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Bombe atomiche Hiroshima-Nagasaki, Trump invitato a commemorazione

Bombe atomiche Hiroshima-Nagasaki, Trump invitato a commemorazioneRoma, 29 gen. (askanews) – I sindaci di Hiroshima e Nagasaki hanno invitato il presidente Usa Donald Trump per le commemorazioni dell’80mo anniversario dei bombardamenti atomici sulle due città giapponesi. Lo hanno annunciato i due primi cittadini nipponici, che hanno invitato il presidente americano con una lettera congiunta.


I due sindaci hanno chiesto a Trump di recarsi nelle città per ascoltare di persona le testimonianze degli “hibakusha”, i sopravvissuti alle bombe atomiche. “Speriamo sinceramente che lei si allontani dall’idea della dipendenza nucleare e che prenda iniziative concrete per l’abolizione delle armi atomiche e l’instaurazione di una pace mondiale duratura”, si legge nella lettera, di cui dà notizia l’agenzia di stampa France Presse.


Nel 2016, Barack Obama è stato il primo presidente degli Stati Uniti in carica a visitare Hiroshima, seguito da Joe Biden nel 2023. Durante il suo primo mandato, Donald Trump non ha mai visitato Hiroshima e Nagasaki, nonostante un precedente invito dei due sindaci. Gli Stati uniti sganciarono una bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945 e un’altra su Nagasaki il 9 agosto. I due casi restano gli unici due nella storia in cui le armi nucleari sono state usate in guerra. Si stima che circa 140.000 persone siano morte a Hiroshima e 74.000 a Nagasaki.


Nel 2024, il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato a “Nihon Hidankyo”, l’associazione giapponese di sopravvissuti ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, che da decenni lotta per la messa al bando delle armi nucleari.

Sudcorea, aereo di linea va a fuoco in pista aeroporto

Sudcorea, aereo di linea va a fuoco in pista aeroportoRoma, 28 gen. (askanews) – Un aereo passeggeri ha preso fuoco oggi presso l’aeroporto internazionale nella città sudorientale di Busan, causando quattro feriti durante l’evacuazione. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap.


Le autorità dei vigili del fuoco hanno riferito che un aereo della compagnia Air Busan, un Airbus A321-200 diretto a Hong Kong dall’aeroporto internazionale di Gimhae a Busan, ha preso fuoco nella coda prima del decollo. Tutti i 169 passeggeri, sei membri dell’equipaggio e un tecnico di manutenzione a bordo sono stati evacuati tramite uno scivolo gonfiabile. Quattro persone hanno riportato ferite non gravi durante l’evacuazione. Due di queste sono state curate in un ospedale nelle vicinanze.


La causa dell’incendio non è stata ancora determinata. Air Busan non aveva registrato alcun incidente negli ultimi dodici anni.

Giappone, incendiò studio animazione: condanna a morte è definitiva

Giappone, incendiò studio animazione: condanna a morte è definitivaRoma, 28 gen. (askanews) – La Corte d’Appello di Osaka ha reso noto che Shinji Aoba, il 46enne condannato in primo grado per aver dato fuoco allo studio “Kyoto Animation” (Kyo-ani) causando la morte di 36 tra disegnatori e altri dipendenti, ha rinunciato all’appello. Di conseguenza, la sua condanna a morte è diventata definitiva. Lo riferisce la rete pubblica giapponese NHK.


Aoba era accusato di strage e incendio doloso per aver appiccato un incendio nel luglio 2019 presso lo studio di animazione “Kyoto Animation” a Kyoto, provocando la morte di 36 persone e ferendone altre 32. Nel processo, il dibattito si era concentrato sulla capacità dell’imputato di distinguere il bene dal male. Nel gennaio 2024, il Tribunale distrettuale di Kyoto aveva riconosciuto tale capacità e aveva emesso una condanna a morte, dichiarando: “La perdita di 36 vite preziose è un fatto estremamente grave e tragico”.


Aoba aveva inizialmente presentato appello contro la sentenza e i suoi avvocati avevano dichiarato l’intenzione di contestare la valutazione della sua capacità di intendere e volere in secondo grado. Tuttavia, il 27 gennaio, Aoba ha ritirato l’appello, concludendo così il processo e rendendo definitiva la condanna a morte. “Non conosciamo il motivo del ritiro, ma come famiglia delle vittime, vogliamo credere che Aoba abbia sentito una sorta di responsabilità per le vite che ha tolto e che il gesto sia un segno di rimorso”, ha dichiarato uno dei genitori dei disegnatori deceduti nella strage. “Ogni vita – ha continuato – è insostituibile, e non credo che una sola vita, quella dell’imputato, possa compensare la perdita di 36 persone. Mi auguro che la società nel suo insieme prenda provvedimenti per evitare che simili tragedie si ripetano”.


Keihiro Ueda, psichiatra dell’Ospedale universitario di Tottori che curò Aoba dopo l’incendio, ha detto di non sapere cosa lo abbia portato a ritirare l’appello, ma – ha aggiunto – “durante il trattamento ho percepito in lui un senso di rimorso e pentimento. Spero che, nonostante la condanna definitiva, continui a riflettere sulle sue azioni per il resto della sua vita”. All’epoca della strage, Aoba disse di aver agito spinto dalla rabbia e accusò lo studio di animazione di “plagio”. Ma, in seguito, si seppe che l’uomo aveva mostrato in passato segni di squilibrio.

Presidente arrestato Yoon difende imposizione legge marziale

Presidente arrestato Yoon difende imposizione legge marzialeRoma, 28 gen. (askanews) – Il presidente sudcoreano sospeso Yoon Suk-yeol ha difeso la sua decisione di dichiarare la legge marziale il 3 dicembre, durante un incontro con i suoi rappresentanti legali, due giorni dopo la sua incriminazione formale per insurrezione. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa Yonhap.


Seok Dong-hyeon, uno degli avvocati di Yoon, ha riferito ai giornalisti che il presidente si è chiesto come la sua decisione di imporre la legge marziale il 3 dicembre potesse essere considerata un atto di insurrezione, dato che “tutto è stato fatto nel rispetto dei confini della Costituzione”. I legali hanno incontrato Yoon presso il Centro di detenzione di Seoul, due giorni dopo che Yoon è diventato il primo presidente sudcoreano in carica a essere incriminato in stato di detenzione.


Yoon è accusato di aver cospirato con l’ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun e altri per incitare un’insurrezione il 3 dicembre, dichiarando lo stato di emergenza, nonostante l’assenza di segni di guerra, conflitti armati o una crisi nazionale comparabile. L’accusa sostiene inoltre che Yoon abbia inviato truppe militari all’Assemblea nazionale per impedire ai parlamentari di respingere la dichiarazione di legge marziale e che avesse pianificato l’arresto di figure politiche chiave. Secondo Seok, Yoon ha affermato di aver esercitato i suoi diritti costituzionali per dichiarare la legge marziale e informare la popolazione sulla crisi che la nazione stava affrontando, con il principale partito di opposizione, il Partito democratico, che aveva preso il controllo del parlamento. Yoon ha anche sottolineato di aver immediatamente revocato la legge marziale una volta che l’Assemblea nazionale ha respinto la sua dichiarazione.


Il presidente sospeso ha detto ai suoi avvocati che la sua azione non poteva essere considerata un atto di insurrezione, poiché non ci sono stati spargimenti di sangue o vittime, né sono stati effettuati arresti politici. Il legale ha anche segnalato che la first lady Kim Keon-hee ha avuto recentemente problemi di salute. Yoon, che non vede sua moglie dal 15 gennaio, giorno in cui è stato arrestato, ha detto di essere preoccupato per le condizioni di salute della moglie.

Xi Jinping: la Cina risponderà a “shock esterni”

Xi Jinping: la Cina risponderà a “shock esterni”Roma, 27 gen. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto rinnovati sforzi per contrastare i rischi economici e gli “shock esterni” nel suo messaggio per il Capodanno lunare, in un momento in cui Pechino guarda con preoccupazione il ritorno di Donald Trump alla Casa bianca.


“La Cina rimane un motore chiave della crescita economica global,” ha affermato Xi, durante il ricevimento a Pechino per accogliere l’Anno del Serpente, che inizia dopodomani. Ha sottolineato la necessità di perseveranza e ha dichiarato che il Paese deve “rafforzare la nostra convinzione e fiducia, affrontare direttamente problemi e ostacoli e affrontare rischi e sfide senza esitazione”, puntando su uno sviluppo “di qualità”, spingendo le “riforme” e “l’apertura” e “neutralizzando i rischi nelle aree chiave e gli shock esterni”.


Xi ha anche ribadito l’impegno per la campagna anti-corruzione. Il leader cinese ha annunciato che quest’anno saranno elaborate proposte per il prossimo piano quinquennale del Paese, che coprirà il periodo dal 2026 al 2030.


La Cina continua a confrontarsi con una ripresa economica instabile dopo la pandemia e con sfide alla crescita a lungo termine. Sebbene la crescita economica abbia raggiunto l’obiettivo del 5% lo scorso anno, la disoccupazione giovanile rimane alta, il sentimento degli investitori è fragile, i governi locali lottano con il debito e una crisi demografica incombe a causa del calo del tasso di natalità e dell’invecchiamento rapido della popolazione. Al ricevimento, cui hanno partecipato oltre 2.000 persone e il primo ministro Li Qiang, Xi ha rivolto i suoi auguri per il Festival di Primavera al popolo cinese di tutti i gruppi etnici, ai cittadini delle Regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao, a Taiwan (che la Cina considera parte integrante del suo territorio) e ai cinesi all’estero.

Xi Jinping: con gli Usa possiamo essere partner e amici

Xi Jinping: con gli Usa possiamo essere partner e amiciRoma, 27 gen. (askanews) – Cina e Stati uniti “condividono vasti interessi comuni e ampi spazi di cooperazione”, per cui “possono diventare partner e amici”. Lo ha scritto il presidente cinese Xi Jinping in un messaggio di auguri per il Capodanno lunare agli amici nello stato dell’Iowa.


“Quarant’anni fa ho visitato il bellissimo stato dell’Iowa e ho ricevuto una calorosa accoglienza da parte vostra, un ricordo che conservo ancora vivo nella memoria”, ha ricordato il presidente cinese. “Cina e Stati Uniti condividono vasti interessi comuni e ampi spazi di cooperazione: possono diventare partner e amici, sostenendosi a vicenda, prosperando insieme e portando benefici ai due Paesi e al mondo intero”, ha continuato Xi. “Spero che i popoli dei due Paesi – ha scritto ancora il leader di Pechino – possano intensificare gli scambi e le interazioni, continuando a scrivere nuove storie di amicizia tra le due nazioni, contribuendo così allo sviluppo delle relazioni bilaterali”.

Cina: Usa smettano di politicizzare origini del Covid-19

Cina: Usa smettano di politicizzare origini del Covid-19Roma, 27 gen. (askanews) – Gli Stati uniti devono smettere di politicizzare le origini del Covid-19 e fornire, invece, spiegazioni chiare sulle attività dei loro laboratori biologici. L’ha affermato oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, dopo che ieri il New York Times ha rivelato che la Cia è orientata a pensare che il coronavirus sia sfuggito da un laboratorio di Wuhan, in Cina.


“Gli Stati uniti devono smettere di politicizzare la questione dell’origine del virus e di accusare altri paesi” ha affermato Mao, aggiungendo che Washington deve “dissipare i dubbi pubblici” sui suoi laboratori biologici e fornire alla comunità internazionale spiegazioni responsabili sulle loro operazioni. Questa formula usata da Mao richiama quella che è stata utilizzata da Pechino negli anni dal 2020 ogni volta che veniva lanciato un sospetto sulla possibilità che il virus fosse uscito da un laboratorio cinese.


Mao ha anche ricordato che uno studio congiunto condotto da esperti cinesi e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), basato su visite ai laboratori di Wuhan, ha concluso che una fuga dal laboratorio è “estremamente improbabile”. Ha inoltre ribadito che l’origine del coronavirus è una questione scientifica, che dovrebbe essere lasciata ai ricercatori affinché la indaghino in modo obiettivo e basato su prove. Dopo un’indagine durata due anni, i membri del Congresso degli Stati uniti hanno affermato che il coronavirus molto probabilmente ha avuto origine in un laboratorio e si è diffuso a causa di una fuga accidentale.


In precedenza, gli Stati Uniti avevano annunciato pubblicamente un’indagine sulle origini del coronavirus, mettendo sotto i riflettori l’Istituto di Wuhan. Successivamente, gli Stati Uniti hanno accusato questa istituzione di ricerca di rifiutarsi di collaborare e di non fornire la documentazione richiesta.

Giappone sconvolto da scandalo sessuale nel mondo della Tv

Giappone sconvolto da scandalo sessuale nel mondo della TvRoma, 27 gen. (askanews) – Il mondo dell’intrattenimento e della televisione giapponese è al centro di uno dei più grandi scandali della sua storia, che ha investito in particolare la rete televisiva privata nazionale Fuji Television Network, i vertici della quale oggi hanno annunciato le dimissioni. Tutto è iniziato con accuse per abusi sessuali nei confronti di una ex popstar, membro del celebre gruppo musicale SMAP Masahiro Nakai.


A dicembre, diversi media hanno riferito che Nakai – uno dei personaggi più popolari dell’intrattenimento nipponico – avrebbe raggiunto un accordo extragiudiziale pagando 90 milioni di yen (circa mezzo milione di euro) a una donna che avrebbe costretto a un’attività sessuale non consensuale. I fatti sarebbero accaduti durante una cena organizzata da un dipendente di Fuji TV. Nel tentativo di disinnescare la notizia, i vertici del network hanno organizzato una conferenza stampa “a porte chiuse”, con un numero limitato di giornalisti e senza telecamere, che ha provocato un boomerang reputazionale per la rete, con oltre 50 sponsor che hanno ritirato la pubblicità.


Lo stesso primo ministro giapponese Shigeru Ishiba è dovuto intervenire sulla questione alla Camera dei rappresentanti, annunciando che “il Ministero delle Comunicazioni ha chiesto a Fuji TV di avviare rapidamente un’indagine attraverso un comitato indipendente e di intraprendere azioni adeguate basate sui risultati” dell’indagine. Oggi Fuji TV ha tenuto un’ulteriore conferenza stampa, nella quale è stato annunciato che il presidente Koichi Minato e il presidente del Consiglio d’Amministrazione Shuji Kano si dimettono con effetto immediato, assumendosi la responsabilità della vicenda. Hanno presentato le rituali scuse, inchinandosi all’opinione pubblica.


Inizialmente, la rete aveva negato qualsiasi coinvolgimento nello scandalo, subendo l’accusa di scarsa trasparenza. Lo scandalo ha innescato una reazione a catena tra gli sponsor, con aziende di rilievo come SoftBank, Toyota e Nintendo che hanno ritirato i loro annunci pubblicitari. Alcune aziende considerano persino rischioso avere rapporti con l’emittente, limitando l’invio di comunicati stampa o l’accesso ai loro prodotti.


Dalton Investments, che insieme a Rising Sun detiene il 7% delle azioni di Fuji Media Holdings, ha criticato la gestione della crisi, definendo la conferenza stampa del presidente Minato “un vero disastro”. Inoltre, Dalton ha espresso preoccupazione per l’età avanzata del consiglio di amministrazione, sostenendo la necessità di un rinnovamento nella governance. Il caso Nakai si inserisce in una serie di scandali di cattiva condotta sessuale che hanno coinvolto il settore dell’intrattenimento giapponese, a partire dalla vicenda del fondatote dell’agenzia di talenti Johnny & Associates, fondatore Johnny Kitagawa, accusato nel 2023 di reiterati abusi sessuali. Kitagawa avrebbe continuato condotte abusanti dal 1988.

Cina, internauti contro Disneyland: s’appropria del nostro Capodanno

Cina, internauti contro Disneyland: s’appropria del nostro CapodannoRoma, 27 gen. (askanews) – Capodanno cinese o Capodanno lunare? Mentre si apre la festività che segna l’inizio dell’anno in base al calendario lunare, nel cyberspazio si è innescata una polemica a forti tinte nazionalistiche attorno a un video di auguri di Disneyland, del tutto innocente nelle intenzioni. Questo video, infatti, augura il buon Capodanno “lunare” e la cosa non è stata gradita a molti internauti cinesi che hanno protestato, parlando di “appropriazione culturale”.


Il video, pubblicato sull’account Instagram di Disneyland il 18 gennaio, mostra le celebrazioni del Capodanno lunare al Disney California Adventure Park, anche con Topolino e Minnie che salutano indossando l’”hanbok”, l’abito tradizionale coreano, davanti a un cartello con scritto “Lunar New Year”. Una sovraimpressione mostra la scritta “Lunar New Year” e auguri di buon anno in coreano, vietnamita e cinese. Anche i sottotitoli del video includono “Happy Lunar New Year” in inglese e auguri nelle tre lingue. Nella sezione dei commenti, utenti cinesi indignati hanno affermato che la festività dovrebbe essere chiamata Capodanno cinese, accusando il video di appropriazione culturale. Altri commentatori, invece, hanno difeso la scelta, segnalando che la festività è effettivamente basata sul calendario lunare ed è comune a molti paesi dell’area sinica e dell’Asia orientale.


Un utente cinese ha scritto persino che “Corea e Vietnam sono province della Cina”, mentre un altro utente ha chiesto di “rispettare l’origine di questa festa, proprio come noi rispettiamo le altre feste, per esempio il Natale”. Il Capodanno lunare è celebrato nelle comunità cinesi di tutto il mondo, quindi sempre più spesso si tende a definirlo “Capodanno cinese”. Tuttavia, dal momento che è una festività anche per altri paesi dell’Asia, a partire da Corea e Vietnam, è corretto definirlo Capodanno lunare.

Sudcorea, presidente Yoon formalmente incriminato per insurrezione

Sudcorea, presidente Yoon formalmente incriminato per insurrezioneRoma, 26 gen. (askanews) – I procuratori sudcoreani hanno formalmente incriminato il presidente sospeso Yoon Suk-yeol per il fallito tentativo di imporre la legge marziale il 3 dicembre, con l’accusa d’insurrezione. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap.


Con l’incriminazione, Yoon è diventato il primo presidente in carica nella storia della Corea del Sud a essere incriminato mentre si trova in stato di detenzione. Yoon è accusato di aver cospirato con l’ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun e altri per incitare un’insurrezione il 3 dicembre dichiarando uno stato di emergenza incostituzionale e illegale, nonostante l’assenza di segnali di guerra, conflitto armato o una crisi nazionale paragonabile.


E’ anche accusato di aver dispiegato i militari presso l’Assemblea nazionale, nel tentativo di impedire ai parlamentari di votare contro la dichiarazione di legge marziale. Ancora, è sospettato di aver pianificato l’arresto e la detenzione di figure politiche di rilievo, tra cui il presidente dell’Assemblea nazionale Woo Won-shik e i leader dei partiti rivali, oltre a funzionari dell’autorità elettorale.


La mossa della procura arriva un giorno prima della fine del periodo di detenzione di Yoon, fermato dall’Ufficio per le indagini sulla corruzione dei funzionari di alto livello (CIO) il 15 gennaio e formalmente arrestato il 19 gennaio. Il CIO, che ha condotto l’indagine su Yoon, ha trasferito il caso alla procura la scorsa settimana, poiché l’agenzia non ha il mandato legale per incriminare un presidente. Stamani i procuratori capo di tutto il paese si sono riuniti per discutere i prossimi passi nel caso di Yoon, senza aver avuto l’opportunità di interrogarlo direttamente. Un tribunale di Seoul ha respinto per due volte la richiesta di estensione di detenzione, per consentire un proseguimento delle indagini. L’incriminazione formale, quindi, serve anche a impedire che Yoon torni in libertà.


Il team della procura che indaga sul caso ha dichiarato di aver esaminato le prove e, sulla base di una revisione complessiva, ha stabilito che incriminare, come richiesto dal CIO, l’imputato è appropriato. I procuratori dovranno ora dimostrare la sua colpevolezza in tribunale, senza avere l’opportunità di interrogarlo direttamente. “La decisione del tribunale di negare due volte l’estensione del periodo di detenzione è difficile da comprendere, poiché ha impedito anche le più basilari indagini supplementari, come l’interrogatorio diretto dell’imputato”, ha dichiarato la procura. Nonostante tali difficoltà, i procuratori hanno dichiarato di aver incriminato Yoon esclusivamente per l’accusa di insurrezione, citando preoccupazioni sul fatto che potesse distruggere prove. L’insurrezione è punibile con l’ergastolo o la pena di morte. Tuttavia, la Corea del Sud non esegue condanne a morte da decenni. Parallelamente, Yoon affronta anche un processo di conferma di impeachment presso la Corte costituzionale. La destituzione è stata decisa dall’Assemblea nazionale, dovrà essere ora o confermata o respinta dalla massima istanza di giustizia costituzionale. Se dovesse essere confermata, entro 60 giorni dalla sentenza ci dovranno essere elezioni presidenziali. Se dovesse essere respinta, invece, a Yoon dovrebbero essere restituiti i poteri. La Corte ha fino a 180 giorni per decidere.