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Rientro cervelli, Cgie: governo ritiri misura che riduce incentivi

Rientro cervelli, Cgie: governo ritiri misura che riduce incentiviRoma, 21 ott. (askanews) – Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) ha espresso in una nota forte preoccupazione in merito alla proposta del governo di tagliare le agevolazioni fiscali per chi torna in Italia dopo aver lavorato e conseguito titoli di studio all’estero.

“Una scelta che rappresenta un passo indietro e mette in discussione gli interventi normativi adottati negli anni precedenti che andavano nella direzione di contribuire alla crescita del Paese favorendo la circolarità e il rientro dei talenti italiani in fuga e dei connazionali che avevano svolto esperienze di lavoro e di studio all’estero”, ha denunciato il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone. La misura – ricorda la nota – è contenuta nell’allegato alla manovra finanziaria del decreto sulla fiscalità internazionale approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre. Se dovesse superare il vaglio parlamentare, si sottolinea, getterebbe un’ombra di incertezza riguardo al futuro di tanti italiani che sono già tornati o che stanno programmando il loro rientro proprio in virtù delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Impatriati del 2015 e dal decreto Crescita del 2019, che aveva portato l’esenzione Irpef al 70 percento per i lavoratori e al 90 percento per docenti e ricercatori che abbiano operato per almeno due anni in centri di ricerca o università straniere. Un’agevolazione valida di norma per 4 anni, che possono salire però fino a 13 in caso di figli minorenni o se si acquista un’abitazione in Italia. Per i pensionati, la pensione di fonte estera gode poi di imposta sostitutiva del 7 percento.

La nuova norma prevederebbe una riduzione della percentuale di detassazione, trasformandola in un abbattimento dell’imponibile fiscale del 50 percento su un reddito non superiore a 600mila euro, introdurrebbe poi requisiti più stringenti per accedere all’agevolazione, quali un periodo più lungo di residenza fiscale all’estero del contribuente (tre anni) nonché di permanenza in Italia dopo il rientro (cinque anni). Sarebbe inoltre eliminata la tassazione al 10 per cento del proprio reddito imponibile per chi decide di trasferire la residenza in una regione del Sud. “Il Cgie chiede al governo di ritirare questa misura – ha spiegato Schiavone – o in alternativa di procrastinarne l’entrata in vigore per non vanificare dall’oggi al domani il progetto di vita di coloro che avevano programmato di tornare in Italia e non creare difficoltà a quanti sono già rientrati proprio in virtù delle agevolazioni introdotte in passato”.

Il mondo dei ricercatori italiani all’estero si sta mobilitando e ha chiesto a gran voce il supporto del Cgie affinché eserciti pressione sul governo e sul legislatore per riconsiderare la misura e trovare soluzioni che possano promuovere il ritorno dei cittadini italiani dall’estero senza disincentivarli economicamente. Hanno già chiesto al Governo di ripensare la proposta anche i Parlamentari del Pd eletti nella Circoscrizione Estero, i senatori Andrea Crisanti e Francesco Giacobbe e l’onorevole Toni Ricciardi. La questione è stata inoltre oggetto di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti da parte del deputato della Lega eletto all’estero, Simone Billi. Il Cgie – conclude la nota – sollecita tutti i dodici parlamentari eletti nella circoscrizione estero a promuovere un’iniziativa trasversale comune, coinvolgendo i propri gruppi parlamentari di riferimento, finalizzata al mantenimento dello status quo legislativo fiscale sia per i ricercatori e gli accademici, sia per i connazionali che decidono di rientrare in Italia per contribuire al progresso e alla crescita economica del nostro Paese.

Morto uno degli italo-israeliani, Tajani: impegno per rintracciare gli altri due dispersi

Morto uno degli italo-israeliani, Tajani: impegno per rintracciare gli altri due dispersiRoma, 17 ott. (askanews) – E’ morto Eviatar Moshe Kipnis, cittadino italiano-israeliano di 65 anni, irreperibile da sabato 7 ottobre dopo l’attacco terroristico contro il kibbutz di Be’eri, in Israele. L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv è già in contatto con la famiglia per assicurare loro ogni possibile assistenza in questo difficile momento. In una nota il ministero degli Esteri ha spiegato che le autorità israeliane hanno certificato attraverso l’esame del Dna il decesso di Eviatar Moshe Kipnis, dato per disperso dopo l’attacco lanciato da Hamas contro Israele.

“Con grande tristezza confermo il decesso di Eviatar Moshe Kipnis, cittadino italo-israeliano disperso dopo l’attacco terroristico di Hamas in Israele. Sono vicino alla famiglia, in particolare ai suoi due figli che ho conosciuto durante la mia missione a Tel Aviv”, ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. E “nell’esprimere le condoglianze ai familiari il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ribadisce il massimo impegno del Governo per rintracciare gli altri due cittadini italo-israeliani tutt’ora irreperibili”, si legge nella nota.

IIC Bucarest: Mostra “Are They Rocks or Clouds?” di Marina Caneve

IIC Bucarest: Mostra “Are They Rocks or Clouds?” di Marina CaneveRoma, 17 ott. (askanews) – Nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest inaugura giovedì 19 ottobre 2023, presso la sua sede, la mostra fotografica di Marina Caneve “Are They Rocks or Clouds?”

“Are They Rocks or Clouds? è un progetto di ricerca interdisciplinare che si fonda sull’ipotesi del verificarsi nelle Dolomiti di una catastrofe idrogeologica di grandi dimensioni, analoga a quella del 1966, entro i prossimi cinquanta anni. Confrontarsi con lo spettro di una catastrofe in un futuro prossimo, ma non immediato, ha dato l’opportunità a Marina Caneve di oltrepassare la necessità di documentare un evento collettivo nel momento del suo accadimento e di svuotare il tradizionale immaginario della montagna della sua naturale fascinazione per creare un nuovo immaginario incerto che permetta di esplorare e decodificare il paesaggio e ri-osservarlo rispetto alla nostra vulnerabilità nel viverlo.

La mostra a Bucarest, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, si sviluppa in due parti. Nella sede razionalista dell’Istituto Italiano di Cultura, viene esplorata la possibilità del dispositivo espositivo di evocare l’esperienza del rischio connesso all’abitare territori fragili attraverso un’installazione che assume la stratificazione e il glissamento, tipici del rischio idrogeologico, come fondamento per la fruizione dell’apparato visivo. Nello spazio espositivo di Switch Lab presso l’iconica Casa Scânteii, anche conosciuta come Casa della Stampa Libera, viene invece indagato il ruolo delle immagini d’archivio in relazione alla produzione visiva contemporanea e la possibilità di svincolarsi da una posizione narrativa diretta e frontale a favore di una stratificazione di visioni evocative indirette, e laterali.

I display disegnati da Etaoin Shrdlu Studio per entrambi gli spazi espositivi sono centrali nella costruzione del progetto perché si rifanno da un lato alla strutturale fragilità geologica della montagna e dall’altro alla ricerca di una visione multidisciplinare e multidimensionale dell’abitare il paesaggio.

A Bruxelles la mostra “Letizia Battaglia. Cronaca, vita, amore”

A Bruxelles la mostra “Letizia Battaglia. Cronaca, vita, amore”Roma, 16 ott. (askanews) – Dal 16 Ottobre al 19 dicembre approda a Bruxelles la mostra ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, diretto da Grazia Labagnara in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia curatore Marco Meneguzzo con il patrocinio di Regione Siciliana – Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana coordinamento Alice Origlio traduzioni Jérôme Nicolas.

L’inaugurazione presso l’IIC Bruxelles è presso il teatro dell’IIC Bruxelles con la proiezione del documentario sull’opera di Letizia Battaglia Amore amaro (2013, IT con sottotitoli in EN, 28′) di Francesco Raganato. “Letizia Battaglia. Cronaca, vita, amore” espone una selezione di oltre novanta fotografie, dagli esordi ad oggi, di una delle più coraggiose testimoni del proprio tempo.

In Sicilia la fotografia di cronaca, con cui Letizia Battaglia esordisce attorno alla metà degli anni Settanta, si trova a dover convivere e testimoniare delle guerre di mafia che per un quarto di secolo hanno insanguinato quella terra, e Battaglia – unica donna a esercitare questo mestiere – registra con crudezza l’orrore e la quotidianità della morte, che sembrano costituire l’ossatura di una società arcaica, da tragedia greca. Eppure lo sguardo di Battaglia non si arrende al sangue, e trascorre contemporaneamente sull’innocenza originaria, che è quella dei bambini e degli inermi: le sue foto, scattate quasi sempre in un contesto sociale di inimmaginabile degrado, mostrano la speranza e la vita che vuole fiorire nonostante ogni avversità. Di qui anche il titolo della rassegna: la cronaca si arrende alla vita, grazie al sentimento d’amore che sta dietro la macchina fotografica.

In ogni circostanza, anche nella più tragica, esiste una scintilla di speranza, che non è se non il senso dell’amore per la vita, nascosto dietro la denuncia della violenta cronaca di una terra così martoriata e così vitale. Alla fine degli anni Sessanta, Letizia Battaglia (Palermo 1935 – 2022) inizia a collaborare in qualità di giornalista per il quotidiano L’Ora di Palermo diventando una delle prime fotoreporter donne in Italia. Dal 1974 al 1991 dirige il team fotografico de L’Ora e fonda l’agenzia Informazione Fotografica.

Durante questo ventennio è una delle principali figure del reportage sulle guerre di mafia sviluppando una sensibilità – verso donne, bambine e bambini siciliani che vertono in condizioni di miseria e povertà – che le vale il premio W. Eugene Smith per la fotografia sociale consegnatole a New York nel 1985: è la prima donna europea a riceverlo. Negli anni Novanta diventa assessore alla Vivibilità per la città di Palermo ed è deputato regionale. Sperimenta anche il ruolo di editore: fonda la rivista Grande Vu, la casa editrice Le Edizioni della Battaglia e Mezzocielo. Nel 1999 a San Francisco viene premiata con il Mother Jones Photography Lifetime Achievement Award per la fotografia documentaristica. Nel 2007 riceve il Dr. Erich Salomon Award dalla Deutsche Gesellschaft für Photographie di Colonia. Nel 2009 viene nuovamente premiata a New York con il Cornell Capa Infinity Award. Viene segnalata per il Nobel per la Pace dal Peace Women Across the Globe ed è l’unica italiana inserita dal New York Times tra le undici donne più rappresentative del 2017. Nel novembre dello stesso anno fonda e dirige a Palermo il Centro Internazionale di Fotografia. Scompare nella sua casa di Palermo il 13 Aprile 2022 circondata dall’affetto dei suoi cari. La cura del suo archivio è affidata all’Associazione Archivio Letizia Battaglia fondata da Letizia nel 2021 con i nipoti Matteo e Marta Sollima. Amore amaro di Francesco Raganato. Il documentario porta il titolo di una delle più importanti mostre della Battaglia (svoltasi nel 1986) che racchiudeva scatti, per lo più in bianco e nero, sulla miseria e sullo splendore di una città, Palermo, che l’ha sempre vista ritornare dalle sue esperienze in giro per il mondo, cedendo sempre, arresa, al suo sguardo. In “Amore Amaro” Letizia Battaglia racconta di una vita indissolubilmente legata alla carriera condividendo aneddoti e riflessioni legati ai suoi scatti più noti ed ai suoi soggetti preferiti: la vita quotidiana di una città dal fascino contraddittorio, con i suoi morti di mafia ma anche con le sue tradizioni e le sue donne, da sempre specchio, di tutta la sua forza.

Innovazione, a De Furia Premio Eccellenza Italiana a Washington

Innovazione, a De Furia Premio Eccellenza Italiana a WashingtonRoma, 16 ott. (askanews) – Il Premio Internazionale “Eccellenza Italiana” è stato conferito oggi a Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community, per la sua capacità di promuovere negli USA l’Innovazione Tecnologica e la Cooperazione Internazionale apportando una visione ed positiva dell’eccellenza Made in Italy.

La cerimonia di premiazione del Premio, giunto alla X Edizione, si è svolta alla Georgetown University di Washington DC, alla presenza del mondo istituzionale e imprenditoriale. Il “Premio Eccellenza Italiana”, ideato dal giornalista Massimo Lucidi e prodotto dalla Fondazione E Novation, nasce con l’obiettivo di premiare l’Italia del Merito e, ogni anno dal 2014, valorizza e riconosce il merito ed il talento di italiani di successo, di persone coraggiose, creative oltre a realtà produttive e prodotti innovativi.

“Siamo molto soddisfatti e grati per aver ricevuto questo importante riconoscimento internazionale – ha dichiarato Fabio De Furia dal palco della prestigiosa Georgetown University – perché riconosce l’impegno che insieme con mio padre, mia madre e i miei fratelli abbiamo profuso per costruire un gruppo imprenditoriale innovativo e sostenibile. Questo Premio è dedicato proprio alla mia famiglia perché grazie al suo supporto, partendo dalla città di Catanzaro lì dove nacque il nome Italia, siamo riusciti a raggiungere risultati importanti a livello internazionale. Una dedica speciale – ha concluso – va a mia moglie ed alle mie figlie per sostenermi e accompagnarmi in questo percorso che mi ha reso l’uomo che sono.

Amb. e IIC Amsterdam presentano il recital: “I nostri antenati”

Amb. e IIC Amsterdam presentano il recital: “I nostri antenati”Roma, 16 ott. (askanews) – L’Ambasciata d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam in collaborazione con il CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) presentano “I Nostri Antenati”. Si legge nella nota.

Una Trilogia di Italo Calvino e la Musica del Sei e del Settecento a opera di Andrea e Edoardo Coen, padre e figlio, per dar vita un connubio unico ed emozionante tra la letteratura di Italo Calvino e la musica del Sei e del Settecento. Questo straordinario duo, noto a livello internazionale per le loro performance che combinano musica e parola, ha entusiasmato il pubblico con la loro recente interpretazione dei celebri romanzi de “I Nostri Antenati” di Italo Calvino.

Questo eccezionale progetto mette in luce il filo rosso che lega i tre romanzi: “Il visconte dimezzato” (1952), “Il barone rampante” (1957) e “Il cavaliere inesistente” (1959), ciascuno ambientato in epoche lontane e paesi immaginari. Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori del Novecento, propose un’edizione che raccogliesse questi romanzi sotto il titolo “I Nostri Antenati” nel 1960, sottolineando che queste storie condividono il fatto di essere inverosimili e di rappresentare tre gradi d’approccio alla libertà.

Come ha dichiarato l’autore, queste storie sono “aperte” e si prestano all’imprevedibile gioco di interrogazioni e risposte suscitate nei lettori, rappresentando un “albero genealogico degli antenati dell’uomo contemporaneo”. La musica del Sei e del Settecento, con le sue complesse stratificazioni e la sua bellezza geometrica, condivide una similitudine sorprendente con l’approccio di Calvino alla narrazione.

Questa musica è stata il fulcro di molte delle loro performance, e il clavicembalo, in particolare, si erge come l’antenato in musica per eccellenza. Questo strumento nobile è stato protagonista di molte opere di compositori italiani del periodo, tra cui Tarquinio Merula, Domenico Cimarosa e Tommaso Traetta. Andrea Coen, esperto della Early Music, si è sempre esibito come clavicembalista, organista e fortepianista. Ha collaborato con i principali solisti e gruppi di Musica Antica ed è stato consulente per la Musica Sacra del Pontificio Consiglio della Cultura. Attualmente, è titolare della cattedra di clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila. Edoardo Coen, talentuoso attore formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, ha recitato in teatro e in televisione, ottenendo riconoscimenti significativi per le sue interpretazioni. Il duo Coen ha un repertorio eclettico che abbraccia sia la letteratura che la musica, creando spettacoli unici che coinvolgono il pubblico in un’esperienza emotiva e culturale straordinaria.

Maeci e Simest a sostegno di export imprese colpite da alluvione

Maeci e Simest a sostegno di export imprese colpite da alluvioneRoma, 16 ott. (askanews) – Su indicazione del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, la Farnesina, in collaborazione con Simest, annuncia il lancio di una nuova misura a sostegno delle imprese esportatrici delle aree colpite dalle alluvioni dello scorso maggio per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (all. 1 del DL 61/2023).

“A seguito delle terribili alluvioni che hanno colpito il cuore dell’Italia, avevo disposto lo scorso luglio l’iniziativa ‘ristori per danni’ – tuttora attiva. Oggi aggiungiamo un altro strumento concreto a sostegno delle imprese esportatrici (“ristori per perdita di reddito”) che sarà finanziato a valere sui 300 milioni di euro già resi disponibili per la prima misura”, ha commentato il ministro Tajani. La nuova misura è infatti volta a concedere indennizzi per le perdite di reddito dovute alla sospensione totale o parziale dell’attività calcolata per un periodo massimo di sei mesi dalla data in cui si è verificato l’evento alluvionale nel territorio in cui è localizzata l’impresa.

“Le aziende potranno richiedere un contributo per un importo massimo di 5 milioni di euro e potranno accedervi le imprese esportatrici con un fatturato export pari o superiore al 3% rispetto al fatturato totale aziendale. Potrà essere riconosciuto fino al 100% del valore della perdita di reddito. Si tratta di un segnale concreto di attenzione del Governo verso le nostre imprese” ha concluso il ministro. Tale nuova misura sarà accessibile a tutte le imprese (con eccezione delle aziende operanti nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca) sul portale di Simest a partire dal prossimo 21 novembre, ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di contributo e l’erogazione dello stesso avverrà nei 10 giorni successivi all’approvazione della stessa da parte del Comitato Agevolazioni, organo presieduto dal MAECI che amministra le risorse utilizzate per la misura.

Essa completa l’attuazione del pacchetto speciale di misure di finanza agevolata predisposto dalla Farnesina per sostenere le aziende esportatrici colpite dall’emergenza alluvioni; che, si ricorda, annovera anche una riserva di 400 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, anch’essa già attiva e volta all’erogazione di finanziamenti a tassi particolarmente agevolati (con quote di fondo perduto del 10%) destinati a sostenere il rilancio delle imprese manifatturiere a vocazione internazionale delle aree colpite nonché le aziende della loro filiera produttiva.

A Roma Workshop: rafforzare gli ecosistemi digitali locali in Africa

A Roma Workshop: rafforzare gli ecosistemi digitali locali in AfricaRoma, 16 ott. (askanews) – Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) ospiteranno il 20 ottobre 2023, a Roma, un workshop sul “Digitale per lo Sviluppo”.

L’obiettivo della giornata è quello di avviare un’articolata riflessione per comprendere meglio le opportunità per il settore privato derivanti dai processi di trasformazione digitale nel continente africano e per riflettere sulle possibili priorità in tema di Digitale per lo Sviluppo della Strategia Italiana Digital for Development (D4D), anche nella prospettiva della prossima presidenza del G7 nel 2024. L’evento rappresenta inoltre un’opportunità per valorizzare il ruolo delle imprese private (italiane ed africane) a sostegno della trasformazione digitale inclusiva e verde in Africa e del rafforzamento degli ecosistemi digitali locali, per promuovere export ed internazionalizzazione delle imprese e per contribuire in termini di input tematici all’agenda Digitale italiana per lo Sviluppo.

IIC Los Angeles: il cinema italiano a AFI FEST 2023

IIC Los Angeles: il cinema italiano a AFI FEST 2023Roma, 16 ott. (askanews) – Dal 25 Ottobre al 29 Ottobre 2023 a Los Angeles si svolge la nuova edizione dell’AFI FEST.

Organizzato da AFI in collaborazione con: Italian Cultural Institute Los Angeles. L’AFI FEST mette in mostra i migliori film provenienti da tutto il mondo, lungometraggi e cortometraggi, insieme a panel e conversazioni con grandi registi e nuove voci del cinema.

Quest’anno l’Italia viene rappresentata da Io capitano di Matteo Garrone, selezione ufficiale per rappresentare l’Italia nella categoria Miglior film internazionale agli Oscars 2024, La Chimera di Alice Rohrwacher e Rapito di Marco Bellocchio. IO CAPITANO di Matteo Garrone 28 ottobre, 15:30 Chinese 1

LA CHIMERA di Alice Rohrwacher 28 ottobre, 18:15 Chinese 6 RAPITO di Marco Bellocchio 29 ottobre, 14:00 Chinese 5

Il ministero degli Esteri ricorda Calvino a 100 anni dalla nascita

Il ministero degli Esteri ricorda Calvino a 100 anni dalla nascitaRoma, 16 ott. (askanews) – Cento anni fa nasceva Italo Calvino, scrittore italiano tra i più apprezzati e letti in tutto il mondo.

Attraverso la sua rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha promosso una ricca serie di iniziative ed eventi per celebrare in tutto il mondo la figura e l’opera di questo autore tradotto in oltre 60 Paesi. Insieme a eventi, convegni, letture e laboratori per tutte le età ideati dalle singole sedi estere della Farnesina, in collaborazione con le più importanti realtà del panorama culturale italiano il MAECI ha progettato e diffuso nel mondo le mostre “Calvino qui e altrove”, un viaggio nella storia dei libri di Calvino attraverso traduzioni e copertine delle numerose edizioni straniere, in collaborazione con il Laboratorio Calvino dell’Università La Sapienza di Roma e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori; “Eccellenze italiane.

Figure per Italo Calvino”, illustrazioni di artisti italiani e internazionali ispirate alle fiabe calviniane, a cura di Bologna Children’s Bookfair; e “Calvino Immaginario”, un’esposizione di opere tra i più noti artisti del fumetto e della graphic novel ispirati da Calvino, con la collaborazione di Comicon.