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BTM Italia 2025, dal 26 al 28 febbraio a fiera del Levante Bari

BTM Italia 2025, dal 26 al 28 febbraio a fiera del Levante BariMilano, 11 feb. (askanews) – I riflettori dell’industria turistica si accenderanno a Bari in occasione di BTM Italia, fiera internazionale ISFCERT giunta, quest’anno alla sua XI edizione, che si svolgerà dal 26 al 28 febbraio nella Nuova Fiera del Levante.


La manifestazione, patrocinata fra gli altri dal Ministero del Turismo ed ENIT, organizzata in collaborazione con BuyPuglia, è stata presentata a Milano nel corso di BIT 2025 e proporrà una narrazione del mondo del turismo attraverso panel, speech, workshop, incontri, convegni, momenti di formazione, B2B, B2C e tante altre attività. “BTM Italia è un evento dinamico nel circuito internazionale degli appuntamenti sul mondo dei viaggi – spiega il suo Ceo & Founder, Nevio D’Arpa -. Indica i trend del momento, crea connessioni, è strumento di business per promuovere o consolidare contatti commerciali ma è anche l’agorà giusta per chi è in cerca di novità nel settore, o in cerca di nuove ispirazioni. Da oltre dieci anni – conclude – utilizziamo un linguaggio universale per raggiungere chiunque. L’industria turistica è in costante movimento, essere dinamici è d’obbligo”.


Il tema di quest’anno è “Il Viaggio nel Viaggio”, un invito a riflettere sulle molteplici dimensioni del viaggio, sia fisiche che interiori, da intendere anche come strumento di conoscenza personale e del mondo circostante. Un’opportunità per creare ricordi, modellare nuove esperienze, stringere nuovi legami, immaginare nuovi scenari. Può essere fisico, virtuale, sostenibile, responsabile, interiore, migliorativo, intimo, culturale, di lavoro, di piacere, di lusso, esplorativo.


Attorno ad esso si creerà una community forte e coesa in cui saranno coinvolti tutti i key player del settore outgoing, incoming, business, start-up, espositori, professionisti dell’hospitality, seller, buyer, enti, istituzioni, tour operator, agenti di viaggio, compagnie aeree e di navigazione, event e wedding planner, professionisti dell’enogastronomia, blogger, giornalisti. Una collettività versatile e poliedrica con cui intrecciare un linguaggio univoco da spendere nel dibattito moderno. Tra le novità di questa edizione vi è la collaborazione con Università di Bari e Università del Salento.

Conferma grandi numeri Tuttohotel 2025, fiera conclusa a Napoli

Conferma grandi numeri Tuttohotel 2025, fiera conclusa a NapoliMilano, 27 gen. (askanews) – La fiera dell’ospitalità alberghiera, extralberghiera e della new hospitality ha richiamato nei padiglioni del polo fieristico partenopeo ben 10022 visitatori confermando l’interesse del pubblico, che ha potuto valutare le proposte delle oltre 190 aziende presenti negli stand e partecipare ai 33 incontri, tra convegni/talk/seminari, che hanno visto alternarsi per un tempo complessivo di 54 ore sul palco 60 relatori giunti da tutta Italia.


Presenti a Napoli anche le rappresentanze di 9 associazioni nazionali e regionali di categoria, oltre a 50 fra sponsor tecnici e 13 media partner del settore dell’ospitalità. Industry in grande sviluppo su tutto il territorio nazionale, come ha confermato Ivana Jelinic CEO ENIT “Il 2025 si prospetta come anno dai numeri straordinari come è stato l’anno appena concluso e ci aspettiamo che si attesti allo stesso modo. Decine di alberghi di alta gamma apriranno in Italia nel 2025 e questo significa che c’è una domanda crescente. L’asticella si sta alzando, e partendo da questo presupposto possiamo garantire un benessere sempre più diffuso solo uscendo dalla logica dai numeri a tutti i costi, perché abbiamo un tema di qualità da tenere in considerazione in territori che spesso sono fragili, perciò dobbiamo fare una attenta pianificazione per rendere l’esperienza sempre migliore”. Tuttohotel è stata quindi l’occasione per fare il punto della situazione in particolare sullo stato dell’arte in Campania e nel sud Italia, territorio di riferimento specifico per la fiera. Caratteristica è stata anche quest’anno la presenza di allestimenti dedicati al mondo dell’hotellerie proposti dagli Architetti coinvolti. Tra design, sostenibilità e innovazione il viaggio tra le aree chiave di una struttura ricettiva è cominciato dalla Hall e Area Lounge progettata da Ars Constructa, le Camere da RC Interior Design Studio, e Officina di Architettura & Design, la zona Wellness/Spa/Fitness da Studio Apostoli e l’area Green Hotel Design da Fervistudio Outdoor. Dove ogni ambiente ha accolto, ma anche ispirato e offerto spunti realistici di soluzioni di ricettività, per declinare le aree più significative e rappresentative di una struttura ricettiva.


Tracciando il bilancio della quinta edizione della manifestazione, il direttore organizzativo Raffaele Biglietto evidenzia le tendenze e le richieste del mercato emerse dai lavori: “La parola d’ordine nel mondo dell’ospitalità è sempre di più quella della Qualità, e poi dell’Eleganza, ma anche del Lusso e della Sostenibilità temi ricorrenti e molto sentiti. Le esigenze manifestate dai nostri interlocutori, ossia proprietari e gestori di attività ricettive, non sono altro che il riflesso delle richieste che arrivano dal mercato della domanda che negli ultimi anni si è evoluta, si è fatta più esigente e guarda soprattutto ad esperienze diverse da quelle dell’ospitalità standard o tradizionale. Il mercato del centro sud, cui tradizionalmente si rivolge la nostra manifestazione, cerca nei nostri espositori le risposte giuste per stare al passo dei tempi e non disperdere quel patrimonio di meraviglie naturali che fanno del nostro territorio una delle mete più desiderate dai turisti internazionali. Il successo sempre più ampio di Tuttohotel conferma che le risposte giuste, soprattutto se focalizzate sulle migliori soluzioni, ovvero con la qualità come parola d’ordine ci sono ed è possibile trovarle proprio a Napoli”. Grande partecipazione per i Tuttohotel Awards, i tradizionali riconoscimenti consegnati ad imprenditori e aziende del centro sud Italia che si sono distinti nel corso dell’anno nei diversi segmenti del mondo dell’ospitalità. Trentadue le targhe che l’organizzazione della fiera e mostra espositiva ha assegnato tenendo in considerazione particolari performance, qualità dei servizi e innovazione. Consegnati anche i premi alla carriera destinati ad importanti figure professionali che si sono distinte nel corso della loro attività lavorativa. Un settore quello ricettivo che richiede sempre più sinergie e momenti di incontro non solo in ambito fiera ma in ogni fase evolutiva, come delineato nel corso del panel a Tuttohotel promosso da AIGO Confesercenti Napoli, dove è emersa la visione privilegiata di un settore in continua crescita e che andrà regolamentato, specie in occasione dei festeggiamenti dei 2500 anni della città di Napoli.


Come spiegato dal consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais nel corso dell’evento, che nell’occasione ha annunciato: “Regolamentazione che a Napoli stiamo coniugando con il potenziamento dei servizi nonché alla programmazione culturale e turistica. Ritengo tuttavia indispensabile, -aggiunge Paipais- avanzare una richiesta di seduta di commissione turismo con l’assessore, i dirigenti, i consiglieri comunali e tutti i protagonisti del settore afferente ai servizi del turismo ed alla promozione del territorio per un doveroso confronto sui prossimi appuntamenti attrattori di turismo”. Lungo l’elenco dei premiati con i Tuttohotel Awards: Premio Speciale Architectural Hotel Design allo Studio Apostoli, Premio struttura ricettiva – Sicilia a La Plage Resort di Taormina ((ME), Premio alla Carriera nell’Ospitalità a Teresa Naldi, Premio SPA-Centro Benessere ad Almablu Wellness & Spa di Mazara del Vallo (TP), Premio Albergo Diffuso a Sextantio Matera (MT)  Premio Stabilimento Balneare al Lido Sabbia d’Oro Beach Club di Scanzano Jonico (MT)  Premio Villaggio Vacanze a VOI Floriana Resort di Simeri Mare (CZ)  Premio Manager dell’ospitalità a Marco Zuppetta/Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli,   Premio Glamping ad Atmosfera Bubble Glamping di Satriano Lucania (PZ), Premio Direttore d’albergo a Martino Acampora /Villa Treville Positano (SA),  Premio Customer Experience a Faro Punta imperatore di Forio (NA), Premio per la promozione del territorio a Ermanno Russo / Trenitalia,  Premio Bed & Breakfast a PrimoPianoPosillipo di Napoli Premio Business Hotel al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo di Napoli,  Premio Design all’Hotel La casa di Maratea a Maratea (PZ), Premio Luxury Hotel all’Hotel Punta Tragara di Capri (NA),  Premio Formula Multifunzionale a Four Points by Sheraton Catania di Catania,  Premio per l’innovazione nell’ospitalità a Radici Resort di Mirabella Eclano (AV), Premio Speciale Hotel Sostenibile a Palazzo Caracciolo Napoli (NA), Premio Responsabile Acquisti a Elisabetta Porzio/Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, Premio Ristorante in Hotel a Don Geppi Restaurant di Sorrento, Premio Speciale Miglior Progetto di Riqualificazione a Habita79 di Pompei (NA), Premio Speciale Migliore Colazione al Gold Tower Lifestyle Hotel, Premio Speciale multiformat ristorativo Otto s.l.m. / Hotel Royal Continental, Premio strategia marketing territoriale a Sicily Divide Sicilia,  Premio Imprenditore Emergente a Katia Cupo / Chiara Gargiulo/ Instazione,  Premio Portiere d’Albergo a Marco Giuliano / Grand Hotel Parker’s, Premio Beach Club a Cava Regia – Beach Club by E. Marinella di Vico Equense NA, Premio Benemerito dell’ospitalità a: Paolo Casolaro e Stefano Cimmino, Antonio Melchiorre, Prof. Raffaele Cercola 

Francia, al Museo Léger nuovo percorso dedicato alla luce

Francia, al Museo Léger nuovo percorso dedicato alla luceMilano, 24 gen. (askanews) – Sia materia che luce, il colore è il punto di partenza dell’intero approccio estetico di Fernand Léger (1981-1955), un artista che ha lasciato un segno importante in Costa Azzurra, area chiave per la comunità italiana presente in modo rilevante a partire da Nizza (20 mila residenti permanenti e 25 mila residenti secondari). Dal 15 marzo si inaugura “Luce, pittrice del colore. Nuovo percorso della raccolta” nel museo e centro culturale dedicato a Léger a Biot, dotato di un parco mediterraneo dell’architetto paesaggista Henri Fisch.


In tutta la sua opera, Léger dimostra una vera passione per il colore puro, che espone in un gioco infinito di combinazioni e variazioni, su molteplici supporti: disegni, ceramiche, vetrate e decorazioni architettoniche. Il colore appare all’artista come una necessità vitale, quasi terapeutica, che per tutta la vita si sforza di diffondere nei paesaggi urbani: “Ho trascorso il minor tempo possibile nel grigio”, ha detto una volta. Dopo le sue prime opere giovanili segnate dall’influenza dell’impressionismo, Léger partecipa al cubismo negli anni ’10 e si distingue dai due pionieri del movimento, Georges Braque e Pablo Picasso, per il suo desiderio di introdurre il colore puro nelle opere cubiste, fino ad allora dominato dai toni del grigio, quasi monocromatico. Léger si avvicina quindi all’amico Robert Delaunay, con il quale conduce un’attiva battaglia per liberare forme e colori dall’illusione della realtà: ” Prima di noi il verde era un albero, l’azzurro era il cielo, ecc. Dopo di noi il colore è diventato un oggetto a sé stante “.


Al di là della pittura, il colore puro appare per Fernand Léger come una necessità vitale, quasi terapeutica, che per tutta la vita si sforza di diffondere nei paesaggi urbani: “Il mio bisogno di colori si è trovato subito supportato dalla strada, dalla città. Era in me questo bisogno di colori. Non c’è stato nulla da fare: appena ho potuto posizionare un colore, l’ho posizionato. Sono rimasto nel grigio il meno possibile”. Sviluppando l’arte murale nello spazio pubblico a partire dagli anni ’30, Léger spera di incantare nuovamente il mondo moderno grazie a composizioni monumentali dai colori liberi e potenti. Lungi dall’essere concettuale, il colore di Léger è soprattutto una gioia per gli occhi che infonde gioia, felicità e ottimismo nella società nel suo insieme.


Il Museo Fernand Léger, come gli altri due musei, Marc Chagall a Nizza e “Pablo Picasso, La Guerre et la Paix” a Vallauris, è un museo nazionale del XX secolo nelle Alpi Marittime. I tre musei offrono una collezione eccezionale di opere di tre grandi artisti del secolo scorso. In quanto musei a vocazione monografica, offrono spazi privilegiati per la contemplazione e la conoscenza delle opere per la gioia di ogni visitatore. (di Cristina Giuliano)

Global Blue, spesa turisti cinesi? Al 60% comprano Top 10 brand

Global Blue, spesa turisti cinesi? Al 60% comprano Top 10 brandMilano, 22 gen. (askanews) – Lo shopper cinese 2024 secondo Global Blue: giovane, amante del lusso, concentra il 60% della spesa nei Top 10 brand. Una ricerca mostrata nel corso del primo Forum China – organizzato da Global Blue insieme con l’Italy China Council Foundation e ad Intarget – rivela una spesa dei cinesi in Italia ancora distante dal full recovery (58%) rispetto al 2019, ma con attese positive per il 2025 anche grazie alla ripresa dei tour group.


Si è trattato di un evento interamente focalizzato sul turista cinese nato dalla collaborazione tra Global Blue, Italy China Council Foundation e Intarget, sponsorizzato da Alipay+ – Ant International, Branding Records, Fidenza Village, IRD Consultancy, Retex e con il supporto di Risposte Turismo. Oltre venti gli speaker coinvolti, suddivisi in quattro panel tematici distinti. Ad animare le tavole rotonde anche gli interventi istituzionali di Barbara Mazzali (Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda – Regione Lombardia) e Martina Riva (Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili – Comune di Milano). Ad aprire il Forum China, una ricerca esclusiva di Global Blue sullo shopper cinese, che ne ha approfondito le principali dinamiche Tax Free Shopping relative al 2024, il nuovo profilo e comportamento d’acquisto e che – in ultimo – ha fornito alcune indicazioni per delineare le principali aspettative per il 2025.


Secondo il report, la spesa Tax Free dei cinesi è tornata quella del 2019 a livello globale, grazie soprattutto al traino dell’APAC. L’Europa, infatti, è ancora lontana dal full recovery, con l’Italia che registra un tasso di recupero della spesa rispetto al 2019 pari al 58%. Ciononostante, tre indicatori rendono il nostro Paese una destinazione chiave per gli shopper cinesi. Infatti, l’Italia è: il primo paese in Europa per contribuzione totale della loro spesa (23%); il secondo per spesa media per shopper più alta (3.520 euro), dopo solo quella registrata in Svizzera; uno dei paesi con il recovery della capacità aerea più elevato (138% vs 85% a livello europeo). Per quanto riguarda il profilo del nuovo shopper cinese, Global Blue lo descrive come tendenzialmente giovane: due consumatori su tre sono Millennials o Gen Z, con quest’ultima generazione che registra un’accelerazione nel recovery della spesa rispetto al 2019 quattro volte superiore a quella degli altri segmenti anagrafici, arrivando al 241%. “Dati che devono spingere i brand a sviluppare ancora meglio le loro strategie di comunicazione online in Cina, per raggiungere e ingaggiare i consumatori sui media digitali dove abitualmente prendono le loro decisioni di acquisto”, ha commentato Giulio Finzi, Retail Leader Intarget.


Inoltre, i Top spender cinesi – quelli cioè con una spesa media per shopper superiore ai 20k euro annui – pur rappresentando appena il 3% del totale, contribuiscono per il 35% della spesa cinese Tax Free in Italia. Non solo, gli UHNWI shopper (con una spesa superiore ai 70k euro annui) registrano il recovery della spesa più elevato (71%), divenendo il segmento più determinante nella strada verso il recupero dei livelli del 2019. L’analisi di Global Blue ha inoltre approfondito il comportamento di acquisto del nuovo shopper cinese. Ne risulta anzitutto un profilo dai consumi più concentrati: si tratta di uno shopper che realizza meno transazioni (in media 2 nel 2024 vs 2,5 nel 2019) ed acquista un numero minore di brand (1,9 vs 2,2). Non solo, il 60% della spesa è rivolto verso i Top 10 brand: un dato significativamente più contenuto se paragonato a quello delle altre nazionalità, le quali spalmano il 60% della loro spesa su 30 brand. “Questo aspetto, unito al recovery della spesa ancora lontano dai livelli del 2019, in parte spiega perché non tutto il mercato stia beneficiando del ritorno di questo shopper. A ciò si aggiunga poi come il 90% della spesa si concentri verso i brand del lusso, che registrano un aumento del +11% della spesa media per shopper, che arriva a 3.155 euro”, ha dichiarato Stefano Rizzi, Managing Director Italy di Global Blue. A trainare questa crescita è stata soprattutto la categoria “Borse e Pelletteria”, la cui contribuzione passa dal 33% del 2019 al 42% del 2024, con un recovery della spesa del 72% ed un aumento della spesa media per shopper del +42%. Infine, il report ha mostrato come il 24% degli shopper cinesi spenda in brand “Made in Italy” quando viaggia in Italia: una cifra superiore al 10% registrato in Europa. “Ciò testimonia come il Made in Italy sia parte importante della shopping experience del turista cinese che visita il nostro Paese”, ha sottolineato Rizzi.


Sul fronte delle aspettative per il 2025, il ritorno degli shopper cinesi è destinato ad accelerare con l’aumento del traffico turistico. Rispetto al terzo trimestre 2024, a novembre i cinesi hanno manifestano un maggiore desiderio di viaggiare all’estero nei successivi tre mesi (+5 pp) e di pernottare per più notti (+18 pp). Non solo, ci si attende anche un’accelerazione nel tasso di recovery dei passeggeri di almeno 18 punti percentuali, arrivando nel Q1 2025 ad eguagliare i livelli del 2019

Turismo, sondaggio: 71% famiglie italiane viaggia in coppia con figli

Turismo, sondaggio: 71% famiglie italiane viaggia in coppia con figliMilano, 21 gen. (askanews) – Evaneos, piattaforma di viaggi responsabili con esperienze sostenibili, ha condotto un’indagine esclusiva sulle abitudini di viaggio delle famiglie italiane raccogliendo interessanti informazioni sui principali fattori che ne influenzano le scelte. La ricerca ha riguardato 1.000 intervistati, selezionati attraverso un panel online profilato, garantendo un campione rappresentativo delle famiglie italiane con figli sotto i 18 anni, con distribuzione per area geografica, sesso ed età.


Tra gli elementi della ricerca, ci sono i compagni di viaggio, la destinazione, il budget, la scelta del tipo di vacanza quando si viaggia con figli minori, i criteri utilizzati per definire un’esperienza di viaggio soddisfacente, le esigenze specifiche dei diversi tipi di famiglie, oltre a quella tradizionale (genitori single, famiglie allargate e genitori divorziati/separati) al fine di identificare eventuali differenze significative nei comportamenti e nelle preferenze di scelta. Viaggi in famiglia: la scelta preferita


Il 71% delle famiglie italiane predilige viaggiare in coppia con i figli. Interessante notare che la preferenza è maggiore negli uomini (73,7%) rispetto alle donne (68,9). Confrontando i dati complessivi con la suddivisione per tipologia familiare, la percentuale di viaggio con i figli è particolarmente alta nelle famiglie tradizionali (82,5% vs 71%). Questo dato si riduce notevolmente nel caso delle famiglie allargate (49%), dei genitori divorziati (39%) e delle famiglie monoparentali (27%).


I genitori monoparentali mostrano una maggiore propensione a viaggiare con la famiglia allargata (22,7% vs 10%) o a partire da soli (19,1% vs 5% ). Per i genitori divorziati o separati, emerge invece una tendenza significativa a viaggi in compagnia di amici (19,1% vs 7%) o da soli (16,9% vs 5%). Quando si è in vacanza, le opinioni si dividono: il 51% dei genitori preferisce fare tutto insieme ai figli, mentre il 49% ritiene importante mantenere un equilibrio tra momenti condivisi e attività autonome.


Le vacanze con i figli sinonimo di felicità, relax e condivisione Il 95% degli intervistati attribuisce ai viaggi in famiglia un significato positivo: condivisione (33%), relax (31%) e felicità (31%). Per il 63%, i viaggi con i figli sono esperienze divertenti e arricchenti, anche se il 15% li percepisce come impegnativi per via dell’organizzazione e il 5% considera ‘vere’ vacanze solo quelle senza figli. Partire in famiglia: sì, ma la vacanza deve essere comoda Il 33% delle famiglie sceglie villaggi turistici, apprezzati per l’organizzazione e la serenità che offrono. Seguono i viaggi itineranti (23%) e quelli su misura organizzati da un agente di viaggio (20%). Soluzioni come appartamenti o alberghi con angolo cucina restano meno popolari, rispettivamente con l’11% e il 9% delle preferenze. Si evidenzia una preferenza per la programmazione semplificata del viaggio per più della metà del campione (53%), mentre il viaggio itinerante, scelto dal 23%, riflette una maggiore volontà di libertà. Per i genitori monoparentali, la scelta di un villaggio dove tutto è organizzato e non c’è nulla da programmare risulta più forte (36% vs 33%), mentre i genitori divorziati o separati si distinguono per una preferenza verso il viaggio itinerante (30% vs 23%). I risultati evidenziano che avere tutto pianificato aiuta a trascorrere una vacanza in serenità e senza pensieri, libera da organizzazione e vincoli. Molte famiglie però sono mosse dal desiderio di avere una vacanza comoda ma nello stesso tempo desiderano scoprire il mondo con i loro figli. Grazie alla squadra di agenzie locali specializzate in viaggi in famiglia, Evaneos permette la costruzione di itinerari personalizzati anche con la scelta dell’alloggio in linea con le esigenze. Evaneos offre le migliori soluzioni per soddisfare questo bisogno di scoperta proponendo itinerari unici e fuori dalle solite rotte. Piuttosto che un soggiorno tutto incluso, si potrà creare un itinerario in linea con le aspettative di ciascun membro della famiglia, ma anche scoprire luoghi segreti e attività insolite grazie ai consigli dell’esperto o dell’esperta locale. Un modo diverso di viaggiare, più autentico e sostenibile, che permetterà di esplorare meglio la meta scelta per le vacanze. Infine la maggior parte delle famiglie preferisce un equilibrio tra momenti condivisi e spazi di autonomia durante le vacanze (51% a 49%). Solo il 18% ha dichiarato di fare assolutamente tutto insieme ai figli mentre una minoranza del 5% ha indicato di preferire attività completamente autonome tra genitori e figli. Pianificare la vacanza: tra piacere e necessità Per metà delle famiglie (50%), pianificare e organizzare il viaggio è un piacere. Tuttavia, il 29% lo considera una necessità e il 12% lo percepisce come un’incombenza stressante. Gli ostacoli principali includono trovare una vacanza che piaccia a tutti (41%) e coordinare le disponibilità di tempo dei membri della famiglia (32%). Fonti di ispirazione: dominano i siti web Per trovare ispirazione nella ricerca della meta, i siti web dedicati sono per oltre la metà del campione (53%) la maggiore fonte d’ispirazione quando si cerca una destinazione o un’attività da fare. Le raccomandazioni di amici o parenti hanno un peso rilevante con il 44%, i social media di persone che si conoscono rappresentano ¼ del campione (25%), seguiti solo a 2 punti percentuali dalle agenzie di viaggio (23%). A seguire si posizionano nell’ordine le guide turistiche tipo Lonely Planet (18%), i social media di influencer (16%) e infine i media tradizionali (15%). I più giovani (fino a 34 anni) preferiscono farsi ispirare nell’ordine dai siti web dedicati ai viaggi, dai social media di persone che conoscono e dalle raccomandazioni dirette di amici e parenti, ma fanno affidamento anche molto più del doppio ai social media degli influencer rispetto al gruppo dei più maturi (oltre 35 anni) che utilizzano meno fonti di informazione (in media 1,9 contro 2,3) e si affidano principalmente ai siti web dedicati ai viaggi, alle raccomandazioni dirette di amici e parenti e alle agenzie di viaggio. La maggior parte delle famiglie (70%) coinvolge i figli nella scelta delle vacanze, includendoli pienamente come co-decisori (30%), anche se la decisione finale spetta poi agli adulti (40%). Budget familiare: sotto i 3.000 euro per la maggior parte delle famiglie Il 77% delle famiglie spende meno di 3.000 euro l’anno per i viaggi, il 14% tra i 3.000 e i 5.000 mentre solo il 9% supera i 5.000 euro. Complessivamente le famiglie spendono in media €826 all’anno per ogni componente familiare. A spendere di più sono le famiglie con due componenti, genitore + figlio, che spendono € 1.103 all’anno per persona. A seguire quelle con tre componenti € 872 e quelle con quattro componenti € 755. Chiudono la classifica le famiglie con sette componenti con €464. Le famiglie tradizionali, che rappresentano la maggioranza del campione, hanno una distribuzione più equilibrata tra i diversi livelli di budget, con una maggiore concentrazione nelle fasce sia da 0 a 1000 € che da 1000 € a 2000 € (27%). Segue il 27% con 2000-3000 € e una quota significativa (16%) che può permettersi budget più elevati tra 3000 € e 5000 €. Le famiglie monoparentali mostrano un forte gap di spesa: il 79% spende fino a 2000 €, percentuale molto superiore rispetto alle altre tipologie familiari, mentre il 7% (vs 4% del campione) dichiara un budget superiore ai 10.000 €. I genitori divorziati o separati si collocano prevalentemente nelle fasce di 0-1000 € (42% vs 32%) e 1000-2000 € (24% vs 26%). Le famiglie allargate si distinguono per una propensione di spesa leggermente superiore nei budget medi e alti: il 17% nella fascia 3001-5000 € (vs 14% del campione) e il 6% tra 5000 e 10000 € (vs5%), probabilmente per via anche alla tipologia familiare che prevede un maggior numero di componenti. Coinvolgere i figli nella scelta delle vacanze. Il 70% delle famiglie include i figli nella pianificazione: il 40% li consulta ma riserva la decisione finale agli adulti, mentre il 30% li coinvolge come co-decisori. Questo approccio riflette il desiderio di creare vacanze che rispecchino i desideri di tutta la famiglia.

Dalle Spa a New York, i viaggi per dimenticare il Blue Monday

Dalle Spa a New York, i viaggi per dimenticare il Blue MondayMilano, 17 gen. (askanews) – Il 20 gennaio ricorre il “Blue Monday”, ovvero la giornata più triste dell’anno. Non a caso la data è spesso scelta dai turisti per evadere e cercare nelle esperienze di viaggio emozioni positive, relax e bellezza in Italia e all’estero. Dai paesaggi innevati delle Alpi e fino al totale relax nella spa, dai panorami marini sino alla tranquillità dei borghi.


E se si sogna in grande i viaggiatori più avventurosi trovano ispirazione nei parchi tematici degli Usa, fra storia e natura selvaggia, così come l’Alabama che offre il blu del cielo e del mare come antidoto perfetto alla malinconia, mentre la dinamica New York City è la città giusta per vivere sorprendenti esperienze fuori dal coro. Mentre per gli appassionati delle atmosfere da “Mille e una notte”, nella vibrante Marrakech, La Mamounia è il tempio del benessere per eccellenza dove abbandonare ogni tristezza, o ancora il Sudafrica con la sua scena artistica d’eccellenza diventa il luogo per immergersi nella creatività. E infine Evaneos, la piattaforma di viaggi sostenibili, che offre mete fuori dalle solite rotte per esperienze uniche ed avventurose.


Ovunque si decida di andare, il Blue Monday può diventare un momento per prendersi cura di sé, esplorare nuovi luoghi e ritrovare la gioia in esperienze indimenticabili.

Turismo, a Napoli l’ospitalità va in scena con Tuttohotel 2025

Turismo, a Napoli l’ospitalità va in scena con Tuttohotel 2025Milano, 9 gen. (askanews) – Dal 20 al 22 gennaio 2025 innovazione, ispirazioni e nuove tendenze dell’accoglienza alberghiera ed extra alberghiera saranno in mostra in occasione della quinta edizione di Tuttohotel, ospitata nel padiglione 10 della Mostra d’Oltremare di Napoli.


La Fiera organizzata da Ticketlab, Squisito Eventi e D&D group, specializzata fino all’ultimo dettaglio nell’ospitalità, attraverso il suo innovativo format mette a fuoco il comparto ricettivo fornendo informazioni e strumenti per poter affrontare con la giusta competenza e nel migliore dei modi il pubblico dei viaggiatori contemporanei. Sarà grande la propensione alla contaminazione di eccellenze: ne è esempio la recente partnership con @thenapolitaner, grazie alle immagini grafiche di Cristina Damiani, che identifica con l’illustrazione la cultura partenopea dal forte carattere mediterraneo. Tutto ciò che è innovazione si concentra in un appuntamento che racchiude ogni aspetto dell’accoglienza alberghiera ed extra alberghiera con un’esposizione variegata per ogni aspetto dell’industria ricettiva. Ne scaturisce un viaggio attraverso l’evoluzione dei sistemi di ospitalità, dagli hotel ai b&b alle case vacanza, raccontato attraverso la consolidata e originale formula espositiva di TH, trasposta direttamente in originali installazioni.


Un evento in crescita, sia per il numero sempre più ampio di espositori e pubblico, che per aree dimostrative come la neo Vision Hotel, un hotel simulato che accoglie visitatori, agenti, grossisti, buyer, architetti e associazioni, proprio come in una struttura alberghiera dalla Hall/Reception, all’area Lounge/Food & Beverage, passando per le Camere e fino all’Area Wellness/Spa/Fitness in scala 1:1, per una vera immersione di accoglienza mediterranea. Un modo per celebrare la centralità di Napoli e dei suoi dintorni famosi in tutto il mondo, come meta turistica dell’anno. Installazioni che presentano soluzioni ambientate con materiali, rivestimenti e prodotti che valorizzano la sostenibilità, oltre a suggerire soluzioni progettuali di design per ambienti interni di piccole strutture ricettive, e poi ExtraNet area speciale dedicata a prodotti e ai servizi per il mondo extra alberghiero in cui l’ABBAC terrà corsi e talk di approfondimento per B&B e case vacanza, e ancora Green Hospitality Design, che presenta soluzioni green e innovative per l’ospitalità all’aria aperta, area destinata a gestori di campeggi, glamping e villaggi turistici. Un modo per racchiude ogni aspetto dell’accoglienza con aree espositive delle principali aziende con prodotti e servizi per le strutture. Atteso è anche il Tuttohotel Awards, alla terza edizione, realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e l’assegnazione di premi prestigiosi che sanciscono il valore delle strutture, nelle diverse categorie, sottolineando l’impegno dei gestori, nella valorizzazione dell’ospitalità mediterranea nel corso del 2024 e gratificandone impegno e responsabilità. Ed ancora conferenze, workshop e presentazioni dal vivo per una panoramica ampia e completa delle tendenze attuali e future dell’industria alberghiera

Cicloturismo: i trend emergenti del 2025 e i dati del settore

Cicloturismo: i trend emergenti del 2025 e i dati del settoreMilano, 19 dic. (askanews) – Il cicloturismo non è più solo una semplice modalità di viaggio, ma un vero e proprio stile di vita che attrae un pubblico sempre più vasto e diversificato e che vede italiani e italiane, sempre più appassionate, viaggiare anche all’estero sulle due ruote. La bicicletta diventa il simbolo di un modo di viaggiare che pone al centro il percorso, il rispetto per l’ambiente e il piacere di rallentare per apprezzare ogni dettaglio.


Bikenomist, realtà italiana specializzata nella promozione del cicloturismo attraverso formazione, comunicazione e consulenza, si pone come portavoce di questo cambiamento, tracciando una visione chiara dei 3 trend che caratterizzeranno il 2025 e gli anni a venire e che riflettono una crescente attenzione verso sostenibilità, avventura e autenticità. In questo scenario si inserisce anche la Fiera del Cicloturismo il primo evento in Italia dedicato al viaggio in bicicletta, che tornerà a Bologna dal 4 al 6 aprile 2025 per la sua quarta edizione. I trend del cicloturismo per il 2025


Il Cicloturismo al Femminile Uno dei trend più evidenti secondo Bikenomist è il ruolo crescente delle donne nel mondo del cicloturismo, in particolare quelle over 50. Nei prossimi anni, queste viaggiatrici rappresenteranno una delle fasce più dinamiche, attratte da esperienze avventurose e autentiche, a contatto con la natura e le comunità. La bicicletta diventa per loro uno strumento per abbracciare nuove sfide, conoscere persone e vivere un viaggio che va oltre la semplice vacanza.


Turismo Rigenerativo Un altro fenomeno destinato a crescere è il desiderio di autenticità e interazione con le comunità locali. Il cicloturismo si inserisce perfettamente nel contesto del turismo rigenerativo, abbracciando un concetto di viaggio che valorizza le connessioni autentiche con le comunità locali e promuove uno sviluppo sostenibile dei territori attraversati. Sempre più destinazioni stanno cambiando approccio, passando dalla progettazione di servizi esclusivamente dedicati ai turisti a soluzioni che siano vantaggiose anche per i residenti. Questo segna un distacco dal passato, quando l’attenzione era focalizzata sul soddisfare le esigenze dei visitatori, spesso creando infrastrutture e servizi stagionali che lasciavano pochi benefici alle comunità locali. Il cicloturismo, invece, offre un modello di viaggio che si integra armoniosamente con il tessuto sociale delle destinazioni, favorendo il rispetto delle risorse locali.


Gravel: Libertà e Spirito d’Avventura Tra le modalità di cicloturismo in maggiore espansione, il gravel si conferma come uno dei protagonisti del futuro. Questo stile di ciclismo offre un’esperienza versatile, accessibile e avventurosa. Nato dall’idea di combinare la velocità della bici da strada con la capacità di affrontare terreni sconnessi, il gravel non è solo una pratica sportiva, ma un vero e proprio stile di viaggio. Ogni itinerario gravel permette di esplorare nuovi territori, lontano dai circuiti turistici tradizionali, regalando ai viaggiatori un forte senso di libertà. “La vera rivoluzione del cicloturismo sta nel ribaltare il concetto tradizionale di viaggio: non è solo la meta a contare, ma l’intero percorso per raggiungerla”, ha affermato Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo. “Ogni pedalata, ogni chilometro percorso, è parte integrante dell’esperienza. Non si tratta semplicemente di spostarsi da una città all’altra, ma di vivere intensamente ogni momento del viaggio, immersi nel paesaggio, nelle culture locali e nei ritmi lenti che solo la bici può offrire. Il cicloturismo ci insegna che il viaggio non è solo un mezzo per arrivare, ma un fine in sé. Ogni salita, ogni sosta per un caffè in un piccolo borgo o una chiacchierata con chi si incontra lungo la strada arricchisce l’avventura. È un modo per riconnettersi con l’ambiente e con se stessi, apprezzando la bellezza del movimento e la libertà che solo una bicicletta può dare”. Un Settore in Forte Crescita Il cicloturismo in Italia ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Secondo il Rapporto “Viaggiare con la bici 2024” di ISNART e Legambiente, presentato al Forum del Cicloturismo durante l’ultima Fiera del Cicloturismo di Bologna, nel 2023 si sono contate 56,8 milioni di presenze cicloturistiche, pari al 6,7% del totale delle presenze turistiche nel Paese. Questo ha generato un impatto economico diretto di oltre 5,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 35% rispetto al 2022 e del 19% rispetto al 2019, quando l’impatto era di 4,6 miliardi di euro. Il cicloturista medio spende circa 95 euro al giorno in beni e servizi, una cifra che sale a 104,5 euro per i turisti stranieri, valori significativamente superiori rispetto alla spesa media giornaliera di 59,6 euro dei turisti in generale. Questo dato sottolinea non solo l’importanza economica del cicloturismo, ma anche il suo contributo alla rivitalizzazione economica di molte aree interne del Paese, spesso lontane dai tradizionali flussi turistici. Grazie agli investimenti di imprenditori locali, queste aree offrono esperienze e servizi di qualità, rendendo il cicloturismo una componente sempre più rilevante dell’offerta turistica italiana.

Usa meta turistica natalizia, tra camini, spiagge e cene “italiane”

Usa meta turistica natalizia, tra camini, spiagge e cene “italiane”Milano, 27 nov. (askanews) – Gli Stati Uniti d’America sono una meta turistica natalizia molto ambita quest’anno, tra il classico senso delle festività e della famiglia, che deriva anche dall’ampia comunità italoamericana presente nel Paese, alle esperienze uniche che attraversano tradizioni e scenari diversi, dall’iconico albero al Rockefeller Center di New York City, con la sua pista di pattinaggio illuminata, alle celebrazioni tropicali delle Hawaii.


PANETTONE SULLA QUINTA STRADA Proprio dalla grande mela è notizia di questi giorni – da Businesswire – che Bauli, marchio italiano noto per i suoi iconici prodotti natalizi, ha annunciato la sua espansione negli Stati Uniti con l’acquisizione del chiosco di Eataly Flatiron, situato all’incrocio tra la 5th Avenue e Broadway di fronte al Madison Square Park. Questo nuovo chiosco, aperto dal 9 novembre alla fine di dicembre, offrirà panettoni e una gamma di prodotti, portando il sapore del Natale italiano ai consumatori americani. CAMINO E CIOCCOLATA Il Vermont è il rifugio invernale perfetto per rilassarsi davanti a un camino sorseggiando cioccolata calda, dove cittadine pittoresche come Woodstock e Stowe offrono paesaggi innevati ideali per sci alpino e di fondo, ciaspolate e giri in slitta.


Per assaporare un classico del Natale la cittadina di Santa Claus, in Indiana, delizia con attività tradizionali come arrostire castagne al Santa’s Candy Castle, decorare biscotti e cenare con Babbo Natale. SPIAGGE “SOTTO L’ALBERO” Chi desidera invece fuggire dalla neve può trovare un’alternativa originale in Florida, dove parate di barche natalizie si svolgono a Fort Lauderdale e Jupiter. A Cocoa Beach, i Babbi Natale surfisti arrivano la vigilia di Natale, mentre i parchi tematici di Orlando si trasformano in mondi incantati: Disney World ospita eventi come il Mickey’s Very Merry Christmas Party e l’Epcot International Festival of the Holidays, mentre Universal Orlando presenta Grinchmas. Poco distante, la piccola città di Christmas sorprende i visitatori con un ufficio postale che timbra la corrispondenza con “Christmas” e strade dedicate alle renne di Babbo Natale.


Un Natale dal sapore esotico si vive alle Hawaii, tra feste luau sulla spiaggia, spettacoli di hula e l’arrivo di Babbo Natale su una canoa. Questo periodo è anche perfetto per osservare le balene lungo la costa. Infine, a Puerto Rico, la stagione natalizia più lunga degli Stati Uniti si accende con decorazioni luminose e le tradizionali messe Misa de Aguinaldo. Le celebrazioni culminano a gennaio con il Festival di San Sebastiano, offrendo un’immersione autentica nella cultura locale. MERCATINI Inoltre è possibile immergersi nello spirito natalizio visitando uno dei mercatini di Natale all’italiana. L’American Italian Heritage Association and Museum di Albany ad esempio ospita il suo 14esimo evento annuale. Il mercatino di Natale italiano si terrà da venerdì 6 a domenica 8 dicembre.


CENA “ITALIANA” TRADIZIONALE Se poi il soggiorno negli Usa coincide con l’accoglienza italoamericana, la cena diventerà uno sport di resistenza. Immancabile la Festa dei Sette Pesci (the Feast of the Seven Fishes), un’occasione epica che si celebra ogni vigilia di Natale. Pare abbia avuto origine o sulle coste dell’Italia meridionale ricche di pesce o tra gli immigrati del XIX secolo negli Stati Uniti. Comunque sia la festa ha preso piede negli Stati Uniti, e si conclude sempre con un tripudio di cibo: un pasto di pesce di sette portate (da cui il nome della tradizione) che ha fatto sentire gli italiani d’America vicini alle loro case d’origine, e al tempo stesso celebrare il mare, un legame importante con l’Italia.

Il Ringraziamento (storico) a Philadelphia apre stagione festività

Il Ringraziamento (storico) a Philadelphia apre stagione festivitàMilano, 27 nov. (askanews) – La parata del Giorno del Ringraziamento di Philadelphia, la più antica parata del Ringraziamento negli Usa, si terrà giovedì 28 novembre, per celebrare il 105esimo anno di questa tradizione cittadina ricca di carri e palloncini colorati, musica e bande musicali.


Nella città dove nel 1787 fu firmata la Costituzione americana e che ospita una delle più antiche comunità italiane degli Stati Uniti, come di consueto, la sfilata del Ringraziamento partirà dal centro città lungo la Benjamin Franklin Parkway prima di concludersi di fronte al Philadelphia Museum of Art. Celebrità, star dei reality e una lunga serie di artisti partecipano alla parata del Ringraziamento. Carson Kressley di “RuPaul’s Drag Race”, Ryan Seacrest e Vanna White di “Wheel of Fortune” e i conduttori di “Live” Kelly Ripa e Mark Consuelos faranno tutti la loro apparizione. Ci saranno anche Topolino e Minnie Mouse, e Babbo Natale e la signora Claus segneranno la conclusione dell’evento e l’inizio della stagione delle feste. A Philadelphia, il Natale si vive tra luci scintillanti, mercatini tradizionali e tante attività per famiglie. Già da novembre, la città si riempie di luminarie e bancarelle, con attrazioni come il Christmas Village al Love Park, ispirato ai mercatini europei, e il Made in Philadelphia Holiday Market a Dilworth Park, che offre prodotti di artigiani locali. Durante l’inverno, i Longwood Gardens si trasformano con l’evento A Longwood Christmas, un’esibizione di giochi di luce e decorazioni che si estende fino a gennaio. Sempre in tema di spettacoli luminosi, lo Zoo di Philadelphia ospita LumiNature, dove quasi un milione di luci illuminano statue a tema animale.


Nel cuore di Philadelphia, il Center City ospita due tradizionali spettacoli natalizi: il Comcast Holiday Spectacular, una proiezione di classici natalizi reinterpretati dal Philadelphia Ballet, e il Macy’s Christmas Light Show, accompagnato da uno storico organo a canne. Un altro punto imperdibile è Miracle on South 13th Street, dove un quartiere si anima con oltre 300.000 luci natalizie, creando un’atmosfera festiva unica. Philadelphia è ricca di storia, ma allo stesso tempo ha una scena culinaria e artistica contemporanea e vivace. La Guida Verde Michelin definisce Philadelphia “un museo a cielo aperto” grazie alle oltre 600 sculture e statue e agli oltre 4.400 murales all’aperto. Alla fine del 2024 è prevista l’apertura del Calder Gardens Museum, che celebrerà l’impatto che tre generazioni della famiglia Calder hanno avuto su Philadelphia. La città ha anche una forte vocazione culinaria: definita un vero paradiso per gli appassionati di cucina, i buongustai possono trovare di tutto, dal cibo di strada ai mercati, dai ristoranti raffinati a quelli con cucina BYOB. Famoso per i suoi iconici cheesesteak, gli hoagies, i pretzel, il panino con l’arrosto di maiale per il quale si formano lunghe file ogni giorno presso DiNic’s Roast Pork del Reading Terminal Market (uno dei più antichi e grandi mercati pubblici d’America). Per i più golosi, da non perdere il Philly Tastykake disponibile in tutti i gusti, dal caramello al burro di arachidi.