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Famiglia Cotarella con Engineering porta il Metaverso a Vinitaly

Famiglia Cotarella con Engineering porta il Metaverso a Vinitaly


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>Famiglia Cotarella con Engineering porta il Metaverso a Vinitaly – askanews.it


Famiglia Cotarella con Engineering porta il Metaverso a Vinitaly – askanews.it




















Roma, 31 mar. (askanews) – Entrare in cantina, assistere alla produzione del vino, ammirare gli stupendi paesaggi della campagna umbra, costellati di vigneti e oliveti a perdita d’occhio. Imparare come si fa il vino, conoscere il territorio, le persone e il loro lavoro. Esperienze che molti hanno fatto direttamente in cantina o che vorrebbero fare, magari approfittando della bella stagione che sta per cominciare. E che, oggi, sbarcano nel Metaverso.

In occasione del Vinitaly, a Verona dal 2 al 5 aprile, la Famiglia Cotarella, nota cantina di Montecchio, in collaborazione con Engineering, azienda leader nella digitalizzazione dei processi per imprese e PA, offrirà un’esperienza immersiva tra le sue vigne, le botti e la natura, in un viaggio virtuale che rappresenta un’ulteriore opportunità di conoscenza, oltre che di miglioramento del servizio offerto, agli appassionati di vino. Senza, peraltro, sostituire il vivere la cantina realmente, quanto piuttosto anticipandolo e creando interesse e attesa. “Il nostro ingresso nel Metaverso, grazie alla collaborazione con Engineering, è ispirato al concetto di “umanesimo digitale” e alla volontà di tenere sempre la persona al centro. -spiega Dominga Cotarella, CEO di Famiglia Cotarella- Usiamo le più moderne e sofisticate tecnologie con l’idea di mettere a disposizione un altro strumento per farci conoscere, far scoprire un territorio, una natura, che amiamo molto e a cui dobbiamo molto, per dare valore al lavoro e alla passione di chi opera nel settore, non tanto per vendere il vino. Vogliamo che l’esperienza virtuale in cantina sia un invito per quella reale, che diventa così più attesa e consapevole. A nostro avviso – conclude – essere nel Metaverso è anche un modo per diffondere la cultura del vino, soprattutto tra i più giovani, suscitando in loro interesse, curiosità, ma soprattutto quella conoscenza e quel rispetto che li inducano a bere in maniera responsabile.”

“Oggi le nuove tecnologie sono uno strumento determinante per valorizzare l’eccellenza dei prodotti dei nostri territori – spiega Gianluca Polegri, Direttore Digital Solutions di Engineering -. Il Metaverso è un insieme di spazi digitali interconnessi e accessibili attraverso una molteplicità di dispositivi, capace di mettere la persona al centro di un’esperienza immersiva, che non vuole sostituirsi a quella reale, ma promuoverla e incentivarla. Il progetto realizzato dal Metaverse Lab di Engineering insieme con la Famiglia Cotarella offre una customer journey totalmente innovativa e coinvolgente, in grado di raccontare in modo inedito l’azienda, facendone conoscere la qualità dei vini e la bellezza delle sue tenute. Un viaggio virtuale, che grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come Realtà Virtuale, Digital Twin e Intelligenza Artificiale, può coinvolgere sia l’appassionato di vino che un pubblico più giovane, trasmettendo tutti i valori di un mondo fatto di passione e grandi competenze”. Durante il Vinitaly, presso lo stand di Famiglia Cotarella (Pad. 7 Stand D3), sarà possibile per il pubblico visitare virtualmente la cantina, passeggiare tra i vigneti, immergersi nella natura della fattoria didattica Tellus, e conoscere più da vicino i vini Famiglia Cotarella grazie all’apposita postazione allestita da Engineering. A breve sarà possibile effettuare il viaggio virtuale nel mondo della Famiglia Cotarella anche attraverso la App che verrà pubblicata nello Store Oculus Meta.

Manifatture Sigaro Toscano lancia la trilogia Bracco

Manifatture Sigaro Toscano lancia la trilogia Bracco


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>Manifatture Sigaro Toscano lancia la trilogia Bracco – askanews.it


Manifatture Sigaro Toscano lancia la trilogia Bracco – askanews.it




















Roma, 31 mar. (askanews) – Per preservare l’unicità dei suoi prodotti, Manifatture Sigaro Toscano ha coltivato per oltre duecento anni le proprie tradizioni. Con lavorazioni artigianali e attenzione verso i dettagli ha saputo portare in giro per il mondo un’inclinazione precisa. Eppure, la tradizione non ha mai arrestato la capacità di innovarsi, trovando nel passato le proprie basi per proiettarsi verso il futuro. Ed è così che l’azienda, coniugando lavorazioni secolari e cambiamento, lancia i sigari Toscano Bracco.

Il nome deriva dal temperamento tipico del Bracco, un esemplare di cane che – per il suo carattere tranquillo e discreto – sa essere il compagno perfetto. Un riferimento che evoca l’affinità di questo prodotto pregiato all’universo valoriale dei consumatori dei sigari Toscano: attaccamento al territorio, propensione alla scoperta nonché uno spiccato senso del gusto. Una gamma di sigari premium per chi non accetta compromessi tra l’essere e l’apparire. I sigari sono avvolti da una fascia scura di tabacco Kentucky italiano fermentato, frutto di una duplice selezione manuale: la prima a opera dei coltivatori italiani durante la fase di “cernita” del raccolto; la seconda da parte del dipartimento “Leaf” di Manifatture Sigaro Toscano dopo la fermentazione della fascia. Il ripieno, invece, è un blend di tabacchi Kentucky nordamericani e italiani, ricavati solo da posizioni fogliari alte e ricche di olii, che conferiscono alla fumata un gusto vigoroso e appagante.

La nuova gamma nasce in 3 diversi formati (Originale, Robusto e Assolo) che presentano pancia e punte del sigaro dalle dimensioni importanti, che ne sintetizzano la fisicità dando forma alla sua elegante irruenza. La stagionatura di almeno 12 mesi a temperature costanti permette a questi sigari, nelle tabaccherie dal 4 aprile, di affinarsi nel tempo.

MPE Awards, a Mangopay premio “Best Platform and Marketplace Provider”

MPE Awards, a Mangopay premio “Best Platform and Marketplace Provider”


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>MPE Awards, a Mangopay premio “Best Platform and Marketplace Provider” – askanews.it


MPE Awards, a Mangopay premio “Best Platform and Marketplace Provider” – askanews.it




















Roma, 31 mar. (askanews) – Mangopay, fornitore di infrastrutture di pagamento specifiche per le piattaforme, è stata premiata come “Best Platform and Marketplace Provider” ai Merchant Payments Ecosystem (MPE) Awards che si sono svolti a Berlino mercoledì 29 marzo.

Il premio viene assegnato all’organizzazione che offre la soluzione per la gestione dei pagamenti più completa e utile per le piattaforme e i marketplace. Riconoscimento che è riservato a banche, PSP, fornitori di servizi e consumatori, con soluzioni in qualsiasi area dell’ecosistema. Questi criteri sono valutati da una giuria di esperti indipendenti, tra cui Alex Rolfe, Managing Director di Payments Cards and Mobile Magazine, Simon Burrows, Partner di FS Technology, Payments & Value Creation in EY e Melisande Mual, Managing Director di The Paypers. L’MPE è uno dei principali eventi europei sui pagamenti degli operatori commerciali e sull’innovazione dell’industria. Ogni anno riunisce più di 1.300 esperti e aziende che ridefiniscono l’ecosistema dei pagamenti degli esercenti. Caratterizzato da un focus esclusivo sul settore, l’MPE mette in contatto i merchant con acquirer, PSP, fornitori di POS SW e HW, aziende affermate e start-up di oltre 40 paesi.

Con la vittoria di questo premio, Mangopay è stata riconosciuta per la sua infrastruttura di pagamento leader per piattaforme e marketplace. Sin dal primo giorno, Mangopay ha infatti lavorato per sviluppare una soluzione modulare che possa essere personalizzata in base alle esigenze specifiche di ogni piattaforma. La proposta dell’azienda è tesa a soddisfare le esigenze dei player più grandi ed entusiasmanti del mondo, in modo che possano costruire, gestire e sviluppare lo schema di pagamento di cui hanno bisogno per avere successo. Alfonso Catone, Country manager Italia di Mangopay, commenta: “Siamo molto orgogliosi di essere stati premiati da MPE come Best Platform and Marketplace Provider. Questo riconoscimento ripaga la nostra visione e l’energia che mettiamo nel costruire la più completa infrastruttura di pagamento per soddisfare le esigenze di ogni marketplace e piattaforma. Si tratta di un premio che appartiene a tutta l’azienda. Rappresenta il duro lavoro quotidiano che svolgiamo curando ogni aspetto dell’attività e il modo in cui ci dedichiamo a progettare, costruire, promuovere, vendere e gestire la soluzione di pagamento più efficace per i marketplace e le piattaforme di tutto il mondo”.

Assicurazioni online, viteSicure: nel 2022 più che raddoppiate polizze 2021

Assicurazioni online, viteSicure: nel 2022 più che raddoppiate polizze 2021


</p> <p></head><br /> <body id="readabilityBody"></p> <p><title>Assicurazioni online, viteSicure: nel 2022 più che raddoppiate polizze 2021 – askanews.it


Assicurazioni online, viteSicure: nel 2022 più che raddoppiate polizze 2021 – askanews.it



















Roma, 31 mar. (askanews) – Sono più che raddoppiate rispetto all’anno precedente le polizze vendute nel 2022 da viteSicure, la prima insurtech europea specializzata nella distribuzione online di polizze vita protezione. L’azienda, nativa digitale e con un focus privilegiato sulla generazione dei millennials, ha infatti chiuso il 2022 più che duplicando il proprio fatturato rispetto al 2021.

Un risultato dettato dall’approccio orientato alla velocità e alla convenienza, ma anche alla modalità di vendita totalmente online e alla forte presenza sui social, che è valsa ieri alla società la vittoria all’Insurance Communication Grand Prix nella categoria “Comunicazione social media”. “Siamo molto fieri dei risultati ottenuti da viteSicure nel corso del 2022 – ha infatti commentato Eleonora Del Vento, CEO e founder di viteSicure – e questo premio è l’ennesima riconferma del fatto che stiamo procedendo nella giusta direzione. Quando abbiamo cominciato, avevamo l’obiettivo di offrire sicurezza finanziaria soprattutto ai più vulnerabili, nei momenti più difficili e imprevedibili della loro vita, creando un prodotto assicurativo che fosse accessibile, sostenibile dal punto di vista economico e realizzabile in pochi minuti totalmente online. Ora, possiamo affermare che i risultati ottenuti sono davvero incoraggianti e che il meglio debba ancora venire.”

La campagna di comunicazione di viteSicure premiata all’Insurance Communication Grand Prix si è concentrata integralmente sui millennial, un target che, secondo secondo le ricerche, soffre per il 61% di ansia per il futuro della propria famiglia, ma rimane comunque poco ricettivo nei confronti dell’offerta assicurativa. Un dato ancor più rilevante in Italia, Paese fortemente sottoassicurato per le coperture vita protezione, dove 1 famiglia su 2 non riesce a risparmiare nulla ma solo il 6% della popolazione possiede una polizza vita protezione.

“Da sempre viteSicure si rivolge alla generazione dei millennial, una categoria generalmente poco considerata dal canale assicurativo tradizionale”, ha continuato Alessandro Turra, Chief Marketing Officer e founder di viteSicure. “Vogliamo dimostrare che anche in Italia è possibile intercettare la domanda di questa categoria di persone, creando un prodotto studiato ad hoc sulle loro esigenze, con un processo completamente digitale e con una comunicazione che si concentra sui media che loro preferiscono, cioè i social, e i numeri ci stanno dando ragione.” La campagna di viteSicure per il 2022 è stata messa a punto dall’agenzia Caffeina e si è svolta interamente sui social media, coinvolgendo il pubblico in occasione di due momenti di estrema importanza per la generazione millennials: la nascita di un figlio e l’acquisto di una nuova casa.

“Siamo molto contenti di accompagnare viteSicure nel percorso di crescita”, ha dichiarato Mario Vedetta, Media Lead di Caffeina. “Questi risultati si basano sull’utilizzo integrato di dati, creatività e sperimentazione continua. Un approccio multidisciplinare in cui crediamo molto e che sarà la direzione da seguire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di viteSicure nel 2023”.

Andrea Minerdo nuovo Chief business development officer di NatPower

Andrea Minerdo nuovo Chief business development officer di NatPower


Andrea Minerdo nuovo Chief business development officer di NatPower – askanews.it



Andrea Minerdo nuovo Chief business development officer di NatPower – askanews.it




















Roma, 30 mar. (askanews) – Andrea Minerdo è entrato a far parte della squadra di NatPower, società indipendente leader nello sviluppo di investimenti in energie rinnovabili ed infrastrutture sostenibili, assumendo il ruolo di Chief Business Development Officer con l’obiettivo di potenziare ulteriormente il posizionamento globale e la crescita importante della pipeline di progetti, che ad oggi ha raggiunto la ragguardevole dimensione di oltre 13 GW.

“Diamo il benvenuto ad Andrea Minerdo – ha dichiarato Fabrizio Zago, CEO di NatPower – che si unisce al nostro Leadership Team per fornire il suo contributo allo sviluppo internazionale della nostra realtà. Con la sua nomina si consolida il nostro impegno di NatPower al raggiungimento di nuovi ambiziosi e sfidanti traguardi a livello globale”. Andrea nella sua carriera ha maturato oltre 25 anni di esperienza internazionale in alcune delle più importanti aziende del settore IT, occupandosi di innovazione sistematica, transizione digitale, AI, Machine Learning, nei mercati dell’Energia, delle Costruzioni e Infrastrutture, operando in oltre 50 Paesi.

“Mi avvio con entusiasmo ad affrontare questo mio incarico con NatPower – dichiara Andrea Minerdo – dove ho trovato il giusto mix tra innovazione e sostenibilità, tra visione strategica e coraggio nell’affrontare tutte le sfide e le opportunità che il mercato delle energie rinnovabili ha in serbo per i prossimi anni. Sono certo di poter condividere quanto appreso e sperimentato nei Paesi in cui ho lavorato e nei progetti in cui sono stato coinvolto”. Da giugno 2020 Andrea ha dato un importante contributo all’evoluzione dei progetti di Hyperloop Italia, in qualità di partner e nella funzione di Chief Revenue Officer occupandosi della gestione e sviluppo delle partnership strategiche e degli accordi utili all’avvio dei primi progetti di avvio di questa innovativa modalità di trasporto, favorendo anche la costituzione di un “Digital and BIM Department di Hyperloop” all’interno di Harpaceas con la quale ha collaborato nell’ultimo periodo

Andrea è anche membro del Consiglio Direttivo e Presidente del Comitato strategico di ONTM,- Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare- che ha come missione la divulgazione della cultura del rispetto ambientale e della conservazione del territorio, con particolare riferimento all’ecosistema con una particolare attenzione all’applicazione di tecnologie innovative costituenti la Blue Economy.

Made in Italy, Ferrieri (ANGI): innovazione e giovani per ecosistema Paese

Made in Italy, Ferrieri (ANGI): innovazione e giovani per ecosistema Paese



Made in Italy, Ferrieri (ANGI): innovazione e giovani per ecosistema Paese – askanews.it



Made in Italy, Ferrieri (ANGI): innovazione e giovani per ecosistema Paese – askanews.it



















Roma, 30 mar. (askanews) – Straordinario successo di pubblico e di contenuti la manifestazione “Innovation Made in Italy Conference”, andata in scena oggi nel Salone degli Arazzi nell’esclusivo complesso di Palazzo Piacentini presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e promossa dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione e del digitale in Italia.

Appuntamento nato per evidenziare il ruolo dell’innovazione e della trasformazione digitale come elementi fondamentali per il sostegno e lo sviluppo delle imprese all’insegna del Made in Italy e della sostenibilità. Iniziativa che ha ricevuto il plauso dalle istituzioni con il patrocinio degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “L’innovazione e la trasformazione digitale sono due assi portanti per lo sviluppo delle imprese e la valorizzazione del Made in Italy. Siamo lieti oggi di aver potuto evidenziare, attraverso le testimonianze di alcune delle più importanti ed autorevoli corporate italiane, la visione in termini di crescita e di investimenti che si stanno portando avanti nei cluster strategici del nostro ecosistema paese, sottolineando i punti di forza e specificando le azioni migliorative per quelli che saranno i pilastri del nostro manifesto per il Made in Italy. Un percorso, pertanto, che partirà da una sinergia tra le istituzioni e gli stakeholder del mondo delle imprese con al centro i giovani innovatori e che vedrà protagoniste le eccellenze del nostro Paese. Un ringraziamento particolare al Ministro Urso e alle istituzioni europee con i quali porteremo avanti il nostro percorso mettendo al centro l’innovazione e le future generazioni a sostegno dell’Italia e del comparto imprese”. Così il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri (già ForbesU30).

“Come Governo abbiamo da subito portato avanti azioni che mirano a supportare al meglio la nostra economia e l’occupazione anche e soprattutto per le nuove generazioni, che sono la vera molla del nostro Paese. Il nostro obiettivo è permettere ai giovani laureati di restare nel nostro Paese rendendoli professionalmente competitivi”. Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso. A seguire tra le testimonianze delle imprese e dei tecnici d’area, sono intervenuti a portare la loro preziosa visione: Francesco Tramontin VP Group Public Policy Center and Eu Institutional Affairs Gruppo Ferrero, Olga Bologna Chief Strategy & Investor Relations Officer illycaffè, Francesca Bardelli Nonino Digital Communication Manager Nonino Distillatori, Marco Pietrucci Head of Innovation Terna, Daniele Francesco Ali Head of Cyber Security and Digital Solutions Fincantieri, Claudio Lubatti Head of Relazioni Istituzionali con Ecosistema Innovazione Intesa Sanpaolo Innovation Center, Daniele Lombardo Group Institutional Relations and Communication Director TeamSystem, Sandro De Poli Presidente Avio Aero, Marco Bassoli VP Firearm Technologies and R&D Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, Andrea Ghislandi Chief Business Officer Sababa Security, Claudio Majavacca Amministratore Delegato Aywyn – Gruppo Dimensione, Emanuele Calà VP Innovation & Quality Aeroporti di Roma, Domenico Pellegrino Chief Executive Officer Gruppo Bluvacanze, Prof. Francesco Di Ciommo Prorettore della Luiss Guido Carli di Roma, Prof. Nino Carmine Cafasso Esperto giuslavorista e Ceo dello Studio Cafasso & Figli, Cris Nulli Founder Appetite for Disruption Platform e Santo Versace Presidente Fondazione Altagamma e Presidente Minerva Pictures.

Imprese, Engineering diventa partner di Open-es

Imprese, Engineering diventa partner di Open-es


Imprese, Engineering diventa partner di Open-es – askanews.it



Imprese, Engineering diventa partner di Open-es – askanews.it



















Roma, 30 mar. (askanews) – Engineering, leader nella digitalizzazione dei processi di aziende e PA e impegnata nel sostenere una Digital Transformation fortemente legata ai valori di sostenibilità, diventa Partner di Open-es, l’iniziativa lanciata da Eni all’inizio del 2021, che ad oggi vede la partecipazione di oltre 10.900 aziende di 86 Paesi nel mondo e di 66 settori industriali, uniti dall’impegno di promuovere la sostenibilità lungo le filiere delle diverse industry. È quanto si legge in un comunicato stampa dell’azienda.

Maximo Ibarra, CEO di Engineering, ha commentato: “Siamo convinti che l’integrazione della sostenibilità nei modelli di business e un’attenta gestione delle performance ambientali generino un maggiore impatto se applicati in modo esteso e in ottica di filiera lungo tutta la catena del valore. Per questo Engineering aderisce a Open-es, affiancandosi ad altre importanti aziende in Italia e nel mondo. Engineering ha l’ambizione di diventare un ESG Champion anche attraverso lo sviluppo di un ecosistema industriale basato su innovazione e sostenibilità. Una sfida che affrontiamo con la convinzione che il digitale sia lo strumento migliore per coniugare transizione energetica e crescita economica nel segno della salvaguardia del pianeta, dei cittadini e delle comunità”. Come Partner, Engineering compie un ulteriore passo in avanti nell’incremento del proprio rating ESG, grazie anche alla collaborazione con i propri stakeholder.

Il Gruppo estenderà infatti a tutti i fornitori della sua catena di produzione l’accesso alla piattaforma Open-es, consentendogli la misurazione, la condivisione, il miglioramento e la valorizzazione del profilo di sostenibilità: in questo modo amplierà il proprio perimetro di monitoraggio della carbon footprint, migliorando contestualmente le proprie performance ESG. Attraverso le sue competenze tecnologiche, la sua profonda conoscenza della filiera energetica, così come di tutti i settori produttivi, e grazie alla sua expertise in materia di sostenibilità, Engineering potrà inoltre mettere a fattor comune esperienze, best practice, competenze e soluzioni, per contribuire a realizzare un ecosistema inclusivo e collaborativo di imprese accomunate dall’impegno di misurarsi in un percorso di crescita e sviluppo sostenibili.

Taskrabbit arriva a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania

Taskrabbit arriva a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania


Taskrabbit arriva a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania – askanews.it



Taskrabbit arriva a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania – askanews.it



















Roma, 30 mar. (askanews) – Taskrabbit, il network globale che mette in contatto chi ha bisogno di una mano per lavori dentro e fuori casa con tasker competenti e affidabili, da oggi è disponibile in tutto il territorio italiano, grazie al lancio in 6 nuove città.

Con oltre 1.000 lavoratori indipendenti che si sono iscritti in queste nuove città, Taskrabbit è ora disponibile a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania. L’espansione è frutto del crescente successo ottenuto nel mercato italiano, con un raddoppio (104%) delle richieste di prenotazione rispetto all’anno scorso. I servizi più richiesti dagli italiani includono montaggio e assemblaggio mobili, una mano per i traslochi e piccole riparazioni domestiche. Con più di 40 categorie disponibili sulla piattaforma, le persone possono trovare aiuto per qualsiasi lavoro in casa. Taskrabbit rappresenta un’innovativa opportunità di lavoro per appassionati di fai da te, offrendo loro la possibilità di costruire la propria attività e guadagnare un extra, garantendo al contempo ai clienti un’esperienza trasparente e di facile utilizzo, affinché possano prenotare i servizi in modo rapido e semplice. In Italia i tasker negli ultimi 6 mesi hanno guadagnato in media 13,28 euro all’ora, poiché – in quanto lavoratori indipendenti – stabiliscono autonomamente le proprie tariffe e disponibilità, prendendo il 100% del loro onorario e delle eventuali mance. Negli ultimi 6 mesi, più di 10.000 persone in tutto il Paese si sono iscritte per diventare tasker. “Siamo entusiasti di portare Taskrabbit in 6 nuove città italiane. Questo è un momento importante per noi, perché i tasker sono disponibili per aiutare le famiglie italiane in tutto il Paese. Abbiamo rilevato una forte domanda in Italia e ci aspettiamo che continui così, con prenotazioni che si prevede raddoppino nel prossimo anno”, ha affermato Begüm Zarmann, Managing Director di Taskrabbit Europe.

“Soprattutto, siamo orgogliosi di contribuire a creare nuove opportunità di lavoro a Cagliari, Sassari, Olbia, Genova, Palermo e Catania, sostenendo l’economia locale e rafforzando la micro-imprenditorialità”. A livello mondiale, Taskrabbit è disponibile anche in migliaia di città di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Spagna, Francia, Germania, e Portogallo. L’azienda, che è una società interamente controllata da INGKA Group (IKEA), è attiva in 20 regioni italiane attraverso la sua app mobile e il suo sito web. Inoltre, i clienti IKEA possono accedere ai servizi di montaggio mobili forniti da Taskrabbit direttamente in 21 negozi IKEA e in 1 planning studio in Italia e attraverso il sito di e-commerce di IKEA. I tasker sono disponibili ad aiutare i clienti IKEA a montare i mobili nelle loro case entro un giorno dall’acquisto. Per conoscere e prenotare un tasker nella propria città, è possibile visitare il sito web di Taskrabbit o scaricare l’app Taskrabbit su iOS o Android.

Innovazione e uso responsabile, con Dash bucato sostenibile e inclusivo

Innovazione e uso responsabile, con Dash bucato sostenibile e inclusivo


Innovazione e uso responsabile, con Dash bucato sostenibile e inclusivo – askanews.it



Innovazione e uso responsabile, con Dash bucato sostenibile e inclusivo – askanews.it




















Roma, 30 mar. (askanews) – 6.500 tonnellate di plastica e oltre 3,5 milioni di tonnellate di CO2 evitate ogni anno solo in Europa, 9 viaggi andata e ritorno dalla luna risparmiati, e 1 miliardo di persone con una qualche forma di disabilità incluse. Sono solo alcuni dei numeri della rivoluzione del bucato sostenibile e inclusivo avviata da Dash, il marchio Procter & Gamble leader in Italia nella categoria dei detersivi per lavatrice, con le nuove Dash Power PODs, che assicurano pulito impeccabile anche a freddo e nei cicli brevi e che, grazie al primo packaging in cartone, ridisegnato per essere accessibile a tutti, bambini esclusi, abbandonano la plastica e alleggeriscono la logistica. Un’innovazione che corre su due binari: da un lato la sostenibilità, utilizzando gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) – metodo scientifico standardizzato che calcola l’impronta ambientale di un prodotto in tutte le fasi del suo ciclo di vita, dalle materie prime fino allo smaltimento -, dall’altro l’inclusione, ripensando il packaging per rendere più semplice, ma sempre sicuro, il suo utilizzo e la fruizione delle informazioni riportate su di esso.

“Gli studi di LCA aiutano a indirizzare i nostri sforzi verso l’obiettivo di decarbonizzare tutta la nostra value chain. Lavoriamo sui nostri prodotti e processi e con i partner di filiera, ma non basta. È necessario mettere tutti i consumatori, anche chi ha forme di disabilità, nella condizione di poter compiere scelte di acquisto e di consumo responsabili. Il che significa mettere a disposizione prodotti più efficienti, come Dash Power Pods, capaci di ottenere risultati eccellenti anche a freddo e in cicli brevi, quindi con un minor impatto ambientale, prodotti accessibili a tutti, garantendo al contempo la sicurezza dei bambini, e le informazioni necessarie per comprendere come utilizzarli in modo corretto”, spiega Alessandro Castronovo, Senior Director della categoria cura del bucato e cura della casa di P&G in Italia. SOSTENIBILITÀ. Non tutti infatti sanno che fino al 60% delle emissioni di gas serra del bucato sono generate nella fase di utilizzo del detersivo in lavatrice, principalmente a causa dell’energia utilizzata per riscaldare l’acqua di lavaggio. Significa, in altre parole, che fare il bucato ad alte temperature, ad esempio a 60° o 40°, impatta più di ingredienti, produzione, packaging e logistica messi insieme. Senza contare l’impatto economico sulle bollette. Per questo Dash ha potenziato la formulazione delle Dash Power PODs: grazie alla tecnologia Grease Cutting e all’enzima Mannanase, permettono di ottenere un’eccezionale rimozione delle macchie fin dal primo lavaggio anche a freddo e in cicli brevi. Risultato? Bucato impeccabile, fresco e profumato, fino al 60% in meno di elettricità impiegata (con conseguente risparmio in bolletta) ed emissioni di CO2 ridotte: basti pensare che se tutti in Europa abbassassimo la temperatura di lavaggio da 40° a 30° potremmo risparmiare 3,5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno – come togliere dalla circolazione ben 2 milioni di macchine. Ma se la formula è potenziata, il packaging è la vera rivoluzione. Per la prima volta nella categoria di cura bucato Dash presenta Power PODs nella nuovissima confezione in cartone, fatta per oltre il 70% con fibre riciclate, certificata FSC e completamente riciclabile. Una svolta che permette di eliminare 6.500 tonnellate di plastica l’anno solo in Europa (quanta ne basta per costruire oltre 300 mila monopattini elettrici ), e che presenta significativi vantaggi logistici: il nuovo pacco consente di incrementare la quantità di dosi di lavaggio per pallet, riducendo del 19% i camion necessari al loro trasporto e risparmiando quindi 7,1 milioni di km l’anno: l’equivalente di 9 viaggi sulla Luna andata e ritorno. Il tutto con una produzione alimentata da energia per il 100% proveniente da fonti rinnovabili e senza inviare scarti di produzione in discarica, con l’obiettivo di continuare a ridurre l’impatto di tutta la catena di approvvigionamento, arrivando a zero emissioni nette di gas serra entro il 2040.

E per coinvolgere tutti i consumatori nel fare la loro piccola, ma fondamentale parte, la confezione diventa un vero e proprio mezzo informativo dove trovare, accanto alla formula, informazioni sull’impatto ambientale del bucato e consigli sul corretto dosaggio per evitare sprechi, sulle modalità ideali di lavaggio per risparmiare energia e ridurre emissioni e sul corretto conferimento nella raccolta differenziata. INCLUSIONE. A rendere però il nuovo packaging una prima assoluta per la categoria detersivi per il bucato sono gli importanti benefici in termini di inclusione, riconosciuti anche dall’Università di Cambridge. Con l’ambizione di realizzare una soluzione sostenibile ma anche fruibile da tutti, bambini esclusi, il team di Ricerca & Sviluppo di P&G – che si avvale, tra le altre, dell’esperienza di Sumaira Latif, Company Accessibility Leader di P&G, non vedente dall’età di 16 anni, e dell’italiano Manuele Bravi, Store Excellence Team and Equality&Inclusion Specialist di P&G Italia, non vedente dall’età di 6 anni – ha lavorato per ben 4 anni allo sviluppo delle nuove confezioni, registrando 12 brevetti e coinvolgendo 2.500 consumatori. Obiettivo: trovare una soluzione capace di andare oltre la funzionalità, restituendo comfort mentale ed emotivo e maggiore autonomia a tutte quelle persone (ben una su sette) che hanno una qualche forma di disabilità: da ridotte capacità motoria, visiva e/o cognitiva alla normale perdita di mobilità legata all’avanzare dell’età.

Per la prima volta in Italia, sulla confezione di un detersivo per lavatrice compaiono un marcatore tattile a forma di lavatrice e un QR Code da scannerizzare con la Navilens Go App, per aiutare tutte le persone con disabilità visive a riconoscere il prodotto e ad accedere alle informazioni riportate su di esso. Inoltre, per rispondere alle esigenze delle persone con difficoltà motorie, è stato ripensato il design sulla base della dimensione delle mani di una persona adulta: le nuove confezioni in cartone sono infatti progettate per essere più ergonomiche, ma comunque troppo grandi per le mani dei bambini, riuscendo quindi a mantenere elevati standard di sicurezza, grazie anche al “clic” che avvisa della corretta chiusura. Piccoli accorgimenti, ma con un impatto importante sulla vita quotidiana di tantissime persone con disabilità. Come riconosciuto anche dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, i cui associati saranno tra i primi in Italia a provare le nuove Dash Power PODs. L’associazione ha infatti avviato una partnership con Dash, che li vedrà insieme agli Accessibility Days 2023, il più grande evento italiano sull’Accessibilità e l’Inclusività delle tecnologie digitali, in programma a Roma il 18 e 19 maggio, dove saranno presentate tutte le innovazioni introdotte da Dash per rendere le confezioni di Dash Power PODs accessibili anche alle persone con deficit visivo e/o con ridotte capacità motorie.

“Rappresentiamo oltre 2 milioni di persone con disabilità visiva solo in Italia, ma, nonostante questo numero enorme, i prodotti di uso quotidiano spesso non vengono progettati per includerle. Per questo siamo estremamente felici che un marchio come Dash si sia impegnato per trovare modi innovativi per aiutare le persone ipovedenti e cieche a interagire meglio con il mondo che le circonda, realizzando un packaging davvero accessibile alle persone con disabilità visiva, che presenteremo agli Accessibility Days 2023 per ispirare tante altre aziende. In fondo, bastano piccoli accorgimenti, come un marcatore tattile e un QR Code Navilens, per rendere molto più semplice, per tutte le persone con disabilità visive, compiere un gesto scontato per i più: individuare la confezione giusta sullo scaffale ed ascoltare le indicazioni, spesso preziose, riportate su di esso”, commenta Linda Legname, Vicepresidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Codice appalti, Unionsoa: luglio troppo presto per entrata in vigore

Codice appalti, Unionsoa: luglio troppo presto per entrata in vigore


Codice appalti, Unionsoa: luglio troppo presto per entrata in vigore – askanews.it



Codice appalti, Unionsoa: luglio troppo presto per entrata in vigore – askanews.it




















Roma, 29 mar. (askanews) – “Quanto fatto da Governo e Parlamento in questi mesi è stato un lavoro importante che apprezziamo soprattutto per lo sforzo di accelerare su temi importanti come semplificazione e digitalizzazione. Però avevamo segnalato sin da subito la necessità di prevedere lo slittamento dell’entrata in vigore per dare tempo alle imprese di adeguarsi al nuovo codice ed evitare quello che oggi rappresenta un grosso rischio, ovvero quello shock normativo che potrebbe paralizzare tutto il settore”. Lo ha detto Tiziana Carpinello, Presidente di UNIONSOA – l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione – nel commentare l’approvazione del nuovo Codice degli Appalti votato ieri sera in Consiglio dei Ministri.

La valutazione complessiva dell’Associazione rispetto al testo licenziato ieri sera è sostanzialmente positiva perché si condivide in linea di principio lo spirito che ha guidato il Decreto Legislativo, ovvero quello di rendere più snello l’iter amministrativo così da ridurre i tempi per l’affidamento di una gara e la successiva realizzazione dei lavori, nonché disciplinare una qualificazione degli O.E. anche per gli appalti di forniture e servizi uniformando così il sistema a quello dei lavori. Con rammarico, però, si prende atto che gli unici passaggi che entreranno in vigore con il prossimo anno sono proprio quelli legati alla digitalizzazione. “La banca dati nazionale dei contratti pubblici è uno strumento importantissimo e che condividiamo pure, ma viste le difficoltà tecniche di Anac negli ultimi mesi, speriamo possa divenire operativo. Vedere che il fascicolo virtuale dell’operatore economico, le piattaforme di approvvigionamento digitale, e l’utilizzo di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici sono pilastri di questo nuovo documento ci fa ben sperare perché solo il reale raggiungimento del principio del once-only ci permetterà di essere davvero efficaci e trasparenti, è necessario tuttavia evitare di obbligare gli O.E. ad inserire dati che sono già detenuti nella banca dati delle SOA”, ha aggiunto Carpinello.

Il nuovo Codice degli Appalti entrerà in vigore dal 1 aprile ma le norme saranno efficaci solo dal 1 luglio. “Tre mesi sono davvero pochi affinché il settore tutto si possa adeguare nel miglior modo possibile a tutti i cambiamenti previsti dal nuovo Decreto. Potremmo rischiare uno shock normativo che potrebbe rallentare gran parte dei procedimenti”, mette in guardia la Presidente che conclude: “siamo tuttavia speranzosi che ciascun anello della catena metterà in campo tutte le risorse a disposizione per raggiungere gli obiettivi di cui il nostro Paese ha un reale bisogno”.