e alla diffusione della conoscenza dell’omeopatia presso i professionisti della salute. Silvia Nencioni, classe 1968 e laurea in farmacia, è entrata nel 1995 in Boiron, azienda leader nella produzione e distribuzione di medicinali omeopatici, e da più di 10 anni è Amministratrice Delegata e Presidente di Boiron Italia. Nel suo ruolo manageriale, Silvia Nencioni ha sostenuto con diverse campagne la legittimazione del medicinale omeopatico nel nostro Paese. È inoltre consigliere nel CDA della Chambre Française de Commerce et d’Industrie en Italie e membro attivo del Club Santé Italie, una collaborazione tra l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende francesi che operano nel settore della salute in Italia. Fino ad oggi Silvia Nencioni ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente e Consigliere di Omeoimprese. Silvia Nencioni è anche socia fondatrice dell’IWF Nord Italia, International Women’s Forum, fondato a Milano nel mese di giugno 2023.

“Ringrazio gli associati per la fiducia accordatami nell’affidarmi questo incarico; si aspettano da me e dall’Associazione un contributo per affermare l’importanza del ruolo che l’omeopatia riveste all’interno del sistema salute.” ha dichiarato Silvia Nencioni subito dopo l’elezione. “Da quasi trent’anni mi impegno con convinzione e passione per contribuire a sostenere lo sviluppo in Italia dell’omeopatia, una terapia rispettosa dell’individuo e sicura. Per questo intendo ricoprire la presidenza di Omeoimprese con grande determinazione nel portare avanti obiettivi certamente sfidanti, ma che credo siano necessari. Lo faccio sapendo che milioni di italiani si avvicinano sempre più con fiducia e soddisfazione all’approccio di salute di cui le nostre aziende sono portatrici. È un compito impegnativo, quello che attende l’Associazione – ha continuato la Neopresidente – ma sono felice di avere al mio fianco persone di grande valore e competenza, a cominciare da Sofia Pizzoccaro che sarà la Vicepresidente di Omeoimprese. Infine, desidero ringraziare a nome di tutti il past president, Giovanni Gorga, che ha guidato l’associazione per quasi un decennio raggiungendo importanti risultati di visibilità e autorevolezza”. Nel corso dell’Assemblea di Omeoimprese sono stati infatti nominati anche Sofia Pizzoccaro di Guna in qualità di Vicepresidente e i consiglieri Federica Corradi Dell’Acqua di IMO, Beatrice Lo Cicero di Laboratorio Sodini, Aurelio Rocco di Cemon oltre al past president Giovanni Gorga.

Rinnovabii, RWE inaugura in Sicilia il parco eolico Selinus

Rinnovabii, RWE inaugura in Sicilia il parco eolico SelinusRoma, 13 giu. (askanews) – RWE ha inaugurato oggi a Partanna (TP), il Parco Eolico Selinus. Si tratta, per RWE, del quindicesimo parco eolico onshore in Italia e il quinto in Sicilia, per una capacità installata totale di circa 500 MW. Grazie a sei turbine Vestas (V136) con potenza nominale di 4,2 MW ciascuna e pale di 67 metri, il parco ha una capacità installata di 25,2 MW, adeguata a soddisfare la domanda annuale di oltre 22.000 famiglie italiane.

RWE ha investito 30 milioni nel parco, costruito e messo in funzione in meno di un anno, a fine novembre 2022. Il parco è immerso tra gli uliveti. Per evitare che le pale impattassero gli alberi durante il trasporto, è stata adottata la speciale tecnologia “blade lift”, una vera e propria eccellenza ingegneristica che consente di sollevare le pale dal suolo e trasportarle attraverso vicoli e curve strette e percorsi ripidi. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per celebrare, a due giorni dalla ricorrenza, la Giornata Mondiale del Vento, organizzata in Italia da ANEV – Associazione Nazionale Energia del Vento. In particolare, si è parlato della strategicità del settore eolico nell’ambito della transizione energetica durante la tavola rotonda dal titolo “Diamo Energia al Futuro”, alla quale hanno partecipato Fabio Bottino, Comandante provinciale dei Carabinieri di Trapani, Nicolò Catania, Deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Filippina Cocuzza, Prefetto di Trapani, Salvatore La Rosa, Questore di Trapani, Ludovica Nigiotti, Head of Onshore Development Italy & Spain RWE Renewables Italia, Elena Pagana, Assessore del territorio e dell’ambiente, Paolo Raia, Country Chair RWE Renewables Italia e Simone Togni, Presidente ANEV.

Paolo Raia, Country Chair RWE Renewables Italia: “L’inaugurazione del Parco Eolico Selinus è un nuovo passo verso un importante obiettivo che noi di RWE ci siamo dati: più che raddoppiare la capacità installata in Italia entro il 2030, passando da circa 500 MW a 1.000 MW tra eolico onshore, solare e sistemi di accumulo. L’Italia e in particolare la Sicilia si confermano territori chiave per l’implementazione di tecnologie energetiche che possano contribuire concretamente alla realizzazione della transizione energetica. Simone Togni, Presidente ANEV: “Inaugurare il Parco Eolico Selinus a due giorni dalla Giornata Mondiale del Vento è particolarmente significativo. Vuol dire che in Italia il settore eolico è in crescita, nonostante il quadro burocratico spesso farraginoso, e che nel nostro Paese c’è ancora voglia di investire. Siamo ad un crocevia a livello globale, dobbiamo fare una scelta di campo e decidere se imboccare la strada di un futuro 100% rinnovabile con l’obiettivo di salvaguardare il Pianeta Terra dai disastri che ogni giorno lo affliggono, o continuare a percorrere vie già battute, ma con esiti catastrofici già vissuti. Il settore eolico è pronto e sa qual è la strada che vuole prendere: quella dell’energia pulita e di un Pianeta sano da lasciare alle generazioni future”.