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Università Iuav di Venezia lancia Polo dell’acqua con 3 nuovi corsi laurea

Università Iuav di Venezia lancia Polo dell’acqua con 3 nuovi corsi laureaMilano, 11 mar. (askanews) – Le risorse idriche e il mare sono elementi cruciali per il nostro futuro, messi a dura prova dall’emergenza climatica che sta mettendo a rischio migliaia di chilometri di spiaggia. Ma al tempo stesso in Italia l’economia del mare vale oltre 178 miliardi di euro, pari al 10,2% del pil nazionale. Proprio per gestire al meglio queste risorse, è nato il Polo dell’acqua dell’Università Iuav di Venezia, un hub internazionale che unisce istituzioni, università e centri di ricerca per sviluppare soluzioni innovative alle sfide globali legate al mare, al ciclo dell’acqua e alla sostenibilità.


“Un polo dell’acqua a Venezia è un laboratorio naturale per lo studio del mondo che cambia e il contesto per una esperienza accademica irripetibile – ha sottolineato Andrea Rinaldo, premio Nobel dell’Acqua 2023 – L’innalzamento del livello relativo del mare, ben riconoscibile già adesso, è in via di intensificazione, ponendo un problema di sopravvivenza dell’ambiente, veneziano e non solo, nel prossimo futuro. Oggi è fondamentale formare figure professionali capaci di spaziare tra culture, tecniche, ambiti scientifici e umanistici. Percorsi accademici che garantiscano uno sguardo a 360 gradi, come quello immaginato da Iuav per il Polo dell’Acqua, mi sembrano la strada giusta”. Venezia, simbolo di resilienza rispetto alle avversità climatiche, emerge come il luogo ideale per ospitare questo ambizioso progetto. L’Università Iuav, capofila dell’iniziativa, lavora a stretto contatto con partner come l’Istituto di Studi militari marittimi (Ismm) della Marina Militare e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). In questo ambito, l’Università veneziana offre corsi, multidisciplinari e in lingua inglese, che esplorano il tema dell’acqua in tutte le sue declinazioni, per la formazione di ingegneri e pianificatori urbani del futuro.


“Il Polo dell’Acqua si propone come un progetto strategico, destinato a evolversi nel tempo – ha dichiarato Benno Albrecht, rettore dell’Università Iuav di Venezia- Questo innovativo think tank, che potrà arricchirsi in futuro della collaborazione di altre università e centri di ricerca avanzata, intende candidarsi come punto di riferimento internazionale nella formazione di figure professionali capaci di delineare nuovi modelli di gestione degli spazi acquei e degli ambienti costieri. Con un focus specifico sul mare, sul ciclo dell’acqua e sui sistemi di equilibrio post-sostenibili, il Polo rafforzerà il ruolo dell’Italia come protagonista della Blue Growth e della Blue Economy, temi centrali per la vera crescita sostenibile”. Tra le proposte formative più significative dell’Università Iuav di Venezia, spiccano tre percorsi di laurea magistrale: quello in Urbanistica e pianificazione per la transizione integra discipline scientifiche e progettuali, affrontando le sfide legate alla pianificazione spaziale urbana, territoriale e marittima. La seconda proposta è il corso in Ingegneria energetica rinnovabile per ambienti costieri, che forma ingegneri specializzati nella protezione delle aree costiere e nella progettazione di infrastrutture destinate a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Infine c’è il corso in trasporti sostenibili e mobilità marittima intelligente, un’eccellenza accademica che si distingue per il suo approccio multidisciplinare. Venezia, con la sua particolare configurazione urbanistica, è il contesto perfetto per studiare come interagiscono i vari mezzi di trasporto – acqua, terra e aria – all’interno di un sistema complesso e interconnesso.

In Veneto frutteti in fiore ma agricoltori temono gelate tardive

In Veneto frutteti in fiore ma agricoltori temono gelate tardiveRoma, 10 mar. (askanews) – Albicocche in fiore, peschi che iniziano la fioritura, susini, meli e peri in pieno fermento vegetativo nei frutteti veneti, con temperature che nei giorni scorsi sono arrivate a 18-19 gradi. Ma non è una buona notizia, perché gli agricolturi temono che si verifichino nuovamente le terribili gelate del 2023, che decimarono le produzioni di frutta, così come quelle del 2024, insegnano che le ondate di freddo tardive sono ormai una costante e fanno danni.


“In campagna è un’esplosione di fiori, sembra primavera piena – sottolinea Francesca Aldegheri, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Veneto e Verona – Si conferma la tendenza di stagioni primaverili sempre più in anticipo. Se a fine mese o inizio aprile le temperature notturne andranno sottozero, rischiamo di perdere i raccolti. L’anno scorso, tra il 20 e il 21 aprile, nel Basso Veronese, si sono toccati -2,5 gradi, con danni su albicocche e pesche. Nel 2023 le gelate erano arrivate il 7 aprile e nel 2021 ancora prima, con picchi di -8 gradi che avevano danneggiato tutte le drupacee. Speriamo che quest’anno il meteo ci assista”. Tra l’altro, non ci sono difese per far fronte a questi cambiamenti climatici: “ai possono accendere gli impianti antibrina nelle notte gelide, ma difficilmente si riescono a coprire tutte le superfici aziendali – spiega Aldegheri – Ci offrono poco aiuto anche le assicurazioni, che sono sempre più salate e coprono sempre meno i danni. Inoltre incombe l’incognita del contributo statale, che non si sa a quanto ammonta e quando possa arrivare. Il ritardo è certo: attualmente ci stanno saldando il 2022 e non sappiamo quando otterremo ciò che ci spetta per i danni del 2023 e del 2024”


I dati di Veneto Agricoltura confermano anche nel 2024 la diminuzione delle superfici investite a frutteti, con cali compresi tra il 2 e 3% per le principali arboree del Veneto e ancora più nefasti per il pero, che vede una diminuzione del -13,2%. “Le pere sono destinate a scomparire in Veneto, e pure per i kiwi il futuro non è roseo – dice la presidente – È vero che per la frutta il 2024 è stata un’annata migliore rispetto alle precedenti, sia per produzione che per prezzi pagati ai produttori, ma dal punto di vista agronomico è sempre più difficile, per certe colture, portare a casa risultati”.

Alla Model Expo Italy una F1 Ferrari di 562mila mattoncini

Alla Model Expo Italy una F1 Ferrari di 562mila mattonciniRoma, 9 mar. (askanews) – Una fedele riproduzione in scala reale di una Ferrari F1, costruita con 562.000 mattoncini Lego. A realizzarla con oltre 1.200 ore di lavoro Riccardo Zangelmi, costruttore professionale certificato in Italia. Secondo quanto riporta un comunicato, è soltanto uno dei pezzi forti in mostra ancora oggi a Model Expo Italy, la manifestazione leader in Italia per il modellismo, la creatività e il gioco, in programma a Veronafiere.


Model Expo Italy quest’anno taglia il traguardo delle 20 edizioni, con 5 padiglioni e 500 espositori, per un totale di oltre 64mila metri quadrati tutti da visitare, alla scoperta di trenini elettrici, aeromodelli, diorami storici, auto radiocomandate e modelli di galeoni che si danno battaglia in una grande vasca indoor. Oltre 100 gli eventi in programma nel fine settimana, che spaziano dal mondo del cosplay e dei giochi da tavolo, fino a fumetti e videogame. Dopo l’artista rap Shade che si è esibito sabato nel Play District, oggi alle 16 sale sul palco Giorgio Vanni, celebre interprete delle sigle dei cartoni animati più amati dagli anni ’90.


La manifestazione, riporta il comunicato, è stata inaugurata oggi dall’amministratore delegato di Veronafiere Maurizio Danese, con l’event manager Anna Maria Vigilante, il responsabile dell’area b2c Armando Di Ruzza e la direttrice Operations & HR Anna Nicolò. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Stefano Vallani e il consigliere regionale Alberto Bozza. Costumi e maschere hanno animato i padiglioni di Model Expo, sfilando tra il pubblico tra musica e coreografie.

Agricoltura, al via in Veneto la stagione bieticola 2025

Agricoltura, al via in Veneto la stagione bieticola 2025Roma, 21 feb. (askanews) – Inizia in Veneto la stagione bieticola 2025. E se la campagna bieticola dello scorso anno è stata influenzata dagli eventi estremi, legati al mutamento del clima, tra semine tardive, causate dalle abbondanti piogge primaverili e temperature estive mai così roventi, quest’anno la stagione al via pare prendere corpo con migliori auspici.


Nonostante le pesanti criticità, la cooperativa Coprob Italia Zuccheri nel 2024 ha comunque registrato una produzione conclusiva attestatasi, nella sua complessità, a quota 145mila tonnellate prodotte (contro le 155mila dell’anno precedente), ma oggi le aspettative degli imprenditori agricoli, riunitisi a poche ore dall’inizio dell’attività in campagna, lanciano segnali di ottimismo. Per la cooperativa, che ha in forza 4000 soci e altrettante aziende agricole fornitrici ormai suddivise in 8 regioni del paese e che resta l’unica filiera al 100% italiana in grado di produrre zucchero nazionale, l’areale di coltivazione nell’area del Veneto è strategico e fondamentale per i risultati dell’intera stagione. Proprio per questo ieri il presidente di Coprob Italia Zuccheri Luigi Maccaferri ha chiamato a raccolta la base produttiva nello stabilimento di raccolta e trasformazione della bietola di Pontelongo (Padova): durante l’incontro è stato ribadito ai coltivatori che le quote di superfici fin qui individuate per la coltivazione della barbabietola rappresentano una sostanziale garanzia con quanto già stimato nella pianificazione del budget 2025.


Inoltre lo zuccherificio di Pontelongo, su cui Coprob ha sempre investito e su cui investirà in futuro, può operare a regime con ancora più ettari di coltivazioni fino al raggiungimento di quegli 8/10mila che solo fino a pochi anni fa erano usuali.

Padova, un campus universitario nella Caserma Piave

Padova, un campus universitario nella Caserma PiaveRoma, 19 feb. (askanews) – A Padova la Caserma Piave ospiterà presto aule, biblioteche, uffici e spazi per studenti e docenti di una delle università più antiche del mondo. L’Agenzia del Demanio ha sottoscritto l’atto di concessione per 19 anni di una parte dell’ex complesso militare all’Università di Padova che acquisisce così la disponibilità dell’intero compendio e avvia la realizzazione di un nuovo Campus universitario per la città. E’ quanto spiega un comunnicato.


Il progetto di trasformazione della caserma, che ha una superficie lorda di oltre 27 mila metri quadrati, prevede un investimento di 90 milioni di euro da parte dell’Università. Il termine dei lavori di completamento del nuovo campus è previsto per il 2028. Si è giunti a questo risultato a seguito di una prima intesa, sancita nel 2017, tra l’Agenzia del Demanio, il Ministero della Difesa e il Comune di Padova per la riqualificazione e la riconversione dell’ex edificio militare che ha avviato un intenso rapporto di collaborazione tra le istituzioni per la definizione del migliore iter di riqualificazione e valorizzazione della Caserma Piave.


Lo storico complesso, che si trova nel centro della città, fu costruito tra il 1200 e 1300 dai frati Domenicani e fu per secoli sede del Convento e dell’antica chiesa di Sant’Agostino prima di essere destinato al Distretto Militare. L’attuazione del progetto di riqualificazione è partito dalla dismissione dell’intera caserma dal Ministero della Difesa all’Agenzia del Demanio che ha poi gestito, in più fasi, la progressiva concessione del bene all’ateneo patavino: nel 2020 l’istituto universitario ha acquisito la disponibilità in concessione di una prima porzione della ex caserma, e nel 2023, grazie a una permuta con il Ministero della Difesa, ha ottenuto la proprietà di un’ulteriore porzione, a fronte di lavori svolti su immobili di proprietà dello Stato in uso alla Difesa.

Olio evo, in corso le selezioni del 23esimo concorso Sol D’Oro

Olio evo, in corso le selezioni del 23esimo concorso Sol D’OroRoma, 14 feb. (askanews) – Sono 325 i campioni di olio d’oliva extravergine protagonisti del 23esimo Concorso Sol d’Oro, il contest internazionale in blind tasting che, per l’edizione 2025, ha raccolto oli extravergini da Italia, Slovenia, Turchia, Albania, Germania, Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Portogallo e Giappone.


La giuria internazionale, che ha iniziato le degustazioni lunedì 10 febbraio e proseguirà fino a lunedì 17, è composta da un panel internazionale di 16 maestri assaggiatori. I campioni si dividono nelle categorie “Extravergine”, a sua volta suddivisa in “Fruttato Leggero”, “Medio” e “Intenso”, “DOP”, “Monovarietale” e “Biologico”. Per ciascuna di queste, lunedì 17 febbraio saranno selezionati i tre finalisti che dovranno attendere la serata di Gala del 4 marzo, giornata conclusiva di SOL2EXPO, per scoprire il podio e il vincitore assoluto di categoria. SOL2EXPO, il Salone interamente dedicato alla filiera dell’olio e dell’olivo, è in programma a Veronafiere da domenica 2 a martedì 4 marzo: qui gli oli vincitori saranno protagonisti all’Evo Bar e in due degustazioni degli EVO OIL Tasting, nonché di un Walk Around Tasting dedicato a buyer internazionali selezionati. La promozione proseguirà poi, accanto al vino, fuori dai confini nazionali a partire da Wine2Asia, dove sarà al centro di degustazioni e pairing guidati.


Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il concorso Sol d’Oro “è occasione unica per valorizzare e promuovere l’olio extra vergine di oliva. La competizione, che si avvale di un panel internazionale di professionisti altamente profilati, garantisce la qualità dei prodotti oleicoli ed è riconosciuto da buyer italiani e stranieri”.

Da Veneto Agricoltura e Prosecco Doc progetto sperimentale vitigni

Da Veneto Agricoltura e Prosecco Doc progetto sperimentale vitigniRoma, 14 feb. (askanews) – Un progetto sperimentale, denominato “Ampelopros”, per testare numerosi vitigni, sia già presenti nel panorama viticolo italiano che nuove varietà resistenti alle principali patologie della vite, in due areali nel territorio della denominazione. A lanciarlo sono il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC e Veneto Agricoltura.


Dopo la sperimentazione la Filiera produttiva potrà valutare l’opportunità o meno di ampliare la base ampelografica del disciplinare di produzione. “La nostra Agenzia – spiega Nicola Dell’Acqua, direttore di Veneto Agricoltura – si inserisce nel progetto Ampelopros mettendo a disposizione un’esperienza pluriennale nell’ambito della sperimentazione vitivinicola ed enologica condotta su varietà resistenti alle malattie fungine (PIWI) e vitigni autoctoni”. Nelle aziende pilota di Veneto Agricoltura saranno messi a dimora vigneti sperimentali. Successivamente, con micro-vinificazioni e micro-spumantizzazioni, in blend, si intende identificare varietà di vite potenzialmente in grado di integrarsi con la base ampelografica prevista dal disciplinare della denominazione Prosecco DOC. Veneto Agricoltura avrà anche il ruolo di formazione di uno specifico gruppo di analisi sensoriale specializzato per la verifica della tipicità del Prosecco.

Agroalimentare veronese stimato in crescita dell’1,7% in 2025

Agroalimentare veronese stimato in crescita dell’1,7% in 2025Roma, 30 gen. (askanews) – Agroalimentare veronese in crescita nel 2025, confermandosi non solo leader in Veneto per valore aggiunto, ma anche nella top cinque delle province italiane. Dopo la crescita del 2024 (+8,7%), le stime per il nuovo anno indicano infatti un’ulteriore accelerata del +1,7%, in controtendenza rispetto al Veneto che potrebbe frenare (-0,1%) a causa della decrescita di alcune province: -3,6% di Treviso e -3,7% di Venezia.


Sono i dati più rilevanti che emergono dal primo report 2025 “Economia, agricoltura e agroalimentare” di Confagricoltura Verona, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Studi CGIA di Mestre, presentato oggi a Fieragricola Tech a Verona e diventato un appuntamento annuale molto atteso dagli addetti ai lavori. Dalle prime proiezioni, Verona crescerà meno rispetto al 2024, ma manterrà comunque una buona progressione rispetto al già considerevole dato di 1,078 miliardi di euro di valore aggiunto, equivalente al 30% del totale regionale. Sarà sempre prima anche in termini di unità di lavoro, anche se, rispetto al 2024, si assisterà ad una flessione del 4,8%, passando da 26.900 al 25.600 unità di lavoro. Tuttavia, Verona rimane la provincia con il numero più elevato di lavoratori in agricoltura, corrispondenti a quasi il 30% degli occupati del comparto in Veneto.


A trainare l’agricoltura scaligera sarà, come sempre, l’export agroalimentare, che dal 2007 al 2023 è più che raddoppiato passando da 1,6 miliardi a 4,3 miliardi (+ 164%). Le esportazioni del comparto costituiscono quasi un terzo (28%) dell’export complessivo veronese (15,3 miliardi), consentendo alla provincia scaligera di mantenere il gradino più alto del podio rispetto alle altre province italiane, rafforzando la supremazia davanti a Cuneo e Milano. I vini sono i prodotti agricoli più esportati, seguiti dalle carni lavorate e conservate e dalle eccellenze lattiero-casearie.

Al via domani a Veronafiere la 126a edizione di Fieracavalli

Al via domani a Veronafiere la 126a edizione di FieracavalliRoma, 6 nov. (askanews) – Fieracavalli, il salone internazionale di riferimento per il settore, apre domani a Veronafiere la sua edizione numero 126. Fino a domenica 10 novembre sono attesi 140mila visitatori tra appassionati, atleti, operatori e buyer esteri, in fiera per ammirare la pura bellezza degli oltre 2.200 cavalli di 60 razze che popolano i 12 padiglioni e le 6 aree esterne, per una superficie di oltre 128mila metri quadrati.


L’internazionalità della manifestazione – si legge in una nota – si riflette nella composizione delle 700 aziende espositrici provenienti da 25 paesi e nella campagna di incoming promossa da ICE Agenzia con una delegazione di top buyer provenienti da Arabia Saudita, Argentina, Cile, Hong Kong, Emirati Arabi, a cui si aggiungono altri 600 operatori da Austria, Slovenia, Croazia e Bosnia, selezionati da Veronafiere. Sono più di 200 le iniziative in calendario, tra spettacoli, convegni, concorsi e gare sportive, tra cui l’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™ presented by Kask, le finali nazionali dell’Italian Champions Tour e il Gran Premio 125×125 targati Fieracavalli, le competizioni della Fise-Federazione italiana sport equestri e le sfide del Westernshow.


Il taglio del nastro è in programma alle ore 11, nell’area A, la zona esterna di fronte al padiglione 1. All’evento partecipano: Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona; monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona; Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza, Legalità e Trasparenza del Comune di Verona; Marco Di Paola, presidente della Fise; Maurizio Croceri, curatore della nuova campagna di brand identity Fieracavalli. Per Veronafiere saranno presenti il presidente Federico Bricolo, l’amministratore delegato Maurizio Danese e il direttore generale Adolfo Rebughini. Al termine della cerimonia inaugurale, la delegazione delle autorità visiterà lo stand della Regione Veneto al padiglione 4 e, successivamente, l’area Masaf al padiglione 2. Il calendario istituzionale prosegue venerdì 8 novembre con l’arrivo di Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, che interverrà ai numerosi appuntamenti della giornata, a partire dalla conferenza stampa di presentazione del progetto di legge degli interventi regionali per la promozione della Cultura del cavallo, in programma dalle 9.30 allo stand della Regione Veneto, al padiglione 4, insieme agli assessori regionali Manuela Lazzarin, Cristiano Corazzari e Federico Caner.


Sabato 9 novembre, dalle 15.30, Fieracavalli accoglierà il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; nel quartiere fieristico in visita sabato 9 e domenica 10 anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti.

Sobrero: welfare innovativo per far crescere le organizzazioni

Sobrero: welfare innovativo per far crescere le organizzazioniMilano, 27 mar. (askanews) – Coinvolgere le persone per crescere. È questo il titolo della quinta tappa – in programma a Verona il 28 marzo – del Giro d’Italia della CSR 2024, rassegna itinerante de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La giornata di lavoro, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona e RIS – Rete Innovazione Sostenibile, prenderà il via alle 10 nell’aula SMT 10 dell’ateneo, in via Cantarane 24, all’interno del Polo Santa Marta.


Dopo gli appuntamenti di Roma, Torino, Gorizia e Teramo, la tappa veronese darà ampio spazio alla sostenibilità sociale, dal welfare aziendale alla formazione, che oggi più che mai devono saper mettere al centro le persone e la comunità. “Il successo di un’organizzazione è sempre più legato alla corretta gestione e alla motivazione delle persone – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Per questo cresce l’attenzione a definire programmi di welfare innovativi, proporre percorsi di formazione e piani di carriera studiati ad hoc, condividere policy che favoriscono l’inclusione. Il benessere dei collaboratori è oggi un obiettivo presente nelle strategie delle imprese di diversi settori e di differenti dimensioni”. Anche l’università ha un ruolo importante nella diffusione della cultura della sostenibilità. “Il Dipartimento di Management ha ospitato la tappa veronese del salone della CSR fin dal 2017, contribuendo a divulgare le buone prassi di sostenibilità delle aziende e degli enti del territorio – commenta la professoressa Chiara Leardini, direttrice del Dipartimento – Questa attività di collaborazione tra organizzazioni, studenti e pubblico sarà ulteriormente potenziata grazie alla recente creazione del “LOOP Research Center – Il Management per l’Economia Circolare e la Sostenibilità” presso il nostro Dipartimento”.


La tappa di Verona del Giro d’Italia della CSR si aprirà con i saluti istituzionali di Federico Brunetti, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Verona, di Rossella Sobrero e di Lorenzo Orlandi, Presidente di RIS – Rete Innovazione Sostenibile. “Come presidente della Rete Innovazione Sostenibile coordino il lavoro di pianificazione e organizzazione della tappa di Verona – spiega Orlandi – In questi anni abbiamo coinvolto imprese, associazioni e persone per la condivisione delle buone pratiche, crediamo di potere dare un importante contributo alla diffusione dello sviluppo sostenibile mettendo in relazione diversi stakeholders. Questo è l’obiettivo 17 di Agenda 2030 ed è lo scopo della nostra associazione, che crea relazioni tra università e impresa attraverso periodici momenti di incontro dedicati a questi temi”. Il dialogo proseguirà con i racconti del territorio, coordinati da Silvia Cantele, professoressa di Economia aziendale dell’Università degli studi di Verona, che porteranno esempi virtuosi di sostenibilità sociale. Storie come quella di Pettenon Cosmetics, realtà veneta attiva dal 1946, che scegliendo di aderire al progetto “Io vivo sano in azienda” di Fondazione Veronesi ha portato in azienda una clinica mobile per offrire alle 97 dipendenti visite senologiche, ecografia mammaria e mammografia. A raccontare l’esperienza sarà Mario Greganti, HR & Organization director del gruppo. Seguirà l’intervento di Marta Carlesso, CSR specialist di Verallia, azienda che ha fatto del riciclo del vetro una vera e propria catena di economia circolare che coinvolge oltre 10mila imprese in tutto il mondo. Un messaggio rivolto in particolare alle nuove generazioni, più attente all’ambiente e alla sostenibilità: le stesse a cui sono dedicati i progetti educativi della Fondazione SIT, incentrati sullo sport, per favorire l’inclusività e combattere l’abbandono scolastico. A raccontarli sarà Andrea Schiavon, responsabile di gestione della Fondazione.


Il programma della tappa di Verona proseguirà con il panel dedicato alle “Esperienze di valore” e coordinato da Federico Brunetti, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Verona. Interverranno Adriano Tomba, segretario generale di Fondazione Cattolica; Giampietro Zonta, fondatore di D’Orica e Antonio Di Stefano, co-founder di Peoplerise. L’ultima sessione, coordinata da Lorenzo Orlandi di RIS, verterà invece sull’esperienza di Exclama, che con il progetto “Benessere a 1000” offre ai dipendenti corsi di formazione personalizzati: a parlarne saranno Vanessa Vidali, HR manager, e Davide Zanchetta, dell’Ufficio acquisti. Dopo Verona, il Giro d’Italia della CSR proseguirà nel resto d’Italia: la prossima tappa è prevista a Messina l’11 aprile. Seguiranno Bologna, Bari, Cagliari e Genova. Il programma completo della giornata è consultabile sul sito de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, giunto quest’anno alla 12° edizione con il titolo “Sfidare le contraddizioni”. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Sustainability Makers, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.