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Bce, Panetta: deve tagliare tassi fino a riportarli a neutralità

Bce, Panetta: deve tagliare tassi fino a riportarli a neutralitàRoma, 19 nov. (askanews) – Limitarsi a ridurre la restrizione monetaria non basta: la Banca centrale europea deve tagliare i tassi di interesse fino a riportarli “al livello di neutralità”, altrimenti rischia di schiacciare eccessivamente l’inflazione facendola finire al di sotto del suo livello obiettivo (2% simmetrico). È il messaggio chiave lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento oggi presso l’università Bocconi, a Milano.


Secondo il banchiere centrale gli shock straordinari di 2022 2023 “stanno gradualmente svanendo e l’inflazione media nell’eurozona non è solo calata ma è anche meno volatile di quanto sia stata per un lungo periodo”. Al tempo stesso le sfide che ci si trova di fronte nel contesto economico globale, con le accresciute tensioni geopolitiche e l’economia dell’area valutaria in stagnazione richiedono “una nuova fase” della politica monetaria. Che secondo Panetta passa da tre implicazioni principali. La prima è la suddetta necessità di riportare i tassi alla neutralità, dato che condizioni monetarie restrittive “non sono più necessarie – ha detto – e nella fase attuale dovremmo concentrarci più sulla debolezza dell’economia reale. Senza una ripresa sostenuta, l’inflazione rischia di finire ben sotto il livello obiettivo, aprendo uno scenario che sarebbe più difficile contrastare e che quindi bisogna evitare”.


“Secondo – ha proseguito il governatore – oggi possiamo tornare ad un approccio più tradizionale della politica monetaria, che guardi al futuro e all’orizzonte di medio termine”. Laddove nei passati due anni le circostanze eccezionali hanno spinto la Banca centrale a fare meno affidamento sulle previsioni e ad adottare un approccio decisionale del “volta per volta” in base all’evolversi dei singoli dati. Panetta ha sintetizzato questa istanza con la necessità di procedere a “un passo coraggioso” verso quello quello che ha chiamato “Ritorno al futuro”, parafrasando il titolo di una celebre saga cinematografica.


Terzo, coerentemente con i due primi aspetti “la nostra comunicazione dovrebbe fornire maggiori indicazioni sulle attese degli sviluppi della nostra linea rispetto a quanto è stato di recente. Questo aiuterà imprese e famiglie a farsi delle aspettative sul futuro percorso dei tassi, sostenendo domanda e ripresa nell’economia reale”. Come tutti i governatori di Banche centrali nazionali dell’eurozona, il numero uno ddell’istituzione di Via Nazionale siede nel Consiglio direttivo della Bce. Il direttorio tornerà a riunirsi per le decisioni operative di politica monetaria il prossimo 12 dicembre ed è atteso che operi un nuovo taglio ai tassi. Viste le spinte di Panetta per normalizzare la linea, la portata del taglio (se 0,25 o 0,50 punti percentuali) potrebbe essere oggetto di dibattito. (fonte immagine: Banca d’Italia).

Banco Bpm, sindacati: in salita la strada verso l’accordo

Banco Bpm, sindacati: in salita la strada verso l’accordoRoma, 8 nov. (askanews) – “In salita il cammino verso l’accordo sindacale di Banco Bpm: ancora una volta al centro del dibattito il piano di uscite e assunzioni. Stavolta a far discutere una comunicazione aziendale ritenuta dai sindacati First – Cisl, Fisac – CGIL, Uilca – UIL inesatta’ e ‘non veritiera’. Il Gruppo ha infatti scritto ieri ai dipendenti facendo riferimento a ‘913 assunzioni a fronte delle 1.100 uscite previste’ e ‘omettendo’ i corretti riferimenti al Fondo di solidarietà e al piano di uscite indicate nel piano strategico del Gruppo bancario. Oggi i sindacati, in una nota inviata alla dirigenza del Banco Bpm, ricordano che le uscite, sulle quali computare le nuove assunzioni, sono 1600 e quindi chiedono una ‘rettifica’, auspicando tuttavia ‘che possa proseguire il confronto sul Fondo di solidarietà e su tutte le altre tematiche di trattativa”. E’ quanto si legge in una nota.


Scrivono i sindacati nel messaggio inviato a Banco Bpm: “Registriamo dalla comunicazione aziendale, apparsa sull’intranet ieri 7 novembre e diretta a tutti i dipendenti del Gruppo, un Vostro (dichiarato) ‘profondo rammarico’, per il fatto ‘che le sigle confederali (First – Cisl, Fisac – CGIL, Uilca – UIL) non hanno ritenuto sufficiente la proposta aziendale di 913 assunzioni a fronte delle 1.100 uscite previste dall’accordo per adesione al Fondo di Solidarietà’. Avete inoltre voluto chiosare, che la ‘proposta’ aziendale sarebbe addirittura ‘migliorativa rispetto agli accordi sottoscritti in altre aziende quali Intesa San Paolo e Unicredit’, quasi ad aggiungere sottintese note di sorpresa e incomprensibilità della posizione sindacale confederale. Non sappiamo chi sia il redattore materiale di tale nota, che tuttavia è indubbiamente impegnativa della piena responsabilità aziendale. E’ assolutamente inesatto, e contrario a verità, che la proposta aziendale fosse ‘migliorativa’. I rappresentanti aziendali delle Relazioni Industriali nel Banco BPM ben conoscono (è il loro mestiere!) la materia contrattuale e gli accordi che menzionano (cui possono, per completezza, aggiungere anche gli altri siglati nel settore, in BNL e BPER)”. “È pertanto ingiustificabile – scrivono ancora i sindacati – che essi omettano di riportare, nella comunicazione aziendale, che in tali accordi il perimetro delle uscite volontarie utilizzato per il computo delle assunzioni non è mai stato limitato alle sole uscite per adesione al Fondo di solidarietà, ma al contrario abbraccia le varie causali di uscita volontaria. L’Azienda, quindi, omette deliberatamente di rappresentare e riportare correttamente il criterio di calcolo previsto dagli accordi collettivi che cita. Se tale criterio fosse applicato in Banco BPM, evidenzierebbe un tasso di sostituzione reale di circa il 57%, ben al di sotto della media del settore, poiché le uscite in Banco BPM non sono 1.100, bensì 1.600. Ricordiamo che alcuni mesi fa, con la proposizione del ricorso giudiziale ex art. 28 della Legge 300/1970, menzionato nel comunicato aziendale, abbiamo avuto un unico obiettivo: ottenere dal Giudice la rimozione di un danno ingiusto che l’Azienda non aveva voluto riconoscere, salvo poi farlo solo in seguito, attraverso un verbale di conciliazione. L’ordine esatto delle azioni successive all’atto giudiziale, poi, vale precisarlo, è: conciliazione accettata da entrambe le parti, spese compensate (come è ovvio che sia) e conseguente, finale rinuncia al ricorso, con, rimozione del comunicato incriminato. È questa la successione, non il contrario, come in maniera inesatta viene riportato nel comunicato aziendale. Le scriventi hanno insomma rinunciato al ricorso perché avete accettato la proposta conciliativa e rimosso il danno, non per altro. Confidiamo che l’attenzione aziendale vorrà rivolgersi, oltre che ai mercati, anche alle scriventi quale stakeholder qualificato, e chiediamo una pronta rettifica delle dichiarazioni sopra richiamate. Confidiamo inoltre che possa (come annunciato nel comunicato) proseguire il confronto sul Fondo di solidarietà e su tutte le altre tematiche di trattativa. Rimaniamo in attesa di pronto riscontro, nell’interesse delle persone che rappresentiamo”, concludono i sindacati.

Fond. Fiera Milano: da Pazzali informativa, comitato si riaggiorna a domani

Fond. Fiera Milano: da Pazzali informativa, comitato si riaggiorna a domaniMilano, 28 ott. (askanews) – La riunione del comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano, iniziata alle 10 di questa mattina, è stata sospesa dopo circa 4 ore di lavori e riprenderà domani, quando è attesa una decisione finale. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’ente, che questa mattina aveva riunito, da remoto, il suo comitato esecutivo con all’ordine del giorno una informativa da parte del presidente, Enrico Pazzali, sulle vicende giudiziarie emerse negli ultimi giorni a proposito della Equalize Srl, che fa capo allo stesso Pazzali. Pazzali è indagato a Milano per associazione per delinquere finalizzata agli accessi abusivi alle banche dati, che venivano realizzati proprio dalla sua società.


Il comitato esecutivo, composto dal presidente, dai due vice presidenti, Davide Corritore e Vasiliki Pierrakea, e da sei componenti scelti dal consiglio generale, è stato sospeso in attesa di ulteriori approfondimenti sulla vicenda, dopo una informativa fatta da Pazzali. La riunione di oggi si conclude, dunque, con un nulla di fatto. Ogni decisione dovrebbe arrivare entro domani.

Milano, in viale Monza parking a pagamento col Telepass

Milano, in viale Monza parking a pagamento col TelepassMilano, 22 ott. (askanews) – Il parcheggio di viale Monza a Milano ha attivato un servizio di pagamento in struttura col Telepass. Si tratta di un parking multipiano interrato di due livelli con 100 posti auto e 17 stalli moto, nel nuovo quartiere NoLo nell’area nord est di Milano.


Grazie alla collaborazione con Apcoa Italia, società che gestisce il servizio di sosta, è possibile, tramite il dispositivo Telepass, entrare e uscire dal parcheggio della struttura senza biglietto, né fila alla cassa e contanti. Il sistema consente di accedere ai parcheggi convenzionati tramite il dispositivo Telepass così come avviene in autostrada: sarà necessario solamente individuare le corsie, identificate da apposita segnaletica in entrata e in uscita, e attendere che, dopo il beep, la sbarra si alzi per ripartire senza fermarsi a pagare alla cassa. L’importo della sosta sarà addebitato sul conto Telepass senza costi aggiuntivi secondo le modalità previste dal proprio contratto. “Con l’avvio del servizio presso il viale Monza Parking a Milano, Telepass raggiunge un altro importante traguardo grazie alla proficua collaborazione con Apcoa Italia – ha dichiarato Aldo Agostinelli, chief consumer and marketing officer di Telepass – La struttura si aggiunge ai 380 parcheggi negli aeroporti, stazioni, ospedali, centri urbani e fiere su tutto il territorio italiano dove il servizio è già attivo. Nello scenario attuale, la sfida di Telepass è offrire una rete di servizi che diano alle persone la possibilità di muoversi in libertà, in modo integrato, sicuro e sostenibile”.

Agricoltura, Regione Lombardia riconosce Biodistretto Bergamasco

Agricoltura, Regione Lombardia riconosce Biodistretto BergamascoRoma, 17 ott. (askanews) – Regione Lombardia ha ufficialmente riconosciuto il Biodistretto dell’agricoltura biologica e sociale bergamasca, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Lo annuncia in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Il riconoscimento segue i criteri stabiliti dal ministero dell’Agricoltura e approvati dalla Giunta lo scorso dicembre.


“Il Biodistretto – dichiara Beduschi – ha sede nel Comune di Bergamo, è il terzo riconosciuto ufficialmente dalla Regione dopo quelli di Valtellina e Valle Camonica e si distingue per il suo ruolo di presidio agro-ambientale in un contesto territoriale che naturalmente si caratterizza anche per la forte industrializzazione”. Il territorio del distretto si estende su una superficie di circa 61.000 ettari, di cui 2.300 già certificati biologici, compresa in 241 Comuni. All’associazione aderiscono in partenariato imprese agricole biologiche, operatori della filiera, Comuni e istituzioni scolastiche. Inoltre, partecipano attivamente diverse realtà sociali, impegnate in progetti con ex detenuti e persone in difficoltà.


“L’importanza di questo riconoscimento – commenta l’assessore Beduschi – è doppia: da un lato certifica il valore del lavoro svolto in provincia di Bergamo per promuovere un’agricoltura sostenibile e sociale, dall’altro apre la strada a nuovi progetti in tutta la Lombardia. Questo distretto è un esempio concreto di come il modello biologico possa essere un pilastro per lo sviluppo agricolo, anche in aree urbanizzate”. Il Biodistretto si pone come obiettivo principale l’incremento della superficie agricola biologica di almeno il 10% nei prossimi anni, con un aumento di produttori agricoli nuovi Comuni aderenti. Tra i progetti futuri vi è lo sviluppo della filiera farina-pane, di una rete dei produttori di vino biologico e un’iniziativa sul recupero degli sprechi alimentari. Le principali produzioni biologiche del territorio includono cereali, ortaggi e frutta, in particolare uva. Tra i prodotti trasformati spiccano vino, pasta e pane di semola di grano duro, legati alle tradizioni agricole locali.

Hines avvia primo cantiere ex area Falck a Sesto, investiti 220 milioni

Hines avvia primo cantiere ex area Falck a Sesto, investiti 220 milioniMilano, 15 ott. (askanews) – Hines avvia il primo cantiere nell’area ex Falck di Sesto San Giovanni: 220 milioni di euro con capitali privati per realizzare i primi tre edifici di Unionezero, il nuovo polo urbano che nasce in prossimità della nuova Città della Salute e della Ricerca e ha l’obiettivo di ricucire l’area Ex Falck con il territorio del Comune di Sesto e della città di Milano. Per la realizzazione complessiva di Unionezero è previsto un investimento pari a circa 600 milioni, che genererà un indotto stimato sul territorio di circa 1 miliardo.


Nel dettaglio, il primo cantiere, appaltato a Colombo Costruzioni e CMB, costituite in associazione temporanea di imprese, prevede un investimento di 220 milioni, 36 mesi di lavori e una media di circa 300 maestranze specializzate al giorno per la realizzazione di tre edifici. Questa prima fase di cantiere prevede lo sviluppo di un immobile direzionale di circa 48.000 metri quadrati, che ospiterà i nuovi uffici di Intesa Sanpaolo e sarà consegnato alla banca entro la fine del 2027, un ulteriore edificio uffici di 45.000 metri quadrati con possibilità di locazione anche multi-tenant, entrambi progettati da Antonio Citterio Patricia Viel, e uno studentato di circa 39.000 metri quadrati e 700 posti letto, progettato da Park Associati. Tutti gli spazi puntano ad ottenere le più alte certificazioni ambientali: l’obiettivo finale è quello di ridurre il fabbisogno energetico del 30% rispetto ai sistemi tradizionali, impiegando fonti rinnovabili e materiali innovativi.

Università Bocconi: 20 milioni dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio

Università Bocconi: 20 milioni dalla Fondazione Leonardo Del VecchioMilano, 4 ott. (askanews) – Dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio 20 milioni di euro per borse di studio perenni. Lo storico accordo è stato siglato con Università Bocconi che, per la prima volta, vede l’istituzione di un fondo che garantirà perennemente l’accesso all’eccellenza della formazione a giovani di talento economicamente svantaggiati.


Il fondo Leonardo Del Vecchio Students Award, dotato di 20 milioni, si compone di un primo milione con cui è già stato finanziato lo scorso anno il percorso di studi di 14 studentesse e studenti, e dei restanti 19 milioni donati all’Università per garantire l’istituzione permanente e perenne di borse di studio. Il fondo sosterrà ogni anno almeno 10 giovani con limitate disponibilità economiche che abbiano passato il test di ammissione obbligatorio per tutti. “I giovani sono il nostro futuro, siamo al loro fianco perché tutti, senza limitazione alcuna, possano accedere agli studi migliori e contribuire alla costruzione di una società nuova e una leadership più inclusiva”, ha dichiarato Nicoletta Zampillo Del Vecchio, presidente della Fondazione. “L’accordo è la massima espressione della missione della Fondazione: custodire i valori di Leonardo Del Vecchio affinché continuino ad avere un impatto positivo sulla società”.


“L’atto filantropico di Ferdinando Bocconi fondatore della nostra università rivive in questo atto di generosità della Fondazione Leonardo Del Vecchio con cui condividiamo i valori e la forte volontà di sostenere le future generazioni di studenti”, ha dichiarato il rettore Francesco Billari. “Questa iniziativa fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione ha una portata storica”.

A Milano le fiere della moda chiudono con 40.950 visitatori professionali

A Milano le fiere della moda chiudono con 40.950 visitatori professionaliMilano, 18 set. (askanews) – Micam Milano, Milano Fashion&Jewels, Mipel e The One Milano, le manifestazioni dedicate al fashion, tenutesi in questi giorni a Fiera Milano a Rho, hanno chiuso registrando 40.950 visitatori professionali di cui il 45% dall’estero provenienti da 140 Paesi. Le performance migliori dall’Europa provengono da Spagna, Germania e Francia. Brillanti i risultati dal Nord America che segnano un aumento a doppia cifra (Canada e Usa); a seguire l’Estremo Oriente con Cina e Giappone in testa.


Le fiere si confermano protagoniste nel panorama dell’innovazione anche in periodi sfidanti. Innovazione ed estro creativo sono stati i veri protagonisti delle giornate, dove le collezioni di accessori moda più esclusive hanno sfilato sotto le luci dei riflettori, anticipando i trend del futuro. In un periodo di profonda trasformazione per il mondo della moda, dominato dalla digitalizzazione e dalla sostenibilità, quest’anno le fiere hanno unito al loro messaggio di business, centrato sui metodi di produzione, sulla capacità artistica e sulla catena del valore, un focus su formazione e opportunità lavorative per le nuove generazioni. Un ponte tra scuola e impresa, con numerose occasioni per i giovani di entrare in contatto diretto con il mondo aziendale. A sottolineare l’importanza di questo impegno, la partecipazione del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che durante l’inaugurazione ha evidenziato il valore di investire nei giovani e nelle professioni emergenti del settore manifatturiero.

Il vetro protagonista di Vitrum25 a fiera Milano: una filiera da 9,6 mld

Il vetro protagonista di Vitrum25 a fiera Milano: una filiera da 9,6 mldMilano, 17 set. (askanews) – Il vetro, settore di punta dell’industria italiana, protagonista della 24a edizione di Vitrum, il salone internazionale dedicato all’industria del vetro promosso da Gimav, associazione aderente a Confindustria, che raggruppa i fornitori italiani di macchine, accessori, attrezzature e prodotti speciali per la sua lavorazione in calendario dal 16 al 19 settembre 2025 presso Fiera Milano (Rho). Con il claim At the heart of glass, Vitrum25 offre un’opportunità per le aziende e gli operatori della filiera di ritrovarsi in un contesto ricco di innovazione, sinergie e possibilità di crescita.


Come evidenziano i dati di Assovetro e Gimav, il settore si posiziona come la seconda manifattura in Europa, con un fatturato di 9,6 miliardi di euro, a cui si sommano gli ulteriori 3 miliardi dall’industria delle macchine e delle tecnologie per la produzione del vetro; 28.800 i lavoratori altamente specializzati a cui il settore dà impiego, più ulteriori 9.000 nel comparto delle tecnologie: una filiera che nel complesso genera oltre 12 miliardi e mezzo di fatturato e occupa quasi 40.000 lavoratori altamente specializzati con una forte retention. Tra i principali ambiti di utilizzo del settore spicca l’edilizia, che nell’intera filiera sviluppa oltre un miliardo di fatturato, e si prospetta in forte ascesa nel prossimo futuro. Con l’obiettivo di raggiungere le emissioni zero entro il 2050, fissato dalla Energy performance of building directive, l’edilizia si trova di fronte a una sfida cruciale che andrà a impattare sul mercato del vetro richiedendo un raddoppio della produzione di vetro per edilizia e un aumento delle risorse impiegate in questo comparto stimato in 7.000 unità. Il vetro, quindi, giocherà un ruolo chiave nella transizione ecologica dell’edilizia e contribuirà alla creazione di nuove opportunità occupazionali.


Il comparto industriale delle macchine e delle tecnologie per la produzione e lavorazione del vetro nel 2023 consolida la crescita registrata negli ultimi anni, con un giro d’affari che sfiora i 3 miliardi di euro e una capacità di penetrazione del mercato internazionale con le esportazioni che costituiscono due terzi del fatturato totale. Le vendite, aperte dal primo settembre, superano i 5.000 metri quadrati, per un’edizione 2025, contraddistinta dall’aspirazione ad abbracciare tutta la filiera del vetro, senza dimenticare il ruolo essenziale delle tecnologie. Attraverso Vitrum25 si potenzieranno le sinergie già esistenti tra le aziende del settore e se ne creeranno di nuove, con l’obiettivo di elevare il ruolo del vetro nell’industria globale. Confermato il supporto delle più importanti associazioni di settore nazionali, Assovetro, Gimav e Glass group e internazionali, come Glass for Europe, Abravidro e Glaas. Confermata in concomitanza con la manifestazione anche la Glass Week 2025, un calendario di eventi che coinvolgerà l’intera città.

Nasce “Corte del Dome”, brand gastronomico ideato da Mangiarano

Nasce “Corte del Dome”, brand gastronomico ideato da MangiaranoMilano, 12 set. (askanews) – È Milano, la città dove vive e lavora, che accoglie la presentazione di Corte del Dome, la selezione di prodotti d’eccellenza di gastronomia italiana di Domenico Mangiarano che guarda anche ai mercati esteri, diventando un vero ambasciatore del gusto.


Imprenditore toscano ed esperto di marketing, dopo anni in giro per il mondo ha deciso di creare una propria linea di prodotti selezionati, realizzati con materie prime d’eccellenza da piccoli artigiani legati alle tradizioni regionali italiane. Un vero e proprio viaggio, attento e scrupoloso, che parte dalla valorizzazione delle tradizioni culinarie toscane proponendo: una linea di pasta realizzata artigianalmente con acqua di sorgente delle montagne pistoiesi e grano delle campagne maremmane; un assortimento di biscotti fatti seguendo un metodo tradizionale ed utilizzando solo poche materie prime eccellenti, tempi lunghi di lavorazione, senza conservanti e coloranti e dove il cantuccio è protagonista assoluto; l’olio extravergine di oliva, da sempre vanto della Toscana, e infine la grande ricchezza di questo progetto che è la ricca proposta di sughi e salse già pronti, preparati con soli ingredienti toscani realizzati e messi a punto dallo chef Marco Stabile.


Un progetto pensato a 360 gradi, a partire dall’abbinamento studiato fra pasta e sughi e presentato dallo chef con delle videoricette realizzate ad hoc. Barcone Milano, venue ricercatissima sulle sponde del Naviglio Grande, è il luogo scelto da Corte del Dome per presentarsi a un pubblico di giornalisti, esperti e appassionati.


Gli abbinamenti pensati e realizzati da Marco Stabile, chef patron del ristorante “Ora d’Aria” di Firenze, hanno permesso di esaltare la qualità dei prodotti della linea, con il chiaro messaggio che ogni consumatore potrà apprezzarne il gusto e vivere un’esperienza pari a quella della cucina di un grande chef, evocando i sapori autentici dei piatti gastronomici toscani. “Corte del Dome è un viaggio alla scoperta e riscoperta delle tradizioni culinarie italiane, a partire dalla mia regione, la Toscana” afferma Domenico Mangiarano, founder di Corte del Dome. “Presentiamo oggi una linea di prodotti gastronomici d’eccellenza frutto di uno studio sul territorio e su quelle che sono le sue peculiarità. Per arrivare qui ho dovuto davvero viaggiare insieme ad amici, professionisti e artigiani che si sono dimostrati pronti a sposare il progetto che avevo in mente”.


E continua: “Sicuramente sono presenti già sul mercato proposte che promuovono il made in Italy ma il mio intento è quello di distinguermi concretamente e con i fatti. Non voglio puntare su aggettivi o slogan ma voglio proporre qualità vera”. Conclude Mangiarano: la ricerca di materie prime genuine ed autentiche, di produzioni artigianali è importante ma per me non sono sufficienti per un prodotto che vuol distinguersi fino in fondo. Si parte ancora prima. Dall’origine. Ed è cosi’ che ho pensato di affidare le ricette per la realizzazione di sughi e salse a marchio Corte del Dome ad un grande chef”. Puntualizza infine Mangiarano: “A rendere ancora più esclusivo il tutto è stato studiato un packaging molto ricercato e di grande fattura, perché tutto è stato curato in ogni dettaglio, sartoriale, da grandi professionisti. Questa è la sfida che parte oggi, un percorso sicuramente non semplice ma che vuole portare questa visione di continua ricerca dell’eccellenza, della valorizzazione della nostra rinomata tradizione artigiana, nel mercato italiano ed estero”. “Molti dei prodotti che oggi presentiamo sono davvero l’espressione delle nostre idee e della visione di Domenico ma, soprattutto, di un lavoro minuzioso seguito da noi, passo dopo passo” afferma Marco Stabile, chef del ristorante l’Ora d’Aria di Firenze “Io, Domenico, insieme agli artigiani e alle aziende che con noi collaborano, abbiamo preparato in prima persona le ricette racchiuse nei barattoli che presto saranno proposti in Italia e in tutto il mondo”. Continua Stabile: “Oggi Domenico lancia questo marchio e i prodotti della sua linea, e, per l’occasione, ho preparato personalmente il menu che abbiamo studiato in questi mesi. Un menu semplice, dai sapori decisi e schietti come sono quelli della mia Toscana, coerente con il mio concetto di cucina e con i messaggi del brand”. Pappa al pomodoro e ribollita, ma anche pici toscani con sugo all’aglione, ragù toscano e mezze maniche al ragù di verdure, alcuni dei prodotti gustati dagli ospiti di Barcone Milano e disponibili online su cortedeldome.com. Il tutto accompagnato da vini toscani e dall’olio extravergine d’oliva della linea. Per concludere al meglio, cantuccini alle mandorle con vin santo, biscotti al caffè, al limone e zenzero e frolline.