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Pechino: proposta Trump summit a tre? Usa diano esempio

Pechino: proposta Trump summit a tre? Usa diano esempioRoma, 14 feb. (askanews) – Gli Stati uniti comincino a dare l’esempio sul fronte del disarmo, cominciando a diminuire la spesa militare. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun, nella prima reazione di Pechino alla proposta del presidente Usa Donald Trump di tenere un summit Usa-Russia-Cina sulla questione delle armi nucleari, per una possibile riduzione del 50% delle spese per la difesa.


“Abbiamo preso atto delle notizie in merito. E’ universalmente riconosciuto che gli Stati uniti e la Russia possiedono oltre il 90% delle armi nucleari mondiali e il disarmo nucleare deve seguire principi fondamentali, fra cui il mantenimento della stabilità strategica globale e la garanzia che la sicurezza di tutti i paesi non venga compromessa. Gli Stati Uniti e la Russia, in quanto paesi dotati del più grande arsenale nucleare, dovrebbero concretamente adempiere alla loro responsabilità prioritaria in materia di disarmo nucleare, riducendo in modo sostanziale e significativo i loro arsenali e creando le condizioni necessarie affinché gli altri Stati dotati di armi nucleari possano entrare nel processo di disarmo. Questa convinzione è condivisa dalla comunità internazionale da tempo”, ha affermato Guo nella quotidiana conferenza stampa a Pechino. La Cina, ha continuato, persegue un via di sviluppo “pacifico” e adotta “una politica di non primo uso delle armi nucleari” che si basa sull’autodifesa, mantenendo “costantemente le proprie forze nucleari al livello minimo necessario per la sicurezza nazionale, senza partecipare ad alcuna corsa agli armamenti”. Quindi, ha detto ancora, “è disposta a collaborare con tutte le parti e sostiene fermamente, nell’ambito di un meccanismo multilaterale di controllo degli armamenti incentrato sulle Nazioni unite, il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali”.


Per quanto riguarda le spese militari, Guo ha osservato che “nel 2024, la spesa militare degli Stati uniti ha rappresentato il 40% della spesa militare globale”, un livello superiore “alla somma delle spese dei successivi otto paesi”. Il disegno di legge Usa per l’autorizzazione alla spesa della difesa per l’anno fiscale 2025, inoltre, “prevede un ulteriore aumento, portando le spese a circa 895 miliardi di dollari”. Quindi, “se gli Stati uniti promuovono la politica ‘America First’, dovrebbero dare l’esempio anche in materia di riduzione della spesa militare”.

Iwaya: Giappone deve trovare reciproca comprensione con Mosca

Iwaya: Giappone deve trovare reciproca comprensione con MoscaRoma, 14 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya ha giudicato oggi “difficili” le relazioni tra Russia e Giappone, ma ha chiarito che tra Mosca e Tokyo è necessario trovare una comprensione reciproca.


“Se parliamo delle relazioni giapponesi-russe, da un lato ci sono molte questioni tra i nostri paesi, e le relazioni sono in una condizione difficile, ma, dall’altro, siamo convinti che la Russia sia un paese vicino, per cui è necessario un reciproco comprendersi. Continueremo a costruire i nostri rapporti con la Russia sulla base di ciò che, nella nostra politica estera, serve agli interessi nazionali giapponesi” ha dichiarato Iwaya. La risposta viene dopo che il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati uniti Donald Trump hanno avuto una telefonata durante la quale hanno concordato di avviare immediatamente colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina.

Ne Zha 2 il film cinese più visto nella storia

Ne Zha 2 il film cinese più visto nella storiaRoma, 13 feb. (askanews) – Il film d’animazione cinese Ne Zha 2 è diventato il film cinese più visto nella storia, superando i 10 miliardi di yuan (1,4 miliardi di dollari d’incasso) ed è diventato uno dei 20 film più visti nella storia. Lo segnala oggi il Global Times.


Secondo i dati, il film cinese ha superato Deadpool e Wolverine come incassi al box office. Ne Zha 2 è un action fantasy diretto da Jiaozi come sequel del film del 2019 Ne Zha. Il film è liberamente tratto da un romanzo cinese del XVI secolo, il Fengshen Yanyi (L’investitura degli dei), un racconto che mescola mitologia e avventura.


Il protagonista è modellato su Nezha, una divinità protettiva comune a diverse tradizioni religiose – Buddhismo, Confucianesiumo, Taoismo – ed è anche conosciuto come “Maresciallo dell’Alta centrale” o “Principe del Terzo loto”. Il film è uscito nei cinema cinesi il 29 gennaio, nel giorno del capodanno lunare cinese.

Expo2025, attrice Jun Ichikawa “ambassador” dell’Italia

Expo2025, attrice Jun Ichikawa “ambassador” dell’ItaliaRoma, 13 feb. (askanews) – Jun Ichikawa, attrice giapponese di cinema, teatro e tv che da anni vive e lavora in Italia, sarà tra gli Ambassador dell’Italia a Expo 2025 Osaka. L’attrice porterà al Padiglione Italia la sua preziosa esperienza nel campo della recitazione e dell’arte, con la creazione di progetti capaci di rafforzare il dialogo artistico e culturale tra Italia e Giappone. Attualmente in tournée con “Iliade – Il gioco degli dei” di e con Alessio Boni, Jun Ichikawa ha messo al centro della sua ricerca artistica il rapporto tra mito, attualità e il linguaggio del sacro: tematiche universali capaci di far dialogare culture come quella italiana e giapponese.


“È un grande onore poter essere Ambassador del Padiglione Italia e spero di poter dare il mio contributo affinché lo scambio tra Italia e Giappone possa ampliarsi attraverso la reciproca conoscenza nel mondo dell’arte e dello spettacolo” ha dichiarato Jun Ichikawa. “Sogno da sempre poter essere una messaggera, un ponte tra l’Italia e il Giappone. Da anni studio l’essere umano nella sua complessità e bellezza per poterlo interpretare nelle sue innumerevoli maschere. È di grande ispirazione poter far parte di due culture così ricche, vicine ma anche così lontane come l’Italia e il Giappone”. “Poter contare su Jun Ichikawa come Ambassador del Padiglione Italia è per noi motivo di grande soddisfazione. La sua carriera, esempio del profondo legame tra Italia e Giappone, rappresenta un’ispirazione per le giovani generazioni” ha dichiarato il Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Amb. Mario Vattani. “In vista di Expo 2025 Osaka, il cui tema è “Disegnare le società del futuro per le nostre vite”, il ruolo di Ambassador vuole essere un invito ad avvicinarsi non solo all’arte e alla cultura, ma anche uno stimolo ad approfondire, sviluppare curiosità”.


Jun Ichikawa, attrice, ballerina e doppiatrice giapponese di fama internazionale, è cresciuta tra il Giappone e l’Italia. Qui ha iniziato la sua carriera artistica, collaborando con grandi nomi del teatro come Anna Maria Guarnieri, Max Tortora e Paolo Rossi. Nel 2003 ottiene il ruolo di protagonista nel film “Cantando dietro i paraventi”, diretto da Ermanno Olmi, e in seguito sarà tra i protagonisti in serie TV come “R.I.S. Delitti imperfetti, “L’Allieva” e “Citadel: Diana” che le dà grande popolarità. Da allora ha lavorato con registi di fama mondiale, tra cui Ridley Scott, Dario Argento e Giuseppe Tornatore. Ha lavorato inoltre con Dustin Hoffman con il maestro Peter Greenaway nel suo ultimo film. Apprezzata anche come doppiatrice, ha prestato la sua voce a film di successo come la saga di Harry Potter, “The Karate Kid”, “Lost in Translation”, nel film Disney “Raya the last Dragon” e nel film Marvel “Eternals”. Attiva anche in Giappone, ha recentemente preso parte alla pellicola nipponica “Taverna de Gaga”, girato interamente a Tropea. Grazie alla sua versatilità e al suo talento, Jun Ichikawa ha vinto numerosi premi come miglior attrice, consolidando la sua posizione nel panorama cinematografico e teatrale sia italiano che internazionale. Jun Ichikawa si aggiunge alla lista di prestigiosi nomi della cultura e imprenditoria giapponese che hanno accettato di diventare Ambassador del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka. Tra questi: la designer e stilista Junko Koshino, il designer d’industria Ken Okuyama, il designer Toshyuki Kita, la direttrice d’orchestra Tomomi Nishimoto, lo scultore Susumu Shingu, l’imprenditore e mecenate Yuzo Yagi – che ha finanziato il restauro della Piramide di Caio Cestio a Roma -, l’illustratore e character designer Yoshitaka Amano, il sommelier Takuma Yamada e la soprano Yasko Fujii.

Australia protesta con Cina: azione pericolosa d’un suo caccia

Australia protesta con Cina: azione pericolosa d’un suo cacciaRoma, 13 feb. (askanews) – L’Australia ha protestato oggi formalmente contro la Cina, sostenendo che un aereo da caccia dell’Esercito di liberazione popolare cinese ha avuto un comportamento “pericoloso” nel Mar cinese meridionale nei confronti di un velivolo dell’aeronautica militare australiana.


“Il governo australiano ha espresso le sue preoccupazioni al governo cinese a seguito di un’interazione pericolosa e non professionale con un aereo dell’esercito”, dichiarato il Ministero della Difesa in un comunicato, precisando che l’incidente è due giorni fa. Secondo la ricostruzione di Canberra, l’aereo australiano stava svolgendo un pattugliamento di routine, quando un caccia cinese si è avvicinato e “ha sganciato razzi illuminanti in prossimità”.


Pechino, dal canto suo, ha risposto accusando l’Australia di violazione del suo spazio aereo. “Un aereo militare australiano è entrato deliberatamente nello spazio aereo delle isole cinesi Xisha, senza l’autorizzazione della Cina, violando così la sovranità cinese e mettendo a rischio la sicurezza nazionale della Cina”, ha dichiarato nella quotidiana conferenza stampa a Pechino il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun. Le isole Xisha sono, nella denominazione cinese, le isole Paracel, che attualmente sono sotto il controllo di Pechino, ma fanno parte di quella vasta area del Mar cinese meridionale che è oggetto di contesa tra la Cina, le Filippine e diversi altri paesi della regione.

Nordcorea, nel weekend primo incontro ministri esteri Usa-Sudcorea

Nordcorea, nel weekend primo incontro ministri esteri Usa-SudcoreaRoma, 13 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Tae-yul terrà il suo primo incontro con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio questa settimana a Monaco di Baviera, in Germania, a margine della conferenza multilaterale sulla sicurezza. L’ha annunciato oggi il ministero degli Esteri di Seoul. Si tratta di un incontro importante per Cho, alla luce del rischio che il presidente Usa Donald Trump assuma iniziative unilaterali di dialogo con il leader nordcoreano Kim Jong Un.


Durante l’incontro, Cho e Rubio discuteranno probabilmente delle questioni nucleari nordcoreane, della cooperazione trilaterale con il Giappone e della cooperazione economica bilaterale, ha dichiarato il portavoce del ministero Lee Jae-woong durante una conferenza stampa. Si tratterà del primo faccia a faccia tra i massimi diplomatici della Corea del Sud e degli Stati uniti, da quando Trump è tornato alla Casa bianca.


Il viaggio a Monaco è anche la prima missione all’estero di Cho dallo sconvolgimento politico in Corea del Sud, scaturito dal tentativo fallito d’imporre legge marziale del presidente Yoon Suk-yeol ora sospeso e arrestato. Seoul e Washington stanno inoltre organizzando colloqui trilaterali, anche con la partecipazione del ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya ai margini della conferenza, anch’essi previsti per sabato.


Nel corso del loro incontro bilaterale, Cho e Rubio si aspetta di ribadire il loro impegno a rafforzare l’alleanza tra Corea del Sud e Stati uniti sotto il secondo mandato di Trump e coordinare le rispettive politiche riguardo alla desnuclearizzazione della Corea del Nord. Cho discuterà inoltre probabilmente dei contributi della Corea del Sud al mantenimento delle forze statunitensi presenti nel paese e della posizione di Seoul, anche in relazione all’annuncio recente di Trump sui nuovi dazi sulle importazioni, secondo quanto riportato dal ministero.


Cho e Rubio hanno tenuto la loro prima telefonata il 23 gennaio e hanno concordato di mantenere una stretta collaborazione sulle questioni nucleari nordcoreane. Tuttavia, Trump ha dato segnali contrastanti sulla questione, segnalando che intende dialogare con Kim Jong Un e chiamando la Nordcorea una “potenza nucleare”, definizione questa che ha allarmato i diplomatici sudcoreani, i quali temono che il presidente americano voglia porre sul tavolo negoziale il riconoscimento di Pyongyang come detentore dell’arma atomica.

Giappone, dopo 15 anni modificato sito internet della Casa imperiale

Giappone, dopo 15 anni modificato sito internet della Casa imperialeRoma, 12 feb. (askanews) – L’Agenzia della casa imperiale giapponese (Kunaicho), che cura la vita e le attività della più antica dinastia del mondo, s’è scrollato un po’ di polvere di dosso e, dopo lunghi anni, ha aggiornato il design del suo sito internet, che appariva fermo a criteri dei primi anni 2000, con un design più social.


Il nuovo sito, contiene anche immagini a 360 gradi del Palazzo imperiale di Tokyo. Per potenziare la comunicazione, l’Agenzia ha reclutato personale anche dal settore privato, istituendo lo scorso anno un ufficio stampa e iniziando ad utilizzare i social media, mentre lavorava al rinnovamento del sito web volto a trasmettere le attività degli Imperatori, dell’Imperatrice e dei membri della famiglia imperiale.


E’ la prima volta dopo 15 anni (un’eternità in termini informatici) che il sito, inaugurato nel 1999, viene sottoposto a una ristrutturazione su larga scala. Il nuovo sito, reso pubblico alle 15:00 di oggi (ore 8 in Italia), presenta un design semplificato e organizzato attorno alle tre parole chiave: “vedere”, “conoscere” e “visitare”. Raccoglie in maniera più chiara informazioni sugli impegni dell’imperatore Naruhito e dell’imperatrice Maasako, sui comunicati stampa, sulle istituzioni e la cultura legate alla Casa imperiali, oltre a dettagli riguardanti le visite pubbliche ai Palazzi imperiali di Tokyo e Kyoto.

Tensione Cina-Filippine per dispiegamento missili Usa

Tensione Cina-Filippine per dispiegamento missili UsaRoma, 12 feb. (askanews) – E’ tensione tra la Cina e le Filippine a causa del dispiegamento nell’arcipelago del Sudest asiatico di batterie di missili Typhon statunitensi. Oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha avvertito Manila e i filippini di non commettere “ulteriori errori” e di non farsi “del male da soli”.


“Esortiamo le Filippine a cambiare rotta e a compiere una scelta strategica che sia veramente nell’interesse fondamentale della nazione e del suo popolo”, ha detto Guo nella quotidiana conferenza stampa a Pechino. “Non commettete – ha aggiunto – ulteriori errori in merito al sistema missilistico a medio raggio Typhon: non fatevi del male da soli”. Manila e Washington sono legati da un patto di mutua difesa e le recenti tensioni nel Mar cinese meridionale tra Filippine e Cina hanno portato a un aumento delle forze Usa nell’area. In occasione di recenti esercitazioni, sono state portate batterie di missili Typhon e dislocate sulle coste di fronte alla Cina, senza essere mai ritirate.


A inizio mese, il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha lanciato un messaggio a Pechino: se la Cina la smetterà con i suoi comportamenti “aggressivi e coercitivi”, Manila ritirerà i missili che hanno fatto infuriare le autorità cinesi, le quali hanno parlato di un “incitamento alla corsa agli armamenti”. Marcos ha detto di “non comprendere i commenti cinesi sui missili Typhon”, visto che loro stessi hanno sistemi missilistici “mille volte più potenti di quelli che abbiamo noi”. E ha aggiunto: “Facciamo un accordo con la Cina: smettetela di rivendicare il nostro territorio, di minacciare i nostri pescatori e fate aver loro una vita, smettetela di abbordare le nostre barche, di usare i cannoni ad acqua sulla nostra gente, di sparare laser contro di noi, smettetela insomma con i vostri comportamenti aggressivi e coercitivi (…). Se lo farete, noi in cambio restituiremo i missili Typhon agli Stati uniti”. Guo Jiakun ha ribadito oggi che il dispiegamento di quei missili comporta gravi rischi e ha segnalato che Manila aveva promesso che quello schieramento sarebbe stato solo “temporaneo”, fino al termine delle esercitazioni congiunte con gli Usa. Invece, questo impegno è stato “disatteso” e si è arrivati persino a dichiarare l’intenzione di acquistare un proprio sistema di missili a medio raggio per ottenere capacità deterrente, collegando apertamente la questione del Mar cinese meridionale al problema dei missili. “Un’approccio che non solo appare assurdo, ma estremamente pericoloso”, ha detto Guo, aggiungendo: “E’ risaputo che il sistema missilistico a medio raggio Typhon è un’arma strategica offensiva, la cui gittata copre la maggior parte dei paesi del Sud-est asiatico. Lo schieramento, da parte degli Stati uniti, di questi missili nelle Filippine mina gravemente la pace e la stabilità regionale, danneggiando i legittimi interessi di sicurezza degli altri paesi”.


Le Filippine, ha detto ancora il portavoce, “collaborando con gli Stati uniti nell’introduzione del sistema Typhon, stanno consegnando la propria sicurezza e la difesa nazionale, introducendo inoltre il rischio di contrapposizioni geopolitiche e di una corsa agli armamenti nel territorio nazionale, un atto che nuoce sia a loro stessi che agli altri”. La Cina – ha proseguito – “non resterà a guardare mentre i propri interessi di sicurezza vengono minacciati o danneggiati, e neppure gli altri paesi della regione accetteranno comportamenti così devianti”.

Giappone chiede agli Usa esenzione da dazi acciaio-alluminio

Giappone chiede agli Usa esenzione da dazi acciaio-alluminioRoma, 12 feb. (askanews) – Il Giappone ha chiesto oggi che i suoi prodotti in acciaio e alluminio siano esenti dai dazi del 25% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha comunicato oggi il capo di gabinetto Yoshimasa Hayashi, portavoce e numero due del governo di Tokyo.


La richiesta è stata formalmente presentata all’Ambasciata giapponese presso gli stati uniti. Secondo la Casa Bianca, i dazi dovranno entrare in vigore il 12 marzo. Si tratta del primo ordine di dazio settoriale emanato da Trump da quando ha assunto l’incarico il mese scorso.


Nel 2018, durante il suo primo mandato, Trump impose dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio, invocando preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. Tuttavia, diversi partner commerciali degli Stati uniti, incluso il Giappone, avevano ottenuto quote esenti sotto l’amministrazione di Joe Biden. Tokyo, in particolare, poteva esportare negli Usa 1,25 tonnellate annue di acciaio esenti da dazio. Lunedì Trump ha firmato dei ordini esecutivi che eliminano tali eccezioni, provocando una promessa di ritorsioni da parte dell’Unione Europea. Tokyo presenta questa richiesta dopo il summit di venerdì tra Trump e il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba a Washington. In quell’occasione, è stata riformulata la proposta del gigante dell’acciaio nipponico Nippon Steel di acquisire le storiche acciaierie americane US Steel, che sono in grave difficoltà, in un importante investimento.

Cina condanna divieto Taiwan a uso DeepSeek: è assurdo

Cina condanna divieto Taiwan a uso DeepSeek: è assurdoRoma, 12 feb. (askanews) – La Cina ha condannato oggi il divieto imposto al modello di linguaggio esteso basato sull’intelligenza artificiale (Ia) cinese DeepSeek da parte del governo di Taiwan, definendolo “assurdo”. Lo segnala oggi il South China Morning Post.


L’Ufficio per gli affari di Taiwan (TAO) del Consiglio di Stato, il governo cinese, ha inoltre sottolineato la “popolarità” globale del modello Ia sviluppato dalla start-up cinese, minimizzando le preoccupazioni in materia di sicurezza. “La Ia cinese ha guadagnato una popolarità diffusa tra gli utenti di internet in tutto il mondo,” ha dichiarato mercoledì la portavoce del TAO, Zhu Fenglian, esortando i taiwanesi a utilizzare il programma e a sostenere la collaborazione tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. “Il governo del Partito progressista Democratico (DPP) è guidato da ‘paura della Cina’ ed è ‘anticinese’. Temono e disprezzano i prodotti provenienti dalla terraferma, usando la sicurezza nazionale come pretesto per imporre divieti”, ha affermato Zhu. Ha aggiunto che questo approccio è dannoso per gli interessi delle imprese e dei cittadini taiwanesi, definendolo “irragionevole e assurdo”.


Il commento arriva una settimana dopo che le autorità taiwanesi hanno vietato DeepSeek a causa di preoccupazioni legate alla “sicurezza nazionale”. Il 31 gennaio, il Ministero degli Affari Digitali di Taiwan ha emesso delle linee guida consigliando agli enti governativi, alle infrastrutture critiche e alle scuole pubbliche di limitare l’uso dei prodotti IA di DeepSeek, citando preoccupazioni riguardo alla trasmissione transfrontaliera dei dati e a possibili fughe di informazioni. “Poiché DeepSeek Ia è un prodotto cinese, sorgono crescenti preoccupazioni in merito alla trasmissione transfrontaliera dei dati e alle potenziali perdite di informazioni. Pertanto, DeepSeek è classificato come un prodotto che comporta rischi per la sicurezza informatica nazionale”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.


Il 3 febbraio, il primo ministro taiwanese Cho Jung-tai ha annunciato durante una riunione del gabinetto che a tutti gli enti governativi è stato imposto il divieto di utilizzare l’IA di DeepSeek, al fine di salvaguardare la “sicurezza informatica” dell’isola autogovernata. La crescente popolarità di DeepSeek ha sollevato preoccupazioni di sorveglianza e ha portato a divieti in diversi paesi. Negli Usa è stata presentata una proposta di legge bipartisan per vietare l’utilizzo del software di DeepSeek sui dispositivi governativi. Altre limitazioni sono arrivate dall’Italia e dall’Australia.