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Generali, Cecile Paillarde nominata Group Chief Transformation Officer

Generali, Cecile Paillarde nominata Group Chief Transformation OfficerMilano, 17 giu. (askanews) – Cécile Paillard è stata nominata Group Chief Transformation Officer di Generali, con effetto dal 2 settembre 2024 e a riporto diretto del General Manager, Marco Sesana. Lo ha annunciato la compagnia assicurativa. Nel suo ruolo, Cécile Paillard avrà la responsabilità di “accelerare la trasformazione del Gruppo guidando l’attuazione della strategia verso una maggiore digitalizzazione dell’organizzazione interna ed innovazione nella customer experience e nelle reti di distribuzione, fattori chiave per il modello Lifetime Partner”. Paillarde farà inoltre parte del Group Management Committee (GMC).


Cécile porta in Generali oltre 25 anni di esperienza nel settore dei servizi finanziari e una notevole competenza nella pianificazione strategica e nell’innovazione. Nella sua carriera ha ricoperto ruoli di primo piano in compagnie assicurative internazionali, da ultimo come Ceo Mediterranean, Middle East & Africa del Gruppo Coface, e in precedenza posizioni di crescente responsabilità in Axa. Marco Sesana, Generali Group General Manager, ha affermato: “Guidare l’innovazione è uno dei tre pilastri della nostra strategia ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’ e il processo di trasformazione è un fattore chiave a supporto della nostra crescita futura. Grazie al contributo di Cécile, rafforzeremo ulteriormente il nostro impegno verso lo sviluppo di un’organizzazione innovativa, agile e incentrata su tecnologie digitali all’avanguardia, a beneficio dei nostri clienti e di tutti gli stakeholder”.

Manageritalia, Marco Ballarè è il nuovo presidente

Manageritalia, Marco Ballarè è il nuovo presidenteMilano, 15 giu. (askanews) – È Marco Ballarè il nuovo presidente dei manager e dirigenti privati. Ad eleggerlo l’assemblea generale che si è svolta in occasione del VI Congresso di Manageritalia, la Federazione nazionale dei manager del terziario, che si è svolto venerdì 14 e sabato 15 giugno a Milano. La due giorni, informa una nota, ha visto la partecipazione di oltre 400 delegati tra manager e dirigenti provenienti da tutta Italia.


“Lavoreremo tutti insieme e in tutti i territori per ascoltare e dialogare con dirigenti, quadri, executive professional e pensionati e offrire loro quanto oggi è indispensabile per costruire e gestire al meglio il proprio benessere professionale e personale”, sono le prime parole di Ballarè da neo presidente di Manageritalia. “Tre – ha proseguito – gli obiettivi di questo mandato: rafforzare l’azione sui territori, i servizi e la vicinanza ai manager, innovare il contratto collettivo dei dirigenti e rafforzare la rappresentanza e l’interlocuzione con le istituzioni”. Ballarè, milanese classe 1949, manager di lungo corso, ha ricoperto posizioni di vertice in aziende del settore finanziario, delle infrastrutture e della Grande distribuzione. In Manageritalia è dal 2009 nel Consiglio Direttivo e dal 2011 nella Giunta Esecutiva della Lombardia. Dal 2012 è presidente Assidir e Consigliere nella Giunta e nel Consiglio di Presidenza Nazionale.


L’assemblea ha eletto inoltre Monica Nolo, Antonella Portalupi e Simone Pizzoglio, vicepresidenti di Manageritalia.

Stellantis, Joel Verany nuovo B2B Director Enlarged Europe

Stellantis, Joel Verany nuovo B2B Director Enlarged EuropeMilano, 14 giu. (askanews) – Joël Verany dal primo luglio il nuovo Stellantis B2B Director di Enlarged Europe sotto la responsabilità di Uwe Hochgeschurtz, Stellantis Chief Operating Officer di Enlarged Europe, sostituendo Cyrille Moreau. Joël Verany attualmente ricopre la posizione di Premium Brands Director di Stellantis France, che comprende DS Automobiles, Alfa Romeo e Lancia.


“Joël è un leader del settore automobilistico con una comprovata esperienza nello sviluppo dei brand e nelle vendite. Si avvarrà della sua esperienza per guidare la crescita dei marchi Stellantis nei mercati B2B europei”, ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz. “Voglio ringraziare Cyrille per il suo contributo allo sviluppo del business B2B in Europa e gli auguro il meglio nella sua nuova posizione”. Il futuro incarico di Cyrille Moreau e la sostituzione di Joël Verany saranno oggetto di ulteriori annunci.

Marco Gay designato presidente dell’Unione Industriali Torino

Marco Gay designato presidente dell’Unione Industriali TorinoMilano, 13 giu. (askanews) – Il Consiglio Generale di Unione Industriali Torino ha designato Marco Gay alla carica di presidente dell’associazione confindustriale al termine del mandato di Giorgio Marsiaj. La votazione è avvenuta sulla base delle indicazioni emerse dalla relazione della Commissione di designazione, composta da Gianfranco Carbonato, Dario Gallina e Licia Mattioli, saggi incaricati delle consultazioni preliminari in qualità di ultimi tre past president dell’Associazione.


“Sono onorato ed emozionato di questo primo importante passo verso la Presidenza dell’Unione Industriali di Torino, per noi ‘l’Unione’”, ha detto Gay, presidente esecutivo di Zest e presidente di Confindustria Piemonte. “Ringrazio i tre saggi, Licia Mattioli, Gianfranco Carbonato, Dario Gallina per il prezioso lavoro svolto, le colleghe ed i colleghi per la fiducia che mi hanno dimostrato, e il Presidente Giorgio Marsiaj per quanto ha fatto e farà. Ci aspettano sfide importanti, economiche e sociali. Sono certo che le imprese torinesi saranno un motore di crescita, sviluppo e benessere, ed un acceleratore di opportunità, in grado di continuare a competere e di creare ed attrarre nuove eccellenze industriali e tecnologiche – ha aggiunto – siamo un punto fermo nell’affrontare i cambiamenti, perché Torino è un melting pot di industria e saperi in grado di attirare talenti, che vogliono competere ogni giorno a livello nazionale ed internazionale”. “Il mio principale impegno – ha proseguito Gay – sarà coinvolgere in questo progetto, insieme ad una squadra forte e capace, i nostri associati. Insieme lavoreremo per costruire un impatto positivo e concreto dentro e fuori Confindustria, perché l’industria torinese è un patrimonio di ingegno, innovazione e conoscenza che da sempre si mette al servizio del Paese. La passione, il coraggio, la visione, la concretezza e la serietà guidano ogni giorno la nostra vita imprenditoriale e con lo stesso spirito ho presentato la mia candidatura alla presidenza della nostra associazione con l’auspicio, che questo viaggio che abbiamo davanti ci porti ad essere non solo attori ma protagonisti di quello che saremo nel prossimo futuro”.


Quello odierno rappresenta il primo passo nel percorso di rinnovo dei vertici associativi, a cui seguirà un’ulteriore riunione del Consiglio Generale il 25 giugno, nel corso della quale il presidente incaricato presenterà e sottoporrà al voto la sua squadra di presidenza. Successivamente, spetterà poi all’Assemblea Generale riunita in forma privata il 15 luglio, l’elezione di Gay a presidente dell’Unione Industriali Torino per il quadriennio 2024-2028 e dei vicepresidenti.

Federbeton Confindustria: Stefano Gallini nuovo presidente

Federbeton Confindustria: Stefano Gallini nuovo presidenteMilano, 13 giu. (askanews) – Stefano Gallini è il nuovo presidente di Federbeton Confindustria, la Federazione che riunisce le imprese della filiera del cemento e del calcestruzzo. Gallini, 51 anni, è l’amministratore delegato Italia di Heidelberg Materials, il brand globale che lo scorso anno ha raccolto la storica eredità di Italcementi.


“È un privilegio rappresentare un’industria che in Italia conta oltre 35.000 addetti e che rappresenta il primo fondamentale tassello per realizzare infrastrutture e costruzioni sicure e sostenibili – ha affermato Gallini -. Il nostro settore sta attraversando un momento cruciale, che ci vede impegnati sulla strada della sostenibilità e della decarbonizzazione. Fornire un materiale carbon neutral è il traguardo finale per cui stiamo mettendo in campo tutte le risorse necessarie nel rispetto dei tempi e degli obiettivi condivisi a livello europeo. Perché il nostro sforzo sia veramente efficace, sarà necessario tutelare tutte quelle aziende e quei lavoratori che stanno investendo in ricerca e in tecnologie e che possono contribuire a garantire al nostro Paese scuole, case, ponti e ospedali sicuri, innovativi, Made in Italy e sempre più sostenibili”. Il programma della presidenza Gallini prevede, tra i punti cardine, l’accelerazione della strategia di decarbonizzazione e la tutela dell’industria italiana: l’industria italiana del cemento rischia una forte contrazione, a causa dell’importazione di materiali con origine extra-EU, proveniente da Paese che si affacciano sul Mediterraneo che, non dovendo rispettare gli alti standard ambientali europei, possono offrire prodotti con costi inferiori. Questo, per una nazione con 8.000 chilometri di coste come l’Italia, si traduce in un aumento esponenziale delle importazioni, arrivate a toccare i 3,6 milioni di tonnellate nel 2023, una crescita del 22,6% rispetto all’anno precedente, con conseguenze pesanti per l’ambiente e per il tessuto produttivo italiano.

Assogasliquidi, assemblea elegge Matteo Cimenti nuovo presidente

Assogasliquidi, assemblea elegge Matteo Cimenti nuovo presidenteRoma, 10 giu. (askanews) – L’assemblea di Assogasliquidi-Federchimica ha eletto Matteo Cimenti presidente dell’associazione per il triennio di carica 2024-27. Cimenti, avvocato milanese di 54 anni, ricopre il ruolo di direttore affari legali in ButanGas dove lavora dal 2011. Già presidente del Gruppo merceologico GPL combustione, Cimenti ha maturato esperienze in aziende di vari settori, dedicandosi inoltre alle relazioni istituzionali e alla sicurezza del settore.


Le assemblee dei Gruppi merceologici dell’associazione hanno contestualmente eletto i rispettivi presidenti: Marco Roggerone (AGN Energia) alla guida del Gruppo GPL combustione, Dario Stefano (Energas) per il gruppo GPL autotrazione e, infine, Costantino Amadei (Società Italiana Gas Liquidi – Vulcangas) per il Gruppo merceologico GNL. “Assogasliquidi – si legge in una nota – ringrazia il presidente uscente Andrea Arzà e i presidenti dei gruppi merceologici che insieme a lui hanno portato avanti con professionalità, competenza e spirito collaborativo le politiche e le attività dell’associazione”.

Bce, nominati 3 nuovi componenti del Consiglio di Vigilanza bancaria

Bce, nominati 3 nuovi componenti del Consiglio di Vigilanza bancariaFrancoforte, 5 giu. (askanews) – Alla vigilia della riunione operativa sui tassi di interesse, la Banca centrale europea ha annunciato la nomina da parte del Consiglio direttivo di tre nuovi componenti del Consiglio di vigilanza, il ramo dell’istituzione che si occupa della supervisione sul settore bancario.


Si tratta di Sharon Donnery, Pedro Machado, e Patrick Montagner, che andranno a sostituire rispettivamente Edouard Fernandez-Bollo, Kerstin af Jochnick e Elizabeth McCaul. Donnery attualmente è vice governatrice della Banca centrale dell’Irlanda e svolge le funzioni di rappresentante di questa istituzione presso il consiglio di vigilanza della Bce; Machado è tra i componenti del Single Resolution Board, dove dirige il ramo di pianificazioni e decisioni dell’organismo deputato a intervenire in caso di crisi bancarie. Montagner dirige la vigilanza sul settore assicurativo e sui contratti commerciali di banche e assicurazioni dell’autorità di vigilanza e risoluzione della Francia.


Il Consiglio di vigilanza è presieduto dalla tedesca Claudia Buch mentre il vicepresidente Frank Elderson, che fa anche parte del Comitato esecutivo monetario della Bce. Questo mentre i banchieri centrali dell’area sono a Francoforte, per l’incontro informale che, tradizionalmente, precede la riunione operativa del Consiglio direttivo sui tassi di interesse. L’attesa che si è andata cementando, ormai da settimane, anche a seguito di dichiarazioni di diversi esponenti dell’istituzione, è per un taglio da 25 punti base, la prima riduzione che l’istituzione effettuerà dal settembre del 2019, guardando al tasso sui depositi (attualmente al 4%). E se si guarda ai tassi sui principali rifinanziamenti (4,50%) e a quello sulle operazioni marginali (4,75%), sarà il primo taglio dal marzo del 2016.

Stellantis: Chris Feuell nuova Ceo Ram, Matt McAlear di Dodge

Stellantis: Chris Feuell nuova Ceo Ram, Matt McAlear di DodgeMilano, 17 mag. (askanews) – Dal prossimo 1° giugno la Ceo di Chrysler Chris Feuell, sarà la nuova Ceo anche del marchio Ram, al posto di Timothy Kuniskis che andrà in pensione. Lo rende noto Stellantis.


Matt McAlear invece viene nominato Ceo del marchio Dodge, sostituendo Timothy Kuniskis. Matt diventerà un membro del Top Executive Team. Nel suo ruolo precedente, ha guidato le operazioni commerciali di Dodge. “Voglio cogliere l’occasione per ringraziare calorosamente Tim per la sua passione, il suo impegno e il suo contributo a Stellantis e per aver definito la visione del futuro elettrificato dei marchi Ram e Dodge. Gli auguro il meglio per il suo pensionamento”, ha affermato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis. “Sono fiducioso che Chris continuerà il lavoro di Tim nel guidare l’iconico marchio Ram. Matt apporterà una nuova prospettiva, continuando a valorizzare l’eredità del nostro iconico marchio Dodge, guidandone la transizione verso un futuro sostenibile”.

Bmw: Stefan Richmann nuovo Ceo di Mini al posto di Stefanie Wurst

Bmw: Stefan Richmann nuovo Ceo di Mini al posto di Stefanie WurstMilano, 13 mag. (askanews) – A partire dal 1° agosto 2024, Stefan Richmann assumerà la direzione di Mini (gruppo Bmw), succedendo a Stefanie Wurst, che ricopre il ruolo da febbraio 2022.


Negli ultimi anni, Stefanie Wurst si è focalizzata su nuovi mercati e target di riferimento, in particolare concentrandosi sulla mobilità elettrica e sulla digitalizzazione. Inoltre, ha sviluppato l’organizzazione internazionale delle vendite Mini, svolgendo anche un ruolo decisivo nell’introduzione graduale delle vendite dirette di Mini in Cina ed Europa. Mini ha rinnovato la propria gamma composto da 3 modelli Mini Cooper, Aceman e Countryman. “Desideriamo ringraziare Stefanie Wurst per il suo grande impegno personale e il suo prezioso contributo proiettato sull’orientamento futuro di Mini. Con Stefan Richmann, Senior Executive del Gruppo Bmw con molti anni di esperienza in Germania e all’estero, MINI assumerà una nuova direzione a partire da agosto”, ha detto Jochen Goller responsabile Customer, Brands e Sales del gruppo Bmw.


Dal 2017, Richmann ha ricoperto il ruolo di Cfo negli Stati Uniti. Nell’aprile 2022, è diventato responsabile della divisione Strategia Aziendale.

Zambon, Giovanni Magnaghi è il nuovo amministratore delegato

Zambon, Giovanni Magnaghi è il nuovo amministratore delegatoMilano, 2 mag. (askanews) – Il consiglio di amministrazione di Zambon ha nominato oggi Giovanni Magnaghi amministratore delegato “per guidare l’azienda nella realizzazione del piano strategico, fondato sul rafforzamento dei global brands di Zambon e sullo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche nell’area delle malattie respiratorie severe – BOS (Bronchiolitis Obliterans Syndrome), NCFB (Non-Cystic Fibrosis Bronchiectasis) – e nell’area CNS (Central Nervous System). Lo si apprende da un comunicato.


Magnaghi, in Zambon dal 2018 nel ruolo di Chief financial officer del Gruppo, sonttolinea il comunicato, ha “creato le condizioni per raggiungere traguardi di successo non solo in ambito finanziario ma anche attraverso il suo ruolo determinante nella nascita e nello sviluppo di Zambon Biotech, focalizzata nella costruzione di un portafoglio di medio-lungo periodo, scientificamente solido e commercialmente valido, di farmaci innovativi”. Precedentemente, ha lavorato in Gilead Sciences dove, oltre al ruolo di Vp Finance Emea, è stato General Manager. Nel suo curriculum anche esperienze in Gillette Group, Bausch & Lomb, Henry Schein. Magnaghi prende il posto di Ilaria Villa. Elena Zambon, presidente di Zambon, ha commentato: “Giovanni Magnaghi, con le sue capacità e la sua guida, insieme a tutto l’Executive Management Committee, potrà definire e concretizzare i lanci nel prossimo futuro sia nei Paesi in cui siamo già presenti che in Us, oltre ad accelerare il consolidamento e la crescita dei nostri brand proprietari”.


Zambon è una multinazionale farmaceutica nata a Vicenza nel 1906, la cui storia si fonda sui valori di un’impresa familiare italiana. Conta oltre 2.500 collaboratori in tutto il mondo, è presente in 23 paesi tra Europa, America e Asia, ed ha stabilimenti produttivi in Italia, Svizzera, Cina e Brasile. Con i suoi prodotti commercializzati in 87 paesi, Zambon nel 2023 ha fatto registrare un fatturato di 843 milioni di euro.