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”Fabbriche Aperte”, Comitato Leonardo apre sedi a studenti e pubblico

”Fabbriche Aperte”, Comitato Leonardo apre sedi a studenti e pubblicoRoma, 29 mar. (askanews) – In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 15 aprile di ogni anno, nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, il Comitato Leonardo torna con la seconda edizione di “Fabbriche Aperte”, un’iniziativa volta a sottolineare l’importanza del concetto di Made in Italy e l’eccellenza delle imprese italiane.


Sergio Dompé, Presidente del Comitato Leonardo, ha commentato: “Lavorare nella filiera del Made in Italy può rappresentare una interessante occasione per i giovani. Aprire le sedi aziendali agli studenti è un modo per far conoscere le eccellenze italiane: ha una grande valenza divulgativa e formativa, orientando giovani talenti ad un futuro professionale verso imprese che hanno dalla loro parte una tradizione fortemente radicata sul territorio e solidità riconosciute nel mondo, senza mai rinunciare all’innovazione”. I soci del Comitato Leonardo che partecipano all’iniziativa aprono le proprie strutture sino al prossimo 6 maggio 2025, organizzando visite guidate ed eventi dedicati soprattutto al pubblico giovanile. L’obiettivo è far conoscere e apprezzare le proprie realtà, il valore che esse creano sul territorio e la qualità delle eccellenze italiane ai giovani e al grande pubblico.


Ad aprire la seconda edizione è stato il gruppo iGreco, un’impresa con radici profonde e visione internazionale. Attraverso una visita guidata dell’azienda di Cariati, i visitatori hanno potuto scoprire i percorsi di produzione e imbottigliamento sia dell’olio che del vino. Seguirà in questi giorni il Progetto Scuole di Marcegaglia, che prevede tre giornate dedicate agli studenti degli istituti superiori con visite guidate e approfondimenti didattici presso la sede di Gazoldo degli Ippoliti a Mantova il 31 marzo, il 1° aprile e il 14 aprile.


Sarà poi il 2 aprile il CONI ad aprire nella Capitale le porte del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, del Salone d’Onore e della Sala delle Fiaccole Olimpiche oltre ad organizzare un tour guidato all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport di Roma. Il 9 aprile Dompé farmaceutici aprirà il polo produttivo de L’Aquila per presentare il sito e il cuore dello stabilimento (pharma e biotech, laboratori, utilities). L’appuntamento è rivolto agli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Amedeo d’Aosta.


Il 14 aprile, il Consorzio Orafo Il Tarì organizzerà il convegno “La Gioielleria campana: eccellenza del Made in Italy tra identità e innovazione” in occasione dell’evento OPEN di Marcianise dedicato al mondo orafo. Il 15 aprile sarà la volta di Amarelli, che aprirà le porte dello stabilimento e del Museo della Liquirizia di Rossano con visite guidate, mentre il giorno successivo, il 16 aprile, Zambon accoglierà il pubblico all’Health & Quality Factory, il polo scientifico di Vicenza che promuove salute, scienza e innovazione. Il 6 maggio, a chiudere il programma sarà Pirelli. Per l’occasione, il Polo Tecnologico di Settimo Torinese invita gli studenti del Politecnico di Torino a conoscere lo stabilimento tecnologicamente più avanzato ed efficiente del gruppo Pirelli nel mondo. Con “Fabbriche Aperte”, il Comitato Leonardo continua a promuovere il valore del Made in Italy, mettendo in luce il talento, la tradizione e la capacità innovativa delle imprese italiane. A questo link: www.comitatoleonardo.it/it/categoria-attivita/open-factory-gnmi/ è disponibile l’elenco completo dei Soci aderenti all’iniziativa, insieme ai programmi e ai dettagli relativi alle modalità di prenotazione.

Urso a Dombrovskis: semplificazione priorità per competitività imprese

Urso a Dombrovskis: semplificazione priorità per competitività impreseRoma, 12 mar. (askanews) – Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato oggi, a margine del Consiglio Competitività in corso a Bruxelles, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis per un confronto sulla necessità di accelerare il percorso di semplificazione normativa a livello europeo. Una priorità, recita un comunicato, che il governo italiano ha posto al centro della propria azione e che si riflette nelle proposte avanzate nei principali tavoli europei.


Nel corso del colloquio, si legge, Urso ha sollecitato la Commissione a rendere concreti ed efficaci i Pacchetti Omnibus attualmente in via di definizione, recependo le proposte dell’Italia. In particolare, ha richiamato il Non paper sulla semplificazione normativa, sottoscritto insieme all’Olanda e ad altri cinque Stati membri, e il documento strategico sulle Direttive CSRD, CS3D e sul Regolamento Tassonomia, firmato per l’Italia dal Ministro Giorgetti. Urso ha indicato come prioritario intervenire in modo deciso e tempestivo su queste normative per renderle più efficaci nel ridurre gli oneri amministrativi e creare un ambiente più favorevole alle imprese europee. Il ministro ha inoltre ribadito l’importanza che i prossimi Pacchetti Omnibus si concentrino sulla semplificazione delle procedure autorizzative e sulla riduzione degli obblighi di rendicontazione, aspetti essenziali per rafforzare la competitività del sistema produttivo europeo. Ha richiamato l’impegno annunciato dalla Commissione europea, che punta a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese e del 35% per le Pmi.


“Siamo pronti a sostenere un’azione ambiziosa della Commissione – ha dichiarato Urso – ma chiediamo che si proceda con un approccio concreto e misurabile. L’Europa deve diventare il luogo dove le imprese hanno fiducia ad investire e crescere”. Urso ha ricordato che il Governo italiano è già impegnato in una vasta azione di semplificazione normativa, grazie anche all’iniziativa del Ministro per le riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Casellati. Un impegno che sul versante delle imprese si traduce in interventi come la Legge annuale per le PMI, approvata recentemente dal Consiglio dei Ministri, che introduce misure di semplificazione a favore delle piccole e medie imprese, asse portante dell’economia nazionale ed europea.


Accanto a questo intervento, il governo ha adottato procedure amministrative accelerate per favorire l’attrazione degli investimenti esteri, con l’obiettivo di rendere l’Italia una destinazione più competitiva e attrattiva per chi vuole investire. Il Ministro ha infine ricordato l’attività di razionalizzazione e semplificazione del sistema degli incentivi alle imprese, avviata con la riforma e il nuovo Codice degli Incentivi. Un intervento necessario per superare la frammentazione di oltre 2.000 misure – 229 a livello nazionale e 1.757 su base regionale – e garantire una maggiore efficienza nell’accesso alle agevolazioni da parte delle imprese.

Made in Italy, Tajani: nostro obiettivo 700 mld di export

Made in Italy, Tajani: nostro obiettivo 700 mld di exportRoma, 27 feb. (askanews) – “Siamo la quarta potenza commerciale al mondo, vogliamo fare ancora di più, nonostante i problemi, nonostante i dazi, noi vorremmo arrivare a 700 miliardi di export alla fine della legislatura”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi alla Farnesina, in occasione dell’evento “Imola & Made in Italy”.


“Non sarà facile”, ha aggiunto, “lo faremo anche attraverso il mondo dello sport, attraverso la diplomazia sportiva, anche nello sport – in questo settore – c’è una qualità straordinaria che tutti ci invidiano”.

MIPEL, vetrina globale per il Made in Italy della pelletteria

MIPEL, vetrina globale per il Made in Italy della pelletteriaMilano, 23 feb. (askanews) – Un settore importante del Made in Italy, che vive un momento complesso, ma continua a rappresentare un comparto cruciale per l’Italia. In Fiera Milano a Rho la 127esima edizione di MIPEL, la fiera dedicata alla pelletteria e all’accessorio moda, dà spazio e visibilità alle proposte Autunno-inverno 2025-2026 di brand storici ed emergenti, sia italiani sia internazionali.


“Abbiamo 200 brand – ha detto ad askanews Claudia Sequi, presidente di Assopellettieri e di MIPEL – che sono qui in esposizione nel nostro salone, con proposte molto diverse, da aziende più piccole a marchio proprio, ad aziende più strutturate con una identità di brand più evidente, ma tutte rappresentano il panorama della pelletteria italiana. E quello che mi preme sottolineare è che è da qui da questi espositori, da questi imprenditori che nasce il successo e l’importanza del Made in Italy”. Il 2024 per il settore è stato un anno difficile, seguito ai fenomeni di rimbalzo e ripresa post pandemici. “Che la situazione sia complessa – ha aggiunto Danny D’Alessandro, direttore di Assopellettieri e di MIPEL – è testimoniato e rappresentato da due dati inequivocabili: -8,9% di fatturato nel preconsuntivo 2024, -22,6% della produzione industriale. Numeri complessi, numeri difficili, numeri che evidentemente trovano riscontro in circa il più 130% di ore di cassa integrazione autorizzate. nel 2024 rispetto al 2023. Un sistema che evidentemente sta vivendo un momento di crisi che da congiunturale è diventato strutturale per tutta una serie di ragioni, geopolitiche innanzitutto”.


I conflitti in corso in diverse parti del mondo hanno pesato sul comparto della pelletteria, ma forse ancora di più ha inciso un forte cambiamento di abitudini d’acquisto dei consumatori. Temi sui quali Assopellettieri si confronta e cerca, anche grazie all’opportunità di MIPEL, di trovare nuove soluzioni. “Una realtà complessa in questo momento – ha dato ancora D’Alessandro – però la nostra impostazione ci porta a dire: capiamo qual è la realtà dei fatti per cercare di superarla”. E la fiera milanese è anche un momento nel quale il saper fare tipico del Made in Italy si coniuga con l’innovazione, oltre che un’occasione di presentare novità. “Prima di tutto un laboratorio che si chiama MIPEL Factory e che è la rappresentazione di un laboratorio di pelletteria, vero – ha concluso la presidente Sequi – e questo dà la possibilità al visitatore o comunque a chi vive questo mondo di toccare con mano come si creano dei piccoli oggetti, facendo poi anche una personalizzazione, quindi per andare a spiegare quello che è il connubio nel nostro mondo tra l’artigianalità e la tecnologia, la digitalizzazione. Quindi tutto quello che sono le novità tecnologiche, che sia l’intelligenza artificiale, che sia sistemica con riconoscimento visivo delle operazioni, è funzionale all’espressione di una creatività, di un’artigianalità che fanno parte del nostro DNA, quindi un connubio importante”.


Anche in questa edizione MIPEL beneficia grazie al sostegno di Agenzia ICE del progetto incoming di buyer internazionali: sono 27 gli operatori professionali selezionati provenienti da 11 Paesi presenti in manifestazione grazie a questa iniziativa.

Ita lancia “Inspired by Alitalia” su 3 aerei di nuova generazione

Ita lancia “Inspired by Alitalia” su 3 aerei di nuova generazioneRoma, 14 feb. (askanews) – A partire dal 15 febbraio Ita Airways lancia lo “sticker” con la dicitura “Inspired by Alitalia” su tre degli aeromobili di nuova generazione presenti nella propria flotta.


Dopo esser stato annunciato il 27 settembre 2024 e progressivamente introdotto su alcuni touchpoint strategici, quali app e sito web, Ita Airways sceglie così di accostare al proprio marchio una dichiarazione “di un sentimento di profonda riconoscenza verso una storia di cui la Compagnia è orgogliosa”. Il primo aeromobile a sfoggiare la frase sulla livrea sarà un Airbus A350 di ultima generazione, riporta un comunicato, attivo sulle rotte di lungo raggio, e debutterà sabato 15 febbraio 2025 volando sulla rotta Roma Fiumicino – Tokyo Haneda. Nel corso della stagione Summer 2025 “Inspired by Alitalia” sarà inoltre apposto su ulteriori due aeromobili, un Airbus A321neo, impiegato sulle rotte di medio raggio, e un Airbus A220-100, utilizzato prevalentemente per il breve raggio.


Ita Airways continua così a lavorare per essere la compagnia di riferimento per chi desidera volare non solo in Italia, ma con l’Italia nel cuore. Il brand Alitalia, importante asset di proprietà di Ita Airways che omaggia la storia dell’aviazione e del Paese con la sua eccellenza pionieristica nel trasporto aereo, viene così valorizzato attraverso un progetto concreto ed ambizioso che intende associare il marchio Alitalia al logo identitario “Ita Airways” per rafforzarlo con i suoi valori di eccellenza nel trasporto aereo unanimemente riconosciuti nel mondo.

Gefarm, la startup delle batterie al sale apre a Dubai

Gefarm, la startup delle batterie al sale apre a DubaiMilano, 7 feb. (askanews) – Nella svolta green in corso uno degli asset strategici saranno le batterie, ossia la possibilità di accumulare l’energia in eccesso e non immediatamente utilizzata dalla rete. Per questo, si stanno cercando soluzioni sempre più ecologiche per il mercato dello storage, che secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030. In questo ecosistema economico opera GEFARM, startup nata nel 2021 ed incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova, fondata da Alessandro Marcuzzi, manager con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dalla sua nascita lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo innovativi e in ottica green, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale.


La giovane azienda è arrivata ad un punto di svolta in questo inizio del 2025. Dopo aver ottenuto nel corso del 2024 oltre un milione di euro di finanziamenti grazie all’entrata nel capitale sociale della Holding GIO2 di proprietà del Presidente Giovanni Rocelli ed esser arrivata alla produzione dei primi lotti, adesso è in arrivo una nuova opportunità commerciale, con l’apertura di una nuova azienda, la GEFARM INVESTMENT LLC a Dubai con la partnership di ABWAB HOLDING LLC e l’obiettivo di diffondere la tecnologia italiana negli Emirati Arabi, all’interno di maxi progetti green che sono in corso di realizzazione. “Il rapporto tra GEFARM e i nostri nuovi soci d’affari a Dubai è nato grazie al dottor Sameh Salama un consulente che opera nell’area da una quindicina d’anni”, spiega il Ceo di GEFARM, Alessandro Marcuzzi. “Abbiamo iniziato a ragionare attorno alla fattibilità di un singolo progetto, poi, dopo una serie di incontri da loro, abbiamo capito che c’era la possibilità di crescere assieme. Per noi è una sfida enorme, si tratta di svariati milioni di euro e di qualche centinaia di megawatt da installare, un cambio di paradigma reale sui temi dell’energia green”.


La partnership commerciale è nata sotto l’egida di Sua Altezza lo Sceicco Hasher Bin Maktoum Bin Juma Al Maktoum, grazie alla rete di dialogo internazionale che ha avuto come vertici il governo di Dubai, tra cui il Dipartimento dell’Economia e del Turismo, la Camera di Commercio di Dubai, la Direzione Generale della Residenza e degli Affari Esteri (GDRFA). A sostenere la partnership Karthik Balasubramanian, Partner e Family Wealth di ABWAB Holdings L.L.C., il Consigliere Dr. Sameh Salama e il team di Shangri-La Dubai su Sheikh Zayed Road, l’Horizon Club e Falak Tayyeb Platinum Government Services LLC Together. “L’operatività a Dubai è già iniziata, stiamo entrando nei nostri nuovi uffici”, annuncia Giovanni Rocelli, Presidente di GEFARM. “La prima fase si concentrerà su una maxi opera nell’area di Dubai. Ma i nostri partner ci hanno assicurato l’interesse per progetti anche in India e Egitto sui quali stiamo lavorando. Siamo orgogliosi di trasportare il nostro know how italiano all’estero e aiutare la transizione verso un’economia sempre più green”.


Il modello di business di GE FARM è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera HORIEN, partner della start up. GEFARM è partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con inverter e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Friuli Venezia Giulia, il centro ricerca e sviluppo è in Sardegna, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli. “Ci impegniamo a plasmare un futuro sostenibile e innovativo”, precisano Marcuzzi e Rocelli. “A Dubai forniremo sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS), tecnologie all’avanguardia per batterie a base di sale per uno stoccaggio efficiente e sostenibile dell’energia. Ma garantiremo anche il controllo della gestione dell’energia (EMC) con soluzioni avanzate di automazione degli edifici per ottimizzare l’efficienza energetica. Non solo, metteremo in campo anche sistemi di ricarica per veicoli elettrici caricar: soluzioni rivoluzionarie per l’infrastruttura dei veicoli elettrici. Questa impresa è in linea con la visione degli Emirati Arabi Uniti per un futuro più verde e sostenibile e siamo entusiasti di svolgere un ruolo fondamentale nel guidare questi progressi”.


La batteria al sale è sempre più al centro dell’attenzione di chi si occupa di energia perché non è sensibile agli sbalzi termici, ha una lunga vita ed è sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico: non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, GEFARM si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, hanno una lunga durata (prevista sui vent’anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria).

De Furia (MSIC): Florida volano per Made in Italy negli Usa

De Furia (MSIC): Florida volano per Made in Italy negli UsaRoma, 9 gen. (askanews) – “La Florida può rappresentare un’incredibile volano di crescita per la comunità scientifica italiana e per le PMI Italiane ad alto tasso di innovazione. Consolidare la nostra presenza in questo territorio, significa presidiare in modo stabile la porta d’ingresso per i mercati del Centro e Sud America, incrementando così la competitività dell’intero ecosistema tecnologico Italiano”. E’ quanto ha dichiarato Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community, a margine della presentazione dell’edizione Think Tech Italia Made in Italy Innovations Showcase – Miami, la più importante manifestazione interamente dedicata alla promozione dell’innovazione e della tecnologia, in programma a Miami fino al 28 Marzo.


Think Tech Italia Made in Italy Innovations Showcase offrirà un valido supporto per la creazione ed il consolidamento di relazioni e partnership a livello scientifico e commerciale per tutti i soggetti – enti scientifici, istituzioni, associazioni, imprese – che vogliono insediarsi negli Stati Uniti. Dal 2015 questo evento è diventato una piattaforma fondamentale per mettere in contatto enti di ricerca, università, PMI innovative e startup italiane con il mercato statunitense. Con il supporto di organizzazioni come la Miami Scientific Italian Community, #AbroadTo, DM Consulting, Findem USA e Star Italia Accelerator, questo evento promette di mettere in luce le ultime innovazioni del Made in Italy. L’attenzione alle tecnologie avanzate e all’eccellenza italiana sarà sicuramente un punto di forza. “La Florida, proprio grazie all’importante concentrazione di enti e istituzioni scientifiche e alla favorevole posizione geografica che la pone al centro degli scambi tra Nord e Sud America – ha proseguito De Furia – è il luogo naturale per accelerare il processo di crescita di tutti quei soggetti che operano nei settori innovativi o ad alto tasso tecnologico e che guardano a tutto il continente americano come un’opportunità. È necessario, quindi, rafforzare sempre più il legame con istituzioni e imprese a livello internazionale per favorire la nostra presenza all’estero ma, anche, per svolgere il ruolo di catalizzatore e attrarre, nel territorio Italiano, imprese ed investimenti a cui offrire competenze ed eccellenze in materia di Innovazione, Ricerca, Trasferimento Tecnologico e Infrastrutture, diventando così una piattaforma innovativa per le aziende americane che vogliono entrare nel mercato europeo anche in occasione del programma Horizon Europe”.

Eroica Caffè, Ivan Totaro nuovo socio e partner strategico

Eroica Caffè, Ivan Totaro nuovo socio e partner strategicoRoma, 23 dic. (askanews) – Eroica Caffè annuncia l’ingresso di Ivan Totaro come nuovo socio e partner strategico. L’imprenditore, noto per il successo della catena Hamerica’s, guiderà il marchio in una fase di forte crescita, che vivrà un momento importante nel 2025 con l’apertura a CityLife Milano. Crescita e innovazione: una nuova fase per Eroica Caffè


Con due location di successo a Milano e Padova e un ruolo centrale negli eventi legati al mondo Eroica, Eroica Caffè chiuderà il 2024 con un fatturato stimato di 3 milioni di euro, puntando a raddoppiare questa cifra entro il 2025. L’ingresso di Totaro rappresenta un nuovo capitolo per Eroica Caffè. L’obiettivo è consolidare il business in Italia e aprire i primi due caffè all’estero entro due anni: “ma si tratta anche di un progetto culturale: vogliamo valorizzare il Made in Italy, parlare di cultura, raccontare come il ciclismo eroico non sia solo un ponte tra passato e futuro, ma anche un esempio di come lo sport possa ispirare un modello di impresa sostenibile e innovativo ” racconta Totaro.


Ivan Totaro e la sua famiglia hanno creato una storia di successo aprendo oltre 70 ristoranti, tra cui la catena Hamerica’s, una delle principali catene italiane di fast-casual dedicate alla cucina americana, con 31 ristoranti in tutta Italia. Dopo la cessione di quest’ultima, Totaro si dedica ora a nuove sfide imprenditoriali, come Eroica Caffè, con un modello di business basato sull’innovazione e sulle persone, e una visione chiara: trasformare il brand in un punto di riferimento non solo per gli appassionati di ciclismo, ma anche per chi cerca un’esperienza fatta di sapori autentici, valori legati alle tradizioni italiane e un’idea di socialità aperta e informale che affonda le radici nel mondo Eroica.


“In Eroica Caffè ho ritrovato i valori che mi appartengono: la centralità e la valorizzazione delle persone, l’autenticità e la bellezza della sfida. Sono entusiasta di contribuire a scrivere il prossimo capitolo di questa storia. Questo progetto rappresenta per me e per la mia famiglia, da sempre presente nel mio team, non solo una sfida professionale, ma anche un omaggio ai valori che da sempre animano il nostro lavoro”, afferma Totaro. L’apertura a CityLife Milano, prevista per l’inizio del 2025, rappresenta non solo una crescita in uno dei luoghi più importanti e innovativi della città, ma anche un’evoluzione del concept Eroica Caffè. Il format di Eroica Caffè CityLife – dove saranno impiegate 10 persone – mira a condensare tutto il meglio dell’esperienza Eroica in due chioschi compatti e funzionali, immersi nel verde, che offriranno non solo le specialità e l’atmosfera di Eroica Caffè, ma anche servizi ed eventi dedicati ai ciclisti e alla mobilità.


I due chioschi rappresenteranno un punto di riferimento per ciclisti urbani e turisti in maniera coerente con la visione di CityLife: un modello virtuoso che supporta attivamente uno stile di vita e una mobilità ciclo-centrica sostenibili. “Siamo entusiasti di questa nuova partnership dove al centro c’è ancora una volta la valorizzazione dello sport ma anche del Made in Italy. Collaborare con Ivan Todaro ed Eroica Caffè ci permette, insieme, di diffondere la cultura dello sport e delle eccellenze italiane. Da sempre in SmartCityLife ci ispiriamo a progetti in cui la condivisione della nostra area sia per tutti motivo di svago e appuntamenti interessanti. Appuntamenti che possono essere ‘intercettati’ anche sull’app di SmartCityLife.” Dichiara l’Arc. Roberto Russo, Amministratore Delegato di SmartCityLife. Con la guida strategica di Nicola Rosin Eroica ed Eroica Caffè continuano a crescere, attirando nuovi partner e consolidando la propria presenza in un mercato sempre più competitivo. “La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa” non è solo un motto, ma una filosofia che ispira ogni nuova apertura e sfida. Le location di Padova e Milano accolgono anche una clientela internazionale, attratta dal fascino del brand e dalla sua identità unica. “L’ingresso di Ivan Totaro segna un momento decisivo per la crescita di Eroica Caffè. Ivan è stato fin da subito la nostra prima scelta, e siamo onorati di averlo al nostro fianco. La sua esperienza nel mondo della ristorazione, unita a una rara umanità, ha conquistato non solo i nostri stakeholder, ma soprattutto la nostra amata community. Siamo certi che insieme vivremo un percorso entusiasmante e ricco di successo”, spiega Rosin, presidente di Eroica. Il successo di Eroica Caffè è alimentato da quello di Eroica, ideata nel 1996 da Giancarlo Brocci, un movimento capace di coinvolgere migliaia di ciclisti e appassionati in tutto il mondo e che, guardando al passato, cerca di ispirare un nuovo futuro per il ciclismo e lo sport, riscoprendo “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”. Dopo 27 edizioni e oltre 12.500 partecipanti solo in Italia nel 2024, Eroica è oggi uno degli eventi ciclistici amatoriali più importanti al mondo, con una community globale di oltre 150.000 appassionati.

Leonardo a Doha per il tour mondiale Vespucci e Villaggio Italia

Leonardo a Doha per il tour mondiale Vespucci e Villaggio ItaliaRoma, 16 dic. (askanews) – Leonardo, gruppo industriale internazionale operativo nei settori Aerospazio, Difesa e Sicurezza, partecipa come main sponsor al Villaggio Italia e al Tour Mondiale Vespucci, in rappresentanza dell’eccellenza nazionale in ambito high-technology.


In Qatar, dove la storica nave scuola della Marina Militare sosta dal 16 al 22 dicembre, Leonardo gioca un ruolo chiave come partner delle istituzioni nazionali, cui l’azienda ha fornito soluzioni tecnologiche in praticamente tutti i settori in cui opera e che, da quasi 25 anni, contribuiscono alla sicurezza del Paese e della popolazione. Leonardo è presente in Qatar con un ufficio di rappresentanza e una filiale a Doha, dove ha fornito sistemi per il controllo del traffico aereo, radar meteorologici e sensoristica avanzata sia per il vecchio sia per il nuovo aeroporto internazionale. Lo spazio aereo del Qatar è protetto grazie a un sistema di sorveglianza e difesa aerea progettato e prodotto da Leonardo, che partecipa anche alla fornitura di aerei e sistemi per l’addestramento avanzato dei piloti. Inoltre, Leonardo contribuisce alla sicurezza fisica e informatica del Qatar, fornendo soluzioni tecnologiche di ultima generazione per prevenire gli attacchi informatici e supportare gli operatori a migliorare la sicurezza di dati, informazioni e infrastrutture. Nel Paese, l’azienda ha anche una presenza significativa nel settore dell’ala rotante: sono oltre 70 gli elicotteri Leonardo che svolgono missioni di trasporto offshore, pubblica utilità, sorveglianza, ricerca e soccorso e servizi di trasporto medico di emergenza. Proprio queste le capacità rappresentate dai modelli degli elicotteri AW139, AW169, AW189 e dell’aereo ATR-72 in esposizione presso il Villaggio Italia, dove Leonardo avrà anche modo di raccontare il ruolo chiave che può giocare nei processi di digitalizzazione.


Il Tour Mondiale Vespucci e il Villaggio Italia stanno portando nei principali porti del mondo le eccellenze italiane in tanti settori, e l’alta tecnologia applicata a difesa e sicurezza è uno dei più importanti, per garantire lo sviluppo e la libertà dei popoli e delle nazioni. Per questo, le persone di Leonardo lavorano ogni giorno, sviluppando tecnologie innovative che includono anche Intelligenza Artificiale, automazione, elaborazione dei dati e gestione delle informazioni, per accompagnare la trasformazione digitale dei propri clienti in tutto il mondo.

Made in Italy, a Londra lo stato dell’arte del marchio più global

Made in Italy, a Londra lo stato dell’arte del marchio più globalRoma, 22 nov. (askanews) – Stile, artigianalità eccezionale, estetica, tradizione familiare e impegno per l’innovazione e la tecnologia sono i pilastri sui cui si fonda il successo globale del marchio Made in Italy. Pilastri che vanno salvaguardati a tutti i costi perchè quanto viene prodotto in Italia mantenga sempre quella peculiarità che lo rende unico, ambito ed inconfondibile. E’ il messaggio emerso in una conversazione tra Nigel Coates, architetto e designer visionario, e Rodi Basso, CEO di E1 Series, il primo campionato mondiale di motonautica elettrica, all’Istituto italiano di Cultura di Londra diretto da Francesco Bongarrà. Un incontro, curato e moderato da Daniel Gava, nel corso del quale si è fatto lo “stato dell’arte” e si è provato a immaginare il futuro del “Made in Italy”, uno dei marchi più iconici al mondo, che caratterizza prodotti e servizi di alta qualità in settori diversificati come alimentare, moda, arredamento, automotive, ingegneria, ricerca e turismo.


“Bisogna essere attenti al fatto che il marchio ‘Made in Italy’ sia effettivamente attribuito a quanto viene realizzato in Italia, dal concept alla produzione: purtroppo ultimamente spesso capita che non sia così, e ciò determina un danno”, ha avvisato Nigel Coates, l’archistar inglese innamorato dell’Italia, celebre per i suoi design biomorfici nell’illuminazione e nell’arredo. Un concetto condiviso da Rodi Basso. “Ad essere veramente essenziale è il fatto che l’idea, il concept sia italiano. Poi la produzione segue. Il valore più grande è legato alla nostra creatività ed alla nostra inventiva”, ha precisato l’ingegnere aerospaziale napoletano che ha iniziato la sua carriera alla NASA per passare poi in Scuderia Ferrari, Red Bull Racing, Magneti Marelli e nel Gruppo McLaren.